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Salerno, tratta di schiave dall´Albania Scatta la retata delle lucciole: tre arresti

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SALERNO (28 agosto) – Venivano introdotte clandestinamente in Italia con la promessa di un lavoro dignitoso. Ma una volta giunte sul territorio nazionale finivano inesorabilmente sulle strade del Salernitano dove erano costrette a prostituirsi. Stamani il blitz della polizia, in diverse aree della Campania, per assicurare alla giustizia i componenti di una organizzazione criminale dedita alla riduzione in schiavità e allo sfruttamento della prostituzione. I vertici erano personaggi albanesi che al momento risultano irreperibili.

Tre le persone tratte in arresto: due cittadini albanesi ed un italiano. L’indagine, che ha portato all’emissione delle dieci misure cautelari da parte della Dda di Napoli e della Procura di Napoli, risale ai primi mesi del 2006, quando la squadra mobile della questura di Salerno diede vita ad una offensiva per contrastare il fenomeno della prostituzione nel capoluogo salernitano. Dal lavoro investigativo è emerso che le giovani albanesi giungevano in Campania dove venivano sistemate in alcune abitazioni di Parete ed Aversa, nel Casertano, e a Serino nell’Avellinese.

Da qui, dove finivano in uno stato di vera e proprià schiavitù, erano costrette a prostituirsi lungo le strade del Salernitano. Le persone tratte in arresto questa mattina sono: un italiano, residente nel Casertano, e due cittadini di nazionalità albanese, tra cui una donna, dedita al controllo sulla strada delle giovani prostitute. Nel corso delle indagini è emerso anche che due degli indagati avrebbero contratto matrimoni fittizi con altrettante cittadine albanesi.

Il Mattino di Napoli

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