DE MASI, CRIMINALE PER IL TURISMO L´INTERRUZIONE DELLA STATALE AMALFITANA
Strada statale amalfitana interrotta a metà in pienissima estate senza sbocco dal 14 agosto con le istituzioni imballate. Denunce degli albergatori e appelli di Gagliano e Amendola al presidente del Consiglio e al Presidente della Repubblica, la Divina si mostra impotente mentre ancora non si vedono sbocchi e la Costiera Amalfitana è divisa a metà, da una parte Positano e Praiano, dall'altra Amalfi, Atrani, Ravello, Minori, Maiori e Cetara. Il professor Domenico De Masi presidente del Ravello Festival e dimissionario dal Parco Nazionale del Cilento, assessore al turismo della Regione Campania per pochi giorni, interviene per Positanonews, dopo averlo già fatto in precedenza per la strada di Ravello, un'analisi serena da studioso ed esperto del turismo che deve far riflettere. "La vicenda - dice il professor Domenico De Masi -, dimostra due cose: che non vi è una sufficiente manutenzione preventiva capace di evitare i disastri e che non vi è una efficiente reazione organizzativa capace di rimediare ai disastri. Per una strada delicata e preziosa come quella della Costiera, si tratta di una vera e propria criminalità organizzativa. Si pensi che questo inverno la strada per Ravello è stata interrotta per mesi e che solo un’idea provocatoria come quella di mettere delle hostess eleganti sul luogo dell’interruzione riuscì a smuovere le autorità competenti. Ciò che manca è soprattutto il senso del tempo. Che passa e non ritorna, lasciandoci nell’eterno sottosviluppo"