Positano ha un molo che non c'è. Lavori in corso infiniti e gli interessi di grosse e piccole società che usano il nostro paese come sbarco di turisti come fossero merce. Centinaia di persone arrivano senza regole e senza nessuna possibilità di accoglienza. I lavori del molo, fra l'altro contestato per la proprietà che il Covo ritiene in parte sua, procedono a rilento e a Pasqua ci si presenterà in un modo a dir poco sciagurato ai turisti. Il progetto non è stato cambiato, un milione, due milioni, ormai non si capisce più l'importo di lavori che si sovrappongono far di loro, da quelli ordinari, che prevede, si spera, una riqualificazione, con la creazione dei servizi, a quelli straordinari, per le mareggiate, che poi sono periodiche. Poi chi gestirà il tutto? E' un modello di sviluppo compatibile con l'Unesco un paese assaltato da piu di centomila di persone al mese via mare?














Articolo Precedente









