Amalfi. Trentacinque domeniche passeggiando in Costiera Amalfitana, da Positano a Vietri sul mare, immersi fra la natura, la storia e l’arte della Divina. Da oggi , con la visita al complesso di Scalelle, ricominciano le “Domeniche in costa d’Amalfi”, le passeggiate organizzate dall’associazione Transiti, presieduta da Maria Teresa De Leo, con la collaborazione di tutte le associazioni culturali ed ambientaliste presenti in Costiera Amalfitana.
Il programma è costituito da 35 appuntamenti domenicali in luoghi noti e meno noti strutturati come passeggiate, sempre all’aperto, sia d’estate che d’inverno. La partecipazione è sempre gratuita e aperta a tutti, salvo alcune limitazioni per gli itinerari che si svolgono via mare. Domenica 7 maggio ci sarà la visita alla Costiera rurale, in un agriturismo a Vietri sul mare, il 14 maggio al pascolo a Sambuco, una frazione di Ravello, poi Atrani, sui sentieri dell’Antica Repubblica, Minori, per la villa romana, sull’isola de Li Galli, il 4 giugno, e nella Baia di Ieranto, in Penisola Sorrentina, l’11 giugno, nell’area del Parco Marino si ritornerà anche il 2 luglio per il sea-watching, mentre altre passeggiate sono previste per le torri, ripercorrendo la storia degli assalti saraceni, poi il castello di Maiori, i sapori delle alici con la Slow Food, e tanti altri itinerari che, organizzati con intelligenza, fanno capire come si possono rendere interessanti da trascorrere tutte le domeniche dell’anno in Costiera Amalfitana anche per quella fascia di turismo “colto” e intelligente che ama arricchirsi culturalmente divertendosi.
La visita di domenica 30 aprile è dedicata all’Antica Repubblica Amalfitana e precisamente al Castrum difensivo più importante per le popolazioni dell’epoca il Castello di Scalelle a Pontone di Scala, a cura di Giuseppe Gargano del Centro di Cultura e Storia Amalfitana in collaborazione con il Comune di Scala. L’appuntamento è con il bus Sita da Amalfi per il bivio di Pontone alle 10, da li ci sarà una navetta messa a disposizione dal Comune di Scala. Il punto di raduno è previsto alle 10,30 nella piazzola di parcheggio di Pontone presso le scale del paesino. Durata della passeggiata, due ore circa, con sosta per consumo eventuale colazione al sacco.
I ruderi normanni del glorioso Castrum Scalelle con la svettante Torre dello Ziro, sono simbolo dei fasti della gloriosa Repubblica e dominano la cittadina di Amalfi dal promontorio del Monte Aureo posto a cavallo tra il vallone di Atrani e quello di Amalfi. L’antico Castello è il centro di tutto il sistema difensivo di Scala e dello stato amalfitano. Il Castrum Scalellae compare negli atti soltanto a partire dall’età normanna, cioè agli inizi del XII secolo; esso potrebbe esser stato uno dei quattro castelli che Roberto il Guiscardo costruì, secondo Amato di Montecassino, nel ducato di Amalfi verso il 1076. La propaggine meridionale dell’intera struttura militare è costituita dalla torre dello Ziro (nel 1460 detta anche de bon tempo)La tradizione popolare amalfitana vuole che nella torre dello Ziro si compisse il tragico epilogo dell’amore impossibile nato tra la duchessa di Amalfi Giovanna d’Aragona, vedova del duca Alfonso I Piccolomini, e del suo maggiordomo Antonio Bologna: la duchessa fu miseramente strangolata insieme a due figli. La sua triste storia divenne argomento per le novelle del Bandello e per le tragedie di Webster e Lope de Vega.
Michele Cinque