
Perdite di milioni di euro per Unico Campania e la Regione, che taglia la sanità, vorrebbe spendere 30 milioni di euro pur di salvare uno strumento portato avanti da un consorzio di privati, e ci si chiede dei ricarichi fatti per la Costa d' Amalfi e Sorrento per l' Unico Costiera chi se ne è avvantaggiato. Il titolo unico di viaggio, voluto fortemente da Ennio Cascetta, assessore regionale ai trasporti, nasceva da un accordo che vedeva tutti insieme Anm, Circumvesuviana, Actp, Metronapoli, Sepsa-Sita e Trenitalia. Oggi Trenitalia, che detiene il 22% del pacchetto e altre due sigle quelle di Sita e Cstp (che nel frattempo hanno sostituito quelle già esistenti), comunicano che a far data dal 1° gennaio 2009 escono dal pacchetto. Alla base i soliti problemi di cassa, l’operazione infatti costava 16 milioni di euro ogni anno e solo in parte si riesce a racimolare questa cifra, che vede il Consorzio in perdita crescente, si va infatti dai 2 milioni del 2007 a quelli che potranno essere 4 e più milioni del 2008, colpevole anche l’aumento del costo del carburante e delle spese vere e proprie di gestione del Consorzio. Il sindacato della Cgil lancia l’allarme, Federico Libertino, segretario regionale interviene senza mezzi termini: “I vantaggi sono noti a tutti, il sistema tariffario Unicocampania è un fiore all’occhiello della nostra regione e va assolutamente difeso. Bisogna assolutamente evitare un ritorno al passato, con effetti negativi per tutti: utenti, aziende e lavoratori: E’ necessario si apra un tavolo di trattativa con la stessa Regione Campania”. Per la Ugl “le colpe vanno ricercate proprio nella Regione Campania – ribadisce il segretario regionale Francesco Falco - che non ha supportato il funzionamento del sistema, che ha visto nel tempo la trasformazione del Consorzio, da semplice distributore di biglietti a società vera e propria con assunzione di personale ed iniziative proprie”. Al momento di certo le probabilità della scomparsa di Unico sono forti e probabilmente un altro duro colpo alle tasche dei campani arriva proprio con il nuovo anno. La Regione Campania che fa? Niente. I consiglieri regionali di destra e sinistra sono concentrati sulle prossime elezioni della provincia di Salerno e Napoli, qualche timida interrogazione o inutile question time o convocazione di commissione. Ma chi ha detto di chi sono le colpe? Perchè a pagare devono essere sempre i cittadini?