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23/09/2008

Sulmona (AQ). XXXV Premio Sulmona. In corso.

25200154-1 - Al  Premio Sulmona 2008 - Eugenia Serafini - Maria Pia Daidone.JPG

XXXV Premio Sulmona.

 

Continua la trentacinquesima edizione del Premio Sulmona di arte contemporanea organizzata dal Circolo di arte e cultura “Il Quadrivio”.

 

Siamo stati all’inaugurazione della mostra e la temperatura era nervosa in giro e non offriva una Sulmona più invitante.

Ci sono i soliti problemi economici per il “Premio Sulmona” e Gaetano Pallozzi, vero e proprio cuore della manifestazione, permette che ogni anno si ripeta l’esposizione con relativo catalogo, che quest’anno rischiava proprio di non uscire, ma, all’ultimo momento, è comparso all’apertura della mostra, che ha i suoi storicizzati di riguardo e presenta alcuni emergenti di felice proposizione.

Eravamo in compagnia di Nando Romeo e di Pino Cotarelli con cui abbiamo avuto la possibilità di discutere su questo premio e di allacciare varie e diverse, distinte conversazioni con tanti “addetti ai lavori”.

 

Abbiamo chiesto a Nando Romeo, regista cine-tv, un commento stringato e diretto sull’edizione 2008, che, così, ha precisato:

“Ne siamo certi: il sogno del più che ottuagenario Gaetano Pallozzi è di fare in tempo a veder “sistemata “ la sua creatura, ormai trentacinquenne, in un contesto socio-politico-culturale che la ”ami e rispetti “ e non la consideri, ad ogni anno che passa, alla stregua di un’incombenza economica  da affrontare. Il 2013 segnerà, se Dio vuole, il quarantennale del Premio Sulmona, vera e propria vetrina d’eccellenza di cifre estetiche locali e transnazionali che la cocciutaggine tutta abruzzese del succitato “ Grande Vecchio” e del Circolo “ Il Quadrivio” ha portato, nel tempo, agli onori delle cronache culturali nazionali; eppure, malgrado le indiscutibili ricadute d’interesse anche turistico sul territorio, i centri istituzionali di spesa del posto, complici le vicissitudini giudiziarie dei vertici politici regionali, hanno faticato a trovare soldi per finanziare la rassegna. Miopie gestionali? Istituzioni locali inclini ad appoggiare eventi di più facile presa? Oggettive difficoltà di bilancio? Sta di fatto che il vernissage del 13 settembre 2008. al Polo Museale Civico Diocesano della città dei confetti ha vissuto degli appelli accorati dei numerosi presenti- artisti, critici e politici (!)- al Maestro Pallozzi a non mollare, il prossimo anno, l’organizzazione del Premio e a cercare soluzioni condivise per tenerlo in vita in futuro. E, per giungere al corpus della kermesse che, per valentia e quantità degli artisti raccolti in catalogo, assume i tratti di un Polo di qualità per l’arte contemporanea, segnaliamo il cromatismo caldo e sinuoso di Leopoldo Marciani, la misterica visionarietà della napoletana Daidone, la trasognata e introspettiva tecnica mista del pugliese Malandugno e l’astratto divo Clooney della polacca Pietra.

Che vincano i migliori.”

 

Abbiamo chiesto all’attento critico teatrale Pino Cotarelli i vari momenti della cronaca dell’inaugurazione e, così, ci ha risposto:

“Nella splendida cornice del Chiostro del Convento di Santa Chiara si è svolta la cerimonia di apertura del Premio che quest’anno è stato dedicato alla ricerca iconica in Abruzzo. Maltempo e nubi minacciose che si addensavano sulla testa degli innumerevoli intervenuti, hanno fatto da contraltare al pessimo umore degli organizzatori tra cui il dimissionario, da sempre curatore del premio, maestro Gaetano Pallozzi. “Leit motiv” dei vari politici presenti della provincia, del comune, della regione, la supplica a far rientrare le dimissioni dell’ottimo Pallozzi e le promesse di speranza per l’arte e la cultura in Abruzzo che poco sono servite per rimpinguare il disastroso bilancio economico di questa 35° edizione del Premio, comunque da tutti decantata, che rischia di essere l’ultima. Impeccabile la presentazione della brava “dannunziana” Franca Minnucci che ha coordinato i vari interventi, dando la parola prima al presidente del Circolo “Quadrivio” Giuliano Presutti, che ha presentato il programma del Premio, le modalità di svolgimento e non ha mancato di rimarcare  il ridimensionamento del premio stesso, a causa della mancanza di fondi, per la ricerca dei quali si è speso invano il bravo Gaetano Pallozzi. E’ stata, poi, la volta del critico d’arte, Leo Strozzieri che ha richiamato le istituzioni al maggior coinvolgimento economico per una manifestazione che ha rilievo internazionale e promuove arte e cultura abruzzese; non a caso la presenza di una sezione dedicata ad artisti abruzzesi, undici gli artisti, tra cui: Marciani, del quale ha evidenziato la sua realtà “altra”, metafisica, di cui si apprezzano le stesure cromatiche, Pallozzi, del quale ha esaltato la capacità nel rappresentare la quotidianità; Picini, che definisce artista di filosofia, del quale ha evidenziato il senso di solitudine sofferente delle sue opere. Ha bacchettato quegli artisti ormai sazi del giudizio del mercato, a cui sacrificano anche le qualità, se mai le hanno avute, ed ha elogiato le collaborazioni fra critici d’arte, nel lavoro per le ricostruzioni storiche, citando a tal proposito un ottimo recente lavoro realizzato su Leopoldo Marciani concretizzato con il critico d’arte Maurizio Vitello. Quindi la parola è stata data al Sindaco di Sulmona Fabio Federico, che ha sollecitato il maestro Pallozzi a recedere dalle dimissioni prendendo l’impegno a considerare il premio una priorità della sua programmazione di bilancio; lo ha ribadito subito dopo l’Assessore alla Cultura Lorenzo Fusco, che ha assicurato che il catalogo si farà ad opera del Comune definendo il premio come un impulso alla cultura che migliora le qualità dell’uomo. La brava presentatrice Minnucci, cha ha intervallato i vari interventi con la sua simpatia, ha dato la parola all’Assessore Provinciale al Bilancio Teresa Nannarone, che ha ribadito l’importanza che ha il premio Sulmona per la provincia dell’Acquila, aggiungendo che il suo interessamento sarà sempre assicurato. L’intervento dei politici si è chiuso con l’Assessore Regionale al Bilancio Giovanni D’Amico, che ha detto che la cultura deve andare al di là degli schieramenti e non può non essere considerata nelle programmazioni economiche delle amministrazioni. Ultimo intervento, ma non meno importante, quello di Giorgio Di Genova che, alle infinite lodi tessute per lui dalla Minnucci, ha affermato: “ … sono solo un storico che lavora”; ha quindi evidenziato quanto sia importante la realizzazione di un catalogo, facendo notare che la mostra ha una durata ed è stanziale, il catalogo viaggia e dà continuità alla “mostra” dovunque, senza limiti di tempo. E’ importante, quindi, realizzare bene e senza risparmi economici e di impegno un catalogo che sappia rappresentare bene tutti gli artisti. “Questo premio ha avuto il pericolo di morte” ha ribadito, aggiungendo “ma non mi sembra di essere al suo capezzale”, riferendosi alla buona volontà dichiarata dalla schiera dei politici presenti ed ha rimarcato quanto sia stata positiva la sua caparbia nel farlo comunque e a qualunque costo, rispetto al pessimismo del Pallozzi; infatti ha funzionato la “provocazione”, “il grido di vendetta”, che hanno provocato risposte positive, almeno nelle dichiarazioni. Riguardo alla pinacoteca, creatura di Gaetano Pallozzi, che viene implementata ogni anno con le opere premiate, quest’anno sarà implementata anche dalle opere degli artisti abruzzesi. La pinacoteca è da considerarsi unica per la sua completezza e per il numero di artisti presenti. Infine, Di Genova ha affermato che “una vita dedicata a questo premio, che è la sua creatura, che è il suo amore, al quale si deve necessariamente corrispondere, deve far desistere dall’intento di dimettersi Gaetano Pallozzi”, che tanto dovrà ancora dare a questo premio Sulmona. Conclusa la conferenza di apertura è stato dato accesso alla visione delle centodue opere che erano esposte nella pinacoteca in un percorso interno al chiostro. L’appuntamento è il 4 ottobre 2008 per la cerimonia di premiazione. La pinacoteca sarà visitabile comunque fino al 4 ottobre 2008, dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30, con ingresso gratuito.”

 

Ovviamente, il “Premio Sulmona” è da sostenere per non far mancare in Abruzzo un appuntamento annuale rivolto all’arte contemporanea, che, di solito, viene vissuto come un evento positivo di promozione turistico-culturale a favore di una regione molto interessante e di conferma per le istanze estetiche storicizzate ed emergenti.

 

Maurizio Vitiello

 

 

Info, foto in alto a sinistra:

photo by Maurizio Vitiello: Eugenia Serafini e Maria Pia Daidone al XXXV Premio Sulmona.

 




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Maurizio Vitiello - mauriziovitielloitaly@yahoo.it

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