
Quest'oggi, il Borgo di Torello a Ravello festeggia la Vergine Addolorata, celebrazione di cui si hanno notizie almeno dal 1887. Alle 17,15 la Santa Messa comunitaria precederà di un’ora la processione del Simulcro che, per la prima volta, farà tappa al Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano. Alle 21,00 circa, l’attesissimo spettacolo pirotecnico-scenografico capace di illuminare con fiotti colorati l’intero borgo medievale, distinto dalle tradizionali case con volte estradossate tra pergolati di vite e di limone. Da circa un decennio la terza domenica di settembre richiama a Ravello in costiera amalfitana, da Positano, Amalfi, Sorrento, Salerno e curiosi e affezionati provenienti da tutto il mondo che, di anno in anno, usano riservare le migliori suites degli hotels a cinque stelle con vista sul borgo. L’anno scorse persino la famiglia Agnelli (Lapo e John Elkann con la nonna Marella Caracciolo) assistette stupita all’evento. Uno spettacolo unico nel suo genere, curato nei minimi particolari dai membri del comitato per i festeggiamenti, sotto la sapiente direzione del mai domo prof. Mario Palumbo che ha ormai portato la manifestazione ad altissimi livelli di qualità tecnica grazie soprattutto alla consulenza di valenti maestri pirotecnici partenopei. Le incantevoli coreografie ottengono sempre l’unanime consenso del pubblico e degli esperti per la bellezza degli artifici, la cura dei colori e la ritmicità dei colpi di che fanno dei fuochi dolci melodie. I numerosi “quadri” si susseguono in un ritmo incalzante fino alla chiusura quando “stucchi”, “intrecci” e “cacciate” si innalzano fino al parossismo, in un crescendo di sorpresa, emozione e stupore. Le origini di questo inimitabile evento vanno ricercate nel secondo dopoguerra quando il prof. Mario Palumbo, mosso dalla grande passione per le arti pirotecniche, allestì con pochi bengala, regalati da un "fuochista" della vicina Pogerola, una fiaccolata per salutare il passaggio della "Mater Dolorosa". Novità che subito accese d'interesse il piccolo borgo, abituato fino a quel momento a celebrare la festa mariana con congegni perlopiù acustici, privi di un elemento così importante quale è il colore. La povera coreografia, affidata a semplici cartocci di composizione pirica fissati alla meglio sui lastrici, sull'onda dell'entusiasmo si arricchì con il tempo di vari effetti scenografici, tipici della tradizione partenopea, come “girandole”, “striscioni”, “fontane” e “candele romane” che caratterizzarono un nuova e vincente tipologia scenografica. Alle 21,30 circa, il giovane duo “Nas Cost Band” chiuderà i festeggiamenti. Lo spettacolo di Leopoldo Mastelloni è stato rinviato a causa del vento.
Emiliano Amato