La Ceramica Francesco De Maio a La Triennale di Milano con Gio Ponti: L’Infinito Blu

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NOCERA SUPERIORE  – Un volume ed una mostra che la Ceramica Francesco De Maio, licenziataria per la riproduzione fedele delle maioliche Blu Ponti, dedica a Gio Ponti per valorizzare il Made in Italy in continuità con la tradizione ceramica tra passato, presente e futuro.

 “… e penso sempre alle infinite possibilità dell’arte: date a uno un quadrato di venti per venti e

– benché nei secoli tutti si siano sbizzarrirti con infiniti disegni –

c’è sempre posto per un disegno nuovo, per un vostro disegno…non ci sarà mai l’ultimo disegno…”(Gio Ponti) .

 

“Gio Ponti: L’Infinito Blu”. Una mostra ed un libro ideati dalla Ceramica Francesco De Maio di Nocera Superiore (SA), per raccontare a Milano con i disegni originali, alcuni inediti, fotografie, pezzi storici, un architetto e un designer come Gio Ponti.

Il doppio appuntamento con la mostra a La Triennale di Milano e la presentazione di un prestigioso volume firmato Ceramica Francesco De Maio ed edito da Edizioni Paguro con le testimonianze di Aldo Colonetti, Gianni De Maio, Gillo Dorfles, Patrizia Famiglietti, Fulvio Irace, Salvatore Licitra, Lisa Licitra Ponti, Fabrizio Mautone. Per la prima volta in assoluto, in un unico testo, i tre artefici del Blu Ponti.

 

Protagonisti del libro e della mostra, curati da Aldo Colonetti e Patrizia Famiglietti con la collaborazione di Salvatore Licitra, le fotografie mai pubblicate prima d’ora che ritraggono Gio Ponti come una sorta di regista “felliniano” mentre coordina in fabbrica le fasi di produzione, gli schizzi che ha tracciato velocemente per cogliere la sua creatività fuggente, le tavole e gli acquerelli fatti a mano su cui ha carpito le forme dei decori, e le maioliche che hanno reso reali le sue creazioni. In mostra anche le 33 maioliche “Blu Ponti” della Ceramica Francesco De Maio, riproduzioni fedeli non solo delle 27 maioliche ideate per il Parco dei Principi di Sorrento, ma anche degli inediti 5 decori non utilizzati e rimasti fino ad oggi solo disegni. Ed ancora la realizzazione di un decoro non compreso tra le 32 tavole disegnate da Gio Ponti, ma ritrovato nell’archivio degli schermi della Ceramica D’Agostino, ben riconducibile agli altri patterns bianchi e blu e individuabile tra gli schizzi a penna del designer.

 

Gio Ponti: L’Infinito Blu, un infinito blu di combinazioni. Prendi un decoro, lo giri di novanta gradi, e poi ancora di novanta gradi e ancora di novanta gradi e capisci che ad ogni giro si crea un disegno diverso. Linee, quadrati, punte, fiori che volgono in maniera diversa, che mirano in verticale verso il cielo o in orizzontale verso il mare. E quando il decoro viene posto a quattro, è proprio lì che l’azzurro del cielo e il blu del mare non hanno più fine in un intreccio infinito di forme e colori sempre diverso.

 

Maggiori dettagli nella conferenza stampa che si terrà giovedì 9 febbraio alle ore 18.30 al Palazzo de La Triennale di Milano, sala Quadreria.

Interverranno:

 

Aldo Colonetti, Filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, studioso di Gio Ponti

Salvatore Licitra, Erede di Gio Ponti

Gianni De Maio, CEO della Antiche Fornaci D’Agostino S.r.l.

Patrizia Famiglietti, Art Director della Ceramica Francesco De Maio S.r.l.

Fulvio Irace, Storico dell’architettura

Fabrizio Mautone, architetto che ha ristrutturato l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento

LUTERO, COME E PERCHE’ ALL’UNITRE

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Sabato 28 gennaio gennaio ore 16:30 nella sala della biblioteca di Piano proiezione del film LUTHER. Ingresso libero

Nell’ambito della rassegna di film storico filosofici curata dal Prof Paolella, il prossimo appuntamento è con il film Luther il sabato e la domenica la prof Kristien  Thiele pastore della chiesa Luterana di Napoli, ci guiderà nella conversazione.

video del primo incontro dedicato a Gallileo

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Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

Super offerte al Pollio Speciale Epifania

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

Sorrento – Scafatese 9 -0 vittoria degli Juniores

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Dopo un digiuno durato 3 gare, il Sorrento torna alla vittoria ai danni di una Scafatese Calcio che crolla nella ripresa incassando un passivo molto pesante grazie alla verve di Verdoliva (hat-trick per l’attaccante classe 2000) e Caracciolo (doppietta) che mettono sul campo tantissima voglia di lasciare il proprio segno sulla gara. Apre le danze Guida che sale a quota 4 in classifica, Gargiulo è letale dal dischetto, mentre Maiorano si conferma top-scorer salendo in doppia cifra con una rete di pregevole fattura. Timbra il cartellino anche Cinque che raggiunge Romano fermo a 5, prima dell’ingresso di Verdoliva e Caracciolo che chiudono i conti.
I rossoneri si dimostrano subito cinici, e dopo appena 6 minuti sbloccano il risultato alla prima occasione da gol creata. Maiorano vede il perfetto movimento di Guida e lo lancia in campo aperto, diagonale implacabile sull’uscita del portiere e palla in fondo al sacco. Al 10’ Novi prova a sorprendere Leone, ma la conclusione dalla distanza si perde sul fondo. 60 secondi dopo il Sorrento raddoppia. Con un gioco di prestigio Romano lascia sul posto D’Apice, che lo stende appena entrato in area di rigore: inevitabile la massima punizione trasformata con freddezza da Gargiulo spiazzando Balzano. Al 23’ un lungo lancio dalle retrovie libera Maiorano a tu per tu con l’estremo difensore, che si oppone con il corpo e sventa la minaccia. Poco dopo il Sorrento è pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto alla perfezione da Madonna, incorna Attardi sul palo lungo e sfera sul fondo. Al 34’ la squadra dimister Raiola cala il tris. Strepitosa azione personale di Maiorano, dribbling ad alta velocità scartando tre avversari come birilli prima di infilare Balzano per una rete da cineteca. Raimondi incorna su corner di Gargiulo, costringendo l’estremo difensore ospite a superarsi per evitare il poker. Passano alcuni minuti,e d ancora su palla inattiva Cinque colpisce di testa mettendo la sfera di poco larga. Al 40’ lancio diagonale di 30 metri dal mancino di Esposito, controllo a seguire con la spalla di Guida, sul quale D’Apice deve allungarsi in tackle per allontanare in angolo. Al 41’ Gargiulo prova il tiro a giro dal vertice sinistro dell’area di rigore, ma la parabola si abbassa troppotardi con la sfera che si perde alta oltre la traversa. Quindi Romano serve Maiorano in verticale, ma viene anticipato da De Riso al momento di impattare il pallone.
Al 48’ Cinque converge dalla sinistra verso il centro, palla nello spazio per l’inserimento di Guida ma la retroguardia ospite legge la traiettoria ed allontana in angolo. Al 55’ il Sorrento cala il poker con Cinque, che controlla all’interno dell’area piccola e buca Balzano da distanza ravvicinata. Veropalumbo prova a mettere la propria firma nel tabellino, ma la sua conclusione dalla distanza viene bloccata con sicurezza dal portiere ospite. Al 68’ Gargiulo illumina, Caracciolo scarta il cioccolatino e beffa Balzano con un preciso diagonale. 2 giri di lancette più tardi Gargiulo si ripete in versione assist-man, serve sul filo del fuorigioco un pallone d’oro per Verdoliva, che con un interno destro trova il sette alla sinistra di Balzano. Al 72’ lancio di Casadei dalla corsia sinistra, l’estremo difensore ospite è incerto favorendo il blitz di Caracciolo che mette a segno la sua doppietta personale. Poco dopo Raimondi, liberato da Veropalumbo in proiezione offensiva, colpisce a botta sicura trovando soltanto la strepitosa opposizione del portiere a negargli la gioia del gol. Al 79’ doppietta anche per Verdoliva, che salta con i tempi giusti su cross dalla destra di Di Capua e trova l’angolino alto alla sinistra di Balzano. Per Verdoliva è una giornata da incorniciare. In pieno recupero fa hat-trick, si porta il pallone a casa e fissa il risultato sul 9-0.

SORRENTO – SCAFATESE CALCIO 9-0
Reti: 6’ pt Guida, 11’ pt Gargiulo rig., 34’ pt Maiorano, 10’ st Cinque, 23’ st Caracciolo, 25’ st Verdoliva, 27’ st Caracciolo, 34’ st Verdoliva, 45’+2 st Verdoliva.
SORRENTO: Leone, De Gregorio (15’st Casadei), Esposito, Madonna (2’ st Veropalumbo), Attardi, Raimondi, Romano, Maiorano (4’ st Di Capua), Cinque (18’ st Caracciolo), Gargiulo, Guida (7’ st Verdoliva).
A disp: Angellotto, Gaeta.
All: Raiola
SCAFATESE CALCIO: Balzano, De Riso, Porzio, Del Gaudio, Capriglione, Vitiello, Novi, Giannone, De Rosa, D’Apice, Avino.
All: Staiano
Arbitro: Lorenzo Martello di Torre del Greco
Note: Ammoniti: De Riso (SCA), Vitiello (SCA), D’Apice (SCA), Verdoliva (SOR). Corner: 10-2. Recupero: 1’ pt, 3’ st.

Al via la festa in musica per i 30 anni di Erasmus

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Martedì 21 febbraio, nella chiesa di Santa Apollonia, alle ore 11, verrà presentata la due giorni musicale che cementa la collaborazione tra il Conservatorio di Musica di Salerno e l’Associazione Bottega San Lazzaro

Di GIULIA IANNONE

Sarà presentata martedì 21, alle ore 11 nella Chiesa di Santa Apollonia, la fdue giorni di musica per festeggiare i trent’anni del programma Erasmus: “From Erasmus to Erasmus+ A Story of 30 Years”. Un evento, questo che offre il tocco internazionale in questo preludio di primavera musicale salernitana, andando a cementare la sinergia del conservatorio di Musica “G.Martucci” di Salerno e la Bottega San Lazzaro principiata con Peppe Natella e portata avanti dalla figlia Chiara, che ospiterà la due giorni nella abituale cornice della Chiesa di Santa Apollonia. Ad illustrare il programma, che vedrà impegnati gli allievi del nostro conservatorio che sono ritornati alla casa madre, dopo aver trascorso il loro periodo in Erasmus presso le più prestigiose accademie d’Europa, con quelli in mobilità qui in città, Slovacchia, dal Brasile, dal Canada, dalla Turchia, dalla Spagna e dalla Polonia sono stati accolti dal Conservatorio Martucci, regalando ai nostri studenti e alla città di Salerno la possibilità di crescere e di guardare al diverso con spirito curioso e mente aperta.la direzione del Conservatorio “G.Martucci” di Salerno, Chiara Natella, responsabile della Bottega San Lazzaro e in rappresentanza dell’Ufficio Relazioni Internazionali, nonché direttrice artistica della manifestazione, Margherita Coraggio. Due i concerti che vedranno protagonisti i giovani studenti e che si succederanno con programmi che spaziano dal Cinquecento al Novecento, coinvolgendo più di una ventina di musicisti in diverse formazioni strumentali. Il Dipartimento di Musica d’insieme, fiore all’occhiello del Conservatorio di Musica Giuseppe Martucci di Salerno, da molti anni imposta tutta la propria attività didattica intorno a progetti di produzione artistica. Ai saggi e ai concerti organizzati all’interno del Conservatorio si affiancano iniziative che portano gli studenti all’esterno dell’Istituzione e della città di Salerno, dando loro la possibilità di suonare in diversi contesti e ambienti, con l’intento di sviluppare in modo graduale e continuo la capacità di comunicare con il pubblico attraverso la musica. Di grande rilevanza è anche l’attività internazionale sia del Dipartimento di Musica d’insieme, che ha portato gli studenti del Conservatorio Martucci a suonare all’estero (2005, Universität Augsburg, Germania) e a partecipare a programmi di scambio culturale (2013, Festival Suona Francese), sia del dell’ Ufficio Relazioni Internazionali del Conservatorio, che organizza ogni anno numerose masterclasses che danno l’opportunità ai giovani strumentisti di studiare con maestri quali Michael Flaksman, Arno Bornkamp, Arkadi Zenziper, Michael Lind, Luc Bergé, Manu Mellaerts, Daan Vandewalle, Benedikte Palko, Hans De Jong e molti altri, oltre a smistare i migliori allievi nei massimi conservatori europei. Erasmus on Stage, esce dalla sala concerto del Martucci con l’intento di diventare un’occasione d’incontro fra la città e i suoi giovani musicisti, un laboratorio in cui possano confluire energie creative provenienti dalle più diverse esperienze di un territorio così ricco di talenti artistici quale è la provincia di Salerno.

 

Roma. Ci ha lasciato il grande regista Pasquale Squitieri. Riposerà a Napoli.

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Il grande regista napoletano Pasquale Squitieri.

Articolo di Maurizio Vitiello – Scomparso, a Roma, il 18.02.2017, il grande regista Pasquale Squitieri. Riposerà a Napoli.

Eravamo fuori Napoli, presi da mille impegni e in un tourbillon di contatti, di mostre, conferenze; abbiamo saputo tardi; abbiamo letto, al nostro rientro, le immediate e-mails del carissimo fratello Nicola, grande giornalista, che abbracciamo.
Scriviamo ora, appena ritornati, su quest’assenza.
Domani, 21 febbraio 2017, il regista Pasquale Squitieri ritornerà nella sua amatissima Napoli. Alle ore 11, presso la Parrocchia di Santa Maria dei Vergini, nel quartiere Sanità, dove 78 anni fa fu battezzato, ci sarà la benedizione per l’ultimo saluto.
Il grande regista napoletano riposerà nella cappella di famiglia dell’Arciconfraternita di San Giuseppe dei Nudi.
E’ venuto a mancare circondato dall’affetto dei suoi cari all’ospedale Villa San Pietro di Roma.
Lascia la seconda moglie Ottavia Fusco, la figlia Claudia, avuta da Claudia Cardinale, il fratello Nicola che lo rimpiange con parole alte e commosse.
Un anno fa ha avuto un terribile incidente stradale, dal quale non si è mai ripreso e le cui conseguenze, nell’ultimo tempo, lo avevano costretto, addirittura, a problemi di deambulazione.
Si è spento per complicanze respiratorie dovute a un enfisema; è stato sempre un accanito fumatore.
Pasquale Squitieri aveva debuttato alla regia nel 1969 con il film “Io e Dio”, prodotto da Vittorio De Sica.
Poi con lo pseudonimo William Redford concretizzò due pellicole del genere spaghetti-western, “Django sfida Sartana”, del 1970, e “La vendetta è un piatto che si serve freddo”, del 1971.
Laureato in giurisprudenza, Squitieri era però noto, soprattutto, per i suoi film storico-politici, che fecero scattare non poche critiche.
Assolutamente da citare “I guappi” (1973), “Claretta” (1984) e “Li chiamarono… briganti!” (1999), film sul brigantaggio post-unitario, che narra la storia del suo maggior rappresentante Carmine Crocco, contestato e ritirato dalle sale.
Pasquale Squitieri fu molto criticato per “Claretta”: presentato al Festival di Venezia.
E’ stato legato dagli anni Settanta alla bravissima attrice Claudia Cardinale, che ha recitato in suoi film come “I guappi”, “Il prefetto di ferro” del 1977 e “Corleone” del 1978, oltre a “Claretta” e “Li chiamarono… briganti!”.
Dalla loro relazione, durata 26 anni, era nata la figlia Claudine.
Fu candidato ed eletto senatore nelle liste di Alleanza Nazionale nel 1994 nel collegio di Andria-Barletta.
Il regista è stato ricordato dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini: “Pasquale Squitieri, nato nel teatro e cresciuto nel cinema, ha attraversato autorevolmente con la sua opera quasi mezzo secolo di cinematografia italiana. Oggi la cultura italiana perde uno dei suoi autori più importanti”.
Pasquale Squitieri ha sposato Ottavia Fusco, eccellente cantante e misurata attrice, nel febbraio del 2014.
La cerimonia si svolse con rito civile nel castello di Castelnuovo di Porto, paese sui Colli Romani, dove la coppia viveva dal 2004.
Il regista amava raccontare “Io e Ottavia ci siamo conosciuti nell’estate del 2003, in un bar di Roma. Siamo stati in giro una notte intera fino all’alba e non ci siamo più lasciati. Lei mi è stata accanto con straordinaria dedizione quando, fra il 2007 e il 2010, ho lottato contro un tumore ai polmoni che mi aveva colpito.”
Al giornalista-amico Nicola Squitieri abbiamo chiesto un ricordo del fratello regista; ecco il suo pensiero: “Pasquale: un fratello al quale ho guardato con ammirazione e con affetto sempre saldo attraverso gli anni con una sincera condivisione dei suoi successi artistici, ma anche dei suoi momenti più difficili. Più grande di me di ben otto anni, è stato il mio padrino di battesimo. Pasquale è stato una persona generosa: spesso donava al mendicante sotto casa il suo cappotto nuovo e a volte anche quello del padre, a sua insaputa, oppure prestava la sua auto a un senza tetto per fargli passare la notte al coperto. La nostra casa a Napoli era frequentata quotidianamente dai compagni di scuola dell’Istituto Bianchi, dove le lezioni di filosofia erano tenute dal barnabita Vincenzo Cilento, amico di Croce. I rapporti con il padre, Mario, segretario dell’Ordine degli avvocati di Napoli, erano quelli della conflittualità generazionale di sempre. Nostro padre intravedeva in lui doti che avrebbero potuto portarlo sia all’insegnamento universitario, sia alla professione di avvocato penale: infatti, gli fece frequentare lo studio del famoso penalista Alfredo De Marsico, e i primi successi non si fecero attendere. Poi, Pasquale invitò i genitori al teatro La Fenice di Venezia per assistere allo spettacolo “In memoria di una signora amica”, che lo vedeva fra gli interpreti; fu così che tutti capimmo quale era la sua strada. Ma l’esuberanza dell’età giovanile con i problemi a esso connessi, lo ha portato a fare delle scelte che la nostra famiglia è stata costretta a condividere, come quella di sposarsi in giovane età con una bellissima studentessa diciottenne dalla quale ha avuto tre meravigliosi figli. I suoi interessi spaziavano dallo sport alla cultura: era campione di scherma e collaborava con successo alla terza pagina de Il Mattino diretta da Mario Stefanile. Dopo il suo trasferimento a Roma, Pasquale entrò nella redazione di Paese Sera mentre io a Napoli collaboravo con Il Tempo. Negli anni più recenti ci siamo trovati su fronti diversi, anche qui in piena condivisione, lui nel mondo del cinema ed io nel settore giornalistico-culturale, entrambi impegnati a difendere le ragioni del nostro Mezzogiorno e in particolare quelle della nostra città di Napoli.”

Il grande regista napoletano Pasquale Squitieri.
Il grande regista napoletano Pasquale Squitieri.

Concludiamo con un personalissimo ricordo di Pasquale Squitieri.
Dopo una conferenza in un albergo del lungomare partenopeo (1981?) gli chiedemmo di intervenire a una radio libera, di fronte alla Funicolare Centrale, di domenica mattina; accettò.
Puntuale si fece trovare nella hall, andammo in studio e fu una trasmissione fantastica; si raccontò con spumeggiante verve, con la voglia di non lasciare nulla di intentato da vero fuoriclasse del pensiero.

Ciao, Pasquale.
Che la terra ti sia lieve e il Cielo amico.

Maurizio Vitiello

Il FC Sorrento Futsal mata la Caggianese

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Costieri dilagano nella ripresa ed avversari che ne escono storditi

 

Foto tratta dal diario del FC Sorrento Futsal

Meta – Ancora una vittoria, ancora tre punti per il Sorrento che nella diciottesima giornata si impone per 5-0 nel match casalingo contro la Caggianese. Con il nono risultato utile consecutivo e solo due gol subiti in cinque partite, la compagine rossonera conferma il momento di gran forma.

Mister Astarita schiera Gargiulo tra i pali, De Vivo, Bagnulo, Cacace e Persico. Indisponibili Maresca per squalifica e De Gregorio causa infortunio. Pronti via, il Sorrento parte bene con De Vivo che impensierisce la retroguardia ospite: due occasioni per lui, entrambe parate dal portiere. Anche Persico entra subito in partita: veloce e propositivo, l’intermedio rossonero si divora una ghiottissima occasione al sesto minuto. All’ 11 il tiro di Cacace si stampa sul palo.
Anche la Caggianese si fa coraggio ed alza il baricentro: Gargiulo pronto a dire no in varie circostanze.
Partita bloccata fino al 23′ quando un agguerritissimo Bagnulo concretizza di potenza.
Al 28′ il raddoppio di Miccio: tunnel al portiere (protagonista di un uscita maldestra) e palla in rete. Da segnalare in pieno recupero la traversa della Caggianese.

Nella ripresa, spazio anche per Volpe che al 7′ prova a siglare il tris, parato dal portiere. Al 16′ ci pensa Cacace ad allungare le distanze (3-0) ed un giro di lancette più tardi, con un’azione replica, colpisce la traversa.
Grandissima prestazione di Bagnulo: muro invalicabile in difesa e decisivo anche in fase di impostazione. Al 22′ ancora un’occasione per Persico che poi lascia spazio a Somma: il numero 77 rossonero serve l’assist per Cacace ed è 4-0. Tre minuti più tardi Cacace firma anche il 5-0: terza tripletta stagionale per l’universale rossonero. Nei minuti finali, Mister Astarita manda in campo anche il Presidente Gargiulo: é standing ovation per il suo esordio.

Finisce così, 5-0 per il Sorrento. Si entra nella fase calda del campionato con ventiquattro punti da assegnare e ancora tutto da decidere. Prossimo impegno per i rossoneri, la delicata trasferta di Solofra.

Cristina Esposito
Ufficio Stampa F.C. Sorrento Futsal

NA 21/2/17 Sala Giunta Pal. San Giacomo conf. Stampa “conosciamo l’adrenoleucodistrofia”

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Ricevuto per pubblicazione dalla giornalista Giulia Nardone
Comune di Napoli-

Conferenza stampa: “Conosciamo l’adrenoleucodistrofia”

Malattia neurodegenerativa metabolica ereditaria rara, altamente invalidante e poco conosciuta. Per sensibilizzare, prevenire ed intervenire. 21 febbraio 2017- ore 10.30 Sala Giunta – Palazzo San Giacomo – piazza Municipio, Napoli L’adrenoleucodistrofia è una malattia neurodegenerativa metabolica ereditaria, rara e altamente invalidante, che colpisce la popolazione maschile. Le donne sono portatrici, il più delle volte asintomatiche. La malattia si manifesta in diverse forme: la Forma cerebrale infantile (35% dei maschi affetti) il fenotipo più rapidamente progressivo e devastante che esordisce tra i quattro e gli otto anni; l’Adrenomieloneuropatia dell’adulto (40% – 45% dei pazienti) principalmente caratterizzata dal coinvolgimento degli arti inferiori, e nel 20% ca. dei casi anche delle funzioni cerebrali; la Malattia di Addison(10% dei pazienti) che porta insufficienza surrenalica in una fascia di età compresa tra i due anni e l’età adulta. La diagnosi della malattia viene effettuata da una semplice analisi dei livelli di VLCFA (very long chainfattyacids) nel sangue, ma attualmente in Italia sono stati diagnosticati meno di 250 pazienti degli oltre 1.200 attesi in base alle indagini più recenti (stima di incidenza di 1:42.000 maschi). Ad oggi non esiste una cura che arresti la malattia, sebbene alcuni trattamenti possano rallentarne e attenuarne l’evoluzione: una dieta povera di grassi a catena lunga e l’utilizzo di presidi che riducono i livelli plasmatici di VLCFA. L’unico trattamento realmente risolutivo è il trapianto di midollo osseo da donatore, che però può essere effettuato solo in casi estremamente selezionati e nello stadio iniziale della malattia. L’Associazione AIALD, la prima in Italia per la specifica forma di leucodistrofia,nasce nel dicembre del 2015 dall’incontro d’intenti tra professionisti, medici, volontari, familiari e pazienti. Nel suo primo anno di vita l’AIALD ha lavorato per creare una rete sul territorio nazionale e internazionale, avviando una serie di collaborazioni con le realtà di riferimento più significative, tra cui l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, L’Istituto Besta di Milano, l’Università di Siena, l’Assessorato al Welfare del Comune di Napoli, EURORDIS (Rare disease Europe), etc.

Inoltre, al fine di colmare il vuoto assistenziale di fronte al quale si trovano i pazienti affetti da questa patologia, l’Associazione, con il sotegno dell’Assessorato al Welfare del Comune di Napoli, è entrata in contatto con la rete di associazioni che si occupano di disabilità, per stabilire rapporti di reciprocità finalizzati alla diffusione delle informazioni e al sostegno delle famiglie che quotidianamente devono affrontare le problematiche legate a malattie rare e altamente disabilitanti.

“Conosciamo l’adrenoleucodistrofia” è l’argomento della conferenza stampa che si terrà domani, martedì 21 febbraio, ore 10,30, nella Sala della giunta di Palazzo San Giacomo, alla presenza del Sindaco de Magistris e dell’assessore alla tutela della salute Roberta Gaeta per sensibilizzare e fare prevenzione si questa malattia rara. L’adrenoleucodistrofia è una malattia neurodegenerativa metabolica ereditaria rara, altamente invalidante e poco conosciuta.

Interverranno:

– Luigi de Magistris, Sindaco della Città di Napoli
– Roberta Gaeta, Assessore al Welfare Città di Napoli
– Dr.ssa Valentina Fasano, Presidente Associazione Italiana Adrenoleucodistrofia
– Dr. Marco Cappa, Endocrinologo, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma
– Dr. Maurizio di Mauro, Direttore Generale Azienda Ospedaliera Universitaria, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli
– Prof.ssa Mariarosa Anna Beatrice Melone, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Centro Malattie Neurologiche Rare
– Prof. Generoso Andria, Responsabile del Centro di Coordinamento della rete per le Malattie Rare della Regione Campania

Alla conferenza porterà la sua testimonianza un genitore di un bambino affetto da una malattia rara.

Pubblicato da Alberto Del Grosso

Giornalista Garante dei Lettori

del giornale Positanonews

 

 

Il vino di Tramonti di Apicella allo Slow Wine in Germania

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Il vino di Tramonti di Apicella allo Slow Wine in Germania a Monaco di Baviera.  La Costiera amalfitana è presente con la blasonata e antica azienda di Famiglia alla presentazione Europea della Slow Wine.

Giuseppe Apicella è il pilastro nella storia del vino costa d’ Amalfi , una tradizione nobile e genuina, fatta di sani principi, che continua il figlio Prisco  che di recente ha avuto un riconoscimento nel Mondial des vins Extremes della Cervim, per la Viticoltura eroica “Siamo entusiasti di questa iniziativa, il popolo tedesco è il primo consumatore dei nostri vini, con essi promuoviamo anche il nostro territorio”

Torre del Greco (NA). Don Bosco Francesco d’Assisi”. Imparare l’arte dell’incisione del cammeo.

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Un momento delle lezioni di incisione alla Don Bosco D'Assisi di Torre del Greco

Alla “Don Bosco D’Assisi”, di Torre del Greco, un corso per imparare l’arte dell’incisione su cammeo.

L’Istituto Comprensivo IC3 “Don Bosco Francesco D’Assisi” di Torre del Greco, nell’interpretare quelli che sono i bisogni formativi del territorio – in linea con la sua tradizione culturale, artistica ed artigianale – intende promuovere l’insegnamento delle tecniche d’incisione su cammeo attraverso un corso dedicato alla Scuola Secondaria di Primo Grado.
Il corso di incisione è realizzato applicando l’autonomia curricolare prevista dall’art. 8 del DPR 275/99, che consente alle scuole di individuare ed introdurre nell’ambito del curricolo ordinario quelle attività o insegnamenti che possano arricchire l’offerta formativa degli alunni, poiché l’autonomia scolastica nasce proprio con l’intento di inserire la scuola all’interno del territorio e rispondere alle sue esigenze.

«Come comunità scolastica – afferma la Dirigente Prof.ssa Rosanna Ammirati – noi pensiamo che la tradizione torrese dell’incisione su cammeo conosciuta in tutto il mondo debba essere continuata attraverso dei luoghi formali di istruzione, facendo sì che quel patrimonio di conoscenze racchiuse nelle botteghe artigiane siano trasmettesse alle nuove generazioni.»

Infatti, da quest’anno, l’Istituto “Don Bosco Francesco D’Assisi” ha già stipulato dei protocolli d’intesa con il Liceo artistico torrese “Francesco Degni”, alla luce dei quali gli studenti che hanno scelto d’iscriversi a questo liceo stanno già svolgendo delle lezioni di incisione su cammeo presso i laboratori di quest’ultimo.

Si crea dunque così quella vera continuità formativa tra la Scuola Secondaria di Primo Grado e la Scuola Secondaria di Secondo Grado, valorizzando la tradizione locale ed avvicinando gli alunni al mondo del lavoro, ovvero a quella imprenditorialità così richiesta dal Parlamento Europeo nel 2006 affinché i bambini possano trovare una loro vocazione ed un proprio lavoro a partire anche dal mondo scolastico.

Info:
Tel. 081 849 69 00
naic8c4004@istruzione.it

Un momento delle lezioni di incisione alla Don Bosco D’Assisi di Torre del Greco

Il FC Sant’Agnello sciupa, Il Nola concretizza

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Costieri che sprecano ed i bruniani li puniscono

 

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Sant’Agnello – Ancora una gara gettata alle ortiche dal Sant’Agnello che dilapida ed il Nola ringrazia dopo che i costieri sprecano ben tre palle gol con un super Avino che salva i bruniani.

Da un  lato lo sprecare ma dall’altro anche la beffa della sfortuna che si accanisce contro la squadra di mister Nardo (squalificato) che è stata più efficace degli agresi che hanno solo messo in apprensione i locali in due occasioni, quella della rete definitiva e quella del mancato raddoppio di Russo. Poi sono stati di più i biancazzurri a dare una botta al cerchio ed una alla botte ma senza cavare nulla, solo la sesta sconfitta in nove gare. A fare le prove di tastare il portiere avversario sono i nolani su un angolo dalla destra e con la testa di Caccia che impegna a terra Belviso, ma poi i santanellesi salgono in cattedra con Breglia che innesca una sfera ad effetto a scendere al fil di traversa che Avino smanaccia in angolo. Tentano anche qualche sortita anche Pelagione e Di Capua ma non trovano il bersaglio per imprecisione, ma intanto i bruniani fanno venire qualche brivido alla difesa biancazzurra perché un tacco diagonale passa largo di poco ma nessuno lo concretizza. Quello che invece fa al 40’ Simonetti che lanciato verticalmente dalla fascia destra da Russo si incunea facilmente nella libera difesa biancazzurra e dribbla in uscita Belviso e lo fa secco con un rasoterra diagonale. La squadra del presidente Negri nella ripresa tenta il tutto per tutto e dal limite decentrato dell’area Pelagione inventa un sinistro a semigiro a fil di traversa che l’estremo bianconero smanaccia in angolo. I costieri si gettano a capo chino alla ricerca del pareggio ma una palla diagonale è parata a terra, si rivede il Nola che cerca di raddoppiare con Russo che sballa il tiro da buona posizione e manda la sfera fuori al 30’. Il Sant’Agnello ci riprova ma per la terza volta deve fare i conti sia con Avino che con la dea bendata che gli volge le spalle: al 38’ dalla destra c’è un cross in area di Breglia con l’inzuccata di Lauro a fil di traversa che viene smanacciata ancora una volta dall’estremo bianconero in corner.

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2016-17 – GIRONE B – 21^ GIORNATA – 6^ GIORNATA

FC SANT’AGNELLO – NOLA 1925  0-1

Goals: 40’pt Simonetti.

FC SANT’AGNELLO: Belviso, Di Gregorio (36’st Ercolano), Breglia, Di Capua, Buonomo, Longobardi, Ciardiello, Nocerino, Pelagione (33’st Lazzazzara), Veniero, Scognamiglio (14’st Lauro).

A disp: Perrino, Lattuga, Gargiulo, Cannavacciuolo.   Allen: Nardo (squalificato, Miniero in panchina).

NOLA 1925: Avino, Pellini, Vanacore, Maturo, Caccia, Albertini, Russo (39’st Calamaio), Marotta, Simonetti, Sansone, Fiume (23’st Latella).

A disp: Esposito, Viviano, Martinelli, Pisano, Cafarelli.   Allen:  Agovino.

Arbitro: Gerardo Garofalo di Torre dl Greco.

Assistenti: Ciro Imperato e Luigi Gargiulo di Ercolano.

Espulso: 25’st Perrino (SA) per proteste dalla panchina.

Ammoniti: Di Capua e Buonomo (SA), Vanacore, Maturo, Fiume, Latella (N).

Note: giornata coperta, 15°; erba artificiale buona, gara giocata a porte chiuse.

 

GISPA

 

Meta Sorrento il sindaco Tito indagato sulla stampa accostato a Schettino, ma nel paese scatta la solidarietà

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Meta Sorrento il sindaco Tito indagato sulla stampa accostato a Schettino, ma nel paese scatta la solidarietà. La notizia dell’indagine sul sindaco Peppe Tito, anche consigliere della Città Metropolitana di Napoli in quota PD , portato da Tonino Amato, con un passo indietro del sindaco di Agerola Luca Mascolo, ha fatto il giro dei media in Campania , ma anche in Italia e c’è chi lo ha accostato, impropriamente forse, con Francesco Schettino, l’ex comandante della Costa Concordia, condannato per l’incidente che provocò la morte dei passeggeri. La rassegna stampa è quasi tutta uguale nel riferire i particolari, ma “Il Popolo” lo accosta al Comandante Schettino, con il quale vi è un rapporto di storica amicizia, fra i suoi sostenitori all’epoca della candidatura. Silenzio invece dal Partito Democratico di cui fa parte, e di cui potrebbe essere uno dei candidati alla Camera, come da parte degli altri sindaci della Penisola Sorrentina e dalle opposizioni, mentre in paese vi sono state alcune manifestazioni di solidarietà espresse sulla bacheca Facebook del sindaco

ll segreto de Le chiacchiere “ubriache” del Bar Romano di Meta di Sorrento

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Meta , Sorrento . Ancora una bontà al  BAR ROMANO una storia suggestiva questa delle chiacchiere di Carnevale, quella di una tradizione radicata a META e tramandata fino ad oggi da piu’ di 100anni. Ad essere investito di questo compito il pasticciere Tonino Mastellone che dice di lievitare l’impasto per 24ore, e dentro inserire il vino bianco locale…ed il risultato renderebbe tutto piu’ leggero al nostro stomaco… un segreto che porta nel cuore la tradizione di Meta per la pasticceria. Auguri perche’ dietro la vostra attivita’ ci stanno valori e sentimenti antichi e profondi…complimenti da tutta Positano news

HELMUT NEWTON. FOTOGRAFIE Napoli, PAN Palazzo Arti Napoli

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Il progetto della mostra Helmut Newton. Fotografie. White Women / Sleepless Nights / Big Nudes, nasce nel 2011 per volontà di June Newton, vedova del fotografo e presidente della Helmut Newton Foundation, e raccoglie le immagini dei primi tre libri di Newton pubblicati tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta, da cui deriva il titolo della mostra e l’allestimento articolato in tre sezioni. I tre libri sono fondamentali per capire la fotografia di Newton, che li ha progettati personalmente, selezionando le immagini fotografiche e la loro impaginazione.

L’esposizione, curata da Matthias Harder e Denis Curti e aperta al pubblico dal 25 febbraio al 18 giugno 2017 al PAN, Palazzo Arti Napoli, presenta per la prima volta a Napoli oltre 200 immagini di Helmut Newton, uno dei più importanti e celebrati fotografi del Novecento.

White Women

Nel 1976 Helmut Newton dà alle stampe il suo primo libro monografico, che subito dopo la sua pubblicazione riceve il prestigioso Kodak Photo Book Award. 84 immagini a colori e in bianco e nero in cui per la prima volta il nudo e l’erotismo entrano nel mondo della moda: si tratta di fotografie innovative e provocanti che rivoluzionano il concetto di foto di moda e testimoniano la trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale. Visioni che trovano spunto anche nella storia dell’arte, in particolare nella Maya desnuda e nella Maya vestida di Goya del Museo del Prado di Madrid.

Sleepless Nights

Anche Sleepless Nights pubblicato nel 1978, ruota attorno alle donne, ai loro corpi, abiti, ma trasformando le immagini da foto di moda a ritratti, e da ritratti a reportage di scena del crimine. I soggetti sono solitamente modelle seminude che indossano corsetti ortopedici o sono bardate in selle in cuoio, fotografati fuori dal suo studio, quasi sempre in atteggiamenti sensuali e provocanti, a suggerire un uso della fotografia di moda come mero pretesto per realizzare qualcosa di completamente nuovo e molto personale. Sicuramente si tratta del volume a carattere più retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue fra tutti), ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

 

Big Nudes

Con la pubblicazione Big Nudes del 1981, Newton raggiunge il ruolo di protagonista della fotografia del secondo Novecento, inaugurando una nuova dimensione – misura, quella delle gigantografie che entrano prepotentemente e di fatto nelle gallerie e nei musei di tutto il mondo. Fonte di ispirazione dei  nudi a figura intera ed in bianco e nero ripresi in studio con la macchina fotografica di medio formato, sono stati per  Newton i manifesti diffusi dalla polizia tedesca per ricercare gli appartenenti al gruppo terroristico della RAF.

Il percorso espositivo permetterà di conoscere un Helmut Newton più profondo e se vogliamo più segreto rispetto a quanto già diffuso: infatti, se l’opera del grande fotografo è sempre stata ampiamente pubblicata e con enorme successo su tutte le riviste di moda, non sempre la selezione effettuata dalle redazioni corrispondeva ed esprimeva compiutamente il pensiero dell’artista.L’obiettivo di Newton aveva la capacità di scandagliare la realtà  che, dietro il gesto elegante delle immagini, permetteva di intravedere l’esistenza di una realtà ulteriore, che sta allo spettatore interpretare.Obiettivo della mostra è presentare i temi distintivi dell’immaginario artistico di Helmut Newton, offrendo la possibilità ai visitatori di comprendere fino in fondo il suo lavoro come mai prima d’ora.Promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napolila mostra è organizzata da Civita Mostre in collaborazione con la Helmut Newton Foundation.  La mostra è accompagnata da una pubblicazione edita da Marsilio.

FESTIVAL BAROCCO NAPOLETANO AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI

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Gli inviati di Positanonews e Positanonewstv ha partecipato all’evento riportando video interviste e impressioni.

Sala del Toro Farnese Lunedi 20 febbraio ore 18,00  Ingresso libero

PROGRAMMA

  1. SCARLATTI

Cantata “Appena chiudo gli occhi”

per soprano, violino e b. c..

Sinfonia avanti – Recitativo – Aria – Recitativo – Aria

  1. MATTEIS

Suite in la min. da “Ayrs for the violin”

Preludio – Alemanda – Sarabanda amorosa – Scaramuccia

  1. PURCELL

Da “The Fairy Qeen”: “O let me weep”

per soprano, violino e b. c..

  1. MASCITTI

Sonata in re min. op. 2 n. 2

per violino e basso cont.

Adagio – Allegro – Largo e affettuoso – Allegro

  1. F. HANDEL

Cantata “Un’alma innamorata”

per soprano, violino e basso cont.

Recitativo – Aria – Recitativo – Aria Allegro – Recitativo – Aria

ENSEMBLE “LABIRINTO”

Soprano Loredana Nocerino

Violino barocco Giuseppe Guida

Violoncello barocco Leonardo Massa

Clavicembalo Debora Capitanio

 

Labirinto nasce per volontà di alcuni musicisti napoletani, già

inseriti in importanti formazioni barocche europee, accomunati dal

desiderio di affrontare lo studio e l’esecuzione della musica antica

coniugando rigore filologico e piacere di far musica insieme.

Sin dalla sua fondazione, Labirinto si caratterizza come un gruppo

capace di spaziare con disinvoltura dal primo Barocco al periodo

classico, affiancando al grande repertorio inediti e rarità musicali;

proprio in virtù di questa versatilità, si presenta con diverse

formazioni, partendo dal piccolo ensemble vocale-strumentale

per arrivare all’orchestra barocca.

Il gruppo utilizza strumenti d’epoca, da quelli seicenteschi (anche

di estrazione popolare come colascione e mandolino) fino a quelli

del periodo classico come il fortepiano e le chitarre storiche.

“Labirinto” è stato ospite, tra l’altro, di importanti stagioni

concertistiche, come quella del “Centro di Musica Antica Pietà dei

Turchini” e dell’Associazione “Alessandro Scarlatti”.

Per quest’ultima il gruppo si è esibito più volte, sia in formazione

cameristica, sia in formazione orchestrale insieme all’ ”Ensemble

Vocale di Napoli” diretto da Antonio Spagnolo. In collaborazione

con lo stesso coro ha realizzato un CD per la casa discografica

“Niccolò” sulla Napoli di Giambattista Basile. “Labirinto” ha

inoltre preso parte alla rassegna “Note d’Inverno” (2008) ed è

stato presente in diverse edizioni del “Maggio dei Monumenti”.

 

FESTIVAL BAROCCO NAPOLETANO AL MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI

Presidente dott. Massimiliano Cerrito

Direttore Artistico M° Giovanni Borrelli

 

NAPOLI E IL BAROCCO MUSICALE EUROPEO

La scelta degli autori e dei brani in programma non è casuale e vuole mettere in

risalto l’importanza determinante che i compositori di scuola napoletana hanno avuto

nel ‘600 e nel ‘700 sullo stile musicale dell’epoca. Napoli, con i suoi 4 conservatori

era sede di una intensissima attività musicale e rappresentava un punto di

riferimento per tutta l’Europa. Alcuni musicisti, come Alessandro Scarlatti, non

uscirono mai dall’ Italia, ma influenzarono in maniera determinante il linguaggio e il

gusto musicale barocco. Handel, che fu a Napoli durante il suo soggiorno italiano, e

vi fece rappresentare nel 1708 la serenata “Aci, Galatea e Polifemo”, aveva una

venerazione nei suoi confronti e lo reputava come uno dei suoi maestri ideali. Altri

invece, formatisi musicalmente a Napoli, come Mascitti e Matteis, trascorsero gran

parte della loro vita fuori dall’Italia (il primo a Parigi, il secondo a Londra),

esportando così il loro gusto musicale e fondendolo quello francese e inglese.

Alessandro Scarlatti scrisse più di 650 cantate da camera, la maggior parte per voce e

basso continuo, altre con uno o più strumenti concertanti, composte in ogni fase della

sua carriera artistica. Le cantate composte prima del 1697 presentano una certa

disomogeneità, ma quelle successive, corrispondenti al periodo della maturità

dell’autore, hanno tutte arie col “da capo” molto sviluppate, preceduti da recitativi

armonicamente molto arditi. La cantata “Appena chiudo gli occhi in breve sonno”,

detta anche “Il sogno”, inedita, è presente in due manoscritti contenenti cantate

scarlattiane, uno conservato presso l’Archivio-Biblioteca dell’Accademia

Filarmonica di Bologna, in cui figurano solo le due arie precedute da recitativi, l’altro

presso la Biblioteca del Conservatorio “S. Pietro a Majella” di Napoli, in cui le parti

cantate sono precedute da una “Sinfonia avanti”. Questa cantata non è databile con

certezza, ma appartiene molto probabilmente al periodo delle cantate più mature: lo

testimoniano la struttura dell’opera, il grande sviluppo della parte del basso, che

spesso dialoga alla pari con la voce e col violino, e gli arditi cromatismi dei recitativi.

Inoltre i brani non sono tutti nella stessa tonalità (come nelle cantate giovanili), ma si

parte dal mi minore della sinfonia, per passare poi attraverso il sol minore della prima

struggente aria e ritornare infine al mi minore dell’inizio.

Di Nicola Matteis non si conosce con certezza né la data (intorno al 1650) né il luogo

di nascita, ma la dicitura «Nicola Matteis, Napolitano», che appare sul frontespizio di

alcune delle raccolte pubblicate, fa pensare che fosse originario di Napoli. Egli giunse

intorno al 1670 in Inghilterra, dove si fece apprezzare come virtuoso di violino di

eccezionale bravura, in possesso di una cavata straordinariamente espressiva.

Matteis non solo contribuì al successo e alla diffusione della musica strumentale

italiana in Inghilterra, ma seppe anche adattarsi al gusto locale, dimostrando capacità

di scrittura contrappuntistica: la sua musica fu certamente nota a Henry Purcell, che

lo considerava tra i famosi maestri italiani presi a modello nelle proprie sonate. Diede

inoltre un impulso decisivo allo sviluppo della tecnica violinistica: fu infatti il primo

a introdurre in Inghilterra l’impugnatura italiana moderna dell’arco con il pollice

direttamente poggiato sul legno anziché sui crini. Nel 1676 Matteis diede alle stampe

i primi due libri di Arie diverse per il violino, nel 1685 la terza e la quarta: nella

premessa dichiarava di aver adottato alcune caratteristiche dello stile locale, senza

tuttavia rinunciare completamente agli insegnamenti della scuola italiana. Le suites in

cui l’opera è articolata, adatte ad ogni livello di abilità degli esecutori, si

compongono di un numero variabile da tre a dodici movimenti nella stessa tonalità

(danze bipartite, preludi, fughe, fantasie e capricci).

I brani in programma sono tratti dalla I Suite in la min. del I libro.

La figura di Matteis si collega dunque direttamente a quella di Henry Purcell. L’aria

“Let me weep”, conosciuta anche con il nome di “The plaint”, fa parte dell’opera

“The Fairy Queen” (I rappresentazione 1692), su testo tratto da “A Midsummer

Night’s Dream” di W. Shakespeare. L’aria, costruita su un basso di passacaglia, è una

struggente melodia accompagnata dal violino (o altro strumento).

Michele Mascitti si formò musicalmente a Napoli, dove studiò con lo zio Pietro

Marchitelli e dove suonò nell’orchestra della Real Cappella. Si trasferì a Parigi nel

1704, dove trascorse il resto della sua vita e dove pubblicò 9 volumi di sonate,

caratterizzate da una commistione di stile napoletano e gusto francese. Di Mascitti

sarà eseguita la Sonata in re min. n. 2, tratta dalle “Sonate da Camera a violino solo,

col violone o cimbalo” opera seconda, pubblicate a Parigi nel 1706.

Il programma si conclude con la Cantata “Un’alma innamorata” di G. F. Handel,

composta a Roma nel 1707, anno in cui incontrò Alessandro Scarlatti. Handel scrisse

più di cento cantate vocali da camera, alcune solo col basso continuo, altre con uno o

più strumenti, caratterizzate da una semplice e duttile linea vocale, mai in contrasto

con quella del basso continuo e delle altre linee melodiche: questi caratteri li

ritroviamo anche in “Un’alma innamorata”. Il testo dice che un cuore che è fedele in

amore si arrabbia quando viene ferito dall’amore, ma il cantante è felice perché ama

più di un solo cuore e respinge le dure leggi e i rigori dell’amore. La cantata è

composta da tre brevi recitativi, seguiti da altrettante arie, di cui le prime due hanno

un carattere drammatico e sono ampiamente sviluppate, mentre quella conclusiva è

un breve 3/8 in cui il violino è all’unisono con la voce.

Cannavacciuolo nel ristorante gestito da Associazione Persone Down

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Roberto Riu da Il Tirreno Livorno – Sono terminate ieri le riprese per la tappa livornese della nuova serie di “Cucine da incubo”. Per la location labronica del reality show che ha per protagonista lo chef Antonino Cannavacciuolo la scelta è caduta sul ristorante “Ca’ Moro” il social bateau attraccato al molo della Darsena Vecchia. La presenza della troupe televisiva dinanzi al monumento dei Quattro Mori non è passata inosservata e in parecchi si sono soffermati sulla banchina per una foto con Cannavacciuolo e per farsi autografare uno dei suoi libri di cucina. Sul contenuto della puntata appena registrata è però mantenuto il più stretto riserbo e l’appuntamento per scoprire come andata a bordo del Ca’ Moro è a primavera quando l’episodio della quinta stagione di “Cucine da incubo” andrà in onda su Canale Nove (Gruppo Discovery Italia) e visibile in chiaro sul digitale terrestre. Versione italiana del format britannico “Ramsay’s kitchen nightmares”, la trasmissione presentata da Cannavacciuolo è andata in onda per la prima volta nel maggio del 2013 e l’anno seguente, una puntata fu girata a Livorno al ristorante

“Il Corallo” in via Mastacchi. Per il pluripremiato chef di Vico Equense si tratta perciò di un ritorno a Livorno, solo che questa volta siamo a bordo di un’imbarcazione attrezzata a ristorante e con un personale speciale al quale, secondo un schema ormai collaudato, non saranno risparmiati incoraggiamenti, critiche e consigli dispensati con la consueta burbera bonomia per migliorare l’accoglienza della clientela o per ampliare la gamma dell’offerta di cibi e bevande sul menù. La storia del Ca’ Moro comincia qualche anno fa quando, dopo non poche difficoltà, fu restaurato e trasformato in ristorante galleggiante un anziano peschereccio di 24 metri tutto in legno che per lungo tempo aveva navigato nell’Adriatico. Approdato infine a Livorno e collocato non lontano dalla Fortezza Vecchia, è nato nel 2014 il social bateau che all’insegna dello slogan “la distanza più vicina fra il gusto e il sentimento” è l’espressione di un progetto lanciato dalla cooperativa sociale Parco del Mulino, presieduta da Marco Paoletti e operante per conto dell’Associazione Persone Down onlus di Livorno: per la sua indubbia valenza sociale l’iniziativa del Ca’ Moro è stata anche al centro di uno special di Rai Due. Info: www.camoro.it

Vico Equense, arrestati due minorenni sulla Circum: scippo ai danni di una persona anziana

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I Carabinieri di Vico Equense hanno fermato due minorenni che si sono resi protagonisti di uno scippo ai danni di una donna anziana. I due stavano scappando quando sono stati fermati alla fermata del treno di corso Filangieri, mentre tentavano la fuga tra le vie del quartiere. Il furto è stato perpetrato proprio sul treno della Circumvesuviana: la donna, 80 anni, era stata privata di una borsa contenente soldi e documenti proprio quando si stava avvicinando all’uscita della stazione, dopo essere uscita dal vagone. I diciassettenni sono stati entrambi arrestati e accompagnati al centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, a Napoli. I due sono residenti a Torre del Greco ed erano incensurati. Il materiale sottratto alla donna è stato restituito.

Positano l’Anas voleva tagliare il Tiglio secolare della Chiesa Nuova , salvato in extremis

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Positano l’Anas voleva tagliare il Tiglio secolare della Chiesa Nuova , salvato in extremis . Ad intervenire Giuseppe Milano, consigliere comunale di minoranza e socio di Posidonia, associazione culturale e ambientalista. La cosa che lascia perplessi è su wuale base l’Anas intervenga pur se competente sulla S.S. 163 per un intervento occorreva uns autorizzazione comunale e della Soprintendenza di Salerno. Ricordiamo che la Costa d’Amalfi è territorio UNESCO e che la strada della Costiera amalfitana è fra le più belle del mondo “Ringraziamo il sindaco Michele De Lucia – dice Giuseppe Milano -, che alla segnalazione è subito intervenuto”

Praiano rubate quattro biciclette elettriche nei pressi dell’Holiday Inn ladri visti fuggire verso Agerola

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Praiano rubate quattro biciclette elettriche nei pressi dell’Holiday Inn ladri visti fuggire verso Agerola. In inverno capitano questi furti in Costiera amalfitana, grazie al super lavoro dei carabinieri della Compagnia di Amalfi e della Radiomobile qualcuno è stato arrestato proprio qualche giorno fa.

Amalfi vicenda spazi pubblici . Michele Fiorentino “Alla DIA per avere giustizia”

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Amalfi vicenda spazi pubblici , Michele Fiorentino chiede giustizia “Vado alla DIA per avere giustizia quegli spazi devono tornare di proprietà pubblica. Sono stato chiamato su questa vicenda, ci sono molte cose da chiarire”

Festa grande a Minori per il ritorno di Don Giulio

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La Parrocchia di santa Trofimena a Minori in Costiera Amalfitana ha accolto  domenica sera don Gilulio Caldiero ora parroco di Positano che  ritorna per una giorno per celebrare una Messa di ringraziamento alla santa Patrona, cui il sacerdote è molto legato

Come è noto, don Giulio manca a Minori da tempo : è ancora convalescente a seguito di un delicato intervento chirurgico cui si è sottoposto a Londra, supportato dalle amorevoli preghiere di tutti i minoresi che l’hanno avuto, in passato, ottimo parroco della basilica dal 1985 al 1998 .

La chiesa è stata affollata domenica sera, dato l’amichevole ricordo che don Giulio ha lasciato : le sue puntatine a Minori sono abbastanza frequenti ed apprezzate da tutti; solo l’anno passato, in occasione dei festeggiamenti per la santa Trofimena, i minoresi sono rimasti senza la presenza di don Giulio alla Messa mattutina, causa i motivi succitati.

Don Giulio durante la messa, celebrata col parroco don Ennio Paolillo,  ha ricordato i suoi sei mesi di calvario in attesa di un trapianto d’organo, poi arrivato da un giovane trentenne, e a lui e alla sua famiglia ha rivolto un pensiero.

Dopo la messa ha festeggiato in piazza con i minoresi ed il sindaco Andrea Reale

Ora la guarigione sta raggiungendo la perfezione e quest’anno potremo festeggiare, insieme, degnamente il nostro compleanno(non si deve chiedere quanti)

Gaspare Apicella

Foto e integrazioni della redazione che si congiunge agli auguri

 

 

Costiera amalfitana virus dal condizionatore bambino in ospedale

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Costiera amalfitana virus dal depuratore bambino in ospedale . Per fortuna il bimbo dellla costa d’Amalfi ricoverato nei giorni scorsi non è grave. Il virus Legionella è un batterio che, sviluppandosi in ristagni di acqua, si sviluppa facilmente sia in natura o all’aria aperta, dove ovviamente vi sono delle stagnazioni piccole o grandi, ma anche all’interno di impianti per uso industriale o domestico. Per sopravvivere il virus Legionella si nutre di calcare, microorganismi, ioni di ferro che si trovano, appunto, nell’acqua dove si sviluppano in maggior quantità soprattutto nella stagione estiva. Le conseguenze di un eventuale contagio umano con il virus sono rappresentate da infezioni delle vie respiratorie che, a seconda del grado di gravità e della presenza di complicazioni, possono anche far pervenire la morte del soggetto.

La Legionella in casa o in ufficio
Il rischio di contrarre il virus Legionella in casa, in ufficio o in ambienti di “uso quotidiano” è oggi, purtroppo, possibilità reale in relazione soprattutto alla presenza di una serie di elementi in cui la ricerca ha riscontrato la possibilità di veder nascere il batterio. Ci riferiamo a elettrodomestici o agli impianti dedicati soprattutto all’areazione artificiale, alla climatizzazione e al condizionamento, alla deumidificazione degli ambienti, alla nebulizzazione dell’acqua. Il virus, infatti, ha l’opportunità di prolificare all’interno delle componenti di questi prodotti in cui l’acqua scorre o viene a crearsi attraverso il processo della condensazione e in cui ristagna a lungo prima di evaporare. La sua presenza è potenziale, non certa, ovunque scorra o sia presente dell’acqua riscaldata ad una temperatura compresa tra i 25 e i 50 gradi C.

Diffusione del virus
Il fatto che, a causa della presenza di condizionatori e climatizzatori, impianti di areazioni e deumidificatori, il virus della Legionella possa entrare nelle nostre case o nei nostri luoghi di lavoro oggi sempre più “isolati” dall’esterno è una possibilità che deve essere tenuta considerazione e assolutamente non sottovalutata. Tutti i prodotti tecnologici che trattano l’aria e la diffondono, infatti, possono diffondere negli ambienti il virus che verrebbe, quindi, contratto per inalazione e non per contagio diretto tra individui. La possibilità di contrarre la Legionellosi, di conseguenza, cresce esponenzialmente in tutti i luoghi domestici o di lavoro in cui l’uso del cosiddetto “aerosol”, ossia dell’areazione forzata per mezzo di macchine e condotti, è quotidiana e gestita da condizionatori, deumidificatori e impianti di areazione.

Le situazioni di rischio più comuni
• Insorgenza di ristagni di acqua che favoriscono la formazione colonie batteriche
• Presenza di incrostazioni e depositi di calcare che resistono ai disinfettanti
• Presenza di estesi impianti di areazione e riscaldamento centralizzato con numerose condutture e punti di giunzione dove può generarsi il ristagno
• Eventuale presenza di serbatoi ove l’acqua viene accumulata
• Presenza di fenomeni di usura e corrosione delle componenti degli impianti

Fisciano assalto ai portavalori sul raccordo Salerno – Avellino

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Fisciano assalto ai portavalori sul raccordo Salerno – Avellino Assalto e rapina questa mattina da parte di un commando di banditi ad un mezzo blindato della Cosmopol, che stava consegnando plichi di denaro ad alcune banche. L’assalto è avvenuto intorno alle 8:30, tra Montoro e Fisciano. I banditi, incappucciati e con armi da guerra, tra queste anche fucili Ak 47 kalashnikov, avrebbero speronato e costretto a fermarsi l’auto della Cosmopol che, in direzione Salerno, precedeva il blindato della stessa società irpina, entrambi diretti a depositare denaro in contante presso uffici postali della provincia di Salerno. Secondo una prima ricostruzione degli agenti della Polstrada, intervenuti insieme al Nucleo anticrimine dei Carabinieri, il denaro sottratto si trovava a bordo dell’auto, che è stata affiancata dai banditi che erano a bordo di un furgone Doblò, di colore bianco, che è stato poi ritrovato abbandonato in una zona di campagna non lontana dal raccordo autostradale.
L’azione è durata pochi minuti. Dopo aver speronato l’auto, sotto la minaccia delle armi, hanno bloccato i vigilantes che erano a bordo e portato via il denaro. Nella fuga, hanno sparato colpi all’impazzata anche contro il blindato che nel frattempo
era sopraggiunto. Sarebbe di centomila euro il bottino portato via da tre banditi. Sul posto sia i carabinieri che la Polizia per le indagini del caso. Intanto è stato riaperto al traffico il tratto del Raccordo Autostradale 2 «Salerno-Avellino», chiuso questa mattina in direzione di Salerno

PD ALLO SCONTRO RENZI-EMILIANO, SPUNTA ORLANDO. RAMMARICO DEI CIRCOLI DELLA COSTA D’ AMALFI

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La vicenda del PD nazionale con continue fibrillazioni vede Dalla Costiera Amalfitana, l’appello dei Coordinatori dei Circoli all’unione e alla compattezza del Partito Democratico
Quanto sta accadendo all’interno del PD ci rammarica.
Consideriamo sbagliati i toni e le modalità usate da parte di tutti i maggiori esponenti del partito.
Sottoscriviamo questo appello all’unità del partito affinché si discuta dei problemi reali del Paese e non delle singole questioni personali. Queste, nell’attuale panorama politico che si prospetta, vanno tenute da parte.
Fermiamoci nel dare l’ennesimo colpo di grazia alla credibilità del nostro partito, già bistrattato a causa delle divergenze ormai evidenti.
Chiediamo un sincero sforzo di distensione tra le parti.
Noi siamo una comunità e in una comunità vengono prima i valori e l’insieme, non prima l’esaltazione del singolo, qualunque esso sia.
Questa missiva la consegnamo al Presidente confidando che concordi con noi nei buoni intenti di superare questa fase politica pericolosa, non solo per il Pd e il suo popolo, ma per l’Italia intera.
Costa D’Amalfi, 18 Febbraio 2017
Il coordinamento Partito Democratico
Costa D’Amalfi

 

Intanto A 24 ore dalla direzione che potrebbe decidere il futuro del Pd, potrebbe esserci una svolta. Una candidatura alternativa a Matteo Renzi, ma che potrebbe togliere ogni alibi alle minoranze che hanno voglia di scissione, guidate da Michele Emiliano, Roberto Speranza e Enrico Rossi. A ragionare su questa candidatura alternativa sono Andrea Orlando, Cesare Damiano e Gianni Cuperlo, esponenti di aree diverse del partito che secondo le agenzie da ieri hanno sancito la nascita di una nuova corrente che ricompone le tre sensibilità finora divise. “Ci siamo sentiti variamente, io e Cuperlo che siamo di minoranza e Orlando, che nel caso si candidasse sarebbe alternativo al segretario. E’ in corso un ragionamento. Vedremo dove porta”, spiega l’ex ministro parlando con i giornalisti alla Camera. In precedenza proprio Orlando – il cui impegno per evitare la spaccatura finale va avanti ormai da una settimana – aveva spiegato ad Agorà: “Non mi pare serva mettere altri candidati alla segreteria in lizza. Se la mia candidatura impedisse la scissione, sarei già candidato. Non ho capito quale sia il problema in questo passaggio…”. Il ministro della Giustizia aveva più volte messo in evidenza che la scissione è incomprensibile, ma che c’è effettivamente bisogno di un passaggio che porti il partito a una ridefinizione della linea politica dopo la sconfitta al referendum costituzionale.

Per Renzi primarie il 7 maggio e amministrative l’11 giugno
Avanti tutta e primarie il 7 maggio. Non c’è nessun motivo di rallentare e infatti non si rallenta: quello delle minoranze è un bluff. Quindi ripartenza della mozione Renzi dal 9 al 12 marzo al Lingotto di Torino (la culla del Pd, che è nato qui nel 2007), primarie alla peggio dopo due mesi e tutti pronti per le amministrative l’11 giugno. Il segretario del Pd non viene descritto come preoccupato. Nervoso sì, preoccupato no. Quella con le minoranze che minacciano di andarsene è stata una partita a poker, anzi lo è ancora. Emiliano, Rossi e Speranza lo accusano di non aver fatto niente per evitare la scissione, lui in qualche modo conferma di non aver fatto niente ma solo perché “è bastato stare fermi e vedere il bluff” come riporta la Stampa.

l’ospite

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Dalla raccolta inedita “Vele nella Notte” una poesia di Rocco Aversa:

 

L’OSPITE

 

In una giornata

di sole o in una

sera di pioggia

come a Natale.

Nel giorno di Saturno

o dei santi astrologi

Veda. In un giorno comune

o nel giorno bisestile

del freddo di febbraio.

Alle cinque del mattino

o alle due di notte,

tanto sono solo. O in un

ora che non c’è, di

una dimensione parallela.

O in una frattura

spazio-temporale. O nascosto

come chiunque fra le

donne che vanno a

fare la spesa in

un giorno qualunque.

Sfolgorante o umile.

Vieni a trovarmi, Padre.

 

Meta, è caos: indagato per corruzione il sindaco Tito , comandante e altri 6. Fatto di 5 anni fa

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Scandalo a Meta di Sorrento. Il sindaco Giuseppe Tito, il comandante della polizia municipale, due funzionari del Comune e quattro imprenditori della zona hanno appena ricevuto un avviso di conclusione delle indagini preliminari per corruzione, peculato, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso di ufficio, turbativa d’asta, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, appropriazione indebita ed emissione di false fatture. In particolare, il sindaco è attualmente indagato per corruzione e induzione indebita riguardo fatti risalenti al 2012, quando egli assessore nella giunta Trapani: il tribunale di Torre Annunziata ha disposto per lui anche il sequestro preventivo di beni per un valore di circa 15 mila euro. In totale, quindi, si parlerebbe di otto persone indagate, dopo l’attività investigativa della Guardia di Finanza di Massa Lubrense.

Vi aggiorneremo in merito.

Punta Campanella, salvata una femmina di tartaruga che potrebbe avere uova

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Pescata accidentalmente, è in buone condizioni. Il centro Tartanet del Parco l’ha recuperata e portata alla Stazione zoologica. Un’ecografia dirà se è nella sua stagione riproduttiva.

 

Era rimasta intrappolata in una rete da pesca mentre si riposava sui fondali al largo del golfo di Salerno. Una tartaruga femmina di 60kg è stata recuperata nei giorni scorsi dal Centro Tartanet dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella. Liberata dalle reti, è stata poi trasportata a Portici, al nuovo centro della Stazione zoologica. L’esemplare di Caretta caretta è in buone condizioni, con un carapace di 75centimetri e nessuna ferita visibile. Ora sarà tenuta al caldo e al sicuro fino in primavera. Ma prima di essere rimessa in mare verrà sottoposta ad ecografia perché potrebbe essere nella sua stagione riproduttiva e quindi ospitare uova nelle ovaie. In questo caso la femmina di tartaruga verrà monitorata attraverso l’applicazione di un GPS sul carapace. Sarà seguita costantemente e si cercherà di individuare le zone di riproduzione nell’area del medio tirreno. Negli ultimi anni le tartarughe hanno nidificato nel Cilento. Un ottimo segnale per chi è impegnato nella salvaguardia di questo splendido animale a rischio di estinzione nel mediterraneo.
Il centro Tartanet del Parco ha recuperato oltre 150 tartarughe in questi anni. Numeri fondamentali per la tutela, la crescita e la nidificazione della specie lungo le coste campane. Numeri che rendono orgogliosi i vertici dell’Area Marina Protetta, con il Presidente Michele Giustiniani e il direttore Antonino Miccio che sottolineano come “la collaborazione con i pescatori stia dando i suoi frutti con tantissime tartarughe salvate da morte certa”.

Piano di Sorrento, “Mamme al Centro” con il Liceo Artistico di Sorrento: progetto scuola-lavoro – VIDEO

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Continua il grande lavoro di Roberta d’Esposito con l’associazione “Mamme al Centro”, con sede operativa a Piano di Sorrento. Un’associazione, che come sappiamo, nasce nel 2010 con lo scopo di trovare una risposta concreta alle tante piccole e grandi problematiche che ruotano intorno all’essere Mamma. In questi sette anni l’associazione ha fornito un aiuto consistente e continuo alle mamme che necessitavano aiuto, ad esempio, con corsi pre e post-parto, convegni, congressi ed eventi a livello nazionale, consulenze con una rosa d’esperti e professionisti d’eccellenza. Nel 2015, poi, la nascita di un micro-nido, unico in Campania, basato sul principio delle sette intelligenze di Gardner con annessa Ludoteca e Baby parking. Uno spazio immerso nel verde dove Mamme al centro organizza anche Laboratori, Campus estivi, Corsi per giovani e bambini, Feste tematiche e Party di ogni tipo.

Abbiamo avuto il piacere di incontrare nuovamente Roberta che questa volta sta collaborando con gli attivissimi ragazzi del Liceo Artistico di Sorrento: un progetto di alternanza scuola-lavoro che risulta essenziale al giorno d’oggi, per non essere sbattuti nel mondo del lavoro, una volta finiti gli studi, in modo traumatico e soprattutto un aiuto anche all’associazione. In particolar modo si è lavorato su un progetto legato al “party planner”, organizzazione di feste ed eventi: il tutto rigorosamente incentrato su feste che poi si realizzeranno veramente.

Ricordiamo che il 28 febbraio si terrà anche la festa di Carnevale alle ore 10.00 (possibilità di portare il bambino a partire dalle ore 8,00 e di lasciarlo anche per il pasto prenotando il servizio con un preavviso di almeno un giorno) per festeggiare con la festa dei colori e del divertimento con l’associazione “Mamme al centro”! Il tutto accompagnato da animazione, palloncini gonfiabili, manipolazione di palloncini, truccatore bimbi professionale, regalini da portare a casa, buffet salato e dolce e tanta musica!

CAOS RIFIUTI A MINORI: RISPOSTA DI MATTEO COBALTO AGLI OPERATORI DEL CONSORZIO COMUNI BACINO CANTIERE DI MINORI

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In seno al caos rifiuti dovuto ai mancati pagamenti dell’amministrazione al consorzio comuni bacino segue la risposta di Matteo Cobalto, che pubblichiamo: ” Il motivo per cui ho pubblicato l’articolo, cari operatori, è stata una VOSTRA collegiale segnalazione. Avete espresso una chiara lamentela e ancora più chiara l’esigenza che il vostro disagio venisse reso pubblico. Se ora ritrattate è altrettanto chiaro che avete avuto pressioni  da qualche piccolo politicuccio  locale ferito nell’orgoglio, che a quanto pare, è in grado di influire anche sul vostro libero arbitrio…Con questo vi auguro serenità nel lavoro che fate e che ad esso segua sempre la giusta retribuzione: l’importante è risolvere sempre tutte le problematiche, anche a costo dell’incoerenza.”

Sorrento, con l’ing. Elefante, chiarezza sulla proposta di progetto del parcheggio in via Rota. (I^ parte)

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Dopo una serie di inesattezze, pubblicate dai mezzi di informazione, circa anche l’avallo delle Associazioni ambientaliste, il noto Tecnico precisa che quello proposto non è altro che un’idea di progetto su cui confrontarsi. Una iniziativa che al momento, una volta stabilito la coerenza con il Puc, potrebbe tuttavia rappresentare, in condivisione con Comune, Associazioni e Cittadinanza, l’unica strada da percorrere per un valido recupero. Affinché l’area in questione possa essere poi messa a disposizione della Città di Sorrento e non rimanga bensì per i futuri decenni totalmente abbandonata.

Sorrento –  Talvolta la bramosia di fare notizia, se non si è opportunamente documentati, potrebbe causare l’effetto contrario di quello che piuttosto si vorrebbe  poi far passare come un’ anteprima. Come sta succedendo da tempo per una certa stampa nazionale, negli ultimi tempi, anche in penisola sorrentina tale tendenza sembrerebbe trovare terreno fertile da parte della stampa locale (cartacea ed on line). Pertanto, da lettore, si è completamente d’accordo quando si afferma che un bravo giornalista (non è il caso di chi scrive) non ha bisogno di ingigantire fatti dal niente, bensì cerca le notizie che reputa utili, si documenta, senza inutili aggiunte, sarà poi la sua penna a renderle appetitose. Ciò premesso, un caso sul quale, in queste settimane, si sta scrivendo di tutto e di più è rappresentato senz’altro dall’ipotesi di parcheggio interrato da realizzare nel fondo agricolo in Via III°Rota.  Ossia di un nuovo progetto proposto dall’Ingegnere Antonio Elefante che vedrebbe, secondo quanto pubblicato, il via libera anche da parte delle associazioni ambientaliste. Al di là della categorica smentita da parte di Claudio D’Esposito presidente del Wwf Terre del Tirreno,(da sempre il vero protagonista, in penisola  sorrentina, del conflitto contro i boxes interrati), di un coinvolgimento in un tale progetto, da parte dell’ Associazione da lui rappresentata, risulta altresì confermato che non si possono stravolgere principi normativi e legali in base ai quali, Wwf  Vas e Italia Nostra hanno portato avanti nel tempo determinate battaglie. Né tanto meno si potrebbe relegare a tali Associazioni il ruolo autorizzante di atti e pareri come bensì riportato dai soliti organi di stampa. Piuttosto, secondo il Wwf, potrebbe rivelarsi interessante comprendere, al di la della Sentenza di I°grado, i motivi del ritardo nell’iter del ripristino dello stato dei luoghi a seguito della decorrenza dei termini del permesso a costruire rilasciato nel 2010. La notizia del nuovo progetto, inutile dirlo, ha sollevato una serie di polemiche in città, da parte della stragrande maggioranza della cittadinanza, che anche in seguito alle vicende che portarono al blocco, da parte della Procura e la successiva Sentenza del Tribunale  di Torre Annunziata, del primo progetto per la realizzazione di 252 box interrati, è risultata da sempre contraria a quella che è stata considerata una grande speculazione nel cuore della città. Infatti,verrebbe considerato vano tutto il certosino lavoro di denuncia portato avanti dalle Associazioni ambientaliste; ma soprattutto di coloro come Claudio D’Esposito, Rosario Fiorentino e Giovanni Antonetti ,che con audacia e coraggio, osarono sfidare un sistema che sembrava andare a braccetto con determinati poteri. Dopo sette anni di udienze e rinvii, a gennaio 2016, la sentenza con condanna per abuso d’ufficio e falso ideologico in concorso tra loro per Adriano Bellacosa, proprietario del fondo e Giuseppe Lancellotto,amministratore della Edilgreen (la società che aveva richiesto l’autorizzazione a realizzare l’opera), nonché un anno di interdizione dai pubblici uffici per  Lucio Grande e Dario Parasole, i due commissari ad acta della Procincia di Napoli che concessero le autorizzazioni. Oltre che da una buona parte della cittadinanza, grande fu la soddisfazione del Wwf e dei VAS,che in ogni caso, sono stati gli unici costituitosi Parte Civile nel processo e difesi rispettivamente dagli avvocati  G.B. Pane, e  Johnny Pollio . Ad un anno dalla Sentenza l’attuale situazione presenta, nel centro della città, una vasta area sbancata di 3300 mq totalmente abbandonata, circa la quale si pretende a norma di legge il ripristino dello stato dei luoghi. Successivo al quale un folto numero di cittadini, capeggiati dalla famiglia Antonetti, vorrebbe realizzare un Parco da dedicare al compianto Avvocato Giovanni. Iniziativa che nonostante abbia colto molto consenso nella popolazione, tanto da raccogliere quasi 3 mila firme, prevedeva l’esproprio dell’area da parte del Comune di Sorrento. Un ‘operazione però bocciata dal Consiglio Comunale durante una seduta del novembre scorso, poichè, oltre a lasciare intendere che tale non era una priorità per l’amministrazione, il Sindaco Cuomo evidenziò, che in base alle stime dei tecnici comunali, il costo sarebbe stato di circa un milione e seicentomila euro e pertanto considerato eccessivo per le casse comunali. Ciò nonostante, fu intimato ai proprietari del fondo di rimuovere le opere realizzate e proseguire per il ripristino dello stato dei luoghi. Se ciò non si fosse realizzato l’intera area sarebbe stata acquisita a costo zero al patrimonio comunale.  Chiaramente, a questo punto, l’idea avanzata in questi giorni di un nuovo progetto, che sebbene molto ridimensionato rispetto a quello originario, oltre al diniego assoluto degli ambientalisti, ha provocato il riaprirsi delle vecchie polemiche ed il dissenso di coloro che si sono visti bocciare la proposta del Parco Giò Antonetti. Una situazione che in ogni caso, prima di chiudere a priori qualsiasi porta, il buon senso indicherebbe che andrebbe vagliata con un confronto di tutte le parti in causa con il Tecnico. Il quale ha sempre anteposto a qualsiasi nuova iniziativa che potrebbe interessare il fondo di via Rota, l’opinione ,oltre che delle associazioni ambientaliste, anche della cittadinanza, ritenute fondamentali per la realizzazione di qualsiasi futuro progetto. Anche perché l’attuale proposta, avanzata dall’Ing. Elefante, comprenderebbe, con il ripristino a verde dell’area sovrastante alla eventuale struttura e di una rimanente ulteriore area di 1900 mq, da riportare alla condizione originaria, probabilmente l’unica possibilità di realizzare il Parco Giò Antonetti.

Anche perché la sonora bocciatura, di tale nobile iniziativa, da parte del Comune ed un inutile ripristino dello stato dei luoghi, alla fine non accontenterebbe nessuno. Ossia, gli oltre tremila cittadini che in prima linea si sono adoperati per la realizzazione del Parco Giò, ne tanto meno il proprietario. Il quale ,pur accollandosi un’ulteriore spesa per il ripristino, circa il quale la discussione rimane ancora aperta,  in ogni caso  continua a rimanere in modo legittimo il possessore del fondo. Infine, il costruttore, reduce da una serie di disgrazie che hanno colpito i suoi familiari ed  al momento gravemente ammalato, che pur vedendo sfumare, dopo la Sentenza del Tribunale insieme al proprietario i profitti di un intrepido investimento, vorrebbe, con tale ulteriore iniziativa affidata all’ing. Antonio Elefante, in attesa dell’esito del ricorso in appello e dell’eventuale prescrizione, oltre  recuperare una seppur minima parte le perdite, contribuire alla realizzazione di un’opera che vedrebbe stavolta come beneficiari in modo assoluto la cittadinanza sorrentina.

Al di là delle  inesattezze, pubblicate in questi giorni, dagli ostacoli burocratici e regolamentari, avanzati in modo concreto dagli ambientalisti,  ma partendo dal presupposto che l’opera, in tal modo progettata ,contribuirebbe in modo determinate e senza alcuna spesa alla realizzazione del Parco Giovanni Antonetti ,varrebbe pertanto la pena, analizzare, quella che rimane al momento una proposta di progetto,con l’aiuto determinate dell’Ing.Antonio Elefante.  Il quale ancora una volta ribadisce,che quello presentato, non è un vero e proprio progetto ma semplicemente un’idea su cui confrontarsi. La quale,se non dovesse essere accettata e condivisa con il Comune ,diversamente da quanto divulgato dagli organi di stampa, anche con le associazioni ambientalistiche, non si proseguirà a presentare alcun progetto e l’intera area sarà destinata a rimanere abbandonata per qualche ventennio ancora. – La proposta di progetto prevede una soluzione che sia innanzitutto coerente con il PUC del Comune di Sorrento,  che secondo l’ingegnere ,risulterebbe un parcheggio a rotazione su più livelli e soprattutto un giardino sovrastante come prevede la legge. Una autorimessa mista di circa 50 posti a rotazione (primo e secondo interrato) e circa 50 posti box auto pertinenziali. La cui pertinenza da stabilire prima dell’inizio dei lavori. Come è noto l’attuale fondo sbancato è di mq. 3300 ,dei quali 1000 mq saranno occupati dalla costruzione, mentre una restante parte di 1900 mq verrà ripristinata come era originariamente, riportando nuovamente il terreno alla quota originaria e ripiantandovi gli alberi. Altri 400 mq ,sul fronte strada, verranno sistemati con spazi di ingresso giardinetti e fontana sulla falsariga del Parcheggio Achille Lauro. Al momento, la copertura del parcheggio, non è stata progettata, poiché tale dovrà essere uno dei momenti del confronto. Tuttavia nel progetto è prevista la cessione della copertura al Comune. Ovvero, una volta concordata la soluzione  chi realizza l’intervento farà tutti i lavori e poi cederà l’area al Comune gratuitamente. 

A tale proposta, bisogna dire che l’Ingegnere ,senza farne alcuna pubblicità, sta lavorando già tempo. Infatti ,diversi mesi fa, fu proprio il noto tecnico a sottoporre  l’idea al rappresentante dell’Associazione contro le Illegalità, Antonino Caponnetto,(il cui Circolo territoriale è intitolato a Giovanni Antonetti) ed in secondo momento anche in un ulteriore incontro con il presidente del Wwf Terre del Tirreno, Claudio D’Esposito. Incontri durante i quali l’Ingegnere espose la proposta di progetto raccogliendo già da allora un diniego da parte del Wwf. In quanto l’area risulta in contrasto con il PUT ex Legge Regionale 35/87, zona territoriale 6 che richiama la disciplina della zona Territoriale, la quale per la zona B del P.R.G, in cui ricade l’area interessata dalla proposta progettuale, impedisce la edificazione delle residue aree libere, fatta eccezione per le sole attrezzature pubbliche che coprono una quota degli Standard Urbanistici di cui all’art.11 del PUT. Inoltre quanto disposto dall’art.9 della Legge Regionale Campania n.19/01,come sostituita dall’art. 49 comma 10 della Legge Regionale 16/2004, per i territori sottoposti alla disciplina del PUT ex-legge reg.35/87, sono fatti salvi tutti i vincoli previsti dalla legge stessa. Tuttavia, in tale occasione, fu lo stesso Claudio D’Esposito ad avanzare una eventuale collaborazione nel caso l’Ingegnere avesse dimostrato in modo legittimo il contrario di quanto previsto dal PUT e dalla Legge Regionale 19/01. In alternativa l’unica strada da percorrere dovrà essere il ripristino dello stato dei luoghi del fondo agricolo in Via III Rota,20, a seguito della decorrenza dei termini del permesso di Costruire  n.33 rilasciato 1l 29.11. 2010 per la costruzione dei 282 box interrati. Probabilmente tali saranno alcuni punti fondamentali intorno ai quali ruoterà la conferenza preliminare proposta dall’ingegnere Antonio Elefante, dove associazioni, ambientalisti e l’intera cittadinanza in modo democratico, trasparente e intelligente è invitata ad intervenire. (continua) – 20 febbraio 2017 –  salvatorecaccaviello

Positano, parcheggio in via Marconi: la ditta Gemar presenta progetto

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Il comune di Positano ha fatto sapere che una ditta ha presentato una proposta di “project financing” per la realizzazione di un parcheggio a Via Marconi, un parcheggio con collegamento meccanizzato alla strada per il cimitero. La ditta in questione è la Gemar S.P.A., con sede legale a Napoli.

La proposta, presentata come progetto preliminare, ha nel dettaglio ad oggetto la progettazione definitiva ed
esecutiva, la costruzione e la gestione di:
un parcheggio multipiano, con doppio accesso d’ingresso/uscita dalla Via G. Marconi , per un totale
di . 104 posti, di cui 80 posti auto e 24 box privati; dei 104 stalli, 59 di proprietà pubblica in
gestione al concessionario e 45 destinati alla vendita a terzi;

un percorso meccanizzato di connessione con il tratto viario sovrastante di via Liparlati;

infrastrutture (rete fognaria, idrica, antincendio, illuminazione impianti elettrici);

sistemazione a verde delle aree esterne.

Nel Piano economico e finanziario della proposta presentata dalla ditta era previsto un contributo economico a carico dell’Amministrazione Comunale di 400.000,00 euro, ma al fine di poter accelerare l’iter amministrativo di approvazione del progetto e quello per l’indizione della gara ad evidenza pubblica e per evitare di impegnare finanziariamente l’Amministrazione Comunale al reperimento dei fondi necessari alla copertura finanziaria del contributo indicato nel PEF si è ritenuto opportuno richiedere alla ditta promotrice di rettificare il succitato PEF in modo da ipotizzare un intervento realizzabile senza il contributo a carico dell’Amministrazione Comunale. Si precisa che è stata pervenuta soltanto un’offerta in tal senso.

Il comune, quindi, ha dato mandato al Responsabile del Settore Tecnico di nominare la Commissione di Gara per l’affidamento della Concessione tenendo conto che la commissione, dovrà essere composta da 3 componenti, esperti nello specifico settore cui si riferisce l’oggetto del contratto individuati secondo regole di competenza e trasparenza e che il Presidente della commissione sara’ scelto tramite sorteggio tra gli esperti individuati per la
composizione della commissione, e che i commissari, compreso il Presidente, non devono aver svolto né possono svolgere alcun’altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta.

Meta Sorrento scomparso il 18enne Luigi Celentano . L’appello della madre

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Meta Sorrento scomparso il 18enne Luigi Celentano . Sono dieci giorni che manca da casa, aveva timore per alcune minacce che avrebbe ricevuto e già aveva manifestato l’intenzione di andarsene. L’appello della madre a Positanonews  che non sa nulla delle sue condizioni e lo vuole bene, vorrebbe sapere almeno come sta il figlio.

SE LO VEDETE CHIAMATE 3338078929 O I CARABINIERI 113

Fisiognomica a Villa Fiorentino con il prof Paolella

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Domani, martedì 21 febbraio, presso Villa Fiorentino, Corso Italia, Sorrento con inizio alle 17,30 continuerà e finirà, promosso dall’Istituto di Cultura “Torquato Tasso”, il corso sulla Fisiognomica. Tema: IL CORPO COME LINGUAGGIO. Cinestesica e paralinguistica: le micro-espressioni. Tipologie e interazioni verbali e non-verbali in un incontro, un colloquio, un dibattito. Segnali forti / segnali deboli. Conclusione

LE CITTA DELLA MAGNA GRECIA

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24 febbraio 2017, ore 16.30 presso  Il Centre Jean Bérard e l’Institut Français di Napoli

Sono lieti di invitarvi alla presentazione del volume:
Città di Magna Grecia e di Sicilia dal VI al I secolo I La Magna Grecia di Pier Giovanni Guzzo  (edizioni Scienze e Lettere 2016)

Presentano:
Prof. Mario Lombardo
(Università del Salento)
Prof. Carlo Rescigno
(Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”)

Mediateca dell’Institut Français, Napoli  Palazzo «Il Grenoble» Via Francesco Crispi 86, Napoli

Almanacco napoletano all’UNITRE di Piano

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All’UNITRE Piano di Sorrento,lunedì 20 febbraio alle ore 18:00, dopo “Gli antichi mestieri”, dopo i “Proverbi napoletani,  Prof. Durazzo ci intratterrà con il suo “ALMANACCO NAPOLETANO”.

7:06

LA MAREGGIATA DI CIRO FERRIGNO

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Ospitiamo e pubblichiamo volentieri il RACCONTO DEL LUNEDI del Prof Ferrigno, perchè in esso ritroviamo la cronaca sedimentata che diventa storia nella memoria collettiva.

È l’imbrunire del 21 febbraio 1912, la Marina di Cassano è sconvolta da una mareggiata. Il forte maestrale alza le onde che sbattono sulle scogliere e sferzano i vetri delle finestre ai primi piani delle case più vicine alla riva. È l’apocalisse: i marosi arrivano sulla strada, l’acqua penetra nei munazzeri, nelle botteghe. Manca una barca, due pescatori a bordo, due giovani fratelli sono ancora a mare! La madre corre per la marina come impazzita, scruta l’orizzonte. Il padre siede su un muretto, il volto tra le mani. La sorella col bambino in braccio trattiene il pianto e nasconde a stento la disperazione. Il mare è furioso, mai visto prima così, a memoria d’uomo. Onde che si alzano, s’infrangono in mille spruzzi sulle scogliere ed il molo, mentre uomini con lunghe corde tirano sulla sabbia delle barche piene d’acqua o già capovolte. Hanno le mani che sanguinano.
Ora la madre, seguita da un gruppo di donne corre a perdifiato verso la cappella e ne spalanca il portone, si raccoglie in preghiera gettandosi a terra, ai piedi dell’altare, mentre altre accendono ceri e pregano gridando, sconvolte imprecano, bestemmiano e ancora pregano. Nel mare in burrasca un puntino, è il gozzo che sfida le leggi della natura, si alza, poi scompare, sembra si inabissi mentre altre ondate schiaffeggiano la costa nella furia del vento che strappa foglie e rami agli alberi del Pizzo e di Montamare, li precipita tra i marosi, e scompiglia i capelli e alza sabbia e terriccio in un vortice spaventoso. Il puntino scompare e riappare, la prua su Cassano…gli uomini ora sono tutti sul molo, le braccia alzate, le mani aperte, pronte ad afferrare… le donne in chiesa e il loro gridare sfida il sibilo del maestrale: Tu può, Tu può, Tu può… Con i pugni serrati, minacciose scuotono l’altare. La lastra dinanzi alla Vergine tintinna come per una scossa di terremoto. Un urlo! Un’ondata, come una immensa, bianca mano fatta di spuma, di spruzzi, di bagliori di luce, ha sollevato il gozzo che è andato a schiantarsi sull’arenile, come strappato ad un demone degli abissi. I due fratelli sono malconci ma salvi.
Madonna delle Grazie, forse cento anni dopo non Ti abbiamo pregata abbastanza, non abbiamo avuto la fede salda dei nostri nonni, dei nostri avi?
Il racconto del lunedì di Ciro Ferrigno per Enzo ed Ernesto, cinque anni dopo.

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LO STEMMA MARMOREO DI PORTA PARSANO VECCHIO E LA SUA INSCRIZIONE

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In occasione della presentazione del nuovo numero de LA TERRA DELLE SIRENE,  i prof Mario Russo e Enzo Puglia parleranno dello stemma marmoreo. Sabato 18 febbraio 2017 alle ore 17.30 presso la sala consiliare del comune di Sorrento.

La redazione cultura di Positanonews ha partecipato all’evento riportando video integrale della manifestazione.

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LO STEMMA MARMOREO DELLA CITTA DI SORRENTO

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La prima parte della rivista è dedicata ad antiche iscrizioni, ritrovate recentemente o proprio inedite, della Penisola sorrentina: quelle dell’antico stemma di Sorrento originariamente collocato sulla porta di Parsano Vecchio e quelle provenienti dalla necropoli romana di Parsano Nuovo e dall’abbazia di Crapolla.

Segue un interessante articolo sulle tecniche di distacco e conservazione delle pitture parietali delle ville stabiane e una ricostruzione della vicenda giuridica ed economica della peschiera sorrentina nei pressi dei Galli.

Abbiamo poi alcuni articoli su personaggi illustri che hanno visitato per vari motivi la Penisola: Marco Vipsanio Agrippa Postumo, nipote di Augusto, il Nobel per la letteratura Paul Heyse e ed il letterato francese Camille Mauclair.

Infine due saggi dedicati al territorio di Vico Equense: il primo sulla casa di Della Porta nel casale di Pacognano e il secondo sul vescovo vicano Michele Natale giustiziato dopo l’adesione alla Repubblica Napoletana del 1799.

L’ultimo saggio riguarda l’analisi dei bassorilievi medievali della Chiesa di Atrani in cui compaiono due sirene che attaccano Ulisse. .

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Sorrento a Villa Fiorentino inaugurato giardino delle piante grasse FOTO VIDEO

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Stamattina presso la fondazione Sorrento è stato inaugurato un particolarissimo giardino composto esclusivamente da piante grasse; le piante sono state donate alla fondazione dall’Associazione Garden in particolare dalla signora Rosanna Savarese. All’evento, complice anche la giornata prettamente primaverile, hanno partecipato in tanti tra cui il sindaco avv. Cuomo l’amministratore delegato della Fondazione dott. Gaetano Milano la presidentessa dell’ass.ne Cipraea Cecilia Coppola l’assessore MariaTeresa De Angelis la presidente commissione pari opportunità Carla Agrillo la presidente dell’associazione Garden Anna Acampora Rosanna Savarese Rossellina Gargiulo

Foto e video Simona La Feld Dirotta su Massa che Positanonews ringrazia

Positano Leoni al sole, messi nell’ombra.. che tristezza!

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Positano, Costiera amalfitana . Che tristezza vedere i leoni messi in ombra nel silenzio generale. Combattiamo per riavere il sole sui nostri leoni.
Bruno Danise

Coppola del Sorrento polemico “Dirigenti del San Vito Positano scortesi”

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Queste sono le dichiarazioni rilasciate dal tecnico Maurizio Coppola al termine della gara pareggiata per 1-1 sul campo del San Vito Positano.

GROSSE INGENUITÀ SUL GOL. “Soprattutto nel secondo tempo abbiamo avuto tantissime occasioni che si potevano concretizzare meglio. Il San Vito ha invece creato pochissimo attraverso il gioco manovrato, ma quasi esclusivamente attraverso punizioni laterali o ripartenze. Fa male aver preso gol dopo aver sbagliato una rimessa laterale 60 metri più avanti, e commesso grosse ingenuità sul prosieguo dell’azione. È chiaro che se riesci a creare 5/6 ghiotte palle gol senza sfruttarle, finisci inevitabilmente per cadere nel nervosismo facendo esattamente il gioco del Positano. La partita è stato molto spezzettata e credo che nel secondo tempo il gioco effettivo non abbia superato i 15/20 minuti”.

SCONTRO CON LA PANCHINA POSITANESE. “Il putiferio è nato da un normalissimo scontro di gioco, come se ne vedono in tutte le partite del mondo. Un dirigente del San Vito è stato scortese verso di me e la società che rappresenta, ed ha inoltro indotto l’assistente ad indicare a me ed al direttore Ottobre la via degli spogliatoi. Si è permesso di dire che ai miei calciatori non è stata insegnata l’educazione, e questo non posso accettarlo.”

GIOCO VERTICALE E GIRO PALLA “ Nel primo tempo abbiamo forse cercato soprattutto il gioco verticale, mentre nella ripresa cercavamo di gestire il pallone pur con tutti i limiti che il terreno di gioco ci imponeva. Provavamo a esercitare il giro palla per allargare le maglie della retroguardia positanese ed indirizzare la palla verso Marcucci giocandoci le nostre chance negli ultimi 20 metri. I numeri dicono che sono state create tante palle gol nitide, ma purtroppo non son state sufficienti per portare a casa l’intera posta in palio”.

CONDIZIONI VITALE. “Nel contrasto a centrocampo, Vitale ha avvertito una fitta al ginocchio. Martedì valuteremo l’entità del problema, augurandoci che si tratti soltanto di una botta perché si tratta di un calciatore importante per questa squadra”.

Andrea “Mucione” da Amalfi a Sorrento, e ritorno, a piedi. Una vita trascinata VIDEO

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Nulla di ciò che è umano deve lasciarci indifferenti. Ed è su questo, atavico principio, che spesso incontriamo persone che ci colpiscono. Come Andrea di Amalfi, 1 agosto 1962, “Mucione”, come soprannome. Una casa a Pogerola dove dorme da solo nella vasca da bagno , un lavoro passato nei ristoranti, fra cui a Cetara “Tammaro è stato come un padre”, e poi una vita trascinandosi a piedi, sotto il sole o la pioggia, anche con un’auto, una Cinquecento “Però quando la uso , altri ragazzi mi seguono con la loro auto”. Domani andrà a Cava de Tirreni, continuerà a girare finchè non troverà pace.. buon viaggio Andrea

San Vito Positano – Sorrento il commento di Guarracino “Prestazione gagliarda, complimenti ragazzi”

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San Vito Positano – Sorrento il commento di Guarracino  : “Partita giocata con il piglio giusto, contrapponendo alla loro maggiore tecnica una grande voglia di lottare su ogni pallone. La nostra giovanissima squadra ha dimostrato ancora una volta che con l’organizzazione tattica e il sacrificio si riescono a compensare Gap di età e di costi,quelli che indubbiamente ci sono tra San Vito Positano e F.c. Sorrento

L’abbiamo interpretata come meglio non si poteva, ribattendo colpo su colpo al più quotato avversario. Complimenti di cuore per la prestazione gagliarda e convincente che abbinata a quella del recupero di campionato contro il Faiano(altra formazione che occupa i piani alti della classifica)ci fa ben sperare per questo finale di stagione, dove privilegeremo la linea verde, visti i risultati record dei nostri juniores.

Pubblico delle grandi occasioni, sole e spettacolo hanno dato vita ad una giornata da incorniciare”

4. Appunti a margine del Convegno: Rivelazione di Dio e umanizzazione

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Inizio una serie di riflessioni sulle relazioni dei docenti intervenuti al Convegno della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale: La teologia in ascolto dell’umano/2, nei giorni 14 e 15 febbraio 2017 e sperimento la stessa sensazione che provò Origene quando nel III secolo iniziava a scrivere il suo Commento alla Genesi: «Come chi, messosi in mare su di una barchetta, viene preso da immensa angoscia nell’affidare un piccolo legno all’immensità delle onde, così anche noi soffriamo mentre osiamo inoltrarci in così vasto oceano di misteri». Nel corso del Convegno sono stati ripetuti spesso i termini di immagine e somiglianza, cercherò di esplicitarli in modo succinto. Nella tradizione sacerdotale, siamo nel IV sec. a.C., nasce il primo racconto della creazione: «Dio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò» (Gen 1,27). Dio allora è sessuato e accanto a Lui siede una compagna divina come l’Ishtar-Astarte babilonese? Sappiamo che la Bibbia ha polemizzato contro le ierogamie (le nozze e le coppie sacre divine) e, dunque, Dio resta trascendente, ma opera la salvezza entrando nelle discendenze umane, la fecondità della coppia umana è parallela all’atto creativo di Dio. L’umanità è immagine di Dio in quanto è «maschio e femmina». La vera effigie divina non è solo nel maschio, come vorrà una successiva tradizione giudaica, attestata anche da san Paolo che scriveva: «L’uomo è immagine e gloria di Dio, la donna invece è gloria dell’uomo» (1 Cor 11,7). Il nostro legame con il Creatore è da cercare, al contrario, proprio nella persona umana in quanto comprende la bipolarità sessuale, la fecondità, la capacità di possedere e dare la vita, in sintesi l’amore. È per questo che il Dio biblico talora non esita a svelare i suoi tratti “femminili”, evocando i suoi rahamîm: le “viscere materne”: «Si dimentica forse una donna del suo bimbo, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai!» (Is 49,15). Per la Bibbia, allora, l’ominizzazione piena avviene solo dove ci sono un uomo e una donna in relazione tra loro, una relazione di parità, di armonia, di comunione. L’anima propria dell’essere umano, che lo raccorda a Dio, non è solo nella coscienza, ma anche nella capacità di amare e generare, espressione della nostra “immagine” divina[1].

[1] Cf. G. Ravasi, Breve storia dell’anima, Mondadori, Milano 2009, 89-90.

Migranti in penisola sorrentina il Vescovo Alfano “Apriamoci alla bellezza dello sguardo negli altri”

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L’Arciescovo di Sorrento e Castellammare di Stabia Alfano sentito da Positanonews sui migranti a Piano di Sorrento ” Dobbiamo aprirci all’accoglienza, si sta diffondendo il pensiero che noi abbismo già dei problemi e questo spinge alla chiusura.. dobbiam lavorare all’apertura, con buon senso e razionalità, ma all’apertura.. anche nelle parrocchie stiamo lavorando per questo.Apriamoci.. dobbiamo incontrare la bellezza dello sguardo negli altri, un gesto di pace e fratellanza…”Da Sorrento a Vico Equense e in tutta la penisola sorrentinaintanto nessuna richiesta di accogliere i migrantri

Sorrento incredibile manifesto bancario cerca moglie con tutti i crismi, che ne pensate?

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Sorrento incredibile manifesto bancario cerca moglie con tutti i crismi, che ne pensate? Fa discutere questo manifesto affisso in penisola sorrentina commentate voi , ha fatto bene? Sotto lo spazio libero per i commenti anche anonimo con una mail fittizia li accetteremo

Napoli dimentica Madrid 3 a 1 al Chievo

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Foto LaPresse/Spada 19 febbraio 2017 Verona (Italia) Sport Calcio Chievo Verona vs Napoli Campionato italiano di calcio Serie A TIM 2016/2017 - " Stadio Bentegodi " Nella foto: esultanza dopo gol zielinski 0-3, insigne , callejonPhoto LaPresse/Spada February 19 , 2017 Verona (Italy) Sport Soccer Chievo Verona vs Napoli Italian Football Championship League A TIM 2016/2017 - " Bentegodi Stadium " In the pic: celebrates after scoring zielinski 0-3, insigne , callejon

Vittoria netta (3-1) sul Chievo Verona, la risposta dopo le critiche di Madrid del presidente De Laurentiis a Sarri e squadra come scrive Roberto Ventre su Il Mattino Il terzo successo esterno consecutivo in campionato dopo quelli del Meazza sul Milan e di Bologna. In campionato gli azzurri fuori casa nel 2017 hanno sempre vinto. Protagonista assoluto ancora Insigne che sblocca il risultato con un gol molto bello dopo la perla del Bernabeu: il tiro a giro di destro è imprendibile per Sorrentino. Il raddoppio di Hamsik ispirato ancora da Insigne con il lancio per Allan, mette la partita in discesa: per lo slovacco è la rete numero 110 in maglia azzurra, a meno cinque dal recordman Maradona. Nella ripresa la rerza rete di Zielinski, tiro deviato da Spolli. che inganna Sorrentino. Il Chievo accorcia con Meggiorini, rete agevolata da un errore di Koulibaly: il finale è tutto dei gialloblù con Reina che corre qualche altro pericolo.

Sarri rispetto a Madrid cambia quattro pedine, turnover a Verona. In difesa da centrale al fianco di Koulibaly c’è Maksimovic (turno di riposo per Albiol). A centrocampo Allan (costretto ad uscire per un infortunio muscolare con l’ingresso di Zielinski) e Jorginho al posto di Diawara. In attacco c’è Pavoletti, centravanti vero, all’esordio dal primo minuto in campionato. Accantonato il tridente leggero, nel finale la staffetta con Milik, l’altro cenravanti vero, l’attaccante polacco tornato a Madrid quattro mesi dopo l’operazione per la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro.

Finisce in pareggio San Vito Positano-Sorrento

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Foto tratta dal diario dal sito fcsorrento.com

Derby delle due costiere a viso aperto con il San Vito Positano

 

Redazione –  Come si con fa ai derby anche questo delle due costiere si è presentato a viso aperto e con il Sorrento più in palla ma poco efficace nel realizzare e che pareggia in rimonta.

In casa di un San Vito Positano che era reduce dal recupero infrasettimanale impattato a zero reti contro il Faiano, e che voleva ricavare un risultato utile per la classifica, i rossoneri menano le danze, ballano ma non riescono ad essere positivi nel mettere a segno una vittoria di peso per la classifica. D’altro canto i giallorossi che come suddetto erano reduci dalla fatica infrasettimanale, ed anche se un po’ stanchi, non volevano certo dare via libera ai sorrentini, hanno un po’ faticato ma hanno tenuto bene botta anche passando in vantaggio. Poi la replica sorrentina li ha fatti restare sul chi va la fino al pareggio definitivo.

Goals – Una rete ciascuno non fa male a nessuno, da un lato forse c’è da dire non per i rossoneri. Entrambe sono affrancate nella ripresa e la prima è quella dei positanesi che subito la siglano ad inizio della frazione al 3’ con Maione che si avventa sul pallone facendo secco da pochi passi l’estremo rossonero. Rete nata da una punizione battuta da centrocampo con la sfera che era spizzata a seguire di testa da Pagano per Fiorentino che crossava dalla destra in area dove si avventava D’Alesio con un tocco al volo per l’accorrente numero 10 che realizzava.

Il Sorrento dopo tanto battere e sfiorare i legni difesi da Munao lo faceva secco al 33’ con il neoentrato Savarese solo in area, dopo che un cross dalla fascia sinistra di Scarpa al centro imbeccava Marcucci che di testa al bacio lo serviva, si aggiustava la sfera e lascia partire una palla secca quasi rasoterra che si insaccava alla sinistra dell’estremo locale.

La gara – Il derby per sempre il derby e per certi versi così è stato, ma chi ha avuto il bandolo della matassa in mano sono stati di più i rossoneri che hanno avuto un discreto inizio con Favetta che ha dapprima avuto una palla ribattuta da un avversario (10’), e poi trova i guantoni dell’estremo difensore giallorosso. Il San Vito si rimette in sesto dopo le scorribande sorrentine e si fa vivo pericolosamente in ben due occasioni in quattro minuti: 18’ cross di Fiorentino dalla destra e Maione solo davanti a Pezzella manda ampiamente sulla traversa, 22’ su punizione testa ravvicinata di Vallefuoco e l’estremo sorrentino respinge a dovere. La partita si anima ed il gioco si vivacizza, poi al 23’ un diagonale di Favetta esce di un soffio facendo la barba al palo alla destra di Munao. La rete è sfiorata dagli ospiti al 35’ quando Scarpa batte una punizione con la palla che è ribattuta dalla barriera ed arriva ad Esposito Lauri che imbecca Favetta la cui finalizzazione termina fuori per pochi centimetri sull’esterno della rete. La palla parata in due tempo da Pezzella su conclusione di Maione porta tutti negli spogliatoi.

Guarracino nello stanzone carica i suoi e gli effetti arrivano quasi subito al rientro in campo, però prima devono fare i conti al 1’ con la palla deviata di piede da Munao che cozza sulla parte alta della traversa e termina in angolo su finalizzazione di Favetta ben imbeccato da Vitale. La rete del vantaggio fa si che la partita si vivacizzi ancor di più ed in pochi minuti l’arbitro bergamasco deve esibire ben quattro cartellini gialli. Infatti al 16’ si scatena un putiferio che coinvolge calciatori e dirigenti in panchina. Terracciano sfiora Pagano che stramazza al suolo portandosi le mani sul volto, Scarpa gli si avvicina intimandogli di alzarsi per evitare inutili perdite di tempo, e Pagano scatta sfidando a muso duro il capitano rossonero. Ammonizione per entrambi, con mister Coppola ed il direttore Ottobre che sono allontanati per un prolungato diverbio con la panchina positanese. Il fuoco divampato poi si spegne ed al 21’ Favetta ha sul piede la sfera buona da buona posizione per impattare ma la manda fuori di poco, mentre il tentativo di Vitiello al 23’ è parato a terra da Munao. A provare ad impattare è Marcucci al 26’ con un pallonetto di testa che va di una spanna alto, mentre al 30’ in un doppio tentativo i rossoneri fanno venire i brividi all’estremo giallorosso che dapprima, nello stesso minuto, deve respingere una conclusione di Favetta e poi vede la sfera in rovesciata di Marcucci che si spegne sopra la trasversale di poco. Batti e ribatti, con il modulo che cambia ancora (3-5-2, 4-3-3, 4-2-3-1), il Sorrento arriva al pareggio ma poi è ancora il San Vito che gli fa vedere qualche sorcio rosso al 35’ con Vanacore che sfiora il nuovo vantaggio con un’inzuccata su cross dalla sinistra ma non inquadra la porta, mentre Cioffi salva su Pagano lanciato a rete dopo una palla persa in uscita. L’ultima azione è di marca rossonera, Vitiello per Paradisone che lancia Savarese in sovrapposizione, gran palla sulla quale Munao si avventa ed evita guai peggiori e poi tutti a casa per il pranzo. Che non sarà ben digerito dia sorrentini che hanno sprecato un’occasione, nonostante che sia il settimo risultato utile consecutivo, mentre per i positanesi è digeribile per la classifica che si muove un po’. E domenica per i rossoneri in casa ci sarà il Picciola e per il San Vito Positano di dovrà fare visita ad una ostica Palmese.

 

CAMPIONATO ECCELLENZA CAMPANIA 2016-17 – GIRONE B – 21^ GIORNATA – 6^ RITORNO

SAN VITO POSITANO – FC SORRENTO  1-1

Goals: st – 3’ Maione (SVP), 33’ Savarese (S).

SAN VITO POSITANO (4-3-3): Munao; Mozzillo, Schiavone, Vallefuoco, Cascone; Biondi, Cappiello, D’Alesio; Fiorentino (22’st Vanacore), Pagano (45’st Balestrieri), Maione (34’st Donnarumma).
A disp: Palumbo, Gargiulo, Ruocco, Di Leva.    Allen: Antonio Guarracino.

FC SORRENTO (3-5-2): Pezzella; Arpino (1’st Vitale, 25’st Savarese) Cioffi, Terracciano; Paradisone, Esposito Lauri, Vitiello, Fontanarosa, Scarpa; Marcucci, Favetta.
A disp: Santaniello, Esposito L, La Mura, Raimondi, Serrapica.    Allen: Maurizio Coppola.

Arbitro: Luca Calvi di Bergamo.

Assistenti: Ferdinando Pizzoni (Frattamaggiore) – Pietro Manfredini (Castellammare di Stabia).

Espulsi: 16′ st allontanati mister Coppola (S) ed ds Ottobre (S) per proteste.

Ammonti: pt –34’ Schiavone (SVP), st – 8’ Cappiello (SVP), 13’ Cioffi (S), 15’ Pagano (SVP) e Scarpa (S), 47’ Balestrieri (SVP).

Note: giornata serena, 20°; erba naturale imperfetta; spettatori 300 circa (100 circa da Sorrento).

Angoli:  1-3.   Recuperi:  1’pt e ’st.

 

GISPA

 

Le birre artigianali delle“sirene”della Costa d’Amalfi

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Le acque del fiume Bonea,  che sgorgavano pure e chiare dalla sua sorgente tra Cava de’ Tirreni  e Molina di Vietri,fin nell’antichità ,sono state  sfruttate dai Romani,i quali avevano costruito un acquedotto,ancora oggi visibile,per portare acqua potabile agli insediamenti e nelle case dei cittadini dell’Antica Marcina. .Le stesse acque furono ,poi,usate per far funzionare i mulini,in pietra,situati nella frazione Molina,appunto,da qui essa prende il nome,per la macinazione del grano,proveniente dalle zone del napoletano e destinato alla realizzazione della pasta .infine ,fino al tardo novecento,Molina e le sue acque sono state importanti ,anzi indispensabili ,insieme alla Vetreria Ricciardi,per la  produzione  delle bottiglie di vetro, soprattutto destinate alla birra,ma anche per produrre alcune  birre ,vista l’ottima qualita’delle acque della sorgente che poi si riversava,ma anche tuttora  nel fiume Bonea.Oggi,due imprenditrici Rosa Recchimuzzi  e Mariella Zito  hanno deciso di riprendere in mano la storia ,e forse di riscriverla, e sfruttare le acque della sorgente del fiume Bonea,aprendo un birrificio artigianale con sede a Cava de’Tirreni l’AMALFI COAST BEER .Il microbirrificio nasce,progettualmente, nel 2014,ma è nel  2016 che il “sogno” delle due imprenditrici ,finalmente si realizza ,con un vero e proprio laboratorio  al  confine  tra Cava de’ Tirreni  e Vietri sul mare.Infatti dopo alcuni viaggi fatti nelle città brassicole per eccellenza e corsi di formazione ,le due ragazze ,hanno deciso di investire e realizzare il loro sogno nel proprio territorio .Le due” sirene” del gusto producono la loro prima birra “Amalphia”, una bionda ad alta fermentazione con profumi e note, che ricordano i paesaggi della bellissima AMALFI,ed è subito un successo.Oramai intrapresa la strada “brassicola” decidono di far nascere “Regina Maior”, una rossa doppio malto, in onore della poderosa Maiori,ed in cantiere sono in programmazione altre varietà di birre, la maggior parte delle quali dedicate ai paesi delle Costa d’Amalfi. Vietri sul mare  ,a detta delle due imprenditrici, sarà una sorpresa, poiché in essa sarà possibile gustare il sapore del mare,guardare  il colore delle ceramiche ed immaginare  la storia dei Due fratelli, gli scogli simbolo del centro costiero.In questo percorso ,affascinante ed entusiasmante Rosa Recchimuzzi e Mariella Zito, si avvalgono della  collaborazione del mastro birraio Luigi Serpe.

 

Antonio Di Giovanni

 

 

Penisola Sorrentina, fermata banda di ladri: svaligiavano ville in costiera sorrentina – VIDEO

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Una banda di ladri albanesi è stata fermata dopo diverse rapine messe a segno in Penisola Sorrentina. I malviventi si infilavano nelle ville, ben otto sono state svaligiate, e da qui sottraevano diversi oggetti preziosi. Sono stati i Carabinieri guidato dal capitano Marco La Rovere a fermare la banda: decisive delle immagini dalle quale si è risalito ad alcune frasi che hanno incastrati i delinquenti. La banda si muoveva da Caivano, nel napoletano e ha messo a segno diversi colpi a Massa Lubrense. Decisivo anche il lavoro della Procura di Torre Annunziata.

Sono stati fermati in quattro: la tattica utilizzata dai Carabinieri è stata quella di seguire gli individui in ogni loro mossa, fino a risalire al prossimo colpo che avrebbero dovuto fare. Nella fattispecie, i primi due ladri avevano appena fatto un furto in una villa e derubato un’auto di grossa cilindrata. Gli stessi sono stati fermati sulla strada statale Sorrentina, nel comune di Vico Equense. Questo accadeva qualche mese fa, mentre quest’estate sono stati fermati i restanti elementi della banda. Questi sono stati soggetti ad un’ordinanza di custodia cautelare, mentre un ultimo elemento rimase ancora libero fino al giugno del 2016. Dopo diversi mesi di indagini si è risaliti ad ogni individuo della banda in questione e si è riusciti ad attribuire ogni furto ad ogni colpevole.

Sorrento, nel silenzio assoluto soltanto il WWF denuncia l’ennesima cementificazione presso l’Artis Domus.

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L’associazione ambientalista denuncia lo stravolgimento di un altro tassello del paesaggio sorrentino, presso quella che fu la dimora storica del poeta Saltovar, con la scomparsa di uno storico giardino per far posto a quella che ora viene denominata “una piscina ornamentale”.-

Sorrento – Nell’inerzia totale da parte di Autorità e Forze dell’Ordine preposte sembrerebbe non arrestarsi la cementificazione del paesaggio sorrentino, in particolar modo nel centro storico della città. Se poi determinati situazioni interessano un sito artistico-culturale come l’Artis Domus, considerato un vero patrimonio della storia sorrentina, senza che alcuna Autorità  (Ufficio Tecnico, Polizia Municipale, Forze dell’Ordine) , ma soprattutto Soprintendenza ed altri Enti istituzionali verifichino quanto meno la legittimità di tali lavori e con quali criteri siano stati autorizzati, vorrà dire che il territorio sorrentino continua ad essere terra di conquista dei “più audaci”. (s.c)

I lavori di disboscamento e sbancamento, iniziati il 21 gennaio 2017, sono conclusi e si è passati ora alla fase di cementificazione del suolo (n.d.r. solo nei giorni scorsi è apparsa la tabella di cantiere come prescritto dalla legge). Il WWF denuncia lo stravolgimento di un altro tassello del paesaggio sorrentino: “ … nel comune di Sorrento all’interno del fondo agricolo della proprietà denominata Artis Domus, già dimora storica del poeta sorrentino Silvio Salvatore Gargiulo, in arte Saltovar, i lavori in corso da tempo hanno comportato l’eliminazione di alberature storiche superstiti, tra cui un plurisecolare ulivo (fatto letteralmente a pezzi fino alla ceppaia) che vegetava assieme ad un altro (di dimensioni inferiori e che è stato brutalmente amputato e spostato) ed alcuni alberi di mandarino, oltre ad arbusti, rampicanti ed altre essenze.  L’eliminazione degli ultimi alberi dell’area è servita per fare spazio all’esecuzione di un grosso scavo propedeutico, per quanto è dato di conoscere, alla realizzazione una vasta piscina di servizio all’attività ricettiva. – Il via vai di decine di camionette intente a trasportare il terreno estratto dal giardino, è stato osservato per settimane nello stretto vicolo alle spalle dell’ospedale di Sorrento. I lavori così come effettuati hanno di fatto comportato una grave e tangibile modifica dello stato dei luoghi con l’eliminazione in toto di un ennesimo tassello di un fondo agricolo, caratterizzato dalla presenza di superstiti ulivi secolari. Tale trasformazione assume una maggiore gravità per il fatto che essa è stata messa in essere nel cuore della città di Sorrento, all’interno di una storica dimora, sottoposta a vincoli paesaggistici ed archeologici, a tutela del suo enorme valore.
Appare biasimabile ed inaccettabile che un patrimonio di tale valore possa continuare ad essere violentato e svilito nel tempo con la sua più o meno lecita trasformazione, lenta continua e inarrestabile, che mira ad omologarla alle migliaia di strutture ricettive della città, con tanto di ristorante, camere per il pernottamento, locali interrati discoteca, viali carrabili pavimentati, parcheggi ed infine anche piscina!!!

“Concetti come green economy, consumo di suolo zero, smart city, decrescita felice, verde pensile, forestazione urbana, energia pulita, bike sharing, car sharing, ecc. sono ormai una realtà nelle pianificazioni urbanistiche di moltissime città italiane ed europee. Purtroppo nella nostra penisola se a parole sono tutti d’accordo sulla sfida del terzo millennio che è quella ambientale poi, di fronte ad interessi economici e tristi convenienze, non solo i nostri amministratori e gli stessi imprenditori non fanno molto per l’ambiente, ma sembrerebbero, in taluni casi, sforzarsi al massimo per modificarlo nel modo più veloce e irreversibile!!!”
Visto che l’intero territorio del Comune di Sorrento è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87, resta da chiedersi se e come sia stato possibile autorizzare la cementificazione del giardino dell’Artis Domus?” –  Meta di Sorrento – 19 febbraio 2017 –  WWF Terre del Tirreno

Ravello incidente a Cigliano auto sul ciglio, moto continua il giro della morte sulla S.S. 163 due incidenti a Positano e Maiori e le strade a pezzi

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Ravello incidente a Cigliano auto sul ciglio, moto continua il giro della morte sulla S.S. 163 due incidenti a Positano e Maiori e le strade a pezzi. Cronaca domenicale in Costiera Amalfitana, basta che esce il sole, recita una famosa canzone e la costa d’Amalfi diventa scenario d’incidenti. Le motociclette la fan da padrone , vanno avanti e indietro a piacimento ( foto a Tordigliano punto di ritrovo, ndr ) . Nessun incidente grave oggi per fortuna, a Cigliano di Ravello in mattinata auto finita sul ciglio della strada per Atrani, ha fatto pensare al peggio. Incidenti anche fra Positano e Piano di Sorrento e fra Maiori e Cetara, verso Capo d’Orso, per fortuna senza feriti. Insomma sempre ai soliti posti come ben dovre be sapere l’Anas da Salerno. Strade a pezzi come abbiamo gia scritto dal versante delka penisola sorrentina, ma anche verso Agerola e Tramonti e Valico di Chiunzi, qui la manutenzione non e’ di casa..

Sgarbi colpito dalla “Pieta'” della Basilica di Santa Trofimena e dalla Villa Romana a Minori

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Sgarbi colpito dalla “Pieta'” della Basilica di Santa Trofimena a Minori co patrona della Costiera amalfitana insieme a Sant’Andrea ad Amalfi e dalla Villa Romana , la meglio conservata per grandezza della provincia , fra le più grandi della Campania, con la promessa di interessarsi alla stessa con la soddisfazione del sindaco Andrea Reale che davvero sta facendo di tutto per poterne usufruire.. per Sgarbi anche sosta al centro termale e giro nelle prelibatezze della Città del Gusto bravo Vittorio che in più occasioni ha mostrato di amare questo lembo di Campania tra cui  Ravello e  Positano e speriamo che qualcuno approfondisca sull’autore di questo quadro. Intanto dopo il successo al Teatro Verdi di Salerno continua il suo tour

San Vito Positano Sorrento 1 -1 gran festa per il calcio con Cecchi Paone anche un giornalista inglese

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San Vito Positano Sorrento gran festa per il calcio con Cecchi Paone anche un giornalista inglese Leone Gladwell che è venuto per scrivere un libro sul calcio italiano “Beyond the Turnstiles”  che legge costantemente Positanonews per tenersi informato su zone turistiche come la Costiera amalfitana e Penisola sorrentina.  Quello che ci meravigliava era non vedere il mister Antonio Guarracino in genere molto attivo sul campo nell’incitare i suoi, in realtà c’era, come un leone in gabbia, infatti era dietro le cancellate perchè squalificato, ma si sentiva la sua presenza e capacità organizzativa. Infatti la squadra della Costiera amalfitana è stata messa in campo benissimo,  gran Munao bella difesa, un bel primo tempo dove si è anche sfiorato il gol che è venuto al secondo minuto del primo tempo con Maione  e  al 33 pareggia Savarese su assist di Marcucci 1 – 1 il finale di una gran bella partita ( SULLA PAGINA FACE BOOK DI POSITANONEWS AGGIORNIAMO I RISULTATI ) . Da notare un redivivo tifo sorrentino, presenti e numerosi , come i positanesi, con striscioni, anche se uno ( “Quest’anno è andata così..”) sembrava un pò polemico, ma  la squadra ha fatto un buon campionato, visto che i giallorossi sono sempre stati in categorie inferiori, i tifosi vogliono sempre di più dai propri colori e si fanno sentire. Comunque una gran bella giornata di sole e di sport e di fronte a questa grande partita i tifosi hanno esultato  Contenti della squadra anche il presidente Raffaele Casola, il vice Giuseppe Barba della Tagliata, Lucio Paone e Gianmaria Talamo, ma anche Alessandro Cecchi Paone entusiasta della bella giornata vissuta con la squadra che ha contribuito a salvare dalla scomparsa e a mantenere in una serie superiore, le più belle soddisfazioni anche dai giovani .Poi nella cronaca sportiva l’articolo con tutti i dettagli questa sera. Positanonews è qui con voi anche di domenica oggi ha vinto lo sport

 

[Vallo della Lucania (SA)] Giorgio Ciccarelli (ex Afterhours) dal vivo al Draft giovedì 23 febbraio

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Quello di Giorgio Ciccarelli è un nome ai più conosciuto probabilmente per la sua militanza all’interno degli Afterhours.

 

Chitarrista della band di Manuel Agnelli dal 2001 al 2014, Giorgio ha all’attivo una miriade di progetti musicali nati negli anni, dal suo esordio fino ad oggi.

 

Si è esibito in Europa, Stati Uniti, Canada, Cina e praticamente ovunque in Italia, dal teatro Ariston di Sanremo al Leoncavallo di Milano, dal concerto del Primo Maggio a Roma al teatro Petruzzelli di Bari passando per buona parte dei locali rock della penisola.

 

Dopo gli esordi nei primissimi ’90 con Sundowner e Echidna, Giorgio Ciccarelli fonda i Sux!, band alternative rock osannata dalla critica con all’attivo ben 4 album a cavallo fra il 1998 e il 2005.

 

Dopo l’uscita dagli Afterhours l’attività di Giorgio Ciccarelli si concentra su due progetti paralleli: la carriera solista e il ripescare la sua band degli esordi, i Colour Moves, con cui riesce, a distanza di due decenni, finalmente a pubblicare l’album d’esordio, “A loose end”.

 

Il suo album solista, “Le cose cambiano” (2015), vanta la collaborazione del fumettista Tito Faraci, conosciuto ai più come autore di fumetti quali Dylan Dog, Topolino, Zagor e Diabolik nonché dell’Uomo Ragno e Captain America (uno dei primi autori italiani ad aver scritto per la statunitense Marvel Comics).

 

Giorgio Ciccarelli chiuderà il febbraio live del Draft di Vallo della Lucania (SA) con un concerto giovedì 23.

 

Per l’occasione Giorgio porterà nel Cilento le canzoni del suo ultimo album in una veste diversa, più intima, in duo con Gaetano Maiorano, in un concerto fatto di chitarre elettriche, acustiche, tastiere, loop station, sequencer e altre diavolerie del genere.

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

LUCIO DALLA. SPETTACOLARE OMAGGIO, ISTITUZIONALE E MUSICALE, DI SORRENTO, DI SAN MARTINO VALLE CAUDINA E DEL FAUNO NOTTE CLUB DI SORRENTO A LUCIO DALLA, NEL V ANNIVERSARIO DELLA SCOMPARSA (1 MARZO 2012/1 MARZO 2017) E NEL LXXIV ANNIVERSARIO DELLA NASCITA (4 MARZO 1943/4 MARZO 2017) DEL GRANDE ARTISTA BOLOGNESE. LAURO: “CELEBRAZIONI INDIMENTICABILI”

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Nel V anniversario della scomparsa (1 marzo 2012/1 marzo 2017) e nel LXXIV anniversario della nascita (4 marzo 1943/4 marzo 2017) di Lucio Dalla, l’Amministrazione Comunale di Sorrento, l’Amministrazione Comunale di San Martino Valle Caudina e il Fauno Notte Club di Sorrento, hanno programmato uno spettacolare omaggio, istituzionale e musicale, al grande artista bolognese. I sindaci di Sorrento, avv. Giuseppe Cuomo, e di San Martino Valle Caudina, arch. Pasquale Pisano, celebreranno ufficialmente, nei rispettivi palazzi municipali, il gemellaggio tra i due paesi, alle ore 11.30 di venerdì 3 marzo, a San Martino Valle Caudina, e, alle ore 11.30 di sabato 4 marzo, a Sorrento. Nell’estate 1986, Dalla compose, a Sorrento, “Caruso”, e, il 18 agosto 1986, cantò, per la prima volta, a San Martino Valle Caudina, di fronte al grande pubblico, il suo capolavoro. Seguiranno, nel pomeriggio, nelle stesse date e nelle rispettive sale consiliari, alle ore 17.00, due convegni di studio, sul tema, “Lucio Dalla: uomo, poeta e musicista”, coordinati dallo scrittore Raffaele Lauro, autore di tre opere narrative e di un docufilm sul legame del cantautore con la perla della costiera sorrentina e con il borgo montano della Valle Caudina. Per concludere degnamente le celebrazioni dalliane 2017, dopo quelle organizzate dal Comune di Sorrento anche negli anni precedenti, il Fauno Notte Club di Sorrento dedicherà uno spettacolo-omaggio musicale a Dalla, sabato 4 marzo 2017, alle ore 20.30, voluto dal patron dello storico locale notturno, Maurizio Mastellone, ideato e diretto dalla regista, Eleonora Di Maio. Nel corso della serata, saranno interpretate le più belle canzoni di Dalla e, in conclusione, la canzone, “Uno straccione, un clown” (R. Lauro, G. Cardella, P. Della Mora, A. Lucerna), dedicata, in questa ricorrenza celebrativa, da Lauro all’artista. Sarà la prima esecuzione dal vivo, in anteprima nazionale, della nuova composizione. Lucio Dalla era arrivato a Sorrento, per la prima volta, nel 1964, per esibirsi, insieme con la band dei Flippers, come giovane clarinettista, proprio al Fauno Notte Club di Franco e Peppino Jannuzzi, inaugurando così un’amicizia con Sorrento e con i sorrentini, che sarebbe durata più di cinquant’anni. “Le straordinarie celebrazioni di quest’anno – ha dichiarato Lauro -, incentrate sul gemellaggio tra Sorrento e San Martino Valle Caudina, consacrano, nel nome dell’artista, il ponte ideale tra le due realtà, diversissime tra loro, entrambe, tuttavia, amatissime da Lucio. Ringrazio, per questo, i sindaci Cuomo e Pisano, gli assessori alla Cultura, Maria Teresa De Angelis e Francesco Bello, come sono grato a Maurizio Mastellone ed Eleonora Di Maio per aver voluto riportare, dopo decenni, Lucio Dalla al Fauno Notte Club. Sarò presente a tutte le manifestazioni e ad una serata di poesia, di musica, di danza e di emozioni, che sarà indimenticabile. Sono certo che tutti i sorrentini, che continuano a ricordare Dalla e ad amare le sue meravigliose canzoni, vorranno partecipare alle celebrazioni 2017 ed emozionarsi, con me, al Fauno Notte Club”.

Successo di Amore Pensaci Tu con Giulia Bevilacqua un pezzo di Positano

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Davvero convincente questa sera su Canale Cinque la prima puntata della serie di Amore pensaci tu, la nuova promettente serie prodotta da Publispei per Mediaset. Presenti gli attori Filippo Nigro, Carmine Recano, le bellissime Giulia Bevilacqua , un pezzo di Positano dove sta spesso , e Margherita Vicario, Valentina Carnelutti, la raggiante Benedetta Gargari, Emanuele Macone, Giulio Forges Davanzati, Alan Cappelli e tutti i più giovani membri del cast, Miranda Ardovino, Giulietta Rebeggiani, Alessia Manicastri, Gaia e Francesca Vitale e non ultimi i gemelli Jacopo e Leonardo Morandi nipoti del celebre Gianni.

Non potevano mancare i registi della serie Francesco Pavolini e Matteo Mandelli che hanno brindato con la presidente della Publispei, Verdiana Bixio, il cast e lo staff della produzione. Emilio Solfrizzi, Fabio Troiano, Giuliana De Sio, Martina Stella, Giorgia Wurth e il regista Vincenzo Terracciano non sono riusciti a intervenire a causa di impegni lavorativi, ma erano presenti con il cuore perché molto uniti a tutti i membri del cast e della troupe.

“Amore pensaci tu”, versione italiana della comedy australiana dal titolo House Husbands è una serie “dramedy” in 10 episodi da 90 minuti che racconta le vicissitudini di quattro papà a tempo pieno. Sospesa in un perfetto equilibrio tra commedia e realismo, “Amore, pensaci tu” si concentra su quattro famiglie che hanno una sola cosa in comune: i padri che affrontano il compito difficile di occuparsi dei loro figli. Sono famiglie in cui i ruoli genitoriali sono invertiti ma, nonostante le difficoltà, le controversie, riescono a trovare una serenità. Le nostre attenzioni, ovviamente, su Giulia Bevilacqua bella e brava, raggiante di simpatia, un’attrice con grandissime potenzialità che ha ormai raggiunto una grande maturità professionale

Piano di Sorrento caos in Piazza Cota, rissa fra donne con epiteti. Arriva ambulanza

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Piano di Sorrento serata concitata in Piazza Cota, nel caos del sabato sera si è aggiunta una specie di rissa fra donne con epiteti Z.. P.. e altro ancora . Sembra fra mamma e figlia, con la prima che sembra volesse portare a casa la seconda. Da alcuni resoconti stavano dentro il Bar Marianiello e avrebbero rotto il bicchiere, poi fuori sarebbero andate in escandescenza rendendo la cosa di pubblico dominio. Sia come sia ad un certo punto è arrivata un’ambulanza.

Fulminata dalla Folgore Massa la Virtus Roma – VIDEO

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Foto tratta dal diario di Facebook della folgore Masaa

I biancoverdi partono ad handicap e poi con piglio autoritario battono i romani

 

 L'immagine può contenere: 1 persona, campo da basketRedazione – La Folgore Massa fulmina la Virtus Roma dopo che I biancoverdi partono ad handicap e poi con piglio autoritario battono i romani.

La squadra del coach Esposito continua la sua corsa e sembra un treno che non si ferma più, sotto le grinfie dei massesi stavolta sono capitati i gialloblù che all’andata li batterono per 3-1, e con questi tre punti tengono ben saldo il quarto posto solitario dagli attacchi del Tya Marigliano e della Fenice Roma.

Non è stato un approccio molto lucido quello della squadra costiera che forse per qualche verso sentiva la gara e di fatti le prime schermaglie la vedono balbettare ed errare in qualche ricezione con qualche muro evanescente tanto da far penetrare delle ficcanti schiacciate ai romani che prendevano un piccolo vantaggio ma non eclatante. Si arrivava così al primo time out tecnico sul 7-8, poi Palmeri come al suo solito, ci metteva una buona manata che impattava, ma qualche errore sotto rete metteva del nervosismo e la squadra capitolina ne approfittava e la forbice tra le due si allargava fino a cinque punti. La gara era vivace, buone ricezioni in difesa, qualche palla ben messa a terra da Russo, Sette e Testagrossa, smuovevano le acque ed il divario della forbice si assottigliava. Poi quando Sette faceva il bel tempo con un ace ed una palla fulminante chiudeva anche il primo parziale sul 25-22.

Il secondo non ha proprio storia poiché i capitolini venivano messi a stecchetto subito dai costieri che giocavano con piglio autoritario senza sbagliare una virgola e già mettevano il punto fin dai primi muniti, quando Russo, Aprea e Sette non facevano caprie nulla alla difesa gialloblù (8-4). Gli ace di Sette, la vivacità di Palmeri sotto rete ed il mattatore Russo spazzava via quasi gli ospiti che al secondo time out tecnico erano sei punti sotto. Ormai non c’era storia fino al termine e con l’ace di Testagrossa e l’errore al servizio romano il set era messo al sicuro.

Quello che poi ha chiuso la partita ha quasi rispettato lo stesso copione di quello iniziale: costieri non ben concentrati che prendevano qualche scacco matto dai romani specie con qualche ricezione nonostante che Russo e Sette ci mettessero del loro (7-8). I costieri tornano a vedere le streghe, ma Russo, Palmeri ed il muro vincente di Testagrossa ristabiliscono le cose (16-14) e così il grigiore delle nubi si dirada ed il sole splende, nonostante che ci sia una piccola ma non efficace reazione gialloblù. Il finale è tutto di Palmeri che da due buone mani per far si che si mettessero nel cassetto tre punti prima della sosta di fine mese per poi riprendere con il big match del 4 marzo contro la vice capolista GS Ottaviano che dista tre punti (39).

CAMPIONATO PALLAVOLO SERIE B/MASCHILE – 17^ GIORNATA – 4^ RITORNO

SNAV FOLGORE MASSA – VIRTUS ROMA 3-0  (25-22, 25-13, 25-19).

SNAV FOLGORE MASSA: Aprea, Palmeri, Testagrossa, Cuccaro, Sette, Russo, Di Nucci (1° L).   Coach Esposito.

 

GISPA

Al Marte di Cava de’ Tirreni “Pablo Picasso e altri viaggiatori, storie naturali e viaggi spirituali” da domani 19 febbraio

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Cava dei Tirreni. Domani 19 febbraio alle ore 18.00, al Marte – Mediateca Arte Eventi – di Cava de’ Tirreni si inaugura la mostra dal titolo “Pablo Picasso e altri viaggiatori, storie naturali e viaggi spirituali”. Fino al 18 giugno, sarà possibile ammirare quarantanove opere di Picasso, tra incisioni, litografie e ceramiche. A queste ultime si collegano altre sessanta opere di importanti artisti “viaggiatori” approdati sulle coste salernitane. A corredo un cartellone di eventi collaterali con spettacoli a tema.

«Ogni anno su Marte sbarcano i più grandi artisti del ‘900 – ha esordito Dorotea Morlicchio, presidente Marte – confermando la centralità della nostra Mediateca per la cultura nell’Italia del sud. Quest’anno, è il turno del famosissimo pittore andaluso, perché puntiamo a frantumare il record di visitatori dello scorso anno, in gran parte studenti: siamo infatti convinti che l’offerta culturale di qualità può contribuire alla formazione delle nostre future classi dirigenti o anche, più semplicemente, alla diffusione di una sensibilità sociale e artistica più raffinata e internazionale. Se riusciremo ad attirare l’attenzione e l’interesse di mezzi di comunicazione, imprenditori del territorio, operatori culturali, università e istituzioni, avremo fatto un ulteriore passo avanti verso la creazione di quella community di persone di cultura che ci piacerebbe ruotassero attorno al Marte, che avrà sempre porte aperte per chi propone un’idea nuova, un’iniziativa innovativa, una ricetta originale».

L’amministratore del Marte, Alfonso Baldi, si è soffermato proprio sul successo in cifre di tre anni di mostre. «Per farvi apprezzare l’entità e la risonanza di questi grandi eventi che noi realizziamo – ha spiegato Baldi – è giusto sottolineare i numeri che da tre anni ne incorniciano il successo. Siamo partiti con March Chagall e 8mila presenze, l’anno scorso Joan Mirò ha registrato 12mila persone, quest’anno partiamo già con 7mila studenti prenotati, pronti ad affollare il Marte da lunedì prossimo».

Ad arricchire il percorso espositivo diverse iniziative collaterali promosse per il pubblico di tutte le età. «Si va dai laboratori artistico-espressivi – ha spiegato Rosario Memoli, responsabile del progetto – per avvicinare anche i piccolissimi alla poetica e alla pratica del movimento d’avanguardia, alle visite guidate teatralizzate per introdurre i visitatori nei pensieri e nelle storie più recondite delle opere».

La sontuosa overture domani con la Compagnia Giovani Obiettivo Danza al debutto con “Picasso sposa la Danza”, performance appositamente coreografata per l’iniziativa espositiva dal Maestro Stefano Angelini.

A raccontare i dettagli tecnici, Marco Alfano, responsabile anche quest’anno dell’evento espositivo. «Di queste quarantanove opere originali di Pablo Picasso – ha detto Alfano – ammiriamo due importanti serie complete: le trentuno incisioni, all’acquaforte ed acquatinta allo zucchero, dell’Histoire Naturelle di Buffon (1942) e cinque grandi litografie a colori della Barcelona Suite (1966), vera e propria sintesi degli anni giovanili picassiani».

In mostra, inoltre, tre rarissime acqueforti appartenenti alla celebre Suite 347, una delle imprese più straordinarie dell’anziano Picasso, trecento incisioni realizzate tra il marzo e l’agosto del tumultuoso 1968, a quasi 87 anni. È un viaggio spirituale che chiude un’esperienza fondamentale per l’artista: l’incontro a Vallauris, nel 1946, con le “forme” e i colori della ceramica, vale a dire piatti, vasi, piastre di terracotta.

Le suggestioni del centenario del soggiorno napoletano di Picasso del 1917, segnato dalla scoperta della pittura “pompeiana” e dall’inizio del periodo “neoclassico”, ha spinto il curatore a creare un itinerario che da Pompei giunge alla Costa di Amalfi, quale momento di conoscenza e di confronto così come riscontrabile in numerosi interpreti legati all’intero XX secolo.

Ecco, quindi, le sessanta opere pittoriche, grafiche e ceramiche di altri 27 artisti “viaggiatori” italiani e stranieri approdati e attivi sulle coste salernitane. Il tracciato espositivo, dunque, partendo dall’esperienza di Picasso, compone un’affascinante trama fra memoria e contemporaneità: dal “trascendente” Maurits Cornelis Escher ad Oskar Kokoschka, dalle raffinatezze cromatiche di Han Harloff e Lisa Krugell all’espressività arroventata di Ivan Zagoruiko e Vasilij Necitailov, fino ai paesaggi “verticali” di Manfredi Nicoletti e Peter Ruta ed un maestro dell’incisione europea come Peter Willburger; dalla ceramica del “periodo tedesco” di Richard Dölker, Günther Stüdemann, Margarethe Thewalt-Hannasch, Irene Kowaliska, all’innovazione plastica di Guido Gambone, Salvatore e Giosuè Procida.

A partire dall’indagine sulla ceramica, quale paesaggio “antropologico”, si è inteso estendere tali coincidenze con l’arte attuale, focalizzando l’attenzione sulle esperienze di artisti campani negli ultimi cinquant’anni, non solo nella ceramica: a partire dalla multiforme esperienza creativa di Ugo e Stefania Marano, di Monica Amendola, dalla ricerca plastica di Bruno Gambone alla pittura di Pietro Lista, dalle declinazioni immaginative di Riccardo Dalisi e Gelsomino D’Ambrosio alle opere grafiche di Raffaele Lippi, Errico Ruotolo, Vittorio Avella e Mimmo Paladino.

Uno spaccato dell’arte mondiale del ‘900 con l’imprinting dei profumi, paesaggi e atmosfere campane. Un’occasione per vedere alcune opere per la prima volta esposte al pubblico perché di proprietà di collezioni private che per la prima volta hanno accettato di renderle visibili. Motivo di orgoglio per il Marte è che la mostra gode del riconoscimento della Fondazione Picasso.

Un viaggio nell’Arte che vedrà tappe di eventi tra cui spiccano lo spettacolo di danza di Pina Testa o quello teatrale di Francesco Puccio.

La mostra, che gode del patrocinio della Provincia di Salerno e del Comune di Cava de’ Tirreni, ed è realizzata grazie al sostegno del Main Sponsor Tecnocap, sarà visitabile a partire da domani, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.30 e dalle 16 alle 20 (ultimo accesso ore 19); sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 21 (ultimo accesso ore 20).

Il costo del biglietto è di € 6,00, ridotto € 4,00. Diversi i pacchetti agevolati e possibilità di visite guidate su prenotazione. Per informazioni e prenotazioni: 089 9481133 – 333 6597109, www.grandimostremarte.com.

Magrina di Mauro

Maurits Cornelis Escher, Chiesa di Santa Maria dell’Ospedaletto
Pablo Picasso, Le toro espagnol (Il toro spagnolo)
Pablo Picasso, Arlecchino
Margarete Thewalt Hannasch Piccolo cervo

SALERNITANA-CESENA finisce 1-1, Cocco pareggia il gol di Minala

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Tante emozioni nel primo tempo, tanti errori nel secondo: alla fine Salernitana-Cesena finisce 1-1. I granata partono male ma segnano con Minala il gol dell’1-0: cinque minuti dopo ci pensa Cocco a pareggiare. I due marcatori colpiscono anche due legni, poi nella ripresa la Salernitana cresce ma non riesce a battere un ottimo Agliardi. Male Rosina e Improta, disastrosa la difesa: Bollini si accontenta del punto e sale a quota 32, -5 dai playoff e +5 dai playout.

LA CRONACA. Bollini sorprende e schiera una difesa a quattro con tre calciatori fuori rosa: non c’è Vitale, i due terzini sono Tuia e Bittante, con Schiavi c’è Perico. Improta gioca nel tridente, fuori Donnarumma. Parte meglio il Cesena, Garritano è una spina nel fianco e sugli esterni la Salernitana non regge. Il primo tiro è però granata: Coda serve tra le linee Rosina, il tiro con il destro è da dimenticare. Il Cesena risponde sul capovolgimento di fronte, Renzetti pesca Garritano e Gomis deve volare all’incrocio per smanacciare il colpo di testa dell’ex Inter. Il Cesena prende campo, ma all’improvviso la Salernitana segna. Busellato pesca Coda, assist perfetto e Minala fa festa sotto la Sud addirittura con il petto. È il 22’, ma cinque minuti dopo il Cesena fa 1-1: Cocco ringrazia Perico e Tuia che lo marcano a distanza e beffa Gomis, non perfetto. Il portiere granata si rifarà al 30’ respingendo il destro di Cocco che poi sul calcio d’angolo successivo prende la traversa di testa. In difesa la Salernitana balla e Bollini è costretto a correre ai ripari: fuori Tuia e dentro Vitale, con Bittante che scala a destra e il passaggio al 4-4-1-1. Prima dell’intervallo, il pareggio della Salernitana nel computo dei pali: angolo di Ronaldo, rammarico di Minala. A inizio ripresa si alza dalla panchina Donnarumma e lo stadio Arechi festeggia come per un gol. Al 16’ il cambio, trattamento diverso per il sostituto Rosina: tanti fischi per il capitano granata, ancora una volta bocciato. Al 20’ doppia clamorosa occasione in un minuto: Cocco ciabatta solo a centro area, Coda si presenta a tu per tu con Agliardi ma lo scavetto è strozzato. Il numero 9 ci riproverà quattro minuti più tardi e questa volta il tocco sotto è delizioso: assist per Donnarumma che apre troppo il destro e colpisce i tabelloni pubblicitari. Al 33’ l’ex Teramo segna, ma in fuorigioco: sulla respinta di Agliardi dopo il bel destro di Coda, l’attaccante di Bollini è più avanti di tutti. Il secondo tempo è tutto del cavalluccio, il protagonista diventa Agliardi: super parata sul destro di Ronaldo in contropiede. L’ingresso di Sprocati è tardivo, la Salernitana non riesce con le ultime forze a trovare il gol partita. Finisce 1-1, secondo pareggio casalingo consecutivo e terzo risultato utile considerando anche l’exploit di Vicenza. La classifica si muove, la Salernitana galleggia a metà classifica.

NOTE. Marcatori: 22’ pt Minala (S), 27’ pt Cocco (C); Ammoniti: Ronaldo, Minala, Perico, Improta (S), Cocco, Crimi, Kone (C); Angoli: 2-6; Recupero: 1’ pt – 3’ st; Spettatori: 8990.

Pagellone Salernitana-Cesena: Schiavi rigenerato, Minala ok. Male Improta e Rosina

GOMIS 6 all’ingresso in campo ha avuto un sussulto, per un attimo stava sbagliando porta. Pronti via e vola su Garritano. Non irreprensibile sul pareggio di Cocco, la palla gli rimbalza davanti ma poteva e doveva fare meglio. Si riscatta pochi istanti dopo sempre sullo scatenato centravanti sardo che fa tremare il montante qualche istante dopo. Nella ripresa è attento su un missile di Ciano su punizione, incerto su una palla vagante su cui abbozza solo l’uscita.

 

TUIA 4,5 confermato titolare, ma non centrale come pure era lecito attendersi vista l’assenza di Bernardini. Fa lo prendo io, lo prendi tu con Perico, Cocco ringrazia ed insacca. Va in bambola, Bollini lo sfila via già nel primo tempo. Bocciatura pesante. Dal 34’ pt VITALE 5,5 non entra mai in partita, probabilmente perché preoccupato delle sortite di Balzano. Perde qualche pallone di troppo e fa infuriare Bollini.

 

PERICO 5 giudicato bollito dalla dirigenza del Cesena e lasciato andare senza troppi fronzoli la scorsa estate. Pronti via e lascia sfilare una palla pericolosa, Schiavi ci mette una pezza. In grandissima difficoltà su Cocco, ha la sua buona dose di responsabilità sul pari romagnolo. Spesso fuori posizione, un po’ meglio nella ripresa quando se la cava con un paio di chiusure.

 

SCHIAVI 6,5 conferma d’attraversare finalmente un ottimo periodo di forma psicofisica. E’ di gran lunga il migliore della retroguardia. Di testa, di piede, in chiusura: non sbaglia un intervento.

 

BITTANTE 6 in nomination tutta la settimana per l’esclusione dall’undici titolare, confermato con merito nello starting eleven. Spinge tanto anche se è penalizzato dallo schieramento a sinistra che lo costringe a giocare sempre sul piede “sbagliato”. Riportato a destra sul finire di primo tempo, attento in chiusura su Renzetti.

 

MINALA 6,5 si getta con coraggio ed un pizzico d’incoscienza in avanti. Trova il gol del vantaggio di petto, sfiora il raddoppio di testa colpendo la base del palo. Un po’ in difficoltà in fase difensiva quando bisogna scivolare a destra e coprire le scorribande di Renzetti. Bollini cambia modulo e lo mette centrale in una linea a quattro.

 

RONALDO 5,5 nel primo tempo è la brutta copia del calciatore ammirato nelle ultime settimane. Camplone gli piazza un uomo fisso alle calcagna facendogli perdere riferimenti e tempi di giocata. In difficoltà a leggere alcune pericolose traiettorie di passaggio del Cesena su cui Ciano imperversa tra le linee. Col passaggio al centrocampo a quattro va meglio, sfiora anche il gol con un bolide su cui Agliardi si supera.

BUSELLATO 6,5 motorino tuttofare, chiude il match con il contachilometri esaurito e ben quattro ruoli occupati. Inizia mezz’ala, passa esterno prima a destra e poi a sinistra, finisce centrale di centrocampo. Apre il compasso e serve Coda nell’azione da cui nascerà il vantaggio granata.

 

ROSINA 5 il calcio moderno si gioca fondamentalmente senza palla. Occorre muoversi, aprire spazi, dettare il passaggio in profondità, non attenderla puntualmente sui piedi. Vaga per il campo senza grosso costrutto. Ciabatta malamente col destro un assist al bacio di Coda, poi s’eclissa. Dal 16’ st DONNARUMMA 6 ha il merito il dare vivacità ad una squadra fino a quel momento amorfa. Nel contempo ha sulla coscienza la clamorosa palla gol sciupata dopo l’assist di Coda.

 

CODA 6,5 s’invola e scarica un invito interessante che Rosina spreca. Ci prova col sinistro al volo sul finire di primo tempo ma la coordinazione è precaria e la palla si alza. Nella ripresa ha una buona chance su assist di Donnarumma ma spara addosso ad Agliardi. Restituisce il favore al compagno con gli interessi, impegna Agliardi in girata nel finale

 

IMPROTA 4,5 né carne, né pesce. Apporto limitatissimo, nel primo tempo non tocca praticamente una palla. Inizia nel tridente, arretra sulla linea dei centrocampisti. Non azzecca nulla, neppure stop elementari. Prima vanifica un pregevole suggerimento di Coda, poi per poco non lascia ripartire il contropiede romagnolo. Dal 41’ st SPROCATI s.v. non vede mai la palla, ingresso tardivo.

 

ALL. BOLLINI 5 stavolta sbaglia completamente strategia, in primis difensiva schierando tre fuori ruolo su quattro. Il Cesena imperversa a metà campo ed è costretto ad apportare frettolose contromisure passando al 4-4-1-1. Tardivo l’ingresso di Sprocati in luogo di un impalpabile Improta.

 

ARBITRO LA PENNA 5 fischia tanto e spezzetta continuamente il gioco. Sorvola su un fallo di Crimi su Ronaldo che meritava il doppio giallo. Per la verità, quello comminato in precedenza al numero sei bianconero era comunque eccessivo. Troppo permissivo su un paio di “cinture” di Rigione, da rivedere il gol annullato a Donnarumma su segnalazione del secondo assistente Raspollini.

fonte solosalerno.it

TRIO PRAGMA in concerto

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L’Associazione Musica Libera è lieta di presentarvi: TRIO PRAGMA in concerto (musiche di Beethoven, Rachmaninoff e Shostakovich), nella cornice della Domus Ars (Via S. Chiara, 10c), Domenica 26 Febbraio alle ore 11.

Federica Severini (violino), Giovanni Sanarico (violoncello) e Gennaro Musella (pianoforte) danno vita al TRIO a Napoli nel 2013. Si formano con l’appoggio di musicisti come Francesco Pepicelli (trio Modigliani) e Alberto Maria Ruta (Quartetto Savinio), e attualmente sono sotto la guida di Carlo Fabiano.
La loro attività musicale guarda ad un musica colta, ma ancor più alle radici storiche ed antropologiche che le appartengono, in una ricerca attenta del legame tra autori e patria che giunge fino all’elemento popolare e tradizionale. Giovani professionisti di talento, il TRIO PRAGMA interpreta abilmente il ricco patrimonio musicale della Musica da Camera.

 

Programma:

Beethoven: Trio op.70 n.1 ” Spettri”  (1809)

                 I.Allegro vivace e con brio

                 II.Largo assai

                 III.Presto

Rachmaninoff: Trio élégiaque n.1 (1892)

Shostakovich: Trio n.1 op.8 (1923)

 


Ingresso unico 12€
Sono attive tutte le convenzioni associative.
Per info: +39 329 83 66 678

Tre punti per il Costa d’Amalfi ed è la vetta

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Foto tratta da goalshouter.com/matches/70022

I costieri con il minimo sforzo ne ottengono il massimo contro la Poseidon

 

Foto tratta da goalshouter.com/matches/70022

 Redazione – Una gara quasi a tamburo battente per il Costa d’Amalfi che ottiene con il minimo sforzo il massimo contro la Poseidon e conquistano tre punti e raggiungono la vetta.

Non è stata una vittoria facile per gli azzurrocrociati che contro la squadra capacciese che hanno dovuto faticare ma non perché hanno molto sofferto ma perché il tiro al bersaglio c’è stato ma al momento di concludere sono stati imprecisi. Il gioco espresso è stato uno dei migliori: palla a terra e repentine ripartenze degne di una squadra di grande livello, che porta subito dopo tre minuti Di Landro a scaldare i guanti di Calamusa con un tiro dalla distanza, ma il portiere del Poseidon non si fa trovare impreparato. Così come sessanta secondi dopo sulla palla di Lettieri, poi al 14’ ancora Di Leandro ci riprova, ma stavolta non inquadra lo specchio della porta. E’ un monologo costiero: Di Leandro (22’) e Lettieri (24’) ci provano ma sia il portiere che un avversario ci mettono una pezza. Al 30’ si mette in vetrina Criscuoli che prima sfiora il vantaggio con una conclusione dai 20 metri, poi accarezza l’incrocio dei pali con un tiro a giro al 43’.

Non cambia la musica nella ripresa, con i costieri ancora più propensi in avanti e gli ospiti in affanno nel cercare di arginare la mole di gioco avversaria, però al 15’ un cross dalla destra di Di Landro viene respinto corto da Calamusa, dopo un primo tentativo di tiro di Cestaro deviato, la palla arriva a Lettieri che, di precisione, insacca il vantaggio. La Poseidon è come frastornata e non esce dal guscio anche perché gli uomini di mister Contaldo sembrano un rullo compressore: Criscuoli (18’), Marino (27’), ed in tre minuti War (32’), Letteri e Tasca (34’) che chiamano Calamusa al miracolo. Poi i capaccesi restano in dieci al 35’ per l’espulsione di Iannelli per un doppio giallo e la squadra costiera ancora non si arrende e cerca il raddoppio con Criscuoli e Letteri, ma replica bene l’estremo della Poseidon.

Una vittoria che vale oro e porta i costieri in vetta, grazie al pareggio tra Calpazio e Sanseverinese, con la classifica che recita Costa d’Amalfi, Sanseverinese e Calpazio tutte appaiate a 41, così la lunga rincorsa degli uomini di mister Contaldo sta avendo i suoi frutti. I costieri ora dovranno affrontare un trittico di partite decisive, ad iniziare con quella di sabato prossimo sul campo del Real Poggiomarino.
CAMPIONATO PROMOZIONE CAMPANIA 2016-17 – GIRONE D – 19^ GIORNATA – 4^ RITORNO

COSTA D’AMALFI – POSEIDON  1-0

Goal: 15’st Lettieri.

COSTA D’AMALFI: Napoli, Salvarezza, Di Martino (10’st D’Amora), Cestaro M, De Luca, Vigorito, Di Landro (25’st War), Tasca, Marino (44’st Di Crescenzo), Lettieri, Criscuoli.

A disp: Della Spada, Cestaro R, Castaldi, Infante.   Allen: Contaldo

POSEIDON: Calamusa, Discepolo, Bruno, Cavallo, Esposito (12’st Merola), Iannelli, Reina (34’st Carobelli), Melillo, Salerno, Baroni, Vivona (42’st Carobelli).

A disp: El Haryry, Gorrasi, Naddeo, Drammeh.   Allen: Caramante.

Arbitro: Michele Palomba di Torre del Greco.

Assistenti: Gerardo Trotta (Nocera Inferiore) – Francesco Balzano (Torre del Greco).

Espulso: Iannelli per doppia ammonizione

Ammoniti: Salerno, Mellillo (P), De Luca (CDA).

Note: giornata nuvolosa e fresca, erba artificiale buona, spettatori 150 circa.

Angoli: 14-0.  Recupero: 1’pt e 4’st.

 

GISPA

 

Positano piange Gerardo Staiano, lunedì i funerali.

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Positano. Una triste notizia in questa giornatata cupa, la morte di Gerardo Staiano di anni 77, pizzaiolo, amato da tutti. Facciamo le nostre condoglianze alla famiglia.

Le esequie muoveranno dalla casa dell’ estinto in Via Corvo, 5 domani lunedì 20 c.m. alle 8.30 per la Chiesa di Santa Caterina, dove sarà celebrato il rito funebre.

Si dispensa dai fiori

ULTIMO SALUTO A PASQUALE SQUITIERI

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Sorrento lo ricorda così

La prima volta a Sorrento per Pasquale Squitieri fu agli INCONTRI DEL CINEMA DEL 1977. INCONTRO CON IL CINEMA SVIZZERO CINEMA DEI PAESI  SOCIALISTI. Sotto la Direzione di Gian Luigi Rondi, godevano in questi anni un periodo particolarmente fecondo. In questa occasione, in prima assoluta fu presentato, nella sezione film italiani per la delegazione svizzera IL PREFETTO DI FERRO.

Ma ancor più incisivo l’incontro di  Venerdì 11 Marzo 2011  presso il Cinema Tasso di Sorrento Pergamena Città di Sorrento Premio alla carriera “per l’impegno nel campo della ricerca e documentazione storica attraverso l’arte cinematografica” Al regista Pasquale Squitieri Li chiamarono… briganti(Ita, 1999) 129’color di Pasquale Squitieri. In occasione di un importante cineforum organizzato da Antonio Volpe e Roberto Keller STORIA E CONTROSTORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO.

l film, incentrato sulle vicende del brigante lucano Carmine Crocco e della sua banda, parla della resistenza degli uomini e delle donne del sud Italia contro i Savoia, alcune scene sono molto forti: carabinieri che stuprano, accordi non rispettati, e sono tutte cose documentate presso l’Archivio di Stato, nel film ci sono tutte le premesse della situazione italiana odierna Siamo nell’Italia del 1861. Gli schieramenti politici e militari, disgregato il Regno delle Due Sicilie, si contendono il Mezzogiorno: terra di “cafoni”, abitata da un popolo “barbaro e violento”.Una terra da invadere e colonizzare

Mamma o papà e 50 sfumature di nero visti all’Armida a Sorrento

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Sorrento nel rinnovato cinema Armida si riprova il piacere di vederdi un film ne sbbiamo visti due, una bella commedia italiana che parte dal famigerato “vuoi più bene a mamma o a papà” diventa un grimaldello che destabilizza alla rovescia i figli della coppia formata dall’ingegnere Paola Cortellesi e dal ginecologo Antonio Albanese. In crisi coniugale decidono entrambi, un po’ per ambizione e molto per ripicca, di accettare le rispettive offerte d’incarico all’estero. E fanno a gara di cattiva perché l’affidamento dei tre ragazzi ricada sull’altro. Poi c’e’ 50 sfumature di nero , per gli amanti del genere ha successo, a noi ha lasciato un po perplessi

IL CARNEVALE DEL TUO BAMBINO DA MAMME AL CENTRO

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Mamme e Papà per il Carnevale porta anche tu il tuo bambino da Mamme al centro il 28 Febbraio alle ore 10.00 (possibilità di portare il bambino a partire dalle ore 8,00 e di lasciarlo anche per il pasto prenotando il servizio con un preavviso di almeno un giorno ) per festeggiare con noi la festa dei colori e del divertimento ! Troverai animazione , gonfiabili, maipolazione di palloncini , trucca bimbi professionale , regalini da portare a casa , buffet salato e dolce e tanta musica ! Potrai fare la foto con il personaggio preferito da tuo figlio tra winx, principesse,masha e orso , elsa e anna di frozen, alice nel paese delle meraviglie, trilli e le amiche fatine, spongebob ,spidermen, jacke e i pirati e tanti tanti tanti altri ancora ! per informazioni e prenotazioni chiama al 3381330501 ! il conto alla rovescia inizia da ora

Carne al Piccolo Teatro del Giullare

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OUT OF 3OUNDS drammaturgie fuori confine

presenta

CARNE, 

una produzione Esposti Teatro,

con Annamaria Palomba,

elementi di scena Monica Costigliola e Angelo De Tommaso,

assistente alla regia Ciro Esposito,

regia e drammaturgia Valentina Carbonara,

con il sostegno di NCT – coordinamento campano

La casa non è più di marzapane, la foresta è una città sventrata dalla guerra.

Fuori, forse, non c’è più nessuno.

Le bombe hanno smesso di cadere. La fame è tutto quello che resta.

Se non sei cacciatore sei preda.

“Zompa, guarda, accire. No. Zompa, accire, guarda. Sì.”

Solo la Carne alla fine della favola.

Piccolo Teatro del Giullare

Domenica 26 Febbraio ore 18.30

trav. Incagliati/via Vernieri

SALERNO

prenotazioni: 377 99 69 033

ingresso euro 10

la Direzione avvisa il gentile pubblico che lo spettacolo 

non è adatto a spettatori di età inferiore ai 14 anni

promo video ed eventi FB

https://www.youtube.com/watch?v=IofW7VFUlAw

 https://www.facebook.com/events/1335748379871955/

https://www.facebook.com/events/119624571888394/

Il presente spettacolo sarà preceduto dal laboratorio per attori dal titolo APOCALYPSIS

a cura di Valentina Carbonara e Ciro Esposito/Esposti Teatro

 che si terrà nei giorni 24/25 febbraio

presso la sede centrale di L.A.A.V. Officina Teatrale in Salerno

via Sant’Alferio 10/12

per informazioni rivolgersi ai numeri 377 99 69 033 – 346 59 06 033

IL TESTO

L’accoppiata preferita nei racconti di mia nonna è sempre stata quella composta da guerra e cibo. Dal tedesco che le ha regalato lo zucchero ringraziandola della sua collaborazione senza sapere che lei stava nascondendo svariate persone in soffitta, all’immancabile pane e salame da portare tassativamente con sé nel rifugio durante i bombardamenti, alla bottiglia d’olio regalata da un altro tedesco per la sua perfetta conoscenza della lingua.

L’idea di scrivere “Carne” nasce da queste suggestioni.

Mi è capitato spesso di chiedermi cosa accadrebbe se, davvero, non ci fosse più speranza, se l’uomo occidentale dovesse trovare il modo di sopravvivere dopo che la guerra ha distrutto e contaminato tutto.

Nella favola di “Hansel e Gretel” succede qualcosa di simile: durante la grande carestia si sopravvive come si può, abbandonando i figli nel bosco o adescando ragazzini golosi per poi cuocerli nel forno. In “Carne”, però, non è la crudele vecchina della casa di marzapane a scegliere di andare avanti nel modo più barbarico e animale, ma è la stessa Gretel.

È lei a raccontare la felicità prima della guerra, la guerra stessa, la carestia, la soluzione trovata dagli uomini per sopravvivere.

La quotidianità, lentamente, si riduce al mangiare o essere mangiati e non c’è tempo per i sentimenti. Tranne, forse, quelli per il fratello, unico legame con il suo passato da “essere umano”.

La scelta di utilizzare la lingua napoletana nasce dal suo essere, per Gretel, lingua madre, più viscerale dell’italiano imparato a scuola e, quindi, più naturale. Da una bocca ormai abituata a masticare carne cruda i suoni nascono ancora più sporchi, quasi animali.

“Carne” è una favola di quelle che fanno paura, che lasciano un brivido, e proprio per questo fanno venire voglia di vedere come andrà a finire.

NOTE DI REGIA

 

Cosa resta dell’uomo quando l’umanità non c’è più?

Dopo la guerra, le bombe, la distruzione di tutto ciò che di familiare ha intorno a sé.

Dopo la perdita degli affetti e dei mezzi di sussistenza.

Quando non è più necessario parlare. E forse nemmeno pensare.

Cosa resta?

“Carne” parte da questa domanda.

Andando a grattare via tutti gli strati che rendono l’uomo quello che definiamo tale non restano che gli istinti più animali: nutrirsi, riprodursi, sopravvivere.

Gretel è l’esemplare di una nuova evoluzione della specie.

Il corpo cambia, la posizione eretta non gli appartiene più.

Anche la voce non è più la stessa. I suoni vengono fuori rotti, stonati, le parole sono masticate e vomitate riempiendo la bocca e lo spazio. Pronunciarle è una scoperta continua. Gretel si racconta, forse per sentirsi ancora umana, per ricordarsi cosa è successo prima della fine della favola.

In scena tante sedie, diverse e smembrate, con le quali è possibile provare a ricostruire un lontano focolare domestico. Ma la sedia è propria dell’essere umano e, nonostante lotti con tutte le forze che le restano, Gretel non vi si potrà sedere.

Non ci sono mezze misure in “Carne”, non c’è delicatezza, è uno spettacolo crudo, senza fronzoli. E può scandalizzare o spaventare perché affronta il tabù del cannibalismo nella cornice di un futuro verosimile.

Eppure, da qualche parte, la bellezza sta rinascendo, anche se Gretel non è più capace di riconoscerla. E così la favola ha un solo finale possibile.

Vico Equense scippata anziana nel centro del paese, arrestati in due dalla polizia municipale

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Vico Equense scippata  un’anziana che stava passeggiando in corso Filangieri, a poca distanza da piazza Umberto I in pieno centro del paese della Penisola Sorrentina, ma i ladri sono stati inseguiti e presi dalla polizia municipale sulla circumvesuviana.

Questa mattina pochi minuti dopo mezzogiorno, i due giovani, dei quali al momento non sono state diffuse le generalità, hanno sottratto la borsa alla donna e si sono dati alla fuga verso la locale stazione della Circumvesuviana dove passava il treno da Sorrento per Castellammare di Stabia e Napoli . Le urla dell’anziana hanno attirato l’attenzione di una pattuglia della polizia municipale che si trovava nelle vicinanze. I caschi bianchi si sono subito lanciati all’inseguimento nel tentativo di bloccare i criminali diretti verso lo scalo ferroviario cittadino.

I due scippatori sono riusciti a salire sul treno che stava per chiudere le porte quando sono giunti gli agenti che hanno chiesto al macchinista di fermare il convoglio. Una volta a bordo i vigili hanno fermato la coppia di malfattori e li hanno poi trasferiti presso la locale caserma dei carabinieri per le formalità di rito.

Positano Nuova Differenziata ci siamo, lunedì si parte. Lettera ai cittadini del sindaco De Lucia e dell’assessore Guida

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Cari concittadini
Come avrete notato in questi mesi abbiamo svolto un grande lavoro per consentire a Positano di superare un sistema di gestione dei rifiuti datato ed ingiusto, che non ci consentiva di coordinare il servizio in modo che Positano fosse sempre pulita e decorosa, anche agli occhi di tanti turisti che l’affollano ormai tutto l’anno.
Ebbene ora siamo giunti ad un punto di svolta, con la gara d’appalto indetta dal Comune e l’avvio della gestione da parte della società “L’igiene Urbana”, il servizio comincia ad allinearsi con gli standard richiesti.
Certo non potrebbe essere così senza la vostra collaborazione, siete voi che fate la differenza, non è solo uno slogan ,ma la volontà da parte nostra di coinvolgervi in questa fase di grandi cambiamenti, ascoltando anche le vostre esigenze; proprio per questo abbiamo discusso con l’azienda di apportare alcune modifiche al calendario di conferimento dei rifiuti, nello specifico traslando i giorni di ritiro della frazione organica, così da fare in modo che nel fine settimana non ci fosse un buco che vi costringeva a tenere in casa i sacchetti, abbiamo aumentato di un giorno il multi-materiale, per non farvi accumulare plastiche e alluminio che sono la gran parte degli imballaggi che utilizziamo, come molti di voi ci hanno rappresentato, abbiamo diminuito la frazione di “indifferenziato/secco” questo perché, vedrete, con una corretta separazione dei rifiuti, un solo giorno sarà sufficiente, inoltre abbiamo attivato il servizio di ritiro a domicilio di pannolini, pannoloni e traverse, per venire incontro alle esigenze quotidiane di chi deve accudire un bambino piccolo o un familiare invalido.
Da lunedì 20 febbraio tutte queste novità entreranno in vigore: fino all’ultimo giorno gli info point saranno aperti a disposizione di chi ancora non ha ritirato il kit, inoltre tutto il materiale è già disponibile sui nostri portali webwww.positanodifferenzia.it www.comune.positano.sa.it  nonchè sulla nostra pagina face book  Eco Positano, dove continueremo ad aggiornarvi ogni giorno su tutto il lavoro che facciamo e dove potrete sempre contattarci per tutti i dubbi in merito alla raccolta differenziata e non solo.
E’ ovvio che dobbiamo sempre migliorare e non possiamo fermarci adesso, per questo e soprattutto per non vanificare il lavoro che voi cittadini ponete nel differenziate correttamente, da lunedì il controllo sulla conformità dei rifiuti sarà effettuato immediatamente dagli operatori ecologi del porta a porta, che inoltreranno la segnalazione agli uffici comunali per le opportune verifiche.
 
L’Assessore all’Ambiente                                                Il Sindaco di Positano
  Dott. Giuseppe Guida                                                                           Michele De Lucia

Positano all’Olimpic Jeet Kune Do anche per i più piccoli

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Una disciplina per il corpo e la mente, non solo ginnastica, sport e difesa personale e l’antica arte del Kung Fu, sbarca in Costiera amalfitana . Da quest’ anno la palestra Olimpic di Positano ha aperto le porte anche al corso di Jeet Kune Do per i più piccoli sempre con Giuseppe Capozzi! Sono già numerosi e grintosi i ragazzini iscritti al corso che ricordiamo si terranno i giorni mercoledì e venerdì dalle 17:00 alle 18:00 presso l’auditorium mentre il corso per i grandi è dalle 20:30 alle 21:30 il lunedì mercoledì e venerdì in palestra! Sono già tre anni che il ragazzo insegna con passione questa disciplina mirata alla difesa personale fondata dal grande Bruce Lee e continua a farlo anche nella palestra Scirea di Praiano il lunedì alle 17:00 e giovedì alle 18:00

Depuratore di Ravello si lavora a pieno ritmo, martedì incontro con Massarotti. L’inchiesta della Procura ad uno sbocco

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Un anno fa il blitz della procura di Salerno , anzi i blitz, che hanno visto coinvolti i depuratori della Costiera amalfitana , e chi non ce l’aveva, come Praiano, oggetto di un intervento dell’associazione Posidonia, ma anche Maiori e Ravello . Nel maggio scorso furono apposti a maggio i sigilli all’impianto in località Sambuco, Cigliano e Boschetto-Marmorata, contemporaneamente ai due di Atrani in piazzale Marinella e in via dei Dogi e infine per l’impianto di Cetara, in località Porto. L’amministrazione comunale di Amalfi , guidata dal sindaco Daniele Milano, è avanti nei lavori , cosa che è stata illustrata anche ieri su Rai Regione Campania. A Ravello si lavora pure a pieno ritmo, ma con molti scogli da superare, come quelli sulla disponibilità dei titolari dei terreni dove dovrebbe realizzarsi la struttura, cosa che si sta cercando di superare come pure le problematiche tecniche, martedì è previsto un incontro del sindaco Salvatore Di Martino con il custode giudiziario Massarotti per affrontare queste questioni. L’inchiesta, intanto, è ancora senza sviluppi dibattimentali, siamo ancora in una fase di indagini preliminari, ma dopo quasi un anno è ad uno sbocco ed è probabile che si saranno degli sviluppi nelle prossime settimane.

In sostanza, tali impianti, come è emerso dalle indagini, sversavano i reflui in mare, senza depurarli, inquinando le acque con sostanze nocive superiori a quelle consentite per legge. Dalle analisi, è risultato che tali impianti non posseggono l’autorizzazione per lo scarico dei reflui e non vantano un sistema di depurazione efficiente. Da qui, la formazione di schiuma, chiazze marroni e cattivi odori nel mare di Atrani, Ravello, Minori e Cetara, segnalati più volte dai cittadini. Danneggiamento di beni pubblici, getto di cose idonee a molestare le persone, deturpamento di bellezze naturali e, nel caso dell’impianto a Cigliano di Ravello, anche deposito incontrollato dei rifiuti: questi i reati commessi. Diciassette le persone indagate: ai pubblici amministratori è stato contestato di aver omesso atti di ufficio per aver violato gli obblighi dei loro incarichi e non aver assicurato la depurazione dei reflui urbani e la tutela della salute pubblica. I gestori degli impianti, invece, sono accusati di frode in pubbliche forniture per aver omesso di assicurare i lavori di manutenzione alle reti idriche e fognarie.

FACCIAMO CHIAREZZA SULL’ELETTROSMOG E SULL’IMPORTANZA DI UN PIANO DI INSTALLAZIONE COMUNALE

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Egregio Direttore, sono Roberto Gebbano, Ingegnere delle Telecomunicazioni, responsabile tecnico della TESEM S.R.L. di Sant’Agnello.

Le scrivo con l’auspicio che possa pubblicare quest’articolo al fine di fare chiarezza su una materia tanto delicata quanto poco conosciuta come quella dell’elettromagnetismo, con particolare riferimento ai ripetitori di telefonia mobile. Ho ritenuto necessario scriverle poiché troppo spesso ho letto su diverse testate locali articoli molto disinformativi in materia, e sono certo che ci sia della buona fede in cuore a chi li ha scritti, ma poca conoscenza di una tematica così “di nicchia”.

Giusto qualche giorno fa la mia Azienda ha ricevuto incarico dal Comune di Massa Lubrense per avviare una campagna di monitoraggio dei campi elettromagnetici finalizzata a determinare le attuali condizioni del fondo EM sul territorio massese, in particolare nelle aree sensibili e nelle aree più prossime ad emittenti radioelettriche (per telefonia mobile e non solo). Giusto quest’oggi sono venuto però anche a conoscenza di un articolo pubblicato su una nota testata giornalistica su carta che con un titolone da film horror annuncia l’attività che ci è stata conferita: <<Antenne killer, c’è la svolta. Al via i controlli anti-tumori>>. Un titolo del genere crea un falso allarmismo, perché in una fase di valutazione preliminare del fondo elettromagnetico come quella che avvieremo a Massa Lubrense è assolutamente inopportuno parlare di “antenne killer” e associare addirittura patologie oncologiche alla presenza delle sorgenti radioelettriche sul territorio.

Le premetto che la nostra Azienda vanta una pluriennale esperienza nel campo del controllo delle emissioni elettromagnetiche, e vanta tra i propri clienti l’aeroporto internazionale di Venezia, l’aeroporto internazionale di Napoli, oltre a diversi Comuni locali (abbiamo centraline di monitoraggio attive a Sorrento e a Minori, e vantiamo diversi studi radioelettrici e incarichi sulla totalità dei comuni della penisola sorrentina, ma non solo).

Il controllo delle emissioni elettromagnetiche è un’attività di imprescindibile importanza per un’amministrazione comunale virtuosa, in considerazione dell’enorme crescita del settore delle telecomunicazioni (telefonia mobile sempre più evoluta, Wi-Fi, Wi-Max ecc…), e delle inequivocabili necessità di concedere il corretto sviluppo di tali tecnologie, oggi divenute di prima necessità alla pari degli altri servizi primari (luce, acqua, gas). Tale attività è preliminare alla realizzazione di un piano di risanamento e installazione delle stazioni radio base sul territorio.

Il piano di installazione comunale è l’unico mezzo a disposizione di una Pubblica Amministrazione che permette di tutelare nella massima trasparenza e con dati obiettivi e oggettivi la salute pubblica rispetto all’installazione di tali impianti, e che al tempo stesso permetta la concreta evoluzione concessa dalle relative tecnologie, consentendo all’Amministrazione stessa di porre veto all’installazione di tutti gli impianti che non siano compatibili con il piano stesso.

A tal proposito occorre sottolineare come la normativa nazionale in materia stia man mano negli anni concedendo agli Operatori di settore sempre maggiore semplificazione e rapidità nell’acquisizione dei permessi urbanistici e paesaggistici ed autonomia decisionale nella progettazione tecnica, architettonica e sanitaria per l’installazione dei ripetitori, in particolare per telefonia mobile.

Basti pensare alle semplificazioni previste per l’installazione e la modifica alle Stazioni Radio Base dal D.Lgs. 259/2003 e s.m.i., al D.P.R. 139/2010 (in particolare l’allegato 1 comma 24 che prevede specifiche semplificazioni paesaggistiche in materia) e al recente Decreto “Sblocca Italia” (Legge n.164/2014) che integra il D.Lgs.259/2003 con una specifica integrazione, fornita dal nuovo art.87-ter, sotto citato integralmente, e particolarmente apprezzato dai Gestori di telefonia mobile, poiché consente di aggiornare impianti di vecchia generazione e/o addirittura installarne di nuovi su strutture tecnologiche preesistenti (anche se non adibite a quello specifico uso) con una semplice autocertificazione da allegare alla SCIA senza acquisire alcun parere urbanistico:

“Art. 87-ter (Variazioni non sostanziali degli impianti) – 1. Al fine di accelerare la realizzazione degli investimenti per il completamento della rete di banda larga mobile, nel caso di modifiche delle caratteristiche degli impianti gia’ provvisti di titolo abilitativo, che comportino aumenti delle altezze non superiori a 1 metro e aumenti della superficie di sagoma non superiori a 1,5 metri quadrati, e’ sufficiente una autocertificazione descrittiva della variazione dimensionale, da inviare contestualmente all’attuazione dell’intervento ai medesimi organismi che hanno rilasciato i titoli.”

Di fronte a tali evidenze, appare ovvio come un’Amministrazione Locale veda sempre più ridurre il proprio potere decisionale. E inoltre qualsiasi regolamentazione locale che tenti di limitare quanto stabilito dalla normativa nazionale non apporterebbe alcun beneficio all’Amministrazione, bensì esporrebbe la stessa a potenziali ricorsi giudiziari da parte dei Gestori con conseguente danno di immagine, economico, e nessun beneficio derivante dal tentativo di sospendere il processo autorizzativo già stabilito dalla legge nazionale.

Peraltro sia l’ARPAC sia la Soprintendenza, riconoscendo la pubblica utilità di tali impianti (che sono strutture di urbanizzazione primaria e non assoggettabili pertanto a strumenti urbanistici quali PUC, PUT, PRG ecc…), rilasciano le autorizzazioni di competenza in tempi particolarmente rapidi, che devono essere seguiti con altrettanto rigore e celerità dall’Amministrazione Locale, sulla base di quanto stabilito dalla normativa nazionale.

Appare quindi evidente che l’unico strumento di cui un’Amministrazione Comunale possa dotarsi per tutelare il proprio territorio da ripetitori incontrollati, sia quello di analizzare con rigore e metodo scientifico le condizioni di “elettrosmog” e le esigenze tecniche locali, quindi convenire con gli Operatori del settore un piano di localizzazione, installazione, e ottimizzazione degli impianti sul territorio (magari su strutture di proprietà comunale).

Infatti, qualora un’amministrazione decida di mettere a disposizione aree comunali per l’installazione dei ripetitori, la cittadinanza tutta trarrà molteplici benefici da tale scelta:

  • Si gode del massimo controllo sul progetto (visto che il progetto è sottoposto alla supervisione della Amministrazione che è anche locatrice dell’impianto e può formulare specifiche riserve sul contratto di locazione con l’operatore richiedente). Tale supervisione non può avere la stessa efficacia nel caso di installazione su proprietà di soggetti privati, visto che il contratto sarebbe fuori dal controllo diretto dell’amministrazione comunale.
  • I maggiori operatori del settore nella maggior parte dei casi sono ben lieti di convenire soluzioni installative in accordo con le pubbliche amministrazioni, sono spesso disposte a dismettere vecchi ed invasivi impianti, e abbandonare vecchie pratiche relative all’installazione di ripetitori su strutture private eventualmente ancora in iter e/o giacenti negli archivi degli uffici tecnici, e che avrebbero comportato certamente un maggiore impatto/elettromagnetico, e soprattutto maggior difficoltà nel controllo degli impianti da parte dell’Amministrazione comunale.
  • I proventi economici derivanti dal contratto di locazione con i Gestori avvantaggiano l’intera collettività, e non soltanto i privati che decidono di accogliere tali impianti sulle proprie disponibilità.

 

Il miglioramento dei servizi voce/dati e la riduzione dell’impatto elettromagnetico oggi è inoltre reso possibile da una soluzione innovativa e complementare ai classici “macro impianti”, che prevede l’installazione di piccoli “micro impianti”, tecnicamente chiamati “small cell, microcelle”. Le small cell consentono ai Gestori di telefonia di migliorare la copertura e la capacità di accogliere le richieste telefoniche e di traffico dati dell’utenza, per mezzo piccole antenne perfettamente integrate su elementi di arredo urbano (come lampioni di illuminazione stradale, cabine dei telefoni pubblici ecc…), collegati alla rete in fibra ottica già capillarmente distribuita sul territorio.

Questi micro impianti permettono all’utenza di godere di servizi radiomobili particolarmente performanti ed efficienti (velocità di navigazione nell’ordine dei 100Mbit/s e oltre), hanno un impatto elettromagnetico del tutto trascurabile (visto che operano a potenze inferiori a 10W), e soprattutto consentono agli Operatori di mantenere ridotte le potenze di esercizio degli impianti cosiddetti “macro”. Tecnicamente infatti per consentire la copertura in ambienti interni, specie nel centro storico delle città, caratterizzati da vicoli stretti e una certa complessità urbanistica, gli Operatori sarebbero costretti ad incrementare le potenze di esercizio degli impianti macro, specialmente nei periodi di maggiore affluenza come quello estivo. L’installazione delle microcelle consente invece di mantenere le potenze di tutti gli impianti particolarmente contenute, pur garantendo un servizio all’utenza ai massimi livelli tecnologici.

Infine, è opportuno notare che una maggiore capillarizzazione della rete radiomobile sul territorio consente solo benefici dal punto di vista dell’impatto elettromagnetico, infatti:

  • Tutti gli impianti, operando a distanza ridotta tra loro, possono funzionare egregiamente mantenendo potenze di emissione particolarmente contenute.
  • I telefoni cellulari, operando a ridotta distanza dai ripetitori (micro o macro che siano) possono mantenere potenze di emissione particolarmente ridotte rispetto ad un collegamento con ripetitore lontano.

Infatti, è dimostrabile strumentalmente che ad oggi, presso i Comuni che hanno attuato un corretto piano di installazione delle stazioni radio base sul territorio, l’utilizzo del cellulare comporta un minor impatto elettromagnetico per l’utenza dovuto al terminale cellulare stesso (e si pensi che il cellulare è sovente tenuto per diverse ore al giorno attaccato alla testa, specie per coloro che ne fanno uso massivo per lavoro).

In conclusione, un piano di installazione è un beneficio che consente di:

  • sposare al meglio e in tutta sicurezza le potenzialità tecnologiche oggi disponibili;
  • venire incontro alla condivisibile necessità da parte dei Gestori delle Reti Radiomobili Nazionali di migliorare la propria offerta tecnologica e commerciale, mediante aggiornamenti di impianti preesistenti o mediante la realizzazione di nuovi impianti, anche ubicati in siti strategici ad alto traffico radiomobile e in contesti urbani di gran pregio, senza alterare l’aspetto paesaggistico (visto che tutte le scelte devono essere convenute con l’Amministrazione), e soprattutto senza creare situazioni di rischio sanitario (visto che l’Amministrazione ha il massimo controllo sulle emissioni degli impianti, mediante un rigoroso studio del progetto in condivisione ai tecnici interni e/o esterni incaricati e mediante l’adozione di centraline di monitoraggio attive sul territorio);
  • evitare l’installazione di impianti nascosti installati abusivamente senza controllo alcuno;
  • evitare il proliferare di installazioni su strutture/proprietà private che limitano le possibilità di controllo ambientale e architettonico delle stesse rispetto a quelle installate su aree pubbliche;
  • investire i proventi derivanti dalle installazioni in attività di pubblico interesse e soprattutto nel controllo ambientale dell’inquinamento derivante dagli impianti stessi e dagli altri agenti fisici.

Spero di aver fatto chiarezza e cosa gradita, soprattutto alle persone particolarmente sensibili alla materia.

Cordialità,

Ing. Roberto Gebbano
TESEM S.R.L.

Positano, l’unicità de “La Tagliata”: camere con vista mare e cantine scavate nella roccia!

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Un locale storico che da qualche tempo si è rifatto il look. La Tagliata a Positano ha unito la tradizione alle esigenze moderne per offrire un servizio fantastico, sia per quanto riguarda la ristorazione, sia per quanto riguarda il soggiorno. La struttura è posizionata su tre terrazze, in un posto dove gli alberi danno un tocco in più e riescono a offrire un’atmosfera unica. Tutti i terrazzi sono accompagnati da orti che producono prodotti genuini, tutti disponibili nei menù del ristorante. Vi è un primo terrazzo, “Punta Belvedere”, adibito a sala da pranzo all’aperto, dove vengono accolti i clienti appena arrivati e dove a loro viene offerto un aperitivo di benvenuto. Da qui la vista è fantastica: si vede persino Capri. Poi abbiamo il terrazzo “L’Ulivella”, e “A Cas e Luigg c’a fatic”, quest’ultimo è disponibile sia all’aperto che al coperto e soprattutto da quest’ultimo è possibile accedere alla cantina scavata nella roccia. Un vero spettacolo. Le stanze, La Botticella e la Limonella, sono fenomenali: la prima è una camera deluxe con letto matrimoniale e bagno. La sua peculiarità è una magnifica vasca idromassaggio con vista privata su tutta la baia di Positano; la seconda è una stanza confortevole con letto matrimoniale e bagno. I piatti sono unici: praticamente tutti i prodotti sono ottenuti da colture e pascoli della fattoria, ed offrono la possibilità di gustare piatti unici per le loro qualità e il loro sapore. Tutte le carni sono rigorosamente locali e certificate. Insomma un vero paradiso!

Info:

Via Tagliata 32b – 84017 Positano (Sa)
Tel. (+39) 089 875 872
Fax. (+39) 089 812 2020

LA CRISI DELL’EUROPA E LA POLITICA AMMARATA NEL PANTANO

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Per una coincidenza fortunata della vita, dal 1972/73 al 2000, ho vissuto una esperienza straordinaria che mi ha fatto crescere, e molto, nel segno della cultura, come uomo e come cittadino di respiro internazionale,:Tutto nacque da una intuizione felice di,lavoro: la proposta di una trasmissione su RadioRai, dal titolo “OBIETTIVO EUROPA”, che dibattesse i problemi dell’Unione Europa con ricaduta sull’Italia e quelli italiani a proiezione europea.La proposta fu accettata e me ne fu affidata l’ideazione e la conduzione con ben tre ore ore settimanali sulla prima rete radiofonica Durò circa 30 anni dal 1972 al 2000, negli anni cruciali della costruzione dell’UE, che, anno dopo anno, si allargava con entusiasmo a nuovi stati membri fino a raggiungere la soglia dei 28 riempiendosi di contenuti con trattati di ampio respiro:Schengen e Maastricht e poi i grandi progetti transnazionali(Erasmus), i gemellaggi e l’ibridazione della cultura nel segno della conoscenza di popoli e civiltà e nel clima della pace che ci ha fatto conoscere ed amare la nostra comune matrice europea. Avevo una postazione fissa al Parlamento di Strasburgo ed una alla Commissione di Bruxelles. Dai miei microfoni radiofonici(RAI) passarono politici , economisti , intellettuali di respiro internazionale.. Ci furono anche allora difficoltà e tempeste diplomatiche, ma erano prevalentemente di crescita. Ricordo che in una di queste ebbi la fortuna di intervistare François Mitterand,(mi aiutò molto la mia militanza socialista con la mediazione di un collaboratore del Presidente),che chiuse l’intervista con una dichiarazione emblematica che aveva del profetico”Mon cher jeune caramarade- mi disse- ou l’Europe sera socialiste ou non sera”. E da allora posi sempre più l’attenzione critica su una politica, del Parlamento e della Commsione UE, che privilegiava la direttrice Est-Ovest, a scapito di quella Nord-Sud; e cuore e ragione mi portavano a guardare con malcelata simpatia all’Europa del Mediterraneo con l’enorme patrimonio dei suoi valori di cultura materializzati nei miti, nella grande storia, nell’arte e nei monumenti a fronte di quella del Nord che vantava patrimonio sconfinato di ricchezze, di potere finanziario, accumulato con il culto tipicamente calvinista del lavoro. E nella mia ingenuità, di utopia folle, sognai una equa redistribuzione della ricchezza, possibile se fecondata dalla circolarità della CULTURA Est-Nord-Ovest- Sud . .Ma l’egoismo ha avuto la meglio ed il referendum della Gran Bretagna con la vittoria del Brexit ha vanificato un sogno di pace durato 80 anni circa. Non nascondo la mia delusione vissuta con un misto di stizza verso gli Inglesi, che hanno ubbidito alla logica dell’egoismo e si sono lasciati incantare dalle sirene del populismo. Ora c’è da temere un effetto domino nei paesi dall’europeismo incerto , e sono tanti, e dalle lacerazioni invocate a gran voce dai populisti di professione che si agitano anche all’interno dei PAESI di saldo e radicato europeismo. Italia, compresa. Quello che preoccupa di più è la diffusione contagiosa del “tanto peggio tanto meglio” che cresce a macchia d’olio anche, e addirittura, tra ceti popolari, avvelenati dalla crisi economica, dalla mancanza di lavoro, dall’emigrazione demonizzata. Sono, a mio modesto avviso, tre i problemi chiave su cui una classe politica responsabile dovrebbe battere più insistentemente per neutralizzare i populisti in buona fede, e ce ne sono, e quelli interessati e in mala fede che sono la maggioranza., puntualizzando 1) Una Europa lacerata non potrebbe gareggiare economicamente con colossi tipo .Stati Uniti, Giappone, Cina, ed India ;2) La Gran Bretagna, va recuperata a questo disegno strategico di caratura mondiale, ricordandole che ha salvato la democrazia in Europa aiutandola a sconfiggere fascismo e nazismo;3) che l’Europa del Sud è erede di storia e valori che le consigliano di aprire confronti, lanciare ponti e facilitare meticciati ed ibridazioni di civiltà, di cultura, di economie, e, conseguentemente, di lavoro e di pace, con l’area vasta del Mediterraneo e del vicino Oriente. C’è da aggiungere ancora, però, che nel volger di pochi mesi si terranno elezioni generali nei Paesi Bassi, in Francia, in Germania e, quasi certamente, anche in Italia Molti osservatori politici sostengono che dappertutto soffia forte il vento di destra. Eppure il millantato protettorato di Trump sui Paesi della Nato potrebbe avere un effetto boomerang. E far scattare l’orgoglio di identità europea.E se ne cominciano a cogliere i primi segnali, Il socialdemocratico tedesco Schulx potrebbe affermarsi in Germania, il centrista Macron potrebbe diventare il Presidente della Rapubblica a Parigi, il parlamento inglese potrebbe frenare gli entusiasmi della May sulla Brexit….. Potrebbe, cioè, aprirsi un capitolo nuovo nella storia dell’Unione ed avviare un processo rapido e a tutto oggi imprevedibile, al quale l’Italia avrebbe tutto l’interesse di collegarsi
Per questo ognuno deve fare la sua parte, anche qui da noi, in provincia di Salerno in generale e del Cilento in particolare dove esiste e si fa sempre più drammatico il problema di una classe dirigente incapace d far emergere dal proprio passato i principi ispiratori di una Europa moderna e che si possono sintetizzare così:1) L’universalismo della Magna Grecia di Paestum e Velia.”””2)Il respiro mediterraneo e mondiale della scuola medica Salernitana e della Repubblica Marinara di Amalfi:3) la positività del “ribat” di Agropoli.4) Il mito di Palinuro, il Grand Tour e la letteratura di viaggio come proposta di turismo di qualità nel segno della Cultura5) Il monachesimo di respiro europeo(La Certosa di Padula ma non solo)) 6) L’esperienza dell’emigrazione e la legge dell’accoglienza, Di questi temi ho parlato e scritto molto negli anni, ma ritengo che sia opportuno ritornarci ancora. E lo farò, perché questi temi possano entrare nella coscienza della gente con radicata convinzione se ci sarà una classe dirigente all’altezza del suo compito, capace di tacitare nell’immediato la canea degli imbonitori di turno con la spudoratezza senza limiti di pontificare di strategie di Politica europea E’ questa la “mission” della Politca più responsabile.

Giuseppe Liuccio
liucciogiuseppe@gmail.com

C’è il Buddha in fila indiana La folla grida un mantra: Mammamia mammamia!

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Sabato scorso mentre a Sanremo c’era chi scopriva Namaste e Panta rei, a Centallo, centro che confina con Cuneo decine di persone cantavano al ritmo degli Abba ‘Mammamia mammamia’.

Un gruppo di Pazzi di cuore e saggi di mente –aggiungo allegra– ha messo in scena lo spettacolo “Tre padri, una donna e… una sposa“, liberamente ispirato al musical degli Abba. Lo spettacolo ha acquistato, grazie alla regia di Ilva Fontana e agli attori-cantanti-ballerini un accogliente sapore piemontese. Sono bastati piccoli ritocchi al testo per ambientarlo nelle zone limitrofe e far sentire, tutti noi spettatori, parte del gruppo, conterranei di un padre, dell’altro, o dell’altro ancora. Già perché sul palco si rincorrono, incontrano e incrociano, si trovano e si ritrovano molti uomini e donne. Ragazze e ragazzi. Donne che erano state ventenni venti anni fa, e donne che sono ventenni oggi. Tutto gira intorno a una madre single, al matrimonio di sua figlia ventenne e a tre im-probabili padri. La trama scorre veloce e divertente mentre si conoscono e si riconoscono ora gli uni ora gli altri, ora c’è chi capisce e ora c’è chi spiega e tutto avviene con eleganza, ritmo e ironia. Canti, balletti, ammiccamenti, capriole e acuti. Ero spettatrice attenta e coinvolta, mi identificavo ora con l’una ora con l’altra, mi sentivo parte della terra pedemontana tra lo Stura e il col di Tenda, e ugualmente spaesata, impaesata e accolta nell’isoletta greca della scenografia. E passato e presente e vicino e lontano si integrano l’uno con l’altro con le canzoni, la musica e i ballerini: bravissimi.

Sipario: ancora qualche canto e qualche ballo, poi tutti si salutano, si complimentano, siamo arricchiti, negli occhi e nelle orecchie, nel cuore e nella mente.

Lo spettacolo è finito mentre gli attori smontano le scene e caricano quinte e arredi su un camioncino, esco nella fredda notte, mi accoglie la luna piena, la Snow Moon di febbraio e mi accorgo che sopravvive ancora qualche mucchietto di neve caduta nei giorni precedenti; torno a casa, e faccio ancora in tempo a sentire: Comunque vada, panta rei And “Singing in the rain”. Lezioni di Nirvana, c’è il Buddha in fila indiana…

“Tre padri, una donna e… una sposa”

Ilva Fontana (Regia), Chiara Ferrari (Assistente regia), Dario Giordano (Fonico), Monica Rabbia (Scenografia), Chiara Muratore (Coach vocalist), Enzo Mileto (Coreografia) Elisa Erriu, Simone Quagliata, Jandira (Cantanti/finale) Enzo Mileto…e tanti altri

I ‘Pazzi di cuore’… sono tutti professionisti che lavorano per raccogliere fondi da destinare a progetti di beneficenza: http://pazzidicuore.webnode.it/

Laura Franco: Laureata in matematica ha fatto ricerca sulle funzioni cognitive superiori occupandosi di geometria, logica e linguaggio. Recentemente ha insegnato Lessico Scientifico e Traduzione alla ‘Sapienza’ Università di Roma. Autrice di varie raccolte di short stories quando può attraversa gli oceani e viaggia nei deserti, se fosse un avverbio, e anche se non lo fosse sarebbe altrove.

 

Eccellenza, tutto pronto per il derby San Vito Positano-Sorrento

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Tutto pronto per il grande derby tra San Vito Positano e Sorrento in programma domanti mattina allo stadio De Sica. Il derby delle due costiere darà sicuramente vita ad uno spettacolo che è apprezzato da tutti gli estimatori di questo sport e dell’Eccellenza. Una sfida che non sarà sicuramente facile per i padroni di casa, guidati da mr Guarracino, ma sicuramente potrebbe pesare il fattore casa: a Montepertuso, infatti, è reduce da ben 5 risultati utili consecutivi in casa. D’altra parte, però, il Sorrento vuole continuare a stupire e consolidare la seconda posizione, dietro all’Ebolitana. Insomma, tra la squadra di Coppola e quella di Guarracino si prevede grande spettacolo. Sugli spalti, inoltre, dovrebbe essere presente un ospite d’eccezione come il giornalista Alessandro Cecchi Paone.

“Comunque vada sarà una grande partita -ci ha confessato il vice presidente Giuseppe Barba- La più grande soddisfazione per noi è vedere che questi giovani ragazzi stiano crescendo. E soprattutto quelli di Positano”.

Voleva compiere un attacco terroristico in Francia, incriminato lo studente 18enne fermato dalla polizia

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18/02/2017 – E’ stato incriminato e messo provvisoriamente agli arresti il sospetto fermato dalla polizia che ha confessato di aver pianificato un attacco in Francia e di aver preso in considerazione tra i possibili bersagli la metropolitana di Lille o un centro commerciale. A darne notizia è ‘Le Figaro’, che cita fonti giudiziarie. Ismaël Z., 18 anni, studente all’università di Lille a Villeneuve d’Ascq, è stato accusato di associazione a delinquere finalizzata al compimento di un’azione criminale a sfondo terroristico. Secondo le prime indagini il giovane sarebbe stato in contatto, attraverso i social, con un uomo in Siria “che può avergli dato l’ispirazione per il suo progetto”. L’inchiesta preliminare era scattata il 30 dicembre, quando il giovane era stato segnalato dai servizi di intelligence perché cercava di procurarsi armi o esplosivi. E’ stato fermato martedì mattina vicino a Wattignies, nella periferia di Lille, da agenti della Direzione generale sicurezza interna (Dgsi). Il ragazzo frequentava regolarmente la moschea di Lille-Sud e secondo il fratello, citato dai media francesi, recentemente “si isolava” più di prima. Stava spesso chiuso in camera e “usciva pochissimo”. Ma la famiglia – ha spiegato – non aveva notato nulla di sospetto.

Paga 400mila euro per combattere il malocchio, chiesto il rinvio a giudizio per una donna residente a Verona

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18/02/2017 – La Procura di Bolzano ha chiesto il rinvio a giudizio per una donna straniera residente a Verona che avrebbe sottratto soldi e beni per il valore di 400.000 euro a una donna altoatesina facendole credere di poter levare un inesistente “malocchio” a un suo parente. La donna originaria dall’est Europa avrebbe fatto credere all’altoatesina che un suo familiare fosse affetto da malocchio e che per debellarlo servisse del denaro, tanto denaro. Per cercare di vincere le ultime perplessità la donna avrebbe garantito che la forte somma di denaro necessaria sarebbe stata in seguito in gran parte restituita, una volta risolto il problema. L’udienza in cui il giudice dell’udienza preliminare dovrà decidere sul rinvio a giudizio è stata fissata per il 21 marzo.

Uno studente di 22 anni muore dopo esser finito fuori strada con la sua auto a Nurri (Cagliari)

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18/02/2017 – Ha perso il controllo della sua Smart che è finita fuori strada, ribaltandosi, ed è stato sbalzato fuori dall’abitacolo, morendo sul colpo. La vittima dell’incidente stradale avvenuto all’alba lungo una strada in agro di Nurri, è uno studente di 22 anni, Matteo Vacca. Il corpo del giovane è stato scoperto dai familiari e dai carabinieri. Probabilmente il 22enne stava rientrando a casa a Nurri quando ha perso il controllo della Smart. La vettura è finita fuori strada, ribaltandosi e il giovane è stato catapultato all’esterno. Intorno alle 6, non vedendolo tornare a casa, i familiari hanno fatto scattare l’allarme. Sono scattate le ricerche e poco dopo è stato trovato il corpo del giovane e l’auto distrutta. I carabinieri della Compagnia di Isili e della Stazione di Nurri, intervenuti sul posto, stanno lavorando per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente.

Sono circa 300 le persone evacuate a San Costanzo (Pesaro Urbino) per il disinnesco di una bomba risalente alla II guerra mondiale

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Una immagine dell'operazione compiuta da un team di artificieri dell'Esercito, di disinnesco e brillamento di una bomba d'aereo risalente al 2° Conflitto Mondiale, 3 aprile 2016. L'ordigno, del peso di oltre 500 kg e di fabbricazione americana, tipo GP-M33 contenente 285 kg di esplosivo, è stato rinvenuto lo scorso 23 febbraio, lungo l'argine del fiume Adda nel comune di Pizzighettone (CR), durante i lavori per la realizzazione di una centrale idroelettrica. ANSA / US ESERCITO +++ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING+++

18/02/2017 – Circa 300 persone sono state evacuate dalle loro abitazioni stamani a San Costanzo (Pesaro Urbino) per consentire la rimozione di una bomba da aereo di 100 kg, residuato della seconda guerra mondiale. L’ordigno è riemerso durante alcuni lavori di scavo in località Croce di Cerasa, lungo la strada Orcianese. Un’area di circa un km quadrato è stata transennata in modo che gli artificieri dell’Esercito possano mettere in sicurezza l’ordigno per poi trasferirlo in un luogo sicuro. Nei pressi corre anche una linea del gas metano, e l’operazione di disinnesco è piuttosto complessa: vi partecipano anche vigili del fuoco, carabinieri e polizia, sotto il coordinamento della Prefettura.

Napoli, festini gay con i preti, il dossier sulla scrivania del cardinale Sepe.

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18/02/2017 – C’è un dossier sulla scrivania del cardinale sul quale in Curia si sta lavorando da alcune settimane per decidere il da farsi. All’interno di quella busta bianca consegnata nelle mani di Crescenzio Sepe, dettagli, circostanze e soprattutto messaggi che raccontano, senza troppi giri di parole, di una serie di incontri a luci rosse tra sacerdoti e ragazzi. La vicenda comincia nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone e finisce in un appartamento privato nella zona del centro. Nel mirino di chi ha messo insieme il carteggio c’è un sacerdote in particolare accusato di frequentare a pagamento più di un ragazzo. La conferma arriva proprio da uno dei protagonisti di questa brutta vicenda sulla quale l’arcivescovo dovrà fare chiarezza al più presto: Paolo, 28 anni, conferma i rapporti sessuali con il sacerdote e, in cambio, di aver ricevuto del danaro. Ma non è il solo. Del «giro» – come si legge negli screenshot delle chat su facebook contenute nel dossier – farebbero parte anche altri preti che, in maniera più o meno saltuaria, parteciperebbero agli incontri hard. La storia andrebbe avanti da alcuni anni: incontri e festini si consumerebbero all’insaputa di tutti, o quasi, ormai da tempo. Il parroco di Santa Maria degli Angeli, don Mario D’Orlando, si sorprende, prende le distanze dal dossier, e dichiara di non saperne nulla: «Ma che dite? Incontri con i ragazzi? Mi sembra tutto molto strano. Anzi lo ritengo impossibile. E comunque non ne so niente». Nessun minore coinvolto, per fortuna. (fonte Il Mattino)

Scossa di terremoto di magnitudo 2.0 in provincia di Benevento

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ncora una lieve scossa di terremoto è stata segnalata nel cuore della Campania. I sismografi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno infatti registrato una scossa di magnitudo 2.0 nei pressi dei comuni di Morcone e Pontelandolfo in provincia di Benevento.La scossa è avvenuta alle ore 7.17 di ieri mattina, venerdì 17 febbraio per la precisione con coordinate  geografiche (lat, lon) 41.32, 14.64 ad una profondità di 10 km. Fortunatamente la lieve entità della scossa non ha provocato danni a persone o cose, anzi pare che non sia stata avvertita dalla maggioranza dei residenti nei comuni colpiti.Una situazione di instabilità che ha fatto registrare nelle ultime settimane in Campania diverse scosse, anche se tutte di lieve entità. Nei primissimi giorni di febbraio una lieve scossa di magnitudo 2.1, è stata registrata in provincia di Avellino, ad una profondità di 3 chilometri, senza però provocare danni a persone o cose.Poco più di un mese fa, invece, nel Tirreno Meridionale, ad una profondità di 5 chilometri, un lieve tremore della terra che pare sia stato avvertito da alcuni cittadini di Capri. Infatti l’epicentro è stato individuato ad appena 12 chilometri da dall’isola azzurra.La scossa sarebbe stata avvertita anche in gran parte della provincia di Salerno, per la precisione in Penisola Sorrentina e in Costiera Amalfitana nel tratto di costa che va da Sorrento ad Amalfi e nelle zone limitrofe. La scossa che ha avuto un ipocentro di soli 5 chilometri è stata avvertita in particolare a Capri anche se l’evento sismico è stato di lievissima intensità.La speranza è che questa situazione possa presto tornare alla normalità. Con particolare riferimento alle popolazioni del centro Italia che stanno vivendo un vero e proprio dramma. Da mesi ormai il mostro, come lo hanno rinominato, non smette di tormentarli e continua ad avere il sopravvento nonostante la grande mobilitazione di uomini e risorse giunte dalla Campania e dal resto dell’Italia.

AMALFINOTIZIE

Picchiati e rapinati a bordo dell’auto, l’episodio nella notte sul lungomare di Napoli. Le vittime sono state medicate al Loreto Mare, sull’episodio indaga la Polizia

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18/02/2017 – Due persone sono state aggredite nel corso di una rapina questa notte a Napoli. L’episodio è avvenuto intorno alle 2 nei pressi di piazza della Repubblica, a pochi passi dal Consolato americano e dalla Villa Comunale, nella zona del lungomare Caracciolo. Le due vittime si trovavano a bordo di un suv, un Range Rover Evoque di colore nero, quando sono state affiancate da due malviventi a bordo di una Fiat 500 che li hanno obbligati a fermarsi dopo un breve inseguimento. Ne è nata una colluttazione dove le persone a bordo del suv hanno riportato la peggio. Vandalizzata anche l’auto con i banditi che sono fuggiti in possesso di un iphone 6. Le due vittime si sono recate all’ospedale Loreto Mare di Napoli dove hanno riportato traumatismi per 7 e 10 giorni di prognosi. Sull’episodio sono in corso le indagini della polizia.

TELECAPRINEWS

Sequestrata dalla Guardia di finanza una discarica abusiva a Cellole, nel casertano.

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Una immagine del sequestro, operato dalla Guardia Forestale, di una vasta cartiera-discarica abusiva in zona del Frusinate sottoposta a vincoli ambientali, 21 aprile 2015. Visibili vere e proprie colline di rifiuti, anche speciali e pericolosi, con evidenti percolazioni nel terreno accumulati in un'area naturalistica di pregio e vincolata. ANSA / US GUARDIA FORESTALE

18/02/2017 – Una estesa discarica abusiva realizzata su un’area di circa 60mila metri quadrati è stata sequestrata dalla Guardia di Finanza a Cellole, nel Casertano, lungo la statale Domiziana. Tre persone sono state denunciate. Sul terreno, è emerso, erano ammassate a contatto con il suolo tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, che intasavano un canalone per il deflusso delle acquee; i finanzieri della Tenenza di Sessa Aurunca hanno inoltre accertato anche la rimozione e la demolizione dei canali irrigui del Consorzio Aurunco di Bonifica che attraversavano l’area. La scoperta del sito è avvenuta in seguito sopralluoghi e rilievi fotografici. Tra i rifiuti rinvenuti pneumatici, traversine ferroviarie, materiale di risulta di demolizioni di strutture in cemento armato, materiali plastici, ferrosi e perfino diversi pannelli di eternit. Il materiale è stato probabilmente accumulato in modo illecito per evitare gli onerosi costi richiesti per lo smaltimento nelle discariche autorizzate.

AEREOPORTO DI SALERNO ORA SI VOLA C’E’ GIA’ IL CHARTER PER TRAPANI-SALERNITANA

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Si terrà sabato 18 febbraio 2017 alle ore 10,30 presso l’aeroporto “Salerno Costa d’Amalfi”  la presentazione ufficiale dei voli per la stagione 2017 curati dal tour operator Travel Before di Salerno. Alla conferenza parteciperanno: – Roberto De Luca, assessore al bilancio ed allo sviluppo del Comune di Salerno; – Antonio Ferraro, presidente della società di gestione dell’aeroporto di Salerno; – Giancarlo Vitolo, titolare della Travel Before; Nella stessa circostanza verrà anche presentato il volo charter Salerno – Trapani allestito per i tifosi granata in occasione della trasferta della Salernitana del 25 febbraio 2017. Per i rappresentanti delle testate giornalistiche ci sarà anche l’opportunità di vedere da vicino l’aeromobile che verrà utilizzato per la stagione 2017: un BAe 146-300 della compagnia Aviro Air.

AGROPOLINEWS

SASSANO,PERDE IL CONTROLLO DELLA SUA AUTO E FINISCE FUORI STRADA

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Un 35enne di Sala Consilina ha perso il controllo della vettura mentre percorreva la strada provinciale di Sassano. Mentre viaggiava bordo della sua Fiat 500, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo finendo la corsa contro un cancello di un’abitazione sul lato destro della carreggiata. Il conducente della vettura è rimasto ferito alla testa ed è stato trasportato all’ospedale “Luigi Curto” di Polla in condizioni ritenute serie. Per ricostruire la dinamica dell’incidente sul posto i carabinieri della locale stazione. Completamente distrutta la vettura.

COSTIERA AMALFITANA SCALA,ALFONSO MANIGLIA SI E’ SUICIDATO,IL CORPO TROVATO QUESTA MATTINA

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Macabra scoperta questa mattina a Scala. Il corpo senza vita di un uomo è stato rinvenuto nella propria abitazione. Alfonso Maniglia, pensionato, viveva da solo nel suo appartamento di via Torricella. A rinvenire il cadavere alcuni parenti, vicini di casa, che lo assistevano.Sul posto sono giunti i Carabinieri della Stazione di Ravello per effettuare i rilievi di rito che dovranno accertare le cause del decesso. Al momento non si conoscono ulteriori dettagli ma non si esclude alcuna ipotesi.Il 77enne, personaggio sui generis, per diversi anni ha vissuto e lavorato in Inghilterra. Poi il ritorno a Scala dove era conosciuto specialmente per le aspre e ironiche critiche verso la classe politica di turno e per impartire lezioni private di lingua inglese.ore 10,24 L’anziano è stato trovato in cucina con il capo coperto da un sacchetto di plastica. In bocca ancora la canna del gas che lo ha ucciso. Ai parenti ha lasciato una lettera con le “modalità” da eseguire dopo il suo ritrovamento. Per l’organizzazione del rito funebre, invece, aveva già contattato, con anni di anticipo, la ditta di pompe funebri e predisposto dettando le sue volontà. Al cimitero aveva già pronto il suo loculo riportante, oltre a nome e cognome, la sola data di nascita.FONTE IL VESCOVADO.IT

Incredibile ma vero: una cartolina di auguri spedita da Roma nel 1974 recapitata oggi ad Anacapri

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Incredibile ma vero! Una cartolina ha impiegato quasi 43 anni per giungere da Roma a Capri. Non credeva ai suoi occhi la signora Tilde Verbena alla quale oggi il postino ha recapitato, nella cassettina delle lettere della sua abitazione in via Timpone ad Anacapri, una cartolina a lei destinata quando era giovanissima che, come si evince dal timbro postale, era stata spedita nel 1974 dalla Capitale. A inviare il messaggio postale di auguri, in occasione delle festività natalizie, era stata una sua amica che vive a Roma.
Il frontespizio della cartolina stampata nel 1971 dal settimanale Gente raffigura un’immagine della Natività, mentre sul retro si legge ancora nitido il messaggio inciso a penna: “Cari saluti e affettuosi abbracci, tua amica Rossana”. La cartolina è affrancata con un francobollo dell’epoca del valore di 25 lire.
La signora Tilde si è affrettata a chiamare subito la sua amica Rossana, con la quale è rimasta da sempre in contatto. Risate, ironia, tanto stupore e un interrogativo: dove diavolo era finita la cartolina-lumaca scomparsa per 43 anni e riemersa d’improvviso oggi?

– di Giuseppe Catuogno – INFORMATORE POPOLARE CAPRINEWS

Addio al maestro La Malfa, persona stimata e preparata ha formato intere generazioni di capresi

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– L’isola di Capri piange la scomparsa di Franco La Malfa, per tutti il “maestro” La Malfa. Di origini siciliane, arrivò agli inizi degli anni Sessanta a Capri, dove insegnò alla scuola elementare IV Novembre.
“Un vero signore nella vita. Maestro stimato, preparato, scrupoloso, molto amato dagli alunni con cui ha sempre mantenuto rapporti nel tempo oltre la scuola”: con queste parole lo ricordano i suoi ex allievi.
Ha formato intere generazioni di capresi, che oggi ne piangono la scomparsa. Ammalato da alcuni anni, ha lasciato un ricordo di sè indelebile. Centinaia gli attestati di cordoglio pervenuti nelle ultime ore ai familiari e ai figli Mariano e Marco, ufficiali della Guardia di Finanza. Oggi ad Anacapri i funerali e l’estremo saluto.
Nella foto, pubblicata sui social network dai suoi ex alunni, il maestro La Malfa con una delle numerose classi cresciute e formate.

INFORMATORE POPOLARE CAPRINEWS

SPIAGGIA DI META, CANI LIBERI SENZA GUINZAGLIO E NESSUN VIGILE A CONTROLLARE

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Buon giorno, mi chiamo Marco Esposito, ho 54 anni e sono di Sorrento, domenica 12 Febbraio, vista la bella giornata ho deciso di portare i miei nipotini sulla spiaggia di Meta, arrivato sulla spiaggia i bimbi si sono messi a giocare con la sabbia finchè non sono stati avvicinati da due cani senza guinzaglio ne museruola, ho richiamato il proprietario dei cani, e ne è nata una discussione, anche perchè i cani facevano i propri bisogni sulla sabbia senza che nessuno li togliesse. Vorrei sapere, ma esiste un’ordinanza che vieta il lasciare liberi i cani sulle spiagge, e, esiste un’ordinanza che obbliga i proprietari a pulire i bisogni dei cani da parte dei proprietari? Inoltre, io sono stato sulla spiaggia per circa 3 ore, e non si è visto un solo vigile per controllare. E’ vero che oggi sono poche le persone che hanno senso civico e rispetto per il prossimo, ma se esistono delle ordinanze, perchè non vengono fatte rispettare? Grazie per l’attenzione. Marco Esposito

RAVELLO. A VILLA RUFOLO TUTTO PRONTO PER L’APERTURA DELLA TORRE MAGGIORE. CON LE GUIDE TURISTICHE TRACCIATA LA ROADMAP

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Ravello , Costiera amalfitana . Sono state circa 50 le guide turistiche campane che hanno partecipato all’incontro – confronto organizzato dalla Direzione di Villa Rufolo dedicato interamente alle evoluzioni che hanno interessato e che interesseranno nel prossimo futuro il monumento simbolo di Ravello. Dopo la visita alla Torre Maggiore, alla Balnea e sui luoghi che nelle ultime settimane hanno regalato nuovi rinvenimenti, i partecipanti guidati dal direttore Secondo Amalfitano si sono confrontati sulla nuova stagione turistica e soprattutto sulle importanti novità che interesseranno la Villa e la sua fruizione. Su tutto, a tenere banco, la prossima apertura al pubblico proprio della Torre Maggiore che andrà ad arricchire in maniera significativa l’offerta culturale della città. La Torre infatti, dopo otto secoli è pronta finalmente per essere aperta al pubblico in una veste totalmente nuova: quella di museo verticale a metà strada tra il reale e il virtuale. “Come per tutte le cose nuove è necessario confrontarsi per comprenderne pregi e difetti e cercare di aumentare i primi e naturalmente eliminare i secondi – ha detto dopo il fruttuoso incontro il direttore Amalfitano – Il confronto con questi professionisti, che ringrazio sentitamente per la straordinaria partecipazione, ci farà calibrare meglio le attività che avevamo pensato di mettere in campo per questo grande passo che la Fondazione Ravello si sta accingendo a compiere”. L’apertura della Torre andrà a stravolgere le modalità di visita di Villa Rufolo e per questo è stato prospettato alle guide un periodo di start up di sei mesi durante il quale sarà fondamentale lo scambio di informazioni e di feedback da parte dei visitatori per poi passare ad un assetto più stabile delle modalità di fruizione. Durante l’incontro è stato anche preannunciato la variazione dei prezzi dei biglietti di ingresso, fermi da circa vent’anni e della messa online della nuova piattaforma multimediale di Villa Rufolo molto più funzionale e ricca di contenuti al passo con le ultime tendenze.

Positano . Posidonia “Complimenti ad Amalfi, ma Praiano e gli altri comuni che stan facendo per la depurazione? Esigiamo chiarezza”

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Positano, Costiera amalfitana. Ieri il sindaco Daniele Milano su Rai Tre Campania ha illustrato i lavori per il depuratore del capoluogo, dalla storica associazione ambientalista e culturale Posidonia, con sede a Positano i complimenti , ma anche domande e richieste di chiarimenti dagli altri comuni a cominciare da Praiano “Bene quello che sta facendo Amalfi – dice il Presidente Vito Casola -, ma dobbiamo compulsare anche altri comuni visto che il mare non ha confini e abbiamo lo stesso specchio d’acqua, a cominciare da Praiano che il depuratore non ce l’ha. E’ giusto che i cittadini sappiano ed esigano trasparenza e informazione senza trovarci poi a parlarne in piena estate”. In effetti a parte Amalfi si sa ben poco di quello che stanno facendo gli altri comuni sprovvisti di depuratore e sotto inchiesta dalla Procura di Salerno dall’anno scorso, con atteggiamenti camaleontici in Costiera , Maiori, per esempio , cambia progetti a seconda del colore politico, ma non solo si sa poco anche di Cetara e di tutti i comuni finiti nel mirino della Procura e l’estate è oramai alle porte.

Piano di Sorrento derubati ragazzi mentre giocavano a pallone al Campetto delle Rose

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Piano di Sorrento. Mentre giocavano a pallone, qualcuno rubava nei loro portafogli lasciati negli spogliatoi. E’ questo quello che lamentano alcuni ragazzi che hanno giocato ieri sera al Campetto Delle Rose. Per fortuna non è capitato a tutti, i portafogli presi di mira, forse quelli più in vista, sono stati lasciati ma senza contanti.

Dramma della solitudine a Scala, si suicida 77enne

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La bella Costiera amalfitana nasconde drammi e solitudini. Come quello del 77enne di Scala trovato morto suicida in cucina, con una cannula di gas con una busta in testa, e una lettera di disposizioni per l’eredità ed il funerale. Un uomo tornato dall’ Inghilterra , dove lavorava, che cercava conforto con le battute e lezioni private di inglese, in una costa d’ Amalfi dove spesso, sopratutto nel grigiore invernale, si soffre maggiormente la solitudine.

Castellammare di stabia, favorì il suo testimone di nozze condannato l’ex sindaco Bobbio

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Castellammare di Stabia ( Napoli )  Un anno e 8 mesi di reclusione con interdizione dai pubblici uffici e pena sospesa. Il magistrato ed ex sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Bobbio, è stato condannato per abuso d’ufficio dal tribunale di Torre Annunziata, a chiusura del processo sulla cabina di regia.

Il suo testimone di nozze, Francesco De Vita, è stato condannato anche per peculato e, in continuazione con una precedente pena, a 4 anni e mezzo. Per l’allora segretario di Palazzo Farnese, Vincenzo Battinelli, condanna a 2 anni e mezzo per il solo peculato.

Bobbio ha reagito serenamente alla condanna e ha annunciato appello .

Positano: nuove palme per sostituire le vecchie. La proposta di Positanonews e Posidonia

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Sicuramente in questi giorni avrete sentito parlare delle palme che sono state poste in piazza Duomo a Milano. Un’installazione dell’architetto Marco Bay che non è di certo passata inosservata e che non è stata esente sicuramente da critiche e da riflessioni. In particolare la Lega e Forza Italia (ma non solo) hanno protestato per l’istallazione delle piante esotiche. Fatto sta che alla maggior parte dei cittadini la cosa non è affatto dispiaciuta e dà un tocco di esoticità, appunto, che entra ovviamente in contrasto con il resto dell’architettura della piazza. Sicuramente, comunque sia, è un qualcosa che ha creato molta curiosità.

La proposta di Positanonews, con la collaborazione dell’associazione Posidonia, che si occupa da oltre vent’anni della protezione e della promozione del patrimonio ambientale e culturale di Positano e della Costiera Amalfitana, è proprio un qualcosa di simile: ovvero, istallare nuove palme, o quantomeno sostituire quelle precedenti, in varie zone della città e della Costiera Amalfitana in generale. Un esperimento simile c’era già stato in passato (nella zona della Chiesa Madre e della cascata), ma le palme furono attaccate dal parassita punteruolo rosso e morirono praticamente tutte. Una buona cosa sarebbe quella di sostituirle con delle nuove e perché no istallarne altre in altre aree adatte. Un qualcosa che potrebbe servire ancora di più come attrattiva e destare la curiosità delle persone e dei turisti che ogni anno fanno visita alle terre della Costiera.

Massa Lubrense e le antenne: “triangolo della morte” tra Nerano, Termini e San Costanzo

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Un titolo che può sembrare sicuramente forte, e lo è, ma che è l’unico che può far rendere l’idea di una situazione assolutamente non sostenibile per gli abitanti di Massa Lubrense e zone limitrofe. Quello di cui stiamo parlando è la presenza massiccia di ripetitori e antenne, in generale, nella zona. Gli abitanti ormai hanno intrapreso questa lotta da diverso tempo perché sostengono che ci possa essere un collegamento diretto tra il numero di tumori riscontrato in particolare nelle aree tra Nerano, Termini e San Costanzo e la presenza numerosa di queste antenne. Una situazione che ha spinto l’amministrazione comunale ad effettuare le verifiche di rito e così si è deciso di incaricare una società per verificare se e in che percentuale la presenza di queste antenne possa effettivamente portare dei pericoli per la salute dei cittadini del territorio comunale di Massa Lubrense. In realtà, non solo i cittadini, ma la cosa è stata fatta presente anche da diversi esperti, i quali hanno manifestato la necessità impellente di effettuare delle verifiche accurate sul territorio, per, una volta per tutte, certificare se vi siano dei campi magnetici che possano creare danno alla salute dei cittadini. Qualche giorno fa c’è stato l’affidamento ufficiale ad una ditta di Sant’Agnello e si potrebbe scrivere la parola fine su quest’argomento, ovvero sapere ufficialmente se il danno per la salute è possibile, reale, concreto, oppure no. In realtà, noi facciamo i malpensanti (anche se alle volte a pensare male ci si azzecca) e, sempre con l’intenzione di proteggere i cittadini del posto, diciamo chiaramente che questi controlli potrebbero anche non essere veritieri: non è difficile, infatti, alterarne i risultati per non creare allarmismo (purtroppo cose del genere sono già successe in passato in altre circostanze e in altre città).

Intanto sono tanti, troppi, i morti di tumore in corrispondenza soprattutto delle antenne delle tre aree sopracitate e la gente sta iniziando a preoccuparsi realmente. Noi di Positanonews fummo tra i primi a segnalare la cosa, dando voce proprio alla gente del posto: non è possibile che in una zona, sulla punta più bella della costa sorrentina dalla quale Capri appare così chiara e limpida, si debba parlare di così tante tragedie. Dopo tanto tempo, tra promesse mai mantenute e risposte mai ricevute, le antenne continuano a stare lì. Una soluzione, così come prevederebbero gli standard europei, sarebbe semplicemente quella di portare fuori dai centri abitati le antenne (nella zona di Nerano ci sono dei posti adatti).

Il nostro intento non è quello di creare allarmismo gratuitamente, ma di dare voce, come abbiamo sempre fatto, alle persone della zona e di far sì che possano essere tranquilli che la loro salute non sia in pericolo.

Salernitana-Cesena, probabili formazioni

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SALERNITANA – CESENA  (ore 15 diretta Sky e Radio Bussola 24)

 

SALERNITANA (4-3-3): Gomis; Bittante (Perico), Schiavi, Tuia, Vitale; Minala, Ronaldo, Busellato; Rosina, Coda, Improta. A disp. Terracciano, Perico (Bittante), Luiz Felipe, Mantovani, Odjer, Zito, Donnarumma Sprocati, Joao Silva. All: Alberto Bollini

 

CESENA (3-5-2): Agliardi; Rigione, Perticone, Ligi; Balzano, Garritano, Crimi, Kone, Renzetti; Ciano, Cocco. A disp. Agazzi, Donkor, Falasco, Capelli, Vitale, Di Roberto, Laribi, Panico, Setola. All: Andrea Camplone

 

ARBITRO: Sig. Federico La Penna di Roma 1 (Gori/Raspollini) IV uomo: Carella

 

La sensazione è che la stagione della Salernitana sia giunta ad un vero e proprio bivio. Perchè dopo l’ottima affermazione in terra veneta, riuscire a strappare i tre punti anche oggi significherebbe continuare a sperare nei play-off. Che poi sarebbe anche l’obiettivo, più o meno nascosto, della proprietà ma soprattutto di Claudio Lotito. Per l’occasione mancheranno però all’appello Bernardini e Della Rocca, entrambi costretti ai box da guai fisici, con mister Alberto Bollini intenzionato a schierare i suoi con un 4-3-3. Due i dubbi: Perico o Bittante? Improta o Donnarumma? Per gradi. In difesa, dinanzi a Gomis, Bittante parte leggermente favorito su Perico, anche se il tecnico si confronterà con quest’ultimo poche ore prima del match per capire le reali condizioni e capire se sia o meno il caso di rischiarlo dal primo minuto. A completare il reparto ci penseranno Schiavi, Tuia e Vitale. Confermata in blocco, invece, la linea mediana che tanto bene sta facendo da un paio di partite e composta da Minala, Ronaldo e Busellato. L’altro dubbio, come detto, è legato alle condizioni di Alfredo Donnarumma: l’ex Teramo non ha ancora i novanta minuti nelle gambe dopo il problema al polpaccio patito nei giorni scorsi, ragion per cui Bollini dovrebbe preferirgli l’ex di turno Improta, con Rosina dal lato opposto e Coda al centro dell’attacco.

Mister Andrea Camplone schiererà invece i suoi con l’ormai solito e collaudato 3-5-2, modulo che ha sostituito il 4-3-3 adottato dai romagnoli fino a qualche tempo fa. In porta andrà Agazzi, con Rigione, Perticone e Ligi in difesa. Centrocampo formato da Balzano, Garritano, Crimi, Konè e Renzetti, con la coppia Ciano-Cocco (non al meglio, ndr) davanti.

Sarà possibile seguire la gara in diretta su Sky oppure in diretta radiofonica esclusiva su Radio Bussola 24: lungo prepartita a partire dalle 14:00 poi il racconto integrale della gara e il post-partita con le interviste live dalla sala stampa dello stadio Arechi.

fonte solosalerno.it

Maiori e Minori festeggiano i 100 anni del marinaio

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Maiori e Minori in Costiera amalfitana festeggiano oggi i 100 anni di Antonio Deponte

Nato a Minori il 13 febbraio del 1917, poi traferito a Maiori dopo essersi sposato,, per otto anni , fino al 1945, è stato nella Regia Marina prima come sommergibilista e poi come marinaio , dopo la Guerra ha sposato Imma, oggi i sindaci di Maiori Antonio Capone e Andrea Reale lo festeggeranno insieme ai figli avuti dalla moglie:  Assunta, Trofimena e Vincenzina. sei nipoti e tre pronipoti, con le associazioni Marinai d’ Italia di Minori e Maiori in Costa d’ Amalfi. Auguri anche da Positanonews

Scala, clamoroso: ex scuola diventa residenza turistica

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Il Comune di Scala ha fatto sapere di aver individuato ed approvato la proposta di progetto di restauro, risanamento conservativo ed adeguamento strutturale dell’ex edificio scolastico situato nella località di Pontone, in via Noce da adibire a residenza turistica (Holiday House). Una notizia clamorosa. Ad effettuare l’offerta è stata la Società Scermino Costruzioni srl, quale proposta di interesse pubblico e la stessa è stata nominata quale soggetto promotore in conformità alla procedura di Finanza di progetto ad iniziativa. Il costo complessivo dell’operazione dovrebbe essere di circa 685.991 euro, così come previsto dal quadro economico dell’intervento approvato. Per quanto riguarda gli interventi migliorativi, così come previsti dal progetto esecutivo presentato, quantificati dal Computo metrico aggiuntivo allegato al progetto, saranno di 201.972 euro circa a condizione che gli stessi vengano eseguiti a totale cura e spese dello stesso concessionario, senza alcun onere a carico del concedente e che al termine della concessione anche tali ulteriori opere, entreranno nella disponibilità del Comune senza che il concessionario possa vantare alcuna indennità, diritto e/o pretesa di sorta.

Tutta l’opera prevede una serie lunga di interventi.

Positano Forum dei Giovani si cambia il 18 marzo al voto, entro il 15 le iscrizioni

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Positano Forum dei Giovani si cambia il 18 marzo al voto, entro il 15 le iscrizioni . Vedi allegato .. in bocca al lupo a tutti

Sorrento incontro su “La Russia” de L’officina delle idee

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Sorrento incontro su “La Russia” de L’officina delle idee “Sarà un momento di confronto importante anche in vista delle nuove evoluzioni politiche nel mondo, come l’elezione di Trump – spiega il dottor Bifulco -, intanto i relatori sono di altissimo livello e daa questo incontro veramente uscirà fuori un grande lavoro ”

VENERDÌ 24 FEBBRAIO ORE 17:00 ALLA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI SORRENTO CONVEGNO SULLA RUSSIA (Inquadramenti geopolitici alla luce dei nuovi sviluppi mondiali)
INTERVERRANNO
DOTT. GIULIO CARGNELLO studioso ed esperto militare
DOTT. LORENZO BENASSI cultore storia russa
AVV. GIOVANNI FORMICOLA Pres. Officina delle Idee

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