
L’incendio ad Arola, frazione di Vico Equense, fra Piano di Sorrento e Positano, in Costiera Amalfitana è stato spento dall’intervento dell’elicottero alle 15.00 circa, dopo che ha raggiunto la parte alta del Monte Comune dove l’erba è poca e quindi di facile spegnimento. Dalle foto il punto di inizio che dista dalla Raffaele Bosco non più di trenta metri , dove, alle 18.00 circa, ancora c’erano ceppi che emanavano fumo -" pericolosi per una ripresa di fuoco". Come al solito, appena sono state spente le fiamme , tutti via e nessuna bonifica. La Madonna Assunta ha visto e ha mandato una nebbia fitta che ha umidità la zona incendiata e, grazie al vento che ha cambiato direzione, sembra scongiurato una facile ripresa del fronte d’incendio. Continuo a meravigliarmi della scarsità dei servizi di sorveglianza: alle undici ero diretto verso Sorrento e ho incontrato una pattuglia AVF tra Arola ed Alberi che vigilava scocciata quando il caldo e lo scirocco faceva temere il peggio e quindi una maggiore attenzione. Tra le undici e mezzogiorno sono passato da Franco Cappiello e ritornato via Sant’Agata e non ho incontrato nessuna pattuglia della protezione civile sul Picco Sant’Angelo , Tore o Colli di San Pietro, dove ho visto il primo fumo alle pendici del Monte Comune ad Arola mentre ero diretto a Positano , ma quel fumo mi ha fatto fare ritorno ad Arola. Visto l’orario dopo Messa, in piazza Sant’Antonino c’era molta gente che criticava il nessun servizio di prevenzione e lo scarso servizio di vigilanza. Un abitante vicino Torre Ferano era corso ad avvisare la pattuglia dell’AVF quando il fumo era quasi insignificante e l’incendio era ancora domabile. Un altro abitante poco distante dal detto punto di partenza del focolaio ha raccontato di essere passato vicino al focolaio di partenza dell’incendio e voleva intervenire, ma, vistosi solo, ha desistito in quanto non attrezzato ( era vestito con bermuda, maglietta a maniche corte e infradito) ma ha criticato che non c’era nessuno e, secondo, lui bastavano un paio di volontari e i due dell’AVF con due colpi di frasche a spegnere il principio d’incendio, invece hanno apettato la squadra con l’autobotte e poi l’elicottero. Visto la vicinanza delle fiamme al mio podere (uliveto) sono rimasto in allerta per intervenire all’occorrenza con i proprietari dei fondi limitrofi al mio, come fu l’anno scorso, ma fortunatamente il vento spirava all’opposto e non è stato necessario. Ripeto che il malservizio è la peggiore cosa in questi casi perchè un incendio domabile sul nascere viene lasciato partire per poi fare gli shows di spegnimento e, ancora più grave, nessuna bonifica. La causa è da appurare ma non sembra esserci dolo , visto la vicinanza delle abitazioni e i terrazzamenti coltivati. Tonino Maresca