
NAPOLI AVVOCATO DROGATO UCCIDE
Stava male dopo aver bevuto alcol e sniffato cocaina, dopo aver festeggiato per aver vinto una causa. Voleva fermarsi, ma non ha fatto in tempo: Ivo Ugo Ferrara, 33 anni, praticante avvocato di Aversa, ha travolto con la sua Twingo e ucciso un giovane immigrato del Gambia, Ebrahim Sarif, di 28 anni, che andava in bicicletta. È accaduto venerdì sera a Giugliano, in via Arco di Sant'Antonio. Ferrara si è fermato, ha cercato di soccorrere il ciclista, ma non è servito. Dagli esami del sangue e delle urine al quale si è sottoposto, è emerso che il giovane praticante avvocato era sotto l'effetto di alcol e droga: i carabinieri lo hanno arrestato per omicidio colposo. L'avvocato Carmine Ippolito, nel cui studio Ferrara è procuratore, lo ha incontrato ieri pomeriggio. Ferrara sostiene di essere andato a cena con un collega e di avere bevuto del vino. Dopo aveva appuntamento con il commercialista e con un nipote, ma si è sentito male, si è fermato e si è assopito. Si è rimesso in moto, si è sentito male di nuovo, ha cercato di raggiungere un posto dove fermarsi. A quel punto, però, ha investito l'immigrato: non è riuscito a scansarlo. Ebrahim Sarif è stato identificato alcune ore dopo da un cugino; il prefetto di Crotone lo aveva espulso il 18 ottobre 2007, ma lui era rimasto in Italia. «È una tragedia e Ivo ne è consapevole — commenta Ippolito —. È pronto a farsi carico delle sue responsabilità. Io lo conosco come un professionista serio, preparato e affidabile». L'avvocato smentisce inoltre la circostanza secondo cui Ivo Ugo Ferrara era andato a cena per festeggiare la vittoria di una causa. Un altro grave episodio è avvenuto, sempre venerdì sera, all'angolo tra via Pietro Colletta e corso Umberto, a Napoli. Francesca Maio, 36 anni, alla guida di una Ford Focus, ha investito una donna di 39 anni ed il figlio di 14. Per fortuna, nessuna conseguenza grave: medicati nell'ospedale Loreto Mare per trauma cranico non commotivo, madre e figlio guariranno guariranno in tre e cinque giorni. Maio subito dopo è scappata senza prestare soccorso, ma è stata bloccata dai carabinieri. Nel corso della perquisizione, nell'abitacolo della Ford sono state trovate due bottiglie di birra vuote (la donna aveva una terza bottiglia in mano al momento del fermo), una bustina con un grammo e mezzo di marijuana ed una seconda bustina dello stesso tipo, vuota. Nel corso di accertamenti cui la donna è stata sottoposta, le è stato riscontrato un tasso alcolemico di 1,95 grammi per litro (contro un limite massimo di 0,5) mentre si attendono i risultati sull' uso della marijuana.(fonti Corriere del Mezzogiorno, Titti Beneduce, e Repubblica)