
Il gruppo di fuoco dei Casalesi è finito in manette. Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia sono stati catturati. Sono tra i presunti killer della strage di Castel Volturno, i latitanti considerati tra i cento più pericolosi d'Italia, responsabili di aver attuato negli ultimi mesi tra Villa Literno, Casal di Principe e il litorale Domiziano una vera strategia del terrore. I tre sono stati arrestati in una maxioperazione durante la quale sono state eseguite 127 misure cautelari (un'ottantina contro persone già detenute). In manette sono finiti capizona della cosca e responsabili a vario titolo di reati camorristici. "E' una giornata da incorniciare - ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni - Avevamo promesso di intervenire e di dare un colpo durissimo alla camorra e al clan dei Casalesi. L'abbiamo fatto. E' la prima risposta alla guerra dichiata allo Stato". Con l'arresto dei tre killer e il fermo giorni fa di Alfonso Cesarano, l'ala stragista del clan è stata colpita al cuore. Resta latitante Giuseppe Setola, fuggito dagli arresti domiciliari ad aprile, affiliato alla banda del terrore, colpito ieri da un provvedimento dell'antimafia che ha messo i sigilli al suo impero economico, dieci milioni di euro tra appartamenti, cooperative edilizia ed esercizi commerciali. E restano ancora liberi i due superboss, capi storici del clan: Antonio Iovine e Michele Zagaria. 'O sergente Alessandro Cirillo, Oreste Spagnuolo e Giovanni Letizia sono stati sorpresi in una villetta di Licola, sul litorale domizio, poco lontano dal chilometro 43 della Domiziana e da Baia Verde, dove il 18 settembre il gestore di una sala giochi e sei extracomunitari sono morti sotto una pioggia di proiettili. Non hanno opposto resistenza. Ai carabinieri hanno fatto i complimenti: "Bravi!", ha detto Cirillo. "Ci siete riusciti". Gli arrestati nascondevano due kalashnikov e due pistole 9x21, la stessa tipologia di armi utilizzate in tutti gli omicidi e gli atti intimidatori commessi sul litorale Domiziano, compresa la strage di Castel Volturno. Sequestrate le auto e le moto utilizzate per i raid e le pettorine con la scritta "carabinieri" e i lampeggianti usati nella strage degli immigrati. Manette al gruppo di fuoco dei Casalesi (Repubblica)