
Ancora sotto i riflettori la vicenda delle antenne a Liparlati, Oliviero, proprietario del terrazzo dove si vorrebbero fare le antenne ha proposto ricorso al Tar ed avrebbe vinto la sospensiva. Il quartiere in costiera amalfitana dove si vogliono installare dei ripetitori per i cellulari e i cittadini minacciavano di rescindere tutti i contratti della telecom seguiti da Positanonews e da tutta la costa d'Amalfi. "Ho vinto la sospensiva ed ora i lavori possono cominciare - dice Oliviero -, alla causa tenutasi di fronte al Tar di Salerno non si è costituito il Comune di Positano, ma aveva torto visto che mi volevano negare l'autorizzazione per presunti abusi che risalivano poi al 1971 con tanto di condono presentato. Intanto la Tim si è rifiutata di installare le antenne sul cimitero perchè li sarebbero ancora più sovraesposte le abitazioni, mentre da me le antenne guarderebbero verso il mare, ed infatti continua a pagarmi il canone del terrazzo, ora sta a loro installare le antenne, io non ho alcuna responsabilità contrattuale, la pratica al Comune è stata fatta benissimo. A giorni potrebbero anche cominciare i lavori."
Dal Comune hanno poi chiarito che la causa non è stata ancora fatta ma solo depositato il ricorso il 3 ottobre
Ecco cosa successe nell'aprile 2008
“Faremo un presidio continuo 24 ore su 24 per impedire la realizzazione dei lavori – dice Giacomo Cinque -, faremo di tutto per tutelare il nostro diritto alla salute.” Alle 20 un incontro pubblico con i residenti, il sindaco Domenico Marrone, con tutti i rappresentanti delle forze politiche di Positano di maggioranza ed opposizione (Giuseppe Fusco, Michele De Lucia, Francesco Mascolo), il figlio del proprietario dell´immobile dove si installeranno le antenne ha visto una grande partecipazione popolare alla quale ha partecipato anche il parroco del paese don Giulio Caldiero. “Il Comitato spontaneo di Via S.Croce e Via Stefan Andres, Positano – dicono in un comunicato i residenti -, allarmato per la prevista installazione di antenne per la telefonia mobile sul lastrico solare di una abitazione sita al n° 6 di Via Stefan Andres , ed in attesa di un provvedimento sindacale volto alla delocalizzazione delle stesse all´esterno dell´abitato, riunitosi alla presenza del Sindaco di Positano ,e di alcuni Consiglieri Considerato che Telecom Italia S.p.A. non ha risposto all´invito scritto del Sindaco di ricercare una diversa ubicazione per l´installazione delle antenne previste. Ha deciso all´unanimità di Istituire da questa sera alle ore 20,un presidio in Via Santa Croce volto ad impedire il passaggio dei materiali occorrenti all´installazione e di lanciare una campagna tra tutti gli utenti Telecom volta a disdire i contratti con la stessa. Nella foto panoramica in primo piano il terrazzo di Palazzo Santa Croce di Positano. Sotto la tanto discussa terrazza dove si dovrebbe installare il ripetitore Telecom contestato dai cittadini di Positano. Dopo la protesta dei giorni scorsi i positanesi si fanno di nuovo sentire. A parlare è Nino La Camera: “I cittadini di Liparlati sono esasperati, abbiamo da difendere la nostra salute e quella dei nostri figli – dice -, devono essere tutti solidali con noi, non si può accettare che vengano installate queste antenne nei centri abitati dove tutti noi sappiamo quali conseguenze hanno avuto e quanti dolori possono creare nelle famiglie. Non possiamo stare in silenzio". Alcuni cittadini fanno sapere che sono disposti a non votare il prossimo 13 e 14 aprile se non si avviene ad un accordo positivo. Altri invece propongono di recedere il proprio contratto Telecom e cambiare gestore. L´ avvocato Marinella Esposito – dice: “ stiamo trovando uno spunto per ricorrere al Tar invocando il diritto alla salute ma anche il rispetto di tutte le normative che stiamo vagliando, di certo è assurdo che si sia consentita questa installazione in un centro abitato. Intanto nella piazza dei Mulini si stanno raccogliendo firme per una petizione: Il Gruppo consigliare di “ Positano Giovane e Libera” lancia l´appello “di fronte al tumulto popolare bisogna fermare tutto e chiedersi se c´è la reale necessità di installare altre antenne a Positano, già ampiamente coperto dal segnale”. Da ieri sera fino a martedì prossimo, giorno previsto per la ripresa dei lavori sono previste manifestazioni di protesta nel quartiere con sit-in per impedire il trasporto dei materiali indispensabili per la costruzione del ripetitore