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Turchia -Croazia ore 15 al Parco dei Principi La Croazia si affida a Mandzukic

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Qualche dubbio Ante Cacic se lo porterà dietro fino a un soffio dalla partita di oggi contro la Turchia: lì in mezzo, dove la qualità dei suoi giocatori è debordante e gli permetterà di scegliere in base alle condizioni. Una certezza, invece, ce l'ha davanti: si chiama Mario Mandzukic, l'uomo che sarà chiamato a segnare certo, visto il mestiere che fa, ma anche e soprattutto a favorire con i movimenti gli inserimenti dei centrocampisti. Da Mandzukic in giù, la Croazia ha un sacco di gente che è abituata a vincere (non a caso capitan Darijo Srna la butta lì: «Noi favoriti? Ma no, puntiamo al secondo posto: c'è la Spagna» e giù un sorriso sornione), ma uno che fa spallate e fa girare il reparto come sa fare "Marione" è sempre una manna. Poi, certo, dietro a lui c'è l'imbarazzo della scelta tra gente tipo Kovacic, Pjaca e Brozovic. Anche il ricercatissimo Vrsaljko non è sicurissimo del posto perché in battaglia con Strinic: curioso, chissà se saranno compagni nel Napoli? Difficile, perché anche da queste parti la sensazione dei colleghi croati è che il terzino del Sassuolo preferisca la corte dell'Atletico Madrid, anche se è ovvio come queste partite rallentino un poco le trattative: buone prove faranno certamente aumentare quotazioni e ingaggi. E se dovesse andar male sarà invece colpa di qualcun altro (ambiente, tecnico, sfortuna, bla bla bla) e il valore non diminuirà mai.  
 
turchia. Più certezze per Fatih Terim, che non smette mai l'atteggiamento austero di colui che sembra chiamato a risolvere le sorti del mondo, più che di una nazionale all'Europeo. Ha recuperato Burak Yilmaz che dovrebbe essere preferito a Tosun. Tra ringraziamenti e messaggi (anche ai croati: sinistro il modo in cui li ha definiti «amici» riferendosi all'eliminazione subita da loro nelle qualificazioni del 2012), il ct della Turchia ha trovato il tempo anche di dare una "stecca" al Barcellona: «Mi chiedete se sono preoccupato perché quest'anno Arda Turan ha giocato poco nel Barcellona? Io rispetto la decisione di Luis Enrique e non voglio guardare in casa d'altri, anche se gli spagnoli erano pronti a criticarlo ogni volta che la squadra perdeva. Per noi lui resta il giocatore più importante. Credo che vedremo di nuovo in questo Europeo la sua grande classe. E' vero: ha avuto qualche problema fisico, ma noi lo abbiamo riportato passo dopo passo verso l'alto e penso che sarà nella sua forma migliore per la prima partita». 

fonte:corrieredellosport

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