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Cava de’ Tirreni. Torna l´allarme cedimenti nella frazione Corpo di Cava

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Cava de’ Tirreni. Torna l’allarme cedimenti nella frazione Corpo di Cava: le forti raffiche di vento delle ultime ore hanno fatto piombare i residenti nella paura. Il motivo? Alberi pericolanti, che, a detta degli stessi abitanti della Badia, sarebbero a rischio di cedimento proprio come il grande fusto, divelto dal vento qualche settimana fa, che ha ucciso Antonio Di Martino, detto Totò Togliatti, colpito al volto e al capo mentre stava facendo una tranquilla passeggiata a pochi passi dalla sua abitazione. «Abbiamo paura – dice la signora Luisa R., che abita insieme al marito proprio a pochi metri di distanza dalla scena dell’incidente che è costato la vita al povero Di Martino – Oggi (ieri per chi legge), come nei giorni scorsi, il vento è forte. Si vede ad occhio nudo che alcuni alberi, tra l’altro poco distanti dai pali della pubblica illuminazione e dalla stessa strada, sono instabili. Si piegano, è il caso di dirlo, ad ogni raffica di vento. Chi ci garantisce che non accada un’altra tragedia?». Gli anziani della zona, che popolano le case della parte alta della Badia, si sono rintanati in casa: «Abbiamo preferito restare in casa – dice la signora Anna Senatore – la maggior parte delle volte usciamo a piedi, ma in questi giorni siamo rimasti in casa». Una soluzione drastica, ma che non può essere adottata da tutti e soprattutto non risolve il problema: «Lo abbiamo ripetuto – continua la signora Luisa R. – abbiamo segnalato il problema. Ora attendiamo che si facciano degli accertamenti. I controlli non devono riguardare solo gli alberi, ma anche il terreno ed i valloni perchè si sa che è un’area esposta al rischio di frane e smottamenti». Immediata la replica. Gli uomini della Protezione Civile, a detta dello stesso capo Vincenzo Salsano, stanno avviando una serie di accertamenti nelle cosiddette aree a rischio tra le quali rientrano oltre alla Badia anche Sant’Anna e Santa Lucia. «Tra la fine di aprile e l’inizio di maggio avvieremo una serie di accertamenti anche per tenere sotto controllo il problema dei valloni che, complice la presenza di rifiuti, posso essere causa di smottamenti ed allagamenti. Chiediamo la collaborazione dei cittadini, che possono aiutarci con le loro segnalazioni».

Simona Chiariello Il Mattino

scelto da Michele Pappacoda

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