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L’ antico vitigno il Pallagrello in stile “Alepa”

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Caiazzo-L’ azienda vinicola di “Paola Riccio” nella zona IGT Terre del Volturno, in cui il Pallagrello è protagonista, sia a bacca bianca che rossa; si tratta di un antico vitigno autoctono recuperato in Campania più di un ventennio fa in queste zone, già conosciuto nel periodo borbonico, in quanto molto apprezzato a quei tempi sulla tavola reale. Ci troviamo in una conca nella periferia di Caiazzo, nell’estremo est del casertano alto, di fronte le vette del Taburno e a valle il fiume Volturno, dove si alternano anche qualche filare di Fiano, Falanghina, aglianico e cabernet da vecchie vigne. Paola in questi 4-5 ettari è anche produttrice di olio extravergine, da varietà caiazzane, all’estremo della tenuta si nota anche un’arnia, la presenza di api fa supporre assenza di inquinanti nell’ambiente. Si coltiva in pieno rispetto ambientale, con opere di sovescio, infatti fra le vigne si alternano una folta varietà di erbe. La sua filosofia di produzione è diversa dal solito, le raccolte sono protratte fino alla completa maturazione dell’uva a metà settembre, uso moderato di solfiti, tutto ciò si riflette poi nei vini che risultano solari, ricchi in colore e alcool, con profumi intensi, mai omologati dai non tipici aromi di frutti esotici o banana, in pratica vini del Sud che si dovrebbero riconoscere come tali! Il Riccio da Pallagrello Bianco, annata 2012: ben 4 anni, dal colore giallo dorato carico, con note floreali e fragrante, dato dalla lunga sosta sui lieviti, scia minerale e note di tiglio; al palato è intenso, bell’impatto ricco in alcool sostenuto da una freschezza lieve che lo rende ben equilibrato, quasi un ricordo dei vini bianchi da uve Viognier della Valle del Rodano…. Il Riccio da Pallagrello Nero, annata 2009: si presenta ancora in veste rosso rubino leggermente tendente verso il granato, con un bouquet evoluto di note terziarie che virano da cuoio, sella di cavallo, cannella e goudron; al palato risulta intenso, quasi rustico nel suo genere, tannino poco fitto anche se leggermente verde, vivo in freschezza e sostenuto sempre da buona alcolicità. Ultima emozione è stata quella di provare un pallagrello bianco il ‘Privo’ ed un rosso da cabernet, veramente con assenza di solfiti, da palati aperti a nuove esperienze gustative. Società agricola “Alepa”, via Barrraccone, Caiazzo (Caserta) I sommelier Max Migliorino e Luigi Di Fiore 

(Utente dal Web)

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