Piano di Sorrento. E uno.. e due.. e tre.. E qualcuno si tuffa dalla scogliera in queste calde giornate ferragostane, senza badare a tante cose. Con il divieto apposto nei giorni scorsi proprio sulla scogliera, il comune di Piano di Sorrento invita i bagnati a non correre pericoli. Ma purtroppo la tentazione è forte ed allora “mi trovo ed un tuffo lo faccio”, pensano tante persone che vi si recano a fare qualche capatina. Che a volte può essere fatale. Come stava capitando una decina di giorni fa ad un ragazzo che tuffatosi dalla scogliera del molo carottese, lato S.Agnello della marina di Cassano. Per fortuna, dopo essersi tuffato, andò a strisciare, è il caso di dire così, con la testa sopra uno scoglio. Meno male che la dea bendata gli salvò l´occhio perché aveva una vistosa graffiatura. Così dopo i primi accertamenti fatti dalla dottoressa dell´ambulanza accorsa tempestivamente, venne trasportato all´Ospedale di Sorrento per ulteriori visite. Con i lavori in corso chi sa quanti, eludendo il divieto fanno una passeggiata sui due moli per fare qualche battuta di pesca o prendere il sole sugli scogli. Ma questi non sono i soli divieti che avvengono in questa calda estate e specie a ferragosto. Con le forze dell´ordine che sin dai giorni che precedevano questa tremenda giornata sono state in allerta sia per mare che per cielo. Le motovedette della guardia costiera hanno controllato molti natanti nell´intasato mare che va da Punta Scutolo a Punta Campanella. Mentre elicotteri della polizia e dei carabinieri tenevano d´occhio tutto il traffico che si svolgeva sulla statale 145, ossia la sorrentina, e sulla 163 amalfitana. Sulle quali venivano effettuati vari posti di blocco posti in punti cardini. Sotto osservazione anche la stazione della circumvesuviana della cittadina di Meta con la spiaggia omonima. Giacchè si ci riversano centinaia di vacanzieri giornalieri per passare con calma una giornata al mare. Che purtroppo in qualche occasione non finisce bene. Come è accaduto nei giorni scorsi. Vacanzieri che hanno preso d´assalto in questa giornata di metà agosto, dai due volti metereologici, tutte le spiaggie della penisola sorrentina. Meta, lo Scraio, la cosiddetta “solara”, ossia quella lunga distesa di scogli della Punta del Capo cioè la Regina Giovanna. E poi andando verso Massa Lubrense la marina di Puolo, la Conca Azzurra, la marina del Cantone a Nerano ed infine la vicinoria Recommone. Su qualcuna di queste non c´era neanche il posto dove sdraiarsi. Ma il loro da fare giornaliero lo hanno avuto anche i vigili del fuoco. In mattinata veniva chiusa la statale amalfitana in prossimità del comune di Furore per un incendio che provocava anche la caduta di qualche masso. Creando non pochi disagi per chi doveva recarsi ad Amalfi. Doveva percorrere la statale 366 agerolina. Arrivare sopra ad Agerola, 600 metri sul livello del mare, e poi ridiscendere per arrivare ad Amalfi. Mentre non era esente anche la frazione vicana di Arola che aveva il suo buon incendio nei pressi del ristorante Torre Ferano. Che si sviluppava intorno alle 11,30 circa con vari focolai. Che venivano estinti dal pronto intervento sia dei vigili del fuoco di Piano di Sorrento, sia dalla Protezione Civile di Vico Equense che dai getti d´acqua dall´elicottero. Il caso era risolto in due ore.
GIUSEPPE SPASIANO