
Positano. “Dietro le chiusure della Amalfitana c’è un disegno criminoso”. Parte la denuncia del sindaco di Positano Domenico Marrone dopo l’incendio di martedì a Tordigliano, nel territorio di Vico Equense al confine con Positano, sul versante sorrentino della Strada Statale 163 proprio quando si decideva di aprire il tratto amalfitano della Statale a Furore, dopo dodici giorni di isolamento di Positano e Praiano da Amalfi e dal resto della Costiera Amalfitana. “L’incredibile sincronia tra l’apertura di una strada e il tentativo di farne chiudere un’altra non lascia spazio al dubbio, è un disegno che non esito a definire criminale” dichiara il Sindaco di Positano “ e dietro al quale si nascondono persone molto organizzate.” Un paese stretto nella morsa degli incendi con il rischio di vedersi chiusi in trappola da due versanti, questa è stata la sensazione vissuta dai positanesi che hanno vissuto con angoscia la notte fra martedì e mercoledì. Per tutta la notte sul luogo sono stati presenti la Protezione civile di Positano, i vigili del fuoco di Piano di Sorrento, il Sindaco di Positano, l’assessore alla Protezione Civile i rappresentanti della Comunità Montana Penisola Sorrentina e quella Amalfitana e si è vissuto il rischio di vedersi chiusa la strada. " A meno di mezz’ora dall”apertura della SS. 163 a Furore, sono divampati altri due incendi tra Positano e i Colli di S. Pietro a Piano di Sorrento. Se la strada non è stata chiusa è stato grazie all’intervento tempestivo della Protezione Civile di Positano e dei Carabinieri della stazione di Positano che hanno domato uno dei due incendi e tenuto sotto controllo l’altro per tutta la notte. All’ alba l”intervento dell’elicottero della Protezione civile ha spento gli ultimi focolai.” Ma quali interessi si celano dietro questi episodi? “Ci sono una congerie di interessi, sono tali e tanti. In questo caso non poteva essere il risanamento del costone roccioso perché le reti c’erano già, si tratta di qualche interesse legato alla chiusura della strada e occorre indagare vista l’origine chiaramente dolosa dell’incendio.” L’associazione Posidonia aveva già denunciato il rischio di incendi sia a Tordigliano che a Furore, sulla base che ogni anno avviene un incendio di natura dolosa, come si può rimediare? “Occorre realizzare un sistema di videosorveglianza per individuare finalmente i responsabili. Il comune di Positano si farà promotore con i Comuni confinati per la realizzazione del progetto”. E sulla strada interrotta a Furore? "Non sono un sindaco da comunicati stampa, mi sono tenuto in contatto quotidiano con i funzionari di Bertolaso, anche se in viaggio per la Spagna. Anche li bisognerebbe pensare a prevenire monitorando la strada."
Michele Cinque