POSITANO PER LE ANTENNE DI LIPARLATI UDIENZA FISSATA IL 30
Ci vorranno mesi per definire la vicenda delle antenne di Liparlati, intanto il Comune di Positano si è costituito e si sta difendendo bene. Il Comune ha informato Positanonews ed i cittadini che la causa al Tar di Salerno è stata fissata il 30 ottobre. Oliviero aveva dichiarato a Positanonews che aveva "vinto", ma erano sue affermazioni che la testata ha avuto solo la colpa di riportare. In realtà la vicenda è molto complessa e al momento i cittadini di Liparlati possono stare tranquilli, ma è stato giusto, da una parte, sollevare l'allarme. Il calo di tensione non fa che favorire l'altra parte, a prescindere da torti e ragioni. Dunque dall'inizio abbiamo deciso di seguire questa vicenda e lo faremo fino alla fine, manterremo la parola data. Il 30 ci sarà un'udienza di sospensiva, non il merito. Questo significa che nell'un caso o nell'altro (vittoria di una parte o dell'altra) non vi è nulla di definitivo. La cosa certa è che l'avvocato Sergio Mascolo per il Comune di Positano, e lo stesso sindaco Domenico Marrone, sta seguendo la vicenda e non è assolutamente vero che non si sia costituito, un'altra cosa certa è che la Tim sta alla finestra. La vicenda si svolge fra Oliviero e il Comune di Positano. Una vicenda che sta facendo stare con il fiato in sospeso tutti, ma i cittadini di Liparlati possono stare tranquilli, prima che si dipani la matassa passeranno mesi. Questo non significa, però, abbassare la tensione. Dal comitato infatti seguiranno il procedimento amministrativo, ed è importante che lo facciano per far sentir il peso dell'opinione pubblica, ed intanto stanno pensando anche ad altri mezzi di lotta, tipo attivare la giustizia penale, nel caso di una eventuale installazione, o far intervenire la Soprintendenza. Ci sono precedenti per cui, anche se un primo parere è stato rilasciato, si possa chiedere di intervenire chiedendo il rendering dell'opera, come è successo per l'oasi Vallone Porto dove la Soprintendenza, pur avendo già dato un parere favorevole, ha richiesto il rendering. In questo caso il comitato potrebbe ben richiedere, considerando che a volte la Soprintendenza di Salerno in Costiera amalfitana ha bocciato pratiche per pochi centimetri, un nuovo parere esibendo dei rendering e bloccare la cosa a livello amministrativo. Ma anche far depositare al Tar la petizione con le firme è utile per far presente il problema dell'opinione pubblica e impedire l'accoglimento della sospensiva. Sono tante le ipotesi che se c'è la volontà di lotta del comitato quelle antenne non si metteranno mai. Intanto ben venga, al più presto, il piano antenne, così per il futuro si eviteranno queste problematiche e non si costringeranno i cittadini a costituirsi in comitato per ribellarsi a scelte considerate rischiose per la salute.