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Sezione: News Sportive
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19/10/2008

NAPOLI NOTTE DA CAPOLISTA. POSITANO PORTA BENE A POCHO LAVEZZI

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Positano e la Costiera Amalfitana hanno portato bene a Pocho Lavezzi, dopo la giornata passata nella perla della Costa d'Amalfi Lavezzi ha mezzo ko la Signora. Juve battuta con gol di Hamsik e Lavezzi San Paolo in delirio. In vetta dopo 16 anni

Lo scenario è suggestivo, ma il colpo d'occhio delle curve vuote dà più che mai il senso di un tifo privato della sua anima. Napoli- Juventus lo spettacolo va in onda comunque, con gli azzurri trafitti per primi e che, feriti nell'orgoglio, rimontano. Così come era successo con la Roma, la Fiorentina e il Benfica. Il Napoli batte la Juventus 2-1 e per una notte, un'altra magica notte, si gode il primato in classifica. L'orgoglio di una squadra che reagisce con rabbia e con grande intelligenza tattica allo svantaggio. Sembra un copione già visto e si consuma tutto nella ripresa: le firme alla gara perfetta sono di Hamsik e di Lavezzi, che trafiggono la Vecchia Signora con due gol rapidi, di grande opportunismo. Eppure, entrambi non erano stati i migliori della partita. Di Amauri, il più vivace dei bianconeri, la rete che al 16' aveva dato il momentaneo vantaggio alla formazione di Ranieri. Due squadre contratte quelle che scendono in campo al fischio d'inizio del signor Saccani. Il Napoli ha il lutto al braccio in memoria della sorella del patron Aurelio De Laurentiis, Marina, deceduta a inizio settimana. Contratte, ma attente. Napoli e Juve si sfidano nella partita della vita ben consapevoli di quanto valga la posta in gioco. Ritmo anche intenso, ma continuamente spezzato a centrocampo, dove sia la formazione di Edy Reja che quella di Ranieri non intendono lasciar spazio agli inserimenti. La mossa tattica del tecnico azzurro (Zalayeta al posto di Denis ad affiancare Lavezzi) non sortisce felice effetto. Il panteron sarà pure l'ex più titolato della gara, ma non è al top della condizione e non riesce a dialogare con il pocho. All'argentino arrivano pochissime palle, complice anche il grande filtro di centrocampo. La Juve fa la gara che deve fare: aspetta e prova ad affondare in contropiede, ma il Napoli ha le occasioni più limpide del primo tempo. Hamsik, l'altro grande atteso della partita, pare deludere le aspettative, sui suoi piedi al minuto numero cinque il cross dall'out sinistro di Maggio: lo slovacco spara alto. Al 7' è Iezzo che deve industriarsi per spedire in angolo un tiro dalla distanza di Nedved deviato in maniera improbabile nell'area piccola.È una sfida più di testa che di gambe, ma col passare dei minuti diventa nervosa. Saccani è costretto a tirar fuori cartellini gialli prima per Nedved (al 25' brutto fallo su Gargano) poi per Molinaro (due minuti più tardi) e quasi al termine della prima frazione di gioco anche per Gargano che ferma malamente Alex Del Piero a metà campo. Il motore del centrocampo azzurro si chiama Manuele Blasi (ammonito anche lui nella ripresa), mentre la palma della vivacità va sicuramente assegnata ai due esterni Maggio e Vitale. Il giovane di Castellammare di Stabia nonostante qualche problema di affaticamento muscolare non si lascia intimorire da avversari di cotanto blasone.Pecca in qualche eccesso, ma almeno prova ad affondare. Dall'altra parte c'è Amauri a mettere apprensione, il brasiliano sbuca da ogni dove, ma i suoi guizzi sono imprecisi. La sfida delle sfide si gioca tutta nella ripresa, grazie alla Juve che colpisce e ferisce (16' gran gol di Amauri, che non esulta) ai guizzi vincenti di Hamsik al 22' che va in gol di testa su assist del pocho e dello stesso Lavezzi che al 35' approfitta di un rimpallo in area su azione aperta da Denis e colpisce a morte la Juve. Dieci minuti finali senza apprensione: il Napoli ha preso coraggio e gioca in surplus. La Vecchia e Signora è annientata. Edy Reja è primo, per una notte. Vecchia Signora annientata e dopo sedici anni, il Napoli ritorna in vetta alla classifica di serie A Monica Scozzafava, Corriere del Mezzogiorno



Inserito da:
Michele Cinque - direttore@positanonews.it

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