
Problemi per i lavori al Molo di Positano ma anche per gli attracchi e il sindaco minaccia le ordinanze se non vengono limitati. Intanto ci sono polemiche sui lavori fatti con uno sbalzo, pare per un errore progettuale, un calcolo sbagliato per la quota, di circa venti centimetri superiore, forse per la bassa marea, mentre la consegna dei lavori non è ancora avvenuta a stagione ormai inoltrata. "Non è un grosso problema - dice Marrone -, tutto si ripiana ed i lavori finiranno entro il mese." Ma gli operatori della spiaggia contestano. "Sono stati condotti malissimo questi lavori e il molo finirà a pezzi - spiegano i marinai -, intanto con questo sbalzo si creeranno delle pozzanghere anche in estate e poi ci sono anche altri tipi di problemi, l'acqua invadera ogni spazio portando anche a mettere a rischio la stabilità della struttura, come i canali di sfogo delle acque fatti nei paramassi, d'inverno l'acqua entrerà con la forza di un proiettile al di sotto del molo scardinandolo." Polemiche del molo a parte ci sono anche le vie del mare, sulle quali le promesse non sono state mantenute dalla Regione, gli accosti non sono stati limitati. “ Se la Regione non verrà incontro alle nostre richieste per limitare gli accosti delle motonavi, sono pronto ad emanare ordinanze sindacali ad hoc per limitare questo problema”. Domenico Marrone, primo cittadino di Positano, è intenzionato, in un modo o in un altro, a far si che questa stagione turistica non porti con sé, come dote, l’invasione incondizionata del paese. Le prime avvisaglie, del resto, già ci sono state con il ponte del primo maggio. Lunedì scorso, infatti, nonostante l’inagibilità parziale della banchina di approdo, i cui lavori di ammodernamento dovrebbero terminare entro la fine del mese, tantissimi sono stati i traghetti che hanno fatto scendere nella cittadina i vacanzieri provenienti via mare. E, in più, a causa delle condizioni del mare un po’ mosse, alcune compagnia di navigazione hanno soppresso le corse per il rientro. “Ci siamo trovati ad affrontare un’ulteriore emergenza – sottolinea Marrone – con tantissime persone che non potevano far rientro a Salerno e Sorrento. Perciò ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo chiesto alla Sita di prevedere corse supplementari”. E, probabilmente, questa è stata proprio la goccia che ha fatto traboccare il vaso. “Non possiamo accollarci pure queste situazioni – rimarca Marrone – è veramente inconcepibile. Perciò nella riunione a Palazzo Santa Lucia farò presente anche ciò che è successo tre giorni fa”. Nel frattempo, però, da Napoli ancora non è stato convocato il summit. Il sindaco di Positano, tuttavia, ha le idee ben chiare su cosa chiedere. “In Regione sono già a conoscenza delle nostre necessità – evidenzia -. Del resto lo scorso anno abbiamo presentato uno studio nel quale è stato appurato che Positano non può sopportare più di 1620 persone all’ora. E, in questa cifra, sono compresi pure i turisti stanziali, oltre che quelli provenienti via mare e via terra”. E, dunque, occorre tenere presente questa evidenza per non fare gli stessi errori del passato che portarono il paese della Divina sull’orlo del collasso. “E’ necessaria una decisa inversione di marcia – rileva Marrone –. E, per far questo, occorre necessariamente ridurre il numero dei traghetti autorizzati al far sbarcare e imbarcare i passeggeri. Noi proponiamo che, soprattutto tra le 9 e le 12, nelle quattro ore più “calde”, possano accostare non più di dieci motonavi, vale a dire una ogni venti minuti”. Intanto, in attesa che giunga la convocazion e dalla Regione, l’11 maggio Marrone ha indetto una riunione in Comune alla quale sono stai invitati a partecipare tutti i sindaci del comprensorio. L’argomento in discussine sarà quello relativo agli ingorghi sulla 163, causati in gran parte dai pullman turistici. “E’ giunto il momento delle decisioni – conclude Marrone – anche drastiche ma che aiutino a preservare le nostre zone”.