
E' una notte brava, quella vissuta da Lapo Elkann fra domenica e lunedì scorsi a Capri. Una notte andata un po' oltre la goliardia, almeno a sentire un tassista isolano, Luigi De Martino, che ha raccontato tutto agli agenti del commissariato. Insomma, c'è un po' di gossip, come l'inaspettato streap-tease del rampollo di casa Agnelli in alcuni locali notturni; è un bel po' di atteggiamenti poco fair che hanno indispettito De Martino. Ma andiamo con la cronaca. Lapo Elkann è stato a Capri in questo week end, il secondo passato sull'isola di Capri, dopo un giro a Positano, Amalfi e Ravello in Costiera Amalfitana. Con lui un gruppo di amici e la fidanzata Bianca, per girare a bordo del maxiyacht Stealth (che fu del nonno Giovanni, ora è di proprietà di John e Lapo), le suggestive calette capresi. Ma di notte è un'altra storia. Al «Number Two», secondo alcuni frequentatori del locale, Lapo avrebbe improvvisato un goliardico spogliarello togliendosi la camicia rossa che indossava e ripetendo la stessa scena anche all'«Anema e Core», dove è rimasto nuovamente a torso nudo per indossare una delle felpe griffate dalla taverna caprese.
È all'uscita che l'euforia tradisce il gruppo: dopo essere salito su un carrello elettrico della «Capri Servizi», l'azienda che gestisce il servizio di smaltimento dei rifiuti, Lapo avrebbe, infatti, cercato di mettersi alla guida di un taxi (una «Marea Fiat», si dice). Racconta il tassista (ai poliziotti, in via cautelativa ma senza sporgere denuncia) che «intorno alle 4 del mattino ho visto Lapo Elkann che si avvicinava ad un taxi parcheggiato in piazzetta Ungheria. L'auto era chiusa ma il gruppo non si è fermato ed ha cominciato a spingerla. Poi Lapo è salito su un altro taxi ed ha cercato di mettersi alla guida. A quel punto sono intervenuto e gli ho chiesto ad Elkann cosa stesse facendo. Mi ha risposto che quella macchina era "sua" (in quanto prodotta dalla casa di famiglia, ndr). Così ho avvertito la polizia». Il giovane Elkann (sua la «Italia Indipendent», produttrice di personal belongings, cioè oggetti unici e innovativi ideati e prodotti al 100% in Italia; ultimo must un paio di occhiali da sole da 1.000 euro), raggiunto al telefono, usa cortesia nello spiegare la vicenda.
Cosa è successo dunque?
«Credo nulla che meriti tanta pubblicità, nell'euforia può esserci stata una discussione ma mi sembra troppo quel che si racconta».
Nessun taxi sballottato, nessuna richiesta di guidare la vettura?
«Guardi non c'è nulla da sottolineare in questa maniera. E se casomai qualcuno si sentisse offeso sono pronto a chiedere scusa».
Eppure la testimonianza è circostanziata.
«Io ho massimo rispetto per le persone che lavorano. Mai mi permetterei di dar fastidio a chi lavora».
Capri è piccola, la gente mormora.
«Qualcuno ha voglia di farsi pubblicità, probabilmente. Ma è una maniera sbagliata».
Lei gode di grande visibilità.
«Eravamo un gruppo di amici. Può accadere che...».
Sta dicendo che la bravata non è sua, ma sta difendendo qualche suo amico?
«Non commento».
Nessuna esagerazione, allora?
«Io non esagero mai, ripeto. Soprattutto con chi lavora. Eppoi, amo troppo Capri».
Patrizio Mannu