Piano basta con frutta e verdura esposta fuori dai negozi
FRANCESCO AIELLO Piano. Basta con frutta e verdura esposta fuori dai negozi per attirare i clienti e mai più anche pesci e frutti di mare esibiti lungo le strade per la gioia dei turisti che arrivano in Costiera da Positano a Sorrento. La parola d’ordine per la prossima estate sarà igiene. A indicare le norme cui i Comuni devono attenersi per regolamentare l’esposizione al di fuori degli esercizi commerciali dei generi alimentari è stata l’Asl che ha inviato alle amministrazioni della Costiera una comunicazione nella quale vengono indicate le attività soggette ai controlli. Per la verità, il locale Dipartimento di prevenzione collettiva non ha fatto altro che richiamare i sindaci, che sono i responsabili della salute pubblica sul territorio, al rispetto dei regolamenti di igiene in vigore in ciascun Comune. Si tratta di norme mai abrogate e che dettano una disciplina puntuale per quanto riguarda le modalità di esposizione dei generi alimentari al di fuori dei negozi. Risultato? Stando ai regolamenti è vietata l’esposizione di buona parte della merce fresca solitamente presente in particolare d’estate al di fuori dei negozi. D’ora in poi, quindi, non sarà più possibile allestire i banchi con ortaggi, pane, carne e pesce. Per i trasgressori ciascun Comune dovrà fissare una sanzione. «Si tratta di alimenti che con l’esposizione alla temperatura ambientale alta per un periodo prolungato generano una carica batterica tale da rappresentare un rischio per la salute pubblica», hanno spiegato i sanitari nella comunicazione inviata ai Comuni. E ora toccherà proprio alle amministrazioni comunali attivare tutti i controlli sugli esercizi commerciali per verificare il rispetto dei regolamenti di igiene. La questione dell’esposizione esterna di alimenti, infatti, è tornata alla ribalta proprio in coincidenza con l’avvio della stagione turistica quando molti esercizi hanno fatto richiesta di utilizzare gli spazi al di fuori dei negozi. Dalla normativa restrittiva, tuttavia, restano esclusi i bar e le pizzerie perché «il breve lasso di tempo tra la preparazione degli alimenti ed il consumo non consente la proliferazione di batteri dannosi». Sull’argomento, il presidente dell’Ascom Sorrento, Raffaele Maresca, osserva: «La questione – spiega – è già stata affrontata in occasione del varo del piano comunale di commercio, con una serie di prescrizioni per gli esercenti di prodotti alimentari. Ovviamente, aspettiamo le indicazioni del Comune per poter attuare in maniera univoca le prescrizioni».