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Costa Concordia: “Le ore in mare aperto saranno quelle più difficili”

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Costa Concordia: "Le ore in mare aperto saranno quelle più difficili"

Dopo la punta nord della Corsica "saremo in mare aperto e quelle 48 ore saranno le più difficili, mi preoccupa soprattutto di conoscere bene le condizioni del tempo".

Sono parole del capo dell'operazione di rigalleggiamento e trasferimento a Genova della Costa Concordia, Nick Sloane, intervistato dal quotidiano Repubblica. Per quel che riguarda le garanzie sui rischi di inquinamento ambientale chieste dal ministro francese Segolene Royal, "non si possono dare garanzie assolute – dice Sloane – ma noi saremo a bordo e governeremo la situazione… sono fiducioso. Quando la nave lascerà il Giglio sarà nelle migliori condizioni".

 

Costa Concordia: "Le ore in mare aperto saranno quelle più difficili"

E' un'operazione di rara difficoltà. Questa operazione, continua Sloane, "è senza dubbio la sfida più difficile della mia vita, professionalmente la più complicata". E spiega come motiva il suo team: "Confrontandoci di continuo, dialogando. Ogni giorno limiamo, correggiamo il programma".

Raffiche di vento che hanno toccato i 27 nodi hanno costretto a interrompere, per alcune ore, la scorsa notte, i lavori sulla Costa Concordia all'Isola del Giglio. I sub hanno poi ripreso le operazioni per il fissaggio di cavi e catene tra lo scafo e i cassoni che dovranno garantire il galleggiamento del relitto, già adesso riemerso in media per circa 3 metri.

I lavori sono poi ripresi e anche stamani sono in corso. Intanto ieri è arrivato nell'area anche il Blizzard, uno dei rimorchiatori che tireranno la nave da prua durante il trasporto, unitamente al Resolve Earl già in porto da alcuni giorni. Al momento, la Concordia è tenuta in posizione da due rimorchiatori, Garibaldo e Red Wolf a est, a cui si aggiungerà ora il Blizzard. Oggi dovrebbero essere resi noti anche altri dati relativi ai campionamenti che vengono effettuati nel mare intorno alla Concordia. L'Arpat, al momento, ha rilevato modeste concentrazioni di sapone e rame.

"Le prime analisi sono comunque rassicuranti", ha spiegato Maria Sargentini, dirigente della Regione Toscana e presidente dell'Osservatorio per il monitoraggio delle operazioni di rimozione.  today


 

 

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