AMALFI, MISTERO SUL RINVIO DEL CAPODANNO BIZANTINO
Amalfi. Prima il Festival delle Repubbliche Marinare ora il Capodanno Bizantino. Ad Amalfi un’altra manifestazione rinviata.Ieri e l’altroieri doveva tenersi la manifestazione di più grande interesse storico-culturale di tutta la Costiera Amalfitana attesa da Positano a Ravello. La rievocazione del Capodanno Bizantino che cadeva il primo settembre ed era una attrattiva internazionale. Rievocazioni storiche, animazioni medievali, convegni, spettacoli teatrali e musicali.riporteranno a quello che era l’inizio dell’anno amministrativo e commerciale dell’Antica Repubblica Marinara in una manifestazione, che doveva arrivare alla decimaedizione, dedicata al Medio Oriente con la Giuria del Premio “Duca di Amalfi” – Maestro del Diritto, presieduta dal professor Giuseppe Acocella, che aveva già scelto di conferire il Premio internazionale ad un professore universitario “Maestro del diritto “Duca d’Amalfi” a Sabino Cassese invece niente. “La manifestazione è stata rinviata – dice l’assessore al turismo Imma Lauro -, non è annullata. Così come non è stata annullato il Festival delle Repubbliche Marinare che si terrà il 14 settembre.” Il Festival delle Repubbliche Marinare, che pure ha sollevato polemiche,doveva tenersi in occasione della Regata delle Repubbliche Marinare e come tale era stato annunciato, ma poi si terrà effettivamente per il 14 settembre con un corposo programma, masul Capodanno Bizantino piovono polemiche più dure. “Come si fa ad annullare un Capodanno? – diceilConsigliere Giovanni Torre, Capogruppo consiliare di “Amalfi nel Cuore” e Coordinatore provinciale dei Giovani per le Libertà – Rinviare la manifestazione significa nulla altro che annullarla, dato che rievocando, come da tradizione, l´inizio dell´anno fiscale che ricadeva il 1 settembre andava svolta necessariamente in questa data .Mai come quest´anno abbiamo toccato il fondo. L´organizzazione del Capodanno Bizantino era stata peraltro negli ultimi anni arrangiata nel migliore dei modi ma ha rappresentato, nonostante tutto, un momento di grosso rilevanza storica e di grande prestigio culturale.”