Lunedì 12 maggio 2008, ore 18:30
La galleria STUDIO SOLIGO presenta la personale di Fabrizio Campanella "LA DISSONANZA DEL FLUSSO" a cura di Gianluca Marziani
Fabrizio Campanella presenta gli esiti recenti di una rigorosa ricerca pittorica. Una quindicina di opere su tela per raccontare la sua idea dell’immagine. Forme geometriche dallo stile piatto e dalle forti relazioni cromatiche.
L’architettura dei quadri evidenzia un meccanismo di sintesi elaborativa che si lega ad una stesura totalmente piatta. Le zone geometriche dialogano su uno stesso livello, creando continuità tra colori e geometrie a contrasto. La sintesi crea così intonate tensioni armoniche, tesse le corde dissonanti sulle matrici di un medesimo spartito. Il risultato suona con implicite musicalità elettroniche, simile a quanto compie la composizione digitale di alcuni musicisti sintetici.
La formulazione è piatta, nel gergo internazionale si definisce flat. Un termine dal suono quasi liquido che racchiude un modello stilistico con ascendenze digitali, sorta di filiazione necessaria tra la cultura elettronica e l’immaginario cresciuto durante gli anni Novanta. Campanella mi sembra l’esempio lampante di un dipingere che non ha nulla di elettronico ma che dimostra evidenti influenze della cultura digitale. Una filiazione in termini di sintesi e flusso, secondo andamenti dinamici dei moduli linea e angolo che delineano lo scheletro metodologico dell’autore.
La storia della pittura parte dalla linea, da un incipit basilare che determina le possibilità infinite dello sguardo. Campanella, prediligendo il ritorno allo scheletro primordiale, ha concesso alla linea il tappeto ritmico della costruzione. La linea come modulo che determina geometrie adiacenti, sovrapposte, combacianti e conflittuali.
La definizione progettuale necessita però di una catarsi che cambi il destino della linea. A farlo ci pensa l’angolo che imprime spinta, propulsione, apertura. La linea mantiene l’ossatura del quadro, gli angoli sviluppano il sistema muscolare della forma, l’elastica disposizione al respiro geometrico di ogni modulo. Forza centrifuga e gravitazionale spingono gli elementi in dentro o in fuori, a destra o a sinistra, in alto o in basso: un ritmo che nasce dal rapporto automatico tra linee ed angoli, tra la sicurezza della forma (linea) e il passaggio evolutivo, inaspettato, fondamentale (angolo).
Info:
Foto: Struttura in rosso, 2005, acrilico su tela, cm. 150x180
Fabrizio Campanella (1965) vive e lavora a Roma.
Appuntamento in Piazza Sforza Cesarini 25/a, Roma
tel./fax 06 32609174 - 340 8606253
www.studiosoligo.it
soligo@studiosoligo.it
Dal lunedì al venerdì dalle 16:00 alle 20:00
(sabato e mattina su appuntamento)
La mostra sarà aperta fino al 12 giugno 2008
Catalogo disponibile in galleria (testo di Gianluca Marziani)