CLAUDIA SORVILLO, UN GIOCO DI VOCE ALL´ALIBI ET ALIUS
Un concerto particolare e sorprendente quello tenuto sabato 26 gennaio concerto della cantautrice emergente Claudia Sorvillo, vincitrice del Rock In Napoli, all'Alibi et Alius di Meta di Sorrento, che si conferma il posto musicale d'eccellenza per i gruppi "alternativi" in Penisola Sorrentina e non solo. Entusiasta Michelangelo (il mitico titolare del locale, internauta d'antan in Penisola Sorrentina e curatore del sito di Angelo Branduardi, incredibile ma vero!) di Claudia Sorvillo (nella foto con Michelangelo nel locale) che a forza di ripetere il suo nome lo ha fatto memorizzare a iosa. Recitazioni, improvvisazioni a scatti, la richiesta, esaudita, di commenti su un librone che si porta sempre appresso per i concerti, hanno incuriosito. Ad accompagnarla tutti bravi e giovani musicisi da Antonio Cece (chitarra), Antonio Iaccarino (Pianoforte) e Umberto Lepore (basso). Giochi di parole e di voce, allusioni, sguardi, ammiccamenti, sempre sul filo dell'ironia, la musica ed il canto interrotto da un improvviso dialogo recitato e poi la voce suadente con un timbro convincente. Ma Claudia Sorvillo (guai a confondere il nome) ha fatto voluto lanciare un messaggio e cerca di spiegarcene il significato. "Si tratta di canzoni che ho scritto nel corso degli ultimi anni - spiega Claudia Sorvillo -, il genere è quello cantautoriale italiano, alternate a performance semi-cabarettistiche in cui prendo in giro un po’ gli spettatori dividendomi tra lo stereotipo della ragazza frivola e un po’ disorientata e quello della conduttrice televisiva. Tutto sta sul gioco di voce. In questo modo io, il mio gruppo e gli spettatori ci divertiamo molto, e lo spettacolo è scorrevole pur essendo serissimo il contenuto delle canzoni La cosa più interessante è che creando questo genere di rapporto con il pubblico, alla fine della serata, soprattutto nei locali un po’ più raccolti, persone che non si conoscevano si ritrovano a parlare…" Lo scopo del librone che porti in giro? "Mi piace che qualcuno mi lasci i suoi commenti, qualsiasi essi siano, buoni o cattivi. Ma lo sopo è sempre quello di incontrarsi e di creare scambi.Alcuni lasciano anche il loro indirizzo e-mail. Questo mi permette di ricontattarli nei giorni successivi per mandargli fotografie, canzoni, e scambiare qualche chiacchiera.Penso sia questa la cosa più interessante di tutto il lavoro: conoscere le persone che ti hanno ascoltato." Complimenti da Positanonews.