Positano. Soddisfazione a Positano per la Bandiera Blu, ma c’è anche chi lancia l’allarme. ““E’ un risultato importante ma bisogna tenere alta l’attenzione altrimenti perderemo tutto come è successo a Pisciotta – dice il presidente dell’associazione Posidonia Vito Casola -, ma anche il paese bisogna tenerlo sempre pulito e le spiagge hanno bisogna di maggior cura. Intanto finchè ci invaderanno con le vie del mare con i traghetti, ma anche per terra con gli autobus, perderemo tutto, ma bisogna risolvere anche il problema dell’inquinamento pelagico, anche se non proviene da noi non possiamo presentarci come è capitato in passato con il mare sporco.”
“Siamo molto felici di aver ricevuto nuovamente la bandiera blu, ma sappiamo che dobbiamo darci da fare per mantenerla – riflette il vice sindaco Gaetano Marrore –. Uno dei nostri talloni di Achille è rappresentato dall’inquinamento pelagico, ossia dalla spazzatura che viene trasportata dalle correnti marine dal Golfo di Napoli fin nella nostra insenatura. Già da quest’anno, comunque, ci siamo attrezzati per affrontare al meglio questo inconveniente. Tra poco ci sarà la gara d’appalto per la gestione delle pulizia del mare che prevede l’uso di uno spazzamare leggero, che può infilarsi in tutti gli anfratti, veloce e dotato di un cesto per raccogliere immondizia, e chi la vincerà avrà a disposizione un’attrezzatura moderna da poter mettere in funzione a partire dal primo giugno, proprio all’inizio dell’alta stagione turistica”.
“Quello dello spazzamare è un’ottima idea, ma non basta – dice il presidente dell’associazione Posidonia Vito Casola -, dobbiamo pensare anche a fermare le vie del mare.”
Il sindaco di Positano, tuttavia, ha le idee ben chiare su cosa chiedere. “In Regione sono già a conoscenza delle nostre necessità – evidenzia Domenico Marrone -. Del resto lo scorso anno abbiamo presentato uno studio nel quale è stato appurato che Positano non può sopportare più di 1620 persone all’ora. E, in questa cifra, sono compresi pure i turisti stanziali, oltre che quelli provenienti via mare e via terra”. E, dunque, occorre tenere presente questa evidenza per non fare gli stessi errori del passato che portarono il paese della Divina sull’orlo del collasso. “E’ necessaria una decisa inversione di marcia – rileva Marrone –. E, per far questo, occorre necessariamente ridurre il numero dei traghetti autorizzati al far sbarcare e imbarcare i passeggeri. Noi proponiamo che, soprattutto tra le 9 e le 12, nelle quattro ore più “calde”, possano accostare non più di dieci motonavi, vale a dire una ogni venti minuti”. Intanto, in attesa che giunga la convocazione dalla Regione, l’11 maggio Marrone ha indetto una riunione in Comune alla quale sono stai invitati a partecipare tutti i sindaci del comprensorio. L’argomento in discussine sarà quello relativo agli ingorghi sulla 163, causati in gran parte dai pullman turistici. “Vogliamo evitare per il 2007 il transito degli autobus superiori ai 12 metri – spiega l’assessore alla mobilità Salvatore Cuccurullo -, e per fare questo vogliamo un accordo con tutti i sindaci della Costiera. Intanto abbiamo fatto un’ordinanza per cui gli autobus turistici non possono più sostare sulla strada all’interno del paese, le fermate sono consentite solo all’ingresso ed all’uscita di Positano”.
Nove anni ininterrotti di bandiera Blu. Positano si conferma, anche quest’anno, la località più esclusiva della Costiera amalfitana comunque hanno riempito di soddisfazione gli operatori locali. “Un primato che, oramai, si è radicato nel tempo e che premia gli sforzi e gli investimenti delle amministrazioni comunali e dei positanesi che hanno mantenuto alta la qualità a Positano – dice Vito Cinque, presidente degli albergatori di Positano -, siamo soddisfatti di questo risultato e cercheremo di mantenerlo.” Gli ingredienti di un successo che hanno portato l’amena cittadina turistica della Divina ad essere inserito, ancor una volta, nel gotha dei centri balneari europee non sono solo le sue bellezze naturali ma, in questo caso, per i servizi offerti ai vacanzieri e la pulizia del mare. Parametri indispensabili per ottenere il riconoscimento e, senza dei quali, la bandiera blu resterebbe solo un sogno. “E' una bella cosa che bisogna mantenere e un gran risultato di cui andare fieri - dice Gianmaria Talamo del Best Western Pasitea -, questo riconoscimento ha valore in tutta Europa ed accresce la nostra visibilità e il valore della nostra località turistica. Non può che far piacere a tutti.”
Michele Cinque