In Costiera Amalfitana regna molta confusione nei rapporti tra Amalfitana gas e utenti, a cominciare dal nome. Non si sa bene se chiamarla Amalfitana Gas, Amagas Trade o Sicme Energy s.r.l. Questa volta a spingere l’Associazione dei Consumatori Codacons a diffidare l’azienda del metano, (così la chiameremo), sono stati i cittadini di Atrani, riuniti in un Comitato. All’origine della vertenza è il mancato rispetto delle clausole contrattuali che riguardano sia i tempi di esecuzione dei lavori, sia le norme stabilite per il pagamento delle bollette nonché il venir meno delle tante promesse fatte pubblicamente (nell’aula consiliare del comune di Atrani) dall’azienda del metano e che sarebbero state decisive, a giudizio del Comitato, per convincere i cittadini a stipulare il contratto di fornitura del gas. I lavori di metanizzazione procedono con estrema lentezza e sarebbero dovuti terminare entro il 31 dicembre 2007 anzi, addirittura fu promesso, sempre pubblicamente dall'Azienda, che sarebbero terminati il 30 novembre 2006. I soldi da sborsare per stipulare il contratto di fornitura furono stabiliti in 349 euro comprensivi di iva di cui, 100 euro in acconto e 249 euro da rateare sulle prime tre bollette di consumo del gas. Invece la scorsa estate i cittadini di Atrani si videro, a sorpresa, recapitare un’unica bolletta senza le rateizzazioni promesse e, per di più, maggiorata di iva. In sostanza, la maggior parte degli utenti furono invitati a pagare ancor prima di aver ricevuto un solo centimetro cubo di gas anzi, addirittura qualcuno, ancor prima di aver avuto l’allaccio dal contatore alla prima fiamma domestica. La richiesta più pressante è proprio quella relativa alla “prima fiamma”. L’Amalfitana gas si era impegnata, infatti, con quella cifra di 349 euro iva compresa, ad allacciare gratuitamente il metano dal contatore fino al primo apparecchio domestico di ciascun utente. Prova ne è che ancora oggi la promozione è presente su alcuni giornali. Al momento pochi sono gli utenti atranesi che si stanno servendo del gas e, di quei pochi, molti hanno provveduto ad allacciarsi al contatore autonomamente, a spese proprie. Di queste manchevolezze il Comitato Cittadino ne ha fatto un dossier e lo ha consegnato all’Associazione Consumatori CODACONS Campania che, attraverso il responsabile Enrico Marchetti e l’avvocato Pierluigi Morena hanno già fatto scattare una diffida all’Amalfitana Gas e Sicme Energy s.r.l. informando, per conoscenza, anche il Comune di Atrani, il Ministero del Tesoro e la Procura Generale della Corte dei Conti per via dei finanziamenti pubblici ottenuti.
Gino Amato