Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino

0

Articolo aggiornato dall’inviato della redazione Positanonewtv Luigi Russo, presente all’evento e che ha riportato video interviste foto e impressioni.

Inaugurazione presso la Biblioteca Comunale di Sorrento, del “Fondo Savino”, un patrimonio di oltre 4000 libri che gli eredi del prof. Savino hanno donato alla collettività.
Questo non stupisce chi ha avuto il piacere di conoscerlo.
Il prof. Andrea Savino oltre alla profonda Cultura è ricordato soprattutto per averla sempre condivisa con tutti.

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi

Sorrento sabato in biblioteca evento per l’ingresso dei libri del Fondo Andrea Savino . L’evento ci è stato segnalato dal dottor Inciso, ricordiamo come centinaia di sorrentini volevano dedicare la biblioteca proprio a Savino, tuttora è dedicata allo storico di Napoli  Bartolommeo Capasso, ma per Savino è stato costituito un Fondo ed un’ala tutta sua.

La redazione ha ricevuto questo comunicato dagli amici del compianto prof. Andrea Savino che hanno curato la realizzazione del fondo librario presso la Biblioteca Comunale di Sorrento: Alfaro Luigi, Ascione Filippo, Cambi Maurizio, D’ Alessio Pasquale,  Inciso Giovanni e Morelli Quinzio.

“Sabato 20 maggio alle ore 19, presso la Biblioteca Comunale di Sorrento in Piazza Tasso, sarà inaugurato il “Fondo Andrea Savino”.
Si tratta di oltre quattromila volumi di grande interesse scientifico su temi che vanno dalla filosofia alla matematica, dalla storia alla religione, dall’economia agli studi sociali. Una raccolta di testi rappresentativa dell’intenso percorso intellettuale del prof. Andrea Savino, scomparso improvvisamente due anni fa, che gli eredi hanno voluto donare ai suoi concittadini.
Una scelta generosa, operata nel solco della continuità con i valori che hanno caratterizzato la vita del prof. Andrea Savino: la convinta attività di divulgazione della cultura e di condivisione della conoscenza considerate come forme di democrazia. Un’attività portata avanti per anni con passione, che ha contribuito alla formazione culturale, intellettuale ed etica di molte generazioni di giovani della Penisola sorrentina.
Nell’incontro di sabato prossimo, il prof. Maurizio Cambi, che insieme ad altri affezionati amici dello stimato prof. Savino ha curato l’assemblaggio e l’organizzazione del patrimonio librario donato alla città, illustrerà i contenuti del fondo e le modalità di catalogazione tese a favorire, per i frequentatori giovani e meno giovani della Biblioteca Comunale di Sorrento, la curiosità e il desiderio di conoscenza.

All’appuntamento interverranno il Sindaco di Sorrento avv. Giuseppe Cuomo e l’Assessore alla Cultura Maria Teresa De Angelis. Interverrà, inoltre, Adriana Ventolino, moglie di Andrea Savino, che ha voluto donare alla città il prezioso fondo librario.”

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

0
!HUSTON 4498-9

dall’inviato di Positanonews Luigi Russo

Non sarebbe una cattiva idea, anche in considerazione dell’imminente 8 marzo, visitare la mostra dedicata a Helmut Newton; si perché malgrado i suoi scatti fossero osé e rivoluzionari per l’epoca, non furono mai volgari, anzi il Maestro mise la Donna sempre al centro della sua opera.

Stamane 24 febbraio 2017, nella sala Convegni “Roberto Di Stefano”, del Palazzo delle Arti di Napoli (PAN), si è tenuta l’anteprima per la stampa, della Mostra: “Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes”. Dopo i saluti di Nino Daniele assessore al Comune di Napoli e di Alberto Rossetti AD di Civita Mostre; l’esposizione è stata illustrata dai curatori Matthias Harder e Denis Curti

Il progetto, realizzato da June Newton, vedova di uno dei più famosi fotografi del Novecento e presidente della Helmut Newton Foundation, è stato promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, in collaborazione con Civita Mostre, e raccoglie oltre 200 immagini tratte dai primi tre libri del fotografo pubblicati tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80.

Per illustrare al meglio l’evoluzione dello stile di Helmut Newton, la Mostra si compone di tre sezioni ben distinte:

1 – WHITE WOMEN
Helmut Newton pubblicò il suo primo libro monografico nel 1976 e ricevette il prestigioso Kodak Photo Book Award. Per la prima volta il nudo e l’erotismo, attraverso 84 immagini a colori e in bianco e nero, entrarono nel mondo della moda e testimoniarono la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

2 – SLEEPLESS NIGHTS
Questo volume di Helmut Newton, pubblicato nel 1978, raccoglie tutti i lavori realizzati per diversi magazine, tra cui Vogue; ed è quello che lo ha reso una vera e propria icona della “fashion photography”.

3 – BIG NUDES
Newton pubblicò questo libro nel 1981, quando raggiunse il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando le gigantografie, cioè i nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi nello studio con la macchina fotografica.

Nella sezione Sleepless Nights è possibile ammirare uno scatto che il Maestro eseguì a Capri nel 1977, per la Rivista Vogue, dal titolo: “Capri at night”.

Berlinese, classe 1920, Helmut Newton (il cui vero nome era: Helmut Neustädter) crebbe in una famiglia ebrea della ricca borghesia, frequentò ottime scuole e poi la passione per la fotografia e il lavoro con la fotografa tedesca Else Simon. Nel 1938 la fuga dalla persecuzione nazista, a bordo della nave “Il Conte Rosso”, che da Trieste lo portò a Singapore.

Poi la II Guerra Mondiale, combattuta con la divisa dell’esercito australiano, il lavoro di freelance (anche per Playboy) e, nel 1961, il trasferimento a Parigi per concentrarsi sulla fotografia di moda.

Inutile dire che Newton fu conteso e lavorò per le più grandi riviste di moda: Vogue,Elle, GQ, Vanity Fair, Marie Claire, ecc.

Lavorò anche per stilisti del calibro di Chanel, Gianni Versace,, Yves Saint Laurent e fotografò tantissimi famosi personaggi, quali ad esempio, Ava Garner, Charlotte Rampling, Catherine Denevue,, Margaret Thatcher, ecc.

Tra i tanti episodi della sua vita, cito la cinquantesima edizione del famosissimo Calendario Pirelli (The Cal) del 2014 che non venne prodotta come sempre, ex novo, ma recuperò, invece, gli scatti in bianco e nero realizzati nel 1986 da Helmut Newton nel Chianti e a Montecarlo. Le foto inedite erano state all’epoca censurate perché “caratterizzate da una nudità aggressiva”, furono gelosamente conservate dalla Fondazione Pirelli, e riproposte anni dopo, appunto nel 2014, le fotografie ritraggono, tra le altre, le modelle Susie Bick e Antonia Feodora Dell’Atte.

Newton se ne è andato nel 2004, in seguito ad un infarto, la sua tomba è nel cimitero ebraico di Friedenau, a Berlino.

Sarà possibile visitare la mostra da Sabato, 25 Febbraio 2017 a Domenica, 18 Giugno 2017, presso il PAN in Via dei Mille 60, Napoli.

Luigi Russ

 

o

 

 

Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

0

NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

0

Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

0

Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

0

Super Offerte ai supermercati Pollio, netto e Tre esse, speciale Epifania.

Prodotti di prima qualità scontatissimi, inoltre, in vista della festività,speciale sconti su dolci e caramelle.

Le offerte sono valide dal 27 dicembre all’8 gennaio 2017

In allegato la locandina

Info e contatti

Pollio Sorrento Via degli Aranci, 157 tel 081 8074465 Aperti giovedì pomeriggio

Tre Esse Piano di Sorrento Corso Italia, 377 tel 081 8088875 Aperto giovedì pomeriggio aperto domenica mattina orario continuato

Netto Maiori Via Orti, 44 Tel. 089 8541640 aperto giovedì pomeriggio

Netto Sorrento Via Santa Lucia, 15 tel 081 8781454 Aperto giovedì pomeriggio e domenica mattina

Netto Sant’Agnello Corso Italia, 178 tel 081 8774851 aperto giovedì pomeriggio aperto domenica mattina orario continuato

Netto Maiori Via Nuova Provinciale Chiunzi tel 089 854019 Aperto giovedì pomeriggio.

CLICCA QUI AVANTI SULLA P PER L’OFFERTA COMPLETA O SUL BANNER POLLIO P

Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

0

Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

0

amalfi-calata-stella-2016

amalfi-calata-stella-2016-02

gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

atrani-calata-stella

Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

0

sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

0

Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

michele-abbagnara stella-cometa-amalfi

Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

0

 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

0

Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

0

di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

Positano si ribella ai bus turistici. Appello a Prefetto e Regione Campania : No alle deroghe

0

Positano , Costiera amalfitana. Ancora vittime di un incidente per un autobus turistico che circolava nonostante il divieto imposto dal Prefetto e l’ Anas agli autobus turistici oltre gli otto metri . Ma  CitySightSeeing , autobus del Vesuvio , residenti e non, fra cui anche autobus di Sorrento , e compagnia bella hanno la deroga . Questo significa che nonostante i divieti non passano solo gli autobus della SITA, l’unico vero servizio pubblico tutto l’anno, ma anche decine e centinaia di altri bus. Non ha senso questo per la S.S. 163 continua l’inferno da qui a Praiano , da Amalfi a Castiglione di Ravello. Cari Regione Campania e Anas e Prefetto di Salerno aiutateci , togliete ogni deroga e imponete il divieto oltre gli 8 metri tutti i giorni.

Minori, Una pronta risposta di Paolo Russo a Falcone sull’uso della spiaggia

0

Minori , Costiera amalfitana.Minori, Una pronta risposta di Paolo Russo a Falcone sull’uso della spiaggia Egregio signor Falcone (per assecondarla proseguo con la farsa del “lei” e dei convenevoli, anche se ci conosciamo da 40 anni),

in merito alla lettera che ha avuto la bontà di indirizzarmi (e nella quale mancano, mi accorgo, quelle indicate on line come “note di credito”) a proposito della situazione della spiaggia di Minori, noto con soddisfazione che ha abbandonato i toni dell’indignazione giudiziaria praticati in passato (e che non sembrano averla portato troppo lontano) per abbracciare quelli del ragionamento politico. Me ne compiaccio, perché spetta alla politica (non ai giudici) condurre a sintesi le diverse esigenze e i diversi interessi che albergano in una comunità, non di rado contrapponendosi.

Mi permetterà, dunque, di rispondere punto per punto (purtroppo con la certezza di risultare pedante) a quanto da lei lamentato, per addivenire poi a una valutazione complessiva sull’uso della spiaggia. Seguo, perciò, la sequenza dei rilievi da lei manifestati.

Il primo dei quali attiene, mi par di capire, all’esposizione/affissione delle regole che gli utenti devono osservare sull’arenile: “in quale altra località ciò avviene?” lei si chiede. Le rispondo subito: in tutte le località (e non sono poche) nelle quali si rispettano le norme. Il vigente regolamento per l’utilizzazione del demanio marittimo, infatti, prevede che “in tutte le aree del demanio marittimo o ad esse collegate, ove si svolgono attività balneari (stabilimenti balneari, strutture balneari, spiagge libere attrezzate, chioschi bar, parcheggi auto, ecc), devono essere tenute esposte al pubblico, in luogo ben visibile e per tutta la durata della stagione balneare, il presente regolamento, l’ordinanza emanata dall’Autorità Marittima per la disciplina della sicurezza”.

Secondo punto. Il “mistero” della limitazione della battigia a metri 3 si chiarisce con l’ordinanza n. 32 del 16.06.2008 a firma dell’allora Sindaco Giuseppe Lembo, ordinanza peraltro pienamente legittima, posto che la normativa sull’area di rispetto (cioè la legge 27.12.2006 n.296, e poi la n. 217 del 15.12.2011, che lei ha l’accortezza di citare) disciplina i relativi obblighi senza fornire dell’area stessa una quantificazione tassativa, rimettendosi piuttosto alle puntuali valutazioni delle autorità locali. L’autorità dell’epoca a Minori optò per 3: mistero svelato.

Punto numero tre. Prendo atto che a suo dire il concessionario del mini-centro benessere “occupa con cuscini ed altro la battigia”, ma devo parimenti considerare le misurazioni effettuate dagli uffici e dai soggetti a tanto deputati, i quali viceversa non hanno mai riscontrato alcuna irregolarità nella collocazione delle relative installazioni. La invito,  se dovesse nuovamente riscontrare anomalie di questo tipo, a procurarsi documentazione fotografica così da attivare e agevolare le funzioni degli organi preposti ai controlli.

Punto quattro. Contrariamente a lei, mi conforta oltremodo la solerzia della Polizia Urbana nell’intervenire quando allertata: mi preoccuperebbe il contrario, e tanto dovrebbe valere per ogni cittadino ligio alle regole.

Il quinto punto inerisce, probabilmente, a una lettura affrettata della delibera da lei citata, la D.G. n. 66 del 15.06.2015, la quale effettivamente dispone (su proposta, veda un po’, del concessionario stesso) di destinare un’area di mq. 58 circa quale zona solarium/relax mediante l’allocazione di lettini ad utilizzo esclusivo per i residenti. Lei ha omesso di leggere, però, la premessa che costituisce (come per tutti gli atti amministrativi) parte integrante e sostanziale della delibera, costituendone la argomentata motivazione logica e fattuale. Da essa avrebbe evinto che: a) tale area, a montaggio ultimato del mini-centro benessere,  permaneva al 15.06.2015 “non interessata da installazioni al servizio del precitato mini-centro”; b) che la scadenza dell’affidamento della gestione era fissato al 30.10.2015. Insomma, l’uso dell’area per la destinazione individuata era riferito al solo periodo di vigente affidamento: fino al 30 ottobre 2015. Successivamente a tale scadenza, la delibera ha perso validità non solo formalmente ma anche nella sostanza delle cose, per il semplice fatto che l’area residua di 58 mq. non si è più presentata negli anni successivi, anzi la spiaggia (come è risaputo) si è ampiamente ridotta per i noti fenomeni erosivi. Lei osserverà, più che legittimamente, che neanche nella stagione 2015 si è dato corso alla prevista installazione di lettini per i residenti. Ciò è innegabile, e si spiega con lo scarso margine organizzativo disponibile: tanto la proposta del concessionario che la delibera di giunta sono di metà giugno, talché una procedura di evidenza pubblica per l’acquisto delle attrezzature avrebbe probabilmente oltrepassato la durata della stagione estiva, vanificandone il senso. Sempre riguardo a quanto da lei evidenziato, le ribadisco, come lei afferma, che “nessun vigile e/o altro organo preposto ha mai controllato l’attuazione della delibera” in questione, semplicemente perché, come spero di aver chiarito, nulla c’era da attuare o controllare nel 2015 (per i tempi ristrettissimi) né negli anni successivi (per la decadenza in fatto ed in diritto della deliberazione). Dovrò pertanto deluderla quanto alla sua certezza che io “promuova l’esecuzione della delibera in parola e ne imponga il rispetto”: non è in mio potere far eseguire ciò che non esiste.

Ultimo punto. Per quanto lei giudichi un “insulto alla storia balneare di Minori” l’assenza di “ragazzini chiassosi e gioiosi” sugli scogli al lato est della spiaggia, le faccio presente che essa è dovuta a motivi di sicurezza e igiene pubblica, così come esplicitati nell’ordinanza di chiusura n. 37 del 27.06.2016, dalla quale apprenderà delle pessime condizioni, causate da intense mareggiate, in cui versa il passaggio lungo la scogliera, interessato da buche sulla pavimentazione, massi sconnessi e pericolosi dislivelli, tali da determinare una situazione di rischio per l’incolumità delle persone che vi si recano. Ciò valutato, sono sicuro che vorrà riconsiderare il suo appello/preghiera per ripristinare l’accesso: preghi piuttosto perché permanga l‘attenzione ad evitare incidenti.

Esaurito così il tema, da lei sollevato, della legittimità degli atti e dei comportamenti delle istituzioni locali (e augurandole di trovare da qualche parte gli ipotizzati “altri organi dello Stato per tutelare i diritti della cittadinanza di Minori”, ma sinceramente ne dubito), passo a una valutazione politica, rispetto alla quale, ovviamente, so di avere meno probabilità di convincerla.

Il fatto è, vede, che della libertà e della legge abbiamo concetti diversi. Io credo che la libertà sia costituita di regole, e che la legge abbia soprattutto lo scopo di tutelare i deboli: per questo ho accettato la scelta di istituire i servizi balneari e di imporre norme di comportamento agli utenti della spiaggia. E di garantirne l’attuazione nell’unico modo oggi possibile: coinvolgendo l’interesse delle imprese. Lei, al contrario, sembra rimpiangere i tempi della mancanza di regole, quando si prendeva il sole tra schiamazzi e rifiuti, quando i prepotenti occupavano zone intere di arenile, quando ci si doveva spostare per fare spazio alle barche, quando si rischiavano pallonate anche standosene rincantucciati sulla sabbia… Davvero lei rimpiange tutto questo? Se è così, mi creda, il “bagaglio ideale” cui fa riferimento le sta impedendo di percepire la realtà. Lei è libero di osteggiare il progresso civile in nome dei suoi ricordi d’infanzia, ma non scomodi per questo alcuna ideologia: né Gramsci né Berlinguer né nessun altro sarebbero con lei in questa battaglia. I diritti che lei sente di aver perso sono più che compensati da quelli di chi ora scende in spiaggia con la certezza di un posto comodo all’ombra gratuito e controllato: se avrà la compiacenza di comprendere che né lei né nessuno incarna in sé individualmente i valori e i diritti di una collettività intera, capirà pure che le “cause giuste” per cui afferma di lottare sono tali purché abbiano un seguito. Attualmente la stragrande maggioranza dei cittadini di Minori manifesta apprezzamento per le innovazioni introdotte, perciò lotti pure per i suoi scopi (non me la sento di chiamarli “ideali”): può darsi che prima o poi trovino un consenso più largo. E’ così (lei mi insegna) che funziona la democrazia. Nel frattempo continuerà ogni 25 aprile (e non solo) a imbattersi nei miei richiami ai valori della legalità e del civismo, che lei potrà sottilmente dileggiare ma nei quali io continuo fermamente a credere.

Paolo Russo

 

Piccole precisazioni in ordine alle indicate “note di credito” (la cui compilazione non ho capito a chi attribuire, spero che “n.d.r.” non stia per “nota della redazione”):

1) Non un centesimo di alcun contribuente è stato mai speso per affiggere manifesti a firma personale

2) Non è mio costume insultare né oppositori né avversari. Prendo fermamente le distanze dalle contumelie arrecate ai lavoratori della Polizia Locale ed ai concessionari.

La triste estate di Castellammare: Villa Comunale ancora chiusa, vandali, rifiuti e rincari nei lidi

0

La triste estate di Castellammare di Stabia. Il Comune campano sta attraversando un momento sicuramente non memorabile della propria storia gloriosa. Analizziamo nel dettaglio. Come abbiamo avuto più volte modo di sottolineare, la Villa Comunale ancora non è stata aperta e i lavori che la riguardano sembrano esser diventati un vero e proprio mistero. I lavori in questione dovevano essere ultimati mesi fa, poi sono continuati i rinvii e nonostante si fosse confermata la data di fine maggio, mesi fa la nostra redazione già aveva mosso i primi dubbi, in quanto le condizioni del lungomare erano ancora assolutamente non adeguate: la pavimentazione risultava ancora in fase di completamento e quindi il rinvio era dietro l’angolo. Nei giorni scorso sono sorti altri problemi in maniera più evidente.

I lavoratori, infatti, hanno esposto in questi giorni degli striscioni inequivocabili: “Pagateci” e “Villa dei Misteri…vergognatevi”. In bella mostra fuori ai cantieri, proprio a evidenziare una volta per tutte che qualcosa non va dietro questi lavori. Lavori la cui ultimazione è stata rinviata diverse volte: prima si era parlato di fine maggio, poi metà giugno e ora si parla di luglio. Ma ora sorgono anche i problemi legati ai pagamenti degli operai, 16 per la precisione, che non percepirebbero lo stipendio da diverso tempo. Un circolo vizioso che vede protagonista la società RF Appalti, la quale non paga direttamente i suoi dipendenti, gli operai appunto, in quanto non è stata pagata dal Comune di Castellammare, per la cifra di un milione di euro. In tutto questo, i lavoratori ovviamente stanno nel mezzo e quindi hanno deciso di scioperare. Il tutto fa sì che la fine dei lavori slitti ancora e non si sa davvero quando si possa porre la parola fine a questa triste vicenda. Ora un’altra beffa: la Villa è stata presa d’assalto dai vandali e risulta tuttora praticamente sommersa dai rifiuti. Ma non è tutto.

Sotto i riflettori è finita la maggior parte degli stabilimenti balneari del posto, rei di aver aumentati a dismisura i prezzi per usufruire dei servizi che vengono offerti. I cittadini hanno cominciato una vera e propria protesta, che è stata presa a cuore dall’associazione Piazza Attiva di Rosario Savarese, il quale si è attivato presentando una nuova proposta al sindaco Antonio Pannullo. C’è stato persino un incontro tra i rappresentanti di Piazza Attiva, il sindaco Antonio Pannullo, l’assessore all’Urbanistica Pino Rubino, l’assessore al Turismo Annalisa Armeno e l’avv. Donatangelo Cancelmo. Al centro del dibattito l’idea di concedere delle agevolazioni ai residenti per quanto riguarda i costi dei lidi balneari e dei parcheggi annessi: un problema non di oggi, ma che è in crescendo. Il prossimo 30 giugno ci sarà un altro incontro, ma il tutto, se le cose andranno per il verso giusto, riguarderà comunque la stagione prossima.

Positano, case vacanze fantasma, il Positano Style segnala

0

L’Associazione Positano Style, presieduta da Ambrogio Carro, ci segnala delle case vacanza fantasma sui portali on-line :

Positano, ci giungono segnalazioni di false case vacanza inserite su noti portali di prenotazione on-line. Le strutture in questione uilizzano falsi profili e foto che in alcuni casi non rappresentano nemmeno Positano, proponendo cifre fino a 500 euro a notte.
L’Associazione Positano Style, oltre a segnalare questi episodi incresciosi, per mettere in guardia i turisti malcapitati, si attiverà in tutte le sedi, a tutela delle aziende associate.
Vogliamo segnalare la storia di due turiste coreane, una storia a lieto fine grazie all’intervento del Presidente Ambrogio Carro e della sua consorte Angela. Le due ragazze sono giunte a Positano con il loro carico di bagagli ed intenzioni di godersi una vacanze nella Perla della Costiera, dopo avere girato invano per le stradine alla ricerca del b&b fantasma prenotato on-line, sono giunte disperate da Elisir di Positano, il locale di Ambrogio, il quale con l’aiuto di Angela e dopo 30 telefonate è riuscito a trovare una sistemazione consona per le ragazze. L’impresa non è stata facile dato il grande afflusso turistico, ma alla fine ha prevalso lo spirito di accoglienza che ha contraddistinto gli abitanti di Positano, slogan del Positano Style.

Grandi ringraziamenti da parte delle turiste, comunque invitiamo a prestare attenzione alle occasioni che si possono trovare sui portali on-line.

 

Sorrento, matrimonio in Costiera per il calciatore Kevin De Bruyne: rimossi i sigilli all’Hotel Cocumella

0

Il calciatore di fama internazionale Kevin De Bruyne, in forza al Manchester City, convolerà a nozze con la bella modella Michelle Lacroix a Sorrento. La notizia era nell’aria e ora è stata ufficializzata. Il belga ex Wolfsburg ha scelto la Penisola Sorrentina per il giorno più importante della sua vita. E non l’unica notizia che dobbiamo darvi.

Per l’evento tanto atteso, è stata disposta la riapertura dell’Hotel Cocumella. L’albergo era stato posto sotto sequestro quando lo scorso 20 maggio, quando la Capitaneria di Porto, dopo l’analisi di vari documenti, si erano accordi di alcune violazioni riguardanti la normativa urbanistica, demaniale e paesaggistica, nello specifico, avrebbero rilevato alcune difformità dal progetto approvato dalla Soprintendenza e al permesso di costruire rilasciato in passato dall’ufficio tecnico comunale, per quanto riguarda il Solarium dell’albergo. I proprietari erano stati anche multati.

Ora la notizia a sorpresa. Il Tribunale di Torre Annunziata ha disposto il dissequestro della struttura, difatti togliendo i sigilli posti un mese fa. Accolta, quindi l’istanza presentata dai titolari della struttura. Ora lo splendido albergo sarà la struttura che ospiterà il matrimonio del calciatore De Bruyne e della modella Michelle Lacroix, con tantissimi vip attesi in Penisola Sorrentina. Non è escluso che vi partecipi anche il calciatore del Napoli Dries Mertens, compagno di Nazionale del giocatore del Manchester City.

Costiera amalfitana botte da orbi, picchiato anche un pastore a Ravello grave in Ospedale

5

Costiera amalfitana botte da orbi, picchiato anche un pastore a Ravello grave in Ospedale . Sono tanti gli episodi di risse , o aggressioni , insomma di situazioni al limite che si registrano da quando comincia l’estate , in particolare il sabato notte, fra Amalfi, Praiano e Positano, che arrivano alla cronaca di Positanonews solo perchè partono ambulanze e carabinieri, altrimenti molti di questi episodi rimangono nel privato, spesso non sappiamo neanche di che si tratta nello specifico , come succede per tutti i giornali che cercano di riportare i fatti , per questo c’è la magistratura, eventualmente, che può stabilire esattamente cosa è successo, ma è sempre preferibile risolvere il tutto con una stretta di mano possibilmente.  Nei primi giorni  maggio un episodio  ha visto un giovane che fu sbattuto a terra e ferito alla testa ricoverato in Ospedale a Sorrento, poi altre situazioni meno gravi, stamattina  a Sambuco, il villaggio rurale di Ravello. Un pastore del luogo, R.I. di 38 anni, è stato aggredito e malmenato mentre era intento a vigilare sui suoi ovini al pascolo nell’area più interna del borgo. I fatti , come riporta il sito Il Vescovado, sono accaduti intorno alle 9: stando alle prime testimonianze raccolte due uomini, pastori anch’essi, avrebbero inveito contro il 38enne per poi massacrarlo di botte, con ogni probabilità anche tramite l’utilizzo di bastoni o altri corpi contundenti. Tanto che è stato necessario l’intervento di un’ambulanza del 118, allertata da alcuni abitanti della zona che hanno udito le urla disumane che riecheggiavano nella valle.Trasferito d’urgenza e in codice rosso presso il Pronto Soccorso di Castiglione, il malcapitato, sanguinante al volto e in diverse parti del corpo, presentava un trauma cranico, ecchimosi, escoriazioni e fratture multiple tanto che sarà necessario il trasferimento in eliambulanza, dal porto di Maiori, presso l’Ospedale di Salerno. Il pestaggio, un vero e proprio raid, sarebbe scaturito da screzi legati alle attività di pascolo sui Monti Lattari. Sul caso stanno indagando i Carabinieri della Stazione di Ravello diretti dal comandante Procolo Chiocca che stanno raccogliendo informazioni utili attraverso le testimonianze di abitanti della zona. Insomma questo è un episodio serio e grave che , se confermato, denota una azione delinquenziale assurda e inconcepibile per un territorio come il nostro.

Sorrento, occupazione abusiva: decine di negozi chiusi. Coppola e Parisi: “Occorre buonsenso. Si sta esagerando”

0

Continua la dura lotta del Comune di Sorrento e della Polizia Municipale nei confronti dell’occupazione abusiva di suolo pubblico. Un provvedimento che è entrato nel vivo questa estate, quando si è deciso di dare un vero e proprio giro di vite ad una situazione che non andava più a genio all’amministrazione comunale. Il tutto è partito da fine maggio, quando nel giro di pochi giorni sono stati chiusi una decina di esercizi commerciali per lo stesso motivo: occupazione abusiva di suolo pubblico.

La Polizia Municipale ha cominciato a fare sopralluoghi a tappeto nel centro storico di Sorrento, individuando principalmente gli esercizi commerciali che avevano posto dei tavoli e delle sedie sui marciapiedi adiacenti, il tutto senza le dovute autorizzazioni. Situazione che era tollerata, potremmo dire, fino a questa estate. Poi l’ordinanza sindacale e la chiusura di almeno una quindicina di attività commerciali che si continuavano a non rispettare il regolamento comunale. Erano ogni anno tante le lamentele, dai semplici cittadini passando per gli esercenti che rispettavano invece le regole e quindi si sentivano beffati. Poi il cambio di rotta dell’Amministrazione comunale e il pugno duro.

La situazione, però, non è ancora conclusa. Sì, perché anche le chiusure hanno portato ad altre polemiche. Ad esempio, l’assessore Massimo Coppola ha ribadito come secondo lui ci voglia più buonsenso nella gestione e nell’esecuzione di tale provvedimento. Al suo pensiero si è associato quello del presidente dell’ASCOM Francesco Parisi, il quale ha espresso la sua idea con una espressione inequivocabile: “Si sta esagerando”. Non è della stessa idea Francesco Gargiulo del movimento civico “Conta anche tu” che a ribadito come a suo parere le chiusure siano legittime e che la Polizia Municipale è stata fino ad ora impeccabile nel far rispettare l’ordinanza al dettaglio.

Intanto stanno partendo i ricorsi al Tar da parte degli esercenti. Vedremo cosa succederà.

Massa Lubrense, addio al pilota Michele Terminiello: stabilì record sulla Sorrento-Sant’Agata

0

Sport campano a lutto. E’ venuto a mancare il grande pilota originario di Massa Lubrense Michele Terminiello. Michele aveva 81 anni ed era un vero e proprio punto di riferimento per l’automobilismo in Campania: è ricordato dai più per la storica prestazione a bordo della sua Fiat 1000 Abarth durante la gara Sorrento-Sant’Agata (gara che si svolse dal 1923 al 1967) con la quale stabilì un record. L’anno scorso, al compimento dei suoi 80 anni, Terminiello fu omaggiato da tantissime persone, vip e politici, che gli riconobbero gli elogi dovuti presso il centro studi “Don Luigi Sturzo”. Lascia i figli Vito, Massimo e Giovanna. I funerali saranno celebrati quest’oggi, alle ore 16,30, presso la Chiesa di Torca, frazione di Massa Lubrense.

Lello Acone, dal suo blog, ha voluto rendere omaggio al campione con delle belle parole:

“Stamattina, un aggiornamento triste per queste pagine, dopo aver saputo della nascita al cielo di un’altra icona della nostra Torca e sto parlando dell’amico, parente e valente pilota degli anni che furono e grande meccanico (ricordo tanti Suoi perfetti interventi ai tempi della mia Alfa 33) Michele Terminiello che oggi ci ha lasciato per andare a guidare la Sua anima sulle piste infinite e celesti del Paradiso. Ai Suoi congiunti distrutti dal dolore tra Essi i cari figli Giovanna, Massimo e Vito, il campione di pallavolo che abbiamo avuto anche modo di apprezzare nelle file della Folgore Massa alla quale ha contribuito ai grandi successi degli ultimi tempi, nipoti e parenti il sentito e forte abbraccio mio, della mia famiglia, della Folgore Massa, dell’Amministrazione comunale che Gli dedicò anche un opuscoletto in occasione del Suo ottantesimo compleanno e di tutti i miei Visitatori mentre per Michele che immagino già con il Suo bel da fare in Paradiso quest’oggi la nostra preghiera. Ciao Michele”.

Terrorismo e mafia possono essere sconfitti. Convegno a Sant’Agnello

0

Presso la struttura MSC  in via Cocumella, lunedi 26 giugno 2017 alle ore 18.30,incontro dibattito, con :

Ernesto Aghina, presidente del Tribunale di Torre Annunziata;

Alessandro Pennasilico, Procuratore della Repubblica di Torre Annunziata;

Gennaro Torrese; Fabio Giuliani, referente regionale di Libera

Franco Roberti, Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e autore del libro “Il contrario della paura”

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

50° IN…CANTO. 1967-2017 CORO E EX CORISTI. “DON ANTONIO IZZO” CATTEDRALE DI SORRENTO

0

CHI CANTA PREGA TRE VOLTE

FOTO E VIDEO SARACI.

Sant’Agostino ne “esposizione sui salmi” 72,1 dice chi canta prega due volte. Nel caso della Cattedrale c’è un rafforzativo, voluto e ricercato, per omaggiare il fondatore Don Antonio Izzo, presente nel pubblico il fratello Rodolfo Izzo, per concelebrare il mezzo secolo e per ringraziare gli ex coristi.  Monsignor Francesco Alfano Vescovo ha festeggiato con i ragazzi del coro insieme al parroco Don Carmine Giudici.

 

“Song e core” concerto a Vico Equense

0

Stasera nella frazione di Massaquano alle ore 20:30, si terra il concerto della band “Song’ e core“, in occasione dei festeggiamenti di S.Giovanni Battista a Massaquano.
Song ‘e core è un progetto musicale nato alcuni anni fa dal gusto di Giuseppe Rapicano nel riarrangiare alcune pietre miliari della musica napoletana.
La fusione di stili e linguaggi è il biglietto da visita di questa nuova formazione del gruppo.
È interessante come alcuni brani diventino dei veri e propri “standard napoletani” e consentano una notevole libertà espressiva seppur in un solco individuabile come tradizione… Quello che ne risulta è una bella fusione di stili ed elementi.
Luigi Staiano, voce, fisarmonica e tamburi a cornice è il collegamento col linguaggio popolare di cui riporta l’immediatezza e il calore anche su brani apparentemente “lontani”.
Giuseppe Rapicano, chitarre, riesce a fondere i linguaggi attraverso il suono sempre definito e estremamente incisivo della sua chitarra e una serie di arrangiamenti sempre caldi, intensi e divertenti.
Salvatore Torregrossa, versatile polistrumentista, al servizio delle atmosfere sonore con ironia e divertimento.
Giovanni Crescenzi, splendido bassista, e Sabatino Romano batterista storico e vulcanico, sono il meraviglioso motore ritmico pulsante di tutta la musica dei Song ‘e core.

IL VESCOVO BENEDICE LA STATUA DEL CRISTO ORANTE DELL’ARCICONFRATERNITA DEL ROSARIO

0

articolo aggiornato con foto e video

tristis est anima mea usque ad mortem

Giovedi Santo passato, quello della Pasqua 2017, correva voce a Sorrento che sarebbe uscita in processione a cura dell’Arciconfraternita del Rosario, un Cristo Orante. La Grande statua alta circa due metri, non uscì con gli incappucciati perchè tra le regole del diritto Canonico delle Diocesi Sorrentina, vi è quella che recita di non portare statue  in processioni.  Essa, comunque,  sarà benedetta da monsignor Francesco Alfano, sabato 24 giugno alle ore 18.30 dopo la celebrazione del vespri.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Carlo Ciavolino: artista dalle molti dimensioni

Un artista che ha più dimensioni creative e più frecce all’arco della sua immaginazione. In lui versatilità e fecondo eclettismo si intrecciano dando risalto a una particolarissima identità. Così si presenta Carlo Ciavolino qualunque sia il profilo dal quale venga osservato:il pittore e lo scultore, il dirigente di importanti istituti scolastici, l’ autore di testi e pubblicazioni e il promotore appassionato di iniziative culturali. Sempre riflessivo, razionale e programmatico, mai un lavoro avviato senza un’idea ma, al contrario, seguendo costantemente un’ispirazione da lui profondamente interiorizzata e vissuta. E’ l’originale percorso dall’uomo all’artista. I suoi lavori non sarebbero tanto attrattivi se non scaturissero da un retroterra di intenso studio e lavoro.
Il suo precoce esordio (ad appena 16 anni rivela significativamente una spiccata propensione) avviene in una famiglia dove l’arte, quella colta e più impegnativa, era di casa. Ma lui vi aggiunge subito un proprio e suggestivo modo di guardare la realtà (persone, paesaggi, forme e geografie morali) trasfigurandola e arricchendola di valore con simbologie e metafore.

Il cursus studiorum è di tutto rispetto e rigorosamente selettivo. Carlo Ciavolino si forma attraversando il Liceo artistico, l’Accademia delle Belle Arti, la facoltà di Architettura. Particolare cura porta al design e allo styling. Poi le tonalità cromatiche e l’interpretazione dei segni e della vita convinto, com’è, che l’arte è l’ animo stesso dell’uomo, è psicologia dei sentimenti. Se c’è un territorio spirituale di riferimento, in Ciavolino il primo posto tocca all’area vesuviana e più largamente mediterranea. E’da qui che scaturisce quel suo classicismo che, attraverso il rinascimento, si congiunge con i più diversi filoni del romanticismo e delle neoavanguardie.

Migliaia di quadri e tante opere in bronzo. I soggetti rappresentati hanno una caratteristica: quasi sempre si rivolgono verso chi li osserva. Un’esigenza di complicità e di condivisione? L’artista non può essere, mai orgogliosamente, prigioniero di se stesso. In Carlo Ciavolino sono perciò preminenti la relazione umana, l’apertura al sociale, la dialettica dei pensieri e delle pulsioni. Ecco,allora, che l’artista rivela le sue coinvolgenti dimensioni.

La devozione religiosa è nella natività dei migranti, la Vergine dei coralli, la deposizione e resurrezione di Gesù nella reggia di Caserta, le statue dedicate a san Giuseppe Moscati (una è a Torre del Greco), la Madonna e il bambino. L’annuncio della nascita è più una ispirazione che una comunicazione. Quando affronta il tema della fisicità dei corpi nei temi laici, si avverte subito che questa fisicità di smaterializza, per invadere direttamente la sfera dell’intimità affettiva.

Ci sono poi il richiamo civile (il dipinto ceramico sulla facciata del liceo classico De Bottis, la statua per Massimo Troisi a Villa Bruno, il Canto della pace) e l’attitudine decorativa soffitti a cassettoni modellati con oro zecchino nella parrocchia del Buon Consiglio).Una versatilità senza confine spazia dalle creazioni corallo-madreperle-pietra dura agli abiti di alta moda dove ancora il corallo costituisce un beneaugurante elemento. Dalla raffinatezza si passa alla forza possente quando l’artista assume l’abito dello scultore e mette a frutto le lezione appresa da Emilio Greco. Un bronzeo Cristo Redentore rappresenta felicemente la più grande statua che abbia mai salutato,fra il mare e il Vesuvio, i naviganti in un porto.

Più dimensioni che indicano una personalità forte. Di essa Carlo Ciavolino ha dato ampia prova come preside, dirigente scolastico in vari istituti (Cardito, Pozzuoli, Napoli, il Pantaleo a Torre del Greco), durante il comando alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e con tanti seminari promossi per legare insieme scuola e mondo del lavoro. Non a caso Carlo Ciavolino ha incontrato due volte, al Quirinale, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Non a caso Carlo Ciavolino è oggi un esponente fra i più rappresentativi nel campo dell’arte e della cultura.

Napoli. Sala “Fabrizio Pignatelli”. La leggenda del Diavolo di Mergellina.

0

Articolo di Maurizio Vitiello – Sulla leggenda del diavolo di Mergellina.

 

 

FONDAZIONE PELLEGRINI E CONVALESCENTI DI NAPOLI

OPERA FABRIZIO PIGNATELLI

 

LA LEGGENDA DEL

DIAVOLO DI MERGELLINA

Martedì 27 Giugno 2017, ore 17

Sala “Fabrizio Pignatelli”

Via Giovanni Ninni, 4 – Napoli

(di fronte alla Stazione Cumana Montesanto)

 

Martedì 27 giugno 2017, alle ore 17,

nella sala “Fabrizio Pignatelli”

della Fondazione Pellegrini e Convalescenti di Napoli

 

ANTONIO VINCENZO NAZZARO

illustrerà

LA LEGGENDA

DEL DIAVOLO DI MERGELLINA

 

Introduce

Franco Lista

 

Modera

Luciano Minieri

 

Vittorio Pongione

porge i Saluti della Fondazione

 

Interviene

Vincenzo Galgano

Primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini

La Fondazione Pellegrini e Convalescenti di

Napoli – Opera Fabrizio Pignatelli persegue le

sue finalità originarie di solidarietà con le classi

meno fortunate della popolazione promuovendo

attività culturali e sociali.

 

Ricordiamo che Il monumento funebre di Don Fabrizio Pignatelli, opera in

bronzo di Michelangelo Naccherino, è custodito nella

Chiesa di Santa Maria Materdomini.

Da non mancare.

 

Maurizio Vitiello

 

 

Positano Aldo Cazzullo racconta le sue interviste “Sorrentino mi raccontò di come Maradona gli salvò la vita. I genitori morirono a Roccaraso e lui a vedere il Napoli”VIDEO

0

Prima serata

Positano, Costiera amalfitana . «A me Maradona ha salvato la vita. Da due anni chiedevo a mio padre di poter seguire il Napoli in trasferta, anziché passare il week end in montagna, nella casetta di famiglia a Roccaraso; ma mi rispondeva sempre che ero troppo piccolo. Quella volta finalmente mi aveva dato il permesso di partire: Empoli-Napoli. Citofonò il portiere. Pensavo mi avvisasse che era arrivato il mio amico a prendermi. Invece mi avvertì che era successo un incidente». Aldo Cazzullo, editorialista del Corriere della Sera, prima firma del giornalismo italiano, ieri sera nella perla della Costiera amalfitana per la serata inaugurare di “Mare, Sole e Cultura” al Palazzo Murat racconta le sue interviste “Quella di Sorrentino è stata una delle più toccanti, confermata anche dallo chef Cannavacciuolo di Vico Equense ,  meno drammatica quella di Dolce e Gabbana quando gli chiesi come la prese la madre quando seppe della sua omosessualità.. mentre mi ha colpito molto Craxi, disse che sarebbe morto e si sarebbe fatto seppellire in Tunisia e così fece..”

Fra le interviste riprendiamo , continuando dopo l’incipit di sopra, proprio quella che fece a Sorrentino:

«In questi casi non ti dicono tutto subito. Ti preparano, un poco alla volta. Papà e mamma erano morti nel sonno. Per colpa di una stufa. Avvelenati dal monossido di carbonio. Io avevo sedici anni. Mia sorella più grande, Daniela, che già conviveva, venne eroicamente a vivere per un anno con me e mio fratello Marco. Poi rimasi da solo, nella casa al Vomero. Un tempo che ricordo come un limbo. Ero quasi in stato confusionale. Volevo fare lettere o filosofia, ma i miei cugini mi guardavano come fossi un alieno; così mi iscrissi alla facoltà che per me voleva mio padre, economia. Non me ne sono pentito: mi piaceva. Cominciai però a scrivere sceneggiature. Mi mancavano cinque esami alla laurea, quando scelsi il cinema».

La condizione di orfano
AncheThe young Pope, il Papa giovane della fiction Sky firmata da Paolo Sorrentino, è orfano. «Sì, nella sua storia c’è qualcosa della mia. La condizione di orfano è molto complessa. Un sentimento costante di essere stati lasciati. La morte dei genitori vissuta non come una vera morte, ma come una sorta di abbandono. Nel caso del Papa giovane, alla solitudine si aggiunge la difficoltà oggettiva di credere o no in Dio». E lei crede? «No». Ne è sicuro? «Non riesco a decidermi. Ma constato una cosa straordinaria: l’uomo non riesce a fare a meno della domanda su Dio». Straordinario è il modo in cui Sorrentino è diventato in pochi anni il più importante regista italiano. Quasi un risarcimento della sorte.
Mamma solare, papà introverso
«Mamma era solare, accogliente, divertente. Radiosa. Papà era poco napoletano. Zitto, introverso, mai una parola; con lampi di ironia che ci rendevano felici. Toni Servillo me lo ricorda, con il suo rigore e le sue fiammate di ilarità irresistibile. I miei genitori erano di origine popolare, venivano dai Quartieri Spagnoli. Papà lavorava in banca, mamma a casa». Sasà e Tina, ringraziati nella notte degli Oscar. «Nel salotto avevamo 40 libri e qualche videocassetta di mio fratello: soprattutto Sergio Leone. Maradona fu il primo a portare lo spettacolo nella mia vita».

Fellini e Pasolini
«Comunque, C’era una volta in Americaresta tra i miei cinque film preferiti». E gli altri? «La dolce vita, Otto e mezzo, Roma, Amarcord». Sono tutti film di Fellini. «Per quanto io abbia sempre negato che La grande bellezza c’entri qualcosa con lui, la bugia è palese. Anche io tento umilmente di arrivare alla verità attraverso la fantasia». E Pasolini? «Un gigante, ma mi ha ispirato meno». Ha ispirato il suo vicino di casa, Matteo Garrone. Dicono che siate rivali. «Non è vero. Non siamo amici per la pelle, ma abbiamo un ottimo rapporto». Di lei dicono pure che usa gli attori e li riduce a maschere, come ha fatto con Verdone e la Ferilli. «Questo un po’ è vero. Sul set la mia priorità non è sapere come sta l’attore; è definire con il direttore della fotografia l’aspetto visivo del film. Con il tempo ho imparato a essere più attento». Com’è l’imitazione di Crozza? «Divertente. L’accento napoletano non lo sa fare. Ma la lentezza è giusta. Io sono lento, quasi un ritardato mentale. Ci ho messo sei anni a imparare l’inglese; anche se ora lo parlo meglio di quando ho vinto l’Oscar…».
Obama, una cosa divertente…
Da Obama com’è andata? «Come nel titolo del libro di Foster Wallace: Una cosa divertente che non farò mai più». Davvero? «Sono andato e tornato da Washington in 24 ore. Ti portano lì, saluti i presidenti, ceni sotto un tendone; e riparti». Renzi come le pare? «Apprezzo la sua smodata determinazione a cambiare l’atteggiamento rinunciatario di molti italiani. Disfattisti sino all’autoflagellazione. Rassegnati a dire no a tutto: no all’alta velocità, no alle Olimpiadi. Ma l’alta velocità è bellissima, in un’ora vai da Roma a Napoli. E mi fa uscire pazzo che una donna più giovane di me come Virginia Raggi sia contro i Giochi olimpici. Come fa una trentenne a non guardare al futuro?». I Cinque Stelle non la convincono? «Per niente. Mi preoccupano. Dare addosso a un altro è molto più facile che costruire qualcosa: mi pare un’ingenuità non da poco che se ne accorgano solo adesso». Al referendum cosa voterà? «Non lo so ancora. Mo’ comincio a studiare». La grande bellezza però non è un film contro Roma. «Io non ce l’ho con Roma. Ammiro la sua meravigliosa capacità di sopravvivenza. E sono avvilito dalla sua gestione così claudicante. Abito in un quartiere vivace, piazza Vittorio. Quando la degenerazione arriva, si percepisce subito. La sporcizia, la criminalità». E Napoli? «Una città molto amata, percorsa da una violenza esasperante. Mi sono trasferito a Roma quando sono diventato padre: mi spaventava che i miei figli crescessero là».
Berlusconi, un’idea
Ora forse farà un film su Berlusconi: «È una delle idee su cui sto lavorando». NeIl divo ha messo in scena il bacio tra Andreotti e Totò Riina; «ma la scena viene raccontata da un pentito, quindi non è data per certa. Non credo però che sia inverosimile. Andreotti non era soltanto un uomo spregiudicato, sicuro della propria invulnerabilità; era anche molto curioso. Non mi stupirei se avesse voluto conoscere il capo dei capi. Del resto, i cattivi sono inevitabilmente più misteriosi e interessanti dei buoni. Il mio libro preferito èViaggio al termine della notte di Céline». Non è buono neppure il Papa giovane, interpretato da Jude Law; «ma nelle puntate successive si rivela capace di tenerezze, di aperture. Doveva essere un Papa molto diverso da Bergoglio. Un conservatore, per alcuni versi preconciliare: Pio XIII. Un Pontefice che antepone la tradizione alla sobrietà, che ripristina i simboli del fulgore della Chiesa ma non vuole mai mostrare il proprio volto, perché i personaggi più affascinanti del nostro tempo — Salinger, Kubrick, Mina — hanno vissuto nascosti. Una strategia di marketing: negarsi alimenta il mistero. Pio XIII ha 47 anni, uno più di me, ed è un misto di antico e moderno, proprio come la nostra generazione: l’ultima cresciuta leggendo Verne, Salgari, Pinocchio, e approdata alla rivoluzione digitale». Anche nella gestualità, con le braccia spalancate e il capo levato al cielo, il «Papa giovane» ricorda Pacelli dopo il bombardamento di San Lorenzo. «È l’immagine che avevo in mente. Ma per aiutare Jude Law, che non è cattolico però ama il calcio, gli ho suggerito di imitare l’esultanza di Wayne Rooney dopo un gol in rovesciata».
Il Napoli
«La prima volta che mio padre mi portò al San Paolo a vedere il Napoli ero molto piccolo. Il regista era Juliano, l’allenatore Vinicio, “o lione”. Papà era un tifoso personale di Vinicio, quando lo mandarono via smise di andare allo stadio. A dieci anni mi abbonai al Napoli di Krol. Maradona non l’ho mai conosciuto: gli ho parlato pochi secondi, quando mi chiamò sull’aereo che stava per decollare da Los Angeles dopo l’Oscar, con la hostess che mi diceva di spegnere. L’ho messo in scena in The youth: un attore argentino che palleggia con una pallina da tennis; ma è un trucco del computer. Messi non avrà mai il carisma di Diego, venuto a riscattare una squadra e una città che non avevano mai vinto». Frequentava i boss, seminava figli. «È vero. Anche lui un cattivo. Ma il vizio faceva parte del suo carisma». Lei cos’ha tifato nella semifinale del 1990 Italia-Argentina? «Come tutto il San Paolo: Argentina. Non puoi tifare contro l’uomo che ti ha salvato la vita».

Piano di Sorrento tornano i super yacht a Marina di Cassano e a Sant’Agnello arriva il Vertige e Awantea

0

Piano di Sorrento tornano i super yacht a Marina di Cassano e a Sant’Agnello arriva il Vertige e AwanteaL'immagine può contenere: montagna, cielo e spazio all'aperto

Nel porto di Cassano erano attraccati il Lumiere, un 50 metri battente bandiera delle Isole Marshall  che lo ha lasciato intorno alle ore 19.00 circa per fare rotta verso Positano, ed il 5G che lo è tuttora, un 40 metri circa battente bandiera delle Isole Cayman.

Mentre gli altri due all’ancora a Sant’Agnello eerano il Vertige sulla cui poppa sventola la bandiera francese, che poi ha fatto rotta, sempre alle ore 19.00, verso l’isola azzurra, ed all’ancora è rimasto l’Awantea proveniente dalle Isola Cayman.

Il Lumiere che fino a sabato pomeriggio inoltrato ha gettato l’ancora nel porto cassanese, ha una lunghezza di 49,89 metri ed è stato costruito nel 1999 dai Cantieri Benetti ed ultimamente è stato ristrutturato nel 2014. il suo design sia interno che esterno è stato elaborato da Stefano Natucci. Precedentemente era denominato Cuor di Leone.

Può contenere fino a 12 ospiti in 6 stanze, tra cui una master suite, 1 cabina VIP, 2 cabine doppie, 2 cabine doppie e due cabine convertibili. È anche in grado di portare fino ad 11 uomini di equipaggio a bordo per garantire un’esperienza di un relax di lusso. Lo stile è senza tempo, contiene degli arredi di lusso e sontuosi posti a sedere, tutto per creare un’atmosfera elegante e confortevole.

L'immagine può contenere: cielo, spazio all'aperto e acqua

Le imponenti strutture ricreative e di intrattenimento lo rendono ideale per socializzare e divertirsi con la famiglia e gli amici.

È dotato di un sistema di stabilizzazione ultra-moderno per ridurre l’effetto di movimento a rotolo e garantire il massimo comfort durante la tua vacanza charter.

Contiene una palestra, un Jacuzzi (sul ponte), aria condizionata, il collegamento WiFi a bordo, un Jacuzzi coperta, le attrezzature per palestra/esercizi e stabilizzatori in corso.

Il 5G (ex CRN 128/06) è lungo 39.60 metri ed è stato costruito nel 2011 da CRN Yacht di Ancona, mentre il design interno ed esterno è stato realizzato dallo Zuccon International Project.

Ha uno scafo ed una sovrastruttura di grp con un fascio di 7.70 metri e un disegno di 2.30, è in grado di arrivare ad una velocità massima di 24 nodi, mentre ad una di crociera di 19,00 nodi.

Offre la sistemazione per un massimo di 10 ospiti in 5 suite ed è anche in grado di trasportare fino ad 8 membri di equipaggio per garantire un’esperienza rilassata, è in grado di arrivare ad una velocità massima di 24,00 ed a una di crociera di 19,00 nodi.

Quello che era in rada e che poi ha lasciato la costa sorrentina per mettere la prua verso l’isola azzurra, e precisamente nelle acque di Marina Piccola dove è arrivato verso le 20.30, il francese Vertige ha una lunghezza di 49,90 metri ed una larghezza di 9,40, è stato costruito nel 2017 dai

dal cantiere Tankoa Yacht di Genova, mentre Francesco Paszkowski è il responsabile del suo bel design esterno e d’interni.

Il layout interno può ospitare fino a 12 ospiti in 6 stanze, tra cui una suite master, 1 cabina VIP, 3 cabine doppie ed una cabina doppia, ed è anche in grado di portare fino a 9 equipaggio per garantire un’esperienza rilassata in questo yacht di lusso. Ha degli arredi in legno pregiato e dei sontuosi posti a sedere in tutto per creare un’atmosfera elegante e confortevole.

Le imponenti strutture per il tempo libero e l’intrattenimento lo rendono ideale per socializzare e divertirsi con la famiglia e gli amici.

È costruito con scafo e sovrastruttura in alluminio, il semi-spostamento S501 semi-personalizzato è dotato anche di ‘stabilizzatori di ancoraggio’ che funzionano a velocità zero, aumentando il comfort a bordo e in acque grasse. Ha una velocità di crociera di 12 nodi, una massima di 16 nodi ed una gamma di 5.000 nm nei suoi 65.000 serbatoi di carburante, inoltre possiede aria condizionata, stabilizzatori di ancoraggio, beach club ed un garage tender.

L’Awantea possiede un motore Yamaha ed è stato costruito dai cantieri Hakvoort di Monnickendam in Olanda, è stato consegnato al suo proprietario nel 2008, precedentemente era denominato My Trust, il suo interno di lusso è stato progettato da Felix Buytendijk Yacht Design.

La sua configurazione interna è stata progettata per ospitare comodamente fino a 10 ospiti durante la notte in 5 cabine, composta da una suite master, due cabine doppie e quattro posti letto pullman. È anche in grado di portare fino a 9 membri di equipaggio per garantire un’esperienza rilassata. E’ dotato di uno scafo completo di scorrimento in acciaio e di una sovrastruttura in alluminio, con ponti in teak ed è stato costruito con le regole della società di classificazione dei Lloyds Register ed è MCA Compliant.

E’ dotato di un sistema di stabilizzazione ultra-moderno che riduce l’effetto del movimento di rollio che durante la crociera in corso porta calma e tranquillità ed è alimentato da 2 motori diesel Caterpillar 960hp. E’ in grado di raggiungere una velocità massima di 13 nodi e comodamente 11 di crociera. Con i suoi 64.000 litri nei serbatoi di carburante ha una gamma massima di 4.600 miglia nautiche a 11 nodi. I suoi serbatoi d’acqua conservano circa 15.000 litri di acqua dolce.

Le foto a corredo dell’articolo sono di Giuseppe Spasiano

 

GISPA

Positano anche Obi del Torino alla Buca di Bacco , qui il miglior gelato della Costiera amalfitana. E al Paradise musica lounge

0

Positano anche Obi del Torino alla Buca di Bacco , qui il miglior gelato della Costiera amalfitana. E al Paradise musica lounge Joel Chukwuma Obi (Lagos, 22 maggio 1991) un calciatore nigeriano di origini ivoriane, centrocampista del Torino, ex dell’ Inter,  e della Nazionale nigeriana è l’ultimo che ha apprezzato l’accoglienza e l’ospitalità del Bar Buca di Bacco di Elio Rispoli. Particolarmente apprezzati gli eccezionali dolci di Giosuè Castellano e i gelati artigianali di Salvatore Cinque, i più buoni della Costiera amalfitana .  Ma non solo il tour continua nel Paradise, qui , un posto spettacolare aperto tutto l’anno, dove si possono vedere partite ( noi abbiamo visto vincere l’ Italia con la Germania quindi porta bene) troviamo anche un pà di musica lounge con tanto di aperitivo. Insomma davvero un posto tranquillo, fuori dalla calca, anche se si sta proprio sopra il centro della spiaggia. Complimenti a tutti

Tordigliano: Perle ai Porci

0

Vico EquensePenisola Sorrentina . Riceviamo e pubblichiamo : Ricomincia l’estate e recomincia anche la distruzione di “Tordigliano” uno de posti più belli della nostra Penisola . Ci sono state molte segnalazioni ma mai nessun controllo… e anche questa estate la Marina Lunga si trasformerà in un campo profughi dove gente incivile ma forse rende meglio l’idea “bestie” inquinano e fanno quello che voglio nell’A.M.P. Con le barche partendo da “Puzzo” (altra base di Contrabbandieri) approdano sulla Marina Lunga attrezzati di tutto per la pesca di frodo fucili e torce perchè per loro è normale pescare di notte e non si preoccupano minimamente degli altri bagnanti o delle forze dell’ordine.Un angolo di paradiso abbandonato nella mani di gente senza rispetto, una delle spiagge più belle diventa il parco giochi privato di pochi… e gli viene consentito di campeggiare in una zona di grande interesse naturale ma ad elevatissimo rishio idrogeologico.

A.M.P. Punta campanella

http://www.puntacampanella.org/area-marina-protetta-di-punta-campanella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Positano incredibile incidente al San Pietro, scontro con autobus CitySightSeeing ferito ragazzo col ciclomotore. Uomo sul muretto cade per lo spavento FOTO

4

Positano incredibile incidente al San Pietro, scontro con autobus ferito ragazzo col ciclomotore. Uomo che guarda cade dal muretto per lo spavento .Pochi minuti fa un incidente sulla strada statale Amalfitana 163 della Costiera Amalfitana un ragazzo si è ferito a bordo del suo ciclomotore scontrandosi con un autobus CitySightSeeing  nei pressi dell’albergo Hotel San Pietro, una curva prima della notissima struttura andando verso Praiano.  Aul posto sono arrivate le ambulanze d’ Amalfi per l’ospedale di Castiglione di Ravello ed i carabinieri di Positano .  Dalle notizie raccolte successivamente pare che il ragazzo che proveniva verso Praiano, sia finito addosso all’autobus che andava verso Sorrento , nella curva. A ridosso della curva si trovava un uomo di Castellammare di Stabia seduto sul muretto che ha assistito all’incidente e , forse per lo spavento, è caduto giù. Fondamentale l’intervento degli uomini dell’Arma per salvarlo.

Montecorvino l’attore Domenico Diele investe e uccide la 48enne Ilaria Dilillo . Positivo al test sulla droga

0

L’attore Domenico Diele di 32 anni la notte scorsa ha investito e ucciso a  Montecorvino Pugliano, in provincia di Salerno ,  Ilaria Dilillo  48enne . E’ risultato positivo al test anti droga.
L’attore, senese di origini, ma trapiantato da tempo a Roma, si trovava in zona per le riprese del film ‘Una vita spericolata’ del regista Marco Ponti. Diele, volto emergente del cinema e della fiction, ha recitato in diverse pellicole, tra cui ‘Acab’, e in numerose serie di successo della tv, come ‘Don Matteo’ e ‘1992’

Montella con Della Valle a Nerano dopo aver fatto pressing sulla famiglia Donnarumma

0

Montella con Della Valle a Nerano dopo aver fatto pressing sulla famiglia Donnarumma  Vincenzo Montella , il tecnico del Milan , dopo aver provato a convincere i genitori di Donnarumma a Castellammare di Stabia è rimasto in  Campania nella Costa di Sorrento . Ospite di Diego Della Valle , che è stato ad Amalfi e Positano, come anticipato da Positanonews . Montella e Della Valle ora sono a Massa Lubrense  a pranzare insieme a mare una riappacificazione, come scrive La Città, infatti quando il tecnico guidava la Fiorentina, non si erano lasciati bene, perché l’allenatore originario di Pomigliano d’Arco aveva espresso dei giudizi sulla società che alla presidenza non erano piaciuti. C’è stato poi il tempo di rimettere le cose a posto e oggi l’allenatore ha pranzato con il suo ex presidente a Nerano in un noto ristorante, con pranzo rigorosamente a base di pesce, dopo essere arrivati in barca nella fantastica località della Costiera Amalfitana. inevitabile che i due abbiano parlato anche di calciomercato, ma tra il Milan e la Fiorentina non ci sono affari in corso, a meno che il pranzo non sia diventato l’occasione per parlare di Bernardeschi, seguito da Inter e Juventus.

Sorrento rifiuti a Le Tore, una vergogna di cui nessuno parla

0

Sorrento rifiuti a Le Tore, una vergogna di cui nessuno parla. Vi mando alcune foto perché Positanonews è l’unica voce libera della Penisola sorrentina e ascolta i cittadini. Ma è normale che quest’area verde dove vorremmo fare delle passeggiate salubri è sempre piena di rifiuti?

Positano, “Remmese Restaurant – Beach Club”: mangiare nel paradiso. Il risotto di Balù il migliore del Sud Italia

1

Vi avevamo già parlato dell’Hotel Le Agavi di Positano, l’albergo di lusso che sorge a picco sul mare della Baia del Fornillo che è un vero gioiello della Costiera Amalfitana, e del suo Ristorante La Serra. Ma questa volta non possiamo non parlarvi del “Remmese Restaurant – Beach Club“, sempre legato al magico hotel a 5 stelle che offre i maggiori comfort e dei panorami mozzafiato.

Un piccolo angolo di paradiso circondato dal mare. Non a caso, infatti, “Remmese” in lingua ungherese significa “Favola”. Tutto il locale è circondato dai riflessi blu cobalto delle insenature, dalla spiaggia privata e dal verde della macchia mediterranea e si affaccia su due meravigliosi e storici scogli che sono conosciuti come “Mamma e Figlio”. Al Remmese Restaurant è possibile gustare le specialità della casa e deliziarsi con una cucina mediterranea, incentrata sul rispetto dei sapori locali e sulla capacità di innovare i gusti tradizionali grazie a prodotti naturali freschissimi (in primis il pesce). Un posto ideale per chi vuole rilassarsi e gustare dell’ottimo pesce.

Oltretutto, uno staff all’altezza del posto offrirà un servizio davvero memorabile. Dalla sala, dove Nello Trombetta, Giuseppe Cretella, Alberigo De Gennaro, Alessandro Aversa e Gianni Amatruda vi faranno sentire a vostro agio, alla cucina dove Antonio Ricco, Pietro Rossi e Luigi Gentile la fanno da padrone.

Aggiorniamo con la degustazione di alcuni piatti di “Balù” ( Antonio Ricco, il terzo a sinistra nella foto,  ndr ), gli scialatielli ai frutti di mare ( davvero gustosi e abbondanti ) e il risotto al limone ai gamberetti. Davvero tutto eccezionale, il risotto ci ha colpito in particolare, memori dello “Street Food” quando Balù in condizioni difficili fece l’impossibile con un risotto buonissimo. Un risotto buono così in Campania non lo abbiamo mai assaggiato. Balù ha grandi tradizioni alle spalle , un padre chef al Tritone a Praiano, poi il San Pietro a Positano “Non è stato proprio mio padre a farmi da guida visto che quando sono cresciuto ha lasciato la cucina per fare il pescatore, ma un mio zio e grandi chef che ho trovato sulla mia strada – dice Balù -, ho fatto varie esperienze all’estero fra queste tre volte in Giappone. Per me la cucina è passione e semplicità, ci tengo alla tradizione e a fare le cose bene”

Tutto lo staff davvero preparato e professionale, qui ci si può godere il sole e una spiaggia tranquilla. Davvero consigliabile e raggiungibile comodamente anche con i Taxi water di Plaghia Charter.

Ghiandaia trovata a Tramonti in Costiera amalfitana salvata dal WWF a Sant’Agnello FOTO

0

Tramonti , Costiera amalfitana. Trovata una Ghiandaia sul Valico di Chiunzi da alcuni autisti che la hanno trovata sofferente sulla strada in girio sulla costa d’ Amalfi rientrati sulla Costa di Sorrento a Sant’Agnello, hanno deciso di rivolgersi al Wwf Terre del Tirreno che con sollecitudine ha recuperato il piccolo uccello fornendo le prime cure del caso. L’esemplare, un pullus di Ghiandaia (Garrulus glandarius) in buone condizioni, era affamato e richiedeva con rumorosa insistenza il cibo spalancando il becco. Dopo una prima visita l’animale è stato idratato ed alimentato con pezzetti di frutta, insetti e carne rossa, poi il viaggio verso Napoli al Centro Recupero Fauna Selvatica del Frullone, dove è stato affidato ai veterinari esperti per le cure in attesa della sua liberazione in natura.

“La storia è a lieto fine – racconta Claudio d’Esposito presidente del Wwf Terre del Tirreno – ma deve farci comprendere come raccogliere un piccolo di uccello può non essere sempre utile per la sua salute. Spesso si ignora che sottrarre un giovane animale, talvolta solo apparentemente in pericolo o abbandonato, alle cure dei genitori nella delicata fase dell’apprendimento è la cosa peggiore che si possa fare in natura, anche se il nostro istinto, in buona fede, ci porta quasi sempre a farlo.

E’ facile, per lo più nel periodo di primavera avanzata, ma anche in estate, di imbattersi in cuccioli di animali, soprattutto nidiacei in primavera o sub-adulti in estate, ad esempio giovani gabbiani. Il fatto che il più delle volte essi rimangano immobili mentre li osserviamo o si facciano prendere con facilità, non vuol dire assolutamente che hanno bisogno del nostro aiuto. Se stanno immobili è perchè l’unica arma di difesa efficace che hanno è quella di non farsi notare e mimetizzarsi in natura. Accade infatti che i piccoli, appena cominciano a sviluppare le prime penne delle ali, abbandonino il nido senza essere ancora provetti volatori.

Fuori il mondo è pieno di insidie ed avversità. Ma è proprio questa la fase più delicata per la loro sopravvivenza futura. Raccogliere un giovane nidiaceo in questa fase potrebbe significare strapparlo alle cure dei genitori che invece li accompagneranno volata dopo volata verso l’autonomia. I nidiacei portati via e cresciuti in cattività avranno poi difficoltà a sopravvivere in natura se liberati. Inoltre potrebbero sviluppare il fenomeno dell’imprinting nei confronti dell’umano, pregiudicandone così il futuro.

Quindi il suggerimento che diamo se ci si imbatte in un giovane animale è di osservarlo attentamente e, se non presenta ferite, fratture o comportamenti anomali, di lasciarlo dov’è (ad eccezione dei giovani rondoni che una volta caduti non riescono a riprendere il volo, ai piccoli di pipistrello e ad altri casi) limitandoci a spostarlo dalla strada, adagiandolo in un luogo più tranquillo nei paraggi e contattando il Wwf per ulteriori consigli. Infine è fondamentale sapere che la detenzione di tutta la fauna selvatica è vietata dalla legge n. 157/92 e che quanto prima l’animale deve essere consegnato ad un ente autorizzato e competente”.

Salerno. Stazione Marittima. “Buonissimi 2017”.

0
Salerno - Stazione Marittima

Articolo di Maurizio Vitiello – Sicme Energy e Gas tra gli sponsor di “Buonissimi 2017”.

 

C’è anche la Sicme Energy e Gas tra gli sponsor della manifestazione di solidarietà “Buonissimi 2017”, che si terrà a Salerno alla Stazione Marittima lunedì 26 giugno 2017, in sostegno della ricerca nell’oncologia pediatrica.

L’idea solidale, che coniuga solidarietà e gusto in una serata unica, per l’Associazione Open Onlus, presieduta dalla biologa Anna Maria Alfani, è nata grazie all’attività di un gruppo di volontari, coordinato da Paola Pignataro e Silvana Tortorella.

Ambasciatori d’eccezione della serata saranno i conduttori Flavio Insinna, dopo le note polemiche, e Pippo Pelo, che appare in tv nazionale come “esperto” di calcio.

L’amministratore delegato della Sicme Energy e Gas, Pierluigi Punzi, che da diversi anni sostiene numerose manifestazioni a carattere solidale, come “Festa a Vico” e quelle organizzate da Fondazione Thun per l’oncologia pediatrica, ha precisato: “Non potevamo far mancare il nostro contributo ad un evento così importante per un settore, quello oncologico pediatrico, che necessita fondi per la ricerca”.

Evento da non mancare.

 

Maurizio Vitiello

Positano malore a Fornillo bravi 118 e Croce Rossa

0

Positano malore a Fornillo bravi 118 e Croce Rossa. Un malore nella spiaggia più bella della Costiera Amalfitana è stato subito affrontato dai medici del 118 con i volontari della Croce Rossa arrivati sulla spiaggia con la barca facciamo davvero complimenti sia il medico che devo andare la Croce Rossa ribadiamo l’importanza di avere comunque un preside sulla spiaggia intanto per fortuna il malore è stato affrontato e si è risolto senza nessun problema complimenti ai nostri operatori

Napoli. Circolo Posillipo. Presentazione di BENINSIEME 2017.

0
Locandina -BENINSIEME 2017

Articolo di Maurizio Vitiello – Focus su BENINSIEME 2017.

 

MERCOLEDI 28 GIUGNO ORE 12.00 – CIRCOLO POSILLIPO – NAPOLI

CONFERENZA STAMPA BENINSIEME 2017

TORNA L’APPUNTAMENTO CON LA MUSICA E LA SOLIDARIETA’ MERCOLEDI 5 LUGLIO AL NABILAH

 

INTERVERRANNO:  

Roberto Pennisi – Presidente DareFuturo Onlus

Giuseppe Gambardella – Console del Benin A Napoli

Gianluca Guida – Direttore Istituto Penale Minorile di Nisida

Don Ciro Nazzaro – Parroco del Rione Salicelle di Afragola

Ciro Oliva – Concettina ai Tre Santi

 

MODERA:  

Simonetta de Chiara Ruffo

 

Mercoledì 28 giugno, alle ore 12.00, al Circolo Posillipo di Napoli, avrà luogo la conferenza stampa di presentazione di BENINSIEME 2017, l’evento di musica e solidarietà ideato da Roberto Pennisi, Presidente di DareFuturo Onlus, in sinergia con le Associazioni PHP e Col Cuore Disponibile.

Alla conferenza stampa, moderata da Simonetta de Chiara Ruffo, interverranno Roberto Pennisi, il Console del Benin Giuseppe Gambardella, Gianluca Guida, Direttore dell’Istituto Penale Minorile di Nisida, Don Ciro Nazzaro, parroco del Rione Salicelle di Afragola, Ciro Oliva, titolare della pizzeria Concettina ai Tre Santi.  

Da seguire.

 

Maurizio Vitiello

 

 

DANILO E MONICA DE GENNARO OGGI SPOSI foto&video

0

Un matrimonio con i giganti.

articolo foto e video Lucio Esposito

Nella Chiesa di Sant’Agnello, attorniati da parenti ed amici, e dalle squadre di Volley di Conegliano maschile e femminile quasi al completo, Danilo e Monica hanno giurato il loro si.

Gli auguri fervidi dalla redazione di Positanonews

L'immagine può contenere: 9 persone, persone in piedi, folla, matrimonio e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: 12 persone, persone che sorridono, persone in piedi, vestito elegante, folla e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: 12 persone, persone che sorridono, persone in piedi, vestito elegante, matrimonio e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e matrimonio

L'immagine può contenere: 29 persone, persone che sorridono, persone in piedi, matrimonio e vestito elegante

L'immagine può contenere: 5 persone, persone in piedi, matrimonio e vestito elegante

L'immagine può contenere: 28 persone, persone che sorridono, persone in piedi

 

 

Rap vs poesia: i ragazzi le vittime

0

Chiusura imbarazzante per l’interessante ciclo dedicato alla Summer School del Salerno letteratura Festival

Di OLGA CHIEFFI

Chiusura amara e imbarazzante per i giovanissimi della Summer School, attività del Salerno Letteratura Festival, volta ad avvicinare i ragazzi alla parola viva e vissuta, attraverso delle riflessioni e un ferace dialogo intavolato da tre docenti del nostro ateneo, Alfonso Amendola, Alberto Granese e Rosa Giulio. Dal 19 giugno il gruppo ha intrapreso un interessante percorso estetico-letterario, passando come leggere una poesia, per proseguire sulle tracce di Ulisse nella poesia contemporanea, quindi, il rapporto cinema e poesia, sino a giungere ad un incontro con i poeti emergenti Eleonora Rimolo, autrice di “Temeraria gioia” Giuliano Landolfi editore e Francesco Iannone del quale è stato presentato “Pietra lavica, in libreria per le edizioni Nino Arcagno. Ieri mattina, al solito orario, intorno mezzogiorno e trenta, i giovani avrebbero dovuto venire a contatto con il verso di Marco Amendolara, chiudendo in bellezza, con un poeta salernitano, che ha cominciato a scrivere e pubblicare proprio alla loro età, vivendo una passione, quindi un mestiere e un’arte “ostinata”, attuato per l’intera sua intensissima e breve vita, salutando, così, il corso extracurricolare, con un vivido e perturbante invito a frequentare, ricercare e riconoscere il verso nella sua pienezza. Nella giornata del 23 giugno è sbarcato a Salerno il Festival delle Generazioni, che si tiene ogni due anni a Firenze, dando in pasto ai giovani della Summer School, prima laboratori, poi, le star della giornata i rapper Tommy Kuti e Omar Sall, che in serata si sono esibiti al tempo di Pomona, nello spettacolo “Anelli di congiunzione #Afroitaliani”. “Se alzi un muro, pensa a cosa lasci fuori”, scriveva Italo Calvino, e noi non abbiamo intenzione di lasciar fuori nessuno, così recitava il tema dell’incontro. La direzione approssimativa di questo Festival pilota, ben sovvenzionato dalla Regione e dal Comune di Salerno, firmato da Francesco Durante e Ines Mainieri, giunto già al lustro, incapace di coinvolgere tutte le realtà culturali del territorio, è stata letteralmente fagocitata dall’evento nazionale, lasciando attendere per oltre un’ imbarazzante ora i docenti della Summer School, Amendola, Granese e Giulio, che avrebbero dovuto affrontare la variegata opera poetica di Marco Amendolara. E’ tentare un nodo “parlato”, una gassa d’amante, un nodo d’amore, disquisire intorno a “La passione prima del gelo – Poesie 1985-2008” (Edizioni La Vita Felice di Milano, con un saggio critico di Alessandro Ghignoli), che non si può certo esaurire nel quarto d’ora, scarso che è stato riservato ai docenti e al direttivo dell’Associazione Amendolara presente in sala. Da “Città di Passaggio” a Rimmel, dai Misteri di Seymour a Fogli selvatici, da Stelle e Devianze, agli “Epigrammi”, passando per “La passione prima del gelo”, “Catulliane e altre versioni, “L’amore alle porte”, “La bevanda di Mitridate, sino a “Il corpo e l’orto” la poesia di Marco è un nodo perpetuo, senza scioglimento, un indicibile che tutti, naturalmente attraverso diversi livelli di lettura, avremmo affrontato, finchè non ci saremmo abbandonati lasciandoci fluire insieme ad esso, fino a “morirne”, forse e fino a cercare di rinascerne, nel Suo segno, in un linguaggio che raccoglie passione, morte, resurrezione. Difficile accennare tutto ciò ad adolescenti attesi dal pranzo, dal pullman per il rientro e dall’attestato di partecipazione con crediti. L’incarico è stato offerto da Alfonso Amendola e Rosa Giulio al più esperto, all’ eccellente didatta, ad Alberto Granese, il quale ha individuato nel tema dell’amicizia, la via per far scoprire Marco Amendolara ai ragazzi, ormai provati dalla giornata e dal bombardamento di imput. Alberto Granese, attraverso la lettura di alcuni versi, ha riferito, con semplici parole, come il nostro poeta tenesse ad un’amicizia pura, sulle tracce di Aristotele e della sua Etica Nicomachea, una virtù che richiede tempo e consuetudine di vita comune, ovvero che è impossibile accogliersi come amici, né essere amici, prima che ciascuno si sia manifestato all’altro degno, sino a riconoscersi in un linguaggio segreto, empatico, un linguaggio fatto di ombre abbaglianti, come la poesia.

Ritorna il Concorso Pianistico a Salerno

0

Presentato ieri mattina a Palazzo di Città la sei giorni di confronto pianistico tra Teatro Verdi e Lloyd’s Baia

Di OLGA CHIEFFI

Da sempre la musica rappresenta una componente fondamentale dell’esperienza umana, che offre notevoli opportunità nell’attivazione di processi di comunicazione, cooperazione e socializzazione, valorizzando la partecipazione e promuovendo lo sviluppo del senso di appartenenza alla comunità, nonchè nell’interazione fra culture diverse. La pratica musicale strumentale, l’interpretazione e la produzione creativa possono contribuire al benessere psicofisico, anche in una prospettiva di prevenzione del disagio, dando risposta a bisogni, desideri, domande, caratteristiche delle diverse fasce d’età. Rispettivamente 17 anni or sono nacque il Concorso Pianistico Internazionale “Vietri sul Mare Costa d’Amalfi”, e due anni dopo il Premio di Esecuzione Pianistica Internazionale “Antonio Napolitano – Città di Salerno”, con due donne al comando, la pianista Ersilia Frusciante e una delle signore della grande Musica, Antonia Willburger per l’organizzazione, con il CTA, in collaborazione col Comune di Salerno, del patrocinio di Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell’EPT e del Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno e il patrocinio della Fondazione Alink Argerich. Ieri mattina, a Palazzo di Città, ospiti degli assessori al bilancio Roberto De Luca e Massimiliano Natella, Presidente della Commissione comunale all’Annona e Turismo, consapevoli della macchina perfetta, costituita da prestigiose e feraci sinergie di istituzioni private e mecenati da sempre vicini a questo evento, è stato presentato l’impegnativo programma che vedrà per sei giorni pianisti provenienti da tutto il mondo affrontarsi sulla tastiera di un pianoforte, con audizioni aperte che avverranno dal 25 al 30 giugno, con concerto finale al teatro Verdi di Salerno, previsto per le ore 20, appunto di venerdì, per un confronto leale e trasparente tra scuole pianistiche. “Il 90 % degli iscritti è straniero, segno che l’incanto del territorio e il carisma dei commissari ha seminato bene. Inoltre, tanti che hanno partecipato a precedenti edizioni, ritornano con piacere, per riincontrare lo staff e rivedere i luoghi ove sono stati ben accolti”. “Due le commissioni – ha annunciato il direttore artistico Ersilia Frusciante – per dar modo a quanti siano iscritti ad entrambi le competizioni di esibirsi con tranquillità con una reale possibilità in più. La commissione del Concorso quest’anno sarà, infatti, composta da Pietro Gatto, vincitore del Premio di esecuzione pianistica “A. Napolitano- Città di Salerno” edizione 2011; Salvatore Giannella, docente titolare di pianoforte principale al Conservatorio di Musica “D. Cimarosa” di Avellino; Aki Kuroda (Giappone) Membro dell’Associazione PTNA (Japanese Piano Teacher Ass.); Tiziana Silvestri, docente titolare di pianoforte principale al Conservatorio di Musica “G. Martucci” di Salerno, e Oxana Yablonskaya (Russia), concertista. In commissione per il Premio, invece, ci saranno Costantino Catena, docente di pianoforte principale del Conservatorio di Musica “D. Cimarosa” di Avellino; Mario Coppola, docente di pianoforte principale del Conservatorio di Musica Bonporti di Trento sez, di Riva del Garda; Pasquale Iannone, già docente di pianoforte principale del Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari e i due ospiti stranieri Aki Kuroda, e Oxana Yablonskaya”. “Un contributo significativo all’organizzazione ed al supporto logistico, dimostrando come la musica sia sempre fattore di coesione e di scambio – ha annunciato Gianluca Mastrovito del CTA – verrà anche dal Liceo Galdi di Cava de’ Tirreni che ha inviato delle stagiste per l’alternanza scuola – lavoro”. Cinque sono le borse di studio in palio per il Premio Napolitano nelle diverse categorie, mentre, il Concorso Pianistico ne prevede ben nove per un ammontare totale di ben undicimila euro.

 

Lettera aperts al pres. del Consiglio Comunale di M I N O R I

2

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo  con alcune “note di credito”.

Egregio Presidente (Paolo Russo n.d.r.),

mi rivolgo a Lei giacchè ogni anno in occasione della ricorrenza del 25 aprile fa affiggere (con i soldi dei contribuenti, n.d.r.) un’encomiabile, condivisibile e passionale manifesto di celebrazione (i valori del 25 aprile , insieme alle opere ed alle azioni soprattutto  di Gramsci, Che Guevara ed E. Berlinguer, sono la base su cui si è fondata la mia giovanile convinzione politica e di vita, dalla quale non mi sono mai allontanato, nemmeno di un millimetro, nè ricreduto, come capitato a molti oggi)( di E. Berlinguer ricordo i regalini che mi portava da Roma quando veniva a far visita al papà ospite nella mia abitazione paterna, n.d.r.) e termina sempre con un nobile invito alla cittadinanza ad una civile convivenza, anche nella diversità di opinioni.  Ciò premesso La informo che l’esercente dell’OTIUM spa, da parecchi denominata LIDO VILLA ROMANA, chissà perchè?) ha attaccato a dei pali un invito, firmato AMMINISTRAZIONE COMUNALE (in quale altra località avviene?), a non occupare lo spazio della battigia (5mt dal bagnasciuga, L217/211, a Minori 3mt, questo è un altro mistero) , ma il primo ad infrangere tale regola è proprio il concessionario con cuscini ed altro e costui è prontissimo a telefonare ai vigili, che celermente accorrono, per fare allontanare i “provocatori” (sono guardie a chiamata, n.d.r.). D’altronde a Minori il dovere di riservare lo spazio delle battigia non è rispettato da nessun esercente , senza che nessun organo di controllo, men che meno i solertissimi vigili (guardie n.d.r.) che si precipitano nelle occasioni di cui sopra, intervengano (almeno questi concessionari (venditori di acqua pubblica n.d.r.)hanno il senso di non esporre manifesti e non distrarre i vigili al loro gravoso lavoro estivo (esponendoli impropriamente al sole, n.d.r.)( Anche se due guardie con stivaloni e casco si precipitarono in spiaggia per redarguire due turiste al sole in modo…, ndr) Ma la cosa più sorpremdente è che c’è l a delibera dell’attuale Giunta Comunale del 15.06.15 n° 66 “MINI CENTRO BENESSERE….DESTRINAZIONE AREA PER RESIDENTI” che  al punto 3, appunto delibera ” di destinare la parte di arenile, di superifice pari a circa 58mq (circa m 29,oox m 2oo) situata ad est della spiaggia prospiciente il lungomare California, in corrispondenza del mini centro benessere  ed in prossimità della fascia di rispetto sulla battigia, a zona esclusiva per cittadini residenti nel Comune di Minori, nella quale  saranno collocati…..ecc. Questa delibera  non è stata mai posta in esecuzione e mai nessun vigile  e/o altro organo preposto si è mai preoccupato di controllare l’effettiva attuazione (anche perchè fa caldo e ci si sporcano le scarpe, ndr).Come mai? è STRANO, NON PENSA)Per questo, nelle vesti di garante che la Sua carica ricopre, non solo del Consiglio Comunale ma dell’intera cittadinanza (sopratutto in totale assenza di una opposizione credibile, capace e degna del nome), ed in ossequio a quanto premesso all’inizio, sono certo che promuoverà l’esecuzione della delibera in parola e ne imporrà il rispetto. Naturalmente , se ciò non fosse, conto che per il futuro ci risparmi la celebrazione annuale del 25 aprile con annesso invito finale, sicuro che ci saranno altri Organi dello Stato che faranno rispettare la delibera assunta per tutelare i diritti della cittadinanza di Minori a cui riviolgersi.

Lottare per cause giuste e contro le prepotenze ed arroganze, anche da soli ed anche a costo di perdere fanno parte di quel bagaglio ideale di cui in premessa (cui si aggiunge, da più anni, l’azione ed il pensiero di colui che ha scritto le postille).

P.S.

vedere quegli scogli, al lato est della spiaggia (chiamati a valigia ‘e papà)deserti e privi di ragazzini chiassosi e gioiosi che si tuffano è un insulto alla “storia balneare” di Minori. (alla famosa battigia ci si accomodava per assistere ai tuffi che il capitano effettuava dal ciglio della strada sovrastante, n.d.r.). ci sono preziose vecchie cartoline postali che ne hanno immortalato la bellezza, anche della spiaggia di com’era, purtroppo. Penso che anche Lei, in età fanciullesca, si sia divertito a tuffarsi da quegli scogli. Le faccio un appello, se preferisce una preghiera, affinchè si adoperi in modo da permettere, in qualche modo (una scala in materiale non corrosivo?)l’accesso.

MARIO FALCONE

 

piccole note di g.a.

Vico Equense. Marina di Seiano. Cooperativa San Francesco di Paola: “I Box pescatori da un anno dall’affidamento non funzionano”

0

Marina di Seiano (Vico Equense). E’ passato un anno dalla realizzazione di otto locali per la pesca alla Marina d’Aequa. “Si tratta di immobili costruiti per l’attività peschereccia”, così era previsto, soprattutto per avere un finanziamento regionale tramite il “Fondo europeo per la pesca 2007-2013 – Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca”. Si tratta di un’attività nel suo complesso costata 1milione e 545mila euro; tra questi, infatti, cinque sono destinati al deposito delle attrezzature da pesca, uno per la cella frigorifera e la macchina per la produzione del ghiaccio, uno riservato all’impianto per l’aspirazione e stoccaggio di olii esausti e scarichi di sentina, l’altro per servizi igienici e spogliatoi.

Tra le altre opere realizzate, l’ampliamento e la messa in sicurezza del tratto iniziale della banchina per renderla più sicura e funzionale all’accesso dei pescherecci, camioncini e degli eventuali mezzi di emergenza, la pavimentazione con il basolato in pietra vulcanica, l’impianto di illuminazione dell’intero molo e la creazione di una rete di distribuzione idrica-elettrica composta da colonnine da posizionare a bordo banchina per la fornitura dei servizi.

L’allora sindaco f.f. Benedetto Migliaccio e il legale rappresentante della Cooperativa di Pesca San Francesco Di Paola Michele Arpino, avevano siglato appena un anno fa, l’intesa per la gestione dei depositi per i pescatori. Sulla base dell’accordo raggiunto con i pescatori e dei successivi atti comunicati all’Amministrazione comunale, l’unico soggetto legittimato alla gestione dei locali presenti nel porticciolo di Marina di Aequa e all’esercizio delle attività da svolgersi al loro interno è la Cooperativa San Francesco di Paola.

E’ passato un anno ma non è più così. Andiamo con ordine. Dopo l’insediamento dell’attuale amministrazione comunale, arriva l’allora comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia (Guardia Costiera), con un’ordinanza stabilendo che uno dei box affidati dal comune è condiviso con la cooperativa ma questo non è possibile perché dal progetto originario era stato definito che la cooperativa fosse l’unico soggetto affidatario.

C’è da precisare che questi casotti non hanno ancora l’elettricità (la cooperativa ha fatto richiesta di fornitura ma da un anno non ha ancora ottenuto risposte) e nemmeno un contratto con un fornitore elettrico, dopo più di un anno dalla consegna dei lavori. Non essendoci corrente in questi box, le colonnine sul molo per l’elettricità e l’acqua delle imbarcazioni, non sono funzionanti, proprio perché necessitano di energia elettrica per la loro funzionalità.

Nel frattempo ad un privato viene affidata la scogliera del molo, per attività balneare, collegata ad una struttura ricettiva della zona. Per mettere in funzione questa struttura (la pedana con le attività connesse), si manifesta la necessità anch’essa di fornitura elettrica. Il comune per ovviare a ciò, ha chiesto alla cooperativa con insistenza, tramite anche una diffida, l’apertura del casotto (quello contenente gli olii esausti) per inserire un armadietto elettrico per fornire elettricità al privato. Innanzitutto non si capisce la celerità della fornitura al privato invece della cooperativa dei pescatori che aspetta da un anno. Seconda cosa, i box sono stati affidati, non si può chiedere di inserire un armadietto (una cassetta di derivazione, così il fornitore può acquisire un diritto sul luogo) in un luogo pubblico per una struttura privata vicina. Terza ma non ultima per importanza, inserire questo armadietto proprio nei box degli olii esausti, è pericolosissimo.

Senza energia elettrica in questi box, la cella frigorifera, le attrezzature, gli spogliatoi e i bagni non possono essere utilizzati.

La cooperativa di tutta risposta ha diffidato il comune a non accedere ai casotti soprattutto perché si va contro al bando della Regione, che se questi box verranno utilizzati contro i fini della pesca (che per questo motivo hanno ottenuto i cash), il comune potrà perdere il finanziamento. E lo potrà perdere se non verrà attivata la fornitura elettrica dei casotti.

La cooperativa è stufa: “toglieteci l’affidamento e fateci quello che volete, ma nel momento in cui è stata affidata a noi, dovete rispettare le regole”. L’affidamento dura cinque anni, scadrà nel 2021. Continuano “noi come cooperativa abbiamo appoggiato alle scorse elezioni, questa amministrazione comunale e l’attuale classe dirigente ma ci stiamo rimangiando tutto quello fatto; sembrano assenti, non vogliono rispettare gli affidamenti, i nuovi consiglieri, tutti giovani, sembrano dormienti. Svegliatevi!”.

“Abbiamo la cella frigorifera con le pendenze al contrario. Potrà arrivare l’ASL alla Marina e magari potrà constatare queste pendenze e quindi potranno togliere l’agibilità a questa cella. Faccio richiesta al comune, ma sono sordi”. “Non abbiamo nulla contro il privato. Per raggiungere l’obiettivo vogliono attraversare le linee già inserite e non funzionanti (ci sono già i cavidotti a terra presenti) della cooperativa. Con la scusa di portare la corrente al privato, nella lettera, il fornitore elettrico ha detto di energizzare i box pesca: ma chi volete prendere per i fondelli? Noi non abbiamo un contratto con Enel, visto che devono ancora rispondere alla nostra richiesta, tu ENEL perché vuoi entrare nei casotti? Il comune per non contrastare questi signori mettono noi Cooperativa in mezzo dandoci tutte le colpe possibili”.

“All’inizio della banchina, vicino alla sbarra (della strada per le calcari) ci sono due mini depositi (di colore grigio) finanziati sempre per la pesca, che il comune ha invece affidato alla GORI, il fornitore idrico in provincia, per dei gruppi elettrogeni nel momento in cui mancherà la corrente. Lì dovevano essere inserite i contatori dell’ENEL per il molo e quindi per le colonnine non funzionanti e tanto altro, invece è stato affidato a ditte private”.

“E’ stata fatta un ordinanza dalla Capitaneria di Porto soltanto per la pesca” – continua la cooperativa pescatori – “dalla sbarra fino a tutto il molo, di solito le ordinanze si fanno per tutti i luoghi, non per un singolo spazio. Hanno fatto un ordinanza con cui il box n.4 è condiviso con loro (la Capitaneria di Porto). Il comune di Vico Equense ci ha dato l’affidamento, con quale autorità la Guardia Costiera può chiedere questo?”. “Il comandante con questa ordinanza ha deciso che i pescatori con una barca di oltre dieci metri non possono entrare in porto, perché dicono per motivi di sicurezza”. “Funzionano soltanto i primi cinque casotti come ricovero delle attrezzature di pesca”.

“Noi come pesca con una vecchia ordinanze dell’83, che è stata eliminata lo scorso scorso anno dalla capitaneria, avevamo 25 metri dalla banchina verso il mare come ormeggio. Il comandante della Capitaneria, arriva e ci dice che per motivi di sicurezza deve creare dei canali, guarda caso, proprio nella zona di pesca. In poche parole, ci tirano indietro di 20 metri, si prendono 5 metri e ci fanno l’ordinanza che con la barca di 10 metri dei pescatori, non possiamo entrare. Come è possibile che le imbarcazioni da diporto di più di dieci metri possono entrare?”.

“L’amministrazione comunale deve prendersi le sue responsabilità, ci dispiace dirlo ma questi giovani che sono scesi in campo, ci hanno deluso in pieno”. “Il progetto FEP prevedeva le telecamere, noi le avevamo inserite, ma la sera stessa sono scomparse, ad opera del comune. Non abbiamo più sicurezza in quella banchina, si sono presi tutti i pomelli dalle porte dei box, hanno rubato un faretto. Abbiamo denunciato molte volte dai carabinieri per i furti che avvengono nel molo ma nessuno fa niente. Noi aspettiamo collaborazione dal comune, non vogliamo far guerra con nessun signore. Non vogliamo responsabilità che sono del comune. Se ci volete far qualcosa in questi box, prendeteveli. Noi cooperativa non li vogliamo tenere in questo stato inutilizzati. Siamo una categoria pescatori, andiamo nel mare anche con il mal tempo, non ci rilassiamo sulle spiagge, non possiamo essere trattati in questo modo”.

Seiano-Vico Equense

 

 

 

Ad Amalfi con Raffaella Fico sbarcano “Le Eccellenze Campane Fashion e Food”. Il 23 giugno in piazza Duomo

0

Moda, agroalimentare e artigianato artistico. Sono stati ieri sera ad Amalfi tra i protagonisti della tappa amalfitana de “Le Eccellenze Campane Fashion & Food» il format di Mediasar che promuove le tipicità della nostra regione in giro per il mondo. Una serata evento, presentata da Raffaella Fico – gli ospiti istituzionali e dello sport sono stati, invece, accolti dal giornalista Gianfranco Coppola dell’Unione Stampa Sportiva Italiana – che ha visto sfilare sulla maestosa scalinata del Duomo abiti della collezione estate uomo donna firmate da alcune delle principali aziende campane in una cornice unica e suggestiva.

Presenti alla kermesse le istituzioni campane, alcuni buyer nazionali e esteri, in particolare provenienti dal nord Europa, opinion leader e oltre 2000 persone al di fuori delle transenne che delimitavano il parterre.

 

L’evento amalfitano rientra nella settima edizione del brand «Le Eccellenze Campane», ideato oltre 9 anni fa da due tecnici della comunicazione, Enzo e Luisa Citarella, che con il loro gruppo imprenditoriale hanno curato in questi anni le più importanti campagne pubblicitarie fra cui quella del Paese Italia. Ma non è tutto perché il brand ha istituito anche un premio “Le Eccellenze Campane” che viene assegnato da un’apposita commissione presieduta dall’imprenditrice Maria Teresa Ferrari e composta da rappresentanti del mondo imprenditoriale, dell’Università, della cultura, del giornalismo.

 

Infatti, la serata, seconda tappa del tour 2017 iniziato a Napoli qualche mese fa e che proseguirà a breve in Costa Azzurra, esattamente tra Nizza e Montecarlo, ha visto la partecipazione di uomini dello sport e dello spettacolo ai quali è stato conferito il premio “Le Eccellenze Campane Le Eccellenze Campane” creato per l’occasione dai maestri ceramisti Umberto e Marino D’Arienzo de “La Vietrese”.

 

Tra questi l’indimenticabile fuoriclasse del pugilato, Patrizio Oliva e il campione di canottaggio e vela Davide Tizzano, e poi Peppino di Capri, Gigi MarzulloFrancesco CicchellaGigi Finizio, ed il primo ballerino del San Carlo, Alessandro Macario. Tra gli ospiti anche il paroliere di Finizio, Bruno Lanza, e l’attrice Anna Capasso che prossimamente sarà nei cinema italiani con il film “Gramigna” dove recita al fianco di Biagio Izzo. Questa edizione ha visto tra i premiati per la moda Nino Lettieri, Nicola D’Errico, Carmine De Santis e per il food le aziende Cuori di Sfogliatella, Nero Espresso Caffè,Pastificio Massa e Pasticceria Pansa Amalfi.

 

Oltre alle sfilate sono stati ben tre i momenti clou della serata complice la suggestione di una piazza duomo illuminata da un mix di luci e di colori. Al pianoforte bianco a coda, posto ai piedi della monumentale Cattedrale si sono esibiti Peppino di Capri, Gigi Finizio e Francesco Cicchella tra le eccellenze campane premiate nel corso dell’evento organizzato da Mediasar con il patrocinio del Consiglio Regionale della Campania, del Comune di Amalfi, Camera di Commericio di Napoli – SI Impresa.

 

«Tu non sei un’eccellenza, sei una leggenda», ha detto Gianfranco Coppola nel pieno della standing ovation per Peppino di Capri che ha proposto alcuni dei suoi intramontabili successi. Tra cui Champagne, una canzone che ha fatto vivere e sognare intere generazioni. «Quante serate memorabili tra il Saraceno e l’Africana» ha rivelato il maestro dietro le quinte, ricordando così i mitici anni Sessanta e i tempi del piano bar in Costiera Amalfitana.

 

Applauditissimo anche Gigi Finizio che ha riproposto la straordinaria canzone colonna «Amore Amaro», colonna sonora del film il Principe Abusivo di Siani, mentre Francesco Cicchella ha deliziato il pubblico con i suoi cavalli di battaglia che lo hanno reso celebre a Made in Sud. Ovvero le sue imitazioni più apprezzate dal pubblico: quella di Michael Bublé e Massimo Ranieri.

 

Alla serata ha partecipato anche Rossella Izzo testimonial dell’associazione “Con Edith”, che ha parlato dei progetti relativi a corsi di formazione e work shop per i diversamente abili.

 

Il brand “Le Eccellenze Campane” ha identificato un partner di eccezione, la Bcc Cassa Rurale di Battipaglia che ha recentemente investito in un progetto, affidato a Symbola, fondazione per le qualità italiane, per identificare le eccellenze agroalimentari della Piana del Sele, consentendo loro di partecipare a corsi di formazione mirati sui nuovi modelli di comunicazione: «La qualità non basta – ha affermato il consigliere di amministrazione, Federico del Grosso – per penetrare nei mercati internazionali è necessario dotarsi di strategie di marketing che oggi, ancor più del passato, consentono visibilità sui mercati mondiali e B2B veloce e interattivo. Un progetto che non ha eguali sul territorio nazionale soprattutto perché rivolto a tutti e non solo ai clienti della banca».

 

«All’estero abbiamo contrastato una comunicazione negativa che cavalcavano i paesi stranieri i quali amplificavano e falsavano le notizie sul nostro territorio per la questione della terra dei fuochi – ha spiegato Enzo Citarella – Il nostro brand ha smentito tutti, fornendo informazioni scientifiche prodotte anche da istituti internazionali molto accreditati come il Karoliska Istitue di Stoccolma. “Le Eccellenze Campane” oltre a promuovere e valorizzare i nostri migliori produttori, lanciano un messaggio alle istituzioni per intraprendere delle azioni immediate, chiare e severe sulla tracciabilità sia dei prodotti alimentari che dei tessuti. Le aziende Campane invocano l’esigenza di una pubblica amministrazione meno burocratica che accompagni maggiormente le piccole aziende all’estero e che faccia immediati investimenti per trasporti intermodali più efficienti. La competitività dipende non solo dalla qualità ma anche dalla velocità con la quale i nostri prodotti arrivano sui mercati mondiali».

 

Al termine della kermesse, in un clima di grande eleganza e suggestione, si è svolta una degustazione di prodotti tipici del settore agroalimentare e di quello enogastronomico della Campania.

 

Gli stilisti che hanno presentato le loro collezioni in questa edizione sono stati Nino Lettieri, Atelier D’Errico, Atelier De Santis, Whitein8, Margherita Mazzei, Queen Moda Positano mentre per il food erano presenti Nero Espresso Caffè, Pastificio Antonio Massa, Cuori di Sfogliatella, Pasticceria Pansa, Pasticceria La Torre, Caseificio Costa delle Rose, Cantine del Mare, Cantine Mediterranee, Panificio Malafronte, Manifatture Alimentari d’Eccellenza Mad’è, Gastrosalumeria Viola. Main sponsor della manifestazione Bcc Cassa Rurale di Battipaglia e Euronics Gruppo Tufano Cafarelli, mentre trucco e parrucco sono stati curati da Fashion Mix, SOCO Professional, Xenon Group e Nud. Infine i personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport sono stati assistiti per i loro transfert da Luxury Cars and Yachts.

 

Con una maxi torta con crema chantilly e fragoline di bosco, preparata dalla storica Pasticceria Pansa, si è chiusa in bellezza ai piedi del Duomo la tappa amalfitana dell’evento che per una notte ha messo insieme il meglio del Fashion e del Food.

Il romanzo PARADOX della sorrentina Adriana Moccia all’Hotel la Pace

0

 

Adriana Moccia, ventisettenne sorrentina. Sin da piccola è avida lettrice e collezionista di romanzi e dedica il tempo libero alla scrittura creativa. Di fede cristiana e figlia di genitori musicisti, è cresciuta amando la musica e adora cantare. Ha vissuto un’infanzia difficile a causa della separazione dei genitori e alla lontananza da sua madre. In questo periodo trova supporto in suo cugino Roberto, purtroppo stroncato poco tempo dopo da una malattia, e al quale ha dedicato Paradox. Oltre alla letteratura, la sua materia preferita a scuola era Storia dell’Arte: l’architettura gotica, i castelli medioevali e l’espressione vittoriana dell’arte funeraria sono i suoi stili artistici preferiti e hanno ispirato le scenografie di questo romanzo. Dopo essersi diplomata al liceo artistico Grandi di Sorrento, intraprende gli studi di recitazione e cinematografia. La lettura e la scrittura sono il suo rifugio e il cinema il suo mondo. Ha scritto Paradox sviluppandolo con un occhio più da regista che da scrittrice. Si definisce estremamente fantasiosa ed empatica. Questi due aggettivi che la caratterizzano sono stati l’impulso per l’ideazione e la pubblicazione di Paradox. La parte empatica di sé, invece, ama far emozionare le persone, e spera che con Paradox ci sia riuscita.

la Trama

Lunghi capelli castani e grandi occhi nocciola. Amanda Evans è una diciassettenne nata e cresciuta in California. Vittima di tragici eventi, perde i genitori ed è costretta dai servizi sociali a trasferirsi da suo zio Vincent che vive in Italia. Amanda cade in una pericolosa depressione e si isola dal mondo. Un giorno un’ombra la perseguita terrorizzandola. L’episodio si ripete, insieme ad altre vicende inspiegabili e spaventose, finché arriva a scuola Roberto: un nuovo studente dai lineamenti perfetti e gli occhi a mandarla color ghiaccio. Da quel momento la vita di Amanda prende una svolta. Quando è con lui riesce a mettere da parte le sofferenze e i ricordi dolorosi. Ben presto però capisce che Roberto nasconde un segreto. Le anime dei due protagonisti sono legate da una missione che lui deve compiere: salvare Amanda da un pericoloso destino. Tuttavia la scelta di stare insieme metterà in pericolo entrambi, conducendoli in un costante bilico tra la vita e la morte.
Paradox è una storia colma di suspense elettrizzante, che vede due ragazzi legati da un amore che li salva e li distrugge nello stesso tempo, ma è anche una storia di speranza per i protagonisti che, tramite un percorso psicologico e spirituale riescono a riassaporare la perduta gioia di vivere.

Piano di Sorrento exit strategy di Iaccarino. Pasquale D’ Aniello a Piazza Mercato. E ottiene sostegno PD, ma Podemos e agguerrito

0

Piano di Sorrento exit strategy di Iaccarino. Pasquale D’ Aniello a Piazza Mercato. E ottiene sostegno PD i podemos sono agguerriti e si prevede per inizio luglio una manifestazione pubblica per contestare all’Annunciazione suo operato intanto il sindaco Vincenzo Iaccarino ha calato l’asso nella manica che è sicuramente Pasquale Daniello politicamente la persona più navigata dell’amministrazione anche capace di risolvere problemi col de del numero 12 del 22 giugno 2017 gli ha conferito una ulteriore delega oltre a quelle già importanti che ha di viabilità e trasporti che quella per il progetto di riqualificazione di piazza della Repubblica sulla quale c’è stato uno scontro sul progetto di Passarelli che è stato bocciato in consiglio comunale con la critica di Antonio Daniello ma il Partito Democratico con un documento redatto dal Segretario Salvatore Ferraro ribadisce il sostegno all’amministrazione Iaccarino ma anche che manterranno il loro spirito critico intanto sia la scelta di Daniello che il documento sono comunque un elemento positivo per quest’estate io di problemi per l’amministrazione carottese il sindaco ha delegato una tematica così delicata e nel contempo si è assicurato il sostegno dell’alleato di certo l’amministrazione di piano non è facile soprattutto con i problemi che si ritrova ed è forse questo è uno dei motivi che tanti non si sono candidati proprio perché di fronte a tanti problemi del genere ci vuole coraggio non da poco è in tanti hanno fatto un passo indietro perché le problematiche sono davvero enormi è solo Iaccarino di tutto quel contesto di papabili ha avuto la forza e il coraggio di farsi avanti e questo bisogna ricordarlo e dargliene atto ovviamente questo non deve impedire le giuste critiche da fare perché i problemi vanno risolti Intanto dopo le critiche dure di Antonio Daniello al premio Arturo Esposito non vi è stata alcuna reazione da parte dell’amministrazione anzi alcuni non nascondono il fastidio per aver dovuto finanziare un evento che non ha ricadute sul territorio come  detto da Antonio Daniello a Piano manca una strategia che faccia muovere l commercio e il turismo dunque una critica interna in questo caso razionale e costruttiva mentre si preparano ad affilare le armi i podemos e Salvatore mare del Movimento 5 Stelle che punta alla vivibilità

Agerola 1-2 Luglio 2017, Festeggiamenti in onore di Maria Santissima delle Grazie

0

Cari fratelli e sorelle, con gioia vi annuncio che a breve vivremo la Festa in onore di Maria Santissima delle Grazie. Con Maria si orienta il cuore al mistero di Gesù. Si mette Gesù al centro della nostra vita, del nostro tempo, delle nostre case, mediante la contemplazione e la meditazione dei suoi santi misteri di gioia, di luce, di dolore e di gloria.
Ci aiuti Maria ad accogliere in noi la grazia che promana da questi misteri, affinché attraverso di noi possa “irrigare” la società, a partire dalle relazioni quotidiane, e purificarla da tante forze negative aprendola alla novità di Dio.
Viene in nostro aiuto anche il santo protettore San Martino Vescovo che come custode del suo popolo ci insegna la vera devozione a Maria.
Viviamo intensamente la preparazione alla festa mediante la Novena, che vivremo la sera alla scuola di Gesù e Maria, impariamo a pronunciare anche noi il nostro “sì” alla volontà del Signore.

Don Giuseppe Milo

Per informazioni:
www.parrocchiasanmartinovescovo.com
https://www.facebook.com/SanMartinoV/
https://www.facebook.com/festamariadellegrazieagerola/

Sabato 24 Giugno RELIQUIA DI SAN GIOVANNI PAOLO II 
http://www.positanonews.it/articolo/3191307/24-giugno-agerola-la-parrocchia-san-martino-vescovo-accoglie-la-reliquia-san-giovanni-paolo-ii

Ore 18,30 Accoglienza della reliquia di San Giovanni Paolo II presso il Palazzetto dello Sport, segue processione verso la chiesa parrocchiale e Santa Messa
Ore 21,00 Veglia di preghiera

Domenica 25 Giugno  XII°  DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO
Con la presenza della reliquia di San Giovanni Paolo II
Ore 10,00  Santo Rosario
Ore 11,00 Santa Messa
Ore 19,00 Santo Rosario e Novena
Ore 19,30 Santa Messa e congedo delle reliquie

Sabato 01 Luglio  VIGILIA DELLA FESTA
Ore  19,00 Santo Rosario e Novena
Ore 19,30 Santa Messa

Domenica 02 Luglio  FESTA DI MARIA SANTISSIMA DELLE GRAZIE
La banda città di Agerola con il tradizionale giro sulle piazze del nostro paese, annuncia la gioia della festa
Ore 10,00 Santo Rosario
Ore 11,00 Santa Messa con la benedizione dei bambini
Ore 18,00 Santo Rosario
Ore 18,30 Santa Messa in onore di Maria Santissima
Ore 19,30 Solenne processione di Maria Santissima  e di San Martino celeste protettore di Campora per le strade della nostra frazione

Programma civile
Sabato 1 Luglio Festa del cinghiale e della birra
Ore 20,30 Apertura degli stands della “Festa del cinghiale e della birra”
Ore 21,00 Da Made in Sud, show di Ivan e Cristiano
Ore 22,30 Anthony in concerto, ingresso libero

Domenica 2 Luglio 
Ore 21,30 Festa della famiglia con la tradizionale caponata.

 

‘OTIA VESUVIANA’ – La vita in villa alle falde del Vesuvio. EXTRA MOENIA ABITARE IL TERRITORIO DELLA REGIONE VESUVIANA tutti i video

0

articolo di Giuseppe Di Leva video e foto di Nicolangelo Annunziata Sara Ciocio Luigi Russo

‘OTIA VESUVIANA’ – La vita in villa alle falde del Vesuvio
Extra Moenia – Convegno internazionale, giornata conclusiva
Si è chiuso stasera a Pompei il convegno internazionale Extra Moenia, il consesso di studiosi ed archeologi che hanno presentato un vero e proprio ‘status quaestionis’ sui modi di abitare il territorio nell’ambito dell’areale vesuviano. La giornata, come la precedente, è stata strutturalmente divisa in due sezioni: mentre nella prima, intitolata ‘Le grandi ville’, si sono affrontati temi generali e altri riguardanti appunto alcuni dei più importanti edifici d’otium suburbani, invece nella seconda, ‘Al di là della villa’, ci si è concentrati soprattutto sui complessi oplontini e sulla questione delle aree portuali pompeiane. Presieduta da Florian Seiler, la prima sessione (la quinta dell’intero convegno) ha visto gli interventi di Annalisa Marzano e Manta Zarmakoupi che si sono soffermate su aspetti generali: la prima studiosa ha proposto una serie di considerazioni sugli aspetti economici e produttivi delle ville della Campania romana, la seconda si è soffermata sull’importanza del tema paesaggistico delle ville e della loro rappresentazione in pittura. Due famosissime ville pompeiane, la Villa di Diomede e la Villa dei Misteri, sono state presentate nell’ambito dei più recenti progetti di ricerca di cui sono oggetto nel tentativo di una più ampia rilettura architettonica. Se della Villa di Diomede, campo di ricerca francese, si è proposta una sintesi degli studi rivolti ad una ricostruzione della evoluzione spaziale dei suoi ambienti per mezzo della metodologia del 3D, per la Villa dei Misteri Grete Stefani ha tracciato una breve storia del complesso e dei più recenti interventi di restauro degli apparati pittorici e di quelli strutturali, e poi Luana Toniolo ha illustrato l’insieme dei contesti dei rinvenimenti ceramici della villa. Denso il ‘capitolo’ dedicato alla villa marittima della contrada Sora a Torre del Greco. Mario Notomista ha presentato una comunicazione che ha fatto il punto sui progetti di conoscenza illustrando una serie di dati archeologici emersi dalle più recenti campagne d’indagine del sito. Antonella Coralini e Andrea d’Andrea hanno posto l’accento sul valore documentario dei dati relativi ai vecchi scavi, in un discorso più ampio di piena comprensione dell’interessante complesso per successivi progetti di recupero e valorizzazione. Ci si è poi spostati a Stabiae con Domenico Camardo che ha tratteggiato un vero e proprio ‘volo d’uccello’ sulle ville del pianoro di Varano, con alcuni interessanti spunti di approfondimento. A seguire Maria Rosaria Parrella ha parlato della villa marittima di Capo di Sorrento, chiudendo la sessione. L’ultimo tratto del convegno, intitolato come detto ‘Al di là della Villa’, è stato presieduto da Annalisa Marzano ed ha avuto al centro degli interventi le ville di Oplontis. Giovanni Di Maio, Adele Lagi e Federico Giletti, hanno tracciato, con tre distinti interventi, il quadro di uno stato degli studi e delle ricerche archeologiche che sembrano esprimere un rinnovato fervore intorno alle celebri residenze oplontine. In particolare, se Di Maio ha incentrato il suo intervento sull’insieme dell’Agro oplontino, sullo sfruttamento delle risorse territoriali concludendo con inediti spunti relativi anche alle modalità che hanno causato la morte degli abitanti della villa B, Adele Lagi, proprio a proposito dell’edificio di Crassius Tertius, ha (ri)proposto la tesi secondo la quale, per le sue stesse caratteristiche architettoniche e planimetriche, la cosiddetta villa potrebbe configurarsi come primo edificio del porto di Pompei, di quell’area portuale diffusa che va appunto da Oplonti fino a Bottaro. Atteso il contributo di Antonella Bonini, Mario Grimaldi e Luciana Jacobelli sugli scavi nell’area della traversa Andolfi a Torre Annunziata, quelli del celebre centro commerciale. Se Grimaldi si è soffermato in particolare sulla tomba di età repubblicana del tipo ‘a dado’ con altare sommitale che ha restituito un’epigrafe marmorea sulla quale è riportato come Magister Pagi Felix Suburbani il nome di un liberto appartenente alla famiglia dei Cornelii, e che farebbe datare il sepolcro ad epoca sillana con interessanti considerazioni cronologiche sull’organizzazione amministrativa del sobborgo, Luciana Jacobelli ha presentato le evidenze archeologiche delle sue ricerche nella stessa zona dove vennero in luce importanti tracce di strutture connesse ad una fornace che, combinate con altre risultanze, offrono il quadro di un luogo destinato sicuramente a quartiere industriale e produttivo ubicato alle porte di Pompei. Gli ultimi interventi, quasi un gradevole ‘dulcis in fundo’, sono stati quelli di Antonio De Simone e Nappo Salvatore Ciro che hanno presentato rispettivamente l’edificio A e B del complesso di Murecine. Nello specifico è apparsa quanto mai convincente la tesi, ribadita ancora con forza da De Simone, di come il cosiddetto ‘edificio dei triclini’ si presenti come un sistema integrato di servizi, azienda complessa destinata proprio all’offerta di servizi specifici, acquistata dai Sulpicii. Un’analisi di tipo funzionale, basata su concetti anche di natura giuridica e amministrativa ricavati dalle fonti, e che fanno considerare il noto complesso che restituì fantastiche decorazioni parietali, come un vero e proprio ‘hospitium’ degno di far parte dell’ingente patrimonio finanziario dei ricchi commercianti puteolani. Quasi a suggello dell’intervento di De Simone, mi piace ricordare le ultime immagini presentate da Nappo riguardanti la famosissima ‘ancilla’ di Murecine, ricostruita nel volto ma forse non nell’animo: quello non certo di una prostituta ma di una ragazzina cui la furia del Vesuvio tolse l’ultimo respiro di gaiezza fanciullesca. Il convegno, come annunciato in conclusione da Antonella Coralini, avrà un seguito con la redazione degli Atti che dovrebbero vedere la stampa in tempi piuttosto rapidi: un degno epilogo per una bella ‘due giorni’ trascorsa appena fuori le ‘porte’ di Pompei!

L'immagine può contenere: sMSL'immagine può contenere: sMS

 

Sorrento,con l’impegno del consigliere Di Prisco, parte dall’Amministrazione l’azione di recupero della Regina Giovanna.

1

Un oasi naturalistica-archeologica l’obbiettivo che già sta prendendo piede per uno dei siti più famosi e di grande interesse storico culturale dell’intero territorio peninsulare. Dopo il successo riscontrato con la pulizia dei fondali, un’altra iniziativa del Consigliere di maggioranza (nonché leader di Rinnovamento Popolare per la Grande Sorrento), a favore della tutela ed il recupero ambientale del nostro patrimonio paesaggistico.

Sorrento –  Dopo anni di trascuratezza che avevano relegato uno dei luoghi più incantevoli  dell’intero territorio sorrentino ad un abbandono totale, finalmente una buona notizia per i cittadini ed i tanti turisti che da ogni parte del mondo amano visitare ed intrattenersi presso i Bagni della Regina Giovanna a Capo di Sorrento. Un sito di notevole interesse storico culturale, un luogo dal paesaggio incantevole dove la storia, il mare e la natura circostante si fondono in un cocktail di una bellezza unica. Assurdo pensare che tale patrimonio, sotto gli sguardi sconcertati di tanti visitatori, potesse continuare ad essere in balìa di scapestrati , provenienti la maggior parte dall’hinterland vesuviano ,che quotidianamente si riversano finanche a bordo di motorini sulle storiche scogliere. Recuperare una tale stato di incuria ed abbandono era diventata da tempo quasi una ossessione per il Consigliere di Maggioranza, Luigi di Prisco

Una promessa ed un impegno ormai mantenuto poiché già da qualche giorno è iniziata la pulizia dell’intero sito a cura della società Penisola Verde che tra l’altro si sta occupando anche della pulizia delle scogliere. A breve, secondo programma partirà un servizio di guardiania lungo tutta l’area e che impedirà anche l’accesso a tutti i male intenzionati che ora pretendono di scendere con il motorino fino agli scogli. Inoltre, viene rassicurato dallo stesso Di Prisco, il maggiore promotore del nuovo corso che vede come traguardo finale l’oasi naturalistico-archeologica della Regina Giovanna, vi sarà un’attiva collaborazione con le Forze dell’Ordine che porterà alla segnalazione di tutti coloro che cercheranno di forzare il cancello di accesso al viottolo che porta al sito, situato a Capo di Sorrento. Allo stesso tempo si cercherà anche di segnalare alle Autorità competenti tutti coloro che effettueranno attività di pesca abusiva, cosa che è proibita in quella area. “Una giusta attenzione” – ha dichiarato  Luigi di Prisco- “ad un sito che da sempre è considerato il fiore all’occhiello del patrimonio della Citta di Sorrento. Si è potuto finalmente cogliere tale obbiettivo grazie alla giusta sinergia tra  i vari assessorati competenti”.  – come è noto Di Prisco pose già, tempo fa, l’attenzione sul sito con un atto di indirizzo approvato dal Consiglio Comunale in sede di bilancio d’esercizio 2017 per sensibilizzare un migliore utilizzo di questa grande risorsa. E proprio in ragione di questo atto di indirizzo l’Amministrazione si è mossa per avviare un programma di recupero  per il sito della Regina Giovanna. “A metà settimana prossima – prosegue di Prisco –  “con ogni certezza, dopo l’avvio dell’attività di pulizia ordinaria curata da Penisola Verde prenderà avvio il servizio di guardiania attivo dalle 8 del mattino alle 20,00 –  Tale attività non è altro che la prima pietra volta alla riqualifica del sito della Regina Giovanna che rappresenta uno dei maggiori poli attrattivi turistici per l’intero territorio e pertanto merita grande lustro e cura .Infine” – conclude di Prisco –  “entro fine estate si pensa anche di organizzare delle visite guidate per porre sempre maggiore attenzione su questa immensa risorsa”. Insomma una concreta iniziativa che se portata in porto non potrà che essere applaudita finanche da coloro che finora scettici hanno criticato l’operato dell’amministrazione sorrentina che grazie all’impegno profuso da uno dei consiglieri più dinamici potrà finalmente cogliere un ottimo e gradito risultato. – 24 giugno 2017 – salvatorecaccaviello.

 

Oggi è San Giovanni “Il trave di fuoco” . Temperature record , tutti a mare in Costa d’ Amalfi e Sorrento

0

Intanto auguri da Positanonews  a tutti i Giovanni e Giovanna e a chi festeggia questa giornata. La tradizione del Trave di Fuoco a San Giovanni è rispettata anche quest’anno, dopo il 24 giugno si può andare a mare perchè l’acqua non è più fredda, ed è così anche in Costiera amalfitana e Penisola sorrentina, come del Cilento, per parlare delle zone di cui si occupa Positanonews. Anzi c’è un caldo record e, almeno per la provincia di Salerno, addirittura emergenza idrica, anche se ancora si riesce a sopperire .

L’Italia è un paese dove le usanze e le superstizioni sono molto sentite, specialmente nel
sud Italia. Nei piccoli villaggi le persone un po’ avanti negli anni, ancora oggi, credono in
certe cose e obbligano i loro discendenti a rispettare le usanze e a salvaguardarsi dalle
superstizioni.
Fino a poco tempo fa c’era l’usanza di fare il primo bagno a mare dopo il 24 giugno, giorno
di S. Giovanni, perché si diceva che una trave di fuoco in quella notte scendeva dal cielo
in acqua e la riscaldava, quindi la temperatura dell’acqua marina saliva, e per gli anziani
solo allora cominciava l’estate. Al passaggio di questa trave, cadevano anche dei
carboncini dal cielo, che si trovavano il giorno dopo nel terriccio fra le piante. Noi
dovevamo aspettare questo fatidico giorno per andare a mare, eppure era ad un passo da
noi; prima del 24 giugno le giornate erano calde e a volte anche caldissime, ma noi non
potevamo andarci solo perchè non era ancora avvenuto il prodigio. Scalpitanti
aspettavamo questo giorno, pronti al mattino presto, con zaini in spalla pieni di vivande,
cambiata e telo mare, e se per caso quel giorno era nuvoloso, mia madre ci diceva: “L’
estate è lunga, per un giorno vi volete raffreddare, se è bel tempo andate domani”,
obbligandoci a stare a casa. A volte questa scena si ripeteva per molti giorni.
Un’altra usanza, che ora è scomparsa nella nostra famiglia, è quella di lavarsi il viso il
giorno dell’Ascensione, con dell’acqua messa in un catino insieme a petali di fiori, lasciato
fuori per tutta la notte. Il mattino dopo mia madre metteva in fila me e i miei cinque fratelli
e sorelle per lavarci il viso con quest’acqua gelida, e qualcuno di noi si bagnava il viso con
un dito: i petali si attaccavano al viso ed era fastidioso. Mentre lei ci asciugava, ci diceva
che eravamo freschi e profumati come fiori. Allora per me era un sopruso, ma adesso mi
pento di aver perso questa tradizione e di non averla fatta conoscere ai miei figli.
Un’altra usanza, che è ancora viva nel mio paese, è la preparazione di coperte lavorate a
mano, o di coperte antiche di qualche avo, che si stendono fuori dal balcone al passaggio
della processione del Corpus Domini. Io continuo questa tradizione con i miei figli,
stendendo una coperta di mia suocera in suo ricordo, dato che lei ci teneva a questa
usanza.
Ormai le nostre tradizioni stanno sparendo pian piano, e ai nostri figli non resta che vivere
i giorni quotidianamente; tutto è uguale, tutto è monotono, niente li entusiasta, niente li
rende esuberanti per qualcosa a loro sconosciuto, forse è colpa nostra? Non so.
Le superstizioni
All’infuori delle usanze, ci sono delle superstizioni che mettono un po’ d’ansia. Per
esempio: se stai camminando ed un gatto nero ti taglia la strada, devi fermarti e aspettare
che qualcuno passi prima di te; non perché la sfortuna che può accadere durante il
percorso sia rivolta a lui, ma solamente perché il gatto ha tagliato la strada a te, e gli altri
che vengono dopo non rischiano nulla.
Altre superstizioni sono quelle che riguardano le donne incinte. Ad esempio, una donna
incinta non può passare su una corda o su una manichetta dell’acqua perché si dice che,
passandoci e ripassandoci sopra, il cordone si avvolge intorno al bambino, creando, poi,
dei problemi al momento del parto.
Un’altra usanza è quella del giorno di Santa Lucia e di San Aniello, il 13 e il 14 dicembre.
In questo giorno il marito e la moglie restano in casa senza svolgere nessun lavoro, e non
devono adoperare coltelli e tutto ciò che taglia.

Ma torniamo a San Giovanni con un bello scritto di Mariella Buonocore di Amalfi

Mia nonna mi raccontava che una volta un taglialegna era andato al lavoro e la moglie era
incinta, passò un signore e gli disse: “Che fai, non devi tagliare i rami oggi, devi stare a
casa”, il taglialegna gli rispose che per lui erano fantasie. Quando arrivò il momento, il
bambino nacque morto ed aveva dietro la schiena un taglio d’ascia.
Per non parlare delle voglie. Durante i nove mesi di gravidanza vengono sempre le voglie
più impensabili: frutti fuori stagione, a volte cibi che mangi sempre ma in quel momento hai
paura di non trovarli; quindi ti tocchi il sedere perché, se il bambino esce con qualche
segno, se questo esce vicino al sedere, nessuno lo vede.
Ci sono altre superstizioni, come per esempio toccare la schiena a un gobbo porta fortuna,
oppure un vecchio detto diceva: “ di Venere e di Marte non si sposa e non si parte, e non
si dà inizio all’arte”. Cioè non ci si poteva sposare di Martedì e di Venerdì, non si partiva e
non si cominciava nessun lavoro, altrimenti non si sarebbe portato alla fine. A proposito,
oggi è Martedì e questo scritto non riesco a finirlo, sarà superstizione?

LA VILLA ROMANA DEL CAPO DI SORRENTO TRA VANDALISMI E STUDI INTERNAZIONALI

0

Contraddizioni dei giorni nostri o meglio, amare constatazioni quelle di vedere la Villa Romana del Capo di Sorrento, nota come villa di Pollio Felice o della Regina Giovanna oggetto di atti barbarici, come l’imbrattare delle pareti in opus signinum delle cisterne basse o dello scagliare un motorino sulle rocce, da un lato e dall’altro oggetto di accurati studi nel Convegno internazionale EXTRA MOENIA ABITARE IL TERRITORIO DELLA REGIONE VESUVIANA , presso il Parco Archeologico di Pompei. La giovane dott.ssa di Vico Equense Maria Rosaia Perrella, dottorando presso la università tedesca di Humbolt, ha relazionato di due stagioni di lavori, scavi e ricerche, partendo dalle foto dell’archivio Germanico a Roma di Recob, ipotizzando una seconda apertura naturale opposta a quella odierna e soprattutto una serie di rampe discendenti che collegavano i vari terrazzamenti. Ha preannunciato che la campagna di scavi 2017 è stata pianificata e progettata con l’intervento di una equipe di geologi e subacquei. Le immagini dei video della esposizione della Perrella sono originali nelle inquadrature e nelle congetture ipotizzate.

 

“Premio Biagio Agnes 2017”, Massimo Ranieri inaugura stasera la cerimonia di premiazione

0

Sorrento – Superospite a sorpresa per la cerimonia di premiazione del premio internazionale di giornalismo “Biagio Agnes” che si terrà stasera, sabato 24 giugno, alle ore 21, nello scenario di Marina Grande a Sorrento. Sarà infatti Massimo Ranieri ad aprire ufficialmente la serata, che vedrà la partecipazione anche di altri volti noti del piccolo schermo, come Fiorello, Alberto Angela e Carlo Conti, che, in veste di premiati, ritireranno i riconoscimenti rispettivamente per le sezioni “Nuove frontiere del giornalismo”, “Televisione” e il premio speciale per la direzione artistica di qualità del Festival di Sanremo e di Radio Rai.

Alle star della tv, si affiancheranno firme autorevoli del giornalismo italiano ed internazionale a partire da John Micklethwait, direttore di Bloomberg News (Premio Internazionale); Gianni Clerici (Premio alla Carriera); Maurizio Molinari, direttore de La Stampa (Premio per la Carta Stampata); Carmela Giglio, inviata Giornale Radio Rai (Premio per la Radio); Mario Ajello, autorevole firma de Il Messaggero (Premio Cronaca e Attualità); Massimo Gramellini, editorialista de Il Corriere della Sera (Premio Giornalista Scrittore); Giorgio Mulè, direttore del settimanale Panorama (Premio per la Stampa Periodica); Carla Massi, responsabile sezione Salute de Il Messaggero (Premio Medicina e Informazione Scientifica); Caterina Dall’Olio, videomaker e inviata di Tv2000 (Premio Giovani Under 35). Premi speciali anche a Uno Mattina (per i 30 anni di messa in onda); Scarp de’ tenis, mensile di impegno sociale dedicato alle persone senza dimora; El Correo de Andalucia, secondo giornale più antico di Spagna per la capacità di coniugare edizione cartacea e formato digitale. Riconoscimento alla memoria a Ettore Bernabei, storico direttore generale della Rai scomparso meno di un anno fa.

Oltre a Massimo Ranieri, altri momenti musicali si alterneranno alle premiazioni, grazie alla presenza di Silvia Salemi, Ricchi e Poveri, Carly Paoli e Ron con i passi di danza di Samanta Togni e Samuel Peron, maestri di “Ballando con le stelle”.

La manifestazione sarà presentata dai giornalisti Francesca Fialdini e Alberto Matano e andrà quindi in onda su Rai Uno venerdì 30 giugno in seconda serata e domenica 9 luglio alle ore 16:15.

A precedere la cerimonia di premiazione, oggi pomeriggio, alle ore 17.30, nella sala consiliare del Comune di Sorrento, il dibattito “Femminicidio senza fine. Aumentano i casi in Italia” per porre l’accento sulle continue violenze di cui sono vittime le donne. All’incontro, moderato dal giornalista e scrittore Duilio Giammaria, parteciperanno il magistrato Simonetta Matone, la criminologa Roberta Bruzzone, il professore Guglielmo Gulotta, il presidente dell’Osservatorio Regionale sulla Violenza di genere, Rosaria Bruno, e Giovanna  Ferrari, madre di una vittima.

La giornata inaugurale della manifestazione si era aperta ieri con un primo dibattito su un altro tema di attualità: le fake news, le bufale mediatiche, un tema quanto mai pressante nell’era in cui la digitalizzazione e i nuovi media hanno reso tutti produttori di notizie, con indubbi riflessi sulla credibilità dell’informazione. Al dibattito dal titolo “Libertà di informazione. Fake news e post verità” sono intervenuti esperti di comunicazione e di politica: Antonello Giacomelli (sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni), Virman Cusenza (direttore de “Il Messaggero”), Antonio Martusciello (commissario Agcom) e Giorgio Mulè (direttore del settimanale “Panorama”). A moderare l’incontro, Emilio Albertario, caporedattore centrale di Rai Due. “Nell’era di internet che accorcia le distanze e supera le barriere – ha affermato Simona Agnes, Presidente Fondazione Biagio Agnes – diventa sempre più importante il ruolo del giornalista. Verifica delle fonti e correttezza dell’informazione sono due dei principi deontologici alla base di chi fa questo mestiere”. “Ho il terrore – ha affermato Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico – che si crei un’Autority della verità. Si corre il rischio di scivolare nella censura. Io credo che contro le fake news, non ci sia nessuna difesa più efficace della professionalità del giornalista”.

 

Claudia Esposito

Insigne e Cassano in Sardegna -Attento Lorenzo non Insignate

0

Il talento  di Frattamaggiore divertito si fa portare a spasso dal suo grande amico e padre «adottivo» («È lui il mio erede»,ha sentenziato pochi giorni fa l’excampione di Bari Vecchia).

Oddio.Senza mai essere riusciti a essere una coppia vera in campo perché non ne hanno avuto néil tempo né l’occasione (solo mezz’ora in Italia-Costarica nel giugno del 2014), questa estate Lorenzo e Antonio spopolano come coppia-star sul web: un po’ come Vieri e Borriello, per intenderci. La foto sulla bici segue di poche ore il video del balletto con i dues catenati in discoteca,che tanto ricordava i balli folli di Gianluca Vacchi. Insigne e Cassano sono amici (inseparabili) dallo sciagurato Mondiale brasiliano.Hanno 12 anni di differenza, ma non c’è vacanza che non passino assieme. «La 10 deve essere sua perché nessuno mi diverte in Italia come lui», ha sentenziato FantAntonio. Cassano deve essere davvero un caro amico, non c’è che dire.
Ma è un po’ come quei compagni di divertimento, da baldorie  estive,che quando inizia la scuola vanno però messi in disparte perché magari ti invitano a fare “filone”.Ha sempre avuto talento, Cassanoanche nel dipingere di nero qualunque suo momento straordinario.
E poi pagarne il conto. Per carità, che Insigne lo imiti in tante cose. Ma non in tutto. Anzi, scelga le cose da cui prendere esempio. Antonio è stato a lungo il fantasista più imprevedibile del campionato italiano: aveva un modo di correre sgraziato,con il sedere basso e ipiedi piatti,ma nessuno degli avversari è mai riuscito a capire prima cosa faceva, da che parte andava,quale sarebbe stata la traiettoria del pallone. Inimitabile, praticamente unico,senza mezze misure. La gente allo stadio è sempre andata per vedere il suo tocco da artista.Senza limiti.Ma non solo sul campo.Le memorabili “cassanate” sono la faccia nascosta del suo sole.Solo lui poteva dire a un arbitro «ti aspetto fuori». La corda pazza gli
ha girato spesso: come quando insultò l’anziano presidente Garrone o quando si mise contro prima il vecchio Sensi e poi Totti,nel solito suicidio sportivo. «Deve andare al Real»,ha detto Cassano rivolgendosia Lorenzo. Già,lui ci è andato. Il Bernabeu sembrava un perfetto
regno della luce,invece lo chiamarono subito“gordito”,trasformandolo in macchietta. Il resto lo mise Capello, che Cassano imitava con ferocia in pubblico. Insomma, va bene l’amicizia, ma guai a voler imitare in tutto l’amico discolo.«Insignate» è un termine che non
suona bene.D’altronde Antonio lo sa bene: alla fine, è la vita a dire ti aspetto fuori.

Fonte:ilmattino

Piano di Sorrento. Venerdì e sabato si presenta “Il medico gentiluomo” di Francesco Saverio Esposito

0

Articolo aggiornato dal Prof Luigi Russo con foto, video e impressioni.

Un altro tassello si aggiunge al’immenso mosaico della nostra Storia locale, si sa la Storia la fanno gli uomini e la nostra è una Terra abitata da sempre da gente operosa.

il secolo XIX ci vede poi protagonisti o per meglio dire vede protagonisti i nostri Avi, persone dai solidissimi principi morali, intrepida ed imprenditrice, molti sono gli Armatori in quegli anni, ma la nostra era anche Terra di preti, agricoltori e di professionisti, medici, notai, Comandanti, ecc. di valenti artigiani come i Maestri d’ascia che popolavano i cantieri navali delle nostre spiagge.

La nostra Storia si intreccia con quella del Regno, allora Borbonico e con l’Europa intera fin nel Nuovo Mondo; dove le nostre navi portavano i prodotti della Penisola e l’ingegno delle nostre Genti, grazie alla perizia dei Comandanti. Sulle pareti delle nostre belle Chiese molti ex-voto, testimoniano il loro sacrificio spesso condiviso con le loro famiglie,

In questo enorme affresco storico ben si innesta il piccolo ma fondamentale tassello di Antonio Maresca, Medico Gentiluomo nella Caruotto dell’800, una cavalcata nelle vicende di una nobile stirpe Carottese e dei suoi profondi legami con le “famiglie bene” del tempo, i Maresca, i Cafiero, i Cacace, ecc.legami stretti oltre che dall’amore, a volte anche dalla convenienze economiche.  Luigi Russo

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

L'immagine può contenere: 2 persone, persone in piedi e spazio al chiuso

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi, salotto, schermo e spazio al chiuso

 

Piano di Sorrento. Un doppio appuntamento da non perdere per chi ama la cosiddetta “microstoria” che si intreccia con quella nazionale e internazionale, un concetto che oggi conosciamo col fenomeno “glocal” applicato alla storia, raccontare il locale per comprendere il globale. Traendo spunto dalle vicende del medico Antonio Maresca, vissuto nella seconda metà dell’ottocento, ci si introduce nella società di Piano di Sorrento in questo significativo momento storico. E’ interessante il percorso di antiche famiglie marinare come quella da cui discende il Maresca che, dopo aver esercitato per secoli – almeno dal 500 – attività sul mare, si trasformano in ceto professionale ma senza abbandonare del tutto la memoria storica dei secoli precedenti. Non a caso Antonio Maresca sposa Giovanna Ciampa, figlia del più noto tra gli armatori di Piano di Sorrento in quello scorcio del XIX secolo. Il libro ben integra le vicende storiche locali descritte nel precedente scritto “Un Romanzo Lungo Tre Secoli” ed offre nuovi squarci sulle tradizioni marittime di Piano. Le capacità sul mare degli abitanti di Piano, conosciute fin dall’antichità, furono apprezzate anche da Carlo di Borbone che, Re di Napoli dal 1738, ebbe modo di avvalersene concedendo a capitani ed armatori carottesi, per i servizi che gli avevano reso, più di un privilegio. Il che è quanto traspare in modo chiaro da un documento conservato nella Basilica di San Michele e datato 1734, richiamato nel testo “Un medico gentiluomo”.

Napoli. Castel dell’Ovo, “Sala delle Carceri”. “I Misteri di Napoli e Parigi”, con opere recenti di Tatiana Chafcouloff e di Maria Pia Daidone.

0
Opere recenti di Tatiana Chafcouloff e di Maria Pia Daidone alla Sala delle Carceri di Castel dell'Ovo, Napoli.

“I Misteri di Napoli e Parigi. Tatiana Chafcouloff / Maria Pia Daidone – Opere recenti”

Venerdì 7 Luglio 2017, alle ore 17, alla “Sala delle Carceri” – Castel dell’Ovo, sarà inaugurata l’esposizione “I Misteri di Napoli e Parigi”, con opere recenti dell’artista francese Tatiana Chafcouloff e dell’artista napoletana Maria Pia Daidone, a cura di Maurizio Vitiello.
La mostra è stata realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.
Orario: lunedì/sabato: h. 09.00/13.00 – 15.00/19.00; domenica: h. 09.00/14.00.
Sino a martedì 18 Luglio 2017.

Questa mostra è un ulteriore e sincero contributo a far riemergere il fascino, i segreti, i misteri, le rispondenze alchemiche delle due città e del sangue dei suoi martiri, ma non solo.
Emblematiche sovrapposizioni rientrano nella coscienza e creano attese.
La conoscenza suprema è data dai versanti più disparati della cultura e nell’aggregazione visiva delle chiese e dei monasteri un circuito “altro” carica e calibra potenzialità di ricerca del sublime.
Tatiana Chafcouloff e Maria Pia Daidone, su piste parallele e con diverse tecniche operative, con le proprie opere propongono respiri simbolici e rilievi misterici, anche poco conosciuti per rilevarli dall’oblio
Tatiana Chafcouloff e Maria Pia Daidone hanno lavorato a più stretto contatto definendo delle similitudini con la sola opera comune “San Gennaro e Saint Denis: analogie”, lavoro di ampio respiro e di elevata caratura segnica e metaforica.
Le artiste come “cercatrici d’anima” riescono a rendere l’“esprit” del tempo passato, del proprio tempo e/o ad anticipare quello futuro.
Un “fil rouge” attraversa Napoli e Parigi, città universali, che i “globetrotter della civiltà” amano visitare.
Emerge oggi l’identità “glocal” per chi opera per la tutela e la valorizzazione di identità, tradizioni e realtà locali, pur all’interno dell’orizzonte della globalizzazione.
Ritrovare l’identità è un corso che può avvenire anche per vie misteriche e per vie simboliche.
Oggi, Napoli e Parigi possono essere osservate e valutate dal “flâneur”, termine reso famoso dal poeta francese decadentista Charles Pierre Baudelaire, che indica il gentiluomo che s’aggira per le vie cittadine, provando emozioni nell’osservare il paesaggio.
Walter Benjamin adottò questo concetto dell’osservatore urbano sia come strumento analitico che come stile di vita e se ne avvale come un prodotto della vita moderna e della rivoluzione industriale.

Scheda sintetica e aggiornata della mostra
“I Misteri di Napoli e Parigi.
Tatiana Chafcouloff – Maria Pia Daidone
Opere recenti”
a cura di Maurizio Vitiello

Emblematiche sovrapposizioni rientrano nella coscienza e creano attese.
Questa mostra è un ulteriore e sincero contributo a far riemergere il fascino, i segreti, i misteri, le rispondenze alchemiche delle due città e del sangue dei suoi martiri, ma non solo.

Tatiana Chafcouloff e Maria Pia Daidone hanno lavorato a più stretto contatto definendo delle similitudini con la sola opera comune “San Gennaro e Saint Denis: analogie”, lavoro di ampio respiro e di elevata caratura segnica e simbolica.

Tatiana Chafcouloff con estrema eleganza predispone nella gestualità operativa l’uso della china. La china non cancella, non nasconde; la china “evita” gli errori; la china esalta la linea della continuità, perché non è previsto il ritorno, il ripensamento. Il “giusto” concettuale, se metabolizzato con esatta partecipazione, fa scendere, scivolare, il savio e orgoglioso appunto mentale. Il disegno spontaneo e corretto prende ritmo e quasi in una “trance” operativa, da “chinacontinuum”, viaggia spedito. Regolare su un foglio l’impatto della china è motivo eletto dell’artista, che sagoma composizioni interessanti, di calcolato rilievo e d’indubbio fascino.
Ravvede che ogni città presenta architetture per il tempo; monumenti, chiese, ponti, torri sono capisaldi dell’esoterismo e dell’alchìmia e sfidano la storia.
La “Tour Eiffel”, simbolo della moderna Parigi, forse voto d’amore per una Amélie, regge il tempo ed è entrata nella storia di Parigi.
La conoscenza suprema è data dai versanti più disparati della cultura e nell’aggregazione visiva delle chiese e dei monasteri un circuito “altro” calibra potenzialità di ricerca del sublime.
L’egregia combinazione della Chafcouloff per la visione di “Notre-Dame”, in carboncino e china dorata, ricorda l’importanza di un luogo ecclesiastico vitale e della sua eredità.
Notre-Dame è un luogo di grande fascino, dovuto, non soltanto, alla sua notevole architettura, ma, anche, perché nasconde segreti e informazioni sul processo alchemico, l'”Opus Magnum”. Notre-Dame è come un libro di pietra che contiene il culmine del lavoro alchemico. I lavori di Tatiana Chafcouloff seguono il processo di tale “Opera alchemica” e, quindi, nel primo “Notre-Dame et l’âme”/”Notre-Dame e l’anima”, prevale il nero (la putrefazione dove ci si svuota di tutto quello che c’è dentro) con l’uso del carboncino e con qualche elemento a china d’oro; poi, nel secondo “Notre-Dame et le corps”/”Notre-Dame e il corpo” prevale il bianco della carta con qualche taglio e linee sinuose per, poi, culminare con l’ultima opera “Notre-Dame et l’esprit”/”Notre-Dame e lo spirito”, dove prevale il rosso, espressione della parte più sottile e volatile nascosta dentro la materia.
L’opera viene completata con la proiezione sugli elaborati di una successione di immagini, che sembrano dei riflessi fantasmagorici che il fiume (la Seine) svela allo spettatore lungo “les quais” (le banchine), mentre la musica al piano scandisce le parole della poesia di Jacques Prévert “Chanson de la Seine” con la voce accattivante dell’attrice Jeanne Moreau.
Tra le sculture dei santi all’entrata di Notre-Dame ce n’è uno senza testa, è St. Denis, martire a Parigi. Secondo la leggenda il santo fu decapitato e quando la testa toccò terra il corpo la raccolse e camminò per sei km. a Montmartre reggendola in mano, lungo quella che si chiama rue des Martyrs.
L’intreccio tra la morfologia della città e la posizione delle costruzioni importanti, poste in luoghi non casuali, creano il terreno fertile a sviluppare il senso dei misteri e lo sviluppo degli intrighi …
Con “Incroci bizantini” con fondo gesso e china dettaglia i sentieri della storia.
“L’allée des cygnes” che giunge a “L’île des cygnes”, chiamata anche prima “L’île maquerelle”, è un’isola che fu utilizzata in tanti diversi modi, tra cui quello di cimitero, dove sono stati seppelliti più di diecimila gentiluomini.
È con la china rossa che questi morti riemergono dall’oblio, attraverso un intreccio di croci, che con l’accumularsi diventano un fiume, che trascina i fantasmi del passato, ma non si sa dove.
I lavori in cartapesta di Tatiana Chafcouloff specificano versanti luciferini.
“Le double oiseau du père” che è “Il diavolo con le ali” è la rappresentazione del demonio con una figura androgina; però, per i templari è una figura divina adorata e si trova alla cima del timpano della Chiesa di Saint-Merri (detta anche la Chiesa del diavolo), dove normalmente si erige il simbolo dell’eternità. Questo lavoro è “TEM OHP AB: Le double oiseau du père”.
“Grand rouge”/”Grande rosso” è ispirato agli uccelli a becco lungo, come il pellicano, modello dell’amore genitoriale; nel Cristianesimo è simbolo di sacrifici, di martiri e della resurrezione e si paragona l’uccello al Cristo, come redentore dei peccati. L’uccello qui è macchiato di rosso, che rappresenta il sangue, il colore sacro del sacrificio che sostituì il sangue quando il sacrificio degli animali fu abbandonato per motivi religiosi. È anche simbolo del fuoco per schiacciare i demoni e gli spiriti delle tenebre. E, qui, ritroviamo questa forte duplicità del sacro e del profano che si oppongono e al, contempo, rafforzano i messaggi importanti da passare nel tempo.
Un’altra sua opera “Origini d’oro” ci parla del mistero della nascita di Parigi (trascorsi romani e egizi) e anche della scelta simbolica della forma che racchiude i suoi segreti e motiva la determinazione geometrica dell’uovo, affiliando idealmente, così, Parigi e Napoli; molti testi alchemici e di magia dicono che “uovo” sia la definizione di “Athanor”, oggetto capace di trasformare ogni materia in metallo prezioso.
Poi, c’è un piccolo quadro a china nera e foglio d’argento su tela, chiamato “OreblA,” che raffigura un albero immerso nei riflessi delle foglie d’argento, simbolo alchemico importante, perché egli trarrà all’interno della terra le cose le più scure e nere e le porta alla luce, le trasforma e le riporta dentro la terra. È il legame tra le cose in alto e le cose sotto ed è la fonte della conoscenza. Quindi, l’albero presente in tutta la città è percepito dall’artista come un misterioso osservatore che nasconde segreti …

Maria Pia Daidone con le tre sculture “Drago giallo”, “Diavolo blu” e “Testa verde”, realizzate in cartapesta, rende immagini zoomorfe e antropomorfe in stretto collegamento con il demonio androgino della Chafcouloff, in quanto sia a Parigi e sia a Napoli sono presenti figurazioni simbolico-misteriche, spesso di significato alchemico.
La Daidone, con particolare attenzione, è andata alla scoperta di queste immagini, estrapolandole con esperienza e consapevolezza da alcune chiese napoletane, come San Domenico Maggiore con la Cappella Ronaldo Nobili e la Cappella Carafa con draghi e sirene, San Paolo Maggiore, Santa Chiara e etc. …
La Daidone riprende, poi, motivi virgiliani costituendo la serie “Virgilio per Napoli”, declinando con le opere “Mosca d’oro”, “Sanguisuga d’oro”, “Cavallo di metallo”, “Cicala di rame”, “Vento”, “Pesce”, “Uovo filosofico”, “Il giardino magico”, “Georgica”, ”Alfabeto Magico”, “Profilo” la sostanza di alcune imprese e singolarità del poeta latino a favore di Napoli … per liberare la città dagli sciami di mosche, per eliminare fastidiose sanguisughe, per guarire cavalli infermi, per liberare la città dal brutto canto … e inquadra, così, la rete prodigiosa che fa da riscontro alla memoria del poeta-mago. Le undici opere, raffinate e preziose, intelligentemente lavorate, diventano zolle di pietra in cui sono impressi racconti di storie e di leggende.
Altri riferimenti visivi, corroborati dalla lettura delle lettere del Principe di San Severo, sottolineano con l’opera “Raimondo di Sangro e il lume eterno” un’attenzione massima nei confronti dell’esoterica Cappella Sansevero.
La Cappella, libro di pietra, e le lettere del Principe si integrano, mentre nella prima vengono indicate le tappe della via alchemica, nelle lettere viene adombrato il modo di raggiungerle.
Pare chiaro che il Principe e i suoi seguaci avessero come fine la possibilità di dare un senso alla Vita, e che tale senso si può dare solo superando il limite estremo della vita umana.
La serie “Valigie della Memoria” è un altro momento che l’artista ha voluto evidenziare. Le sei valigette di legno, quando sono aperte, inquadrano raffigurazioni simboliche di santi, il cui sangue si scioglie come il più famoso San Gennaro. Le sei piccole “edicole votive”, illuminate da soffusi punti-luci, rendono le opere cariche di misticismo e religiosità.
Nella “Valigia del Ricordo”, invece, l’artista, seguendo il filo dei suoi ricordi infantili, racconta l’esistenza di piccole nicchie scavate in molti palazzi del centro storico, illuminate debolmente, in cui troneggiavano piccoli busti immersi nel rosso con fiammelle sul capo e rappresentavano le “anime del purgatorio”.
Riesce, quindi, a smistare una rinnovata attenzione sul mondo dell’aldilà, che si replica nelle edicole votive, che contrassegnano e imprimono una religiosità corrente marcando il senso di una comunità nella sponda della “street corner society”.
Inoltre, la Daidone ha realizzato un’opera particolare e icasticamente preziosa, intitolata il “Mantello”.
Ha protagonista il rame, per la duttilità e le valenze simboliche; il rame antico metallo usato da sempre risulta simbolo di un’energia vivificante, che pervade ogni ciclicità.
Baleni infiammano la dimensione spirituale e fondono in un sapiente gioco increspate tensioni, tra passato e presente. Una dimensione simbolica e metaforica del femminile si salda legando mitologia e contemporaneità.
Le metabolizzate, significative, leggère tessere di rame s’interpolano come elementi preziosi, perché segnico-simbolici di interpretazione e di comunicazione sociale.
La “texture” di ogni riquadro ramato è un sottile ricalco arricciato, increspato, mosso, sbalzato, ondulato su cui scivolano motivi ritmati e strette pressioni, mentre i bordi si solleticano e si sfiorano, limitati e ristretti, in una raffinata disposizione, che assicura una maglia, abbigliata lusinga, o un accurato mantello, appropriato richiamo per un fantasmatico corpo.
Il mantello di tessere di rame, qui in scena, dopo essere stato nella “Sala del Trono” alla Reggia di Caserta, a marzo 2017, sembrerebbe tendere verso la pronuncia di un’overdose estetica, ma, a ben guardare, risulta, poi, essere cortina di un’essenza calamitante, dall’indubbio influsso e fascino pervasivo, che prende l’animo e la mente in modo completo.

Un “fil rouge” attraversa Napoli e Parigi, città universali, che i “globetrotter della civiltà” amano visitare.
Emerge oggi l’identità glocal per chi opera per la tutela e la valorizzazione di identità, tradizioni e realtà locali, pur all’interno dell’orizzonte della globalizzazione.
Ritrovare l’identità è un corso che può avvenire anche per vie misteriche.
Oggi Napoli e Parigi possono essere osservate e valutate dal flâneur, termine reso famoso dal poeta francese decadentista Charles Pierre Baudelaire, che indica il gentiluomo che vaga per le vie cittadine, provando emozioni nell’osservare il paesaggio.
Walter Benjamin adottò questo concetto dell’osservatore urbano sia come strumento analitico che come stile di vita e se ne avvale come un prodotto della vita moderna e della rivoluzione industriale.

In conclusione, due utili riferimenti:
“Parigi è come un oceano. Gettateci una sonda e non ne conoscerete mai la profondità” (Honoré de Balzac).
Quando Cocteau arriva a Napoli, nel 1917, scrive a Picasso per invitarlo a raggiungerlo, ma il pittore risponde: “Sto bene a Roma, e poi c’è il Papa”, immediata parte la replica del poeta all’amico pittore: “Sì è vero, a Roma c’è il Papa, ma a Napoli c’è Dio”.
Scorrono Napoli e Parigi nelle vene del mondo.

Maurizio Vitiello

www.tatianachafcouloff.com – www.mariapiadaidone.it

ESCLUSIVA “Premio Biagio Agnes 2017”. Cuomo “Sorrento capitale del giornalismo. Sul turismo supereremo tre milioni di presenze” VIDEO

0

ESCLUSIVA “Premio Biagio Agnes 2017”. “Sorrento capitale del giornalismo per un giorno” , così ha esordito il sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo nel presentare oggi , seguito da Positanonews, il primo giornale online della Penisola Sorrentina e Costiera amalfitana, la IX edizione del “Premio Internazionale del giornalismo Biagio Agnes 2017” nell’aula consiliare del Comune di Sorrento in Piazza Sant’Antantonino . Grande entusiasmo per il sindaco Cuomo che ha rivelato che l’attrattiva di Sorrento, per trip advisor prima nel mondo, è tale che “Quest’anno prevediamo di superare le tre milioni di presenze”. Insomma un boom enorme oltre le previsioni.

 

La manifestazione, alla quale è stata assegnata la targa del Presidente della Repubblica, è patrocinata dalla Presidenza del Consiglio, dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Campania, dal Comune di Sorrento, con la Federazione della Stampa italiana, l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, l’Usigrai e l’Unione Cattolica Stampa Italiana.

Il gotha del giornalismo nazionale e internazionale, artisti di alto livello e dibattiti su temi di stretta attualità come femminicidio e fake news. Questo e molto altro prevede il ricco programma della XI Edizione del Premio nato per lanciare un ponte verso le nuove frontiere dell’informazione.

La cerimonia di premiazione di sabato 24 giugno, condotta dai giornalisti Alberto Matano e Francesca Fialdini, sarà ripresa dalle telecamere di Rai Uno e trasmessa venerdi 30 giugno in seconda serata e domenica 9 luglio alle ore 16.15. Ad impreziosire lo spettacolo, le dolci melodie di Noemi, Silvia Salemi, Ricchi e Poveri, Carly Paoli, Ron e le coivolgenti coreografie dei ballerini Samanta Togni e Samuel Peron.

Sedici i vincitori. Sul palco a ritirare il riconoscimento: John Micklethwait, direttore di Bloomberg News (Premio Internazionale); Gianni Clerici (Premio alla Carriera); Maurizio Molinari, direttore de La Stampa (Premio per la Carta Stampata); Alberto Angela (Premio per la Televisione); Carmela Giglio, inviata Giornale Radio Rai (Premio per la Radio); Mario Ajello, autorevole firma de Il Messaggero (Premio Cronaca e Attualità); Massimo Gramellini, editorialista de Il Corriere della Sera (Premio Giornalista  Scrittore); Giorgio Mulè, direttore del settimanale Panorama (Premio per la Stampa Periodica); Carla Massi, responsabile sezione Salute de Il Messaggero (Premio Medicina e Informazione Scientifica); Caterina Dall’Olio, videomaker e inviata di Tv2000 (Premio Giovani Under 35); Fiorello, showman, conduttore radiofonico e televisivo per la sua trasmissione Edicola Fiore (Premio Nuove Frontiere del Giornalismo). Cinque i Premi Speciali conferiti in questa edizione: Uno Mattina (per i 30 anni di messa in onda); Scarp de’ tenis, mensile di impegno sociale dedicato alle persone senza dimora; Carlo Conti, conduttore e autore televisivo, per la qualità dell’ultimo Festival di Sanremo e la direzione artistica di Radio rai; El Correo de Andalucia, secondo giornale più antico di Spagna per la capacità di coniugare edizione cartacea e formato digitale. Un riconoscimento alla memoria a Ettore Bernabei, storico direttore generale della Rai scomparso meno di un anno fa.

Di stretta attualità i temi dei due dibattiti  venerdì 23 giugno e sabato 24 giugno alle ore 17 nella Sala Consiliare del Comune di Sorrento:  “Libertà d’informazione, fake news e post verità” e “Femminicidio senza fine. Aumentano i casi in Italia”. Al primo  hanno partecipato esperti di comunicazione e di politica: Antonello Giacomelli (sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico con delega alle Comunicazioni), Virman Cusenza (direttore de “Il Messaggero”), Antonio Martusciello (commissario Agcom) e Giorgio Mulè (direttore del settimanale “Panorama”). A moderare l’incontro, Emilio Albertario, caporedattore centrale di Rai Due.  Al secondo, interverranno il magistrato Simonetta Matone, la criminologa Roberta Bruzzone, il professore Guglielmo Gulotta, il presidente dell’Osservatorio Regionale sulla Violenza di genere, Rosaria Bruno, e Giovanna  Ferrari, madre di una vittima. Moderatore il giornalista e scrittore Duilio Giammaria.

Segui Positanonews anche su Facebook 

Video su Positanonews TV

Ravello dopo Amalfi e Positano senza acqua, è allarme emergenza idrica anche a Praiano e Agerola

0

Ravello dopo Amalfi e Positano senza acqua, è allarme emergenza idrica anche a Praiano e Agerola . Comincia a sentirsi anche in Costiera amalfitana il problema delle risorse idriche a causa della siccità che imperversa in Campania . Allarme in tutta la provincia di Salerno in particolare nel Cilento. Ma il consorzio dell’Ausino di Cava de Tirreni si è fatto trovare impreparato. Stasera Monte Brusara e Sambuco sono senza acqua a Ravello, qualche giorno fa a Nocelle di Positano, mentre a Praiano il sindaco ha fatto vari incontri con i cittadini e ad Agerola, come abbiamo scritto, è stata fatta un’ordinanza per fronteggiare l’emergenza idrica.

Positano ragazza ferita al volto , Erchie donna morta annegata. Si chiedono guardie mediche e presidi sanitari del 118 con medici in spiaggia. Una vergogna che non ci siano

0

Positano ragazza ferita al volto  , Erchie donna morta annegata. Si chiedono guardie mediche e presidi sanitari del 118 con medici in spiaggia. Una vergogna che non ci siano. Oggi pomeriggio una ragazza ferita al volto sulla spiaggi della Costiera amalfitana recentemente bandiera blu, ma non c’era una guardia medica o un presidio sanitario del 118, la ragazza ha dovuto arrangiarsi e le è andata bene perchè altrove , a Erchie frazione di Maiori al confine con Cetara, sommersa di caos, auto, disordine, rifiuti e mancanza di servizi, è morta una donna e non c’è nessun presidio sanitario, come denuncia il presidente del comitato civico Palmieri con una istanza al sindaco Antonio Capone. Mentre l’ Ospedale Costa d’ Amalfi di Castiglione di Ravello è praticamente da tutto l’anno a messo servizio le nostre spiagge sono sguarnite di assistenza medica , anche Praiano non ride, visto che non ci risultano assistenze sanitarie. E’ morta una persona a Erchie, ma in passato anche a Praiano e a Positano si sono contati i morti, con interventi che ci sono stati dopo molto tempo, quello necessario per arrivare in spiaggia e su questo anche qui vi è una petizione dell’associazione Macchia Mediterranea ,   visto che a Positano il 118 sta nel posto dove serve meno, non si sa a fare cosa, invece di stare sul campo dove ci sono i problemi, e lo stesso dicasi per Erchie. Da Salerno dove sta l’ Asl a Napoli dove sta la Regione Campania non se ne rendono conto, qui dicono “deve succedere a loro” , non glielo auguriamo, ma basta un pò di cervello per capire che se non si piazza la sanità dove serve sono solo soldi buttati al vento.

Massa Lubrense tutti pazzi per il matrimonio di Noemi Letizia, off limits Recommone si pensava addirittura a Berlusconi

0

Noemi Letizia e l’imprenditore Vittorio Romano si sono sposati quest’oggi a Massa Lubrense. sulla costa di Sorrento e tutti i media sono impazziti a inseguirla, ma non solo i locali della provincia di Napoli in Campania anche Repubblica . Anche loro hanno scelto lo splendore della Penisola Sorrentina per un giorno così importante. La 26enne originaria di Portici divenne celebre per l’accostamento all’allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che prese parte alla festa di diciotto anni della ragazza e venne immortalato in una foto che fece il giro d’Italia nel 2009. Il pranzo di nozze è stato fatto a La Conca del Sogno,  super misure di sicurezza interdetto Recommone tanto che si parlave dell’arrivo anche di Silvio Berlusconi . Letizia ha già avuto due figli dall’imprenditore napoletano, col quale è fidanzata da sei anni, che conosce anch’egli Berlusconi. Rendere off limits un’area pubblica ci è sembrato un tantino esagerato, in fin dei conti non si tratta di un politico in carica, ma anche se fosse?

Un ampio e dettagliato servizio ha fatto la collega Conchita Sannino di Repubblica presente sul posto

Massa Lubrense. Una baia completamente ‘requisita’ per lei e lo sposo, sul mare blu di Nerano. Quasi duecento invitati tutti rigorosamente con dress code bianco, e tavoli vestiti di lino, cristalli e rami di fiori d’arancio. Orchestra swing e discoteca notturna. Menu a base di crudi e pesce del Golfo. Menu che hanno voluto molto sobrio, un antipasto, un primo e un secondo, per chiudere ovviamente col gateau mariage sotto le stelle. Ma tutto innaffiato di Moet & Chandon Imperial, ovviamente. Ci sono, naturalmente, i piccoli figli degli sposi , Beatrice Vittoria e Valerio, vestiti da perfetti paggetti con fiori tra i capelli.

Ce l’ha fatta. Ha vinto ancora lei, e il giorno è arrivato. L’ex Papi Girl  non è più solo Noemi Letizia. Ma diventa la signora Romano, cioè moglie di Vittorio, il rampollo (con ambizioni politiche ) di una famiglia alto borghese di Napoli. Dopo molte iniziali chiusure, l’ex ragazza che ebbe Berlusconi come ospite d’onore al suo 18esimo e fece esplodere così il Casoriagate nell’aprile del 2009, ora ha 26 anni e un matrimonio di lusso.

Sarà la nuora di madame Vichy , di nobili discendenze latine, ex esperta di relazioni internazionali al fianco del sindaco Antonio Bassolino, e di suo marito Valerio, imprenditore noto in città ma più famoso ancora per i suoi successi sportivi (vela alle olimpiadi, canottaggio, nuoto) e per i mondani ricevimenti officiati da sua moglie.

Pare che con la famiglia di lei – mamma Anna e papà Elio – i rapporti dei Romano non siano idilliaci. ‘Troppa distanza, troppo diversi i due nuclei’, confermano alcuni amici, senza imbarazzo. Ma stasera trionfa l’amore. Si farà buon viso (tutt’al più tirato), a splendido gioco.

A Massa Lubrense, l’intera spiaggetta con le terrazze dell’unico ristorante sono state

letteralmente occupate da decine di operai per gli allestimenti. Gelsomino e fiori d’arancio a simulare una croce e un rarefatto altare affacciato sulle acque del golfo , centinaia di sedie e pedane trasportate nei giorni  scorsi lungo il viottolo di montagna che scende dalle rocce, o via mare.

“Sarà una festa bellissima. Quei due si amano davvero”, hanno sentito dire a madame Vichy, la nobildonna. E a Noemi non basterà che dire un sì.

GLI APPUNTAMENTI DI QUESTO FINE SETTIMANA 23-25 GIUGNO 2017

0

 

Targa del Presidente della Repubblica  Con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Venerdì 23 giugno 2017      Ore 17.00    Sala Consiliare Comune di Sorrento

 Dibattito dal titolo “Libertà d’informazione, fake news e post verità”      Partecipano:

   Antonello Giacomelli, Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico

   Virman Cusenza, Direttore de “Il Messaggero”

   Antonio Martusciello, Commissario AGCOM

   Marcello Sorgi, Editorialista de “La Stampa”

    Modera:     Emilio Albertario, Caporedattore centrale Tg2

         Sabato giugno 2017   Ore 17.30   Dibattito dal titolo “Femminicidio senza fine. Aumentano i casi in Italia”

    Partecipano:

    Simonetta Matone, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Roma

    Roberta Bruzzone, Psicologa forense e Criminologa investigativa

    Rosaria Bruno, Presidente Osservatorio sul Fenomeno della violenza sulle donne della Regione Campania

    Guglielmo Gulotta, Avvocato e Psicologo

    Giovanna Ferrari

    Modera:     Duilio Giammaria, Giornalista Rai

      Ore 21.00      Cerimonia di Premiazione del “Premio Biagio Agnes” 2017  Marina Grande

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Memorial Correale 8° Edizione – 23/24 Giugno 2017 44°manifestazione di Numismatica, Filatelia, Cartamoneta, Cartofilia, Telecarte, Libri antichi, Fumetti, Accessori, Oggettistica varia.   Hotel Le Palme – Via Pioppaino n°113   Castellammare di Stabia (Napoli)
Gli orari di apertura e chiusura:  Venerdi 23 Giugno 2017, dalle ore 9:00/13:00 – 15:00/20:00
Sabato 24 Giugno 2017, dalle ore 9:00/13:00 – 15:00/17:00
Ingresso Libero
Dal 1995, punto d’incontro due volte l’anno dell’Italia meridionale, con la presenza di periti specializzati ed esperti operatori del settore, che per l’occasione metteranno in esposizione autentiche rarità:   monete, francobolli, banconote, gettoni e tokens, decorazioni militari, cartoline, stampe, orologi, album da collezione, immagini sacre, carte telefoniche, quotidiani, locandine, libri, fumetti, figurine, calendari militari, penne da scrittura, pins, spille, oggettistica varia, accessori e raccoglitori per collezioni.
In memoria del Presidente Salvatore Correale, fondatore nel 1994 dell’Associazione Circolo “Tempo Libero”, deceduto prematuramente il 28 Marzo 2013, lasciando un vuoto incolmabile.
Sarà possibile acquistare, periziare, vendere o scambiare materiale da collezionismo.

 

L'immagine può contenere: 2 persone, persone in piedi e bambino

Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con il Festival Internazionale del Folklore, organizzato con la Blue Diamond. Si prevedono oltre 300 partecipanti provenienti dalla Polonia, Repubblica Ceca, Grecia, Danimarca, Turchia e Lituania.
Il 25 giugno in Piazza Veniero una moltitudine di colori, culture, lingue e tradizioni si esibiranno per tutti i cittadini della penisola e i molteplici turisti presenti a Sorrento in questo periodo!

 

L'immagine può contenere: 1 persona, sMS

L'immagine può contenere: sMS

L'immagine può contenere: sMS

MARINA DI CASSANO – PIANO DI SORRENTO
Mostra statica mezzi d’epoca e Inaugurazione con aperitivo dell’ApeShop Cassano 1875

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

I PUNTOEACAPO : Angelo (tastiere) – Aldo (chitarra) – Marco (chitarra e voce) – Ian (chitarra e voce) – Nino ( basso) – Ugo (batteria) – e sorpresa!!!!!!!!!! si sono aggiunti altri 2 amici :  Silvio(batteria) e Anna (voce) . Sono felici di invitrvi a questa serata senza tante pretese ma con tanta musica. Molti di voi partiranno per le vacanze estive e questo è l’occasione per augurarcele BUONE.
INGRESSO GRATUITO. (forse piccolo rinfresco).
NO Parking , ma questo non è un problema , una bella passeggiata fa sempre bene alla mente e alla salute.

L'immagine può contenere: 2 persone, occhiali

dA wIKIPEDIA  Gaetano Pollio (Meta di Sorrento, 30 dicembre 1911 – Salerno, 13 marzo 1991) è stato un missionario e arcivescovo cattolicoitaliano. Fu portatore di valori religiosi in un periodo chiave per il futuro della fede in un’area geopolitica rilevante, ove operò in qualità di massima autorità ecclesisatica nella regione. Fu testimone e vittima diretta delle repressioni e delle violazioni dei diritti umani attuati dal regime totalitario che si stava instaurando.

Ordinato sacerdote del Pontificio Istituto Missioni Estere il 22 settembre 1934, l’anno successivo viene inviato in missione a Kaifeng, città della provincia cinese dello Henan. Dopo il martirio del locale vescovo Tacconi, il giovane Pollio regge le sorti della Missione che si trovava nei territori occupati dai giapponesi durante la seconda guerra mondiale.

All’indomani della cacciata dei giapponesi, il 12 dicembre 1946 è nominato arcivescovo di Kaifeng, ricevendo l’ordinazione il successivo 13 aprile.

Nel giugno 1948 la sua regione è sconvolta dallo scontro tra nazionalisti e comunisti: questi ultimi, presa la città di Kaifeng, lo imprigionano e lo sottopongono ad un regime carcerario estremamente duro. Ricorda infatti che:

« Fui addetto ai lavori più umili, più avvilenti e ripugnanti. Insieme con ex-generale dell’esercito nazionalista, con un professore d’università e con altri detenuti dovevo impastare lo sterco con la terra, riempirne dei cesti e caricarli sui carretti. »

Nell’ottobre 1951 fa ritorno in Italia. Dopo un periodo passato presso il PIME, l’8 settembre 1960 è nominato arcivescovo di Otranto. Il 5 febbraio 1969 è nominato arcivescovo di Salerno e amministratore perpetuo di Acerno; il 4 agosto 1973 è nominato anche vescovo di Campagna.

Dal 9 novembre 1968 al 5 febbraio 1969 fu amministratore apostolico della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca.

Colpito da una grave malattia, il 20 ottobre 1984 rassegna le dimissioni. Muore il 13 marzo 1991 all’età di 79 anni.

L'immagine può contenere: sMS 

BOOKSOPHIA il primo festival del meridione dedicato alla classicità a Massalubrense

0

Tantissimi i nomi che hanno aderito a BookSophia il 1° festival della classicità promosso dall’Archeoclub col contributo ed il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Massalubrense in collaborazione con l’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli, il Circolo Endas penisola sorrentina, l’Associazione I Virgiliani di Meta, la PRO LOCO di Massalubrense , la rete del Teatro classico nelle scuole OTIS e tante altre associazioni che man mano stanno aderendo all’evento, il primo del genere del Meridione d’Italia.

‘BookSophia’ il primo Festival dedicato alla Classicità si terrà a Massa Lubrense il 12 -13- 14 ottobre prossimi. Così esordisce il presidente, Stefano Ruocco: “L’Archeoclub Lubrense, con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, con il contributo dell’Amministrazione Comunale di Massa Lubrense, ed in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, il Circolo Endas Penisola Sorrentina di Piano di Sorrento, l’Associazione “I Virgiliani” di Meta, la Pro Loco di Massa Lubrense è lieto di presentare il progetto di BookSophia alla cittadinanza tutta. Abbiamo iniziato a rodare la macchina e approntato una bozza di programma che potete trovare già online alla pagina internet: festivalbooksophia.blogspot.ite sulla pagina facebook dedicata”.

“Il festival è pensato per due fasce di utenti – spiega Antonio Volpe, instancabile prof del Liceo Virgilio Marone, conosciutissimo in Penisola per le sue numerose attività – il grande pubblico e gli studenti: al grande pubblico offriamo incontri tenuti da nomi illustri del mondo della cultura, a cominciare da Valerio Massimo Manfredi, della società civile come Paolo Siani (fratello di Giancarlo) fino a Jacopo Fo (figlio di Dario), tanto per citarne qualcuno; agli studenti offriamo incontri-dibattiti con docenti universitari, testimoni del nostro tempo, open space dove esprimersi, laboratori di filosofia pratica, e soprattutto rappresentazioni di teatro classico. Infatti nell’ambito del festival si svolgerà, in collaborazione con la rete Otis, per la prima volta in Campania, la prima edizione di una rassegna del teatro classico prodotto dalle scuole italiane. Creeremo un fil rouge che partendo da una riflessione sulla classicità arriverà ai nostri giorni. Temi come Etica e Legalità, Teatri di guerra e nuove frontiere interculturali metteranno a confronto autori classici e contemporanei. Pensiamo che non ci sia location migliore di Massa Lubrense per parlare di classicità; e perciò già da adesso sento di ringraziare l’amministrazione comunale, nella persona del vicesindaco Giovanna Staiano che in primis ha fortemente creduto in questa iniziativa”.

“Iniziativa che ruota attorno ad un’idea – precisa Domenico Palumbo, vice presidente Archeoclub – vogliamo interrogarci sul Classico: dal libro al pensiero filosofico, dal reportage alla testimonianza. Crediamo che sia compito di una Paideia Europea quella di interrogarsi sul Classico intendendolo come ciò che non ha ancora esaurito quello che ha da dire e che perciò, più di ogni altra cosa, si candida oggi a strumento efficacissimo per interpretare le domande della contemporaneità: dal senso della vita al dialogo con l’Altro; dalla cittadinanza attiva al confronto su diritti e doveri. È un Festival ambizioso e impegnativo che vuole offrire due cose: oggi, un’opportunità di turismo culturale in un periodo di bassa stagione; domani, un appuntamento internazionale di alto profilo. Tutto questo non possiamo farlo da soli: chiamo personalmente ogni associazione presente sul territorio a collaborare alla realizzazione di questo Festival. C’è chi storcerà il naso e chi avrà tempo per fare monologhi: a questi rispondiamo additando un’idea: fare a Massa Lubrense qualcosa che resti nel tempo”.

Prossimamente si svolgerà una conferenza stampa per illustrare il ricco cartellone di eventi

Sant’Agnello. Il Centrocampista del Manchester City si sposerà al Cocumella

0

Uno Scoop esclusivo trapelato da poche ore sul web, si tratta del giocatore del Manchester City, Kevin De Bruyne, che si sposerà domani all’Hotel Cocumella a Sant’Agnello. Il centrocampista per l’occasione ha fittato metà albergo per festeggiare il lieto evento assieme a molti calciatori.

Probabile la partecipazione del suo collega di nazionale che gioca nel Napoli: Dries Mertens.

Africana Famous Club Venerdì 23 giugno Presenta Peace & Love e sabato 24 The Classic Saturday

0

La più bella discoteca di Praiano l’Africana Famous Club, presenta, stasera venerdì 23 giugno 2017 la serata Peace & Love con il Dj Sasà Avallone vocalist Enzo Mammato.

Invece, entrando nel weekand, sabato 24 giugno 2017 presenta The Classic Saturday con Nerve Strain due dj eccezzionali “NerveStrain” è un  progetto musicale House e Tech House
nato nel 2013 dai due dj napoletani:

Michael Antley: Classe 1989
Gaetano Moro dj: Classe 1983

Con un sound inimitabile, i due Dj sono emersi da poco, ma già molto apprezzati dal pubblico.

Nella vostra serata vi accompagnerà anche la vocalist Melanie con la sua splendida e soave voce.

Info e contatti

Africana Famous Club

Via Terramare, 2, 84010 Praiano

Cel. 331 533 0612

info@africanafamousclub.com

 

 

Alta cultura a Piano di Sorrento il 22 giugno con L’imponderabile di Anna Bartiromo

0

Il 22 giugno nella Sala Consiliare della Casa Comunale di Piano di Sorrento è stata presentata l’ultima fatica letteraria della scrittrice Anna Bartiromo, la raccolta di racconti “L’imponderabile”, edita da Graus. Moderato dal dottor Carlo Alfaro, l’incontro ha visto i dotti interventi della dottoressa Carmela Cilento, Assessore del Comune di Piano di Sorrento, del prof. Giovanni Ruggiero, del prof. Francesco D’Episcopo e dell’artista Letizia Caiazzo, autrice della significativa copertina, oltre che ispiratrice del titolo della raccolta.

La serata è stata impreziosita dagli interventi musicali del famoso duo Rosalba Spagnuolo e Francesco Cesarano, e dal nutrito parterre di ospiti insigni, tra cui i media-operators Michele Cinque, Michele De Angelis, Simona De La Feld, Domenico Cinque, l’intellettuale Luigi Iaccarino e lo chansonniere Giovanni Iaccarino. Il libro contiene otto racconti ispirati alla vita odierna con le sue crudezze e patimenti, con quel quid di incerto, impalpabile, imprevedibile che rende il senso del destino umano fragile e vulnerabile. Un vortice di passioni intense e contrastanti coinvolgono tutti i personaggi di queste storie in una spirale di eventi inattesi, che segnano la trama dell’ineluttabile percorso delle loro vite. Un comune dolore si dipana lungo le vite dei personaggi che animano le storie: la solitudine disperata e disperante, la richiesta d’amore inevasa, il passato che torna con prepotenza ad inchiodarli, l’erotismo come ultimo baluardo di ancoraggio alla vita. I personaggi si ritrovano coinvolti in uno scontro con la realtà e, prima ancora, con se stessi, da cui non possono esimersi. Anna Bartiromo firma un romanzo introspettivo, offrendo squarci di vite estreme immerse, come scrive nella prefazione D’Episcopo, in “sensi e sentimenti”. Nata a Piano di Sorrento, dove vive e lavora, ha pubblicato libri di narrativa, poesia, saggistica, con i quali ha ottenuto insigni riconoscimenti. Si ricordano, in particolare, il Primo Premio assoluto al concorso “Giacomo Leopardi” a Torre del Greco; “Pensiere ’e femmena” per la Campania; “Il Fauno d’Oro” a Contursi Terme; “Histonium” a Vasto. Con la Graus editore ha già pubblicato la raccolta di poesie Italia viaggio d’amore (2009); le raccolte di racconti: Il viaggio maledetto e altri racconti di mare (2007) e Alla via così – Racconti di mare (2010); Gocciolina sui sentieri del mondo (e altre favole ecologiche) (2012); Il naufragio della concordia (2012); Viaggio-avventura fra i pianeti del sogno (2013) e Quando l’abisso è il tuo corpo (2015). Commenta a caldo a fine presentazione l’autrice: “Una serata con gli amici e le persone del cuore che da sempre mi stimano e mi sostengono, un incontro non solo culturale ma di sentimenti, di opinioni e di emozioni condivise che hanno arricchito un po’ tutti e, ovviamente me, in questo percorso letterario non sempre facile. Perciò mi sento di dire ancora grazie, siete nel mio cuore. A presto”.

Carlo Alfaro

Concorso Balconi fioriti 1a edizione| I Vincitori

0

Oggi pomeriggio, venerdì 23 giugno, presso villa fondi si è tenuta la prima edizione del concorso Balconi fioriti.

Con la partecipazione dei comuni di Sorrento S. Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense e Massa Lubrense.

I vincitori del premio, sono stati scelti tramite i “mi piace” su un noto social network, Facebook, le foto  più apprezzate sono state scelte e  premiate  con una pianta simbolica.

Tra i vincitori ci sono Anna Scarpati e Anna Pane, per Piano di Sorrento, per Meta la Signora Mena Esposito, per Sant’Angello Cinzia Piorio, per Vico Equense La signora Viviana Vanacore.

I premi sono stati consegnati dall’Assessore di Massa Lubrense la Dott.ssa Nunzia Sonia. 

 

 

Con Le voci dei vicoli a Sorrento tra giallo e tradizione

0

Lunedi 19 giugno cultura ed emozioni nel consueto appuntamento con l’Autore della Libreria Tasso, grazie all’incontro, moderato da Raffaella Di Palo, docente appassionata di letteratura, con le scoppiettanti autrici napoletane Elena Montuono e Lalla Rotolo, che con lo pseudonimo Lael Moro hanno firmato il romanzo “Le voci dei vicoli”, edito da Homo Scrivens. La vicenda, ambientata nel 1948, si svolge nella Napoli palpitante di speranze e ingenuità dell’immediato dopoguerra, a ridosso degli anni ’50 destinati ad entrare nel mito. Il romanzo si cala perfettamente in un’epoca piena di istanze di modernità ma anche pericolosamente legata ad un passato di tradizione e ignoranza. Il racconto prende spunto dal ritrovamento del cadavere del vecchio maestro del quartiere, da parte di Peppino, giovanissimo garzone del lattaio, durante il suo giro di consegne giornaliere. Spaventato, Peppino chiede aiuto delle amiche Teresa e Giovanna, e i tre iniziano ad indagare: una surreale indagine “alla napoletana”, lontano anni luce dai metodi d’indagini di polizia, o dagli schemi della detective story, ma alimentata dalla curiosità e dalla compassione, sospinta dalle chiacchiere di quartiere, e capace di penetrare in una realtà oscura e omertosa. Lo scenario in cui il giallo napoletano si muove è quello dell’Italia post-bellica, in cui i cittadini, dopo i terribili anni della guerra, erano impegnati in una lenta rinascita, intenti a curarsi le ferite, ma desiderosi di ricostruire un futuro di speranza. La storia si arricchisce di contrastanti emozioni, storie popolari, ricordi della guerra, voglia di rinascita, capacità di sopravvivere, luoghi tipici delle nostre radici. Mescolando storia italiana, memorie d’infanzia e ritmo giallo, le scrittrici hanno confezionato un gustosissimo volume che incuriosisce, attira, ed educa con messaggi positivi e profondi.
Carlo Alfaro

Music On The Rocks presenta sabato 24 giugno Black On THe Rocks con Dj Amed Key

0

Music On the rocks, la splendida discoteca in riva al mare di Positano presenta, domani sabato 24 luglio, una serata formidabile Black On the Rocks, con il famoso Dj Amed Key accompagnato dal vocalist Kokob Black Angels ad accompagnarvi nella serata ci sarà anche il noto dj Max Zotti con il resident Dj Mario Iovieno, vocalist Emsi Gallo e Live area Claudio Fiori Dj Pierpaolo Siano

Invece lunedì 26 Giugno 2017 vi aspetta “Dimenlo Mami“, una serata Hip hop e reggaeton con il guest Dj Diego RAY  il guest Dj Mario Iovieno, vocalist Emisi Gallo

Info e contatti
Music On The Rocks
Via Grotte dell’Incanto, 51 – Spiaggia Grande – Positano
Cel. 089 875874

Positano, la splendida Emily Ratajkowski in vacanza in Costiera: gli scatti sono “hot” – FOTO

0

La splendida modella Emily Ratajkowsky sta incantando la Costiera Amalfitana. L’ormai celeberrima sex symbol statunitense, ma nata a Londra, che ha stregato tutto il popolo del web, è in questi giorni in vacanza a Positano: a dimostrarlo è lei stessa con delle foto assolutamente mozzafiato postate sui social network Facebook e Instagram. Prima la bella Emily si è cimentata in una versione super sexy di casalinga, poi si è lasciata stregare dal mare di Positano. Inoltre, la modella è stata ospite del lussuoso Hotel Le Sirenuse. Insomma, ancora una volta i vip scelgono la Costiera Amalfitana come meta per rilassarsi durante le vacanze.

Ricordiamo che Emily ha lavorato per clienti come Forever 21, Nordstroms e altre famose linee di lingerie, prima di raggiungere la fama mondiale. È comparsa in varie copertine di riviste internazionali e nei video musicali di Blurred Lines di Robin Thicke e di Love Somebody dei Maroon 5 ed ha partecipato anche alla sitcom statunitense iCarly nel ruolo di Tasha. Nel 2014 accanto a Ben Affleck è stata tra i protagonisti del thriller L’amore bugiardo – Gone Girl, diretto da David Fincher e tratto dal bestseller di Gillian Flynn.

Costiera Amalfitana: La SITA non si ferma a Furore…

0

Riceviamo e pubblichiamo: Residente indignata, ” alle 12.30 ho atteso il pullman della Sita e quando e’ arrivato, io sempre con il dovuto biglietto aumentato di euro 1.30 cent. senza avere servizio, il pullman non si e’ fermato”

Ecco le parole di una residente, che con tanta rabbia ci parla dell’accaduto:

” Sono andata a parlare con il responsabile mi ha detto che le corse sono aumentate quando questo in verità’ non corrisponde alla realtà’..io gli ho chiesto come a nome di tutte le persone che sono da diversi anni a viaggiare con il pullman per lavoro oppure per vacanza, con questa corsa da San Lazzaro ad Amalfi delle 12.30, si rischia di rimanere a piedi sempre, e bisogna aspettare quella delle 14.30 dopo 2 ore. In costiera si viaggia spesso, con pullman pieni mettendo in rischio le persone che sono nel pullman e per la guida dell’autista; da diversi anni ormai non c’e’ possibilità’ di agio con la strada per la Costiera Amalfitana poco organizzata, con i trasporti e con l’afflusso delle persone nel turismo non siamo organizzati ad accoglierli..”

 

Sorrento, matrimonio per il calciatore Dario D’Ambrosio alla splendida Villa Eliana

0

Matrimonio speciale per il fratello gemello del più noto calciatore dell’Inter Danilo D’Ambrosio, Dario, insieme alla sua Teresa. Dario, che di professione fa anch’egli il calciatore (gioca nella Robur Siena), si è sposato quest’oggi a Sorrento, presso la splendida Villa Eliana. Nella foto il giorno della promessa.

Villa Eliana è una residenza incantevole ed è situata in una posizione spettacolare, nella zona collinare di Sorrento, cittadina dall’anima moderna e dalla storia antichissima, a pochi passi da Massa Lubrense, l’antico promontorio di Minerva, che fra agrumeti ed uliveti degrada verso il mare limpido di Punta Campanella e affacciata anche sulla vicina isola di Capri. Il tutto a poca distanza da Positano, Amalfi, Ravello, luoghi magici che hanno incantato viaggiatori di tutti i tempi. Ancora una volta, quindi, i vip scelgono la Penisola Sorrentina per eventi importanti come, appunto, i matrimoni.

Sciopero dei trasporti, la SITA non aderirà: lunedì 26 servizio regolare

0

Lunedì 26 giugno è stato proclamato uno sciopero del trasporto locale a livello nazionale. Lo sciopero durerà 4 ore e interesserà autobus, metropolitane e tram dal Nord al Sud della nostra penisola. Aderiranno i sindacati USB, SUL e FAISA CONFAIL.

Lo stop di 4 ore avverrà in fasce orarie differente da città a città. Ad esempio a Napoli inizierà alle 9 e finirà alle 13 e interesserà tutti i mezzi pubblici, Funicolare di Montesanto compresa; a Roma il trasporto sarà interrotto in orari quasi identici (8:30-12:30); a Bologna e in generale nell’Emilia Romagna i disagi ci saranno tra le 11 e le 15.

Le sigle sindacali hanno motivato questa decisione come protesta contro le privatizzazioni in atto da tempo e anche per i numerosi tagli e licenziamenti che stanno interessando il settore dei trasporti.

La ‘buona’ notizia è che per quanto riguarda la Costiera Amalfitana non ci saranno disagi, dato che l’unico vettore di trasporto pubblico operante nella nostra zona, la SITASud, non aderirà allo sciopero. Lo ha confermato Diego Corace, responsabile regionale CISL trasporti Campania, contattato telefonicamente dal nostro direttore Michele Cinque.

Non solo la Villa Comunale di Castellammare, in alto mare anche la funivia del Faito: delusione dei cittadini

0

Non solo la questione relativa alla Villa Comunale di Castellammare e ai lavori non ancora ultimati (leggi qui), ma anche la questione della funivia del Monte Faito. I lavori di ristrutturazione stanno procedendo, a rilento, e una data ufficiale di riapertura non c’è: il governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca non aveva precisato una data in merito, ma aveva detto che entro l’estate ci sarebbe stata l’inaugurazione. Probabile, però, che questa venga rimandata, forse a dopo l’estate.

Il consigliere regionale Alfonso Longobardi ha postato ieri sul suo profilo ufficiale Facebook le immagini di una visita che ha fatto in loco, assicurando che i tempi saranno brevi: “Stamattina ho effettuato un ulteriore sopralluogo sull’intero impianto della Funivia del Faito insieme all’Assessore Comunale di Vico Equense Laura del Pezzo. I lavori proseguono a ritmo serrato sia a Castellammare di Stabia sia sul piazzale a quota 1200 metri.
Dopo le sollecitazioni di Cittadini e gli utenti ho personalmente seguito l’avanzamento dei lavori che si sono resi necessari dopo anni di assoluto e ingiustificabile immobilismo. Ringrazio per la tempestiva risposta il Presidente Eav, l’amico Umberto De Gregorio. Garantire tempi certi nella consegna dei lavori di manutenzione, che è bene ribadirlo per anni non sono stati effettuati, è fondamentale per rassicurare tutti, Cittadini, operatori e turisti.
Occorre sostenere con ogni sforzo il rilancio del Faito, un luogo straordinario in termini naturalistici e paesaggistici. Uno dei fiori all’occhiello della Nostra meravigliosa Campania. AVANTI TUTTA, INSIEME !”.

Speriamo che almeno qui i tempi vengano rispettati e non accada come sta accadendo per la Villa Comunale di Castellammare.

Vico Equense. Il sindaco ha affidato il Terzo lotto disertato e le aree diportisti e canoisti alle Marine di Vico e Seiano

0

Vico Equense. Con Delibera di G.C. n. 52 del 6/04/2017 si era messa in atto la “gestione pluriennale esternalizzata in regime ex art. 45 bis del Codice della Navigazione di WATER
FRONT in concessione al Comune di Vico Equense, per le stagioni estive 2017-2020”.

A seguito di procedura di gara ad evidenza pubblica, la Commissione di Gara aveva tra l’altro, formulato la proposta di aggiudicazione per il Lotto 3 (alla MARINA D’AEQUA, MQ 82,60), in favore del Soggetto “Ibaretti Sas di Pellegrini Antonio & C.”, ma lo stesso Operatore Economico, quale unico partecipante alla gara, ha formalmente rinunciato alla propria partecipazione alla procedura di gara, non avendone più interesse per motivi personali.

Il sindaco Andrea Buonocore è intenzionato all’affidamento perché “la stagione estiva per l’anno in corso è ormai iniziata e, per indispensabili esigenze atte a garantire il necessario presidio/sorveglianza, la pulizia nonché la sicurezza dell’area di water-front in parola almeno
per l’anno 2017, è necessario provvedere al relativo affidamento con carattere di urgenza, riservandosi di esperire per le prossime annualità nuovamente la procedura di gara ordinaria; è stata ravvisata la necessità, per tramite il Servizio competente, di avviare conseguentemente idonea procedura di scelta del contraente che per il Lotto in parola, persistendone il pubblico interesse all’affidamento”.

Cambia il nome ma il proprietario è lo stesso. Al comune per il lotto in questione, è arrivata richiesta motivata dalla Ditta Individuale “CHEF AND CO di DE SIMONE CIRO”, di Vico Equense. Verrà affidato al richiedente questo lotto per l’importo complessivo offerto in
sede di gara di € 3.150,00, con un rialzo offerto del 5 % sull’importo base del canone di € 3.000,00.

Il sindaco nel frattempo ha affidato un area per i canoisti, a titolo gratuito e per la sola annualità 2017, all’istituenda associazione sportiva dilettantistica “SOLCANDO LE ONDE” (a scopi esclusivamente ricreativi e senza fini di lucro), nella persona presidente CURTO GIACOMO, la gestione della porzione di arenile in località Postali della Marina di Vico facente parte della Concessione n. 05/2004, di superficie pari a 19,50 mq. L’area assegnata in gestione è riservata al posizionamento di un manufatto in legno di facile rimozione e modestissima altezza (1,60 m circa) da adibire esclusivamente a ricovero per n. 6
canoe di proprietà degli associati, ed al solo fine di garantire le richieste dei canoisti che accedono storicamente alla spiaggia delle Postali, per i quali l’Associazione affidataria diventa garante senza scopo di lucro.

Ha altresì stabilito di affidare un’area ai diportisti sia alla Marina di Vico sia in quella di Seiano.

All’ASSOCIAZIONE DIPORTISTI MARINA DI VICO (Ente senza scopo di lucro), con sede in Vico Equense con a capo RAPESTA VINCENZO, la gestione della porzione di arenile in località Postali della Marina di Vico facente parte della Concessione n. 05/2004, ed in particolare di quella individuata come lotto AF05, di superficie pari a 590,00 mq, per l’importo complessivo di € 2.000,00 annui.
All’ASSOCIAZIONE DIPORTISTI AMICI DEL MARE (Ente senza scopo di lucro), con sede in Vico Equense con a capo RAPICANO UGO, unitamente all’ASSOCIAZIONE DIPORTISTI EQUANI (Ente senza scopo di lucro), con sede in Castellammare di Stabia con a capo SAVARESE FRANCESCO, la gestione condivisa della porzione di arenile in località Marina di Equa/Seiano facente parte della Concessione n. 21/2012 ed in particolare di quella individuata come lotto AF05, di superficie pari a 230,00 mq, per l’importo complessivo di € 1.000,00 annui, da ripartire in € 500,00 annui ciascuna.

Le aree assegnate in gestione sono riservate ad usi connessi con la nautica da diporto, con la
precisazione che le stesse siano destinate alla sola sosta ed alle operazioni di alaggio e varo delle imbarcazioni, ed al solo fine di garantire le richieste degli amatori diportisti che accedono storicamente sia alla Marina di Equa/Seiano che alla spiaggia delle Postali della Marina di Vico, per le quali le Associazioni affidatarie diventano garanti senza scopo di lucro.

Anas vergogna sulla S.S. 163, dopo accordo con Positano, Vico Equense e Piano di Sorrento. Carolina Apuzzo “Promesse non mantenute, non si fa così turismo”

2

Anas vergogna sulla S.S. 163, dopo accordo con Positano, Vico Equense e Piano di Sorrento le promesse non mantenute “Dobbiamo dare atto che l’assessore Guida e il Comune di Positano si sono attivati e hanno mantenuto la parola, non altrettanto l ‘ANAS  – ci spiega Carolina Apuzzo attivissima consigliera dell’amministrazione Buonocore – , Tordigliano è in quelle condizioni perchè aspettavamo le risposte dell’ ANAS che ancora non sono venute, ma è assurdo. Questo è territorio UNESCO, la strada considerata fra le più belle del mondo e viene trattata in questo modo. Non è così che si fa turismo”

Piano di Sorrento, bagni sporchi a Marina di Cassano. A Meta continua lo scandalo del Solarium sulla scogliera e all’Alimuri ancora tuffi pericolosi FOTO/VIDEO

0

Quando fare il bagno è un problema e a Positanonews arrivano le voci dei cittadini . A Piano di Sorrento  Marina di Cassano, ad esempio, centinaia di turisti si stanno lamentando delle condizioni allucinanti in cui versano i bagni pubblici della spiaggia, sporchi e malandati. Una situazione che assolutamente non è il massimo dell’accoglienza per i visitatori. A Meta di Sorrento, invece, continuano i lavori alla scogliere della spiaggia dell’Alimuri per la realizzazione del Solarium.

Una questione che ha sollevato tantissime polemiche e scandalo, tanto , dopo l’anteprima di Positanonews, che continua a seguire la vicenda, da essere stata ripresa anche da Repubblica Napoli dopo l’intervento delle opposizioni e la denuncia del WWF, e che vede ora i cittadini sul piede di guerra: i lavoratori stanno continuando a lavorare in maniera indisturbata, dopo proposte e disappunti. Sollevammo la questione diversi giorni fa, prima che tutto diventasse così mediaticamente evidente, quando ci arrivarono diverse segnalazioni da parte di bagnanti della spiaggia che lamentavano dei lavori invasivi per il montaggio di un solarium. Una situazione abbastanza paradossale che spinse persino i lavoratori, che assolutamente erano esenti da colpe, a dover chiedere gentilmente a chi era sulla spiaggia di andarsene. Il tutto senza un briciolo di segnalazione tramite cartello. Cartello che venne posto il giorno successivo, senza destar polemiche. Il tutto aveva poi spinto anche ad interventi da parte di esponenti politici del posto. La questione, però, non sembra essere risolta. Molti chiedono al WWF di fare un sit in.

Sempre a Meta continuano i tuffi pericolosi dallo scoglio del Cavaliere all’Alimuri con video che potete vedere sulla pagina Facebook di Positanonews.

 

Mercato Cilento, spero di vedere asfaltata la strada prima di morire

0

Avrà una lunghissima vecchiaia. Non ci sono dubbi. Scoppia di salute, è allegra, il cielo l’aiuta. Auguri a parte, una giovane donna di Mercato, di origini piemontesi, ma vive in questo paese da anni, ha espresso un suo desiderio (su Facebook) prima di abbandonare, il più tardi possibile, questa vita.Un calvario, quando con la sua auto ogni giorno percorre la provinciale Mercato-Perdifumo, che definirla strada è un complimento, è un vallone, con buche come i crateri della luna, sindaco, Regione, Provincia, dove siete? caro presidente della Regione, fai il miracolo. (Giovanni Farzati)

Mercato Cilento, spero di vedere asfaltata la strada prima di morire

0

Avrà una lunghissima vecchiaia. Non ci sono dubbi. Scoppia di salute, è allegra, il cielo l’aiuta. Auguri a parte, una giovane donna di Mercato, di origini piemontesi, ma vive in questo paese da anni, ha espresso un suo desiderio (su Facebook) prima di abbandonare, il più tardi possibile, questa vita.Un calvario, quando con la sua auto ogni giorno percorre la provinciale Mercato-Perdifumo, che definirla strada è un complimento, è un vallone, con buche come i crateri della luna, sindaco, Regione, Provincia, dove siete? caro presidente della Regione, fai il miracolo. (Giovanni Farzati)

Positano arriva Diego Della Valle dopo la laurea honoris causa a Benevento

0

Positano arriva Diego Della Valle dopo la laurea honoris causa a Benevento  , laurea in Economia e management, un pò di vacanze .  Meritata per una  realtà imprenditoriale che contribuisce a trainare il made in Italy nel mondo, appariranno però superate dalla descrizione, sobria, essenziale, a volte significativamente colorita, che mister Tod’s fa della sua vita di imprenditore

«Non perdere mai il rapporto con le persone e i territori – dice -. E soprattutto organizzare in maniera sistemica la generosità che il 90% degli imprenditori italiani dimostra. Fare bene il nostro lavoro di imprenditori è assolutamente normale, altrettanto realizzare gli obiettivi della crescita. Ma non basta. Le imprese devono chiudere il cerchio e la filiera della loro stessa ragione sociale, cioè restituire al territorio parte del successo che hanno ottenuto».

Così l’imprenditore «socialmente responsabile» detta il «manifesto» degli imprenditori generosi che quotidianamente fanno i conti con i loro bilanci mentre cercano di capire quello che accade ai semplici cittadini e ai loro stessi lavoratori. «Ricomporre una logica redistributiva – dice Della Valle -, né più né meno di quanto diceva mio nonno: chi più ha più ne metta».

Vico Equense, mancato pagamento mensa e trasporto scolastico: inviate 210 lettere di diffida

0

Vico Equense. 210 persone vedranno recapitarsi delle diffide per mancato pagamento dei servizi di mensa scolastica e trasporto scolastico per quanto riguarda gli anni 2014-2015 e 2016-2017. E’ lo stesso Comune che ne da notizia tramite una determina.

“I servizi di trasporto e mensa scolastica sono servizi a domanda individuali ed erogati dal Comune agli utenti che ne fanno richiesta – si legge -L’Ufficio Pubblica Istruzione ha effettuato controlli sui pagamenti effettuati, riscontrando pagamenti insufficienti o del tutto omessi da parte di un discreto numero di utenti; occorre pertanto recapitare circa 210 lettere di diffida per verificare anche eventuali errori che si fossero verificati, quali l’omessa trasmissione dei versamenti, la mancata fruizione dei sevizi ecc., relativamente all’a.s 2015/2016 ed ulteriore sollecito per l’a.s. 2014/2015”.

Prima di ufficializzare un ruolo per il recupero delle somme non versate da parte degli utenti morosi, si è deciso di recapitare agli stessi un provvedimento di diffida attraverso la notifica di raccomandate con ricevute di ritorno; precedentemente, queste notifiche, hanno reso possibile il recupero di circa il 50% delle morosità verificatesi. La spedizione delle 210 lettere raccomandate con ricevute di ritorno è stata affidata alla ditta Mail Express Poste Private S.r.l., con sede in Piano di Sorrento per un costo complessivo di 718,20 euro.

Vico Equense. L’opposizione: “una raccolta firme verso una tassa della spazzatura più giusta ed equa per tutti i cittadini”

0

Vico Equense. Verso una Tassa della Spazzatura più giusta ed equa per i cittadini, pagando quanto realmente prodotto dalle famiglie e dalle attività produttive come per l’acqua e la luce. È iniziata una grande raccolta di firme “dal basso” per chiedere la “tariffazione puntuale”, cioè pagare per quanta spazzatura reale si produce. La legge lo permette. Dopo dieci anni i cittadini di Vico Equense vanno finalmente premiati in bolletta. E’ questa un’iniziativa ad opera dell’opposizione al consiglio comunale, con in testa il candidato sindaco Maurizio Cinque.

Il contenuto di questa proposta ha in Oggetto l’istanza ex art. 14 della Statuto del Comune di Vico Equense.

l sottoscrittori, in conformità alla previsione dell’art. 14 dello Statuto Comunale ed ai sensi di legge sottopongono la seguente proposta.

Si chiede, anche al fine di far adottare, da parte del Comune di Vico Equense, comportamenti conformi alle disposizioni contenute negli articoli 177 e seguenti del D.Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006 (Parte Quarta “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati”), d’ora innanzi semplicemente “Legge”, che la S.V faccia propria e sottoponga all’approvazione della Giunta e del Consiglio Comunale la seguente proposta di delibera:

Intraprendere per le finalità di cui all’art. 177 della Legge, il percorso verso il traguardo di “Rifiuti Zero“, da raggiungersi entro il 2021 stabilendo per il 2018 il raggiungimento di una percentuale di Raccolta differenziata pari o superiore all’80 % e, a partire dal 2019, con incrementi annuali di almeno il 5 %.

Posti gli obiettivi, impegnare l’Amministrazione comunale a:
1. Istituire, per il 2018, un Sistema Tariffario Puntuale dei rifiuti, basato sulla quantità di rifiuti realmente prodotti dalle utenze domestiche e non domestiche, come previsto dall’art. 178 della Legge al fine di pagare la tassa TARI in maniera equa ed in base a quanto realmente prodotto. Una Tassa più Giusta ed Equa.
2. L’istituzione del Compostaggio Domestico per chi ne ha i requisiti con le opportune riduzioni in bolletta e l’approvazione in Consiglio Comunale del relativo Regolamento Attuativo.
3. La realizzazione entro il 2019 di un centro comunale per la riparazione ed il riuso dove beni durevoli e imballaggi possano essere reimmessi nei cicli di utilizzo ricorrendo, eventualmente, anche all’apporto di cooperative sociali e al mondo del volontariato, come previsto dagli artt. 178, 178bis, 179, 180, 180bis e 181 della Legge.

Agerolarte 2017

0

Casa della Corte. Agerola, 24 giugno 2017

Continuano gli appuntamenti di Agerolarte 2017 con la mostra di Fabio Giocondo, giovane e promettente artista salernitano.

Emerge nel suo stile una sintesi tra il Caravaggio e Bacon , venendo in risalto le spiccate qualità espressive e tecniche dell’artista.

Prototipi barocchi e caravaggeschi,forme alterate e dilatate, Giocondo giunge a risultati di inquietante modernità.

La gamma cromatica è quella oscura del Seicento, lumi e forme che raccontano una grande attenzione per l’ opera, ricercatezza e cura per i dettagli.

La mostra sarà visitabile fino al 16 luglio.
L’inaugurazione si terrà sabato alle 19.00 presso le sale espositive di Casa della Corte.

Castellammare, ora è caos intorno alla Villa Comunale. I lavoratori: “Vergognatevi, pagateci!”

0

Una situazione che si protrae da mesi, ormai, e che noi di Positanonews analizzammo con un ampio reportage sul posto. Stiamo parlando della Villa Comunale di Castellammare di Stabia e dei lavori che la riguardano, una Villa che viene ben definita dagli stessi lavoratori Villa dei Misteri. I lavori in questione dovevano essere ultimati mesi fa, poi sono continuati i rinvii e nonostante si fosse confermata la data di fine maggio, all’epoca la nostra redazione già aveva mosso i primi dubbi, in quanto le condizioni del lungomare erano ancora assolutamente non adeguate: la pavimentazione risultava ancora in fase di completamento e quindi il rinvio era dietro l’angolo.

Ora vengono fuori i problemi in maniera più evidente. I lavoratori, infatti, hanno esposto in questi giorni degli striscioni inequivocabili: “Pagateci” e “Villa dei Misteri…vergognatevi”. In bella mostra fuori ai cantieri, proprio a evidenziare una volta per tutte che qualcosa non va dietro questi lavori. Lavori la cui ultimazione è stata rinviata diverse volte: prima si era parlato di fine maggio, poi metà giugno e ora si parla di luglio. Ma ora sorgono anche i problemi legati ai pagamenti degli operai, 16 per la precisione, che non percepirebbero lo stipendio da diverso tempo. Un circolo vizioso che vede protagonista la società RF Appalti, la quale non paga direttamente i suoi dipendenti, gli operai appunto, in quanto non è stata pagata dal Comune di Castellammare, per la cifra di un milione di euro. In tutto questo, i lavoratori ovviamente stanno nel mezzo e quindi hanno deciso di scioperare. Il tutto fa sì che la fine dei lavori slitti ancora e non si sa davvero quando si possa porre la parola fine a questa triste vicenda.

ANTEPRIMA – Sorrento, sconcerto in città: rubate le cassette delle offerte della Chiesa del S.S. Rosario

0

Assurda vicenda che questa mattina si è consumata a Sorrento. Stando a quanto riferitoci da alcune fonti, sarebbero state rubate le cassette delle offerte della Chiesa del S.S. Rosario. Queste sarebbero stato completamente svitate e portate via, con il denaro che vi era custodito al loro interno. Ancora non si hanno ulteriori dettagli.

Aggiorneremo la situazione appena avremo più notizie a riguardo.

Napoli, arrestati i fratelli Esposito: i Re della Movida che frequentavano calciatori. Sarebbero collegati ad un clan camorristico

0

Sono stati arrestati tre imprenditori molto noti a Napoli e definiti da molti i “Re della Movida”. Questi erano in procinto di partire per la Spagna, destinazione Ibiza, per incontrare degli amici. Imprenditori, i fratelli Gabriele, Francesco e Giuseppe Esposito, che frequentavano anche molti calciatori del Napoli, da Reina a Paolo Cannavaro (quando ancora vi militava), il tutto documentato da foto sui loro profili Facebook. Nella giornata di mercoledì ci sarebbe stato un blitz delle Forze dell’Ordine in un parco a Posillipo, blitz che ha portato all’arresto dei tre imprenditori attivi nel settore dei giocattoli con l’accusa di intestazione fittizia aggravata dall’aver favorito un clan della camorra (si parla di intestazione fittizia a un prestanome di un’agenzia di scommesse). Un lavoro di investigazione durato anni che ha portato la squadra anticamorra del procuratore Filippo Beatrice e ovviamente dei PM Francesco De Falco, Enrica Parascandolo e Ida Teresi, a scoprire gli illeciti. Un’altra persona, tale Salvatore Maggio, è stata arrestata per estorsione e tentata estorsione.

I Borghi d’Italia danno il benvenuto all’estate con “La notte romantica”

0

Domani, sabato 24 Giugno, giorno in cui si ricorda San Giovanni, a solstizio d’estate cominciato, si svolgerà in 200 Borghi italiani la manifestazione “La Notte Romantica”. In quest’occasione le strade e le piazze dei borghi saranno illuminate di fiaccole e candele e attraversate da musica e spettacoli. Protagonisti della manifestazione saranno la bellezza e l’amore, che ogni borgo interpreterà in maniera autonoma e identitaria, fin quando, a mezzanotte, finale a sorpresa, ognuno potrà inviare messaggi all’oggetto del proprio amore al lancio di migliaia di palloncini.

La seconda edizione della manifestazione, visto il successo della prima, si terrà quest’anno in contemporanea al Belgio nei paesi che fanno parte de Le plus Beaux Villages de Wallonie e alla Spagna nei Los Pueblos Mas Bonitos che, insieme ai Borghi più belli d’Italia, aderiscono alla Federazione Mondiale Les Plus Beaux Villages de la Terre.

In Campania, il borgo di Conca dei Marini, ha aderito alla “Notte romantica” di domani, con un programma che avrà inizio alle 21,00 sulle note dei maestri Carmine Iaccarino (voce e piano) e Lucio Cartelli (sax). A mezzanotte ci sarà il “bacio di mezzanotte”, in riva al mare sotto un cielo di fuochi d’artificio e palloncini; e per concludere la degustazione della sfogliatella Santa Rosa, offerta in riva al mare.

Cinema Teatro Armida programmazione dal 22 al 27 giugno 2017

0

Programmazione 22 / 27 GIUGNO 2017
Cinema Teatro Armida, ristrutturato con ampie sale, offre ai propri clienti vaste sale per passare una serata tranquilla con un buon film

TRANSFORMERS – L’ULTIMO CAVALIERE

Ore 16.30 – 19.15 – 22.00

Transformers – L’ultimo cavaliere (Transformers: The Last Knight) è un film del 2017 diretto da Michael Bay.

Quinto capitolo della serie cinematografica dedicata ai Transformers e sequel di Transformers 4 – L’era dell’estinzione.

Dopo la battaglia di Hong Kong, gli Autobot e Cade Yeager sono ricercati dalla TRF, un’organizzazione militare il cui scopo è sterminare tutti i Transformers, indipendentemente dalla fazione a cui appartengono. Tuttavia una nuova minaccia incombe sulla Terra e i militari si uniscono a Cade e gli Autobot per salvare il mondo. Cade Yeager scopre che i Transformers sono sempre stati sulla Terra dal Medioevo ad oggi e deve inoltre formare un’alleanza con una professoressa di Oxford per riportare la pace tra i Transformers e gli umani, oltre a scoprire perché i Transformers ritornano sempre sulla Terra. Intanto il leader degli Autobot, Optimus Prime, sembra ora ostile verso gli umani e i suoi vecchi amici autobot.

 

LA MUMMIA
Ore 22:30
La Mummia è un film del 2017 diretto da Alex Kurtzman con protagonisti Tom Cruise, Sofia Boutella, Annabelle Wallis e Russell Crowe.
La pellicola è il remake dell’omonimo film del 1999 e ne segna anche il reboot della saga si tratta inoltre del primo film del Dark Universe.
Nell’antico Egitto la principessa Ahmanet viene sepolta viva nelle profondità del deserto egiziano, punita per aver ucciso il padre. Duemila anni dopo, la sua tomba viene disotterrata e aperta, facendo risorgere la mummia che porta con sé una maledizione evoluta nel corso dei millenni, la quale terrorizzerà l’intera umanità.

ASPETTANDO IL RE
Ore 20:30
Aspettando il re (A Hologram for the King) è un film del 2016 scritto e diretto da Tom Tykwer, adattamento cinematografico del romanzo di Dave Eggers Ologramma per il re, con protagonista Tom Hanks.
Il cinquantenne statunitense Alan Clay, divorziato e sull’orlo della bancarotta, viene mandato in Arabia Saudita dalla compagnia per la quale lavora per ottenere l’appalto di fornitura dei servizi informatici per una città avveniristica in costruzione nel mezzo del deserto. Clay scoprirà ben presto che la sua missione è più difficile del previsto. Del re non c’è traccia e nessuno dei suoi collaboratori sembra sapere quando questi si presenterà per assistere alla presentazione dei prodotti della ditta fra cui spicca un sistema per le videoconferenze basato sugli ologrammi. Alan passa le sue giornate in attesa, tra il cantiere e il suo hotel a Gedda. In queste giornate, l’uomo fa un bilancio della sua vita e stringe amicizia con il suo autista Yousef.


WONDER WOMAN

Ore 17:00

ana è l’unica figlia della regina delle Amazzoni, Ippolita. Cresciuta nell’isola paradisiaca offerta al suo popolo da Zeus, sogna di diventare una grande guerriera e si fa addestrare dalla più forte delle Amazzoni, la zia Antiope. Ma la forza di Diana, e il suo potere, superano di gran lunga quelli delle compagne. Il giorno in cui un aereo militare precipita nel loro mare e la giovane, ormai adulta, salva dall’annegamento il maggiore Steve Trevor, nulla e nessuno riuscirà ad impedirle di partire con lui per il fronte, dov’è determinata a sconfiggere Ares e a porre così fine per sempre alla guerra.
Il film diretto da Patty Jenkins trasporta l’azione – che nel fumetto e nelle prima stagione televisiva era ambientata in piena Seconda Guerra Mondiale – verso la fine della Grande Guerra, quella di trincea, dove il combattimento è opportunamente corpo a corpo, ma non fa grande differenza, perché il piano del generale Ludendorff e della Dottoressa Maru, la strega delle bombe chimiche, è già un piano nazista, un progetto di sterminio su larga scala. In questo contesto, Wonder Woman è però ancora di là da venire, non se ne pronuncia il nome e ci si guarda bene dall’associarla alla bandiera a stelle e strisce (l’America resta sconosciuta, “cara” soltanto in quanto patria di Steve), sembra di stare piuttosto dentro Allied, con i due amanti sotto copertura, tra gala ad alto rischio e paesi di campagna ridotti in macerie

Tutte Le Novità Su PROGRAMMAZIONE e PROSSIME USCITE
Sono Disponibili Anche Sul loro Sito Web! www.cinemateatroarmida.it
Per Informazioni 0818781470
MERCOLEDI CHIUSURA SETTIMANALE
……………………………………………………….
CINEMA TEATRO TASSO
• SORRENTO MUSICAL •
Ore 21.30 – Info & Prenotazioni 0818075525

Vico Equense. Installa delle semplici tende parasole, dopo tanti sopralluoghi dei vigili urbani viene colta da malore sbattendo la testa

0

Vico Equense. Sembra una fiaba, una storia che ha dell’incredibile, purtroppo è tutto vero. Come si suol dire: “il buon giorno si vede dal mattino”.

Tutto ciò ha il suo epilogo questa mattina, dopo un ennesimo controllo da parte dei vigili urbani, dopo che una cittadina, Patrizia Aiello, ha installato delle semplici tende parasole al suo terrazzino.

Un duro sfogo dopo questa ulteriore “visita” inaspettata, culminata con un malore che gli ha fatto sbattere la testa. Adesso si trova al secondo piano, in terapia intensiva, all’ospedale di Sorrento. Tutt’ora è rimasta sotto osservazione in ospedale ancora con le flebo, rischiava di entrare in coma.

Così la cittadina si sfoga con un duro messaggio: “nel mio appartamento sono stata colta da malore, sbattendo la testa, in presenza di vigili urbani e del tecnico del comune di Vico Equense, in seguito a continui sopralluogi poiché mi viene contestata l’installazione di semplici tende parasole”.

Continua: “prima di procedere ho contattato un mio geometra di fiducia il quale afferma che non era necessario nessuna comunicazione al comune. Sono molto arrabbiata, ho rischiato di morire. Non ho commesso nessun abuso edilizio ma purtroppo i vigili già il 1° giugno hanno ricevuto una denuncia per grandi abusi da vicini del mio parco. Dopo il sopralluogo hanno constatato che si trattava soltanto di tende parasole. Quattro giorni fa si sono presentati con il geometra del comune per eliminare le tende poiché a detta loro, serviva una comunicazione di inizio lavori ma per il mio geometra non occorreva. Ho perso, purtroppo, mio marito tre anni fa, quest’estate volevo vivere casa mia, però non posso sopravvivere con la presenza perenne dei vigili urbani o forze dell’ordine per ogni cosa che faccio”.

Tutto ciò è accaduto a pochi passi dal centro, quasi a San Vito, in parco Villazzano, vicino ai depositi edili Staiano. Chi ha denunciato questa installazione, ha da poco aperto nella zona un Bed and Breakfast. Non è la prima denuncia, “questo continuo procurare allarme, risale da anni”. La stessa mano che ha firmato le querele, ha mandato i NAS e l’ASL a controllare il cantiere/deposito edile di Staiano per “sospetto inquinamento”, provocando la chiusura dell’attività per una settimana.

Per l’articolo 17 del D.P.R. 139/2010, si tratta di Interventi ed opere, di lieve entità, in aree vincolate esclusi dall’autorizzazione paesaggistica: “Installazioni esterne poste a corredo di attività economiche quali esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, attività commerciali, turistico-ricettive, sportive o del tempo liberto costituite da elementi facilmente amovibili quali tende, pedane, paratie laterali frangivento, manufatti ornamentali, elementi ombreggianti o strutture leggere di copertura, e prive di parti in muratura o strutture stabilmente ancorate al suolo”.

Un brutto spavento che poteva avere un diverso finale. La domanda è: perché, invece di controllare più volte delle tende parasole di un balcone, non si controllino manufatti abusivi che nascono come i funghi?

Sorrento, con l’impotenza delle Autorità preposte “La Pignatella” sempre più terra di nessuno e scoppia la rabbia degli imprenditori balneari.

1

Mentre lungo il territorio continuano ininterrottamente i controlli alle imprese balneari e non, inspiegabile la perenne inerzia delle Autorità preposte verso una situazione considerata da più parti di assoluta illegittimità. Ancora una volta con insistenza ci viene segnalata tale anomalìa che oltre a rappresentare un pericolo per l’utenza, danneggia in modo considerevole gli imprenditori della zona che operano nel rispetto delle regole.  

Sorrento – Sembrerebbe fantascienza eppure non lo è!  – Mentre la maggior parte degli operatori turistici quest’inizio di stagione stanno facendo i conti con la consistete azione repressiva da parte delle Autorità preposte circa l’occupazione abusiva di suolo pubblico e demaniale, la situazione che invece si verifica , come gli anni passati alla “Pignatella” parrebbe appartenere ad un altro pianeta. In relazione alla quale molte sono state le segnalazioni, anche al nostro giornale, da parte dei gestori degli stabilimenti che hanno subìto, già da inizio stagione, una serie di duri controlli.  I quali, è evidente , di fronte ad una tale realtà si sentono presi in giro ed altresì danneggiati. Una concorrenza illegittima e quindi sleale contro la quale protestano, in particolar modo, gli imprenditori balneari della vicina Marina di Puolo, che da tempo invocano, sembrerebbe inutilmente, l’intervento concreto delle forze di Polizia e della Capitaneria di Porto, affinché la legalità venga ripristinata.  Sebbene ultimamente, dopo una consistete divulgazione con foto sui social network, vi sia stato il sequestro, da parte della Guardia Costiera finanche di un motocarro, usato per il trasporto di attrezzature balneari, che circolava, addirittura sulla scogliera, tuttora si rileva che “l’azienda” sia in piena attività. Il veicolo in questione è risultato sprovvisto di copertura assicurativa e collaudo, pertanto si è provveduto al sequestro del mezzo con una rilevante sanzione amministrativa.  …e meno male verrebbe da dire! Cosa poi sia successo in relazione ad un contesto di assoluta illegalità non è dato sapere, anche se  sembra che nessuna altra infrazione sia stata rilevata nello specifico dagli uomini del Comandante Cassone. Pertanto allo stato dei fatti si lascia suppore che per la Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia tutto è legittimo lungo gli scogli della Pignatella. Invece, come è ormai noto da anni, il tratto di scogliera appartenente al Demanio marittimo tra La Solara a Punta del Capo e la Baia di Puolo, viene utilizzato, dai proprietari di un fondo limitrofo, come una sorta di attività commerciale con assistenza ai bagnanti, che si riversano sui grandi scogli piatti, dopo aver attraversato parte del fondo coltivato ad uliveto ed usato anche come parcheggio. Un’attività, inutile dirlo, condotta senza alcuna autorizzazione rilasciata dagli Uffici competenti e dalle Autorità preposte, anche perché l’intera area è interessata da rischio idrogeologico classificato dall’ Autorità di Bacino del Sarno (ora Autorità di Bacino Regionale della Campania Centrale), molto elevato (P4,R4) e quindi con requisiti da Zona Rossa che vieta totalmente la pubblica fruizione. Uno scenario che non sembrerebbe appartenere ad un territorio che ancora vede nella risorsa turismo una tradizione ed una grande risorsa da tutelare, per la quale il rispetto delle regole, anche dal punto di vista culturale, rimane un paletto fondamentale con il quale confrontarsi in maniera costante. Le irregolarità riscontrate dopo controlli effettuati con dovizia agli stabilimenti della spiaggia di San Francesco, dove la presenza di alcuni abusi ha ritardato notevolmente l’inizio della stagione balneare causando ingenti danni agli imprenditori coinvolti, sembrerebbe essere poca cosa rispetto a quanto in modo costante quotidianamente si verifica lungo gli scogli della Pignatella. Eppure oltre alla Capitaneria di Porto, per quanto riguarda il Demanio marittimo, anche gli altri corpi di polizia appartenenti alla Forze dell’Ordine operanti sul territorio,in relazione ad attività commerciali del tutto illegali, nonostante le continue segnalazioni, sembrerebbero totalmente ignorare tale contesto. Sebbene in passato siano stati rilevati una serie di violazioni ,da parte dell’Uffico Tecnico Comunale e dalla Polizia municipale, finanche la Magistratura, alla quale tale situazione parrebbe essere già nota da tempo, sembrerebbe restìa ad intervenire in modo concreto come successo altrove. Una situazione come ribadito sta causando un forte malumore tra gli imprenditori balneari del territorio, che soggetti a continui controlli, trovano del tutto inspiegabile un tale anomalo trattamento come quello alla Pignatella.  Dove sia chiaro piacerebbe segnalare imprenditori onesti ed altresì attività legali e rispettose delle norme.  Purtroppo , anche lungo il territorio sorrentino, si continua  ad avere l’impressione che colui che con sacrificio continua  a rispettare le regole, sembrerebbe avere, da parte delle autorità preposte e talvolta finanche dalla Magistratura, un trattamento inspiegabilmente molto più severo di coloro che tali regole continuano a violarle. – 23 giugno 2017 – salvatorecaccaviello.

Positano Caos Traffico dal bivio di Montepertuso fino alla Garitta,

0

Ennesimo traffico in costiera amalfitana, precisamente dal bivio di Montepertuso fino alla Garetta,auto pullman un caos indescrivibile.

Da Positano Michele Pisacane “Insigne merita il 10” E ricorda la grande festa in spiaggia con Maradona per lo scudetto

0

Da Positano Michele Pisacane “Insigne merita il 10” E ricorda la grande festa in spiaggia con Maradona per lo scudetto. Troviamo Michele Pisacane de Le Tre Sorelle, un vero e proprio simbolo della cittadina della Costiera amalfitana, come sempre di prima mattina al lavoro , non pensa solo al ristorante ma anche a tenere pulita tutta l’area cosa a cui tiene, l’accoglienza e la pulizia prima di tutto. “Diego” lo chiamano tutti e c’è un perchè. “Sono stato presidente del Club Napoli Diego Armando Maradona – ci racconta Pisacane -, quando il Napoli vince lo scudetto facemmo di tutto per farlo venire qui lui e tutta la squadra, non fu facile ma ci riuscimmo e ci fu una festa enorme, più grande del 15 agosto. La cosa bella è che collaborarono tutti, i pescatori che liberarono la spiaggia per i fuochi in piena estate, Kodra che fece dei piatti di ceramica unici con il viso di Maradona, Angelo Collina che fece una torta che ha riprodotto lo Stadio San Paolo in tutti i particolari.. insomma una grandissime festa unica e irripetibile e questo grazie a Positano e alle amicizie che può contare, non era facile avere Maradona…i fuochi poi furono spettacolari tutti bianchi e azzurri e poi alla fine scese un paracadute con lo stemma dello scudetto numero uno… Insigne merita perchè è attaccato alla maglia e perchè è uno della nostra terra.. il ragazzo merita come Napoli merita ancora uno scudetto che speriamo di poter di nuovo festeggiare”

Poesia contemporanea: Mestiere o Arte ostinata?

0

Questa mattina, alle ore 12,30 nella Sala Pasolini i ragazzi della Summer School di Salerno Letteratura incontreranno il verso di Marco Amendolara

Di OLGA CHIEFFI

Una delle definizioni più belle della poesia l’ha data Dylan Thomas: “Nel mio mestiere o arte ostinata” (“In my craft or sullen art”). E proprio a quest’ostinazione del fare poesia sono dedicati gli incontri di questo ciclo curati da Alfonso Amendola, Alberto Granese e Rosa Giulio, con la partecipazione di Eleonora Rimolo e Francesco Iannone, che stamane, alle ore 12,30, nella cornice della Sala Pasolini, presenteranno ai ragazzi della Summer School di Salerno Letteratura, il verso di Marco Amendolara. I ragazzi verranno messi di fronte all’opera poetica di Marco, raccolta in “La passione prima del gelo – Poesie 1985-2008” (Edizioni La Vita Felice di Milano, con un saggio critico di Alessandro Ghignoli). Il volume edito per volontà dell’associazione dedicata al poeta – nata nel febbraio del 2013, dalla comune e spontanea esigenza di un gruppo di persone, a lui legate da vincoli di affetto e di stima, di dare seguito al profondo dialogo intellettuale ed umano da lui stesso iniziato, presieduta da Alfredo Nicastri – continua, così, l’opera di divulgazione dell’opera di Marco, che ha già visto nel 2014 la pubblicazione de’ “Il corpo e l’orto – poesie 2005-2008” sempre per le edizioni milanesi de’ La Vita felice, raccogliendo l’intera opera poetica di Marco Amendolara, da “Città di Passaggio” a Rimmel, dai Misteri di Seymour a Fogli selvatici, da Stelle e Devianze, agli “Epigrammi”, passando per “La passione prima del gelo”, “Catulliane e altre versioni, “L’amore alle porte”, “La bevanda di Mitridate, sino a “Il corpo e l’orto”. Un percorso, in cui si può riconoscere il Marco fine traduttore, la grande influenza del passato sul verso, le passioni per il giallo, il fumetto, il cinema, certo decadentismo, e ancora, il sacro senso dell’amicizia, l’interesse per le arti, tutte, la simbiosi con la natura nella sua assolutezza, la condizione dell’ inappartenente e dell’inadatto, quell’amore che coinvolge e sconvolge, che mangia l’esistenza, che strugge l’uomo e il tempo, sino alla liberazione dal corpo, attuazione massima dell’esercizio filosofico, riaccendendo, così, il romanzo, un nuovo romanzo, rifiutando di tenersi aggrappato alla corda, ai linguaggi, al vedere e al non voler vedere, all’accecarsi, all’assordarsi, al cadere e ricadere sempre nello stesso posto, riconquistando l’agognato mistero del primordiale.

 

 

 

I campioni del pianoforte in gara a Salerno

0

Questa mattina a palazzo di Città la presentazione del Premio di Esecuzione Pianistica “Antonio Napolitano – Città di Salerno” e del Concorso Pianistico Internazionale “Vietri sul Mare Costa Amalfitana”, organizzata dal CTA

Sarà presentata stamane, alle ore 11,15, nella Sala Giunta del Palazzo di Città, alla presenza dell’Assessore al Bilancio e allo Sviluppo Roberto De Luca e del Presidente della Commissione Cultura Ermanno Guerra, la sei giorni pianistica “Member of the Alink-Argerich Foundation”, Premio di Esecuzione Pianistica “Antonio Napolitano – Città di Salerno” e del Concorso Pianistico Internazionale “Vietri sul Mare Costa Amalfitana”, organizzata da Antonia Willburger e firmata alla direzione artistica della pianista Ersilia Frusciante, organizzata dal Cta Salerno con il contributo del Comune di Salerno, del patrocinio di Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, dell’EPT e del Conservatorio di Musica “G. Martucci”.La competizione vedrà incontrarsi e scontrarsi, dinanzi a due prestigiose giurie dal 25 al 30 giugno. Ad ospitare i tanti pianisti che giungeranno da ogni angolo del mondo saranno ancora una volta la città di Salerno che aprirà le porte del suo Massimo Cittadino per la finale del Premio di Esecuzione del 30 giugno e Vietri sul Mare, precisamente presso i saloni del Lloyd’ Baia Hotel. Anche quest’anno sono stati tanti i pianisti che giungono da diverse nazioni per partecipare a quella che è diventata una competizione di prestigio anche grazie ai nomi di calibro internazionale che compongono le due commissioni. La serata finale ad ingresso gratuito si svolgerà il 30 giugno nella prestigiosa cornice del Teatro Verdi di Salerno.

 

Positano nelle grandi manifestazioni si coinvolga il territorio

0

Positano perla della Costiera amalfitana ed è giusto che si dica così. Ma oltre che col turismo dovremmo crescere e far crescere le nostre realtà con le manifestazioni che si tengono qui. Parliamo del Festival del Teatro per esempio, in quell’ambito I Murattori, che sono una realtà che con grande sacrificio ha fatto un gran lavoro nelle scuole e ha rappresentato il teatro per la cittadina della Costa d’ Amalfi quotidianamente da anni, dovrebbe avere uno spazio tutto suo dove poter fare teatro e anche con le scuole sarebbe bello un coinvolgimento già durante l’anno e quindi I Murattori potrebbero fare da collante a questo. A proposito di scuole, anche per Mare, Sole e Cultura ci vorrebbe un coinvolgimento con le scuole del territorio, sia con le medie che con le superiori , spesso abbiamo visto le scuole della Campania si  meritevoli anche esse ma anche il territorio va coinvolto. Anche in questo caso le realtà del territorio culturali, facciamo l’esempio di Positanonews, non vengono coinvolte direttamente, il nostro giornale ha 13 anni di storia ed è il primo giornale locale online nativo ( “native online newspaper” ) non capoluogo di provincia della Campania e del Sud Italia. Riconoscimenti a Napoli, a Roma, a Varese , ma non in questo contesto. Anche i Murattori premiati in manifestazioni teatrali ed esibitesi anche a Napoli, ma qui solo raramente. Per la danza il discorso è diverso li ha fatto da apripista Patti Schisa la scuola di Piano di Sorrento , quindi non troppo lontani o stranieri per dirci “voi non siete al livello” ( Positanonews a livello locale è a livello di giornali nazionali e internazionali per esempio siamo nel circuito ANSO ). Insomma bisogna alzare la voce per farsi sentire, ma un collegamento culturale affinchè vi sia uno scambio col territorio con queste manifestazioni che servano a far crescere anche culturalmente e non solo turisticamente o mediaticamente non viene quasi mai pensato anche se con l’amministrazione De Lucia che ha delocalizzato gli spettacoli qualche notevole passo avanti è stato fatto perchè gli eventi si sono splamati per il paese e non solo al centro come avveniva. Step by step ma ovviamente c’è anche una piccola parte di colpa negli attori culturali di Positano, quindi ci mettiamo anche noi, che dovrebbero far sentire la propria voce e proporsi. Questo è un modo di farlo. Ma intanto le scuole bisogna coinvolgerle in ogni caso

Castellammare di Stabia, a Gigi Proietti il Premio Raffaele Viviani

0

Sarà consegnato il prossimo 24 giugno il Premio Raffaele Viviani – Cantieri Viviani all’attore e regista Gigi Proietti. Lo hanno annunciato il sindaco di Castellammare di Stabia Antonio Pannullo e il direttore artistico Giulio Baffi al pubblico delle Antiche Terme di Stabia, durante la presentazione e l’inaugurazione delle quattro mostre realizzate per il primo Festival Viviani. Proietti, raggiunto telefonicamente sul set del film “Il premio” di Alessandro Gassmann, si è detto felice dell’importante riconoscimento che ritirerà al termine delle riprese. La consegna avverrà nel corso di un pomeriggio di festa a Castellammare di Stabia in cui saranno presentate al grande attore tutte le attività realizzate in nome del drammaturgo stabiese nell’ambito del progetto Cantieri Viviani.
Il Festival Viviani, sostenuto dalla Regione Campania, curato da Giulio Baffi e realizzato dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da Luigi Grispello, con la collaborazione del Comune di Castellammare di Stabia e Le Nuvole, prosegue fino a domenica 28 maggio, nel Parco delle Antiche Terme di Stabia, riaperte per l’occasione dopo 16 anni di abbandono.
Il programma prevede l’arrivo alla Reggia di Gigi Proietti, accolto dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, dal Sindaco di Castellammare Antonio Pannullo, dal Presidente della Fondazione Campania dei Festival Luigi Grispello, da Giulio Baffi, curatore del Progetto “Cantieri Viviani” e da Pasquale Scialo’ ed Antonia Lezza docenti e consulenti del progetto. All’importante appuntamento sono stati invitati autorita’ cittadine e Capi di Istituto delle Scuole coinvolte. Sara’ presente il Comandante della Capitaneria di Porto Guglielmo Cassone. Per l’occasione sara’ riallestita la mostra “I volti del Genio, dieci foto di Raffele Viviani attore”. Nel corso della manifestazione sara’ presentato un filmato dei “Cantieri Viviani” e del “Festival Viviani”.

Un nuovo volto per la stazione della Circumvesuviana di Sant’Agnello

0

 

Inaccettabile la situazione in cui versa, oramai da troppo tempo, la stazione della Circumvesuviana di Sant’Agnello: degrado e incuria sono le condizioni della piccola stazione, ha un solo binario passante ma vi fermano tutti i treni sia per Napoli che per Sorrento.
Bisogna cambiare il volto della stazione della Circumvesuviana di Sant’Agnello. Ecco la nuova missione dell’amministrazione comunale guidata da Piergiorgio Sagristani, al centro del progetto di restyling del centro cittadino di imminente attuazione.
Dopo anni e anni di degrado la stazione é in stato di abbandono, preda di vandali e priva di personale.Via le reti metalliche, i materiali ingombranti ed i rifiuti depositati ovunque ed accumulatisi all’interno della stazione Circumvesuviana nel corso del tempo.
In itinere un cambiamento strutturale, dopo che la crisi Circumvesuviana aveva gettato nel dimenticatoio la stazione di Sant’Agnello, chiudendone la biglietteria e rendendola così uno scalo fantasma. Desolazione e degrado dominano da anni ormai. Per questo motivo amministrazione comunale si é attivata per ridare alla struttura il lustro d’un tempo.
Il cantiere sempre aperto e mai concluso verrà sostituito da una serie di pannelli pubblicitari con immagini delle zone più belle e suggestive di Sant’Agnello. Messaggi promozionali ed informazioni utili per i viaggiatori saranno un altro aspetto importante dell’opera di restyling che presto darà un nuovo look allo scalo santanellese.

Napoli. Hotel NH Ambassador. 6° Congresso Internazionale dell’Associazione Italiana del Gruppo di Studio per la ROP.

0
Dott. Salvatore (Sasà) Capobianco

Articolo di Maurizio Vitiello – L’occhio del bambino osservato speciale.

 

 

L’OCCHIO DEL BAMBINO

6° Congresso Internazionale dell’Associazione Italiana del Gruppo di Studio per la ROP

 

23-24 giugno 2017 Hotel NH Ambassador – Via Medina – Napoli

 

Il 23 e 24 giugno 2017, all’Hotel NH Ambassador di Via Medina a Napoli, si svolgerà il convegno dal titolo ‘L’occhio del Bambino – 6° Congresso Internazionale dell’Associazione Italiana del Gruppo di Studio per la ROP’.  

Il convegno è  organizzato e presieduto  dal Dott. Salvatore Capobianco, già Direttore Struttura Dipartimentale: Centro di Riferimento Regionale per la prevenzione, la diagnosi e il trattamento della Retinopatia del Prematuro (ROP) presso l’Azienda Ospedaliera per bambini Santobono – Pausilipon di Napoli. 

 

Scopo del Congresso vuole essere quello di rinforzare il rapporto tra l’oculista e le altre figure professionali che lo supportano nella gestione delle patologie oculari del neonato prematuro, con la partecipazione di alcuni illustri Clinici e Studiosi provenienti da tutta Italia e da gran parte del mondo.

Sono previsti interventi riguardanti la ricerca, la clinica, la terapia e la gestione dei servizi sanitari che coinvolgono il neonato prematuro ad alto rischio di cecità.

Il tutto allo scopo di rinsaldare le esigenze di ricerca e la partecipazione alla rete nazionale, anche in telemedicina, dei centri di eccellenza che si occupano di oftalmologia neonatale e che fanno capo al Gruppo di Studio presieduto dallo stesso Dott. Capobianco.

 

Salvatore Capobianco precisa: “Nel corso del Congresso verranno presi in esame gli aspetti riguardanti l’epidemiologia e l’eziopatogenesi della malattia; ci soffermeremo in particolare sugli aspetti relativi all’assistenza neonatologica ed oculistica del neonato a rischio di ROP. Inoltre, verranno chiarite e discusse le classificazioni della malattia, i tempi e le metodiche del follow-up, le metodiche diagnostiche con particolare riferimento agli esami strumentali. Ma parleremo anche delle strategie di prevenzione, delle metodiche di trattamento medico, parachirurgico e chirurgico, e delle sequele neruoftalmologiche della prematurità ascoltando in merito a tutto ciò il parere del neonatologo, dell’oculista,  dell’ortottista, dell’ottico, dello psicologo e del medico-legale. 

Concluderà il Congresso una breve panoramica dedicata alle voci di alcuni operatori del settore direttamente coinvolti in varie zone d’Italia nella cura del neonato pretermine affetto da problematiche oculistiche.”

E’ prevista la partecipazione del Prof. Fielder (storico studioso inglese della patologia e padre della classificazione internazionale di questa) e del Prof. Capone (proveniente da Detroit, espertissimo chirurgo vitreo-retinico del neonato).

 

Da seguire con attenzione massima.

 

Maurizio Vitiello

 

 

Info: 

Simonetta de Chiara Ruffo

simonettadechiara@gmail.com

3343195127

 

Segreteria Organizzativa:

Elodia Eventi

Trav Antonino Pio, 42 80126 Napoli

tel. +39 081 7282538 – fax +39 081 7663029

segreteria@elodiaeventi.it

 

Napoli. Sabato sfila il gay pride per i diritti civili. Blindata la città dell’amore

0

La «città dell’amore» apre ancora una volta le sue porte e, come nelle più antiche tradizioni, torna a ripetere che amore fa rima con libertà. E proprio il corpo, inteso come «laboratorio di libertà e fucina dell’autodeterminazione» è il tema centrale del Mediterranean Pride of Naples 2017 in programma sabato prossimo. Il corteo, promosso dal Coordinamento Campania Rainbow in collaborazione con il Comune di Napoli, partirà da piazza Municipio alle 16, attraverserà via Toledo e piazza Plebiscito per concludersi in prossimità di Castel dell’Ovo. Ferree le misure di sicurezza ed anche il piano traffico che non prevede auto in sosta e circolazione nelle strade adiacenti il corteo. Simbolo della manifestazione la rivisitazione della Statua del Nilo, anche detta «Il Corpo di Napoli», perché sorge proprio al centro della città antica. La manifestazione è stata presentata a Palazzo San Giacomo. «La rivoluzione – ha detto Antonello Sannino, presidente Arcigay Napoli – passa attraverso i nostri corpi ed è necessario superare l’obsoleta interpretazione del corpo come frontiera sociale che ostacoli chiunque desideri legittimamente ribaltare e mescolare ruoli di genere e identità». A guidare il corteo sarà la madrina, la cantante Monica Sarnelli. Il Pride rappresenta l’occasione per le comunità Lgbt per chiedere alle amministrazioni un impegno affinché siano tutelati i loro diritti, da quello alla salute a quello all’occupazione ma anche affinché assumano «un ruolo propositivo» per produrre una legge nazionale che definisca e persegua il reato di violenza a sfondo omotransfobico; per l’accesso all’adozione per coppie omosessuali e single; per l’introduzione del matrimonio egualitario. «Napoli – ha affermato Edoardo Palescandolo, presidente Coordinamento Campania Rainbow – è un Comune Lgbt, il luogo ideale per tornare in piazza dopo l’approvazione, lo scorso anno, della Legge Cirinnà sulle Unioni Civili. Qui siamo accolti a 360 gradi». In sala, tra gli altri, l’assessore ai Giovani, Alessandra Clemente, e la delegata alle Pari opportunità, Simona Marino. La giornata si concluderà con una festa all’Ippodromo di Agnano organizzata dal gruppo La Mamada. Il Mediterranean Pride of Naples 2017 è stato anticipato da una campagna di affissioni (con le foto di Mario Gelardi) e uno spot (diretto da Mariano Lamberti) che vedono tra i protagonisti la coppia formata da Daniela Lourdes Falanga (donna transessuale MtF, delegata per le politiche trans di Arcigay) e il suo compagno Ilario Arena (militante transessuale FtM), il tutto su progetto grafico di Luciano Correale e supervisione artistica di Claudio Finelli (delegato cultura di Arcigay). (Corriere del Mezzogiorno)

Salerno. Auditorium finito da oltre un anno ma ancora chiuso. Risolto il contenzioso con l’impresa ma il Comune prende tempo

0

L’auditorium “Umberto I”, noto anche come La Villetta, è stato ufficialmente consegnato al Comune di Salerno dalla ditta Soledil. La consegna è avvenuta circa una settimana fa; merito anche della chiusura di un contenzioso che c’era tra l’impresa e il Comune di Salerno. In pratica la Soledil chiedeva maggiori oneri perché aveva dovuto rivedere l’organizzazione del cantiere, le fasi lavorative e lo stesso numero di maestranze per rispettare i tempi di fine lavori dettati dalla Regione Campania. Tempi che sono stati effettivamente rispettati dato che l’intervento si è ormai concluso da un anno. Tuttavia, il responsabile unico del procedimento non era totalmente d’accordo con questa richiesta dell’impresa. Tra osservazioni e relazioni si è arrivati allo scorso 29 marzo, quando il direttore del settore Opere e lavori pubblici ha convocato il Consorzio Soledil per un contradditorio, al termine del quale le parti sono giunte ad una conclusione condivisa e che ha messo al riparo l’Amministrazione da qualsiasi azione legale o ulteriore richiesta. In pratica, ci si è accordati per versare alla ditta altri 39.786 euro (comprensivi di Iva). La transazione è stata approvata anche in una delibera di Giunta e questo spiega perché l’opera sia stata finalmente consegnata. Ma adesso cosa accadrà? L’auditorium è ufficialmente nelle mani del Comune di Salerno ma ancora non si è deciso nulla sul suo futuro. C’è da capire chi dovrà gestire la struttura (per la manutenzione se ne occuperà la Soledil per i prossimi due anni come da contratto). Una decisione non facile da prendere. C’è chi propone di far utilizzare quegli spazi dagli stessi studenti del Conservatorio, tra questi l’architetto Maurizio Di Fruscia che ha progettato l’opera di ristrutturazione e restauro. Fu proprio il professionista, in un’intervista sul nostro quotidiano dello scorso gennaio, a lanciare questa idea ma, ad oggi, nulla si muove da Palazzo di Città. Secondo indiscrezioni, potrebbero esserci dei contatti con i dirigenti del Conservatorio nelle prossime settimane ma, in ogni caso, gli studenti potrebbero utilizzare quegli spazi ma la gestione dovrà essere affidata ad altri. Eppure la struttura, sia dal punto di vista logistico che per come è stata pensata, si presterebbe senza problemi ad uno scopo del genere. Infatti, l’edificio presenta due sale collettive (una da 83 e una da 110 posti a sedere), uno spazio auditorium con 307 posti a sedere ed una vera e propria sala registrazione. Senza contare che il nuovo edificio ha continuità di percorso pedonale proprio con il “Martucci”. Insomma, sarebbe una soluzione per evitare che un’opera del genere possa diventare l’ennesimo contenitore vuoto di proprietà comunale. I lavori sono costati poco meno di 7 milioni di euro, in quanto la Soledil aveva presentato un ribasso del 29% sul prezzo a base d’asta. L’intero intervento è stato finanziato con fondi europei. In realtà la Comunità Europea aveva messo a disposizione oltre dieci milioni di euro; i restanti fondi dovrebbero essere utilizzati per la realizzazione della piazza e del parcheggio che non erano ricompresi nel bando emanato a fine 2014. (La Città)

Dopo due anni via il masso caduto sulla provinciale tra Aquara e Roscigno. Strada libera ma da oggi è chiusa alle auto per un anno

0

«L’è tutto da rifare», per dirla con Bartali. La storia: il masso caduto in mezzo alla strada provinciale cilentana tra Aquara e Roscigno era balzato agli onori delle cronache nazionali l’anno scorso. Quella pietra ciclopica, pesante qualche tonnellata e caduta dal fianco della montagna, giaceva al centro della carreggiata dal 18 agosto 2015. Dopo aver «festeggiato» il primo compleanno, stava per compiere il secondo anno «di vita». Ieri mattina però è accaduto qualcosa. È successo che il sindaco del minuscolo Roscigno (860 abitanti), Pino Palmieri maresciallo della Guardia di Finanza fresco di rielezione col 73%, ha detto basta. E così, dopo aver firmato un protocollo d’intesa con la Provincia di Salerno, ha dato incarico a un’impresa che, grazie a una pala meccanica, ha spostato il pesantissimo macigno ai bordi della strada. Operazione durata qualche minuto e benedetta dalle telecamere di «Agorà» su Rai2. Poche centinaia di euro spese e pochi minuti di lavoro della pala meccanica per liberare la strada chiusa ormai da quasi due anni. A chi chiedeva come mai il macigno non fosse stato portato via e gettato magari in una cava, Palmieri spiegava che «si sarebbe dovuto fare a pezzi, operazione più lunga e costosa, quindi si è preferito spostarlo ai margini della carreggiata». Burocrazia battuta. E così, mentre il conduttore di Agorà, Gerardo Greco, sottolineava ironico la tardiva vittoria del buon senso, tra Aquara e Roscigno si festeggiava la riapertura della provinciale. Raccontano anche che qualcuno avrebbe stappato una bottiglia di spumante d’annata. Prosit. Ma si sa che la felicità dura poco. Con un finale degno di Hitchcock la burocrazia si è presa la sua rivincita. Spostato il masso la strada da oggi resterà chiusa almeno per un anno. Proprio così, avete letto bene, chiusa alle auto per 12 mesi. Circolazione vietata, anzi vietatissima. E dunque dopo quasi due anni di burocrazia spinta siamo al punto di partenza: la provinciale 12 Aquara-Roscigno non si può percorrere. Come in un assurdo gioco dell’oca torniamo alla prima casella. Perché mai, di grazia? Domenico Ranesi, responsabile viabilità della Provincia di Salerno, spiega: «Perché c’è un rischio elevatissimo per la sicurezza e spostare quel masso non è servito a nulla. Anzi. Quella grande pietra è caduta giacché tutto il fianco della montagna è franoso, come ci attesta uno studio geostrutturale che abbiamo da poco ricevuto. Occorre mettere in sicurezza l’area, abbiamo già pronto un progetto dal costo di 3,5 milioni che ovviamente richiederà tempo. Quanto? Almeno un anno di lavori». Punto e a capo, insomma. Invece del masso stavolta a chiudere la strada sono in arrivo new jersey e cartelli di divieto. Non mancano da parte della Provincia critiche al sindaco Pino Palmieri che è anche presidente della Comunità montana e ha preso l’iniziativa di spostare la «pietra della vergogna». «Mi aspetto che sarò punito per quello che ho fatto – dice Palmieri – ma non ne potevo più di vedere quel macigno obbrobrioso al centro della strada. Ho agito con il piglio del militare, non ho dimenticato di essere un finanziere, costi quel che costi». Nec recisa recedit, recita il motto della Guardia di Finanza. E così Palmieri, che è stato consigliere regionale del Lazio ai tempi della Polverini («rinunciai ai gettoni di presenza) ha preferito l’azione all’attesa delle lungaggini. E ora? Rischia addirittura una denuncia o una citazione civile per danni da parte della Provincia. Accade in Cilento nell’Anno Domini 2017, addì 21 di giugno, solstizio d’estate. (Corriere del Mezzogiorno)

Al processo per la morte di Fortuna Loffredo, la nonna della bimba aggredisce Titò in aula

0

Ha preso ancora una volta parola, la settima da quando è iniziato il processo, dicendo di essere innocente e vittima di un complotto di tutti gli abitanti di Caivano, ma è stato interrotto dalle invettive di una donna. Era Rosaria Cavaliere, nonna di Fortuna Loffredo, la bimba di sei anni violentata e lanciata nel vuoto dal sesto piano dell’isolato C del parco Verde il 24 giugno del 2014. Voleva aggredirlo ma è stata fermata in tempo dalle forze dell’ordine. È finita così la prima parte della requisitoria del pm Claudia Maone per il processo alla morte della piccola Chicca, brutalmente abusata, secondo l’accusa da Raimondo Caputo detto «Titò». Imputato con lui anche la compagna Marianna Fabozzi accusata di favoreggiamento negli abusi sessuali sulle figlie, una delle quali testimone del delitto. Ieri il pm ha fatto ascoltare in aula le confessioni della bimba, amica di Chicca, che ha raccontato quello ciò che aveva visto. Le richieste di pena saranno formulate invece dal procuratore aggiunto Domenico Airoma il 30 giugno e la sentenza ci sarà il 12 luglio. Il presidente della quinta Corte d’Assise Alfonso Barbarano, prima che il pm iniziasse la discussione, ha letto una lettera dei detenuti del padiglione «Roma» del carcere di Poggioreale, dove sono reclusi coloro che commettono reati sessuali, e hanno smentito quanto aveva dichiarato nell’ultima udienza Mario Della Valle, ex compagno di cella di Caputo, il quale aveva riferito di aver saputo da Titò che aveva violentato Fortuna una sola volta: «È tutto falso», hanno sottoscritto decine di detenuti. (Corriere del Mezzogiorno)

Cinque falsi invalidi tra Pagani, Nocera Inferiore e Angri. Si fingevano ciechi per intascare le indennità da parte dell’Inps

0

Cecità simulata per intascare contributi di indennità dall’Inps: l’indagine, partita dal 2014, riguarda cinque persone dell’Agro nocerino, tra Pagani, Nocera Inferiore e Angri, finite sotto accusa per truffa aggravata ai danni dello stato, nel mirino degli accertamenti dei carabinieri del gruppo territoriale di Nocera Inferiore, con la proroga di indagine firmata dal gip del Tribunale di Nocera Inferiore Alfonso Scermino. Gli indagati si sarebbero finti ciechi per beneficiare dell’indennità dall’Inps, con le prime segnalazioni risalenti al 2012, seguiti da accertamenti mirati alla ricerca di falsi invalidi su tutto il territorio. Secondo gli elementi già raccolti dagli investigatori, i cinque avrebbero assunto comportamenti inconciliabili con lo status di cecità assoluta, contrastando con le indennità percepite. In particolare, rispetto ad ognuno dei singoli casi sono presenti elementi da chiarire, su cui il Gip ha disposto le verifiche. In particolare, una persona formalmente cieca camminava da sola, senza difficoltà, evitando ostacoli e problemi fino a firmare un documento come nulla fosse, un’altra acquistava oggetti e beni da shopping tranquillamente, nel corso di un giro privo di manifeste difficoltà di orientamento. Ancora, tra i comportamenti inquadrati ci sono attese in sala d’aspetto, sedute e spostamenti nello spazio, insidiosi attraversamenti pedonali del tutto impensabili con problemi alla vista, in una generale condizione di sicurezza e tranquillità, senza alcun aiuto. Tra le altre cose emerse dalle verifiche c’è il chiaro spostamento della pupilla dietro stimolo luminoso direttamente dal medico oculista. Alcuni dei soggetti sotto accusa fissavano negli occhi i rispettivi interlocutori, guardando senza esitazioni quanto era di fronte, contrariamente all’apparente stato di cecità. Tra i cinque c’è anche un cieco parziale, il quale avrebbe guidato, direttamente sotto gli occhi dei carabinieri che lo monitoravano a caccia di incongruenze. Due persone su i cinque indagati avrebbero inoltre rifiutato la visita di verifica chiesta dalla Procura nocerina. Il filone avviato dai carabinieri resta tuttora in piedi, con una seconda fase. (La Città)

Napoli. Convention sulla Legge Regionale N° 13 del 22 Maggio 2017 “Istituzione del Servizio di Sociologia del Territorio della Regione Campania”.

0
Locandina - Convention del 23.06.2017

Articolo di Maurizio Vitiello – Convention sulla Legge Regionale N° 13 del 22 Maggio 2017 “Istituzione del Servizio di Sociologia del Territorio della Regione Campania”. 

VENERDI’ 23 GIUGNO 2017, alle ore 17.00, alla V° Municipalità Vomero-Arenella di Napoli, via Morghen 84, Sala Consiliare “Silvia Ruotolo”, la Presidenza Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Campania, al fine di illustrare la Legge Regionale N° 13 del 22 Maggio 2017 “Istituzione del Servizio di Sociologia del Territorio della Regione Campania” – prima regione in Italia che se ne dota – ha organizzato una Convention, cui sono invitate le Istituzioni, le Associazioni del “Terzo Settore” presenti sul territorio e la cittadinanza.

Sull’argomento sono previsti interventi dei massimi esponenti delle istituzioni locali nei vari livelli di governance.

Assolutamente, da non perdere.

Maurizio Vitiello

 

 

 

 

 

Cava de’ Tirreni. Nove furti in appartamenti in poche ore. Inquilini sorpresi nel sonno e narcotizzati da una banda di ladri

0
olycom - forto in appartamento - CXXY29 Burglar breaks into an apartment. Symbol image.

Cava de’ Tirreni. Escalation di furti in appartamento. Narcotizzati i proprietari. È caccia alla banda. Ben otto famiglie, una sola casa era priva di proprietari, non hanno avvertito alcun rumore e molti di loro si sono svegliati con un leggero senso di stordimento o mal di gola. Nove furti nel giro di poche ore in località Rotolo, Santi Quaranta e Dupino. All’alba ignoti hanno preso di mira alcune abitazioni nelle zone periferiche. In uno stesso palazzo a Dupino i ladri hanno fatto irruzione in ben quattro appartamenti, da dove sono usciti quasi a mani vuote. Magro il bottino che non supera i cento euro. Venti euro solo nella borsa di una residente; la borsa è stata rinvenuta in strada alle ore 6 da un altro residente che, a sua volta, ha allertato il commissariato di Polizia di Stato diretto dal vice questore aggiunto Marzia Morricone. Giunti sul posto gli stessi poliziotti, attraverso i documenti rinvenuti nella tracolla, hanno avvisato la donna alla quale era stata rubata la borsa in casa ed era stata abbandonata in strada dai malviventi. Un’altra signora si è accorta della “visita” dei ladri dopo aver rinvenuto in cucina un portagioie che aveva posizionato nella camera da letto. I ladri si sono introdotti negli appartamenti attraverso i tubi dell’acqua. A quanto pare qualcuno si è accorto della presenza di tre uomini alti, vestiti con tute nere. Altre denunce ai poliziotti giunti sul posto sono arrivate anche dai proprietari di abitazioni di Santi Quaranta e Rotolo che hanno subìto a loro volta i furti nelle rispettive abitazioni. A quanto pare erano ladri che miravano solo a soldi e oggetti preziosi, dal momento che non hanno toccato alcuna apparecchiatura elettronica o di alta tecnologia. Presso casa di un altra signora hanno preso solo cinquanta euro. I poliziotti hanno effettuato accertamenti in tutti gli appartamenti vistati dai ladri. Ora attraverso l’impianto di videosorveglianza di qualche abitazione privata, con ingresso sulla strada, si cerca di individuare l’auto o altro veicolo che a quell’ora è transitato in quelle località. Non si esclude che i ladri possano aver raggiunto la zona presa di mira dalla località Tengana, dove proseguendo per Arcara si arriva alla località Alessia e di lì si arriva nelle località dove si sono verificati i furti in appartamento. Anche alcuni anni fa a Dupino e Rotolo si sono registrati diversi furti anche di auto all’interno di spazi privati. Cresce la preoccupazione tra i residenti che col caldo lasciano le finestre aperte. (La Città)

Sant’Agnello. Auguri alla novella sposa Monica De Gennaro, campionessa di volley

0
Sorrento / Penisola Sorrentina. Sabato pomeriggio, 24 giugno, alle ore 16.30, nella chiesa parrocchiale di Sant’Agnello sarà celebrato il matrimonio tra Monica De Gennaro, libero dell’Imoco Volley Conegliano e della Nazionale Italiana femminile, e Daniele Santarelli che – per chi non lo sapesse – fa parte acnhe lui del mondo della pallavolo. Nelle ultime due stagioni era l’allenatore in seconda dell’Imoco e dopo il passaggio di Daniele Mazzanti alla guida della nazionale è stato promosso a primo allenatore per cui nella prossima stagione, oltre che marito, sarà anche l’allenatore di Monica. Il matrimonio di Monica De Gennaro richiamerà a Sant’Agnello molti volti noti del’ambiente della pallavolo italiana femminile. Oltre ai dirigenti e alle giocatrici dell’Imoco Conegliano ci saranno pure alcune giocatrici della nazionale italiana del presente e del passato ed altre ex compagne di squadre di Monica. Per alcune ore, grazie alle nozze della sua più illustre concittadina, la piccola Sant’Agnello diventerà la capitale del volley femminile italiano.
Ai novelli sposi gli AUGURI di Penisola Sport che ha riportato la notizia e di Positanonews.

Sant’ Agnello ai Colli di Fontanelle la ” Festa degli Altari”

0

Domenica prossima 25 giugno , nella piccola e vivace comunità dei Colli di Fontanelle si svolgerà la consueta “Festa degli Altari , in occasione della Solennità del Corpus Domini, che tradizionalmente i parrocchiani della frazione Santanellese, celebrano con qualche domenica di ritardo rispetto al calendario ufficiale .

Il programma della celebrazione prevede la Messa Vespertina officiata dal parroco Don Tonino De Maio, alle ore 18:30, a conclusione della quale dalla chiesa si snoderà la Processione del Santissimo Sacramento, che percorrendo la via “Colli di Fontanelle”, raggiungerà il cosiddetto “Altare di sopra”, allestito dai fedeli in piazza Carlo Sagristani.
Qui ci sarà la prima ostensione del SS Sacramento, cui seguirà un breve momento di preghiera e la benedizione dei fedeli.

Ripercorrendo in senso inverso la stessa via, e seguendo il profumato tappeto di petali che segna il percorso, la processione raggiungerà il cosiddetto “Altare di sotto”, allestito da un gruppo di fedeli, in località detta “Passaggio”, all’incrocio tra via Lepantine e via Nastro Azzurro. Anche qui, alla breve sosta di meditazione e preghiera , seguirà la seconda ostensione del SS Sacramento, a conclusione della quale i fedeli si incamminiamo per raggiungere la Chiesa, dove la celebrazione sarà conclusa con la benedizione finale.

Questa Festa è espressione della profonda devozione, che gli abitanti dei Colli, da sempre nutrono nei confronti del dono più importante fatto da Dio agli uomini, il Suo Corpo e il suo Sangue, che sono testimonianza viva della Sua presenza costante e quotidiana ,a sostegno delle umane difficoltà. Le radici di questa rappresentazione sono piantate in una tradizione molto antica, a tratti anche folkloristica, all’or quando i due rioni si sfidavano a colpi di maestose impalcature dove venivano allestiti gli altari e, di quadri viventi che rappresentavo “momenti biblici”.
Ideare i due Altari, progettati con parsimoniosa, cura alla ricerca di momenti di suggestione, realizzati con passione, tantissima pazienza e meticoloso lavoro secondo le antiche tecniche dei fiori incollati e dei suggestivi tappeti di segatura colorata, significa per questa comunità rendere Grazie al Signore ed emozionarsi in una forte testimonianza di calorosa fede.

La cosiddetta divisione del paese in due fazioni, per l’effetto delle due rappresentazioni proposte, può essere oggi in realtà letta come una doppia opportunità di preghiera in compagnia del Santissimo Sacramento per la gente dei Colli, legata sì alle proprie tradizioni, ma unita nella Fede sostenuta dal Divino.

Il nostro auspicio è che questo sforzo che ci accingiamo a compiere, in memoria del rituale che da decenni si compie come tradizione popolare tramandata dai nostri avi, coinvolga ed appassioni le nuove e future generazioni, sensibilizzandole ai temi attuali della fede testimoniata anche da Papa Francesco, è costituisca esempio di un modello da emulare.

Con l’augurio, che queste belle e importanti tradizioni appassionano sempre più i giovani e gli adolescenti, che ne possano garantire la continuità di questa azione religiosa,vi diamo appuntamento ai Colli di Fontanelle per domenica prossima 25 giugno 2017.

Teresa Pontecorvo Giuseppe Ponticorvo

Positano Le Serre al Le Agavi con Luigi Tramontano e Nicoletta Gargiulo si punta in alto

0

Positano, Costiera amalfitana. Una cena “suprema” quella fatta all’ hotel Le Agavi nel ristorante gourmet “Le Serre” , dove trovare un posto affacciati al terrazzo è un’impresa se non si prenota o non si è fortunati. Qui Tramontano, dopo aver seminato successi a Ravello in Costa d’ Amalfi e a Sorrento, dimostra che la sua cucina è sempre più astronomica, altro che stellare.. e in sua compagnia la moglie Nicoletta Gargiulo, una delle migliori sommelier d’ Italia, con uno staff tutto qualificato . Una volontà della famiglia Capilongo , quella di puntare all’alta gastronomia per lanciare ancora più in alto l’albergo di famiglia, che viene concretizzata da uno stellato che potrebbe continuare la sua scia positiva anche qui.. indubbiamente con la coppia Tramontano – Gargiulo si punta in alto.

“Affronto questa nuova esperienza con entusiasmo – ci dice Luigi Tramontano -, a Ravello sono stato benissimo, ma era lontano da casa, poi Sorrento e ora Positano, un paese bellissimo dove cerchiamo di portare la nostra cucina”

La cucina si distingue dalla cura dei particolari.. Non ci dilunghiamo troppo, lasciamo ai tecnici più esperti di noi i dettagli scientifici, noi dell’Enogastronauta di Positanonews, descriviamo la nostra esperienza sensoriale e le emozioni che ci lasciano i posti che visitiamo..

Gli apetizer e antipasti tutti buoni, ma ci hanno colpito i sei assortimenti di sali dalla Bolivia all’Himalia ed i grissini agli grumi con i pani buonissimi (alle olive, noci etc) , addirittura anche quelli per i celiaci erano supremi. Apprezzata la degustazione dell’ olio biologico colline salernitane di Raffaele Palma di Maiori ..

Cominciamo a seguire con una ricciola alla gelatina di lamponi. Nastrine alle alghe con ricci, taratufi ed erba cipollina. Cernia cotta a bassa temperatura, pesto di lattuga di mare, patata schiacciata con lo zafferano e salsa di gelsi . Ventresca di tonno con sugo genovese e salsa d’arrosto eccezionale e memorabile .

I dolci erano la giusta conclusione di una cena memorabile, il pasticciere Alessandro Staiano ha superato se stesso.

Abbiamo pasteggiato col  Franciacorta Rizzini , poi coi secondi ottimo il bianco  Capitera di Gallura e Valpolicella noi non siamo espertissimi enologi ma avevamo una guida di tutto rispetto quella Nicoletta Gargiulo di Massa Lubrense campionessa sommellier, consulente e formatrice nel settore “All’inizio ero astemia – ci confessa Nicoletta -, poi per caso ho lavorato nel settore e ho cominciato a seguire qualche corso con Fiore che mi ha incoraggiata. Da li poi ho visitato una cantina, la visita in vigna, la conoscenza di un’azienda vinicola e di tutto ciò che gira attorno al mondo del vino mi ha appassionato e da allora ho seguito questa passione.. ”

Complimenti a tutto lo staff dal maitre Nicoletta Gargiulo, una delle migliori sommellier della Campania alle hostess Anarita De Lucia, Gianluca De Maio, Giacomo Bottino, Salvatore Alfano, Aldo Gambardella, Francesco Sorrentino, Pasquale Sorrentino, Patricia Amaral e Alfonso Di Donato

ANTEPRIMA – Sant’Agnello, il Comune risponde alle richieste del WWF: al via le verifiche dei box interrati

0

Il Comune di Sant’Agnello ha accolto le richieste del presidente del WWF Terre del Tirreno Claudio d’Esposito in merito alle verifiche da effettuare per quanto riguarda i box auto interrati presenti sul territorio. In particolare, il messaggio chiaro lanciato da d’Esposito era stato:

“L’enorme successo dell’Oasi in Città realizzata a Sant’Agnello, grazie alla collaborazione tra il WWF e l’amministrazione comunale, deve essere di sprono ed esempio per “rimboschire” ora tutte le superfici di copertura dei mega-parcheggi già realizzati con enorme sacrificio di suolo e di giardini. Tale richiesta, sia ben chiaro, non è un vezzo degli ambientalisti ma un preciso obbligo di legge. Chi non lo fa rischia di vedersi espropriata dal comune l’intera area!”.

La risposta dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere. A rivelarlo è lo stesso Claudio d’Esposito:
“Apprendiamo con soddisfazione che il Sindaco di Sant’Agnello, a seguito della nota del WWF, ha prontamente avviato tutte le verifiche del caso!!!”.

Di seguito la richiesta ufficiale del WWF:

prot. WWF n. 101T-13

Verifica conformità parcheggi interrati – SantAgnello

Eboli camion si ribalta al centro – FOTO

0

Poteva trasformarsi in una tragedia l’incidente che questa sera ha visto protagonista un camion adibito al trasporto di mangime nel Rione Pescara di Eboli l’altro ieri.

Per cause in corso di accertamento, il mezzo pesante in via Sandro Pertini ha perso il rimorchio che, staccandosi, si è ribaltato nel cortile di una palazzina del popolato quartiere cittadino.

Fortunatamente in quel momento nessuno si trovava nei pressi del palazzo.

Per l’autista, rimasto illeso, soltanto un grosso spavento. I sanitari del 118 sono intervenuti sul posto per prestargli le cure del caso e per soccorrere alcuni residenti spaventati dal forte boato creato dal ribaltamento del mezzo.

I Vigili del Fuoco del Distaccamento di Eboli hanno provveduto a transennare l’area interessata dalla perdita del rimorchio, mentre per ricostruire la dinamica dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri della locale Compagnia.

Piano di Sorrento. Premio Arturo Esposito, soldi buttati al vento, Antonio D’Aniello il consigliere più critico verso l’amministrazione Iaccarino

0

Piano di Sorrento. Premio Arturo Esposito, soldi buttati al vento, Antonio D’Aniello il consigliere più critico verso l’amministrazione Iaccarino . A esprimere la critica più dura sulla politica turistica e culturale  alla Giunta dell’amministrazione di Vincenzo Iaccarino non sono le opposizioni, ma il consigliere di maggioranza, e riferimento del Partito Democratico carottese e della Penisola Sorrentina, Antonio D’Aniello e lo fa motivando in dettaglio la sua critica senza che nessuno risponda a queste considerazioni non come esternazione sui social, dove oramai c’è il delirio ,  addirittura sul suo blog ufficiale:

Il Comune di Piano aderisce con una delibera di giunta al Premio Penisola sorrentina-Arturo Esposito. Nel 2016, complice l’ebrezza post elettorale ci eravamo tenuti alla larga dall’adesione, addirittura il Comune passò all’eccesso di non patrocinare nemmeno moralmente l’evento. (per la cronaca il premio si è tenuto ugualmente al teatro delle Rose)

Ovviamente la coerenza non è di questo mondo ed infatti da un eccesso siamo passati ad un altro. Apprendo che il Comune parteciperà al premio, in caso di finanziamento regionale, con 100.000 euro di risorse proprie. Il finanziamento richiesto alla Regione è di duecentomila, finanziato al 50%. L’altra metà, appunto, la mette il Comune, così divisi. Cito testualmente la delibera: “Euro 15.000,00 come quota per San Michele, Euro 42.000,00 per il Christmas Time, Euro 18.000,00 per costi di personale comunale ed incentivazioni, Euro 10.000,00 in servizi e comunicazione, Euro 15.000,00 in strutture; “

Nelle oltre trenta pagine della scheda progettuale approvata dalla Giunta, non si capisce chiaramente cosa andranno a finanziare i 15.000 Euro di San Michele e i 42.000 per il Natale (se non un richiamo generico alla Cantata dei Pastori e la Canzone de lo Capodanno, che per la cronaca si fa da anni).

Il problema, ancora una volta, è la quantità di denaro impegnato, i risultati attesi e quella che è la realtà. Nella scheda progettuale si legge addirittura: “Dall’evento proposto si attendono flussi turistici nell’intera Penisola Sorrentina stimabili in maggiori arrivi e maggiori presenze complessive (che includano anche quelle provenienti dalle aree interne e/o dirette verso esse) pari ad una media di 1000 unità”.

Lo scopo del progetto è quello di sostenere la destagionalizzazione, ovvero prolungare l’attività degli esercizi stagionali allo scopo di salvaguardare l’occupazione, anche considerato che il sussidio di disoccupazione a favore dei lavoratori stagionali è stato fortemente ridotto.

A questo punto bisogna chiedersi:

a) gli operatori stagionali carottesi sono stati coinvolti?;

b) i commercianti, i ristoratori, etc. sono a conoscenza dell’iniziativa?;

c) è stato elaborato un piano strategico del turismo entro il quale inserire il progetto?

d) se si, è stato pubblicizzato?;

e) se si, in che modo, in che tempi, e su quali veicoli pubblicitari?

Se davvero anche tutte queste domande ottenessero una risposta positiva, ci dobbiamo anche chiedere se i 200.000 € previsti sono sufficienti ad ottenere il ritorno dell’investimento cioè i benefici desiderati. Altrimenti sono soldi buttati.

Diamo tutto per buono, resta il il problema principale: Piano di Sorrento non ha un brand turistico locale. Non ci sono dei percorsi strutturati e nemmeno una strategia, che il premio vada alla Bit o in altre fiere nazionali del turismo senza avere chiaro cosa promuovere è addirittura controproducente a mio avviso.

Di una strategia da adottare ne ho parlato poco più di un anno fa se vi va di approfondire: https://antoniodaniello.wordpress.com/2016/05/30/un-paese-turistico/

Per onestà intellettuale negli ultimi cinque anni mi sono sempre espresso sfavorevolmente al premio. Il format non mi piace, ricordo negli anni il premio a Sallusti o Sgarbi,che non sapeva nemmeno di essere a Piano di Sorrento. Organizzare una passerella di attori, personaggi dello spettacolo e della cultura (a volte non hanno niente a che fare con la cultura) come un progetto di enorme valore culturale e turistico ha dell’incredibile. In fondo, il problema del Comune resta quello di non riuscire a sviluppare un progetto proprio per mancanza di personale formato ad hoc. Quindi ancora una volta, si preferisce il premio.

Eventi

50° IN…CANTO. 1967-2017 CORO E EX CORISTI. “DON ANTONIO IZZO” CATTEDRALE...

CHI CANTA PREGA TRE VOLTE FOTO E VIDEO SARACI. Sant'Agostino ne "esposizione sui salmi" 72,1 dice chi canta prega due volte. Nel caso della Cattedrale c'è...