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Guide Turistiche domani protesta a Firenze contro la liberalizzazione delle licenze

Guide Turistiche domani protesta a Firenze contro la liberalizzazione delle licenze Le associazioni ed i sindacati nazionali di guide turistiche ancora in prima linea, insieme alle altre associazioni regionali, per denunciare l’illegittimità della pratica dei corsi per l’abilitazione alla professione di guida turistica che sono ancora in atto nella Regione Toscana e che potrebbe, attraverso […]

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Guide Turistiche domani protesta a Firenze contro la liberalizzazione delle licenze Le associazioni ed i sindacati nazionali di guide turistiche ancora in prima linea, insieme alle altre associazioni regionali, per denunciare l’illegittimità della pratica dei corsi per l’abilitazione alla professione di guida turistica che sono ancora in atto nella Regione Toscana e che potrebbe, attraverso un’intesa Stato-Regioni, diffondersi in tutte le regioni italiane.

Per questo motivo è stata indetta una manifestazione con presidio a Firenze per la giornata del 30 gennaio 2018, dalle ore 14 alle ore 18 per protestare, di fronte al Consiglio Regionale della Toscana, il totale dissenso della categoria nei confronti dei corsi organizzati dalla Regione Toscana, sul mancato rispetto dei dettami costituzionali che prevedono, per l’esercizio di una professione come è la guida turistica, un esame di Stato.

Si chiede quali siano le leggi di riferimento sulle quali la Regione Toscana continua ad autorizzare corsi ed esami, visto che, dal 2013, ancora non esiste una legge organica di riferimento per la professione di guida turistica. I recenti servizi di Striscia la Notizia hanno denunciato, in maniera chiara e inequivocabile, quello che le associazioni professionali e i sindacati di categoria, sin dal 2013, avevano già reso noto al presidente della Regione Toscana, agli assessori ed ai dirigenti, motivo per cui sono stati fatti esposti alle procure della Repubblica ed alla Guardia di Finanza.

“Esprimiamo – fanno sapere gli organizzatori della protesta – la nostra forte contrarietà per i corsi formativi abilitanti alla professione di “Guida Turistica Nazionale” gestiti da enti privati, che hanno peraltro già dimostrato il loro totale fallimento nella forma e nei contenuti. La professione non può essere preda di interessi privati. Siamo convinti della necessità di attivare percorsi universitari seri e rigorosi”.

“Diciamo basta al fenomeno dello “Shopping dei titoli” e del “pendolarismo abilitativo” – spiegano ancora i promotori della manifestazione – cioè abilitarsi come guida turistica in Toscana, con corsi di formazione privati e costosi, basati su percorsi formativi provinciali, per poi svolgere la professione in tutta Italia, perfino in Vaticano, senza che le competenze e le conoscenze del patrimonio culturale siano state mai verificate. È inaccettabile che lo scempio dei corsi di formazione abilitanti venga addirittura sanato dall’intesa che Stato e Regioni intendono siglare”.

La professione di guida turistica è profondamente connessa al connubio tra la corretta conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale di un territorio e la tutela del turista-consumatore. Quest’ultimo ha diritto ad usufruire di un servizio di livello adeguato, reso da soggetti che abbiano già dimostrato la conoscenza di ciò che illustrano ai turisti. È impensabile, anche alla luce del più banale senso comune, che chi ha seguito un corso di formazione sul patrimonio culturale di Firenze o di altre città della Toscana, possa illustrare ed esercitare in sicurezza, per esempio a Pompei, al Colosseo, al Canal Grande di Venezia o nei Musei Vaticani.

“Solo esami pubblici seri e rigorosi – si legge ancora nella nota – possono abilitare professionisti di qualità. Le associazioni ed i sindacati lo sostengono da sempre, per il grande rispetto verso l’Italia, per la ricchezza e la varietà dei beni culturali che rendono unico al mondo questo Paese. Si ribadisce con grande convinzione che le guide turistiche professioniste, sono le uniche che possono offrire servizi al turista con competenza e professionalità”.

Per questo le delegazioni delle associazioni e dei sindacati auspicano un confronto con il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e gli assessori di riferimento della Formazione e del Turismo, Cristina Grieco e Stefano Ciuffo. In mancanza di risposte serie e adeguate chiederanno le dimissioni degli assessori e la rimozione dei dirigenti che hanno permesso tutto ciò e che perseguono ancora comportamenti tali da far mobilitare le guide italiane.

La classe politica regionale e nazionale deve risposte alle guide turistiche professioniste, in questo particolare momento sotto attacco delle lobby, che con dedizione e impegno partecipano allo sviluppo turistico e culturale delle comunità locali, attuando i principi dell’articolo 9 della Costituzione, di “sviluppo della cultura” e di tutela del “patrimonio storico e artistico della Nazione”.

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