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25/08/2008

CHRISTIAN DE SICA E DE LAURENTIS.. VACANZE IN COSTIERA AMALFITANA

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Christian De Sica ed il presidente del Napoli Aurelio de Lurentis in vacanza tra Amalfi, Ravello e Positano. Ospiti al Caruso di Ravello, in giro per Amalfi ed immancabile sosta a Positano, dove il padre Vittorio aveva casa e dove si trova, come ogni anno, Emy De Sica alla Buca di Bacco. Dopo un giro al largo di Capri Christian De Sica si è poi recato nel pomeriggio ad Amalfi dove ha raggiunto Ravello. Chissà che a Ravello trovi maggiore sensibilità, e fondi, l'idea di fare un Premio De Sica, che cadeva in coincidenza con il Premio Danza, che Positano poi non ha più fatto.  Ma Christian ha un altro sogno nel cassetto. Un film per raccontare l'amore tra Vittorio De Sica e Maria Mercader, l'attrice spagnola dalla quale il regista italiano ebbe due figli, Manuel e Christian. Proprio quest'ultimo ha rivelato al Sole 24 Ore di voler realizzare quello che definisce "un sogno". Ne parla da Venezia, in un'intervista al Gazzettino Illustrato, dove è stato invitato per la presentazione dell'edizione restaurata di 'Ladri di biciclette' (in programma il 27 agosto): "Un riconoscimento doveroso e un onore", lo definisce."Spero un giorno di riuscire a realizzare con mio figlio Brando un progetto che non sono mai riuscito a concretizzare, sulla storia d'amore fra mia madre e mio padre intitolato 'La porta del cielo', magari lasciando la regia a Brando", ha detto l'attor-regista. Esclusa, però, la possibilità che il film biografico sul padre possa essere presentato proprio a Venezia: "Intanto quest'anno vengo a Venezia per vedere 'Ladri di biciclette' restaurato e presentato alla Mostra in occasione del sessantesimo anniversario della sua prima proiezione. In un paese che dimentica facilmente, ricordare un film in un evento così importante è un grande onore, un riconoscimento doveroso. Mio padre ci ha perso un sacco di soldi, ma alla fine è stato 'risarcito' con il restauro del suo capolavoro. Sicuramente da lassù sarà contento di questo regalo".



L'attore e regista poi si sofferma sulla situazione del cinema italiano di oggi: "Sono contento che quest'anno la Mostra del Cinema di Venezia abbia deciso di privilegiare i film italiani dando molto spazio alla commedia, anche perchè il cinema italiano sta conoscendo una bella rinascita. Io, per fortuna, la crisi non l'ho mai sentita, perchè il pubblico mi ha voluto molto bene, facendo dei miei film dei campioni di incassi, ma per i giovani autori che emergono oggi questa svolta è importante ed è importante andare ai festival come quello di Venezia".



Infine un ricordo personale: "Mio padre era un giocatore e quando eravamo ragazzini, ci diceva: 'Bambini, scegliete. Dove volete andare in vacanza? A Venezia, a Sanremo, a Montecarlo o Campione?' E noi sceglievamo Venezia o Sanremo perchè c'era il mare (cosi come Positano e Sorrento, ndr) . Conservo bellissimi ricordi ma anche ricordi di grandi perdite al gioco".



Felice del restauro di 'Ladri di bicilette',   anche Manuel De Sica, figlio del maestro del Neorealismo nonché presidente e fondatore dell'Associazione amici di Vittorio De Sica che dal 1994 ad oggi ne ha già restaurato 14 pellicole. "È stata un'operazione difficile - spiega Manuel De Sica - anche perchè quel film è talmente famoso che le copie in pellicola in buono stato sono pochissime; paradossalmente è molto più semplice recuperare film che non hanno avuto successo, come abbiamo fatto con 'I bambini ci guardano' del 1943 e 'Il tetto' del '56. In realtà - aggiunge - per poter recuperare 'Ladri di biciclette' siamo partiti soprattutto da un secondo negativo, quello della copia di cui alcuni anni fa ho fatto un restauro manuale".



Il lavoro di recupero del film di Vittorio De Sica, Premio Oscar 1949 come miglior pellicola straniera, è stato eseguito negli stabilimenti romani di EuroLab da Andrea a Franco Terilli ed è stato finanziato dal Casinò di Venezia.  Una ultima curiosità che rivela Christian. Ladri di biciclette" nacque grazie a Maria Mercader, che insistette perche' Vittorio De Sica dirigesse quel film abbandonando la sua carriera di attore teatrale




Inserito da:
Michele Cinque - direttore@positanonews.it

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