
Non ci sono parole per descrivere quello che sta succedendo con il servizio pubblico di trasporto in Costiera Amalfitana della SITA, Positanonews continua a pubblicare le notizie che riguardano i disservizi più clamorosi. Prima un autobus della SITA che doveva procedere in direzione Sorrento come riportato da Positanonews fu letteralmente sequestrato a Positano da 150 turisti, e da allora gli autobus della SITA sono partiti da Praiano per un certo periodo in anticipo se erano già pieni. Ieri a Cetara il terzo bus, quello delle 18.45, i turisti l’hanno letteralmente bloccato, formando una catena umana nel bel mezzo della Statale Amalfitana. Esasperati da due ore di inutile attesa e da promesse mai mantenute di corse speciali, una ventina di bagnanti - per lo più salernitani, ma anche austriaci e del Nord Italia - solo così sono riusciti a far ritorno a casa. Un vero e proprio assalto alla diligenza, insomma, quello verificatosi l’altro ieri sera, a Cetara. Un atto di forza per fermare il bus della Sita, quello che collega Amalfi con la cittá capoluogo, l’unico mezzo di trasporto per chi, ogni giorno, raggiunge Cetara per svago per lavoro. A raccontare la disavventura dell’altro ieri pomeriggio al quotidiano La Città è una stanca ma determinata Carmela Maria Pecoraro. Giá ieri mattina era nello studio di un avvocato, al quale ha dato mandato di valutare quanto le era capitato per eventuali azioni legali. «Dopo la nostra giornata al mare - racconta - col mio fidanzato abbiamo raggiunto la fermata della Sita per far ritorno a Salerno». Il bus atteso era quello delle 16.45, da Amalfi. «Alla fermata eravamo una quindicina di persone: quando il bus è arrivato era giá pieno; solo il corridoio centrale, quello per i posti in piedi, era libero. L’autista però non si è fermato, proseguendo la sua corsa verso Salerno». Gli utenti Sita si sono mobilitati: «Abbiamo fermato un bus diretto ad Amalfi: all’autista abbiamo chiesto se erano previste delle corse aggiuntive da Erchie, come accade ogni estate; una signora ha chiesto un numero di telefono della Sita; ha telefonato per chiedere conto e ragione di quanto era accaduto: ma di fronte ai silenzi degli operatori ha allertato i carabinieri». Intanto si era giunti alle 17.45: «E’ arrivato un altro bus Sita diretto a Salerno. Anche questo era pieno ed anche questo non si è fermato a Cetara, anche perché nel frattempo la gente da far salire era raddoppiata. Il pullman è andato via, tra poteste ed insulti». Pochi minuti dopo è giunto un bus diretto ad Amalfi: «E’ sceso un controllore che ci ha rassicurati: alle 18 era partito sempre da Amalfi un bus a noi riservato che ci avrebbe riportato in cittá».
• Alle 18.45 a Cetara non è arrivato il mezzo riservato ma bensì quello di collegamento ordinario: «A questo punto ci siamo piazzati in mezzo alla strada e l’abbiamo bloccato - racconta la signora Pecoraro - l’autista ci ha comunicato che il pullman partito solo per noi da Amalfi aveva avuto un guasto. E che lui non ci poteva far salire perché rischiava di rimetterci la patente». I viaggiatori inferociti e stanchi non hanno però desistito: il bus è stato letteralmente preso d’assalto: «La gente saliva da tutte le parti ed occupava ogni minimo spazio libero. Non le dico in che condizioni abbiamo affrontato il viaggio. Io ed il mio fidanzato siamo scesi a Vietri e da lì, con un mezzo del Cstp, abbiamo raggiunto la cittá». «Sono arrabbiata e delusa - dice la signora Pecoraro - e non solo per i disagi patiti ma perché, con noi salernitani, c’erano anche dei turisti del Nord e austriaci». Una disavventura finita ora nelle mani di un legale che sta valutando eventuali azioni civili contro la Sita.