I retroscena dell'inviata speciale di Positanonews la giornalista e fotografa Giulia Nardone
Dalla Prestigiacomo a Bobo Craxi, da Cannavaro a Bassolino, tutti ad applaudire il grande ritorno E´ stato l´evento del mese, lo aspettavano in molti. Martedì 7 luglio piazza del Plebiscito era stracolma, oltre 50mila persone e la diretta Rai seguita da milioni di telespettatori. Il grande protagonista, Pino Daniele, non nascondeva la grande soddisfazione, e con lui il suo gruppo storico: James Senese al sax, Tullio De Piscopo alla batteria, Tony Esposito alle percussioni, Rino Rurzolo al contrabbasso e Joe Amoruso alle tastiere. Pino Daniele, che ha fatto il giro del mondo in questi decenni riempendo stadi lontani, ieri è ritornato nella sua città per rilanciare con forza un messaggio di cambiamento, in favore della raccolta differenziata, per ripulire Napoli da ogni dubbio. La città non più come “carta sporca che nessuno se ne importa” . Irene Grandi, Giorgia, ma anche Nino D´Angelo e il contestato Gigi D´Alessio, suoi ospiti sul palco, hanno dato il loro apporto canoro. La folla gioiosa e festosa della piazza era di napoletani, ma anche molti ragazzi provenienti da ogni parte del mondo ancora per sottolineare che non occorre tanto coraggio per godersi da turista la bellissima Napoli. Così come non hanno voluto rinunciare ad esserci le tante autorità politiche e i tanti personaggi dello sport, dello spettacolo e della moda. A tutti abbiamo rivolto la stessa domanda: - Qual´è la cosa che preferisce di Napoli? - Stefania Prestigiacomo “Amo i napoletani e iniziative come quelle di stasera, che vanno sostenute. Napoli non può essere, per il ruolo che ha avuto, e deve avere, di capitale internazionale, solo spazzatura. Le bellezze, il sole, il mare, la simpatia ... penso sempre in modo positivo questa metropoli dove ho tanti amici. L´emergenza, spero con la collaborazione di tutti, debba finire.” Molti attori e attrici si intrattengono nel backstage di Pino, un ´organizzazione davvero notevole ha seguito l´evento, offrendo ai vip una cena durante il concerto con menù italiano. Orecchiette in originale salsa al limone con pomodorini al pizzo e tonno misto al mais. I protagonisti dello sceneggiato “Un posto al sole” sembravano esserci tutti. Abbiamo avvicinato Serena Rossi, Marina Giulia Cavalli, Nina Soldano, Patrizio Rispo e Marzio Honorato, sempre con la stessa domanda, ciascuna con la sua “cosa preferita”. - Serena Rossi, così risponde: “Assolutamente tutto.” - Marina Giulia Cavalli: “Un posto al sole..da noi manca.” - Nina Soldano: “ Il tramonto, il mare”. E poi ancora tra mozzarelline campane, prosciutto e melone e tanta musica, arriva nella retroguardia dello spettacolo un altro grande dello sport nazionale, partenopeo DOC, più bello che mai circondato da numerose fans. - Fabio Cannavaro: “ Preferisco di Napoli tante cose, ma forse più di tutte, affacciarmi e guardare il mare”. Ci sono tutte le canzoni e le musiche più belle di Pino ad animare la serata, con mille ricordi che hanno attraversato gli anni ´80 fino ai nostri giorni. Le ricorda bene un attore ormai famoso, capelli e barba bianchi su un volto che ancora affascina il piccolo schermo: - Patrizio Rispo: “Amo l´aristocrazia mentale dei partenopei, il loro talento. Della città le feste, la sua posizione geografica e il turismo, che però dobbiamo richiamare. Non dobbiamo aspettare che ci vengano a trovare gli stranieri così, senza azioni strategiche. In questo siamo i peggiori venditori di noi stessi. Napoli è ricca di Musei, ma spesso aleggia il vuoto nelle loro splendide camere con rare collezioni. Ho vissuto a Roma per 23 anni e ogni volta che volevo visitare un museo c´era da fare una fila, per non parlare di quella ai Musei Vaticani. Noi abbiamo eccellenze intellettuali e monumentali, ma bisogna fare più propaganda. Giovedì prossimo sarò a New York insieme ai dirigenti della Regione per la promozione del turismo campano. Basta col piangersi addosso, con lo svendersi - conclude l´attore - abbiamo Bagnoli, cosa si aspetta più per farne uno dei maggiori porti turistici d´Italia...Abbiamo bisogno di ristoranti, bar e alberghi con strategie industriali che riempiano questa piazza del Plebiscito di turisti”. Un´altra macchina nera, blindata arriva in fretta, a concerto iniziato, scende disinvolto con giacca sulle spalle, senza cravatta, un politico amante della musica e delle cose belle: - Bobo Craxi: “Il suo essere capitale del mediterraneo. I napoletani con questa spettacolo e la diretta Rai danno una svolta. Negli ultimi due mesi ho girato molto l´Europa e quando aprivo la tv le immagini della città erano impietose. L´Italia, per me, ha tre capitali: quella del Sud è Napoli, quella del centro è Roma e quella del Nord è Milano. Napoli ha anche tante invidie. Questo di Pino Daniele è un grande omaggio fatto con il cuore, con passione e professionalità sapendo che non è un concerto qualsiasi. La cultura è una difesa: i cittadini devono dare segnali di gioia. E´ un segnale questo concerto, che certo non risolverà tutti i problemi, ma sicuramente Pino Daniele è uno dei protagonisti della cultura nel mondo”. A tenere alto il nome della città nel campo scientifico è un ospite d´eccezione che applaude dietro le quinte il concerto, oggi direttore scientifico della Tigem Napoli, l´istituto di genetica e medicina della Telethon: - Andrea Ballabio: “ La cosa che preferisco è la creatività della città. La passione dei napoletani, che se sono inseriti in un contesto con una buona organizzazione e sani principi riescono a fare meglio di chiunque altro. La nostra associazione, Tigem, è questo che vuole offrire.” La serata volgeva alla fine quando, tra la calda voce di Giorgia e quell´impetuosa e bella di Irene Grandi, si sono visti molti Sindaci della Campania ma anche il Presidente della Regione - Antonio Bassolino: “ Di Napoli preferisco questo. Serate come queste. La piazza piena. Grandi artisti. Talento. Appartenenza”. Abbiamo incontrato i cinque Sindaci che si sono distinti per la miglior raccolta differenziata della Campania e che sono stati premiati con 50mila euro da utilizzare in materiale didattico nelle scuole per lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti, tutti pronti a rispondere alla domanda: - Tommaso Amabile, sindaco di Fischiano: “La cosa che preferisco sono i quartieri antichi spagnoli. Caratteristici e peculiari di Napoli. Sono passati oltre 200 anni ma la cultura spagnola è permeata nelle coscienze della gente.” - Bruno dell´Angelo, sindaco di Bellizzi: “L´arte e la cultura .” - Sergio Annunziata, sindaco di Atena Lucana: “ La napoletanità, il modo di fare, il colore e sopratutto la capacità di uscire da ogni situazione. L´orgoglio napoletano”. - Carmine Famiglietti, sindaco di Castel Baronia: “ Il calore della gente, serena e accogliente. La facoltà d´ingegneria in cui anch´io mi sono laureato come ingegnere meccanico il 30 maggio 1978. Ora la città sta in bassa fortuna, ma si riprenderà”. - Caio D´Onofrio, sindaco di Montecorvino Rovella: “ Tre cose mi piacciono. Chiese, mangiare e donne (dice sornione con la moglie al fianco)” I sapori della città ben li conosce il proprietario della Scialuppa, il ristorante che si affaccia nelle acque dell´antico borgo marinaro, ai piedi di Castel dell´Ovo - Salvatore Starita: “E´ un momento particolare per Napoli. Abbiamo subito tante cose, ma ne siamo sempre venuti a capo. Spero che qualcosa cambi. Il nostro spirito napoletano ci aiuterà”. Ci risponde anche un altro famoso attore napoletano: - Marzio Honorato: “E´ una domanda molto difficile. Non è facile. Non ci sono cose che posso preferire. Napoli è una sensazione che riunisce tutto il cuore e tutto il sangue. E´ difficile separare il cuore dal sangue. Quello che non preferisco, lo so, è l´illegalità diffusa dalla signora borghese che parcheggia in doppia fila fino all´ultimo ragazzino dei quartieri, i più deboli. Poi quasi tutti senza casco. Mi è piaciuta l´iniziativa di Bari:chi è senza casco ha il sequestro del veicolo per due mesi. Al ritiro paga settanta euro, ma riceve anche un casco. Dare quindi delle vie di uscita pratiche all´illegalità, vie di uscita culturali, come quella di stasera”. Il concerto è finito, ma una standing ovation lunga con obbligo di ben cinque bis, richiesto anche da Milly Carlucci che ha presentato la kermesse con uno stile ineguagliabile, ha chiuso la serata, ma non la speranza di riportare Napoli ai suoi splendori. Come hanno detto in tanti, questa serata apre la nuova rivoluzione buona. Giulia Nardone