SALERNO PER I SONDAGGI ALLA PROVINCIA VINCE IL CENTRO SINISTRA, MA E´ SCONTRO
SALERNO — La sentenza delle urne è ancora lontana per la Provincia di Salerno. E nonostante non sia neanche ancora partita ufficialmente la campagna elettorale, tra Pdl e centrosinistra è già scontro. Per ora sui sondaggi. Il primo rilevamento di voto, commissionato ad una delle più autorevoli società di analisi d'Italia, la Ipr Marketing diretta da Antonio Noto, è già contestato dal centrodestra. Che questa mattina renderà pubblica una indagine elettorale affidata, invece, a Euromedia. I dati, in sostanza, sono praticamente opposti. (Non si sa, però, se sono stati coinvolti gli elettori della provincia dalla Costiera Amalfitana al Cilento; Ndr) Per Ipr, il Pdl è al 41,5%. Uno dei sondaggi commissionati dal centrodestra restituisce, però, un dato diverso: il Popolo della Libertà sarebbe, nelle intenzioni di voto, al 59,9%, come anticipato dal deputato di An Edmondo Cirielli (intervista a lato; ndr). Ad oggi, comunque, il rilevamento pubblicato integralmente è quello di Ipr Marketing. Che offre un prima chiave di lettura politica delle prossime consultazioni per Palazzo Sant'Agostino. Il sondaggio è stato sottoposto a 1000 cittadini del Salernitano, divisi in un campione indicativo di fasce d'età e ruolo sociale. Ai quali è stata rivolta una sola domanda, senza indicare il possibile candidato presidente: quale partito votereste alle prossime provinciali. Il centrosinistra, in una coalizione composita dall'Udeur al Prc, si assesta al 47,5%. Al Popolo della Libertà va il 41,5%, l'1,5% a La Destra, il 3,5% ad «altri partiti» mentre l'Udc otterrebbe un importante exploit con il 6%. Diventando così partito decisivo nel confronto elettorale. I risultati dei singoli raggruppamenti del centrosinistra staccherebbero in maniera consistente il partito leader dello schieramento, il Pd, dalle formazioni cosiddette minori. Infatti il Partito democratico si attesterebbe, per Ipr Marketing, al 33%. La seconda piazza virtuale del centrosinistra se la contenderebbero Udeur e Sinistra democratica, entrambi sulla soglia del 3%. A solo mezzo punto percentuale di distanza il Partito socialista (2,5%), un gradino sotto Rifondazione Comunista al 2% insieme ad Italia dei Valori. In coda Verdi e Comunisti Italiani assestati all'1%. Se fossero confermate queste tendenze di voto, nonostante la vittoria parziale del centrosinistra sarebbe una debacle per gli schieramenti minori della coalizione. Tutti in netto calo rispetto alle ultime consultazioni. Infatti nel 2004 i Ds ottennero 14,1% e la Margherita il 12,8%: oggi con il Pd guadagnerebbero, rispetto a quattro anni fa, il 5,1% in più. L'Udeur, invece, nella consultazioni elettorale che portò Angelo Villani alla presidenza della Provincia, ottenne il 7,2%. Se la proiezione elettorale offerta dal sondaggio di Ipr Marketing dovesse essere confermata, i mastelliani scenderebbero del 4,2%. Lo Sdi, oggi trasformatosi in Partito socialista, nella precedente consultazioni riuscì ad intercettare il 5,9% delle preferenze, Rifondazione Comunista si assestò al 3,6%, I Verdi conquistarono il 3,1% dei consensi, i Comunisti italiani il 2,1%, la lista Di Pietro al 2%. Per il centrodestra il raffronto, rispetto al 2004, è più complicato. An (7,9%) e Fi (11,1%) si presentarono separati e affiancati da molte liste civiche. L'Udc, che era in coalizione con gli azzurri, ottenne il 6,2%. Felice Naddeo Corriere del Mezzogiorno