
Ancora presenze di sporcizia superficiale, per quanto le acque siano biologicamente sane ciò è inaccettabile, ma anche un danno all'immagine enorme. Abbiamo già detto che la barca, che lavora tantissimo, non può fronteggiare questa emergenza. Bisogna predersi lo spazzamare di Punta Campanella o un altro e subito. Mettere un trincerone e subito. In questi giorni la stampa di mezza Italia ha visto le cose come stanno e fra qualche giorno arriverà anche Goletta Verde. Da venerdì prossimo cambiano le analisi e i parametri sulla balneazione, per effetto del recepimento di una direttiva europea. Tra le principali novità c'é una nuova definizione di 'aree omogenee' in cui cioé basta un solo punto su cui effettuare l'analisi. Inoltre i parametri microbiologici verificati passano da 19 a 2, i più indicativi di pericoli per la salute. Per la prima volta si terrà anche conto di inquinanti più 'grandi' dei batteri, come residui bituminosi e materiali come vetro, gomma, plastica. Un incontro fra gli operatori degli stabilimenti balneari e il Comune di Positano è avvenuto per il problema che ha assillato la Costiera Amalfitana e la provincia di Salerno, l'inquinamento pelagico, il cosìdetto "mare sporco" che per una serie di circostanze negative (lavori al depuratore di Salerno a fine giugno, condotta rotta a Minori, ma riparata qualche giorno fa, le correnti marine) hanno caratterizzato questo primo scorcio di stagione turistica. Un'inquinamento pelagico che non è batteriologico e che ha portato l'Asl e l'Arpac a diffondere dati rassicuranti, ma che di fatto ha rappresentato un problema per l'immagine di Positano, oltre che di Praiano, Amalfi, Atrani e Ravello. Si sono susseguiti attacchi e interventi politici per la mancanza dei depuratori (Minori ha un depuratore, Atrani, Ravello, Maiori e Praiano no) mentre sono sorte preoccupazioni a Positano per il depuratore che ha presentato i soliti problemi di sempre, ancora irrisolti, la deodorizzazione della struttura non efficace, ma importantissima visto che per scelte sciagurate si trova al centro del paese scendendo da Piazza dei Mulini alla spiaggia, e la rottura delle condotte che si trovano in linea con il molo non adeguatamente segnalata e che, periodicamente, vengono danneggiate dalle grandi imbarcazioni per poi essere prontamente riparate dal Centro Sub di Gaetano Milano che fortunatamente si trova in zona nella vicina Praiano. In ogni caso si tratta di fuoriuscita di acqua già depurata, ma le spese sono state sinora a carico del Comune di Positano che per il depuratore si sobbarca ingenti economie. Per la pulizia del mare si è rivelato inutile l'appalto dato, una barchetta che, in queste condizioni se si impegna, non riesce che a curare principalmente la spiaggia grande, mentre le spiagge limitrofe sono quasi abbandonate. Le linee sono note da sempre, intercettare all'origine i flussi di eventuale sporco e individuare i responsabili o comunque far lavorare lo spazzamare al largo prima che arrivi tutto sulla spiaggia, quando sarà impossibile intervenire. Dall'incontro con gli operatori è uscito che gli operatori degli stabilimenti balneari dovrebbero pulirsi lo specchio d'acqua fino a tre metri e procurarsi un trincerone per proteggere la loro area. Quasi tutti hanno detto che a inizio luglio è impossibile provvedere all'acquisto e al posizionamento del trincerone, che ha solo lo stabilimento principale della Marina Grande. Foto Massimo Capodanno