Positano musealizzazione Villa Romana alla ditta Pompa. Numero chiuso per le visite. De Lucia “Accordo con Soprintendenza e Chiesa per la gestione”

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Il Comune di Positano ha reso noto, tramite un avviso ufficiale, la ditta aggiudicataria dell’appalto riguardante i lavori della Villa Romana è la ditta Pompa che già stava lavorando per il restauro .  In particolar modo, i lavori di restauro riguarderanno la musealizzazione delle cripte, restauro totale della Villa Romana risalente al I Secolo a.C. e il restyling del campanile della Chiesa di Santa Maria dell’Assunta di Positano. Ora resta da vedere come gestire questa scoperta. Non sarà come Pompei, ne come le altre ville romane della Costiera amalfitana, fra Amalfi, Tramonti – Ravello, e Minori, quest’ultima è l’unica fruibile.  Abbiamo chiesto ad archeologi e al direttore dei lavori Diego Guarino “Per la limitatezza degli spazi e la delicatezza del contesto, saranno sicuramente visite contingentate. Dieci o venti lo deciderà chi di competenza”. Già , siamo a poche settimane dalla fruibilità della struttura, tempo permettendo a marzo dovrebbe essere completa anche la piazza, e ancora non si ha certezza sulla gestione della struttura, chi deciderà come e quando usufruirne, la bigliettazione, l’ingresso, che probabilmente dovrebbe avvenire su prenotazione, perchè , come abbiamo detto non di potranno essere quelle centinaia di visitatori al giorno e , almeno all’inizio, quando la curiosità sarà grande, sarà necessario prenotare il tutto? Abbiamo chiesto al sindaco Michele De Lucia “Dovremmo fare un tavolo con la Soprintendenza di Salerno che è la massima autorità, la Chiesa che è proprietaria di parte dello spazio, e trovare un accordo che contemperi gli interessi della valorizzazione culturale e turistica del paese, è la nostra grande occasione per destagionalizzare oltre che dare un grande valore alla cultura che se non si conosce non si valorizza.” In tutto questo si innesta anche l’UNESCO, Positanonews proprio ieri a Napoli ha seguito i giovani e ha un progetto con l’ANSO, associazione nazionale stampa online che potrebbe contemperare anche questo spazio da promuovere a livello nazionale e internazionale. Ma veniamo al bando. Sono pervenute al Comune 28 offerte di ditte che chiedevano l’aggiudicazione dei lavori e la scelta, secondo il criterio della media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte pervenute meno il 20% e l’ha scampata la ditta ing. Antonio Pompa S.r.l. con sede a Napoli, in via Giovanni Porzio n.4, Centro Direzionale Isola A2. L’importo di aggiudicazione provvisorio è di euro 88.334,68.

In seguito alla scoperta straordinaria del settembre del 2015, la Villa Romana di Positano ha attirato l’attenzione dei media e curiosi di tutto il mondo.  E’ stata ritrovata otto metri sotto il livello della strada ed è una costruzione risalente al I secolo d.C., stupendamente affrescata. Una scoperta che lasciò di stucco gli addetti ai lavori e attirò una miriade di curiosi e giornalisti da tutto il mondo: una villa enorme, che rappresentava gran parte dell’area del posto. Una vera e propria villa dei misteri, che sorge sotto la chiesa di Santa Maria Assunta, e che è stata letteralmente sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Probabilmente, anzi quasi certamente, doveva trattarsi di un’abitazione di facoltosi proprietari, vista la qualità degli affreschi presenti.

Lunedì mattina si sono già visti all’opera i responsabili dei lavori in Piazza Flavio Gioia, nei pressi della Chiesa Madre, e noi abbiamo incontrato l’assessore Antonio Palumbo. Si sta lavorando assiduamente per un restyling importante: prima di tutto verrà effettuata un’opera di restauro della stessa Piazza, in senso generale, mentre in senso più stretto si sta lavorando per creare l’ingresso per la Villa Romana.

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Sorrento lutto Giovanna Caluzzi , Gianfranco D’Esposito

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Sorrento in questi giorni natalizie ci sono stati dei lutti non tutti ci sono stati noti. Facciamo le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Giovanna Caluzzi Ostetrica nota e amata vedova dell’avvoacato Nicolangelo Esposito e madre degli avvocati Andreina, Gianvincenzo e Danilo. A loro tutti e alla famiglia tutta diamo le nostre condoglianze. In questi giorni è scomparso anche il Comandante Gianfranco D’ Esposito titolare dell’ hotel Alpha di anni 73 , facciamo le condoglianze ai figli Francesco Saverio, Luigi e Alessandra la signora Michela e i parenti tutti .
Per chiunque voglia pubblicare le sue condoglianze potete inviarci una mail a direttore@positanonews.itlutto3.jpg

Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 – VIDEO

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gruppo-calata-stella-2016Amalfi e Atrani la meraviglia Calata della Stella a Natale 2016 alcuni video su Positanonews dello straordinario spettacolo che ha incantato la Costiera amalfitana, per Atrani una tradizione che continua ad Amalfi che ritorna. Qui sotto quelli di Atrani le foto di Michele Abagnara premiato di recente da Positanonews e sotto Glassi videoatrani-natale

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Amalfi è stato un ritorno quello della discesa della stella, sul cavo  d’acciaio, collocato tra il rione Sant’Antonio e la Darsena, che ha illuminato tutta la baia d’ Amalfi . Un percorso diverso e più suggestivo di quello percedente quando la cometa che scendeva dalla torre Tabor verso la cattedrale, ora dopo dieci anni la Stella è tornata con un percorso diverso è più affascinante . «Siamo contenti e commossi, inutile negarlo- dice con soddisfazione l’assessore alla cultura e alle tradizioni Enza Cobalto subito dopo lo spettacolo andato in scena ieri notti dinanzi a Piazza Flavio Gioia – Grazie a chi ha creduto in questo progetto, al sindaco, all’amministrazione comunale, al comitato Natale e Capodanno, ed ai tanti volontari, dopo alcuni anni di stand by siamo riusciti a far ritornare un rito che ha arricchito e impreziosito il natale amalfitano. Ci siamo adoperati per individuare una soluzione alternativa al percorso originario e riteniamo che la nuova stella luminosa che ha attraversato la baia di Amalfi la notte del 24 dicembre ha una suggestione maggiore». Ad Atrani la tradizione dura da 138 anni. Dopo Amalfi, che è partita ad un quarto a mezzanotte, subito dopo le campane che annunciano il Natale, cominciano i fuochi di artificio che riempono di colori la piccola e suggestiva città-presepe della Costiera amalfitana per poi far arrivare la Stella che attraversa il nucleo abitato affascinando tutti i presenti per la sua bellezza

Sorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri

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sorrento-calcinacciSorrento cadono calcinacci a Via del Capo intervengono i pompieri per timore che venissero colpiti i passanti .  L’allarme è scattato poco prima delle 13 quando alcune parti di intonaco e di muratura di un cornicione sono cadute sul marciapiedi sottostante, per fortuna senza colpire nessuno.

Sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Sorrento che hanno bloccato il transito pedonale lungo il marciapiedi ed allertato i vigili del fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. I pompieri sono intervenuti con un’autopompa ed hanno utilizzato le scale in dotazione per raggiungere il balcone del primo piano dove hanno potuto provocare la caduta dei calcinacci giudicati pericolanti in modo da mettere in sicurezza lo stabile ed evitare rischi per l’incolumità dei passanti.

Atrani e Amalfi torna la meraviglia della calata della stella a Natale

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Una Tradizione che vive in Costiera amalfitana ne parla il decano dei giornalisti della Divina Sigismondo Nastri 

Il recupero della calata della stella cometa, ad Amalfi – una tradizione che s’era bruscamente interrotta e sembrava ormai perduta – non può che farmi piacere. Dico di più: l’innovazione, che la sposta da piazza Duomo al fronte mare, mi piace. Darà alla gente, presumo tantissima, che si accalcherà sullo stradone e il lungomare, il vantaggio di non dover stare con lo sguardo rivolto in alto e scansarsi la cenere dei bengala che inevitabilmente viene giù a pioggia. Peccato che io non ci possa essere.

La calata della stella, nel 1970, suscitò l’interesse di Peter Nichols, mitico giornalista inglese, che su La Stampa raccontò: “Quest’anno ho realmente visto la stella di Betlemme nel cielo italiano. E, a differenza dei Magi, non ho dovuto cercarla e seguirla; è stata la stella a venire dove ero io e a posarsi sopra la città dove avevo portato la mia famiglia a passare il Natale. Avrete senz’altro già indovinato il nome della città: Amalfi. Qui un’enorme stella risplendente di fuochi d’artificio appare d’improvviso alta sulla città alla mezzanotte della vigilia di Natale e lentamente discende, per mezzo di un cavo, lungo le pendici della montagna, fino alla piazza della cattedrale, illuminando la città come se fosse un gigantesco presepe napoletano, una Betlemme italianizzata in dimensioni umane.”

Cambia lo scenario, le farà da sfondo il vasto orizzonte tra cielo e mare, ma l’emozione rimane la stessa.

Di questa stella cometa, in competizione tra Amalfi e Atrani, ebbe tante volte a occuparsi, nel corso di una ultracinquantennale militanza nel mondo della carta stampata, sempre attento alle vicende del nostro territorio, l’indimenticabile Gigino de Stefano. I suoi scritti sono ormai fonte indispensabile per gli storici. Come, spero, lo saranno i miei.

Mi piace riportare qui uno stralcio dell’articolo di Gigino pubblicato sul Mattino del 23 dicembre 1990 a proposito della stella di Amalfi e di quella di Atrani: “Due stelle comete per due paesi: compariranno, a mezzanotte in punto di domani, nel cielo di Amalfi [in effetti, l’orario è fissato alle 23,45] e in quello di Atrani [leggo che ad Atrani avverrà un quarto d’ora dopo la mezzanotte] senza, però, che tra i due eventi ci sia un minimo di coincidenza. Miracolo di Natale? La gente fa finta di crederci pur sapendo del piccolo trucco che gli Atranesi ripetono, puntualmente, tutti gli anni perché quanti lo vogliono, e specialmente i turisti, possano assistere anche alla loro festa in onore di Gesù Bambino. Niente di magico, comunque, e tantomeno di macchinoso ma solamente le lancette dell’orologio municipale (sulla facciata del Salvatore dove venivano incoronati i Dogi) che stranamente si ritrovano indietro di mezz’ora. Entrambi gli appuntamenti, del resto, sono veramente da non perdere. È la stella che scivola lentamente sui tetti antichi [questo avverrà solo ad Atrani, ndr] indietro un fantastico scintillio di argento ed oro. Le case sono illuminate da una tenue luce riflessa, che disegna il paesaggio di un grande presepio. Le zampogne suonano in concerto mentre i fuochi di artificio si frantumano in mille colori.”

Mi auguro che la webcam della Lega Navale mi dia la possibilità di assistere, anche da lontano, allo spettacolo di Amalfi.

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Seiano, il wwf denuncia una cittadella balneare in riva al mare.

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 inserito da Salvatore Caccaviello

Alle Axidie , gli ambientalisti segnalano scavi, smantellate le cabine ,cementificazioni e roghi inquinanti  in area protetta e ad alto rischio idrogeologico.

Meta di Sorrento –Combustione rifiuti speciali, sbancamento terreno e opere edili in corso in proprietà Le Axidie a Marina d’Equa nel Comune di Vico Equense” … è questo l’oggetto dell’ennesimo esposto inviato dal WWF Terre del Tirreno alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata con la richiesta di un urgente intervento. E’ praticamente axidie-dallalto-18-nov-2016passato un mese da quando, il 17 novembre, giungeva al WWF Terre del Tirreno una segnalazione che allertava i volontari del Panda di operazioni di combustione di rifiuti in atto nel comune di Vico Equense, in località Marina d’Equa, all’interno della proprietà Le Axidie, consistenti nella bruciatura di cabine balneari, scavi-in-riva-al-mare-18-nov-2016smantellate e depositate a centinaia nella vasta area parcheggio localizzata sotto il costone pericolante. Il fumo sprigionato dal rogo appariva visibile anche da mare. Contemporaneamente, nella stessa proprietà, in area limitrofa alla fascia demaniale costiera, erano in corso d’opera lavori edili con mezzi pesanti consistenti in un grosso distanza-dal-maresbancamento di terreno e roccia che venivano depositati nella cava, utilizzata come parcheggio, sotto il costone calcareo, in area classificata nel Piano di Stralcio dell’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) a rischio frana molto elevato e rischio idraulico molto elevato. Le telefonate fatte da un cittadino alle forze dell’ordine sin dalla mattinata non sortivano alcun effetto e solo grazie all’interessamento del WWF, che allertava del rogo in atto praticamente tutte le forze dell’ordine, giungeva sul posto (dopo 22 ore!) un rappresentante della Polizia Municipale di Vico Equense a verificare la legittimità dello scavo in atto. Prima del sopralluogo tuttavia per una strana coincidenza (?) la bruciatura dei rifiuti veniva interrotta e sul cumulo di cenere veniva sversato un intero camion di terreno! “Su questa vicenda vogliamo vederci chiaro – dichiara il Presidente del WWF Terre del Tirreno – a Seiano si sta edificando un vero e proprio villaggio in riva al marecabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-1 che, a ben leggere le norme di salvaguardia vigenti nell’area, a nostro avviso non si sarebbe potuto realizzare!!! E’ passato un mese dalla nostra prima segnalazione e, ad oggi, all’esterno della proprietà non sembra esserci alcuna tabella di cantiere come invece prescritto dalla legge. Ci si chiede se gli zelanti vigili, che non esitano a multare le auto private in sosta se sprovviste di park-card, abbiano notato o meno la prescritta tabella indicante i lavori in corso? Restiamo in attesa di conoscere se e chi abbia mai potuto autorizzare tutto ciò! I lavori edili, mai interrotti, hanno di fatto comportato una modifica dello stato dei luoghi con sbancamento di terreno e roccia e cementificazione del suolo a poca distanza dal mare all’interno dell’area di 30 metri di rispetto dal confine demaniale. Inoltre la bruciatura delle cabine balneari, in legno verniciato e materiali di copertura in plastica, ha prodotto pericolose diossine e un grave inquinamento dell’aria. I lavori segnalati sul nascere sono proseguiti senza alcuna interruzione e, ad oggi, al posto delle preesistenti cabine in legno si sta procedendo all’allocazione di casette in cemento che configurano, di fatto, la realizzazione di una vera e propria cittadella balneare!!!” –cabine-in-cemento-al-12-dicembre-2016-2 Visto che l’intero territorio del Comune di Vico Equense è stato dichiarato di notevole interesse paesaggistico e ricade nell’ambito di efficacia del P.U.T. per l’Area Sorrentino-Amalfitana statuito con la L.R. n. 35/87; nell’area oggetto di segnalazione insistono tutta una serie di opere edili quali edifici, manufatti, baracche, tettoie, piscine, strade e parcheggi  che non presentano di certo il carattere della provvisorietà; l’area oggetto della combustione dei rifiuti e del deposito/discarica di tonnellate di terreno, rocce e rifiuti rientra in zona classificata nel PSAI dall’Autorità di Bacino Campania Centrale (Tav. 466092) in relazione alle strutture ed infrastrutture antropiche presenti a Rischio Frana Molto Elevato (R4) e Rischio Idraulico Molto Elevato (R4), mentre l’area oggetto dello sbancamento rientra in zona classificata a Rischio Frana Medio (R2), il WWF ha chiesto un sollecito intervento della Procura della Repubblica al fine di accertare fatti e responsabilità. – 19 dicembre 2016 – Claudio D’Esposito Wwf Terre del Tirreno.

BERLINO UN CAMION SULLA FOLLA DEI MERCATINI DI NATALE, 9 MORTI

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Un camion contro la folla, come a Nizza. Questa volta gli attentatori hanno colpito un mercatino di Natale. Sono almeno nove i morti e decine i feriti dell’attacco avvenuto vicino alla Chiesa del Ricordo di Berlino. Il mezzo ha invaso un marciapiede e falciato le persone. La chiesa si trova nel mezzo del Mercato natalizio situato in pieno centro della parte ovest della città nel quartiere di Charlottenburg dove ci sono le vie dello shopping. Secondo alcuni testimoni sul camion c’erano due persone. Uno dei due sarebbe stato arrestato, mentre l’altro sarebbe stato ucciso. Media parlano di rivendicazione dell’Isisberlino

Sorrento, Coast to Coast ed il divario tra sport e rispetto del territorio.

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di Salvatore Caccaviello

 Il divertimento, le  passioni, non dovrebbero terminare solo nel momento in cui si toglie spazio e libertà a coloro che hanno altri interessi. Ma bensì quando organizzatori e sportivi si impongono regole ferree verso un territorio che oltre ad offrire determinate opportunità dovrebbe  innanzitutto  essere rispettato. La visione stamane delle nostre strade dopo la Coast to Coast sta a dimostrare che in penisola sorrentina  si è ben lontani dal costruire una coscienza ecologica anche per chi pratica sport.

Sorrento – Ancora un’ulteriore dimostrazione, quella rappresentata  all’indomani della ottava edizione della Maratona Coast to Coast, che non basta essere sportivi per essere ecologisti e magari rispettare le altrui esigenze. Oltre agli innumerevoli disagi provocati dallo stop alla circolazione per un periodo considerato, in un periodo di festività, prolungato ed insostenibile da cittadini e commercianti ,  un ulteriore grave disagio lo si può cogliere osservando stamane le nostre strade.  wp_20161219_12_43_37_pro1 Basta dare un’occhiata a cosa  hanno lasciato dietro di se’ i maratoneti dopo i vari ristori per capire quanto sia ancora grande il divario tra coloro che intendono fare sport  ed il rispetto di un territorio che si è offerto per tali manifestazioni. Se si può tollerare  che a gettare per terra un bicchiere o una bottiglietta di plastica sia colui che sta primeggiando, non lo si può assolutamente comprendere per i  numerosi amatori  che compongono la stragrande maggioranza di tali manifestazioni, che altresì potrebbero  fermarsi e tranquillamente utilizzare cesti e bidoni senza compromettere di sicuro la loro esibizione. Invece ancora una volta, la popolazione residente è  costretta a subìre uno spettacolo degradante composto da mucchi di bottiglie di plastica  e rifiuti di ogni genere lasciati lungo i cigli delle carreggiate. Al di là della ormai risaputa inerzia, dimostrata in varie altre occasioni,  la cittadinanza si aspettava un solerte intervento durante la mattinata affinché tali rifiuti venissero  rimossi.wp_20161219_12_44_06_pro1 Soprattutto perché trattasi per la maggior parte di materiale plastico (bottigliette e buste) che giacciono all’interno delle cunette dove , visto il peggioramento meteorologico, ed il probabile   scorrere di una grossa ed imminente quantità di acqua. Pertanto tale materiale oltre ad ostruire le caditoie, verrà probabilmente trasportato dall’acqua nei numerosi rivoli presenti lungo il territorio comunale, con destinazione il nostro già inquinato mare. wp_20161219_12_43_39_pro1 Non è la prima volta che rifiuti di ogni genere  vengono lasciate lungo le cunette per fare poi bella mostra per mesi dopo eventi sportivi realizzati lungo le strade della penisola sorrentina. Dove, visto ormai il livello di cultura  tendente sempre più verso il basso , non arriva la consapevolezza di un pubblico accecato dall’euforia nel godere uno spettacolo offerto da determinate competizioni , ma altresì non è tollerabile che non solleciti  l’ intelligenza e la perspicacia, oltre che degli organizzatori, almeno degli amministratori preposti a tali eventi. Ancora una volta , dinanzi a semplici  e banali problematiche  si è costretti a sollecitare chi di dovere sperando che il messaggio sia almeno recepito. 19 dicembre 2016 – salvatorecaccaviello

La Gori punta a ridurre le tempistiche di intervento sul territorio e di gestione delle pratiche commerciali, ecco l’innovativo sistema

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20/01/2017 – Attraverso il proprio sito web, la GORI informa di aver adottato dal 16 gennaio una innovativa piattaforma digitale di ultima generazione realizzata da SAP, leader mondiale nelle soluzioni informatiche per le aziende. Tale scelta è stata fatta anche al fine di ottemperare progressivamente ai crescenti obblighi regolatori, con specifico riferimento alla deliberazione dell’AEEGSI 655/2015/R/idr inerente la qualità commerciale e alla deliberazione 218/2016/R/idr.
“Si tratta – scrive GORI – di una rivoluzione importante, che porterà vantaggi significativi ai clienti sul fronte della qualità dei servizi, riducendo notevolmente le tempistiche di intervento sul territorio e di gestione delle pratiche commerciali. Nel corso del mese di gennaio, potrebbero quindi verificarsi dei rallentamenti nei servizi commerciali e operativi, per i quali l’azienda si scusa anticipatamente”.
Il temporaneo disagio sarà compensato a breve dal miglioramento della qualità dei servizi offerti da GORI.

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Amalfi, si cercano comparse e attori per la fiction Rai “E’ arrivata la felicità”

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Come abbiamo anticipato diversi mesi fa, la fiction Rai “E’ Arrivata la felicità” toccherà anche tra le sue tappe la Costiera Amalfitana nella sua seconda stagione. Sono previsti, infatti, alcuni episodi girati ad Amalfi e a Positano. Per quanto riguarda Amalfi, la produzione è attualmente in cerca di attori e comparse per le riprese in questione, le quali si svolgeranno ad aprile. La stessa produzione ha fatto sapere di essere in cerca anche di attori locali. Le scene principali dovrebbero comprendere, oltre al centro della città e un albergo del posto, anche la Strada Statale 163 “Amalfitana”. I protagonisti Claudio Santamaria e Claudia Pandolfi, quindi, avranno la possibilità di visitare le bellezze della Costiera Amalfitana per quattro giorni.

La fiction, ricordiamo, è una serie televisiva italiana del 2015 prodotta da Publispei per Rai 1 (trasmessa anche su Rai Hd). La trama è ambientata principalmente a Roma e narra delle vicende di due famiglie, agli antipodi, potremmo dire, una benestante che vive nel quartiere Flaminio e l’altra più umile residente nel quartiere Testaccio. La fiction è stata presentata come un incrocio tra una versione all’italiana di Modern Family e Tutti pazzi per amore.

Questa la trama recuperata da Wikipedia: “Angelica è una vedova e madre di due gemelle che sta per risposarsi con il facoltoso Vittorio. Incontra Orlando, architetto incaricato per la ristrutturazione della nuova casa che è stato appena lasciato dalla moglie con due figli. Dopo uno scontro iniziale e diverse complicazioni tra i due nasce l’amore. Anche i familiari vivono situazioni complicate: Valeria, la sorella di Angelica, sta per avere una figlia con la compagna Rita, ma la madre di Valeria, Giovanna, ancora non ha accettato la loro unione; Pietro, fratello di Orlando, stanco della prevedibile e noiosa relazione con la fidanzata Cristiana si innamora di Nunzia, una estetista che aveva assunto come segretaria per “distrarre” Orlando. Il legame tra gli adulti coinvolge anche i figli: Laura, la gemella buona, aiuta Umberto nella difficile fase adolescenziale mentre Beatrice, la gemella cattiva, è costretta a fare da baby sitter al piccolo Pigi che però si rivela molto utile nella caccia al nipote di Vittorio che sembra ignorare la ragazza”.

Trump, oggi l’insediamento e il giuramento tra le proteste

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President-elect of The United States Donald J. Trump and FIRST LADY-elect of The United States arrive at the "Make America Great Again Welcome Celebration concert at the Lincoln Memorial in Washington, DC, January 19, 2017. Credit: Chris Kleponis / CNP ABACA USA578798Trump arriva a Washington con la famiglia LaPresse -- Only Italy

Comincia oggi, con una lunga (e costosa) cerimonia di insediamento a Washington, la presidenza di Donald Trump. Il 45esimo presidente degli Stati Uniti giurerà nel pomeriggio, fra ingenti misure di sicurezza e non poche polemiche. Il nuovo governo è al completo, tutti i posti sono stati assegnati.

Per il tycoon di New York sarà il governo «con il più alto quoziente d’intelligenza di sempre». Sarà il governo dei “paperoni” fanno invece notare i critici. Perchè il neo presidente, che intende gestire il governo come un’azienda, ha voluto accanto a sé tre miliardari, cinque ex amministratori delegati di aziende e alcuni dei manager più esperti e riconosciuti nella Corporate America. L’amministrazione Trump però non è immune da ombre. Per esempio, il segretario al Tesoro Steve Munuchin è accusato dal Senato di aver evaso le tasse attraverso l’uso di società offshore.

Trump ha comunque assicurato che la “svolta” promessa comincerà subito, con la revoca della riforma sanitaria targata Obama, il taglio dei costi del governo e della burocrazia. Mentre all’esterno si svolgeranno le cerimonie ufficiali, all’interno della Casa Bianca una novantina di persone dello staff permanente della residenza del presidente lavoreranno senza sosta per trasformare in poche ore quella che è stata la residenza della famiglia Obama nella nuova casa della first family. Nel suo ultimo giorno alla Casa Bianca invece Barack Obama ha salutato gli americani con una lettera di ringraziamento: «Mi avete fatto un uomo migliore». E poi ha promesso: «We shall overcome».

IL MATTINO

Montecarlo, tragedia al rally: spettatore travolto e ucciso da un’auto

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È di un morto il bilancio di un incidente avvenuto durante il Rally di Montecarlo primo appuntamento del Mondiale Wrc 2017. A quanto riportano gli organizzatori, uno spettatore ha perso la vita travolto dalla Hyundai guidata dal neozelandese Hayden Paddon durante la prima speciale. L’uomo, travolto dall’auto che si è cappottata dopo aver urtato una parete rocciosa a causa del fondo ghiacciato, è stato immediatamente ricoverato all’ospedale di Nizza ma non c’è stato nulla da fare. La gara è stata cancellata e il team Hyundai, «in segno di rispetto», ha deciso di ritirare l’auto di Paddon dalla corsa. Da parte sua il comitato organizzatore, l’Automobile Club di Monaco, ha annunciato che verrà aperta una inchiesta per chiarire la dinamica dell’incidente.Con un tweet Paddon ha commentato: «Sono incredibilmente sconvolto per quanto accaduto. Il mio pensiero va alla famiglia e agli amici della vittima. È difficile dire molto altro in questi momenti di choc per quanto è successo. Chiedo scusa alla famiglia, ai tifosi e al nostro sport».

IL MATTINO

Terremoto e bufere, un incubo stagione sciistica ad alto rischio

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Una macchina del soccorso alpino a Penne, 19 gennaio 2017. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Prima i furibondi strattoni del terremoto. Poi, quando l’ennesimo dramma sembrava sventato, la tragica beffa. Una montagna di ghiaccio di proporzioni spaventose, rotolata d’improvviso a valle, ha inghiottito l’hotel Rigopiano e i suoi ospiti nelle fauci del ghiaccio.

È una tragedia immensa quella che si è consumata a Farindoli. Per certi versi inedita e imprevedibile. Ma probabilmente ancora replicabile. Nessun sismologo ne fa mistero. La nuova faglia che si è attivata l’altro ieri mattina a sud di Amatrice, libererà presto o tardi altre scosse. E l’inverno anomalo, che ha sparso tonnellate di neve sulle montagne abruzzesi, continuerà ad essere contraddistinto da bruschi sbalzi.

Il rischio di nuove valanghe alimentato dalle scosse del terremoto è palpabile e allarmante. «La neve, trascinandosi verso valle porta con sé legname, alberi, a volte pietre – spiega il Soccorso alpino – Basti pensare che un metro cubo di neve può arrivare a pesare una tonnellata circa. Per cui immaginate un fronte lungo trecento metri che capacità distruttiva può avere».

Non è una variabile da poco, quella che incombe sulla stagione turistica dopo il sisma. Ogni anno migliaia di visitatori, comitive di amici, famiglie, fanno visita alle splendide mete sciistiche d’Abruzzo. Ma ora, chi potrebbe garantire per la loro sicurezza? «Il fatto certo è che presto la neve si scioglierà – commenta il presidente dell’Ordine dei Geologi abruzzesi Nicola Tullo – e che quando succederà, partiranno molte frane che metteranno in ginocchio un territorio già terribilmente dissestato. Anche nelle zone montuose del pescarese, due metri e mezzo di neve sono un’eccezione. Non si è attrezzati per fenomeni simili. Rispetto al Nord, qui non vige una consolidata tradizione in fatto di prevenzione delle valanghe, tanto è vero che qui una mappa delle valanghe non c’è». È un tema non trascurabile, dato che ogni anno migliaia di visitatori, di cui una larga fetta campani, affluiscono in splendide piste sciistiche come quelle di Roccaraso e Rivisondoli. Le stesse località dove appena la settimana scorsa, prim’ancora del sisma, le temperature polari e la bufera avevano bloccato per ore migliaia di turisti prima di far rientro nelle loro città.

Ma ora che valanghe e terremoti incombono, come riuscire a comprendere quali località sono immuni da rischio? «Data l’eccezionalità dei fenomeni di questi ultimi giorni, occorre monitorare una per una le strutture ricettive – risponde Tullo – non si può pensare di penalizzare tutti indiscriminatamente, altrimenti si metterebbe in ginocchio una delle poche filiere rimaste in piedi nella nostra Regione». I tempi sono però angusti. Difficile riuscire a mappare tutte le strutture ricettive a rischio. «Pensare di fare prevenzione nel corso di un’emergenza sismica– osserva il primo ricercatore dell’Igag Cnr Andrea Billi – serve a poco. Le misure davvero importanti in termini di sicurezza sono quelle pensate a lungo termine».

FRANCESCO LO DICO IL MATTINO.IT

Benevento, 11 condanne al clan Sparandeo

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CRO 17/10/2016 NAPOLI Tribunale di Napoli, inizia il processo per il tentato omicidio di Carla Caiazzo. (NewFotoSud - Alessandro Pone)

BENEVENTO – La Corte di Appello di Napoli ha ribaltato la sentenza che era stata emessa dal Gup Nicola Quatrano nel febbraio del 2015 per quello che è ritenuto essere il «clan Sparandeo» emettendo undici condanne. Ieri i magistrati partenopei hanno condannato Giancarlo Baiano a 10 anni, Mirco Botticelli a 8 anni, e 8 mesi, Francesco Norice a 8 anni e 8 mesi, Mario Russo a 7 anni e 4 mesi, Arturo Sparandeo (1953) 11 anni e un mese, Arturo Sparandeo (1983) 15 anni e 4 mesi; Corrado Sparandeo (1957) 11 anni, Corrado Sparandeo (1986) 16 anni, Saverio Sparandeo 11 anni e un mese, Silvio Sparandeo 3 anni e 4 mesi, Stanislao Sparandeo 10 anni. Confermate le assoluzioni di altri imputati come era avvenuto in primo grado. I magistrati della Corte di Appello, terza sezione presidente Mirra, hanno ritenuto tra l’altro di nuovo sussistere l’associazione a delinquere in difformità dei precedenti verdetti.Infatti i precedenza c’erano state assoluzioni in serie per quello che è definito appunto il «clan Sparandeo» da parte del Gup di Napoli Nicola. Assoluzioni che erano giunte nel febbraio del 2015 ad opera del Gup Nicola Quatrano. Il verdetto di assoluzione aveva riguardato la maggior parte degli imputati che aveva fatto ricorso al rito abbreviato. È così accaduto che era caduta per tutti l’accusa di associazione a delinquere, dopo che erano state tra l’altro ritenute inutilizzabili le intercettazioni. Solo otto nel 2015 erano stati condannati: Corrado Sparandeo (1986) 5 anni, Giancarlo Baiano 2 anni e 6 mesi, Mirco Botticelli 2 anni e 4 mesi, Mario Milo 6 mesi, Francesco Norice 4 anni, Mario Russo 6 anni Salvatore Sirico un anno e 10 mesi. Il blitz risale a marzo del 2014 quando ci furono ventisei ordinanze di custodia cautelare, di cui dieci notificate in carcere per il clan Sparandeo e altri indagati. Provvedimenti emessi dalla Dda di Napoli. Gli inquirenti la definirono operazione «Tabula rasa», con chiaro riferimento all’azzeramento di una situazione criminale. Imputazioni differenziate per gli imputati, che andavano dall’associazione a delinquere di stampo camorristico, estorsione, usura traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, rapina danneggiamento seguito da incendio.

IL MATTINO

Bomba carta all’assicuratore l’ombra del racket

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Un petardo  confezionato artigianalmente è stato fatto esplodere davanti alla sede di un’agenzia assicuratrice di Cervinara. L’esplosione  ha danneggiato la vetrata dell’ufficio ma  non ha causatoa feriti né danni strutturali all’immobile. Sul posto i Carabinieri della Compagnia e del Nucleo Investigativo di Avellino hanno eseguito rilievi tecnici per individuare elementi utili per risalire agli autori dell’azione. Non è escluso che si tratti di un’azione intimidatoria del racket.

IL MATTINO

Via Marina tra lavori e ritardi, ora la ditta licenzia 20 operai

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Pagamenti lumaca per i lavori su via Marina, e la società appaltatrice riduce il personale. Già scattate, nelle ultime ore, una ventina le lettere di licenziamento per gli operai. I ritardi nel saldo delle spettanze da parte del Comune all’Asse Costiero Scarl – la società costituitasi dall’Rti Cesved-Ianniello dopo l’aggiudicazione della gara per portare a termine i lavori – sarebbero ormai di mesi. Palazzo San Giacomo avrebbe pagato il terzo saldo il 31 agosto, per un totale di 6,5 milioni di fondi erogati. Da allora, secondo la società, più nulla. All’appello mancherebbero ancora altri 2 saldi, per ulteriori 2,5 milioni. E in questa situazione diventa difficilissimo comprare il materiale per portare avanti il cantiere. I lavori, di conseguenza, hanno subito un rallentamento, ma, ad ogni modo, stanno andando avanti e la data prevista per il rilascio delle aree, secondo la società, resta fissata a marzo-aprile. Il problema dei ritardi nei flussi di pagamento, hanno spiegato dal Municipio, sarebbe legato al complesso e lungo iter dei fondi europei, che prevede prima l’esecuzione dei lavori, poi la certificazione da parte dell’azienda, e quindi l’invio delle carte alla Regione, che deve sbloccare le risorse, consentendo così al Comune di liquidare le fatture.
Intanto, i sindacati sono sul piede di guerra. Cisl e Uil hanno chiesto un incontro congiunto al Comune per discutere della vertenza, mentre alcuni lavoratori hanno impugnato i licenziamenti. «Nessuno scontro col Comune tranquillizzano dalla società -. I fondi europei sono certi, ma non sono trasferiti con la celerità che servirebbe. La conseguenza è che i lavori vanno in sofferenza, perché non è possibile fare gli ordinativi e senza i materiali si crea un’eccedenza di personale. La riduzione delle unità è legata alla logistica e alla produttività. Se ci saranno altri licenziamenti? È chiaro che se i ritardi nei pagamenti si protrarranno, potrebbero aggiungersene degli altri. Ma ogni operazione sarà attentamente studiata sull’analisi dei costi e della produttività. Non è esclusa la riassunzione, non appena riprenderà il flusso dei pagamenti».

Ma i sindacati non ci stanno e minacciano guerra. «Fino al 31 dicembre spiegano Massimo Sannino (Filca Cisl) e Valerio Medici (Feneal Uil) -, gli operai dell’Asse Costiero Scarl impiegati su via Marina erano 60. A inizio gennaio sono partite le 20 lettere di licenziamento, arrivate la scorsa settimana. La motivazione addotta dalla società è la fine dei lavori, ma i cantieri sono ancora aperti e c’è ancora tanto lavoro da fare. Inoltre, la procedura è stata avviata senza avvisare preventivamente i sindacati. Per questo abbiamo avviato le contestazioni dei licenziamenti. Abbiamo, quindi proseguono i sindacalisti , chiesto l’intervento del Comune di Napoli, tramite il sindaco Luigi de Magistris e l’assessore ai Lavori, Pubblici Mario Calabrese, affinché possa essere istituito un tavolo di confronto a Palazzo San Giacomo con tutte le parti interessate. Ci attendiamo, data l’urgenza, una risposta entro la prossima settimana, anche perché si sta ventilando la possibilità di ulteriori licenziamenti nei prossimi giorni». E a rischio ci sarebbero anche gli stipendi. «Le spettanze denunciano i sindacati – dovevano essere erogate all’inizio di gennaio. Invece, per questo mese, siamo in ritardo».

di Pierluigi Frattasi IL MATTINO

Napoli, arrestati i killer di Genny Cesarano: ucciso per errore durante una stesa

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Gennaro Cesarano, il giovane 17enne ucciso con un colpo di pistola il 6 settembre 2015 nel quartiere Sanità a Napoli, in una foto tratta da Facebook. FACEBOOK +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO? ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L?AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++

Identificati i killer di Genny Cesarano. C’è una prima certezza nell’nchiesta sul clan Lo Russo: il 17enne è stato ucciso per errore nel corso di una «stesa» messa a segno al rione Sanità dal gruppo di Miano. Quattro arresti a carico di presunti killer dei Lo Russo, accusati dei reati di omicidio, tentato omicidio, porto e detenzione illegale di armi, reati aggravati dal metodo mafioso. Decisive le dichiarazioni del boss pentito Carlo Lo Russo. Indagini del pool guidato dal procuratore aggiunto Filippo Beatrice, dai pm Carrano, Parascandolo e Woodcock, che hanno coordinato il lavoro della Mobile e del commissariato San Carlo all’Arena. I presunti killer di Genny si chiamano Antonio Buono, Luigi Cutarelli, Ciro Perfetto e Mariano Torre. «È con particolare commozione che oggi vi abbiamo convocato – spiega in conferenza stampa il procuratore Giovanni Colangelo – a proposito dell’inchiesta sull’omicidio di Gennaro Cesarano. Il giudice ritiene di aver condiviso la nostra impostazione a carico di questi signori. È un fatto che ha scosso le coscienze di tanti, anche le nostre. Doveroso ringraziamento nei confronti dei colleghi. Qui c’è la ricostruzione dei fatti antecedenti l’omicidio, un risultato che non si è esaurito solo nell’odierno provvedimento ma anche per altre vicende. Esprimo sincero apprezzamento nei confronti del gip che ha emesso provvedimento cautelare in tempi stretti. Poco conta che gli autori dei fatti fossero già detenuti. Devo sottolineare un fatto: mesi fa carlo lo russo si assumeva la responsabilità di questo carlo lo russo. Qualcuno aveva sollevato perplessità sul motivo per il quale non erano scattati gli arresti. Ma Una cosa sono le accuse e un’altra è la raccolta dei gravi indizi di responsabilità. Fatti che riguardano sempre le attività della Autorità giudiziaria».

LEANDRO DEL GAUDIO IL MATTINO

Castellammare di Stabia la processione di San Catello fra pioggia e polemica VIDEO

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Seguita da Positanonews al processione di San Catello a Castellammare di Stabia fra pioggia e polemiche con i portatori perchè il Santo non è arrivato alla “Caparrina” e in tutta la città come avrebbero voluto,  dunque non una polemica legata alla camorra o a “inchini” ai boss, ma semplicemente perchè i portatori avrebbero voluto che il Santo girasse per tutta la città delle acque. Il vescovo Franco Alfano, che copre da Sorrento a Vico Equense e Massa Lubrense, anche tutta la penisola Sorrentina, ha lanciato appelli alla speranza e contro il malaffare nei pressi della Fincantieri e le Terme duo luoghi simbolo degli operai

Amalfi-Pogerola, rimossa auto parcheggiata senza assicurazione

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Continuano i controlli della Polizia Municipale e dei Carabinieri nei comuni della Costiera Amalfitana. Questa mattina a Pogerola, frazione di Amalfi, i gendarmi guidati dal capitano Roberto Martina hanno effettuato dei controlli nell’area comunale e hanno disposto la rimozione forzata di un’automobile parcheggiata senza copertura assicurativa.

L’auto in questione è stata portata via dal carro gru ed è stata portata presso il deposito giudiziario dove, una volta recapitato l’avviso ai proprietari, potrà essere eventualmente ritirata dopo il pagamento delle sanzioni previste. Ricordiamo che, secondo l’articolo 193 del Codice della Strada i veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi, non possono essere posti in circolazione sulla strada senza la copertura assicurativa a norma delle vigenti disposizioni di legge sulla responsabilità civile verso terzi. L’organo accertatore ordina che la circolazione sulla strada del veicolo sia fatta immediatamente cessare e che il veicolo stesso sia in ogni caso prelevato, trasportato e depositato in luogo non soggetto a pubblico passaggio.

Vi ricordiamo, quindi, di prestare la massima attenzione nel lasciare veicoli sul suolo pubblico senza copertura assicurativa. La Corte, infatti, ritiene che la sosta su area pubblica rientra nel concetto di circolazione. In esso è compresa anche la posizione di arresto del veicolo, sia in relazione all’ingombro da esso determinato sugli spazi addetti alla circolazione, sia in relazione alle operazioni eseguite in funzione della partenza o connesse alla fermata, sia ancora con riguardo a tutte le operazioni cui il veicolo è destinato a compiere e per il quale esso può circolare nelle strade.

Hotel Rigopiano. Otto superstiti individuati, tra cui due bimbe

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Sono otto le persone individuate vive sotto le macerie dell’Hotel Rigopiano, travolto da una slavina. Una donna e la figlia sono estratte dalle macerie. Entrambe sarebbero in condizioni discrete e sono state trasportate in elicottero presso il vicino ospedale. Gli altri superstiti si troverebbero sotto un solaio, nelle zone delle cucine. Il primo contatto con sei superstiti c’è stato alle 11 di questa mattina. Il lavoro dei soccorritori continua incessantemente per estrarre gli altri superstiti individuati e per cercare i dispersi di cui ancora non si hanno notizie.

Sorrento guerra con Equitalia di ispettore di polizia, hotel Loreley vince ricorso al Tar. WWF su verde pubblico carottese, beffa palasport a Vico Equense e la Grandi

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Lunch time con i giornali che parlano della penisola sorrentina. Del caso meningite a Massa Lubrense, con conseguente allarmismo che si poteva evitare, ne parlano tutti dal Corriere della Sera e Repubblica, nelle edizioni locali della Campania a Napoli, a Metropolis, Il Mattino, Il Roma, Cronache. Quest’ultimo parla anche dei finanziamenti arrivati a pioggia sulla penisola sorrentina e avverte che non tutti quelli in graduatoria saranno approvati, come d’altronde recita il BURC, al quale bisogna riferirsi. Fra i sindaci sono quello di Sorrento Cuomo e Piano Iaccarino hanno fatto dei comunicati. Sempre su Cronache il WWF Terre del Tirreno che attacca sulla gestione del verde pubblico a Piano di Sorrento. Su Piano di Sorrento torna Metropolis riportando Antonio D’Aniello “Avvertimento PD al sindaco Iaccarino “Troppo Emotivo, non siamo yes-man” , dove il partito chiede maggior coinvolgimento  chiedendo interventi per la biblioteca comunale e la permanenza della caserma dei carabinieri. A Meta tiene banco il problema della Giunta ancora non riconfermata da Peppe Tito “Può restare uguale” Sul Mattino un bel servizio di Antonino Siniscalchi su Irene Grandi questa sera a Sorrento per “Mi Illumino d’inverno”, il programma di destagionalizzazione del Comune di Sorrento ( gli appuntamenti li pubblichiamo nella sezione eventi, ndr). Su Metropolis si parla di un procedimento disciplinare ad un ispettore di polizia fatto per errore a causa di una cartella equitalia di 16 mila euro , un pignoramento dello stipendio ha fatto partire il procedimento disciplinare, ma lui aveva già pagato. I particolari , ovviamente, li potete leggere in cronaca sul giornale a firma di Salvatore Dare, come pure la vittoria dell’hotel Lorey contro l’ordinanza di demolizione  del 2005 dell’area interna dove erano state realizzate due camere. A Capri si parla dei fondi per il nuovo porto , circa otto milioni di euro, sempre nelle graduatorie della Regione Campania, finanziata la progettualità di 300 mila euro, mentre continua lo scandalo del Palasport di Vico Equense che diventa un apiscina con gare rinviate e multe dalla federazione, a questo punto la Polisportiva presieduta da Bartolomeo Arpino chiede all’amministrazione Buonocore la gestione ultradecennale per poter farsi carico dei lavori…

Maiori, alcune zone della città senza corrente elettrica per lavori Enel: ecco le info

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Comunicazione importante da parte dell’Enel, ente nazionale per l’energia elettrica, ha annunciato poche ore fa dei lavori di manutenzione degli impianti nella città di Maiori. Per la precisione, il giorno 26 gennaio 2017 dalle ore 9.00 alle ore 16.00, non verrà erogata la fornitura elettrica in determinate zone della città a causa dei sopracitati lavori.

Ecco le aree interessate:

CORSO REGINNA: civici 50, 54, 56, 58, 60, 62, 64, 66, 68 70.

VIA CASA MANNINI: civici da 1 a 15, da 19 a 21, 16, 48.

SP NUOVA CHIUNZI: civico 23.

 

Per qualsiasi informazione ulteriore si può inviare un SMS al numero 3202041500, o consultare l’App gratuita per smartphone Guasti Enel.

Massa Lubrense vicenda meningite il sindaco Balduccelli a Positanonews “Chiusura scuola dettata da senso di responsabilità”

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Massa Lubrense. Dopo l’esclusiva intervista di Positanonews al medico del pronto soccorso di Sorrento Abate, che ha dichiarato e ribadito che non si tratta di meningite batterica e infettiva e che quindi riteneva fuori luogo la chiusura delle scuole, cosa che ha confermato, fatta dalla nostra testata per il diritto-dovere di approfondire notizie così gravi per la penisola sorrentina e fare del giornalismo “coscienzioso” che di fronte a vicende del genere cerchi di dare la giusta dimensione al problema meningite che in Campania , stando ai dati ufficiali, non supera significativamente la media di sempre e quindi bisogna far di tutto di evitare allarmismi ,  mentre in tanti usano queste vicende per fare “click” e “audience” , vogliamo capire realmente che succede e dare informazione utile alla collettività, cosa che riteniamo nostro dovere etico e deontologico essendo il riferimento principale dell’area da 12 anni. Il sindaco Lorenzo Balduccelli ci scrive e chiarisce il suo operato : ” Per onore di verita’ ho il dovere di chiarire le motivazioni che mi hanno portato
alla emissione dell’ordinanza di chiusura delle scuole, ordinanza emessa con grande senso di responsabilita’ e sicuramente non per provocare allarmismo.
In data 19 gennaio l’ASL 3, Dipartimento di Prevenzione UOPC 59 ha inviato ai Dirigenti Scolastici dei due Istituti Comprensivi di questo Comune la nota prot.121, subito girata al mio Ufficio,dove si legge:
“Avendo l’Ufficio scrivente ricevuto in data odierna denuncia di caso sospetto di meningite riguardante un insegnante che lavora presso gli istituti di cui in indirizzo, pur non avendo ancora certezza sulla natura microbiologica dell’evento morboso… ” a seguire lo schema di profilassi per quanti siano stati in contatto con il soggetto per almeno 3 ore in ambiente chiuso.
Nella stessa nota si continua con: “Per quanto riguarda la sanificazione degli ambienti ove ha soggiornato una persona malata, si consiglia di arieggiarli per almeno 3 ore provvedendo alla disinfezione di attrezzature e suppellettili con ipoclorito di sodio(candeggina) prima del riutilizzo”.
D’intesa con i dirigenti scolastici  e come testualmente citato nella richiesta di uno dei dirigenti scolastici, condivisa anche dal secondo:”Considerata l’urgenza dell’intervento e viste le difficolta’ organizzative, legate all’ingresso posticipato degli alunni, all’ informativa da dare al personale tutto, alla gestione dei servizi di mensa e trasporto’ si chiede la sospensione delle attivita’ didattica per tutta la giornata di domani venerdi 20 gennaio 2017″.
In base a queste considerazioni di tipo organizzativo ho provveduto doverosamente alla emissione dell’ ordinanza 11 prot. 1555.
Credo che, da quanto citato, si comprenda che l’ordinanza emessa di chiusura delle scuole sia stata da parte mia dettata da senso di responsabilita’ e considerate le informazioni ufficiali fornitemi.
Credo non ci sia nessun allarme sanitario, ma responsabilmente non si possono ignorare delle richieste ufficiali di profilassi.”

A chiosa di questa nota del sindaco Lorenzo Balduccelli a Positanonews, vogliamo ribadire che non vi è alcun pericolo di infezione batterica di meningite a Massa Lubrense e non vi è alcuna epidemia in Campania, se alcuni media vogliono tornare all’epoca dei “monatti” di manzoniana memoria si accomodassero.

Piano di Sorrento, attivato sistema di videosorveglianza a Villa Fondi

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Come vi avevamo anticipato qualche giorno fa, il sindaco di Piano di Sorrento, Vincenzo Iaccarino, si è attivato per l’istallazione di un sistema di videosorveglianza cittadina e lo stesso sistema verrà adottato anche nella storia Villa Fondi. L’impianto di sorveglianza è stato inaugurato nella giornata di ieri: questo risulta essere uno dei modelli più innovativi in attività.

Lo stesso sindaco è stato presente all’inaugurazione ed ha testato i vari dispositivi elettronici, utili anche in caso di incendio (sono stati posizionati dei sensori ottici per il fumo). Ora sono state poste ben sette telecamere a sorvegliare la struttura, per una durata di memoria di ben 48 ore. Attivo, tra gli altri, anche l’allarme vocale. “Si tratta di un intervento molto importante che si inserisce nel piano di rilancio della struttura museale-congressuale ben delineato nel programma dell’amministrazione. Nei prossimi giorni –ha spiegato il sindaco- si procederà anche con il collaudo tecnico dei lavori effettuati nella Villa dalla vecchia amministrazione e che erano incompleti. L’Ufficio tecnico comunale ha portato a termine le verifiche tecnico-contabili per cui si potrà procedere al collaudo e nello stesso tempo effettueremo una rilevazione degli interventi indispensabili da effettuarsi sulla Villa che non sono stati realizzati con il piano di manutenzione costato ben 1 milione di euro e che invece sono assolutamente necessari per renderla agibile e fruibile al 100%. Parliamo degli infissi, di interventi sugli intonaci e altre “riparazioni” di cui c’è bisogno per la conservazione dell’immobile e per la sua salvaguardia architettonica”.

Oltre all’aspetto sicurezza, Iaccarino ha sottolineato come ci sia l’intento di dedicarsi anche ad un aspetto “imprenditoriale”, con la possibilità di organizzare matrimoni all’interno della Villa (è stato anche istallato un impianto per la musica). “Vogliamo sviluppare anche una nuova e più proficua politica anche per quanto concerne i matrimoni anche sulla terrazza della Villa viste le richieste in continuo aumento che ci pervengono di celebrare i riti nella nostra bella struttura e nell’incantevole scenario a picco sulla Marina di Cassano e sul Golfo di Napoli”.

 

Al Marte di Cava de’ Tirreni L’Iride presenta “La chiameremo vita” di Franco De Luca

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Cava de’ Tirreni. Sabato 21 gennaio alle 18;30 presso il Marte Mediateca Arte eventi, si terrà il secondo appuntamento con “Campania d’autore”, la manifestazione organizzata dall’Associazione L’Iride Arte e Cultura.

La manifestazione si propone di far conoscere gli autori Campani che si sono distinti nella XXXIII^ edizione del Premio letterario conclusosi il 1° ottobre e che ha visto molti Campani tra i vincitori.

Franco De Luca presenta il suo primo romanzo “La chiameremo Vita” Tullio Pironti editore. Ne parlano l’autore, la presidente de L’Iride, Maria Gabriella Alfano, la giornalista Concita De Luca, le studentesse del liceo Scientifico di Cava “Andeea Genoino”, che hanno preparato il booktrailer, Fabiana Apicella, Francesca Lodato, Grazia Orlando, Martina Pagano, Camilla Palladino. L’attore Giuseppe Basta leggerà alcuni brani del romanzo.

“La chiameremo Vita” è una storia ricca e appassionante, spietata e tenera, che si snoda, attraverso flashback, tra passato e presente, tra una Napoli metropolitana, in continuo movimento e trasformazione, magica e dolorosa, e un altrove che affonda le proprie radici nell’entroterra campano, a Roccaspina. Antonio Sodano, professore di Lettere e aspirante scrittore, si dibatte tra le pieghe di una relazione complicata con Serena, donna bella ma difficile, e un sentimento non ben definito per la sua migliore amica Laura. Il lento processo di evoluzione personale subirà un’accelerazione nel momento in cui ad Antonio verrà donato dalla zia Ester un manoscritto in cui sono contenuti gli appunti scritti dal nonno, il maresciallo Antonio Attanasio. La lettura delle pagine offrirà a Sodano l’opportunità di cominciare a scrivere un romanzo, portandolo inevitabilmente a fare i conti con i segreti e le burrascose vicende che hanno animato la sua famiglia… A fare da sfondo, il seducente mondo del vino.

Il vino sarà un altro protagonista della serata. Dopo la presentazione, infatti, sarà offerto un AgriAperitivo a cura della Coldiretti Salerno e una degustazione di vini a cura dell’Associazione italiana Sommelier Salerno e dell’azienda vinicola Lunarossa di Salerno.
Magrina Di Mauro

Cercasi Cellulare. Appello mamma per recuperare rubrica medici figlio

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Sorrento .  E’ una mamma battagliera come tutte le mamme che amano i loro figli. Le hanno appena rubato un cellulare che contiene una preziosissima rubrica con tutti i numeri di telefono dei medici di suo figlio che deve seguire scrupolosamente delle cure molto particolari. Su Facebook esplode tutto il suo disappunto e tutta la sua rabbia: “ha letto i messaggi che gli ho inviato e non lo ha restituito …il mio cellulare non vale nemmeno 10 euro….mi hanno fatto un danno enorme perché ho perso tutti i numeri dei medici di mio figlio. Ero in teatro a Sorrento… in una piccola comunità dove è assurdo accadono queste cose. Nella rubrica ci sono i numeri dei cellulari dei prof che curano mio figlio, cosa che ho detto a colui che mi ha rubato il cellulare.Ha visualizzato il mio messaggio e non lo ha restituito. Faccio allora un appello tramite Positano news e confido nella coscienza di questa persona”.

Ci auguriamo che l’appello, tramite Positano news, giunga alla persona che ha commesso questo riprovevole atto o almeno a chi gli è vicino e restituisca come è giusto alla mamma la serenità perduta.

A Salerno la presentazione di “Il Sistema Salerno” di Pellegrino e Naddei

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Salerno. Si terrà oggi 20 gennaio, presso il Mediterranea hotel, la presentazione di “Il Sistema Salerno. La cupola del potere tra politica e imprenditoria”, l’e-book, scritto a quattro mani dai giornalisti Andrea Pellegrino e Marta Naddei.

A partire dalle 17.30 si confronteranno il saggista e già Sottosegretario di Stato Isaia Sales; l’ex governatore della Campania e oggi consigliere regionale Stefano Caldoro; il giornalista de “Il fatto quotidiano” Vincenzo Iurillo; il già senatore ed ex presidente della Provincia di Salerno Andrea De Simone; il coordinatore provinciale di Forza Italia Vincenzo Fasano e l’avvocato Oreste Agosto del gruppo J.J. Rousseau. A moderare l’incontro sarà il giornalista Gaetano Amatruda.

Il libro inchiesta mira a mettere a nudo i meccanismi di quello che è stato ribattezzato “Sistema Salerno”, un contemporaneo intreccio tra politica e imprenditoria che ha caratterizzato gli ultimi anni della vita salernitana.

Magrina Di Mauro

Sorrento purtroppo non c’e’ l’ha fatta Carlo Starace

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Un aggiornamento che non avremmo voluto dare dopo l’appello pubblicato, Carlo non c’e’ l’ ha fatta , ora e’ in paradiso. Facciamo le nostre condoglianze a tutta la famiglia

Buongiorno, vi scrivo per chiedervi aiuto nella diffusione di un appello. Si tratta di un’emergenza.

Cercasi donatori gruppo sanguigno 0 negativo per giovane di Sorrento che ha bisogno urgente di trasfusioni, ricoverato presso il reparto terapia intensiva del CTO di Napoli.
Chiunque volesse può recarsi presso il Centro Avis sito presso il laboratorio analisi dell’ospedale S.Leonardo di Castellammare di Stabia, oppure presso il centro trasfusionale dell’ospedale Monaldi di Napoli, specificando che trattasi di plasma destinato a Carlo Starace, ricoverato presso il CTO di Napoli, reparto rianimazione e terapia intensiva.

GIAMBATTISTA SCIVOLETTO “LA LEGGE SUGLI HOME RESTAURANT NE DECRETA LA FINE”

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Spett. Redazione di Positano News,

vorrei, se posso, aggiungere la mia reazione all’articolo pubblicato sulla vostra testata relativa alla legge licenziata alla Camera sull’Home Restaurant:
Una legge che impone tanti e tali controlli e limiti che porterà inevitabilmente alla rinuncia di tantissimi aspiranti cuochi casalinghi, soprattutto quelli che più avrebbero portato lustro ed esperienza al settore dell’accoglienza culinaria domestica. Si pensi, ad esempio, alle nonne, alle mamme o alle zie, prime depositarie della cultura gastronomica tipica italiana, alle prese con le registrazioni sulle “piattaforme digitali” o con i pagamenti in forma elettronica, costrette a dire a chi le chiama al telefono che no, se si vuole assaggiare la parmigiana di melanzane come si faceva una volta bisogna andare sul sito www-punto-punto, prenotare e pagare lì e poi, mezz’ora prima di servire il pasto, collegarsi al sito e dichiararlo, pena multe salatissime.
A ta proposito un sondaggio effettuato sul nostro gruppo di 2700 aspiranti home restaurant (https://www.facebook.com/groups/homerestaurantitalia/) ha dato il triste risultato temuto: quasi il 90% non aprirà se sarà costretto a subire queste regole assurde. Se questo era lo scopo della legge, allora verrà raggiunto senza alcun problema.Un settore che anche se fosse stato lasciato sviluppare senza freni e limiti non avrebbe minimamente intaccato quello della ristorazione classica, che con 76 miliardi di volume d’affari nel 2015 (e la cui sola evasione fiscale fisiologica potrebbe coprire buona parte delle finanziarie di ogni anno), schiaccia con ordini di grandezza a quattro zeri il probabile volume d’affari degli Home restaurant da qui a pochi anni. Ricordiamo a proposito che la stima del giro d’affari dell’Home Restaurant nel 2014 è stato di 7,2 milioni, un decimillesimo di quello dichiarato dai ristoratori nel 2015.

Tali numeri denunciano anche l’infondatezza dei timori sulla possibile evasione fiscale degli Home restaurant. Di certo ci sarà in misura percentuale identica a quella delle altre attività, ma una cosa è una percentuale calcolata su 76 miliardi, un’altra quella calcolata su pochi milioni. Se quindi l’urgenza era quella di recuperare denari dall’evasione, si è sbagliata – e di tanto – la mira del provvedimento.

Un silenzio insopportabile, quello dei relatori della legge; sordi alle istanze di 5.000 firmatari degli appelli che chiedevano regole semplici in linea con le raccomandazioni tanto dell’Europa quanto del ministro dello Sviluppo Economico.

Rimaniamo nella speranza che il Senato, dall’alto della sua ritrovata autorità, possa mettere mano ai punti più controversi della Legge e ridarci fiducia nella Politica, quella che finalmente liberi l’Italia dal peso delle corporazioni e la traghetti verso approdi più sensibili e reattivi ai mutamenti dello scenario economico globale.
Cordiali Saluti

Giambattista Scivoletto *

Petizioni on line
– https://www.change.org/p/parlamento-italiano-home-food-approvazione-ddl-s-1271-del-27-02-2014
– https://www.change.org/p/commissione-attività-produttive-parlamento-italiano-legge-home-restaurant

Video Ministro Calenda
– https://www.facebook.com/HomeRestaurantIT/videos/1796330080579674/* Giambattista Scivoletto è amministratore del sito www.bed-and-breakfast.it con 16.000 B&B registrati, il 30% dei quali interessati all’Home Restaurant. Fondatore di HomeRestaurant.com, piattaforma internazionale di Home Restaurant che verrà lanciata nei prossimi mesi con già 9000 iscritti da tutto il mondo. Coordina un gruppo di studio sull’Home Restaurant con 2700 aspiranti HR iscritti: https://www.facebook

Positanonews a Napoli un premio alla “bellezza” , comunicarla un progetto culturale che parte da lontano e ha visto lontano

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Un premio a Napoli, capitale del Sud Italia oltre che della Campania, di quel Regno che vive ancora nelle nostre radici culturali, per noi ha sempre un significato particolarmente importante . Il Premio al direttore di Positanonews Michele Cinque ,  con tanti esponenti del mondo della cultura da tutta Italia, e con Ottavio Ragone direttore di Repubblica Napoli, oltre ai tanti prestigiosi premiati delle edizioni passate,  dall’associazione Emily Dickinson ha un valore particolare. Perchè il premio, egregiamente gestito dalla presidente Politicena e tutti i collaboratori con sforzi enormi,  è stato dato al progetto culturale, alla comunicazione della Bellezza. Un gran momento di cultura, un riconoscimento a un progetto culturale e sociale che parte da lontano e ha visto lontano, pensare di fare un giornale quotidiano online, che tutti i giorni, ma proprio tutti i giorni, scrivesse del territorio della Costiera amalfitana prima, poi della Penisola Sorrentina, era considerata una follia. Chi c’era su internet nasceva da un cartaceo che trasponeva sulla rete, noi nascemmo (” nativi digitali ” ) dalla rete e da qui cominciammo a produrre decine di articoli al giorno solo per i lettori, per comunicare il territorio, per comunicare la “bellezza” e tutto ciò che poteva danneggiarla. E da qui il nostro percorso è continuato associandosi con l’ ANSO, Associazione Nazionale Stampa Online, con la quale  stiamo portando avanti un progetto per l ‘UNESCO che coinvolga i piccoli giornali online d’ Italia. Momento particolare per noi, che abbiamo avuto il piacere di stare con parte della nutrita e qualificata  redazione napoleta, da Maurizio Vitiello , storico pilastro del giornale, con i suoi sguardi sulla cultura in Campania e nel centro Italia, Vincenzo Velluso, giornalista che ha qualità e stoffa, mentre mancavano per imegni il nostro caro Alberto Del Grosso , garante dei lettori e persona amabile di grande cultura, e Giulia Nardone, giornalista e fotografa sopraffina. Insomma Napoli sta diventando un quarto polo di Positanonews, dopo la Costiera amalfitana , penisola sorrentina e Cilento . Non è mancato un pensiero ad Amatrice, dove siamo andati per un reportage prima del secondo disastro causato da altre scosse di terremoto e dalla neve, ma sopratutto dall’ignavia umana. Li è crollato il campanile, ma non la speranza e anche li bisogna credere nella “bellezza”. La bellezza salverà il mondo , ciceva Toltostoy, noi è da 12 anni che ogni giorno crediamo in questa bellezza e la comunichiamo.

SALERNITANA:dopo Gomis e Bittante,si pensa ai giovani in arrivo Minala

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Dopo agli arrivi ufficiali di Alfred Gomis Luca Bittante il calciomercato della Salernitana si appresta a vivere una fase di stand-by. Prima della gara con lo Spezia non ci sarà spazio per altre operazioni anche se la società continuerà a guardarsi intorno. In uscita c’è da sistemare la situazione relativa a Raffaele Schiavi; resta vivo l’interesse di Parma ed Ascoli ma per ora l’accordo è lontano con entrambe le compagini. La Ternana ha messo gli occhi su Ronaldo, ma si tratta solo di un freddo interessamento. Bari e Parma invece sono sempre sulle tracce di Donnarumma il quale non partirà a meno che non arrivi una proposta irrinunciabile.

Capitolo entrate: arriveranno due under, individuati gà da tempo dal club di via Allende. In difesa si registrerà l’ingresso di Lorenzo Filippini, al Cesena negli ultimi mesi. Il centrocampo verrà invece integrato con Joseph Minala (nella foto). Sul taccuino del dg Fabiani c’è sempre il nome di Romizi per la mediana, mentre in difesa arriverà un centrale importante solo dopo l’eventuale partenza di Schiavi.

Si pensa anche alla partita di domenica:

Domenica finalmente torna di scena il campionato cadetto, all’Arechi la Salernitana dovrà vedersela con lo Spezia di Mimmo Di Carlo. I granata hanno affrontato i liguri tra le mura amiche per ben 7 volte tra Serie B e Serie C. Il primo confronto a Salerno si tenne nel campionato di Serie B 1938/39, a prevalere furono gli spezzini con il risultato finale di 2-1. Il confronto successivo si ebbe dopo 10 stagioni sempre in cadetteria, in quel caso ad avere la meglio fu la Salernitana che vinse con un perentorio 4-1. La stagione successiva, i granata vinsero addirittura con un risultato più rotondo (5-0). Il bilancio complessivo dei predenti è nettamente a favore dei granata: 4 vittorie, un solo pareggio e 2 sconfitte. L’ultima sconfitta risale proprio alla scorsa stagione, quando la squadra di mister Bjelica riuscì ad imporsi per 2a0 grazie alle reti del centrocampista Brezovec e del fantasista Catellani.

fonte tuttosalernitana.com

Fra i dispersi all’hotel Rigopiano da Salerno Stefano Fenillo in vacanza per il compleanno

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Un giovane della provincia di Salerno fra  i dispersi dell’Hotel Rigopiano di Farindola, in provincia di Pescara, travolto ieri da una valanga. E’  Stefano Feniello, 28 anni, originario di Valva nel Cilento . Il giovane era a Farindola per festeggiare il compleanno (è nato il 17 gennaio) insieme con la fidanzata, Francesca Bronzi. Feniello abita a Silvi Marina, sempre in Abruzzo, ma in provincia di Teramo, dove la famiglia si era trasferita per motivi di lavoro alcuni anni fa.

A Valva ci sono tanti parenti in attesa di conoscere l’esito delle ricerche. Il sindaco di Valva, Vito Falcone, ha contattato la Prefettura di Salerno per avere notizie immediate sui soccorsi e sul destino del suo concittadino. Lo scrive il quotidiano Il Mattino

Hotel Rigopiano travolto dalla neve sotto il Gran Sasso potrebbero essere almeno venti i morti

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Hotel Rigopiano travolto dalla neve sotto il Gran Sasso potrebbero essere almeno venti i morti In uno scenario apocalittico, un paradiso naturale trasfigurato in un gelido inferno bianco, uomini e macchine scavano da ore tra neve e macerie nella speranza di trovare altri superstiti della valanga che ha investito mercoledì l’hotel Rigopiano, nel comune di Farindola, sul versante pescarese del Gran Sasso.

Nonostante il silenzio si ostini a rispondere alle loro invocazioni, per i soccorritori ci sono i margini per salvare delle vite. Lo ribadisce il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, dopo aver fatto in serata il punto della situazione. “E’ la speranza il motore dei soccorsi. Senza la speranza i soccorritori non lancerebbero il cuore oltre l’ostacolo”. E non continuerebbero a scavare “per tutta la notte”, come garantisce Curcio.

Perché bisogna tener viva quella speranza, anche se l’area della catastrofe ha sin qui restituito solo corpi senza vita. Tre estratti giovedì mattina, un quarto localizzato, anche se Titti Postiglione, capo dell’ufficio emergenze del dipartimento della protezione civile, invita a considerare “due le vittime accertate”. “I numeri li dà la prefettura – spiega poi Curcio -, che qui ha parlato di due vittime. Quindi io mi attengo a questo numero”.

Resta fermo a due anche il numero degli scampati: Giampiero Parete e Fabio Salzetta, che al momento della valanga si trovavano all’esterno e da lì sono riusciti a lanciare l’allarme. I resti delle prime tre vittime sono state trasferiti in elicottero all’aeroporto d’Abruzzo di Pescara, quindi portati in obitorio per gli accertamenti del medico legale.

Il numero dei dispersi è incerto ma sicuramente importante. Secondo il sottosegretario regionale con delega alla Protezione civile, Mario Mazzocca, nell’hotel erano presenti almeno 34 persone: “Quelle registrate in Questura ufficialmente sono di meno, ovvero 22 clienti e otto dipendenti. Ma è verosimile che vi fossero almeno quattro ospiti non residenti in albergo”. Per il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta, invece, erano in hotel 24 persone, di cui, precisa, almeno quattro bambini.

Gli ospiti avevano saldato il conto e aspettavano che uno spazzaneve arrivasse a liberare la strada del ritorno verso casa dall’abbondante neve. Quelli attesi erano invece stati avvertiti dalla direzione di contattare l’hotel via e-mail perché le linee telefoniche erano interrotte a causa delle condizioni atmosferiche.

E’ durante quell’attesa, una bolla temporale riempita di vite sospese, che la massa ghiacciata di proporzioni spaventose, un fronte di oltre 300 metri, si è staccata dai 2.400 metri della parete del monte Siella mentre il sisma tornava ripetutamente a infierire sul Centro Italia. Ed è precipitata giù senza trovare negli alberi una sufficiente resistenza. Nei pendii superiori, ha sdraiato un intero bosco. Ma un altro dato rende l’idea della sua forza d’urto: l’hotel Rigopiano si è spostato di dieci metri.

“Uso un’espressione un po’ impropria: al Rigopiano vi è stata un’implosione verso l’interno” descrive ancora Curcio. “L’intervento all’hotel Rigopiano è ai limiti del possibile – aggiunge il capo della Protezione Civile, evidenziando anche la precaria sicurezza in cui operano i soccorritori -. Abbiamo parlato con tutti gli operatori sul territorio e l’idea è supportare chi sta lavorando sul posto. E’ uno scenario critico. I tecnici definiranno cosa fare anche in base a quelle che sono le condizioni: con il giorno c’è un certo livello di sicurezza, mentre la notte quelle condizioni cambiano. Cercheremo di fare il possibile anche la notte”.

ESCLUSIVA Massa Lubrense parla il medico “Non è una meningite batterica, provvedimento chiusura scuole fuori luogo”

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ESCLUSIVA “Chiudere le scuole è stato un provvedimento fuori luogo, non vi è alcuna meningite betterica, addirittura si crea un allarme e una psicosi che si poteva evitare” a parlare con Positanonews il medico del pronto soccorso di Sorrento il dottor Patrizio Abate “Arrivare a un provvedimento del genere crea solo allarmismo, un allarme sociale che ha già creato problemi, secondo me si poteva evitare non so che comunicazione sia passata fra l’ Asl di Napoli e il sindaco. Posso solo dire che secondo me tutto questo è esagerato”. Insomma un caos ulteriore che si poteva evitare dopo la morte del ragazzo di Agerola ricoverato a Castellammare di Stabia , con la psicosi che si è diffusa a macchia d’olio in Penisola Sorrentina, sui Monti Lattari e la Costa d’ Amalfi. l’insegnante della scuola “Bozzaotra” di Massa Lubrense è stata colpita da una forma di meningite non infettiva e scatta la profilassi con il sindaco Lorenzo Balducelli che ha disposto in via precauzionale la chiusura, per domani, di tutte le scuole cittadine. Stop alle lezioni, quindi, oltre che del comprensivo “Bozzaotra” anche dell’altro comprensivo, il “Pulcarell-Pastena”, per consentire la disinfezione dei locali così come delle attrezzature e del mobilio.

La donna è giunta ieri notte al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Sorrento accusando febbre alta e nausea. Già i primi esami avevano escluso la forma infettiva di meningite. Successivamente l’insegnante è stata trasferita all’ospedale Cotugno di Napoli. L’Asl conferma in via informale che si tratta di una meningite non contagiosa della tipologia “a liquor torbido”. Insomma nessun pericolo di contagio, eppure si sono chiuse le scuole e già da stanotte è ricominciata la caccia al vaccino.

La cartomanzia ai tempi di internet

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La cartomanzia è un’arte antichissima, si tratta di una divinazione in grado di predire il futuro attraverso la lettura di particolari carte: i Tarocchi o le Sibille principalmente. La lettura di queste carte è molto affidabile grazie anche all’abilità e sensibilità del cartomante, fin dall’antichità moltissime persone si sono affidate a questo mezzo per migliorare la propria vita.
Per raggiungere la felicità e risolvere problemi sentimentali, lavorativi e famigliari può essere necessario farsi predire il futuro da cartomanti esperti, che grazie alle carte riusciranno ad avere ben chiara la situazione attuale, valutando il passato e svelandovi eventi futuri, consigliandovi per farvi raggiungere la serenità e la risoluzione dei vostri problemi.
Al giorno d’oggi la cartomanzia è ancora molto praticata, le persone che ricorrono a cartomanti sono in costante aumento, in un periodo storico incerto, frenetico e anche difficile questa arte magica riesce a dare conforto e speranza a tanti, riuscendo a metterci in contatto con il lato più profondo di noi stessi.
La cartomanzia è ormai accessibile a tutti grazie al telefono e ad internet, da qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento si può avere un consulto senza attese e senza prenotazioni tanto che ormai si sente parlare sempre più spesso di cartomanzia a basso costo.
Internet ha avvicinato ancor più le persone alla cartomanzia rendendo questa divinazione accessibile a chiunque, offrendo grandissima scelta così che ognuno possa affidarsi alla cartomante che preferisce, al prezzo che ritiene più giusto e così via. Il web è una grandissima vetrina per i cartomanti, purtroppo insieme ai professionisti esistono tanti truffatori o cartomanti non professionali e senza capacità e spesso smascherarli da subito non è sempre semplice. Un cartomante esperto però riuscirà da subito a mettervi a proprio agio anche se lo contatterete via telefono o addirittura via e-mail, capterete dall’inizio un senso di fiducia e tranquillità. Se proprio non vi troverete bene potrete scegliere tra altri infiniti cartomanti che troverete su internet.
Sul web infatti vengono pubblicizzati sia numeri telefonici ai quali ricorrere per un consulto, per questi siti lavorano più cartomanti, in alcuni si può scegliere a chi rivolgersi mentre per altri la vostra chiamata verrà indirizzata al professionista disponibile in quel momento.
Molti professionisti poi hanno un sito personale che usano appunto per pubblicizzarsi, possono offrire consulti via telefono, via e-mail o di persona. Per affidarsi a questi spesso bisognerà attendere un pò per farsi ricevere essendo soli a gestire più clienti ed offrendo più formule di lettura delle carte.
Qualche decennio fa i cartomanti utilizzavano la carta stampata e la TV per pubblicizzare i loro servizi divinatori, ora uno stesso cartomante o un’agenzia possono usare più mezzi grazie ai social media, ai siti web, alle App ad esempio. Inoltre il passaparola è presente anche su internet perché lasciando recensioni su blog, direttamente sui siti di cartomanzia o su vari gruppi il passaggio di informazioni ed opinioni è maggiore. Trovare un cartomante senza l’immediatezza di internet era più difficoltoso, inoltre si parlava ben poco di queste cose mentre ora basta cercare un gruppo o un blog dedicato a questo argomento per discutere di queste pratiche con persone interessate come noi alla cosa. La grande concorrenza ha permesso anche un abbassamento dei prezzi, non sempre un consulto a basso costo è peggiore di uno a prezzo alto, infatti i cartomanti sono pagati spesso dalle agenzie e quindi il loro compenso non è pari a ciò che pagate voi. Spesso si trovano anche cartomanti che offrono consulti totalmente gratuiti.
Cartomanzia ai tempi di internet: molto più facile e veloce avere un consulto e a basso costo ma affidatevi sempre e solo a veri professionisti, la cartomanzia è un’arte in grado di aiutare davvero tutti.

MASSA LUBRENSE, RICOVERATA UN’INSEGNANTE PER SOSPETTA MENINGITE: SCUOLE CHIUSE

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Un’insegnante dell’Istituto Comprensivo “Bozzaotra” di Massa Lubrense è stata ricoverata la scorsa notte per una sospetta meningite. La malattia non dovrebbe essere presente nella sua forma infettiva, ma sono state comunque sia messe in atto tutte le misure di sicurezza del caso. E’ lo stesso sindaco Lorenzo Balducelli che ha infatti disposto la chiusura di tutte le scuole sul territorio cittadino in via precauzionale (quindi anche il Pulcarelli-Pastena). Verranno sterilizzati tutti i locali delle scuole.

L’insegnante aveva accusato febbre alta e forti nausee, sintomi caratteristici della malattia, ed era stata ricoverata al Santa Maria della Misericordia di Sorrento dopo essere giunta al Pronto Soccorso. Nella giornata di oggi, poi, la donna è stata trasferita all’ospedale Cotugno a Napoli.

“Mi è stato subito garantito che non si tratta di una meningite infettiva – ha riferito il sindaco – Evitiamo psicosi, speriamo che la docente si rimetta al più presto”.

Piano di Sorrento, PD “Non è in discussione la nostra presenza in maggioranza con Iaccarino”

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Piano di Sorrento. Che vi siano dei problemi fra il gruppo PD interno alla maggioranza di Vincenzo Iaccarino è innegabile, ma parlare di crisi o rottura è inappropriato, almeno rispetto a quanto riporta di proprio pugno il consigliere comunale Antonio D’ Aniello , che è in maggioranza come PD con Marialaura Gargiulo , ex consigliere di Meta di opposizione, opposizone al sindaco Peppe Tito , consigliere della città Metropolitana di Napoli che ha costituito un’asse con Vincenzo Iaccarino consacrata dal presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca , che però avrebbe indicato in Giunta la Cilento, senza tener conto del gruppo PD nel consiglio comunale, ma da qui a parlare di crisi è prematuro :

Di seguito l’intervento di Antonio D’Aniello e di Salvatore Ferraro, segretario del PD di Piano

Conferenza stampa del partito democratico di Piano di Sorrento

Abbiamo convocato questa conferenza stampa per fare chiarezza sui recenti fatti amministrativi, rilanciare il rapporto del partito democratico con i cittadini e presentare alla stampa il nuovo segretario a cui passo la parola

Tesseramento del partito presso la biblioteca comunale di Piano:

Mercoledì 25 gennaio dalle 19-22

Mercoledì 1 febbraio dalle 19-22

Sabato 11 febbraio dalle 10-13

Altrimenti contattaci per fissare un appuntamento:

danielloantonio@gmail.com

salvatoreferraro@hotmail.it

Precisiamo che, anche nell’ultimo consiglio comunale, abbiamo votato tutti i provvedimenti all’ordine del giorno in consiglio comunale, quindi non è in discussione la nostra permanenza all’interno della maggioranza.

Piuttosto intendiamo rilanciare, per il 2017, l’azione amministrativa mettendo in evidenza che riteniamo opportuno che il sindaco e la giunta condividano ogni decisione strategica con tutto il gruppo di maggioranza.

E’ inopportuno che si decida il cambio del responsabile dei lavori pubblici, Graziano Maresca, con l’ing Paola de Maio, senza una discussione ad hoc del gruppo di maggioranza.

La nostra lealtà è finalizzata alla realizzazione del programma elettorale; sappiamo bene che chiedere una discussione o attuare il programma è una ovvietà, ma riteniamo in questa fase ci sia bisogno di qualcuno che rimarchi tutto questo.

Per il 2017, intendiamo partire con due proposte: La biblioteca comunale e la sicurezza del territorio.

La struttura in cui siamo ora, fiore all’occhiello di tutte le amministrazioni ma, ahimè, con atavici problemi:

-La carenza di investimenti per il rinnovo degli arredi, la maggior parte dei quali ha oltre trent’anni;

-L‘inquadramento urbanistico della struttura, che è stata realizzata con un finanziamento per asilo nido e non risulta nel sistema bibliotecario regionale, impendendo di fatto la partecipazione a bandi

Riteniamo opportuno agire in tre direzioni per attuare il programma elettorale che dice:

“biblioteca e centro culturale devono trasformarsi in un Polo Culturale, nel quale il Comune, ma anche i privati devono investire per potenziare e qualificare l’offerta che serve un’utenza giovane ed un’altra di tipo associativo”

Vi ricordo che su questo, proprio nell’ottica di fare squadra, ci siamo già confrontati con l’assessore

Cilento condividendo l’analisi dei problemi. Le nostre soluzioni sono:

I° : un acquisto di piccoli arredi per rendere maggiormente funzionale la struttura.
II° : la sostituzione delle sedie ed il recupero anche invernale della sala ‘associazioni’.
III°: inquadrare urbanisticamente la biblioteca come tale, dotandola di tutti gli adempimenti normativi necessari; instituire poi una sezione apposita, per il progetto ‘nati per leggere’.
La sicurezza è per noi, assieme a quella della cultura della legalità , l’altra faccia della stessa medaglia : quella di una Società d’individui che devono sentirsi sicuri ma anche impegnati e protesi verso obiettivi di maggiore tolleranza e comprensione verso i più deboli.

Nel capitolo “SICUREZZA” del programma elettorale di “Piano nel Cuore” si parla dell’impegno dell’Amministrazione teso ad impedire che la Caserma dei Carabinieri lasci il nostro Comune.

Sarebbe inoltre necessario dotare il territorio comunale di “un sistema di video sorveglianza civica, capillare ed efficiente indispensabile sia per il monitoraggio del traffico, sia, e soprattutto, per il controllo urbano inteso anche come deterrente nei confronti dei fenomeni di micro-delinquenza che sempre più frequentemente si registrano e con questo mezzo s’intende scoraggiare. Tale sistema ,oltre al Comando di Polizia Urbana, sarà a disposizione delle Forze dell’Ordine perle specifiche esigenze di servizio. “

Piano di Sorrento 19/01/2017

Sorrento rubano i caschi per il ciclomotore a studenti che uscivano da scuola

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Sorrento rubano i caschi per il ciclomotore a studenti che uscivano da scuola. Incredibile episodio questa mattina ai danni di due studenti a Sorrento , a dopo aggiornamenti.

Positano malore al geometra Francesco Fusco

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Positano , Costiera amalfitana. Un malore improvviso al geometra Francesco Fusco proprio sulla Statale Amalfitana 163, al bivio di Montepertuso, poco sopra il suo studio, ha fatto preoccupare tutto il paese. Febbre alta e mancamento , ma sembra che per fortuna il pericolo è rientrato. A Francesco , che con le sue foto spettacolari collabora anche con Positanonews, gli auguri di pronta guarigione.

Sorrento. Regina Giovanna, in arrivo fondi regionali per il progetto esecutivo . La soddisfazione del sindaco Cuomo

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Sorrento come detto ieri in anteprima da Positanonews fra i primi progetti a essere finanziati la Regina Giovanna luogo unico al mondo . “Abbiamo appreso con grande soddisfazione delle risorse regionali per la realizzazione del progetto esecutivo, destinato a riqualificare un sito di grande importanza per il nostro territorio, sia sotto l’aspetto agricolo che archeologico. Ora potremo finalmente ultimare questa prima fase, alla quale seguirà l’avvio dei lavori per riconsegnare alla città un’area di inestimabile pregio, inserita tra le priorità del nostro programma di mandato”.
Questo il commento del sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, alla notizia del provvedimento della Regione Campania con il quale vengono destinati 108mila euro per i costi di progettazione del Parco agricolo-archeologico Regina Giovanna.

Napoli il giornalista di Positanonews Alberto Del Grosso bloccato in casa intervengono i vigili del fuoco

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Napoli il giornalista di Positanonews Alberto Del Grosso bloccato in casa intervengono i vigili del fuoco . La porta bloccata e l’intervento dei Caschi rossi è stato provvidenziale li ringraziamo a nome di tutta la redazione e diamo un grosso abbraccio al nostro giornalista Alberto Del Grosso

Nocera violenza sessuale a minorenni in un centro massaggio a Cava de Tirreni , arrestato un 72enne

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Carabinieri di Nocera hanno eseguito una ordinanza applicativa di misura cautelare con custodia ai domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Salerno – su richiesta della Procuro – nei confronti di un 72enne di Nocera Inferiore, ritenuto responsabile di violenza sessuale di gruppo.

Il provvedimento scaturisce dalle risultate di indagini coordinate dalla Procura e condotte dagli investigatori dell’Arma in seguito alla ricezione della denuncia presentata da una madre per le violenze sessuali subite dal figlio minorenne e avvenute all’interno di un centro massagi a Cava de’ Tirreni tra l’ottobre 2015 e l’aprile 2016.

nel luglio scorso, le attività investigative avevano consentito di trarre in arresto, per le stesse violenze, due uomini residenti a Cava de’ Tirreni e Vicenza i quali, in concorso con l’anziano nocerino fino ad ora rimasto ignoto, avevano attirato l’adolescente all’interno del centro massaggi e, dopo averlo legato, lo avevano costreto a turno a subire atti sessuali.

L’incessante lavoro investigativo, mai interrotto data la gravità dei fatti contestati e sviluppato, oltre che con attività tecniche anche con numerosi servizi di osservazione e pedinamento svolti sul territorio, ha consentito di giungere all’individuazione dell’anziano e a ricostruire a suo carico un quadro gravemente indiziario

Sorrento ricorso al TAR dei Vas contro gli alloggi all’Apreamare, Fiorentino contro l’ex amico Elefante

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Sorrento ricorso al TAR dei Vas contro gli alloggi all’Apreamare a Santa Lucia. Ci sono diverse riflessioni da fare su questa vicenda che è partita con l’attacco dell’ex sindaco Marco Fiorentino, ora in minoranza,  contro il progetto di quello che era un suo amico, l’ingegner Antonio  Elefante, ora sulla cresta dell’onda per l’housing sociale sia a Sant’Agnello che a Castellammare di Stabia, dopo il successo ottenuto, sul versante ambientalista, con l’abbattimento del mostro di Alimuri da assessore a Vico Equense .

Mentre in consiglio comunale Fiorentino è stato affiancato dal PD, sull’intervento vi è stata anche un’attività extra giudiziaria da parte di WWF e Italia Nostra, con i Vas, ma a fare il ricorso al Tar Campania di Napoli, contro l’amministrazione Cuomo sono rimasti solo  i Vas di Rosario Fiorentino.

Lo scopo è ottenere l’annullamento del progetto che prevede la realizzazione di 50 alloggi al posto del capannone dell’ex Apremare, impugnando  la delibera del Consiglio comunale di Sorrento, approvata lo scorso novembre, che dava il via libera dell’assemblea allo schema di convenzione. L’iniziativa si basa sull’applicazione della legge regionale sul Piano casa sostenuta anche dai pareri favorevoli del Comune di Sorrento e della Soprintendenza.

I  lavori , secondo i VAS, on dovrebbero prendere il via perché il progetto sarebbe in contrasto con il Piano urbanistico comunale. Il piano per la realizzazione degli alloggi, elaborato dall’ingegnere Antonio Elefante, prevede la trasformazione di un fabbricato situato nel rione Santa Lucia in un insediamento abitativo per circa 50 appartamenti.

Si insetano valutazioni di tipo ambientale e di tipo politico, ma anche economico-sociale, con effetti che potrebbero squilibrare anche il mercato delle case con un anomalo abbattimento dei prezzi, mentre ancora non si è studiato ne fronteggiato il fenomeno dell’abbandono del centro con la trasformazione di residenze in strutture ricettive, cose che nessuno ha valutato, ma che Positanonews sente ogni giorno fra la gente,   in questa vicenda complessa  si intreccia anche  la storia delle case popolari con famiglie che sono in attesa da troppo tempo.

Un successo l’ Open day del Liceo Marone di Meta e domani arriva la RAI

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Sorrento / Penisola Sorrentina . Il Liceo Classico Statale “P. Virgilio Marone” di Meta avrà un solo problema l’anno prossimo, gestire la marea di iscrizioni che stanno per arrivare. La scorsa settimana si è tenuto l’Open Day per gli studenti della terza media che devono scegliere in questi giorni l’istituto superiore da frequentare. Il Liceo Marone è stato letteralmente invaso da studenti e genitori che hanno fatto due percorsi diversi per conoscere la struttura e le attività didattiche. L’interesse verso il Liceo, nell’indirizzo linguistico in particolare, una tendenza generale in Italia rispetto a quello classico, che continua a formare però l’eccellenza, è notevole, da tutta la penisola sorrentina e anche dalle vicine Positano e Praiano in Costiera amalfitana. Non a caso il Marone è uno dei migliori licei della Campania e continua nelle sue attività a vasto raggio. Domani mattina al Liceo ci saranno anche le telecamere della Rai, per esempio, dove i ragazzi parleranno dei loro progetti linguistici d’avanguardia. Ora spetta alle istituzioni investire anche nella struttura, in particolare aumentando le aule, che attualmente nella centrale sono solo 33, investimenti proficui perchè serviranno per dare più spazio a un istituto che forma il meglio del nostro futuro.

Dal sito dell’ Istituto i Cenni storici a cura della prof.ssa Laura Celentano.

Nacque nel 1947-48 come sezione staccata del Plinio Seniore di Castellammare di Stabia, dopo che, per il premuroso interessamento dell’Avv. Francesco De Angelis, aveva cominciato a funzionare per consentire agli studenti della Penisola che frequentavano il Liceo di Castellammare di essere seguiti in qualche modo da docenti visto che era loro impossibile raggiungere la sede scolastica per l’interruzione dei collegamenti stradali negli anni difficili del dopoguerra. Pur avendo inizialmente una sede provvisoria per nulla adatta a fungere da struttura scolastica (il palazzo “Finga”), il Liceo cominciò subito ad offrire ai Metesi una possibilità di scuola superiore statale alternativa al “Nino Bixio”, un istituto tecnico nautico ben radicato nella realtà sociale della Penisola sorrentina, terra di capitani e macchinisti proiettati a cercare sui mari del mondo, a prezzo di sacrifici e pericoli, successo e benessere economico. Proseguire gli studi all’Università, dopo il diploma del nautico era per allora impossibile, eccettuate pochissime facoltà.

Così il Liceo vide crescere sempre più il numero e la qualità dei suoi utenti. Nel 1952 il Liceo ebbe l’autonomia, un suo specifico nome, che fu quello del poeta latino P. Virgilio Marone, quello altissimo poeta che Dante, facendone la sua guida nei primi due regni dell’oltretomba, sente quale sublime trait d’union tra mondo pagano e mondo cristiano. La sede fu un grazioso edificio creato ad hoc in Piazza Vittorio Veneto, dietro una fontana e un cerchio di panchine.

La facciata dipinta in rosso pompeiano ed alcune scritte all’interno (Felix qui potuit rerum cognoscere causas…., Fortunatus et ille deos qui novit agrestes…) hanno rappresentato per molti anni un elemento suggestivo sia per gli utenti del Liceo, sia per i turisti che ormai, terminato il duro periodo del dopoguerra, affluivano sempre più numerosi nella Penisola sorrentina.

C’era un solo inconveniente: la nuova sede era nata troppo piccola per ospitare una scuola in crescita, e fu perciò necessario molto presto ricorrere a succursali, cioè ad ambienti non certo del tutto funzionali ubicati in condomini limitrofi, perfino in qualche magazzino.

E finalmente con l’inizio dell’a. s. 1984-85 il Liceo ebbe la sua sede definitiva, ubicata molto opportunamente in Via Flavio Gioia, proprio di fronte alla stazione della Ferrovia Circumvesuviana: un edificio scolastico molto funzionale, sviluppato su due piani, dotato di ampi corridoi e di numerosi piccoli spazi chiusi da utilizzare per gli archivi. Al progetto dell’Ing. Sessa aveva collaborato anche l’Ing. Vazza, docente del Liceo. Ci si accorse presto che le pur grandi dimensioni dell’edificio non bastavano ancora una volta a soddisfare le esigenze di una scuola in crescita. Nel corso di pochissimi anni si era giunti addirittura alla sezione F! Mentre cominciavano i lavori di ampliamento, fu necessario utilizzare ancora, a turno, l’edificio di Piazza Vittorio Veneto.

Alla quasi incredibile espansione degli ultimi anni Ottanta e dei primi anni Novanta seguì, com’è nella logica delle umane cose e secondo una tendenza degli ultimi tempi a guardare alla tradizione classica come a un peso morto di anticaglie, un ridimensionamento. A partire però dal 2001-2002 il Liceo ha istituito sezioni di Liceo linguistico e socio-psico-pedagogico: si è andati così incontro ad esigenze molto sentite nel territorio. Ma già alcuni anni prima c’era stato un validissimo tentativo di arricchimento culturale e di modernizzazione: l’adesione al PNI (Piano Nazionale Informatica), caldeggiata dalla Prof. Annalisa Maresca (deceduta purtroppo prematuramente), sicchè per diversi cicli in una sezione è stato svolto un programma di Matematica e Fisica molto più nutrito e approfondito di quel che solitamente avviene in un Liceo classico. In altre sezioni si è puntato invece sullo studio più ampio e ricco (quinquennale) della lingua inglese, con conversazioni anche con docenti di madre-lingua. Così il Liceo classico, senza perdere la sua identità, si è aperto alle esigenze di un mondo in continua evoluzione.

Aggiungiamo alla pregevoli parole della prof.ssa Celentano che dal Settembre 2000,nel quadro del nuovo piano regionale per la scuola, la sezione staccata di Capri è confluita nell’Istituto Professionale per il Commercio “Axel Munthe”.

Per ampliare la sua offerta formativa, il Liceo “Virgilio” a partire dall’a. s. 2001/2002 affianca al liceo classico due nuovi indirizzi di studio: il liceo linguistico e il liceo socio-psico-pedagogico e l’incremento delle iscrizioni determina la necessità di reperire altri locali da adibire ad aule e laboratori.

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Monte Faito. Interdizione al transito di via delle Pendici CAUSA NEVE E CADUTA ALBERI

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Monte Faito (Vico Equense).  L’intera area del Monte è stata interessata da una violenta ed abbondante nevicata, che tra le altre cose ha provocato la caduta di numerosi alberi per il peso della neve. Ieri pomeriggio, mercoledì 18 gennaio 2017, alle ore 17.00 circa, personale del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Napoli, distaccamento di Piano di Sorrento e personale del Comando Polizia Municipale sono intervenuti in Vico Equense alla via delle Pendici n. 1, per verifica albero di alto fusto pericolante in precario equilibrio.

Il personale dei Vigili del Fuoco intervenuto sul posto unitamente al personale del Comando della Polizia Locale ha accertato una pericolosa inclinazione parziale dell’albero che sovrasta la strada e quindi potenzialmente pericoloso per la circolazione veicolare e pedonale. All’altezza del civico 5 della stessa strada, si provvedeva nell’immediato a delimitare il tratto interessato dal pericolo con nastro bicolore in attesa di bonifica da ditta preposta e la verifica dei restanti alberi di alto fusto.

Nel frattempo della rimozione del pericolo, il comandante della Polizia Locale Ferdinando De Martino, ha ordinato l‘interdizione al traffico veicolare e pedonale di via Delle Pendici, in prossimità del civico 5 fino all’eliminazione del pericolo.

Amalfitana, disposto il senso unico alternato per lavori sui costoni rocciosi da Positano a Piano di Sorrento : ecco le info

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Comunicazione speciale dell’Anas, Ente Nazionale per le autostrade. A causa dello svolgimento di alcuni urgenti lavori sui costoni rocciosi di un punto della Strada Statale “163” Amalfitana (km 7,500),  che congiunge la Costiera amalfitana con la Penisola Sorrentina, sono previste delle limitazioni alla circolazione veicolare.

In particolare, da lunedì 23 gennaio, fino a venerdì 10 febbraio, verrà istituito il senso unico alternato per dare la possibilità agli addetti di prelevare il materiale non più stabile e mettere tutto il resto della zona in sicurezza. I km in questione sono quelli tra il 7,400 e il 7,600, e abbracciano le aree comunicali di Piano di Sorrento, Vico Equense e Positano. Durante le seguenti fasce orarie, tra le 9 e le 13, tra le 14 e le 18, da lunedì a venerdì, sono previste anche delle sospensioni al traffico veicolare e, ovviamente, pedonale, di massimo 30 minuti e alternate da almeno 30 minuti di apertura della strada.  Per regolare il senso unico alternato verrà poi apposto un semaforo temporaneo nei giorni festivi e prefestivi e nelle fasce orarie mancanti, ovvero, tra le 13 e le 14 e tra le 18 e le 19. E’ fatto poi divieto assoluto di sorpasso nelle aree adiacenti ai cantieri e previsto il limite di velocità di 30 km/h.

Anas, come sempre, raccomanda prudenza alla guida e ricorda che l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it e su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI Anas Plus”, disponibile gratuitamente nell'”App store” e nel “Play store”.

Il servizio clienti “Pronto Anas” è disponibile al nuovo numero verde gratuito 800.841.148.

 

Piano di Sorrento il WWF contro le motoseghe che da Pollena Trocchia gestiscono il verde pubblico

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Piano di Sorrento il WWF contro le motoseghe che da Pollena Trocchia gestiscono il verde pubblico . E’ sempre la DE LUCA EVOLUTION di De Luca Picione Alfredo con sede in Pollena Trocchia, già aggiudicatrice di una prima trance di affidamento di potature degli alberi comunali (nel novembre 2016 con un ribasso pari al 71% e per un importo di euro 17.849,70) a continuare il lavoro di amputazione e sagomatura del patrimonio arboreo del comune carottese stavolta, parrebbe, in virtù di un’affidamento diretto di fine anno!!! Stamane le motoseghe dei taglialegna hanno preso di mira l’esemplare di quercia da sughero vegetante in Piazza della Repubblica. Si tratta di uno dei due esemplari piantati molti anni fa dalla giunta Nastro e l’unico di grosse dimensioni nell’intero territorio della Penisola Sorrentina. Inutile si è rivelato il nostro accorato intervento “preventivo” allertato da Cittadini. Mi sono recato sul posto per evitare il peggio.

Albero2I tagliatori di legname hanno proceduto ad oltranza secondo ordini impartiti dall’alto. Inutili anche i reiterati tentativi di contattare i responsabili della pubblica amministrazione e/o assessori e politici del comune. Solo alle 12.50 si è riusciti ad ottenere l’arrivo sul posto del geom. Mariano Severi addetto al verde che si è scontrato violentemente col sottoscritto avallando e giustificando la necessità dell’urgente intervento sullo spettacolare esemplare di sughero e sulla prosecuzione dei tagli su di un albero “…lasciato pericolosamente crescere storto al dì sopra di un parcheggio di motorini a rischio e su di una strada trafficata di un paese ad altissima vocazione commerciale”. Nemmeno l’intervento successivo dell’Assessore al Verde Costantino Russo, che chiedeva alla ditta di “fermare momentaneamente” ogni operazione sortiva alcun effetto!!! Albero4La ditta continuava i tagli che, secondo il WWF, appaiono tanto inutili quanto devastanti. La vicenda di sicuro avrà un proseguo. Intanto lunedì mattina è fissato un incontro tra i vertici del WWF e l’Amministrazione comunale per chiedere uno STOP alla “improvvisata” gestione del verde pubblico e l’individuazione di persone competenti, oltre a chiarire il ruolo della politica che, se da un lato mostra a parole di voler collaborare col WWF, poi nei fatti agisce nel senso opposto. E’ tempo per il WWF di chiarire un pò di cose … Non possono la politica ed il territorio essere ostaggio di ditte venute da lontano!!!

Appicciamm´ à befana

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Appicciamm´ à befana

Sabato 21 gennaio Piazzale della Pace a Montepertuso, Positano. Il ricco contenuto del programma prevede che dalle 10:00 alle 17:00, ci saranno tanti giochi e spettacoli per i più piccini dove potranno trattenersi anche per il pranzo.
Dalle 18:30, inceve, si terra’ la Manifestazione folkloristica Appicciamm a Befana con la discesa dal campanile ed incendio del fantoccio raffigurante la befana, a simboleggiare il termine delle festività natalizie. A seguire si potranno assaggiare piatti tipici preparati dal Comitato Festa della Madonna delle Grazie ed ascoltare i canti della musica popolare con il gruppo dei Tammore.

Sorrento, ancora guai in Circumvesuviana: guasto al treno, passeggeri costretti a scendere

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L’Odissea legata al treno circumvesuviano che collega Napoli e Sorrento non sembra che possa giungere al termine nel più breve tempo possibile. Praticamente ogni mese si registrano disagi legati a guasti tecnici e molto più spesso, purtroppo, episodi di violenza e furti a causa di baby gang che sembrano quasi farla da padrone.

Questa mattina non è stata da meno. Un treno proveniente da Sorrento e diretto al Centro Direzionale di Napoli si è fermato per diverso tempo sotto una galleria a causa di un guasto improvviso occorso a poche centinaia di metri dalla stazione di Madonnelle. I malcapitati viaggiatori sono stati costretti a scendere dal convoglio e hanno dovuto raggiungere la stazione sopracitata a piedi, ovviamente adeguatamente guidati.

Arrivati a Madonnelle, i passeggeri sono stati prelevati da un treno eccezionale che li ha poi condotti al capolinea.

Soltanto a dicembre scorso un episodio analogo e anche più disagevole, occorse al treno in questione. Nella tratta da Castellammare di Stabia a Sorrento, il treno rimase bloccato per diverso tempo: i passeggeri contrariati iniziarono ad agitarsi e alcuni ebbero anche attacchi di panico. Rimase bloccata per circa 3 ore la linea ferroviaria della Circum che garantisce i collegamenti tra Castellammare di Stabia e Sorrento. I treni erano stati costretti a fermarsi a causa della presenza di alcuni tronchi lungo i binari. In quei giorni, infatti, dal costone che costeggia la strada ferrata venivano sradicati alberi che saranno utilizzati per accendere i tradizionali falò dell’Immacolata nell’area stabiese. L’Eav aveva anche attivato un servizio automobilistico sostitutivo, ma non fu necessario mettere i bus in strada considerato che le corse sono riprese regolarmente dopo circa tre ore di disagi. Lo stop forzato dei treni creò difficoltà soprattutto ai pendolari ed agli studenti che dovevano rientrare in costiera sorrentina.

CARLO DI BORBONE E LA DIFFUSIONE DELLE ANTICHITÀ video

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Visitata dai nostri inviati per il pubblico di Positanonews

La mostra, nell’ambito delle celebrazioni per il trecentesimo anniversario della nascita dell’illuminato sovrano,  è incentrata sulla figura di Carlo di Borbone come divulgatore delle scoperte della nascente archeologia soprattutto attraverso i volumi prodotti dalla Stamperia Reale da lui stesso fondata. Il restauro di 200 delle oltre 5000 matrici custodite dal Museo, completato nel 2015 dall’Istituto Centrale per la Grafica, è occasione per approfondire anche gli aspetti tecnici delle attività di incisione e di stampa, che saranno illustrati anche attraverso prestiti della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III di Napoli, detentrice di tirature originali.
Una mostra in contemporanea in tre sedi, a Napoli, Madrid e città del Messico, collegate tra loro e accessibili

10:45

Ad Amatrice crolla il campanile ma non la speranza, il premio a Positanonews oggi a Napoli dedicato a loro , altra raccolta di fondi da Positano

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combo campanile amatrice

Amatrice crolla il campanile ma non la speranza, siamo stati ad Amatrice con l’amministrazione di Michele De Lucia , da Positano siamo andati li per dare una mano, un piccolo contributo dalla cittadina della Costiera amalfitana, ma ci torneremo, oggi a Napoli riceveremo il prestigioso premio Emily Dickinson per la cultura, lo dedichiamo a loro e partiremo per un’altra raccolta fondi. Cari amici di Amatrice “Adda passà a nuttata”, arriverà Primavera anche per voi … questo il nostro video di dicembre

Ecco Il Comune di Positano già ha portato un contributo con la promozione di Positanonews Il Comune di Positano ha attivato una raccolta fondi pro-terremotati. Fino al 20 settembre per le donazioni si può utilizzare il conto corrente del Comune: IBAN : IT 14 V 07601 15200 0000 18989848 Intestazione : Comune di Positano – Servizio Tesoreria Codice BIC/SWIFT : BPPHTRRXXX Causale : Contributo per Emergenza Terremoto Centro Italia

la cronaca  Isolati nel grande bianco mentre la terra trema; sconfortati perché ci sente sempre più abbandonati dalle istituzioni ma anche da chi sta molto più in alto che continua a mettere alla prova Amatrice con una raffica di terribili scosse telluriche e tre giorni di neve come non si vedevano da sessant’anni. «Ci sentiamo sempre più soli, non stanno liberando le strade» si sfoga chi è rimasto ad Amatrice, chi ha provato a resistere circondato da due metri di neve. Sono un centinaio nel paese, altre 500-600 nelle frazioni. Alcune delle turbine che avrebbero dovuto liberarli non erano funzionanti, perché non è stata fatta manutenzione. Ieri mattina, prima delle scosse, a causa della neve è anche crollato il tendone del poliambulatorio provvisorio. «Guardi, io glielo dico, alla seconda scossa mi sono messo a piangere. Poi, abbiamo stretto i denti, qui bisogna resistere, con i miei collaboratori ci siamo ripetuti: pensiamo a chi non c’è più» confida Sergio Pirozzi, nella sede provvisoria del comune di Amatrice. «Dopo le scosse alcuni cittadini si sono sfogati con me, mi hanno detto padre, io ormai non credo più, ciò che sta avvenendo qui non si può accettare. Ma è solo una frase del momento, il nostro è un incubo che non finisce mai» spiega nel container dove dorme ormai da sei mesi il parroco don Savino D’Amelio. Ci sono state le scosse di terremoto, fortissime, che hanno fatto crollare il campanile di Sant’Agostino («ma adesso a me interessano le persone, degli edifici non mi frega più un cavolo» avverte Pirozzi) e riproposto la paura di agosto e ottobre: alle 10.25, alle 11.14, alle 11.25, alle 14.33, solo per citare le più spaventose, quelle che hanno fatto tremare tutto, «il pavimento sembrava aprirsi da un momento all’altro» raccontano Bruno Bonora e Pasqualina Fiore, coniugi romani in pensione che hanno acquistato una casa a Cittareale, pochi chilometri da Amatrice. Tutto questo è avvenuto però in una cittadina come Amatrice che da due giorni – come la vicina Accumoli – è investita da una bufera di neve che sembra una maledizione. Significa che il cuore del paese è difficilmente raggiungibile, la Salaria è impraticabile; ieri pomeriggio è stata chiusa anche la piccola strada della Romanella, gli spazzaneve stanno facendo solo il solletico alla neve che continua a cadere. Su 69 frazioni, ce ne sono una cinquantina che non possono essere raggiunte neppure dai mezzi di soccorso. Qui abitano soprattutto allevatori che si sono rifiutati di abbandonare i loro animali. Ma da ieri, con le strade ricoperte da montagne di neve, se qualcuno si sente male, non può essere soccorso. Ad Amatrice sono infuriati: perché non hanno messo in campo più mezzi? Don Savino lo dice con pacatezza: «Era prevedibile un inverno molto rigido e con molta neve, in una zona in ginocchio per il sisma, bisognava prepararsi meglio». Il sindaco denuncia: «Qui gli spazzaneve non bastano, perché la neve viene messa ai lati delle strade e dopo poco siamo al punto di prima. Qui servono le turbine, ma quelle della Provincia erano rotte, perché non era stata fatta manutenzione. Ma vi pare possibile: forse qualcuno dovrebbe essere preso a calci nel sedere. Io lunedì sera ho mandato una mail a tutto il mondo, compreso il ministro della Difesa, implorando che ci mandassero delle turbine. Una sta arrivando». Ieri nel grande bianco lungo la Salaria ti rendevi conto di come il mondo cambi completamente semplicemente spostandosi da Rieti alla zona di Amatrice, dove – senza volere per forza essere enfatici – pareva di essere a Lillyhammer, ma senza l’organizzazione scandinava. Tra Amatrice ed Accumoli c’era sì una turbina dell’Anas, ma si era fermata perché si era rotta. Dalle frazioni di Amatrice testimonianze che oscillano tra paura, rabbia e disperazione: Marco, allevatore di Moletano: «Ho 35 capi di bestiame, 25 dei quali nella stalla che si era salvata dalla botta dello scorso agosto, ma che oggi è stata lesionata nelle mura. Con queste nuove scosse ho avuto paura, ero in casa quando ho sentito il terremoto e per allontanarmi e mettermi al sicuro ho dovuto spalare la neve a mano da solo, un incubo». Un altro allevatore nella vicina zona di Accumoli: «Sono bloccato in casa da due giorni, la strada è scomparsa sotto 2 metri di neve, sono al limite della sopportazione, mandate l’esercito, le forze speciali». L’esercito ha salvato una donna incinta che abitava a Nommisci, frazione di Amatrice. Pirozzi in serata scruta il cielo per capire per quanto nevicherà ancora. «L’ha sentita? Eccola, un’altra scossa, non si fermano mai. Io sono serio, non dico che ci abbiano lasciato soli, però troppe procedure stanno andando a rilento, e ciò che si è riuscito a fare poi viene azzerato ogni volta da nuove scosse o dalle bufere di neve. Ma non ci arrendiamo».

Riconoscimento a Gino Sorbillo e Marina Alaimo dal Lions Napoli Svevo ANCHE TU

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Una bella notizia che riguarda due persone speciali per Positanonews , Gino Sorbillo , che conosciamo anche personalmente, ha casa a Positano in Costiera amalfitana, e Marina Alaimo, persona competente, professionale e di grande umanità. Lunedì 16 gennaio nel corso dell’ Evento culturale organizzato dal Lions Club Napoli Svevo presso l’Istituto Italiano Studi Filosofici a palazzo Serra di Cassano sono stati presentati i libri “Pinzillacchere” di Raffaele Zocchi e “La Napoli che non muore ” di Gianfranco Bellissimo e Costantino Maria Casilli dove gli Autori mettono in evidenza molti personaggi ed attività che funzionano bene nella nostra amata città e che sono delle vere e proprie Eccellenze. Il libro quindi parla di incontri con titolari di queste attività, ed anche tanto di Napoli, delle sue bellezze e ricchezze sia storiche, sia naturali che culturali

L’evento è stato anche l’occasione per la consegna del riconoscimento AncheTU alla giornalista Marina Alaimo ed al maestro pizzaiolo Gino Sorbillo, riconoscimento che l’ Associazione “ANCHE TU” attribuisce a coloro che si impegnano per “far vivere” NAPOLI con le loro attività sia commerciali che culturali dei Cittadini che operano nel rispetto della legalità e dell’impegno civile

Marina Alaimo, giornalista, wine and food writer. Impegnata attraverso radio Siani, la voce della legalità e presidio Libera Ercolano, a raccontare le storie legate al mondo dell’agricoltura e dell’enogastronomia del territorio campano. E non solo, la sua rubrica è Acino Ebbro, ideata dall’esigenza di comunicare le tantissime realtà sane e valide del territorio nel momento dello scandalo di terra dei fuochi. Oggi la trasmissione radio è alla quarta edizione ed è molto seguita. Radio Siani trasmette dall’appartamento sequestrato al boss Birra che utilizzava una radio libera di Ercolano per trasmettere messaggi in codice al clan. Marina ha convinto i ragazzi di radio Siani a diventare produttori di pomodorini del Vesuvio avendo ricevuto in affidamento un terreno confiscato alla camorra. Il Pizzino Vesuviano piace moltissimo e molti ristoranti, pizzerie e gastronomie lo richiedono.
Scrive su altre testate nazionali specializzate nel settore enogastronomico.

Il maestro Gino Sorbillo, apprezzato da tutti i napoletani tantissimo per il suo impegno nel far conoscere quanto questa bellissima città sa offrire anche attraverso l’antica tradizione della pizza napoletana.
Gino è ormai una persona di grande successo, comunque sempre disponibile con tutti. Con lui la pizza è divenuta un simbolo che unisce, crea entusiamo, esalta la grande cultura napoletana in Italia e all’Estero. Di recente è stato promotore del progetto di solidarietà “ONE PIZZA” insieme a 8 amici pizzaioli, con la realizzazione di un calendario mirato a raccogliere fondi per il’Ospedale Pediatrico Santobono che ha avuto tanto successo.

Finanziamenti in Costiera, scuole ed Gavitella oltre 120 mila a Praiano, Agerola Punta Corona e Amalfi scuola Pogerola per 60 mila euro

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ANTEPRIMA Buone notizie per la Costiera amalfitana con finanziamenti approvati in graduatoria dalla Regione Campania pubblicati BURC n. 6 Decreto Dirigenziale n. 2 del 18/01/2017 Ecco i pù rilevanti Praiano Lavori di ampliamento, adeguamento funzionale, efficientamento energetico e messa in sicurezza della Scuola Media A. Gatto 63 300.000 € 45.000 e Messa in sicurezza, contrasto al fenomeno dell’erosione marina, ripascimento delle spiagge Praia e Gavitella 63 500.000 € 60.000 COMUNE DI AMALFI Efficientamento energetico e messa in sicurezza dell’Edificio scolastico di Pogerola in Via Castello 60 490.801 € 86.284 COMUNE DI AGEROLA REALIZZAZIONE PARCO TURISTICO DI PUNTA CORONA – II STRALCIO DI COMPLETAMENTO 65 3.000.000 € 76.097. A domani ulteriori aggiornamenti e approfondimenti

Diocesi di Teggiano-Policastro: Nob. Cav. Attilio De Lisa,Celebrazione Ecumenica della Parola di Dio ad Atena Lucana Scalo

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Diocesi di Roma,Diocesi di Napoli,Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno,Diocesi di Aversa,San Rufo,Sala Consilina,Padula,Polla,Teggiano,Sapri,Torre Orsaia, Roccagloriosa, Pertosa,Petina,San Pietro al Tanagro, Sant’Arsenio,Monte San Giacomo, Sassano, Casalbuono,Buonabitacolo,Montesano sulla Marcellana, Aquara,Ottati,Bellosguardo, Roscigno,Santangelo a Fasanella,Corleto Monforte,Caselle in Pittari,Casaletto Spartano,Morigerati, Postiglione,Sicignano degli Alburni,Serre,Controne,Castelcivita, Ispani,Vibonati, Torraca,Tortorella,Santa Marina-Policastro Bussentino,San Giovanni a Piro,Camerota.

Evento. Sabato 21 gennaio 2017 e alle ore 19.00 in  Chiesa San Michele Arcangelo  del Comune di Atena Lucana Scalo presiede S.E. Monsignor Antonio De Luca  insieme al Parroco locale don Michele Casale. La ricorrenza del quinto Centenario della Riforma protestante quest’anno dà alla Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani un significato ed un valore ulteriore. “L’amore di Gesù Cristo ci spinge verso la riconciliazione” (cfr. 2 Corinzi 5,14-20) é il motto biblico proposto nella preghiera ecumenica che quest’anno ci vedrà radunati ad Atena Scalo, alle ore 19.00, il 21 gennaio e che onorerà questo grande evento anche la presenza del Nobile  Cav. Attilio De Lisa (Padre di Rocco e Vincenzo) quale cattolico cristiano praticante della Parrocchia Santa Maria Assunta e San Francesco di Assisi. Infine la vicinanza di sempre alla Parola del Signore Gesù e della Madre Chiesa Cattolica e da sempre  al rispetto della Santa Sede ricordando e onorando anche i precedenti Vescovi di riferimento  quindi defunto Sua Em. Rev. Mons. Bruno Schettino Arcivescovo di Capua,Sua Em. Rev. Mons. Francesco Pio Tamburrino Arcivescovo emerito di Foggia-Bovino e Sua. Ecc. Mons. Angelo Spinillo Vescovo di Aversa e vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Piano di Sorrento lezione di legalità col comandante dei carabinieri La Rovere e attivazione videosorveglianza

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Due belle notizie che apprendiamo a Piano di Sorrento dal sindaco Vincenzo Iaccarino, all’Istituto Nautico “Nino Bixio” ha preso il via il corso organizzato dalla dirigente scolastica, la prof. Teresa Farina, insieme alla Compagnia dei Carabinieri di Sorrento diretta dal Cap. Marco La Rovere per la formazione alla legalità e il contrasto alle piaghe sociali che maggiormente riguardano l’universo giovanile, in primis la droga e il cyberbullismo. Un’iniziativa programmata prima delle festività di Natale e che puntualmente si è avviata coinvolgendo diverse classi dell’Istituto nell’arco di un paio di mesi.

“Voglio complimentarmi col Cap. La Rovere – dice Iaccarino -, per la dispoonibilità dimostrata e con la Dirigente Farina molto attenta a e sollecita nel proporre iniziative fondamentali per la tutela dei nostri ragazzi. In materia di prevenzione e di contrasto alla diffusione della droga in ambito scolastico il Comune, la Scuola e i Carabinieri manteranno alto il livello di vigilanza attraverso una serie di iniziative di prevenzione coordinate e di costanti controlli anche attraverso gli impianti di videosorveglianza cittadini.
 Il servizio di videorveglianza cittadina è operativo con 15 postazioni attive su 19. Quelle non funzionanti  – spiega Iaccarino -, saranno riattivate a breve e, com’è anche negli intenti dell’Assessore Pasquale D’Aniello, vogliamo ulteriormente potenziare il servizio con l’installazione di altre videocamere – spiega Iaccarino in altri punti nevralgici di Piano attualmente non coperti o soltanto parzialmente.”

Piano Di Sorrento, apre il nuovo Videol@b

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Piano di Sorrento, Videolab. laboratorio di assistenza e riparazione TV ‘storico’ della Penisola Sorrentina, si rinnova e si presenta al pubblico con una nuova veste, arricchendo l’offerta con la vendita di apparecchiature a LED, lampade e sistemi di illuminazione di ultima generazione.

Ci dice il titolare Giuseppe Gargiulo : Videlab è nato nel 1985 come laboratorio di assistenza e riparazione di Radio e Televisori, ed installazione di impianti di antenne. Nel tempo l’attività si è evoluta adeguandosi ai progressi della tecnologia: televisori LCD ed impiantii satellitari, ed ultimamente sono arrivate le tecnologie di illuminazione a LED, con la nascita di Videl@b, integrazione ed evoluzione del ‘vecchio’ Videolab.

Videol@b vi aspetta con i suoi servizi di assistenza e vendita a Piano di Sorrento in Via Cavone, a poca distanza da ‘Pizza express’.

Tel. 081 878 7796, e-mail : videolab4.0@gmail.com

E’ morto Maurizio Costanzo la bufala gira sul web nel giorno dell’intervista a Maradona che si confessa

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Per la seconda volta gira la bufala sul web della morte di Maurizio Costanzo che intanto si dimostra ben vivo con l’intervista fatta stasera a Diego Armando Maradona . Il legame inscindibile di Maradona con il Napoli e con i napoletani continua ad esistere da oltre 33 anni, da quel lontano 1984 quando l’argentino venne presentato ufficialmente allo stadio San Paolo. All’interno dell’intervista però il calciatore racconta anche del rapporto con Diego Maradona Junior, quel figlio avuto da una relazione clandestina con Cristiana Sinagra e riconosciuto solo dopo una lunga battaglia legale durata quasi 30 anni. Non mancano racconti inerenti il periodo più cupo della vita del campione: la droga. Dall’anteprima si coglie la profonda commozione e queste parole: “E’ stato l’errore più grande che ho fatto nella mia vita…Mamm’ do’ Carmen‘”.

Chi è Costanzo? Nato a Roma il 28 agosto 1938, di nonni paterni ortonesi, figlio di Ugo, impiegato statale al Ministero dei Trasporti e di Jole De Toni, casalinga; frequenta il Liceo classico statale Giulio Cesare di Roma. Terminato il liceo e diplomatosi, non si iscrive all’università per continuare i suoi studi e laurearsi, bensì, come era il suo sogno e la sua ambizione, nel 1956 comincia giovanissimo la sua carriera di giornalista[2] e, solo pochi anni più tardi, di autore radiofonico e televisivo di successo.

Costanzo si è sposato quattro volte:

si è sposato la prima volta l’11 gennaio del 1963 con Lori Sammartino, una fotoreporter più grande di lui di quattordici anni.

In seguito, dal 1973 al 1984, è stato invece coniugato con la giornalista Flaminia Morandi (che per Costanzo divorziò dall’allora marito, il giornalista RAI Alberto Michelini[3]), dalla quale ha avuto due figli: Camilla, nata nel 1973 (che oggi lavora come sceneggiatrice per la RAI), e Saverio, nato nel 1975, oggi apprezzato regista cinematografico e di serie televisive. Costanzo e la Morandi si sono poi separati alla fine degli anni settanta.

In seguito, dal 1983 al 1986, ha convissuto con l’attrice, doppiatrice, sceneggiatrice e regista Simona Izzo (relazione che Costanzo ha sempre considerato al pari di un matrimonio).

Il 7 giugno 1989 si è sposato con la conduttrice televisiva Marta Flavi, dalla quale ha divorziato nel 1994; i due si erano comunque separati già poco più di un anno dopo delle loro nozze, nel dicembre del 1990.

Infine, il 28 agosto 1995 (giorno del suo 57º compleanno) si è sposato con l’attuale moglie Maria De Filippi, conosciuta circa sei anni prima (quando era ancora sposato con la Flavi) in una società di consulenza sulla comunicazione presso cui lei lavorava e divenuta in seguito una notissima conduttrice, autrice, produttrice e talent-scout televisiva. Il matrimonio è stato celebrato con rito civile nel comune di Roma dall’allora sindaco Francesco Rutelli. Nel 2004 la coppia ha adottato un ragazzo, Gabriele, all’epoca dodicenne.

Nel 2007 il figlio Saverio lo ha reso nonno per la prima volta di due gemelli, avuti con l’allora compagna Sabrina Nobile.

È stato membro della loggia massonica P2 (con la tessera numero 1819) dalla quale però uscì poco dopo la sua creazione.

La carriera[modifica | modifica wikitesto]
Gli esordi, la radio e il Maurizio Costanzo Show[modifica | modifica wikitesto]
Cresciuto con il sogno di diventare giornalista, intraprende la sua carriera nel 1956, a soli diciotto anni, come cronista nel quotidiano romano Paese Sera. Nel 1957 entra a far parte della redazione del Corriere Mercantile di Genova. A 22 anni comincia a collaborare con TV Sorrisi e Canzoni[4], intervista fra l’altro Totò[5] ; pochi anni più tardi, nel 1960, diventa caporedattore della redazione romana del settimanale Grazia. Nel 1963 esordisce come autore radiofonico per uno spettacolo affidatogli da Luciano Rispoli – allora caposervizio del varietà a Radio RAI – dal titolo Canzoni e nuvole, condotto da Nunzio Filogamo. Nel 1966 è coautore del testo della canzone Se telefonando, scritto insieme con Ghigo De Chiara, con musica di Ennio Morricone e portata al successo da Mina.[6] Costanzo è anche co-ideatore del personaggio Fracchia,[6] creato e impersonato da Paolo Villaggio, che lui stesso scopre nel 1967 e incoraggia a esordire in un cabaret di Roma. Nel 1970 conduce la trasmissione radiofonica di successo Buon pomeriggio con Dina Luce.

Maurizio Costanzo in Bontà loro
A partire dalla fine degli anni settanta è ideatore e conduttore di numerosi spettacoli televisivi improntati a un genere allora agli albori, quello del talk-show: Bontà loro (1976-1978), che si può anche considerare a buon diritto il primo esempio di talk-show della televisione italiana, Acquario (1978-1979), Grand’Italia (1979-1980) e Fascination (1984). Queste esperienze lo portano a realizzare il suo spettacolo televisivo più famoso, celebrato e longevo, il Maurizio Costanzo Show (1982-2009), talk show, registrato al Teatro Parioli di Roma, di cui Costanzo è diventato anche direttore artistico dal 1988.

Il successo di tali programmi è dato anche dalla particolare tecnica d’intervista di Costanzo, che «è un pontefice dell’interruzione. Riesce cioè a far dire, a far seguitare la conversazione e il ragionare, inframmezzandosi al discorso altrui e nello stesso tempo rendendolo possibile. […] Costanzo è maestro di allusioni, che accenna e lascia sospese, quasi fossero da concludere da parte dell’interlocutore o dell’uditorio».[7]

Negli anni, dal Maurizio Costanzo Show – che nel frattempo diventa il “salotto mediatico” più importante e influente della televisione italiana – muovono i loro primi passi nella celebrità televisiva – e non solo – personaggi come Vittorio Sgarbi, attori come Nik Novecento, Valerio Mastandrea e Ricky Memphis, autori satirici e comici come Daniele Luttazzi e Alessandro Bergonzoni, cabarettisti come Giobbe Covatta, Enzo Iacchetti, Dario Vergassola, Stefano Nosei e Gioele Dix. Alcune puntate del Maurizio Costanzo Show erano intitolate “Uno contro tutti” e veniva invitato un solo ospite, solitamente un politico o uomo di spettacolo, che doveva rispondere alle domande del pubblico, a volte anche provocatorie.

Gli anni Settanta e Ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Maurizio Costanzo con Mario Merola
Costanzo è stato autore di diverse opere teatrali, fra le quali la pièce Cielo, mio marito! (scritta a quattro mani con Marcello Marchesi),[6] che, diretta da Aldo Trionfo, viene interpretata e portata al successo da Gino Bramieri e Ombretta Colli. La sua prima commedia, Il marito adottivo, va in scena nel 1970 per la regia di Lucio Ardenzi. Dal 1970 al 1977 vengono rappresentate anche: Con assoluta gratitudine, con la coppia Francesco Mulè e Sandra Mondaini, Un amore impossibile, con l’inossidabile coppia Aroldo Tieri e Giuliana Lojodice, Un coperto in più, recitata dai fratelli Aldo e Carlo Giuffré per la prima volta insieme, e infine Vecchi vuoti a rendere, con Cecilia Sacchi e Arnoldo Foà, che ne curerà anche la regia nel 1972.

Collaboratore a un primo progetto scritto del film Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975) di Pier Paolo Pasolini, Costanzo partecipa alla sceneggiatura di molti altri film, quattro dei quali diretti da Pupi Avati: Bordella (1976), La casa dalle finestre che ridono (1976) – divenuto con il tempo un vero e proprio cult del genere horror – Tutti defunti… tranne i morti (1977) e Zeder (1983). Nel 1977 contribuisce alla stesura della sceneggiatura del film di Ettore Scola Una giornata particolare, interpretato dalla coppia Sophia Loren-Marcello Mastroianni. Nel 1978 dirige anche un film, l’ironico Melodrammore, parodia dei melodrammi matarazziani interpretato dall’attore-simbolo del genere, Amedeo Nazzari, alla sua ultima apparizione cinematografica.

Nel 1977 intuisce il grande talento dell’allora semi-sconosciuto Luciano De Crescenzo e ne promuove la sua opera prima Così parlò Bellavista, invitandolo nel suo programma Bontà loro. De Crescenzo può quindi scegliere di dedicarsi solo alla carriera di autore, abbandonando definitivamente la precedente professione di ingegnere all’IBM.

Nel 1978 comincia la sua collaborazione con la Rizzoli editore assumendo la direzione de La Domenica del Corriere. L’anno seguente viene incaricato di dirigere il nuovo quotidiano popolare L’Occhio, che esce nell’autunno del 1979. Sul network televisivo Primarete Indipendente, appartenente al medesimo editore Rizzoli, nel 1980, viene incaricato di dirigere quello che è il primo esempio di telegiornale nazionale privato della TV italiana, Contatto. Finché nel 1981 lo scandalo della Loggia P2 non travolge tutto. Il nome di Costanzo compare nelle famose liste che vengono trovate nell’abitazione di Licio Gelli. Il 31 marzo, prima ancora che la lista venga resa pubblica (ciò avverrà il 21 maggio), Costanzo si dimette dalla direzione de L’Occhio[8]. È un duro colpo per l’immagine di Costanzo, che decide di lasciare gli schermi televisivi per un anno[9]. Ricomincia a lavorare per una piccola emittente sarda. Nel settembre 1982 la sua carriera conosce un nuovo inizio: parte il Maurizio Costanzo Show.

Intorno alla metà degli anni ottanta decide di fondare la propria società di produzione, Fortuna Audiovisivi. Insieme con Alberto Silvestri (suo grande amico e coautore di alcuni dei suoi programmi più importanti, nonché padre del popolare cantautore Daniele Silvestri), nel 1984, comincia a scrivere e a interpretare personalmente i 52 episodi di quella che si può considerare la prima Situation comedy all’italiana, Orazio, nella quale recita insieme con l’allora compagna di vita, Simona Izzo (che viene poi sostituita sul set da Emanuela Giordano quando la loro convivenza entra in crisi), Angiolina Quinterno e Alessia Fabiani, allora bambina.

Le musiche sono composte da Paolo Pietrangeli (che è pure il fedele regista di gran parte delle sue trasmissioni televisive) e Luigi Ceccarelli. Gli episodi vengono trasmessi settimanalmente su Canale 5 all’interno del contenitore domenicale Buona Domenica, di cui Costanzo è uno dei conduttori. La poliedricità di Costanzo si manifesta, infatti, anche in alcune sue trasmissioni televisive a carattere maggiormente “nazional-popolare” come il programma domenicale Buona Domenica, che inizialmente conduce alternandosi con Corrado (dal gennaio 1985) e poi da solo, come conduttore principale, fino all’edizione 1986/1987. L’esperienza di attore verrà ripetuta nel 1989 con la Situation comedy analoga Ovidio. Vi fa ritorno nel 1996 e vi ci rimane per i successivi dieci anni come autore-presentatore, alternando alla conduzione le partecipazioni di Fiorello, Paola Barale, Claudio Lippi, Luca Laurenti, Enrico Papi, Laura Freddi e Massimo Lopez.

A partire dalle ultime edizioni da lui presiedute però, diventano ospiti fissi soubrette e personaggi dalle dubbie doti artistiche, protagonisti di reality-show e della cronaca rosa: tali presenze saranno confermate e tale filosofia verrà estremizzata, con il passaggio della conduzione del programma a Paola Perego, nel 2006. Anche per questo, alcune trasmissioni televisive di Maurizio Costanzo e della moglie Maria De Filippi, nel corso degli anni duemila, diverranno, secondo i detrattori, l’espressione più tipica della “TV-Spazzatura”.[senza fonte] Dal 1988 comincia ad andare in onda il suo programma Taccuino di Maurizio Costanzo sull’emittente radiofonica romana Radio Dimensione Suono, che interromperà solo sul finire degli anni novanta.

Gli anni Novanta e Duemila[modifica | modifica wikitesto]
Nel 1991 conduce per diverse puntate dagli studi cagliaritani dell’emittente televisiva sarda Videolina un talk show dal titolo Dopo cena.

Nel marzo 1992 esordisce su Canale 5 un nuovo programma di Costanzo, intitolato Guerra o pace[10], la cui sigla, Il mio nome è donna, è cantata da Lidia Martorana.

Nel 1995 viene nominato direttore artistico del Festival Città Spettacolo di Benevento, carica a cui rinuncia nel 1999. Nel 1997 diviene direttore artistico del Teatro Ciak di Milano, che dirige fino alla stagione 1999. Nel novembre del medesimo anno diventa direttore di Canale 5, la rete ammiraglia di Mediaset, carica che ricopre fino al 3 novembre 1999.

Nel 1999 viene nominato presidente di Mediatrade, la società del gruppo Mediaset preposta a occuparsi di tutto ciò che riguarda la fiction televisiva. Nel 2000 fonda insieme con l’imprenditore Alessandro Benetton e alla sua banca d’affari, la società Maurizio Costanzo Comunicazione. Il suo scopo dichiarato è incentrato principalmente sul mondo di Internet, proponendosi la consulenza e la gestione di tutto ciò che può riguardare la comunicazione e l’immagine di personaggi pubblici dello star system, di politici e di imprenditori. Direttore artistico di Canale 5, riveste diverse importanti cariche presso la società Mediaset e intrattiene anche rapporti di consulenza con la rete TV LA7.

Costanzo, frequentemente appellato ‘dottore’, non si è mai laureato, anche se nel 2009 ha ricevuto una laurea magistrale honoris causa in Giornalismo, editoria e multimedialità conferita dalla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano.[11].

« Mi sono diplomato soltanto, e invece di andare all’Università mi misi a fare il giornalista a Paese Sera. Ero volontario, come si diceva allora. Cioè lavoravo e non pigliavo una lira. »
(Intervista al settimanale Epoca, 30 novembre 1993[12])
Ciò non gli ha impedito di insegnare, a partire dal 1996, alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma (nell’anno accademico 2008-2009 ha avuto l’affidamento di Teoria e applicazioni del linguaggio televisivo e il Laboratorio sui formati e i generi televisivi).[13] Durante la sua pluridecennale carriera giornalistica può vantare collaborazioni con alcuni dei più importanti quotidiani e settimanali nazionali come Il Corriere della Sera, Il Mattino, La Stampa, Epoca. Fino al novembre 1997 tiene anche rubriche su Gioia e Film tv.

Scrive per il quotidiano Il Messaggero (cura una rubrica quotidiana denominata il Diario), per i settimanali Gente e Panorama.[6] Dal 2007 collabora anche con Il Riformista. Nel 2004 è uno dei fondatori e collaboratori del quotidiano sportivo Il Romanista, giornale dedicato unicamente alla società calcistica A.S. Roma, di cui Costanzo si dichiara essere tifosissimo e che ritiene uno degli unici punti fermi nella propria vita. Nel 2004 pubblica un libro edito da Mondadori, Chi mi credo di essere, nel quale si confessa apertamente su svariati temi anche relativi al suo passato, con la collaborazione del giornalista Giancarlo Dotto.[6] Nel 2006 vede la luce un altro libro edito da Mondadori, E che sarà mai?.[6] A febbraio 2005 chiude il Maurizio Costanzo Show per protesta contro lo sforamento dei programmi di prima serata che lo costringevano ad andare in onda a tarda notte. Con il programma mattutino Tutte le mattine, iniziatosi nel 2004,[14] Costanzo unisce il talk show all’attualità. Il Maurizio Costanzo Show riprende il 16 settembre 2005 sul canale digitale terrestre di Mediaset.[15]

Da settembre 2006 Tutte le mattine si trasforma e slitta: diventa pomeridiano, viene introdotto il pubblico e il nome cambia in Buon pomeriggio,[16] già titolo di un suo fortunato programma radiofonico degli anni settanta condotto in coppia con Dina Luce. Lasciata Buona domenica, Costanzo si riserva la fascia preserale domenicale con Conversando, programma di interviste e attualità.[17] È presente su Italia 1 con Altrove – Liberi di sperare, trasmissione dedicata alla vita nelle carceri. Infine su Rete 4 cura una rubrica intitolata Il grande cinema italiano dove vengono presentate famose pellicole italiane del passato che vengono poi trasmesse.

Maurizio Costanzo nel 2008
A gennaio 2007 conclude il programma Conversando per riproporre il Maurizio Costanzo Show, ogni giovedì sempre su Canale 5.[18] Da aprile dello stesso anno conduce su Rai Radio Uno la trasmissione L’uomo della notte dalle 00.20 circa all’una, alternando telefonate, musica e riflessioni su temi d’attualità contattando periodicamente il professor Angelo Vescovi per gli sviluppi della ricerca sulle cellule staminali. Nel 2009 ha introdotto la rubrica Poetando dedicata alla lettura di brevi poesie di autori ancora sconosciuti. Tra questi spesso viene nominato il misterioso “Ugo Straniero”; secondo molti ascoltatori è un poeta inesistente, sarebbe solo uno pseudonimo con cui lo stesso Costanzo firmerebbe le poesie che egli stesso scrive. Grazie a un editore riuscì a pubblicare in un primo libro 92 poesie. Inoltre nel 2010 ha introdotto la rubrica Diariando in cui viene letta una pagina del Diario personale inviata dallo stesso scrittore alla redazione.

Nel 2011 introduce la rubrica Letterando nella quale vengono lette alcune lettere che vengono ritenute di particolare importanza personale dalla persona che le invia alla stessa redazione. Nel 2007 assume la responsabilità di direttore artistico del Teatro Brancaccio di Roma, sostituendo nel ruolo l’attore Gigi Proietti, dopo un suo polemico siluramento. All’inizio del 2008 accetta di diventare direttore artistico della Fondazione Teatro di Latina. Nel 2008 sostituisce nel compito di direttore artistico del Todi Arte Festival l’attrice Simona Marchini, a seguito di un altro polemico allontanamento.

Nell’ambito televisivo, nell’autunno 2009 conduce l’ultima edizione del noto Maurizio Costanzo Show, in onda per due sere a settimana, riproponendo in ogni puntata filmati tratti dalle precedenti edizioni e commentandoli in studio con Alfonso Signorini e i protagonisti dei filmati. Contemporaneamente annuncia di aver firmato un contratto che lo vedrà tornare, dopo quasi trent’anni di assenza, in RAI, dove sarà autore e conduttore del programma di Rai 1 Memorie dal bianco e nero[19] insieme con Enrico Vaime. Nel 2012 torna a proporsi in vesti di paroliere, firmando per Marcella Bella il brano Da quando mi hai lasciata, incluso nell’album Femmina Bella, con il quale l’interprete catanese festeggia i 40 anni di carriera.

Gli anni Duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]
Dal 22 febbraio 2010 conduce Bontà sua su Rai 1 (chiaro riferimento a Bontà loro), rubrica giornaliera in cui intervista personaggi dello spettacolo ma non solo, cercando di trarne gli aspetti più curiosi. Nell’estate 2010 partecipa alla trasmissione calcistica Notti Mondiali con Paola Ferrari e Giampiero Galeazzi (con cui forma la strana coppia secondo Paola Ferrari), in diretta da Piazza di Siena a Roma. A partire dall’autunno 2010 torna alla conduzione del celeberrimo Bontà loro che va a sostituire proprio Bontà sua: vengono quindi inseriti più ospiti rispetto al formato precedente, la trasmissione sarà chiusa il 14 febbraio 2011 a causa dei bassissimi ascolti.

Poche settimane più tardi, il conduttore è tornato in video nel preserale di Rai 2 con Maurizio Costanzo Talk, trasmissione che riprende il titolo del più celebre Maurizio Costanzo Show e che non sarà confermata per la stagione successiva, e oltre al Maurizio Costanzo Talk conduce il sabato in seconda serata su Rai 1 la trasmissione Italia mia con Enrico Vaime. Dal 2009 torna su Rai Radio Uno. Da novembre 2011 conduce Di che talento sei? trasmesso al sabato in seconda serata su Rai 1. Sarà presente come giudice esterno nel programma Amici di Maria De Filippi condotto appunto da Maria De Filippi, sua moglie. Dal maggio 2012 Costanzo conduce Italia in 4D su Rai Storia e S’è fatta notte su Rai 1.

Dal 2011 è opinionista fisso sull’emittente radiofonica Radio Manà Manà. Dall’11 giugno 2012 Maurizio Costanzo è il direttore artistico di Vero (all’epoca sul canale 55 del digitale terrestre) e i conduttori della rete da lui diretta sono Corrado Tedeschi, Marisa Laurito, Laura Freddi, Marco Columbro, Maria Teresa Ruta, Zuzzurro e Gaspare, Alba Parietti e Margherita Zanatta. Dal giugno 2013 Maurizio Costanzo è editorialista del Corriere dell’Umbria e delle altre edizioni dei quotidiani che fanno parte del gruppo editoriale perugino: sua la rubrica settimanale di prima pagina La domenica col baffo. Dal 9 settembre al 21 luglio conduce su RTL 102.5 la prima edizione del Radio Costanzo Show, insieme con Pierluigi Diaco e Jolanda Granato, in onda ogni lunedì inizialmente dalle 23 alle 01 dopo dalle 19 alle 21. Dal 3 aprile 2014 conduce su San Marino RTV Scusi, mi racconta San Marino? dove nei dieci appuntamenti intervista personaggi italiani legati alla Repubblica del Titano. Contemporaneamente è ospite ricorrente di Domenica in dove insieme con la conduttrice Mara Venier ricorda i personaggi più importanti della storia del piccolo schermo.

Dal 9 maggio torna a Mediaset dove realizza 40 appuntamenti in seconda serata con il meglio del Maurizio Costanzo show intitolato Maurizio Costanzo Show – La storia. Programmato inizialmente esclusivamente per la rete tematica Mediaset Extra, dal 7 luglio viene promosso con una puntata settimanale su Canale 5. Il 1º settembre 2014 riparte su Rtl 102.5 la seconda edizione del Radio Costanzo show che visto il successo della passata edizione raddoppia andando in onda anche il martedì sempre nella fascia oraria che va dal preserale alla prima serata. Il 7 settembre 2014 è ospite della puntata speciale di Forum, che festeggia 30 anni, condotto da Barbara Palombelli, ricoprendo la figura di mediatore in una contesa giuridica. Dal 13 settembre è al timone di una nuova edizione di S’è fatta notte insieme con Enrico Vaime andando in onda in seconda serata, prima, dopo il varietà di Massimo Ranieri Sogno e son desto, e successivamente, dopo la decima edizione di Ballando con le stelle[20].

Maurizio Costanzo riceve il “Premio Margutta” nel 2015
Dal 12 aprile 2015 va di nuovo in onda il Maurizio Costanzo Show su Retequattro in prima serata la domenica sera con quattro puntate. Il giornalista prosegue la collaborazione con il servizio pubblico televisivo tornando su Rai Storia con Bella storia e su Rai Premium con Memory dove racconta in seconda serata la storia degli sceneggiati Rai. Da settembre torna dopo 11 anni alla domenica pomeriggio come Capo-Progetto, Autore e Personaggio Fisso di Domenica In. Dal 7 settembre riparte insieme a Federica Gentile e spesso insieme al giovane Ludovico con la terza edizione del Radio Costanzo Show su Rtl 102.5 ogni lunedì e martedì dalle 19 alle 21. Contemporaneamente tiene la rubrica Domande e risposte – il commento di Costanzo ‘ e Le pagelle TV di Costanzo” sul settimanale Nuovo, (Cairo Editore). A novembre torna per altre 4 puntate alla domenica sera per il Maurizio Costanzo Show, questa volta con ascolti più mediocri.

Dal marzo 2016 torna a condurre una trasmissione quotidiana, dal lunedì al giovedì, su Rai Premium con Parliamone. Mercoledì 20 aprile ricambia il favore al collega e rivale Bruno Vespa, che era stato suo ospite al Maurizio Costanzo Show ed a Parliamone, andando ospite (in collegamento) a Porta a Porta per parlare dei contratti e dei patti prematrimoniali. [21] [22] Due giorni dopo, venerdì 22 aprile, è in collegamento con la trasmissione quotidiana di Rai 2 Cronache Animali condotto da Massimiliano Ossini. A maggio torna con altre 6 puntate del Maurizio Costanzo Show su Rete 4. In collegamento telefonico nella puntata speciale di prima serata di Caduta libera a giugno parla della partenza della versione estiva del Radio Costanzo Show su Radio Zeta L’Italiana. Nel luglio 2016 sbarca sulla rete Mediaset Iris dove conduce con lo sceneggiatore Alberto Consarino la rubrica cinematografica Maurizio Costanzo racconta.

Il mese di settembre lo vede impegnato in nuovi progetti radio-televisivi: Swing – Storie sincopate di ieri e di oggi, programma quotidiano su Rai Premium, il ritorno alla seconda serata del sabato con S’è fatta notte, dove affianca Lisa Marzoli, Quella volta che su Radio Zeta L’Italiana alla domenica e con la quarta edizione del Radio Costanzo Show, sempre su Rtl 102.5 ogni lunedì e martedì. Nell’ottobre 2016 inizia su Canale 5 con L’intervista, riscuotendo importanti ascolti che gli consentono di battere il diretto competitore di Rai 1 Petrolio. [23] Il 1º novembre è in collegamento video a DiMartedì su La 7, programma da lui elogiato in più occasioni.
Il 2 gennaio 2017 comunica in diretta di lasciare Rtl 102.5 chiudendo il Radio Costanzo Show[24], ma riprende la conduzione della fortunata trasmissione S’è fatta notte dal successivo 7 gennaio su Rai1, sempre in seconda serata (dopo i varietà Nemica Amatissima e Cavalli di battaglia). Dal 19 Gennaio 2017 in seconda serata su Canale 5 Maurizio Costanzo torna alla guida della seconda edizione del programma L’intervista.

L’attività politica e massonica[modifica | modifica wikitesto]
Nel 1980, direttore del neonato telegiornale Contatto (primo notiziario nazionale non RAI in onda sull’emittente della Rizzoli PIN – Primarete Indipendente), viene coinvolto nello scandalo del ritrovamento della lista degli aderenti alla loggia massonica P2. La sua tessera è la numero 1819 (il suo fascicolo il numero 626) con la qualifica massonica di maestro. Inizialmente nega con decisione l’appartenenza alla loggia (sebbene solo pochi mesi prima avesse fatto sensazione una sua intervista a Licio Gelli, pubblicata sul Corriere della Sera[25]), poi sostiene di essere stato iscritto a sua insaputa, infine ammette la sua partecipazione in un’intervista a Giampaolo Pansa, rilasciata al quotidiano “La Repubblica”[26].

Tale ammissione è stata definitivamente ribadita dallo stesso Costanzo di fronte alla Corte d’assise, durante il processo ai capi della loggia massonica, accusati di cospirazione politica[27]. Nel 1986, si candida per il Partito Radicale. Nonostante abbia amichevoli rapporti con Silvio Berlusconi, anche recentemente ha affermato di votare per il Partito Democratico[senza fonte].

L’impegno contro la mafia e l’attentato di via Fauro[modifica | modifica wikitesto]
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Attentato di via Fauro.
Amico del giudice Giovanni Falcone, ospite alle sue trasmissioni, Costanzo si impegnò come uomo e giornalista nella lotta alla mafia. In seguito all’omicidio di Libero Grassi, appena un mese dopo Costanzo e Michele Santoro realizzarono una maratona Rai-Fininvest contro la mafia. Memorabile rimase la scena in cui Costanzo bruciò in diretta una maglietta con scritto “Mafia made in Italy”. Proprio questo suo impegno sembra essere la causa, il 14 maggio 1993, di un attentato. Una Fiat Uno imbottita di novanta chilogrammi di tritolo esplose in via Ruggiero Fauro (vicino al Teatro Parioli).

Al momento dell’esplosione erano in transito due autovetture: una Mercedes blu presa a nolo la mattina dell’attentato condotta da Stefano Degni e dove sedevano Maurizio Costanzo (di ritorno dalle registrazioni del Maurizio Costanzo Show) e la sua compagna Maria De Filippi e, a brevissima distanza, una Lancia Thema con a bordo le guardie del corpo Fabio De Palo (rimasto lievemente ferito) e Aldo Re (che subì lesioni legate allo shock).[28] Fortunatamente non ci furono vittime, e gli occupanti della Mercedes rimasero illesi per un ritardo nello scoppio causato dal telecomando e per un muretto di una scuola che fece da protezione all’automobile blindata di Costanzo[28]. Le indagini successive e le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia accertarono che gli autori dell’attentato erano alcuni mafiosi di Brancaccio e che Costanzo era uno dei principali obiettivi da eliminare per Cosa Nostra a causa delle sue trasmissioni[29]. Dal momento dell’attentato Maurizio Costanzo vive sottoposto a un protocollo di protezione che prevede 5 uomini di scorta.

Carriera accademica[modifica | modifica wikitesto]
Dal 1995 al 2009 è stato professore a contratto per la cattedra di Teoria e Tecnica del linguaggio radiotelevisivo presso la facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “Sapienza” di Roma. Dall’anno accademico 2011/2012 Costanzo è docente di Sociologia della comunicazione e radio-televisiva presso la Facoltà di Scienze della formazione dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.[30]

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]
Costanzo possiede aziende specializzate nella comunicazione e nell’immagine e opera per conto di aziende e personaggi pubblici (ha curato, tra l’altro, l’immagine dell’ex Presidente della Camera dei deputati, Irene Pivetti e dell’ex sindaco di Roma, Francesco Rutelli).[31] Si occupa anche di formazione: insieme con Ateneo Impresa ha creato una scuola di comunicazione[32] dove insegna un metodo esclusivo depositato che coniuga tecniche di comunicazione relazionale e d’impresa con nuovi format caratterizzati dalla contaminazione con esperienze di successo.

Negli anni ottanta diventa testimonial della marca di camicie Dino Erre Collofit per la quale girerà diversi spot. Qui, oltre all’ormai famoso motto “Buona camicia a tutti”, definisce il prodotto “una camicia coi baffi”. Assieme alla moglie Maria De Filippi ha creato una società di produzione, la Fascino, che produce i programmi della coppia. Nel 2008, regala la sua quota di partecipazione alla moglie, che diventa così proprietaria della società a metà con Mediaset.[33]

Nel giugno del 2007 ha suscitato scalpore la notizia secondo cui al presentatore sono stati versati dalla Telecom ben sette milioni di euro per le sue attività di consulenza.[34] La scoperta, fatta dalla Guardia di Finanza nell’ambito delle indagini condotte sulle spese sostenute dal gruppo telefonico, è stata confermata dallo stesso Costanzo, il quale ha sostenuto l’assoluta regolarità di queste operazioni.[34] Le Fiamme Gialle non hanno tuttavia trovato alcuna traccia delle prestazioni professionali che avrebbero dovuto giustificare simili esborsi.[34] Nel marzo del 2010 Costanzo diviene direttore responsabile della collana Giallo Mondadori.[35][36]

Costanzo, come a volte si può vedere durante alcune trasmissioni, suona il sassofono tenore, durante gli stacchi musicali con l’orchestra.

A M’ILLUMINO D’INVERNO ANCORA UN APPUNTAMENTO CON LA MUSICA D’AUTORE: IRENE GRANDI E GIOVANNI CINQUE IN CONCERTO AL TEATRO TASSO DI SORRENTO

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Venerdì 20 gennaio ore 21,00, al Teatro Tasso nuovo appuntamento musicale all’interno del programma “M’Illumino d’inverno”, rassegna fiore all’occhiello dell’Amministrazione Cuomo, curata con successo dall’assessore Mario Gargiulo. Infatti dopo i bellissimi concerti di Ron, Nino Buonocore, Chiara Civello, Enzo Gragnaniello, venerdì sarà la volta di IRENE GRANDI, che alle 19.00 si esibirà sul palco del teatro Tasso dopo aver dialogato dei propri progetti artistici con un giornalista, e alle ore 21,00 di GIOVANNI CINQUE, cantautore sorrentino e vera novità interessante dell’intero programma perché denota la precisa volontà dell’assessore Gargiulo di voler sostenere la scena cantautorale della penisola sorrentina attraverso uno dei suoi esponenti di punta.

GIOVANNI CINQUE, cantautore e chitarrista classe ’83, nato a Vico Equense e residente da molti anni a Sorrento, ha recentemente pubblicato il suo nuovo lavoro HOBO, un disco autoprodotto e registrato al Monopattino Recording Studio di Peppe De Angelis, che si inserisce a pieno titolo nell’ambito della nuova canzone d’autore. Le sue composizioni si fanno particolarmente apprezzare, oltre che per la voce accattivante, per i testi impegnati e intelligenti su tematiche esistenziali e sociali ben sorrette da strutture musicali di grande valore. Proprio l’impatto musicale è uno dei punti di forza delle canzoni di Giovanni Cinque, dal momento che si può avvalere della collaborazione di musicisti di grande livello ed esperienza come a Riccardo Marconi e Alfonso “Fofò” Bruno alle chitarre, Fulvio Di Nocera al contrabbasso, Floro Pappalardo alla batteria, Paolo Terlizzi alle percussioni. Ospite della serata sarà Marina Iossi, bravissima attrice e cantante napoletana, che ha già avuto modo di condividere con Giovanni il palco del Piccolo Bellini, in occasione di uno degli appuntamenti del Be Quiet, l’ormai famosa rassegna della canzone d’autore a Napoli.

Un evento dunque imperdibile per gli appassionati della musica in penisola sorrentina che avranno il piacere di assistere, oltre al concerto di una delle cantanti più famose d’Italia, all’esibizione di un cantautore locale emergente nel prestigioso Teatro Tasso di Sorrento, testimoniando in questo modo una domanda sempre più crescente di musica dal vivo sul nostro territorio.
VENERDI’ 20 GENNAIO – CONCERTI AL TEATRO TASSO, SORRENTO
ORE 19.00 – IRENE GRANDI
ORE 21.00 – GIOVANNI CINQUE

Penisola sorrentina i progetti finanziati dalla Regione Campania

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Regione Campania – “Cinquanta milioni di euro dalla regione Campania vengono messi a disposizione direttamente dei Comuni per sostenere programmi di sviluppo e intercettare finanziamenti europei. La graduatoria si articola in due fasce: la prima con i progetti che hanno ottenuto punteggio più alto e che vengono finanziati subito e la seconda fascia con progetti a punteggio inferiore per i quali occorrerà reperire ulteriori risorse. Su questo in Regione Campania siamo già al lavoro, così da non escludere nessuno. Non devono esistere Comuni di serie a e serie b”. Così il consigliere regionale Alfonso Longobardi (Gruppo “De Luca Presidente”), vicepresidente della commissione Bilancio, che ha comunicato la presentazione, da parte del Presidente della regione Campania, Vincenzo De Luca, della graduatoria del Fondo di Rotazione.

“Numerosi sono i progetti subito ammessi a finanziamenti per la progettazione e che ricadono nell’area Monti Lattari, Penisola Sorrentina e zona vesuviana – continua Longobardi -. In particolare vengono subito finanziati i progetti per la Valle dei Mulini (restauro) ed il recupero del Vernotico (Monti Lattari) che fungono da asset strategico per il rilancio socio-economico dell’intero comprensorio. Su Agerola invece viene sostenuta la progettazione per la realizzazione del Parco turistico di Punta Corona. In Penisola Sorrentina vengono sostenuti l’intervento sull’Alveo Formiello a Piano di Sorrento; l’intervento sull’area archeologica di Punta Campanella, la messa in sicurezza del costone di Nerano, i lavori di adeguamento della scuola “Don Milani” a Massa Lubrense; la realizzazione del Parco agricolo-archeologico di Sorrento. A Terzigno viene finanziata la progettazione per realizzare il Parco Archeologico naturalistico”. In una successiva fase, con il reperimento di ulteriori risorse regionali, che si andranno ad aggiungere ai 50 milioni già stanziati, si potranno sostenere anche quei Comuni rimasti indietro in questa prima graduatoria. Nessuno deve essere escluso, fin dove possibile e fin dove i progetti sono sostenibili e coerenti con le vocazioni del territorio.

Nel dettaglio v i finanziamenti previsti per i diversi Comuni della penisola sorrentina che saranno erogati sulla base della graduatoria pubblicata sul BURC con determina n. 2:

Massa Lubrense:
Area archeologica Punta Campanella: restauro manufatti ed abbattimento barriere architettoniche di via Campanella, restauro della Torre di Guardia “Minerva”, valorizzazione dell’area di interesse archeologico e bonifica costoni. Importo dei lavori 1.292mila euro. Costo del progetto finanziato 85mila euro;
Lavori di adeguamento dell’edificio scolastico elementare di Sant’ Agata – Terzo stralcio. Importo dei lavori 1.350mila euro. Costo del progetto finanziato 46mila euro;
Messa in sicurezza del costone incombente sulla frazione di Nerano. Importo dei lavori 4milioni. Costo del progetto finanziato 100mila euro;
Lavori di adeguamento della scuola materna “Don Milani”. Importo dei lavori 1.200mila euro. Costo del progetto finanziato 98mila euro.
Riduzione del rischio idrogeologico e protezione della costa nella Baia delle Sirene. Importo dei lavori 492mila euro. Costo del progetto finanziato 67mila euro.
Realizzazione del palazzetto dello sport in località Acquara – Pastena. Importo dei lavori 5milioni. Costo del progetto finanziato 225mila euro.

Meta:
Lavori di rigenerazione urbana del Peep di via Mariano Ruggiero efficientamento energetico dell’edilizia abitativa pubblica, tutela e valorizzazione ambientale. Importo dei lavori 2.5milioni di euro. Costo del progetto finanziato 40mila euro.

Piano di Sorrento:
Sistemazione idraulica e riqualificazione ambientale dell’alveo Formiello nella zona di piazza della Repubblica. Importo dei lavori 3.175mila euro. Costo del progetto finanziato 252mila euro;
Lavori di ampliamento – realizzazione impianto sportivo coperto della scuola “Legittimo”. Importo dei lavori 1.300mila euro. Costo del progetto finanziato 74mila euro;
Sistemazione aree annesse al plesso scolastico “Massa”. Importo dei lavori 623mila euro. Costo del progetto finanziato 86mila euro;
Manutenzione straordinaria rampe Marina di Cassano. Importo dei lavori 2.800milioni. Costo del progetto finanziato 41mila euro.

Sant’agnello:
Rigenerazione dell’ambito urbano via Diaz ed adeguamento strutturale ed energetico dell’immobile di proprietà comunale da destinare ad edilizia residenziale pubblica. Importo dei lavori 2.443mila euro. Costo del progetto finanziato 137mila euro;
Adeguamento strutturale ed efficientamento energetico del plesso scolastico dell’infanzia e primaria dei Colli di Fontanelle. Importo dei lavori 1.627mila euro. Costo del progetto finanziato 99mila euro.

Sorrento:
Realizzazione del Parco agricolo archeologico della Punta di Sorrento. Importo dei lavori 3.509mila euro. Costo del progetto finanziato 108mila euro.

Vico Equense:
Rigenerazione urbana Marina di Vico e Aequa. Importo dei lavori 10.228mila euro. Costo del progetto finanziato 644mila euro;
Rigenerazione urbana Vico centro. Importo dei lavori 7.743mila euro. Costo del progetto finanziato 475mila euro;
Rigenerazione urbana collegamenti. Importo dei lavori 390mila euro. Costo del progetto finanziato 11mila euro.

Precisiamo che la Regione ha finanziato esclusivamente i progetti relativi alle diverse opere pubbliche. Ben diverso è il discorso relativo ai lavori.

Sorrento, inutile vittoria in coppa

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Foto tratta dal diario di Facebook del Football Club Sorrento

Nella semifinale  di ritorno di coppa decide il rigore di Marcucci

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Redazione – Nella semifinale  di ritorno di coppa Italia regionale decide il rigore di Marcucci ma è una vittoria inutile per la sciagurata gara di andata di quindici giorni fa.

Tutto, e lo ricordiamo, accadde il 4 gennaio quando in casa i costieri ebbero un scoppola che fece già allora saltare il primo obiettivo che si ci era prefissi, per almeno entrare da una delle porte secondarie per salire in Serie D.

La gara che si è giocata al vecchio ‘Massajoli’, sul campo, di terra battuta imperfetta, del tempo dei ricordi di quando si ritornò nel calcio che conta nel 1998, e dove, in quegli anni si ci incontrò gli euburini per ben due volte, si ci fu sconfitti per ben due volte e stavolta invece c’è scappata la vittoria. Che sa di amaro perché, non diciamo, si poteva passare il turno con una certa facilità, ma anche superando qualche difficoltà perché nella vita nulla è insormontabile.

Andando alla gara non è stata eccelsa, solo qualche tracco di rilievo, non parlando del rigore risolutore, specie nella seconda frazione, poiché la prima è stata alquanto abulica e se non fosse stata per due buone conclusioni si ci sarebbe stati colpiti dal sonno.

Parte con il piede sull’acceleratore l squadra di casa che in due primi conquista un calcio d’angolo e poi al 5’ innesca Esposito la cui bordata da venticinque metri circa però è ben francobollata da Santaniello in due tempi, ma i costieri non stanno a guardare ed al 10’ l’inzuccata di Marcucci va fuori bersaglio per un pelo alla sinistra di Granata. Marzullo è ben vitale ma al 14’ non lo è la sua finalizzazione che è fuori dalla portata dai legni difesi da Santaniello.

La gara non prende il volo anche perché entrambe, ma di più i rossoneri, adottano la tattica del fuorigioco che ferma al momento opportuno i finalizzatori, che però in qualche occasione riescono ad indirizzare la sfera verso i pali della porta avversaria: 23’ Bruno debole nelle mani dell’estremo costiero, 47’ Gargiulo pallonetto da centrocampo ma l’estremo eburino recupera la posizione è para.

Il quale però deve capitolare subito ad inizio della seconda frazione quando dal dischetto Scarpa al 4’ lo folgora realizzando l’unica segnatura della partita, nata da una trattenuta in area su Marcucci. Il Sorrento già al rientro in campo opta per qualche cambio di posizione e qualcosa gira ancora di più  per il verso giusto, e così dopo la rete del vantaggio, perché no, si pensa a quella del raddoppio, ma Savarese al 18’ tenta una finalizzazione che però termina sull’esterno della rete. Lo stesso calciatore ci riprova stavolta su punizione al 27’ ma la palla a parabola incoccia il palo interno e salva la difesa biancazzurra. Non è da meno neanche la bordata al 29’ di Margiotta dal limite che Santaniello deve alzare sopra la traversa. Il finale vede uno Scarpa in arrendevole ma la punizione è imprecisa ed il cross direttogli è preda di Granata.

Termina così sia la gara che l’avventura in coppa, con un salato boccone da digerire per aver gettato alle ortiche il primo obiettivo della stagione, anche se il neoallenatore ci ha messo, e sta mettendo, del suo per rimescolare le carte ed approdare, se sarà così, all’obiettivo prefisso o per la diretta strada o per quella secondaria.

 

COPPA ITALIA DILETTANTI REGIONALE 2016/17 – SEMIFINALE – RITORNO

EBOLITANA – FC SORRENTO  0-1

Goals: 4’st Scarpa (rig).

EBOLITANA (4-4-2): Granata; Visciano, Scognamiglio, Della Guardia, La Manna; Bruno (40′ st Caldarelli), Esposito A, Maisto (43′ st Ristallo), Panico; Marzullo (37′ st Vatiero), Margiotta.

A disp: Spicuzza, Landolfi, Pecora, Mirra.   Allen: Salvatore Nastri.

SORRENTO (4-3-3): Santaniello; La Mura, Raimondi, Arpino, Lombardi; Gargiulo (30′ st Vitiello), Serrapica, Scarpa; Savarese, Marcucci, Minicone.

A disp: Pezzella, Bolzan, Paradisone, Terracciano, Maiorano, Esposito L.  Allen: Maurizio Coppola.

Arbitro: Oscar Ozzella di Benevento.

Assistenti: Alessandro Ruocco e Alfredo Columbro di Ercolano.

Ammonti: Scarpa  (S), Minicone  (S), Marcucci  (S), Raimondi  (S), Esposito  (E), Panico  (E).

Note: giornata serena e fresca, 12°; terra battuta imperfetta, spettatori 200 circa..

Angoli:  3-3.   Recuperi: 2’pt e 4’st.

 

GISPA

 

Praiano e Sant’Agnello corsi di barman per prepararsi all’estate

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Costiera amalfitana e penisola sorrentina pronti per l’estate e per formare gli operatori Sviluppo Turistico Costa d’Amalfi organizza un corso di formazione professionale per barmen tenute dal barman professionista Antonio Esposito e si svolgeranno, a partire dal 31 gennaio, presso il Centro Culturale “A. Pane” di Praiano. Anche sulla costa di Sorrento si organizza un corso con il Comune di Sant’Agnello per idea del consigliere Attilio Massa  che vedrà il riconoscimento degli albergatori . Entrambi i corsi non sono dell’AIBES

Vico Equense. Arrivano finalmente per l’anno 2016/2017 i contributi alle famiglie per il trasporto scolastico

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Vico Equense. La Giunta Regionale della Campania con deliberazione n° 423 del 27 luglio 2016 ha dettato gli indirizzi operativi per assicurare le prestazioni di supporto all’integrazione scolastica degli alunni con disabilità delle scuole secondarie di secondo grado stabilendo che le risorse finanziarie assegnate alla Regione Campania in attuazione della legge del 28 dicembre 2015, disponibili per l’attuazione degli interventi per l’anno scolastico 2016/2017, quando le competenze dalle province sono stati aggregati a livello regionale.

La Giunta Regionale ha stabilito che le quote destinate a ciascuna funzione saranno assegnate agli enti territoriali attuatori degli interventi (Ambiti Territoriali, Comuni in forma singola o associata), secondo il criterio numerico della popolazione scolastica disabile iscritta negli istituti secondari di II grado, ubicati nei territori di competenza, così come risultante dagli ultimi dati disponibili in possesso del MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca) comunicati alla Regione ed ha approvato apposite linee guida contenenti le procedure da applicarsi per l’individuazione degli aventi diritto ai servizi, dei soggetti attuatori gli interventi e delle relative modalità operative.

Con Decreto Dirigenziale della Regione Campania del 31/10/2016 – Dipartimento Istruzione
– Ricerca -Lavoro – Politiche Culturali e Sociali, è stato approvato il riparto delle risorse ai comuni per le funzioni di supporto organizzativo del servizio di istruzione alunni con disabilità e viene assegnata al Comune di Vico Equense, solo la somma di € 10.052,62, all’interno dell’Ambito Territoriale NA33 (Piano Sociale di Zona), per il trasporto degli alunni con disabilità. Le risorse stanziate risultano comunque insufficienti per garantire il trasporto dei 15 alunni disabili residenti nel Comune di Vico Equense che hanno già inoltrato richiesta per l’anno scolastico in corso.

L’amministrazione comunale pertanto ha implementato ulteriori € 10.000,00 da trasferire al Piano Sociale di Zona Ambito NA33.

PARCO DEL CILENTO: NON VALORIZZATA LA GRANDE BELLEZZA DELLA NATURA DELLA STORIA E DEL MITO

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Le cascate dei Capelli di Venere a Casaletto Spartano – Cilento

 

“Il Cilento interno è uno straordinario palcoscenico, dove da millenni uomo e natura, geografia e storia danno spettacolo prismatico di voci e suoni, colori e profumi nell’alternarsi cangiante delle stagioni. Basta accendere le luci della ribalta e la recita parte da sola: bella, ricca, varia, coinvolgente, entusiasmante.
E sì, perchè i boschi dei monti con le sterminate faggete delle alture, i lecceti di media montagna, i castagneti delle falde a ridosso e a corona dei paesi accendono i riflettori del sole che filtra a lamine d’oro tra il fitto fogliame e rifrange luce su frutti e fiori del sottobosco e, se sbrigliati dalla brezza o squassati dalle raffiche impetuose di venti di tempesta, a seconda delle stagioni, fremono di vita e danno voce al fluire dei secoli. E narrano storie di legnaioli e carbonai alle prese con il pane stento in tutte le stagioni, di briganti al riparo dei covi a continua minaccia di giustizia sommaria, protettivi e generosi con i deboli, spietati con i potenti e gli arroganti, di pastori a guardia di armenti alla pastura brada di giorno e all’addiaccio gelido a custodia di stazzi di notte con la sola compagnia dell’alito caldo del cane amico e con la incerta coperta del tabarro di panno ruvido, di migrazioni bibliche lungo i tratturi della transumanza verso i pascoli della pianura ad animare poveri commerci di cagliati, lana di fresca tosatura e capretti ed agnelli belanti al sacrificio annunziato, ad illudersi al fiorire di nuovi amori; di artigiani alle prese con il miracolo di trasformare tronchi in botti e tini, rami in sporte, cesti e panieri e, all’occorrenza, in cucchiai da cogliere tome e ricotte fumanti di siero; di recenti escursionisti appassionati di trekking alla scoperta di paesaggi da brividi di piacere su cocuzzoli a volo d’abisso, a fremere di emozioni profonde alla visione di pianori di lavanda in fiore o di tappeti rosa/viola di ciclamini a festonare fossati umidicci o al riso odoroso delle fragoline a pigmentare di sangue le verdi barriere delle felci o alla mite vanità dei funghi che s’incappellano alle radici della macchia o delle castagne pigmentate, pulcini lustri a fuga dalla cova del riccio a spine d’oro un pò brunito.
E sono concerti i canti della fauna che piroetta a slarghi azzurri d’infinito ed ha la maestà dell’aquila reale e del falco pellegrino o pigola alle nidiate dei passeracei o ulula con la fame del lupo a falcate soffici sulle nevi d’inverno e si muove con i passi felpati della volpe a caccia di pollai e grugnisce con i cinghiali a devastazione di coltivi, ma incanta anche con la coda di campagne degli scoiattoli o incuriosisce nel letargo pacioso dei ghiri.
Ed è musica il corso di fiumi e torrenti che caracollano a valle, s’inabissano e riemergono nei brevi tragitti carsici o si caricano di sali nelle grave e nelle grotte nel ventre nero della terra per esplodere con la gloria della luce nei capricci delle risorgive a cesellare stupende sculture di stalattiti e stalagmiti a materializzare cupole di chiese o minareti di moschee, scintillano in effimeri coralli d’argento a rompere e superare con fragore barriere di pietre levigate nei secoli e la musica rotola e si frantuma sotto ponti umbratili o in pozze lacustri regno di eserciti di trote sguscianti a gara d’arditezza vanesia nei colori cangianti o di lontre a timida fuoriuscita dalla tana lipposa.
Oh, la bellezza sconosciuta della mia terra! Oh, la forza travolgente delle emozioni di una natura immacolata nella sua verginità! Oh, la ricchezza da immettere con intelligenza nei circuiti del ricco mercato dell’ecoturismo se solo si avesse la sensibilità di attivare una promozione tesa ad esaltare flora e fauna di un territorio che espone con generosità e naturale disinvoltura i suoi tesori!
E non sono i soli, perchè sul territorio del Parco è vissuto e vive l’uomo, che, con fertile inventiva azionata dal bisogno, ha vangato, sarchiato, piantato, potato una flora per dare vita ad una agricoltura di sussistenza contando non sulla meccanizzazione, che ha toccato da pochi decenni e solo in parte il mondo dei nostri campi, ma sugli animali da soma, il nobile cavallo, il mulo testardo, l’asino paziente o sui buoi adusi al giogo dell’aratura e al “triglio” della pisatura. Straordinarie pagine della povera epopea della civiltà contadina!!!
Questo scrivevo esattamente il 16 gennaio del 2016. Ad un anno di distanza debbo registrare la mia grande delusione, toccando con mano in giro per paesi del Parco la sfiducia che serpeggia tra la gente, alla luce della stasi e della mancanza di progettualità credibile ed affidabile da parte della nuova governance.Ho già motivato questo giudizio in miei articoli precedente. Continuerò a scriverne nella speranza che ci sia una svolta radicale e feconda iniziative valide, perché nonostante tutto continuo a credere che il Parco sia e resti un grande ed insostituibile MOTORE DI SVILUPPO
Giuseppe Liuccio
liucciogiuseppe@gmail. com

Maniaci d’Amore al Piccolo Teatro del Giullare di Salerno

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OUT OF 

3OUNDS

drammaturgie fuori confine

presenta

ANGELI E NO

novità ufficiale 2016

una produzione Maniaci d’Amore/Nidodiragno

drammaturgia, regia e interpretazione

Francesco d’Amore e Luciana Maniaci

Piccolo Teatro del Giullare

Domenica 29 gennaio ore 18.30

trav. Incagliati/via Vernieri

SALERNO

 

prenotazioni: 377 99 69 033

ingresso euro 10

Maniaci d’Amore

I Maniaci d’Amore sono Luciana Maniaci (29 anni, nata a Messina) e Francesco d’Amore (31, Bari). Autori a attori teatrali. Si conoscono frequentando il Master in Tecniche della Narrazione della Scuola Holden di Torino, diretta da Alessandro Baricco.Nel 2009 formano la loro compagnia, fondata su un connubio prettamente artistico, iniziando a lavorare in qualità di drammaturghi, attori e formatori, per più realtà torinesi: il Circolo dei Lettori, la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani e la stessa Scuola Holden.

Selezione Premio Scenario, Premio di Drammaturgia Il Centro del Discorso, Finalisti Premio Solinas Idee per il Cinema 2013, Premio Scenari Pagani 2013, Menzione Speciale Premio Dante Cappelletti 2015 

-Con “Angeli e No” i Maniaci d’Amore confermano di saper diffondere in Italia una cifra inconfondibile di teatro contemporaneo vero quanto paradossale ed esilarante quanto profondo.- Martina Morabito, Gazzetta del Sud

-Da subito ho trovato che ci fosse nel lavoro dei Maniaci qualcosa di unico. La consapevolezza della fine. Che, detta così, sembrerebbe, un sentimento beckettiano. Niente del genere, in qualche modo è il contrario.- Gabriele Vacis

links utili:

http://maniacidamore.wixsite.com/home

http://www.laavofficinateatrale.com/single-post/2017/01/13/OUT-OF-BOUNDS-Maniaci-dAmore

https://www.facebook.com/events/960831660716558/

in collaborazione con Maria Sole Limodio ufficio stampa Maniaci d’Amore

organizzazione

L.A.A.V. Officina Teatrale

via Sant’Alferio 10/12 – 84125

Salerno – Italia

346 59 06 033 – 377 99 69 033

mail to

(amministrazione) licia.amarante@alice.it

(stampa e comunicazione) ufficiostampa.laav@gmail.com

official web site

www.laavofficinateatrale.com

 

 

Napoli, che stangata al parcheggio! 142 euro per due giorni: ma non era cara solo Positano?

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Ci si e’ troppo spesso lamentati delle tariffe applicate alle zone di sosta in Costiera Amalfitana per quanto riguarda le zone atte al parcheggio. In particolar modo nella splendida citta’ di Positano ci si e’ sempre lamentati delle cifre esose richieste per parcheggiare (3 euro l’ora negli spazi comunali).

Questo rincaro, pero’, non e’ una prerogativa della Costiera Amalfitana o di Positano stessa. Ne e’ stato testimone Pasquale Cuccurullo, il quale ci ha segnalato la disavventura che gli e’ capitata in tal senso: parcheggiata l’auto nei pressi della stazione centrale di Napoli domenica 15 gennaio alle ore 6.39, per poco piu’ di due giorni, fino a martedi’ 17 gennaio alle ore 15.32, il malcapitato ha dovuto pagare la bellezza di 142,50 euro.

Una bella stangata.

 

Ancora terremoto in Centro Italia. Da Amalfi parte un gruppo di volontari della P.A. Millennium

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Altre scosse di terremoto in Italia centrale, avvertite anche a Roma, Firenze e Napoli.

Oggi 4 nuove scosse, tutte con epicentro tra L’Aquila e Rieti, sopra la magnitudo 5. Le prime 3 si sono registrate nel giro di un’ora: alle 10,24 alle 11,14, alle 11,25 e la quarta alle 14,33.

Ad Amatrice e Accumuli, comuni già sepolti dalla neve, si segnalano dei crolli: ad Amatrice, già disastrata dalle precedenti scosse, è venuto giù ciò che restava del campanile della chiesa di Sant’Agostino, già gravemente lesionato dal terremoto di agosto.

I centralini del pronto intervento sono impazziti durante la giornata e i vigili del fuoco sono intervenuti a tappeto. Nel Teramano, vengono salvati dalle macerie di un’ abitazione una donna con il figlio, entrambi in ipotermia. A causa delle difficoltà per l’elisoccorso, sono stati trasferiti in ospedale via terra. Mancavano all’appello, dopo le scosse, degli allevatori di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno), i quali sono poi stati rintracciati e sono in buone condizioni di salute.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, da Atene, si dichiara sempre più determinato ad aiutare i cittadini dei comuni colpiti da queste calamità.

Dalla Costiera Amalfitana, è partito un gruppo di 6 volontari della P.A. Millennium Amalfi, per portare un minimo di aiuto e conforto alle persone che vivono in condizioni tristissime a causa delle frequenti scosse che si sono succedute in questi mesi. E continuano le raccolte di fondi da devolvere alle popolazioni terremotate.

CAMPANIA DIGITALE: DALLA BANDA ULTRA LARGA ALLE NUOVE START UP

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La Campania è la prima regione italiana a completare il programma relativo alla realizzazione della rete di nuova generazione in fibra ottica per fornire la banda ultralarga e favorire il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea.

I risultati di questo importante intervento infrastrutturale, che toccherà anche i Comuni più piccoli, pone la Campania all’avanguardia tra le regioni italiane e le permette di creare ed esportare le proprie eccellenze, siano esse talenti personali o imprese innovative, in tutto il mondo.

Un nuova rete che consente e consentirà in futuro di dare impulso e competitività a settori strategici quali l’identità digitale, la sanità, l’educazione, di adottare modelli di città intelligenti volte a migliorare la qualità della vita dei cittadini e di esportare sul mercato globale le idee e i talenti presenti sul territorio campano. È con questi obiettivi ambiziosi che la Campania ha completato un progetto in cui l’investimento complessivo ammonta a 175 milioni di Euro, 118 arrivati da fondi europei e 57 stanziati dall’impresa privata vincitrice del bando per la realizzazione della rete infrastrutturale.

Obiettivi che già oggi trovano una concreta realizzazione e vedono le imprese e gli abitanti della regione distinguersi ed emergere nel panorama internazionale. Le startup campane, favorite dalla nuova rete infrastrutturale, sono state infatti protagoniste, lo scorso dicembre, della terza edizione dell’“Unbound Digital”, la fiera dell’innovazione digitale di Londra. Durante la due giorni londinese le nuove imprese (Nexus Tlc, Social Counter, Lever solo per fare alcuni nomi) operanti nei settori delle tecnologie mobili, della salute e del visual marketing hanno avuto la possibilità di confrontarsi in un intenso work meeting, promosso dall’ufficio ICE – Italian Tade Commission di Londra, Camera di Commercio e Industria Italiana per il Regno Unito e London and Partners con l’obiettivo di approfondire le politiche del Regno Unito per la nascita e lo sviluppo delle startup.

Un successo, quello delle imprese campane, sottolineato anche da Valeria Fascione, assessore alle Startup, Innovazione e Internazionalizzazione della Regione Campania, che nel commento post-fiera ha sottolineato come l’obiettivo della giunta sia quello di promuovere la competitività del sistema produttivo tramite la creazione di modelli innovativi. Un sistema che funziona, quindi, se pensiamo che le startup campane iscritte nel  Registro speciale di Infocamere sono 404, un numero che pone la Regione al quinto posto in Italia.

Imprese innovative, quindi, che non potranno che aumentare con l’implementazione della banda ultra larga, che favorirà la nascita di nuove imprese, le vendite online e quindi al creazione di e-commerce made in Campania. Senza dimenticare quei singoli individui che, grazie anche alla nuova rete infrastrutturale, arrivano a conquistare la notorietà internazionale. Un nome su tutti quello del partenopeo Dario Sammartino, giocatore professionista che ha realizzato i propri sogni al tavolo verde partendo proprio dagli “allenamenti” e dalle prime vittorie online, che sarebbero state impossibili senza la rete internet. Un talento, quello di Sammartino, valorizzato dalla competitività tecnologica della Campania e che gli ha permesso di piazzarsi al terzo posto assoluto della “Italy all time money list” del poker sportivo.

Eccellenze campane che potranno emergere non soltanto dalle città più grandi del territorio regionale ma anche dai centri più piccoli visto l’allargamento del “Progetto strategico banda ultralarga” promosso dal Ministero per lo Sviluppo Economico e che interesserà, nei prossimi mesi ben 479 comuni raggiungendo un totale di 858mila persone.

Un progetto ambizioso, il cui obiettivo è quello di raggiungere gli standard predisposti dall’Agenda digitale europea che prevedono l’accesso a internet per tutti i cittadini ad una velocità di connessione pari a 30 Mb/s e per il 50% di essi, al di sopra dei 100 Mb/s. Un progetto, appunto, molto ambizioso ma in cui la Regione ed il Ministero stesso credono fortemente: basti pensare che esso prevede un investimento finanziario è di 177 milioni, buona parte dei quali (155) derivanti da fondi europei e conta sulla volontà congiunta di Ministero dello Sviluppo Economico, Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regioni.

Positano da giovedi doppio senso per lavori dell’ Ausino AGGIORNAMENTI

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Aggiorniamo con le info dell’autobus interno , ci segnalano inoltre disagi a  Fornillo per il parcheggio di auto e la possibile difficolta per le ambulanze ed il 118, si prevedono probleminpure per l’ uscita da scuols dei nus. Positano , Costiera amalfitana A causa di lavori urgenti ad una condotta fognaria sita in piazza dei mulini, vi informiamo che da giovedì 19 gennaio ore 09.00 fino alle ore 24.00 di sabato 21 gennaio, per consentire alla società Ausino spa di effettuare la riparazione, sarà istituito il doppio senso di circolazione per tutto il tratto interno del paese (via Pasitea e via C. Colombo), con conseguente divieto di sosta per tutti i veicoli.
In allegato l’ordinanza completa firmata dal Dr. Sergio Ponticorvo, responsabile dell’area vigilanza-Positano.

Positano nafta in Via Boscariello cadute e pericolo , urgente intervenire

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Positano nafta in Via Boscariello cadute e pericolo , urgente intervenire. Da questa mattina un tratto centrale di Via Boscariello è pieno di nafta e sostanze oleose e puzzolenti che creano pericolo. Gia ci sono state cadute, per evitare il peggio bisogna intervenire subito

Piano di Sorrento, finanziamenti per la progettazione del Formiello e della scuola Michele Massa. Ok dalla Regione per Iaccarino

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Piano di Sorrento, finanziamenti per la progettazione del Formiello e della scuola Michele Massa. Ok dalla Regione per Iaccarino. Da Napoli buone notizie per l’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Iaccarino finanziata  la progettazione di 250 mila euro,  su un progetto di 3 milioni di euro , dai fondi di rotazione della Regione Campania. Un bel risultato per l’amministrazione . La soddisfazione del sindaco Vincenzo Iaccarino è maggiore visto  che già da inizio mandato ha fatto campagna per la pulizia dei valloni e bonifica. Non solo questo, ma anche un grande risultato per l’edilizia scolastica, infatti fra i finanziamenti, dettagliati sul BURC, 626 milioni di euro area esterna scuola Michele massa.

 
Oggi è un grande giorno perchè posso annunciare ufficialmente che abbiamo ottenuto i finanziamenti dalla Regione Campania per la redazione delle progettualità che abbiamo presentato in questo avvio di amministrazione e che riguardano opere che assommano complessivamente a oltre 8 milioni di euro. Il dettaglio:
Sistemazione idraulica e riqualificazione ambientale dell’alveo FORMIELLO nella zona a Monte di Piazza della Repubblica: € 3.175.000,00 – progettazione € 252.777,00;
Lavori di ampliamento Scuola 167 Legittimo 2° lotto realizzazione IMPIANTO SPORTIVO COPERTO: € 1.300.000,00 – progettazione € 73.717,00:
Sistemazione Aree annesse al plesso scolastico MICHELE MASSA: € 623.673,00 – progettazione € 86.369,00:
Manutenzione straordinaria RAMPE MARINA DI CASSANO: € 2.800.000,00 – progettazione € 40.669,00.
Se consideriamo che abbiamo ottenuto questo importantissimo risultato in appena 7 mesi e mezzo dall’insediamento della mia Amministrazione e con una progettazione ex novo, posso solo ritenermi assolutamente soddisfatto per aver lavorato insieme ai miei collaboratori e funzionari senza soste per non perdere l’occasione di accedere a queste preziose fonti di finanziamento previsto dalla Regione sui fondi di rotazione europei. Stesso entusiasmo ha l’assessore Sergio Pontecorvo che con me ha sovrinteso a questo programma. Una particolare soddisfazione, consentitemelo, ce l’ho nei confronti del progetto del Formiello cui ci siamo dedicati anima e corpo per tutta l’estate proprio in virtù dell’eccezionale emergenza connessa all’assetto idrogeologico dell’area che ci consentirà di risanare Formiello e Vallone di San Giuseppe.

Tutti ne hanno parlato negli ultimi decenni, nessuno però ha lavorato perchè dalle parole si passasse ai fatti. Oggi compiamo un importante passo avanti a tutela del nostro territorio e per il suo rilancio anche in chiave turistica. Per Lavinola il progetto è di livello regionale, considerata la straordinarietà dell’operazione, per cui auspico che la cabina di regia possa quanto prima annunciare anche l’avvio di questa progettazione per realizzare in un prossimo futuro un intervento destinato a cambiare il volto di Piano e, consentitemelo, di tutta la Penisola Sorrentina.

L’intervento di riqualificazione delle rampe di Marina di Cassano è stato un altro punto cardine del nostro lavoro di questi mesi e possiamo annunciare ai residenti del nostro Borgo marinaro che manteniamo le promesse e che la Marina diventerà il nostro fiore all’occhiello con tutta una serie di iniziative, oltre ai lavori, per affermarne l’identità e la straordinaria forza attrattiva sul piano turistico. Con i finanziamenti per la progettazione delle scuole ci apprestiamo a programmare due interventi importantissimi per i nostri studenti.
Abbiamo perciò davanti a noi una stagione di intenso lavoro per portare a finanziamento e a realizzazione le opere e che quindi ci deve ancora di più responsabilizzare e vederci impegnati per dare al Paese le risposte che attendeva da anni e che oggi stanno diventano realtà. Ma siamo solo all’inizio, consentitemelo, perchè siamo animati da una voglia di riscatto e di rinascita socio-economica e culturale per tornare ad essere a pieno titolo protagonisti su tutti gli scenari e lo facciamo con un impegno onesto, qualificato, incessante e diretto soltanto a privilegiare gli interessi collettivi.

Piano di Sorrento domani conferenza stampa del PD. D’Aniello critico

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D'Aniello Antonio

PIANO DI SORRENTO. Sempre più evidenti gli attriti all’interno della maggioranza del Consiglio comunale carottese. Vincenzo Iaccarino, che durante la campagna elettorale si era proprosto come perfetto antagonista dell’ex primo cittadino Giovanni Ruggiero, sottolineando le proprie capacità aggregative e di risultato, non pare essere riuscito ancora nel suo intento. A sette mesi, ormai, dal suo insediamento ci sono stati solo incontri e riunioni all’interno della casa comunale con i funzionari e i dipendenti – “Rimettere in moto una macchina ferma come questa è difficile” si rese conto dopo 100 giorni il neo sindaco – e incontri in Regione che hanno aperto nuove prospettive ma di cui non è tangibile ancora nessun risultato (e neanche più se n’è parlato dopo la sconfitta della posizione del Governatore Vincenzo De Luca sul referendum costituzionale). Poi la defenestrazione del segretario Deborah De Riso, sostituita da Michele Ferraro che, connotato da una ammirevole pignoleria, ha pensato di mettere in riga i funzionari con assidue lettere interne assai rigide e, a quanto pare, poco motivanti, che hanno spesso costretto i funzionari in ufficio a stilare lunghi resoconti, a volte a discapito della grande mole di lavoro quotidiana. Una situazione che non ha di certo fatto partire in quarta la macchina comunale. La vicenda, poi, è degenerata di recente quando il segretario, a quanto sembra forte di un accordo con il sindaco precedente alla sua assunzione, ha preteso un guadagno più alto dell’attuale, scontrandosi con un deciso due di picche della giunta. Poi il periodo natalizio, con una programmazione poco turistica e una scelta sulle luminarie cittadine che non è stata affatto apprezzata dalla cittadinanza, tanto che il Comune ha dovuto correre ai ripari con una correzione last minute. Ora la frangia dem della maggioranza, rappresentata da Marialaura Gargiulo e Antonio D’Aniello, annuncia una conferenza stampa del Pd prevista per giovedì 19 gennaio alle ore 18 in biblioteca, che ha come intento, oltre annunciare la campagna di tesserendo di partito, evidentemente, quella di mostrarsi più palesemente in disaccordo rispetto all’operato del sindaco e della sua giunta. Già qualche mese fa un comunicato stampa di partito annunciava il dissenso rispetto alla politica di governo e, soprattutto, alla scarsa concretizzazione delle promesse elettorali. Ma l’atteggiamento pareva costruttivo: si confidava nel sindaco e si proponevano due azioni di facile e veloce attuazione su due aspetti della Città. Conseguenza? Nessuna. Ora il Consiglio comunale di fine anno ha radicato queste idee nel Pd carottese: «Iniziamo col dire – dichiara sul suo blog Antonio D’Aniello, consigliere di maggioranza dem – che è stato il consiglio comunale dei rinvii. Assente il consigliere Mare e quindi rinviate le sue due mozioni. Una inerente il progetto “decoro urbano” l’abbiamo già presentata e fatta approvare nel 2013. È abbastanza strano non avere interrogazioni, segno probabilmente di una minoranza che ancora deve trovare la giusta quadra. Uno degli argomenti più spinosi, la costituzione di una azienda speciale per la gestione dei servizi sociali è stato anche esso oggetto di rinvio su proposta dell’Assessore Rossella Russo. Rinvio reso necessario oltretutto dalla volontà del Comune di Vico Equense di non aderire al progetto e quindi rendendo vano l’intero processo. Abbiamo ratificato abbastanza rapidamente una delibera di giunta che consente l’assunzione di nuovo personale a tempo determinato (1 operaio generico, 1 operaio specializzato, 2 istruttori di vigilanza, 2 tecnici e 2 amministrativi)». «Dulcis in fundo – continua D’Aniello con un certo disappunto – la variazione di bilancio. Come partito democratico abbiamo deciso di votare l’atto, che è una ratifica di un provvedimento già attuato dalla giunta comunale ed essendo l’ultimo giorno dell’anno senza alcuna possibilità di variarlo. Ci abbiamo tenuto a precisare come la scrittura dell’atto sia poco chiara (incomprensibile per come la norma prevede siano scritte le variazioni di bilancio), i dati aggregati rendono complicato sapere esattamente per cosa si stanno spendendo i soldi e tra le pieghe di quei dati ci sono cose, come ad esempio la previsione di una voce di spesa per il portavoce del sindaco. Abbiamo ulteriormente precisato che riteniamo la cifra di 12.000 euro prevista per il 2017 elevata ed in aumento rispetto alle cifre previste per il servizio comunicazione dalla precedente amministrazione». «Personalmente – ha concluso amaramente Antonio D’Aniello – ho precisato, dato che siamo di fronte all’ottava variazione di bilancio, che la nostra partecipazione alla lista “Piano nel cuore” è fondata sull’attuazione del programma elettorale e non è una cambiale in bianco su tutti i provvedimenti che la giunta prende autonomamente». Insomma un quadro che, finora, sembra la naturale conseguenza di una maggioranza disgregata già in partenza (ricordiamo che Iaccarino non aveva una propria squadra fino a pochi giorni prima delle elezioni) e di una minoranza ancora assente. Costanza Vitale, Cronache del Mezzogiorno

Conclusa a Napoli la Seconda Assemblea Nazionale di UNESCO Giovani – Napoli e Matera simbolo del Patrimonio italiano, le città unite dai Giovani dell’Unesco.

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La Rovere comandante carabinieri Sorrento al Nautico

Sarà Matera la città che ospiterà nel 2018 la terza assemblea annuale del Comitato Giovani della CNI per l’Unesco. La decisione è stata votata all’unanimità dall’assemblea nazionale riuni-tasi a Napoli, presso l’Hotel Palazzo Caracciolo, che ha ospitato i soci del Comitato durante i tre giorni dell’importante convegno nazionale, costruendo una forte aspettativa nel raggiungi-mento degli standard qualitativi dei prossimi eventi.

Un filo diretto tra le due Città, testimoniato dalla presenza di Paolo Verri, Direttore della Fon-dazione Matera – Basilicata 2019, insieme a tante altre personalità di rilievo del mondo del-la cultura, dell’imprenditoria e del no-profit, che sono stati accolti dall’Assessore ai Giovani Alessandra Clemente, in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Napoli.

“Con le istituzioni – ha commentato Paolo Petrocelli, presidente di Unesco Giovani – c’è stato un confronto importante. Sia quelle locali che nazionali e internazionali si sono dimostrate at-tente e aperte oltre che disponibili a sostenerci, affiancarci e a collaborare per realizzare pro-getti che sappiano impiantare il valore della cultura anche tra i più piccoli”. Il bilancio dell’Assemblea annuale che si è svolta a Napoli dal 13 al 15 gennaio, “è estremamente positivo – ha ribadito Petrocelli -, vista l’ottima partecipazione dei 300 soci provenienti da tutta Italia con cui abbiamo discusso sulle linee strategiche per il 2017”.

“Siamo soddisfatti e felici di aver accolto i soci del Comitato – dichiarano Luca Coppola e Irene Tedesco, coordinatori del Comitato Unesco Giovani Campania – con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli e di aver mostrato la realtà imprenditoriale, creativa del nostro territorio attraverso la rete di partner che ha risposto positivamente al no-stro appello”.

Napoli è stata al centro della scena nazionale perché in questa occasione, nella Sala dei Baroni di Castel Nuovo, è stata lanciata in Italia la campagna #UNITE4HERITAGE proveniente diret-tamente da Unesco Parigi.

Salviamo il patrimonio culturale è l’impegno di Unesco Giovani, che ha poi raccolto l’invito del Sottosegretario Mibact Ilaria Borletti Buitoni ad essere sentinelle del territorio. Il Sottose-gretario Antimo Cesaro nella giornata tenutasi presso la Basilica di S. Giovanni Maggiore affi-data alla Fondazione dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli, ha invece puntato l’attenzione sui centri storici come aree di crisi, ma anche opportunità per trasformarli in investimento.

Francesco Caruso, Consigliere Speciale UNESCO Regione Campania, ha parlato delle concre-te opportunità offerte dal “Sistema unico integrato di valorizzazione dei siti Unesco Campania”, progetto pilota deliberato in Regione con finanziamento dei fondi del Progetto cultura 2020 con l’obiettivo di creare una rete operativa tra i siti Unesco della Campania in cui saranno pre-senti anche i Giovani Unesco campani.

Leit motiv dell’assemblea è stato coniugare imprenditoria e creatività attraverso la nomina ad Ambasciatore Unesco Giovani Campania Antonio Giuseppe Martinello, che con l’esperienza di Studio KellerArchitettura e Made in Cloister ha creato una ri-generazione urbana in un contesto non facile a partire dalla bellezza storica di Santa Caterina a Formiello.

Collaborazione importante anche con Roxy in the Box, che ha donato al Comitato un’immagine dalla sua ultima produzione Vascio Art riprodotta sulle shopping bag, il Distretto turistico Costa d’Amalfi, Giovani di Confagricoltura – Anga, Ferrarelle, Ciro Oliva, Caf-fè Bras, il progetto scientifico dell’Università di Salerno Ancient Appia Landscapes che co-niuga ricerca e impresa con l’azienda vinicola Genti delle Alture, Camp Academy che ha portato le sonorità partenopee attraverso la voce di Fabio Saggiomo e Antonio Marano, Agriges Srl, il fotografo Vincenzo Chirichella e l’Agenzia di stampa DIRE.

Alta velocità col Vesuvio Est a Striano più vicini alla Costiera sorrentina e amalfitana

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Alta velocità col Vesuvio Est a Striano più vicini alla Costiera sorrentina e amalfitana Due milioni quest’anno, altri tre nel 2018 e il resto negli anni a venire: nella parte più lontana della provincia di Napoli, quella ai confini con Salerno e in prossimità della  costa di Sorrento e Amalfi , riparte il progetto Alta Velocità. Quello, cioè, della stazione di interscambio destinata a collegare i treni diretti a Roma con quelli del circuito regionale, scavalcando la città di Napoli. Nella stessa struttura, secondo il piano, nascerà anche un megaparcheggio da mille posti, per autobus e taxi provenienti dalle mete turistiche.

Si chiama “Vesuvio Est” e sorgerà tra Striano e Poggiomarino. Cinque anni fa sembrava essere una pratica archiviata, con la Regione che aveva annullato il finanziamento: poi il governatore De Luca ha deciso di stanziare nuovi fondi, inserendo il progetto nel Patto per la Campania siglato con l’allora premier Renzi. E allora il sogno si è rimesso in moto.

Il progetto della “Vesuvio Est” risale al 2009 quando viene indetto un concorso di idee, vinto dal gruppo italo-belga Philippe Samyn and partners. Si chiama “Leggero, forte e chiaro”. Si tratta di una grande galleria trasparente che si estende in parallelo alla linea ad alta velocità e che potrà essere realizzata per fasi funzionali. La stazione sarà collegata alla metropolitana regionale attraverso un interscambio con due linee della Circumvesuviana (Ottaviano-Sarno e Torre Annunziata-Sorrento), un collegamento su ferro tra Napoli e i Comuni della fascia del Vesuvio e la linea ferroviaria Napoli-Salerno.

Previsto anche un parcheggio auto da mille posti e aree per taxi e terminal bus, oltre ad alberghi, ristoranti, gallerie commerciali. Si tratta, però, di realizzarlo. A fine dicembre la Regione ha dato il via libera ai primi due milioni di euro, ai quali se ne dovrebbero aggiungere altre tre nel 2018. Poi, gradualmente, si dovrà arrivare a 20 ma il cantiere potrebbe essere aperto già quest’anno. A quel punto la “Vesuvio Est” sarà la quarta stazione del sistema Alta velocità della Campania, dopo Napoli centrale, Salerno e Afragola.

Sorgerà su una superficie complessiva di 8mila metri quadrati e sarà frequentata da circa 10mila passeggeri al giorno, più o meno tre milioni in un anno. Striano diventerà, dopo Afragola, la cittadina destinata ad accogliere il flusso di viaggiatori, pendolari e turisti che vogliono attraversare l’Italia senza passare per Napoli. Ma per Striano passeranno anche quelli che vogliono arrivare a Sorrento, Amalfi, Positano: luoghi tutto sommato vicini all’Agro sarnese (dove, appunto, si trova Striano) ma attualmente mal collegati.

Terremoto in Centro Italia, paura a Roma: gente per strada, scuole evacuate. Amatrice in ginocchio “Che abbiamo fatto di male?”

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Terremoto in Centro Italia, paura a Roma: gente per strada, scuole evacuate , abbiamo sentito anche studenti della Costiera amalfitana e Penisola Sorrentina, da Amalfi , Positano e Sorrento son tanti che si sono preoccupati per i loro cari sul posto ma è stata solo una gran paura come racconta Repubblica. Gente per strada, uffici vuoti, il panico un po’ ovunque in seguito alle tre forti scosse di terremoto che stamattina hanno colpito il Centro Italia e che sono state avvertite chiaramente anche nella Capitale. Sono state fermate, a scopo precauzionale le linee delle metro A, B e anche la B1. L’Atac ha predisposto un servizio sostitutivo, ma poco prima delle 13 la linea A è stata riattivata. La ferrovia regionale Roma-Viterbo sia nel tratto urbano che extraurbano è stata chiusa per verifiche tecniche dopo sisma. La sindaca tranquillizza i romani: “Nessun danno a Roma, nessun motivo di allarme”

Le scuole. In molti istituti i dirigenti scolastici hanno fatto portare tutti gli alunni nel cortile e hanno avvertito i genitori che in massa si sono affollati fuori. Per esempio, alla Manin che si trova in via Santa Maria Maggiore al Testaccio, al Regina Margherita a Trastevere, una scuola materna elementare e media, alla Cesare Battisti di Garbatella, alla Giuseppe Mazzini di via Volsinio, nel quartiere Trieste, anche questa una scuola omnicomprensiva con materna, elementari e medie. Evacuate per le scosse anche Machiavelli, Orazio, Malpighi e, all’Eur, la Leonardo da Vinci. Sotto i banchi”. Evacuati anche i licei Primo Levi, Tasso e Righi. Chiuse Regina Elena e Leopardi. In molte scuole i bimbi sono stati portati in giardino, come alla Valletta Incantata e alla Tagliacozzo. Dal nord al sud della città, dunque, molti presidi, in autonomia, hanno deciso l’evacuazione delle scuole, anche per verificare eventuali danni. Nel municipio XV, una delle aree dove maggiormente si sono avvertite le scosse di terremoto, l’assessore alla scuola, Pasquale Russo, ha chiesto a scopo precauzionale lo sgombero di tutti gli istituti del territorio. In altri plessi, invece, i ragazzi sono stati comunque fatti uscire dalle aule e portati all’aperto, ad esempio nei cortili o nei giardini delle scuole. In altre ancora i professori hanno fatto riparare gli alunni sotto i banchi. Evacuati anche Sisto V, Cavour, Guido de Ruggiero, Lucio Lombardo Radice, Brembio, Borghi, plesso largo Castelseprio.
La testimonianza/ Paura al Visconti: “I bambini mi hanno abbracciata: ‘Maestra abbiamo paura'”

La metro. Atac informa che dopo la sospensione delle linee A e B/B1 della metro, avvenuta alle ore 11.20 e per consentire verifiche tecniche sulle stesse linee, la linea A ha regolarmente ripreso il servizio dalle ore 12.50. Attivo ora il servizio sostitutivo sulla linea B, in attesa del completamento delle verifiche.
A supporto del servizio di trasporto pubblico, dalle ore 11.20 alle ore 12.50, Atac ha potenziato il servizio di bus che fanno servizio nelle zone servite dalle linee metro. In particolare, sono state potenziate le linee 30-80-85-87-163-170-490-492-495-590-650-714-792. Per la linea Roma Viterbo è attivo un servizio navetta nella tratta  Flaminio/Montebello, oltre alla intensificazione della linea 200. Metro C e linea Roma Lido sempre regolari.

I palazzi istituzionali. Evacuati anche l’Aifa e il Csm, dove era in corso la riunione di plenum; e poi l’assessorato alla mobilità. Il Palazzo del Quirinale ha interrotto le visite per “motivi precauzionali”.  Evacuato anche il Campidoglio. La Sindaca ha interrotto la riunione che era in corso con i sindacati della Polizia locale per attivare il monitoraggio della situazione e ha convocato d’urgenza una riunione del Centro Operativo Comunale (Coc), disponendo anche le indagini speditive per la verifica delle condizioni degli edifici pubblici e delle scuole. Le pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale stanno effettuando verifiche sul territorio comunale.

Le chiamate ai vigili del Fuoco. Tantissime le chiamate ai vigili del Fuoco, che stanno eseguendo verifiche strutturali in molti edifici della città, proprio come era accaduto dopo il sisma del 24 agosto 2016. La società Strada dei parchi ha infine comunicato che tutti i caselli dell’A24 che collegano Roma, L’Aquila e Teramo sono stati chiusi per verificare la presenza di eventuali danni causati dalle tre scosse di terremoto. La sindaca Virgina Raggi tranquillizza i cittadini “nessun danno”.

Intanto Amatrice è in ginocchio «Non so se abbiamo fatto qualcosa di male, me lo chiedo da ieri, un metro e mezzo-due metri di neve e ora pure il terremoto. Che devo dire? Non ho parole». È lo sconforto del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi dopo le scosse di terremoto e la neve, proprio con Amatrice Positano in Costiera amalfitana ha stretto un rapporto di collaborazione e il sindaco Michele De Lucia si recò sul posto con una delegazione con Positanonews.

«Proviamo a rialzarci – ha aggiunto al Tg1 -, tanti sacrifici, poi la scossa del 30 ottobre, poi la più grande nevicata dagli anni 50, le temperature più basse degli ultimi 25 anni. Tutto insieme. Ci sono notizie di piccoli crolli, stiamo monitorando la situazione».

Compleanno Bottone

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Oggi, 18 gennaio, si festeggiano i primi sessanta anni di Alfonso Bottone. gionalista, editore della costa amalfitana. Impegnato direttore organizzativo dell’associazione culturale …incostieraamalfitana.it- la Festa del libro, Alfonso Bottone è da anni sulla scena politico-culturale della costa amalfitana. Il suo impegno da candidato sindaco di Minori e, in passato, da candidato sia alla Provincia di Salerno che alla Camera dei deputati, lo ha posto sempre al centro della vita della costa amalfitana. Di recente è stato insignito di un premio, consegnatogli alla Camera dei deputati a Roma; per la sua fervente attività culturale.

Bugo dal vivo al MoDo: aprono il concerto Martino Adriani e io sono il rOMA

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L’hanno definito un “fantautore” per il suo stile provocatorio e libero, Bugo, all’anagrafe Cristian Bugatti, è sicuramente tra i cantautori italiani a lasciare il segno, tanto che la rivista Rolling Stone l’ha inserito tra le 100 facce della musica italiana.

Con l’ultimo album “Nessuna Scala da Salire”, pubblicato da Carosello Records, in versione vinile ha esordito al primo posto della classifica ufficiale Fimi ad una settimana dall’uscita (15 aprile 2016). E venerdì sera (20 gennaio 2017), a partire dalle ore 22, sarà in concerto al Modo di Salerno. In scaletta non mancheranno i pezzi tratti dal suo ottavo album, scritti durante gli ultimi mesi della sua permanenza in India.  Le canzoni di Bugo nascono tutte con la chitarra acustica e solo in un secondo momento si passa agli arrangiamenti.

In un’intervista a RTL Bugo parlando proprio di “Nessuna scala da salire” ha spiegato il perché di questo titolo: “è un verso della canzone ‘Deserto’, contenuta nel disco. Mi piace cercare il titolo dei miei dischi all’interno delle canzoni. “Nessuna scala da salire” è un modo poetico per dire “senza barriere, senza paura”, ed infatti il messaggio più forte del disco è che ora sono tornato più deciso e chiaro che mai, nella speranza di toccare i cuori della gente con alternanza di canzoni rock e canzoni d’amore”.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI:

Venerdì 27 spazio alla risata con il ritorno di Andrea Monetti, Chicco Paglionico e Francesco D’Antonio; il 3 febbraio ospite del palco di via Bandiera sarà Piera Lombardi con un concerto attraversato dal pathos del Mediterraneo; il 10 febbraio un altro grande ritorno al Modo, Fabio Concato in concerto con Paolo Di Sabatino al piano, Glauco Di Sabatino alla batteria e Marco Siniscalco al basso; il concerto sarà aperto dai Soul Six Vocal Group.

Sorrento ok illuminazione viale degli Aranci, divisioni sulla rotatoria verrà tolta

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Sorrento sicurezza stradale come priorità e dopo gli incidenti in Viale degli Aranci sono stati stanziati 61.000 euro per illuminazione e messa in sicurezza con un bando pubblicato sull’albo pretorio comunale che scade oggi .  Intanto monta la protesta sulla rotatoria e l’amministrazione Cuomo stessa è  divisa troppo traffico e con i bus turistici sarà  il caos , si parla di semafori o altro piano alternativo e ripristinare il senso unico in viale Nizza. Per Via degli Aranci l’illuminazione sarà concentrate sulle 14 strisce bianche con lampade a Led super illuminanti.

Sorrento, manca poco per la prossima apertura della pizzeria Trianon in piazza Lauro

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C’è grandissimo fervore nell’attesa della nuova apertura della storica pizzeria napoletana Trianon, di Angelo Greco & Co. Come vi abbiamo anticipato qualche tempo fa, verrà aperta una nuova e completamente rivisitata e ristrutturata sede al centro di Sorrento, in piazza Angelina Lauro. All’inizio sembrava che dovesse trattarsi soltanto di un’idea, ma all’idea è stata data concretezza e ora manca pochissimo all’apertura: a febbraio, massimo marzo, i sorrentini potranno godersi una delle pizze più buone della Campania, e quindi del pianeta.

La scelta della location, che sarebbe la ex sede del Bar Mayflower, è ovviamente strategica: piazza Lauro, infatti, è un punto nevralgico della città e ha bisogno di essere rilanciata come si deve. Quale migliore occasione di farlo con una storica pizzeria come il Trianon?

Quest’ultima, fondata nel 1923 dai coniugi Leone, prende il nome dal noto teatro che sorge nelle vicinanze (in via Pietro Colletta) e che anni per anni ha ospitati grandissimi artisti napoletani e non solo. La stessa pizzeria era una tappa fissa per tanti artisti di fama mondiale, come come Totò, Nino Taranto, Macario. Caratteristica peculiare della pizzeria era legata alle dimensioni della pizza: una pizza tanto grande da essere chiamata “a ruota di carro”. Una pizzeria che è, inoltre, meta di migliaia di turisti che ogni anno si riversano nella città di Napoli e che è considerata da molti inarrivabile.

Che dire, non aspettiamo altro che apra!

Premio a Positanonews dalla prestigiosa associazione “Emily Dickinson” a Napoli

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Una bella notizia giunta in queste ore alla vigilia del Capodanno che sanno tanto di buon augurio per un 2017 straordinario Positanonews. Il sito nuovo che abbiamo appena varato e che pian piano sta mostrando le sue potenzialità , nuovi successi editoriali con Benito Ruggiero, nuovi collaboratori che si stanno formando come giornalisti in una fucina importante e storica come la nostra, primo giornale online nativo locale subprovinciale in Campania, il progetto UNESCO con l’ Associazione Nazionale Stampa Online e ora  un Prestigioso Premio Speciale per la XX edizione del Premio Internazionale “Emily Dickinson” organizzato dall’omonima associazione presso la Sala Consiliare Silvia Ruotolo in Via Morghen, nel cuore del quartiere Vomero a Napol il giorno 19 gennaio 2017 alle 16,30. La promotrice dell’evento e fondatrice dell’associazione è la professoressa e scrittrice napoletana Carmela Politi Cenere, la quale, con l’assegnazione del premio letterario legato alla sua associazione, contribuisce a incentivare l’interesse e l’amore per la poesia, per la narrativa, la saggistica e l’arte.

Lo scopo di tale attività è di promuovere la conoscenza di quegli autori del passato e contemporanei, che, pur essendo noti e pur avendo ottenuto successi, non hanno ancora raggiunto i cospicui consensi di pubblico e critica che, invece, meriterebbero. Il tutto tramite conferenze, interviste, letture di prose e di poesie.

Tanti i premiati speciali in passato . Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato all’associazione Emily Dickinson una targa per l’ottimo lavoro svolto nell’organizzazione del premio e targhe a personalità meritevoli, tra i quali il rettore dell’Università di Napoli “Suor Orsola Benincasa”, prof. Lucio d’Alessandro.

Iniziative come questa sono importantissime per il Sud Italia , danno un messaggio di cultura, di speranza, di civiltà come quella grandissima che ha sempre avuto Napoli e la Campania e noi non possiamo non essere orgogliosi per aver ricevuto la notizia di questo premio .  Ne approfittiamo per far gli auguri a tutti i nostri lettori per un 2017 con noi, sempre migliore nella qualità di informazione e nella mission che è quella di comunicare il territorio, fra la gente, per la gente, attraverso la gente. Perchè Positanonews siete voi, sei tu che ci leggi e ci hai permesso di andare avanti sino ad oggi dal lontano 2005…

Punta Campanella. Il direttore alla Camera dei deputati per discutere della nuova legge sui Parchi

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Punta Campanella. Antonino Miccio ieri in Commissione Ambiente per un’audizione sulla riforma della legge 394. “Ho rappresentato le esigenze delle aree marine protette e dei territori”.
Ieri mattina il direttore dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella è intervenuto alla Camera dei Deputati per un’audizione sulle proposte di riforma della legge 394/91, la normativa che disciplina il funzionamento dei Parchi e delle Aree Protette. Antonino Miccio, in qualità di vicepresidente nazionale AIDAP (associazione direttori e funzionari aree protette) è stato ascoltato nell’aula della Commisione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera presieduta da Ermete Realacci.
“Sono molto soddisfatto per aver potuto portare la voce delle Aree Marine protette e dei territori alla Camera dei Deputati- dichiara il direttore, Antonino Miccio, -Questo grazie ai risultati raggiunti, anche a livello nazionale, dal Parco marino di Punta Campanella in questi anni. Abbiamo esposto le nostre considerazioni ma soprattutto le proposte, tutte di carattere tecnico e gestionale, maturate in questi decenni di esperienze di gestione delle aree protette terrestri e marine. La Commissione ha mostrato molto interesse e sicuramente continueremo a lavorare per giungere ad una riforma soddisfacente”.
La legge 394/91 disciplina il funzionamento dei Parchi e delle aree protette italiane da 26 anni ed ha bisogno di essere riformata. L’iter legislativo e’ aperto da tempo e la speranza e’ quella di giungere ad una riforma condivisa che dia il giusto rilievo ad enti fondamentali per il tessuto sociale, ambientale ed economico del paese, quali sono i Parchi nazionali, regionali e le Aree Marine Protette.

Sorrento attesa all’Armida per lo spettacolo musicale di Paolo Belli

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Ancora uno spettacolo di successo a Sorrento al Cinema Teatro Armida di Maurizio Mastellone per il prossimo 27 gennaio  Paolo Belli . Un concerto – spettacolo che si annuncia affascinante e coinvolgente, nello splendido scenario del rinnovato Armida che si sta dimostrando di essere uno degli spazi teatrali in prima fila in Campania . «La musica è come la bicicletta: una passione che ti porti sempre dietro» – Questo è il motto di Paolo Belli, musicista, showman e, nel tempo libero, appassionato di due ruote, che arriva a Sorrento «Pur di fare musica»  dopo i successi in giro per l’ Italia e lo spettacolo che si terrà anche nella Terra delle Sirene sarà al centro anche del suo intervento ne “La Vita in Diretta” il prossimo 20 gennaio.

Intanto c’è ancora l’eco del grande successo al Teatro Armida per “Italiano di Napoli” di Sal Da Vinci, accolto a Sorrento con un nuovo sold out, nonostante il meteo inclemente. L’amatissimo artista napoletano coinvolge e incanta con questa fabbrica dei sogni che ha in Lello Radice il suo simpatico custode mentre sul palcoscenico si avvicendano le personificazioni di Napoli e dell’Italia, rappresentate rispettivamente dall’energia di Davide Marotta e dalla bellezza di Lorena Cacciatore.

Gag, canzoni, orchestra dal vivo e danza. Una commedia musicale a tutto tondo che ha alternato la comicità di una Napoli appassionata e “fuori misura” alla nostalgia del rione Sanità, il patriottismo di un’Italia fiera e dignitosa alla tristezza di un popolo addormentato ma che rischia di non riuscire più a sognare. In “Italiano di Napoli” Sal Da Vinci inserisce anche un commosso ricordo del padre Mario Da Vinci, scomparso nel 2015, e non manca di duettare con il figlio Francesco Da Vinci: «Lo spettacolo nasce da questa Repubblica dei sentimenti che ognuno di noi vuole realizzare e che deve essere il nostro elemento di unione fondante» ha dichiarato Sal Da Vinci a fine spettacolo.

Intanto non si ferma la rassegna “Sorrentonstage” al Teatro Armida di Sorrento, diretta da Veronica Maya e con la direzione organizzativa della ZerodB Management di Gennaro Cataldo. Prossimo attesissimo appuntamento venerdì 27 Gennaio alle ore 21:00 con Paolo Belli in “Pur di fare Musica”.

Dopo il successo di “Dillo con un bacio” e in attesa di tornare su Rai1 al fianco di Milly Carlucci per “Ballando con le stelle”, Paolo Belli lancia la commedia musicale diretta da Alberto Di Risio. Al centro, un’ipotetica sala prove, un nuovo tour da provare e nuovi musicisti da ingaggiare. Ma ai provini si presenteranno solo personaggi piuttosto ‘originali’: un musicista sordomuto, detto il Gelido; un gruppo di quattro gemelli che per dissapori familiari non suonano mai assieme; un musicista spagnolo, che però non sa lo spagnolo; e il ‘padrone di casa’ che gestisce la sala prove e nel tempo libero insegna percussioni. A fare da colonna sonora, il repertorio di Belli e della sua band di sette elementi, tra nuovi arrangiamenti e molte risate.

Ad aprire la serata sarà Gilda Arpino. Il biglietto per “Pur di fare Musica” ha un costo di 35€ (1° Settore), 30€ (2° Settore) e 25€ (3° Settore). La prevendita è disponibile online sul sito www.etes.it, nei punti vendita Etes e presso il botteghino del Teatro Armida. Possibilità di sconti per gruppi e cral.

Si allega foto locandina dell’evento. Clicca per partecipare all’evento Facebook Info e prenotazioni 3385630341 TEATRO CINEMA ARMIDA  telefono 0818781470

Paolo Belli è uno showman unico . Nel 1984 è fondatore del gruppo musicale Ladri di Biciclette (in omaggio all’omonimo film di Vittorio De Sica), rimanendone il leader fino al 1991, quando sceglie la carriera da solista.

Come membro dei Ladri di Biciclette, nel 1989 partecipa al Festival di Sanremo (ritornandovi nel 1991 e nel 2009), vince il Festivalbar con Dr.Jazz e Mr. Funk e nel 1990 con Francesco Baccini grazie alla canzone Sotto questo sole e il Telegatto per il gruppo rivelazione dell’anno.

È tifoso della Juventus e nel 2007 ha interpretato Juve (storia di un grande amore), inno usato dalla stessa squadra di calcio a partire da quell’anno.

Nel 2009 partecipa per la terza volta al Festival di Sanremo in trio con Pupo ed Youssou N’Dour con la canzone L’opportunità.
Paolo Belli è dal 2005 co-conduttore di due programmi televisivi del sabato sera di Rai 1, Torno Sabato (condotto da Giorgio Panariello, dal 2000 al 2003) e Ballando con le stelle (condotto da Milly Carlucci), nei quali cura anche le sigle. Ha cantato numerose canzoni per il Giro d’Italia. Una di queste è Faccio festa, scritta da Corrado Castellari con Peppe Cubeta, leader della band Qbeta, con la quale Paolo Belli ha inciso il brano, inserito nell’album Giovani e Belli.

Il 19 febbraio 2011 è stato ospite della serata finale del 61° Festival di Sanremo insieme a Milly Carlucci e ai maestri di ballo di Ballando con le stelle.

Il 6 giugno 2011 partecipa al Premio Barocco in diretta da Gallipoli e condotto da Fabrizio Frizzi.

Nel 2012 segue Milly Carlucci nello spin-off di Ballando con le stelle, Ballando con te, come co-conduttore con Ria Antoniou.

Nel 2013 co-conduce Ballando con le stelle 9 e Telethon al fianco di Fabrizio Frizzi.

Nel 2016 ha fatto parte della giuria italiana all’Eurovision Song Contest.

ANTEPRIMA – Vico Equense, paura a Moiano: un’auto prende fuoco a due passi dalla scuola – FOTO

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Paura a Vico Equense, per la precisione nella frazione di Moiano. Intorno alle ore 8 di questa mattina, infatti, un’automobile, proprio a pochi metri dall’ingresso dell’istituto “Filippo Caulino” è andata a fuoco costringendo l’intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Piano di Sorrento. Panico tra le persone, visto che era l’orario di ingresso nella scuola. Positanonews ha mandato un inviato sul posto il quale è riuscito ad avere delle informazioni in anteprima: pare che al volante del mezzo vi fosse una donna che si è scaraventata fuori dall’auto quando ha udito un rumore strano provenire dal motore. Sul posto sono intervenute anche le Forze dell’Ordine: i Carabinieri e la Polizia Municipale di Vico Equense hanno dovuto fare in modo che nessun bambino o adulto rimanesse ferito.

 

 

Con la collaborazione di Enrico di Palma.

Costiera Amalfitana, maltempo: Valico di Chiunzi impraticabile. Situazione migliorata ad Agerola

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Continua l’emergenza maltempo in Campania e ovviamente anche in Costiera Amalfitana. La neve si sta abbattendo incessantemente sulle strade e i comuni stanno facendo di tutto per riportare le cose alla normalità, ma i disagi non stanno mancando. Ecco le ultime notizie giunte.

Ad Agerola la situazione è sensibilmente migliorata grazie all’impegno del Comune che si è attivato per tutti gli accorgimenti da adottare: in particolare, il sale arrivato dal comune di  Gragnano per contrastare l’emergenza neve sta avendo il i suoi effetti positivi, i mezzi spazzaneve, infatti, stanno operando senza sosta da questa mattina presto, dopo aver lavorato fino a tarda notte (hanno ricominciato alle 5 di mattina). La direttrice Amalfi-Castellammare di Stabia è transitabile, libera dalla neve, come tutte le strade provinciali, mentre attualmente si sta intervenendo nella parte alta di Agerola. Si raccomanda, comunque, la massima prudenza alla guida e sono necessarie le catene a bordo. La stessa SITA, inoltre, ha ripreso a circolare con regolarità nella tarda mattinata. La viabilità principale Agerola-Pimonte e verso S.Lazzaro è, quindi, rientrata praticamente nella norma.

Mentre sono stati praticamente risolti i problemi di viabilità ad Agerola, nella zona di Ravello– Valico di Chiunzi – Corbara ancora persistono. La SP1 dal km 4 al km 8 rimane impraticabile se non con mezzi idonei: fatto sta che il transito risulta davvero difficoltoso anche con quest’ultimi, oltre al fatto che la strada sia innevata e ghiacciata, anche a causa di avventurieri che ne ostacolano l’effettivo transito. Di conseguenza si è stati costretti a transennare.

 

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Questa sera, ospite della Libreria Feltrinelli di Salerno, alle ore 18,30, il violinista presenterà il suo progetto discografico di debutto con la Warner Classics, al seguito della vittoria nella trasmissione Prodigi

Di Davide Naimoli

Così piccolo e delicato, il violino racchiude in sé una parte troppo vasta della storia dell’uomo, le sue doti creative, l’abilità tecnica, le emozioni e i pensieri. Sia il liutaio che l’esecutore danno vita allo stesso violino e lo fanno cantare: può darsi che questo sia il fine ultimo dello strumento inteso come cantare, può darsi che questo sia il fine ultimo dello strumento inteso come ponte che collega un essere umano al resto dell’umanità. Giuseppe Gibboni, giovanissimo violinista di Campagna, figlio d’arte di papà Daniele e della pianista gerardina Letteriello, ha vinto la prima edizione italiana di Prodigi – La musica è vita, una serata di Rai1 realizzata in collaborazione con UNICEF e EndemolShine Italy, condotta da Vanessa Incontrada. Una platea televisiva di quasi 3 milioni di spettatori ha potuto apprezzare lo straordinario talento di Giuseppe, che all’età di soli quindici anni può essere considerato uno dei più brillanti astri nascenti del violinismo italiano.Oggi, la libreria Feltrinelli di Salerno, alle ore 18,30, ospiterà lo showcase del progetto di debutto Giuseppe Gibboni, sostenuto dalla Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” diretta da Massimo Belli e dal pianista Fabio Silvestro, ha inciso per la Warner Classics. Pensata per un pubblico eterogeneo, la tracklist dell’album alterna brani classici, come la Fantasia sulla Carmen (pezzo con cui Giuseppe ha vinto Prodigi) e alcuni Capricci di Paganini, a melodie più note al grande pubblico, come i temi musicali da Nuovo Cinema Paradiso (di Ennio Morricone) e da La Vita è Bella (di Nicola Piovani). Ad accompagnare Giuseppe Gibboni nel racconto della sua prestigiosa esperienza musicale, Paolo Tondo responsabile della Warner Classics Italia, Olga Chieffi, critico musicale, il suo maestro Maurizio Aiello, docente del Conservatorio “G.Martucci”, il direttore del Conservatorio di Musica di Salerno Imma Battista, Aniello Cerrato, Presidente del CdA del Conservatorio di Musica “G.Martucci”, Rossella De Luca, dirigente scolastico del Liceo Musicale “Teresa Confalonieri” di Campagna e Corrado Lembo, Procuratore capo di Salerno. Nato nel 2001, Giuseppe attualmente frequenta il X anno di Violino presso il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno sotto la guida di Maurizio Aiello, nonchè il liceo musicale “Teresa Confalonieri” di Campagna. Nell’ottobre 2015 ha superato la selezione per l’ammissione all’Accademia “Walter Stauffer” di Cremona nella classe di Salvatore Accardo. Dall’anno Accademico 2016 è stato ammesso al Corso di Alto Perfezionamento presso l’Accademia “Lorenzo Perosi” di Biella nella classe di Pavel Berman. Ha partecipato a vari concorsi nazionali e internazionali tra i quali “Valsesia Musica”, “Crescendo città di Firenze”, “Placido Mandanici” di Messina ed “Euterpe” di Bari, classificandosi sempre al primo posto. Si è esibito in qualità di solista in vari teatri e sale prestigiose, ha partecipato alle trasmissioni televisive: Italia’s Got Talent su Canale 5 (arrivando in finale); I fatti vostri su Rai2, nell’ambito della rubrica “Giovani talenti”; Mattina in famiglia su Rai1 a “Sfida fra Conservatori”. Nel marzo 2015 ha stabilito il nuovo record di velocità eseguendo Il volo del calabrone di Nikolaj Rimskij-Korsakov in soli cinquanta secondi. Nel maggio 2016 ha vinto il primo premio nella sua categoria e il premio speciale “Paganini” al Concorso Violinistico Internazionale “Andrea Postacchini” di Fermo. Attualmente suona un violino Carlo Giuseppe Testore del 1710, strumento della fondazione “Pro Canale” di Milano.

Moni Ovadia: il saltimbanco agnostico

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Trionfo per la musica dell’esilio e le irresistibili amare storielle raccontate dall’ebreo che ride al pubblico del teatro Verdi

 Di OLGA CHIEFFI

 Un buon concorso di pubblico, domenica scorsa, ha salutato il ritorno al Teatro Verdi di Salerno, di Moni Ovadia, con lo spettacolo, di cui l’anno prossimo festeggerà il trentennale, “Cabaret Yiddish”. Complesso eccezionale di klezmorim in scena, composto da ottime individualità con Maurizio Dehò al violino, Luca Garlaschelli al contrabbasso, Paolo Rocca al clarinetto e Albert Mihai alla fisarmonica, con il quale Moni Ovadia da anni si presenta sul palcoscenico, e che ha splendidamente ravvivato oltre due ore di spettacolo, cui non ha inteso mancare il Sindaco di Salerno Enzo Napoli, purtroppo, dobbiamo dire terribilmente disturbato da una pessima amplificazione. Moni Ovadia, ha raccontato storie e storielle, dell’umorismo ebraico che viaggia con gli ebrei, partecipando delle loro trasformazioni, dai territori dell’Impero zarista, a cavallo fra gli ultimi anni dell’Ottocento ed i primissimi del Novecento, verso “Di Golden Medine”, la patria d’oro, l’America, la nuova terra del latte e del miele. Lunghissima la descrizione del massacrante viaggio degli ebrei, lo sbarco ad Ellis Island, e il trattamento da bestie, la conoscenza con il grande venditore di spaghi Moskowitz o con i commercianti di salmone avariato. Preambolo, questo sulle condizioni dell’emigrante che noi italiani e in particolare noi campani, conosciamo a menadito, come credo possiamo dire dei negri, dei portoricani, degli spagnoli, dei francesi, dei cinesi, che in quel periodo, andarono a portare la loro storia al popolo americano. La differenza tra gli altri popoli e quello ebraico è che gli ebrei si presentarono in America provvisti di un importante bagaglio di coscienza di classe, formato già in terra d’Europa, facendoli diventare forza propulsiva nelle lotte democratiche e per il riconoscimento dei diritti sindacali. Ovadia ha spaziato ampiamente sull’umorismo ebraico che incontra la sua patria nel tripudio della comicità ebraico-statunitense dei fratelli Marx, passando per l’ebreo onorario Chaplin e sulla yiddish mame con l’occhio attento alla borsa, al massacro della suocera, al contatto diretto con il Dio, all’alone mitico costruito attorno a questo popolo eccezionale, che si immerge anche nel tiepido fiume della riforma. L’umorismo yiddish compendia, infatti, la storia del popolo d’Israele e ne interpreta la psicologia, sottolineando una fortissima indipendenza di giudizio; se la parola “laico” ha ancora un significato, le storielle di Ovadia, capziose, spregiudicate veloci, vivono prive di ogni benedizione. Grosso spazio è stato, quindi, offerto alla musica, unica arte consentita agli ebrei da una proibizione a farsi immagini. Cosa accomuna i canti che ha elevato tristi o gioiosi il nostro Moni Ovadia? Non la lingua, che va dall’ebraico, allo yiddish, allo spagnolo sefardita e a volte anche alle lingue dei paesi della diaspora ebraica, come l’arabo o le lingue slave o più spesso dialetti che rappresentano l’incrocio tra l’ebraico e i dialetti locali; non la musica, dal momento che un canto yemenita o marocchino non ha d’acchito nessun elemento in comune con un canto degli ebrei livornesi o veneziani o degli ebrei della Lituania o della Russia. Forse il fattore unificante di questo immenso e così vario materiale folclorico va ricercato nella particolare funzione a cui questi canti hanno assolto nella storia e in un certo comune clima emotivo. Moni Ovadia ci ha reso partecipi in particolare nel canto dedicato alle vittime dei Lager nazisti di quel leggendario chassidico, l’arcano respiro di un tempo che arriva da noi da una profondità immemoriale, sconvolgente, elevato con quella strana piega vocale, velata da un sorriso che pare cercare scusa, ma insieme esprime come si possa resistere all’urto della storia, che è sempre impietosa, in nome della “memoria”.

L’ amore di Sant’Antonio Abate

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La pioggia rovina un po’ la festa sul sagrato della chiesetta dedicata al grande padre del monachesimo ma la tradizione dell’omaggio degli animali al loro protettore è stata rispettata

 

Di OLGA CHIEFFI

La pioggia e il freddo quest’anno hanno rovinato un po’ la grande festa sul sacrato della chiesetta storica, cara ai salernitani, ove si accorre per la richiesta di benedizione di ogni proprietario di animali al taumaturgo. Nella iconografia, Sant’Antuono, infatti, viene sempre raffigurato tra tutti gli animali, particolarmente con a fianco un porcello e a distanza, una fiamma. Nella nostra città, Sant’Antuono si venera nella chiesetta di Santa Rita al Largo, oggi, San Pietro a Corte, tradizionalmente detto di Sant’Antuono, innanzi al vecchio municipio, chiamato Palazzo Sant’Antuono. Nella stessa piazzetta, ogni anno si procede alla benedizione degli animali. Don Michele Pecoraro, in Messa Solenne, con diversi cagnolini tra i banchi, ha commentato oggi il Vangelo di San Matteo, «Se vuoi essere perfetto va’, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri […] poi vieni e seguimi» (Mt 19, 21). lo stesso punto che toccò il cuore del giovane Antonio e che lo indusse a distribuire i suoi beni ai poveri e diventare eremita. Lui egiziano divenne uno dei grandi padri del monachesimo, insieme a San Basilio e a San Benedetto. «Per seguire Gesù bisogna saper rischiare», senza timore di «apparire ridicoli» e senza essere «troppo educati»; «a non restare seduti nella vita, fermi a guardare», per citare il nostro caro Papa Francesco. Alla fine della Messa, abbiamo visto partecipare tanti animali, soprattutto cagnolini, alla benedizione impartita da Don Michele Pecoraro nella storica chiesa cinquecentesca di Sant’Antonio Abate. Se tutto partecipa al Regno di Dio, tutte le creature hanno dignità: l’uomo non è un arbitro assoluto ma è anche a servizio del creato, chiamato a contribuire a portarlo alla sua pienezza. Un cane, un gatto, un cavallo non può essere traviato, frustrato, ti è affidato soprattutto per vivere in questa pienezza. Il Salmo 36 recita “Uomini e bestie Tu salvi, Signore”. La passione di San Francesco per gli uccelli e le creature, l’importanza degli animali per i padri del deserto come sant’Antonio Abate, unitamente alle Scritture: dal corvo che porta da mangiare al profeta Elia fino all’Agnello di Dio, diventato l’espressione della vita più vicina a Dio, rende sicuri di un ricongiungimento nell’Aldilà. Siano Benedetti gli animali.

AMEDEO MAIURI.UNA VITA PER L’ARCHEOLOGIA

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Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli mercoledì 18 gennaio 2017 alle ore 17.30 sarà inaugurata la mostra dedicata ad Amedeo Maiuri, curata dal prof Umberto Pappalardo, Rosaria Ciardiello, Laura del Verme e Pio Manzo.

Articolo aggiornato dagli inviati di Positanonews tv che hanno presenziato all’eventi riportando video interviste foto e impressioni.

Nei video allegati la presentazione a Pompei del ciclo di conferenze dedicate ad Amedeo Maiuri, e dall’archivio di Positanonewstv il nostro inviato a Rodi nel 2015.

Mostra al Museo Archeologico Nazionale di Napoli –Titolo

“Amedeo Maiuri. Una vita per l’archeologia”

 Date Mercoledì  18 Gennaio ore 17:30 – Lunedì 20 Febbraio 2017 ore 12:00

Sede  Museo Archeologico Nazionale di Napoli MANN Piazza Museo 1 80100 Napoli

Contatti:

Dott.sse Lucia Emilio e Ornella Falco : Tel 081 4422273 e 081 4422270

Dott.ssa Laura DEL VERME: Cell 32-84789012

Introduzione

Dott. Paolo GIULIERINI, Direttore del MANN

Ideazione

Umberto PAPPALARDO, Università “Suor Orsola Benincasa” Napoli

Con contributi di

Laura DEL VERME – Rosaria CIARDIELLO – Pio MANZO

Video Documentario di

Marco FLAMINIO

Letture

Peppe BARILE leggerà passi scelti da “Passeggiate Campane” di Amedeo Maiuri”

Contenuti

Saranno esposti foto, taccuini e cimeli dal “Fondo Maiuri” custoditi nel Centro Internazionale Studi Pompeiani dell’Università “Suor Orsola Benincasa”.

Presentazione Mostra “Amedeo Maiuri. Una vita per l’archeologia”

di Paolo GIULIERINI

 

Ricordare la figura e l’operato di Amedeo Maiuri all’Archeologico di Napoli è un atto doveroso. Credo che sia fondamentale riconoscere, in un mondo connotato da tecnicismi e specializzazioni, il suo completo bagaglio  culturale, oggi inimmaginabile, nel campo della cultura classica, che lo rese capace di operare in maniera straordinaria tra la Grecia e l’Italia, spaziando dallo studio allo scavo, dell’allestimento museale ai problemi di conservazione e, infine, di valorizzazione e fruizione.

 

La storia del Museo Archeologico Nazionale di Napoli riflette l’evoluzione della citta’.

Costruito nel XVI secolo come Scuderia per la Cavalleria vicereale, fu trasformato nel secolo successivo in Palazzo degli Studi (o Universita’) che vide, fra i docenti  Giovan Battista Vico e, fra gli studenti, Gaetano Filangieri.

Sul finire del XVIII secolo fu trasformato in un museo universale che, secondo le aspirazioni  enciclopediche del tempo, comprendeva le collezioni pompeiane ed ercolanesi del Museo di Portici, la Quadreria di Capodimonte (Pinacoteca), la Gran Libreria Pubblica (Biblioteca Nazionale), le Scuole per le Tre Belle Arti (Accademia) e la Stanza per lo Studio del Nudo. Napoli era la capitale e qui, nel Real Museo Borbonico, si esponeva il patrimonio culturale del Regno (archeologico, librario, artistico etc.). La stessa Sala della Meridiana doveva originalmente far parte di un Osservatorio Astronomico che non fu poi mai realizzato.

Nel 1860, con l’Unita’ d’Italia, l’edificio fu trasformato in Museo Nazionale, con le nuove aspirazioni ‘democratiche’ e liberali, doveva servire a formare, acculturandoli, i cittadini. Cosi’ da criteri espositivi sensazionalistici si passo’ a criteri didattici e tipologici. Il Museo si ando’ nel corso dei secoli arricchendo dei reperti dei nuovi scavi, di collezioni private donate allo stato che trovarono posto, nel corso del XX secolo, grazie al trasferimento della Biblioteca nel Palazzo Reale di Napoli e della Pinacoteca nella Reggia di Capodimonte.

In questa trasformazione miliari furono le figure di Giuseppe Fiorelli (dal 1863 al 1875) nell’Ottocento e di Amedeo Maiuri nel Novecento (dal 1924 al 1961).

Proprio Maiuri era giunto a Napoli da Rodi dove giovanissimo aveva allestito il Museo Archeologico nel Palazzo dei Cavalieri.

Fu lui ad a curare l’esposizione delle terrecotte architettoniche e figurate dai centri della Campania e della Magna Grecia, ad allestire le pitture al primo piano ed esporre gli oggetti provenienti da Pompei ed Ercolano come testimonianze della vita quotidiana. Lui stesso ricorda come fece togliere dalle pareti un finto “rosso pompeiano” concentrandosi invece sulla ricostruzione della storia economica e sociale del mondo antico. A questo scopo creo’ una sezione epigrafica al pianoterra ed una tecnologica, posta alle spalle dell’edificio.

Non ultimo merito fu quello di aver prontamente allestito le opere di protezione del Museo dalle numerose incursioni aeree che infestarono la zona di Piazza Cavour, dall’aver organizzato il trasferimento notturno delle opere piu’ importanti a Cassino, dall’aver impedito l’occupazione dell’edificio da parte del comando militare alleato grazie alla sua amicizia con un Maggiore americano ??? (che per caso aveva studiato archeologia).

Ancora oggi c’e’ da domandarsi come abbia fatto ad associare alla carica di Direttore del maggiore museo archeologico del mondo (almeno per numero di pezzi), quella di Soprintendente di un territorio che almeno agli inizi comprendeva anche il Molise e la Calabria, di docente all’Universita’ di Napolie poi al Suor Orsola Benincasa, di Accademico di varie prestigiosissime accademiche, di solerte editore di monumenti e di divulgatore culturale.

La sua casa di servizio fu a Palazzo Reale ma di fatto abitava al Museo, dove talvolta si tratteneva dalle sei del mattino fino alle otto di sera.

Non a caso i suoi funerali solenni, filmati dall’Istituto Luce, mossero dal Museo Archeologico per congedarsi all’Università, i poli complementari della sua lunga e intensa attività che gli consentirono di valorizzare il patrimonio archeologico dell’Italia negli anni più critici del paese.

La mostra è dunque anzitutto un ‘bagno di umiltà’ per i tanti che oggi operano in questo campo, a partire da chi scrive, che si trovano a gestire Istituti creati da questi grandi protagonisti del passato.

Infine intende anche essere uno stimolo per i tanti giovani impegnati nel campo dell’archeologia, perché possano imitare la vita e le gesta di un grande archeologo, non perdendo la speranza per la propria professione futura.

Paolo GIULIERINI Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Amedeo Maiuri

 

Una vita per l’archeologia

 

 

 

Grazie ai buoni rapporti con la famiglia Maiuri ed in particolare con la figlia Bianca, il Rettore dell’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli ha potuto acquisire nel 2001 la biblioteca privata di “Amedeo Maiuri”. Essa è oggi collocata presso il “Centro Internazionale per gli Studi Pompeiani Amedeo Maiuri” ospitato nel Comune di Pompei (Fig. 01-02).

Essa comprende tutta la sua produzione scientifica e pubblicistica, con rispettive edizioni in lingua straniera, ed in svariati esemplari, ma anche carteggi, foto, cimeli, medaglie, varie onorificenze e perfino la  sua livrea azzurra di Accademico d’Italia, la stessa livrea che indossava Gugliemo Marconi che fu Presidente dell’Accademia dal 1930 al 1937, anno della sua morte (Fig. 03).

Amedeo Maiuri è stato senza dubbio uno dei maggiori archeologi italiani del secolo scorso. Nacque nel Lazio, a Veroli presso Fregelle, il 7 gennaio del 1886 e morì a Napoli all’età di 77 anni il 7 aprile del 1963 (Fig. 04).

Dal 1913 al 1924 fu responsabile della Missione Archeologica Italiana nell’Egeo, con la carica di direttore del Museo Archeologico di Rodi e di Soprintendente degli Scavi nel Dodecanneso. Dopo il lavoro svolto in Grecia, circa quarantenne,  rientrò in Italia, dove assunse la carica di Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e degli Scavi di Ercolano e Pompei. Per i suoi meriti scientifici fu nominato socio dell’Accademia d’Italia.

Produsse oltre trecento pubblicazioni sulle sue attività nell’Egeo, in Italia meridionale e soprattutto nell’area campana e vesuviana. I suoi interessi andarono dalla preistoria al medioevo, dalle antichità greche e romane fino a quelle italiche e italiote.

Eppure la prima vocazione non fu l’archeologia, in quanto la tesi di laurea, conseguita nel 1908 presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Roma, fu svolta in Filologia Bizantina. Fu proprio per questa formazione letteraria ed epigrafica che Federico Halbherr, allora Direttore della Scuola Archeologica Italiana di Atene, lo volle a Creta. Infatti, vinto il concorso della Scuola Archeologica di Atene (1908) e conseguito il Diploma alla Scuola Superiore di Archeologia (1911), affrontò i primi scavi con lo Halbherr a Creta dove, lavorando come membro della Missione Archeologica Italiana (1912), curò l’edizione delle epigrafi greche.

Fu dopo i due anni di indagini condotte a Creta, che ottenne la direzione della Missione Archeologica Italiana a Rodi, dopo che l’Italia aveva occupato il Dodecaneso. In questa ultima isola, Maiuri organizzò e diresse il servizio archeologico per ben dieci anni, dal 1914 al 1924, studiandone la storia dalla frequentazione micenea fino all’occupazione medievale da parte dei Cavalieri Crociati. Restaurato, con il Gerola, l’antico Ospedale dell’Ordine dei Cavalieri, lo destinò a Museo Archeologico curandone egli stesso l’allestimento.

Richiamato da Rodi in Italia, ricevette nel 1924, a soli  trentotto anni, la carica di Soprintendente alle Antichità della Campania e del Molise. Contemporaneamente assunse la direzione degli scavi di Pompei e di Ercolano che mantenne per ben trentasette anni ovvero fino al suo pensionamento avvenuto nel 1961.

Da allora il suo interesse si concentrò sulle città campane e soprattutto su quelle sepolte dalla eruzione vesuviana del 79 d.C. ovvero Pompei, Ercolano e Stabia, che videro in gran parte la luce grazie al suo intenso lavoro.

Nel suo ruolo di Soprintendente alle Antichità indagò non soltanto gli antichi centri greci e romani della Campania – come Capri, Cuma, Baia, Miseno e Pozzuoli – ma anche gli insediamenti del Lazio meridionale, dell’Irpinia e della Lucania, senza tralasciare la Magna Grecia con Paestum e Velia.

Fu anche un’abile mediatore e dobbiamo alle sue capacità diplomatiche la sopravvivenza delle collezioni nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli (Fig. 05). Infatti, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, Napoli subì numerosi bombardamenti che minacciarono anche l’antico palazzo del Museo. Ne resta ancora oggi traccia negli orrendi edifici post-bellici, costruiti fra Piazza Cavour e Via Foria, laddove si ergevano invece dei palazzi di epoca. Maiuri riuscì ad evitarne la distruzione ed a portare in salvo i materiali, trasferendoli a Montecassino. Pagò questo suo zelo con la frattura di una gamba durante un’incursione aerea sulla strada tra Pompei e Napoli, un’invalidità che lo costrinse al bastone per il resto della vita.

Malgrado i gravosi oneri istituzionali e gli impegni scientifici, la divulgazione in toni letterari fu per lui un bisogno profondo a riflesso della sua ricca personalità, bisogno che – come raccontava la figlia Bianca – lo spingeva a sedere già alle sei del mattino alla scrivania della casa di servizio, sita nel Palazzo Reale di Napoli, per stendere quegli articoli che consegnava periodicamente al “Corriere della Sera“. Molti di questi articoli confluirono poi, come capitoli nelle varie edizioni delle sue “Passeggiate Campane” e “Vita di Archeologo”.

Fu proprio Amedeo Maiuri che già nella prima metà del secolo scorso introdusse la prosa letteraria nelle dissertazioni scientifiche dell’archeologia. Egli si può considerare pertanto in Italia il capostipite della divulgazione archeologica colta, di gusto letterario.

Il 30 novembre del 1961, all’età di 75 anni, Amedeo Maiuri andò in pensione lasciando l’Università, la Soprintendenza e la Direzione degli Scavi.

Di carattere umile, non volle mai approfittare del prestigio raggiunto. E’ significativo a tal proposito un aneddoto raccontato dalla figlia Bianca. Quando il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, in visita ufficiale in Campania, entusiasta per i lavori svolti dall’insigne archeologo, gli si rivolse dicendo “Eccellenza, mi chieda qualunque cosa, sarò lieto di qualunque cosa potrò fare per Lei”, avrebbe potuto rispondergli – come gli era gradito nel profondo del cuore – “Soprintendente Onorario a vita”, ma non lo fece …

Amedeo Maiuri morì il 7 aprile del 1963 all’età di 77 anni ed a soli due anni dopo il l suo pensionamento. I funerali solenni, filmati dall’Istituto Luce, mossero dal Museo all’Università, poli complementari della sua lunga e intensa attività che gli consentirono di valorizzare il patrimonio archeologico dell’Italia negli anni più critici del paese.

Una delle questioni più delicate nella biografia del Maiuri ovvero i suoi legami con il fascismo. In taluni testi recenti gli si è infatti attribuita – forse in maniera troppo risolutoria – una connivenza con il regime o addirittura del razzismo.

Molto scaturisce dalla critica al suo discorso, pronunciato in Campidoglio alla presenza dei Reali il 23 Novembre del 1941: “Roma e l’Oriente europeo”, Roma, Reale Accademia d’Italia, 1942. Il discorso fu concomitante con la Campagna di Russia, un contesto storico che ne chiarisce la genesi. Infatti mette in evidenza le ambizioni italiane di egemonia trans-adriatica dimostrando, tramite l’archeologia e la storia della romanità, i collegamenti culturali fra l’Italia e il mondo balcanico.

In realtà fu un personaggio prevalentemente pubblico, quindi un uomo coinvolto nel flusso degli eventi. Inoltre, da alto funzionario dello stato, ricopriva un ruolo limitato alla funzione esecutiva e non politica. Fu questo rispetto dei limiti delle proprie funzioni che gli permise di rimanere sempre con lo stesso incarico attraverso tre diversi regimi: la monarchia, l’impero e la repubblica. Giammai si ritrovò coinvolto in iniziative politiche che potessero essere offensive della dignità umana. Anzi, trattandosi di una persona pragmatica, utilizzò a proprio vantaggio la boriosa burocrazia fascista, come nel caso degli scavi di Ercolano, che riuscì a far riconoscere come “grande progetto archeologico dell’Italia Fascista”, ottenendone ingenti finanziamenti.

Nel carteggio custodito presso il Centro Internazionale Studi Pompeiani ed Archivio Maiuri (oggi nella sede del Comune di Pompei) si conserva una corrispondenza fra lui ed il Prefetto di Napoli, il quale auspica che dinanzi all’ingresso degli Scavi di Ercolano – finanziato con profusione di mezzi dal regime – venga eretto un busto del duce. Maiuri tergiversa, rimanda elegantemente a momenti più opportuni … fatto sta che quel busto non venne mai posto.

Se Maiuri fosse stato razzista – come pure si è più volte ripetuto – non avrebbe esternato la sua sincera solidarietà né si sarebbe esposto con il regime inviando la lettera sulla carta ufficiale intestata al “Soprintendente alle Antichità della Campania e del Molise”.

Da personaggio di potere e di rilievo non riuscì a sottrarsi all’invidia nefasta dei suoi delatori.

Già subito dopo la Guerra fu processato dalle Forze di Occupazione Alleate per una sua supposta collusione con il regime fascista, a seguito della delazione di Giuseppe Spano, direttore degli Scavi di Pompei, ma ne fu pienamente prosciolto.

Del resto nella foto che lo ritrae  come cicerone a Pompei assieme al Duce e ai gerarchi fascisti, riunitisi a Napoli nel 1927 per presenziare al Raduno Nazionale dei Fasci, egli è l’unico a non indossare la camicia nera (Foto 06).

Appare a tal proposito significativa anche l’affermazione spontanea anche quando riferisce della visita di Mussolini a Paestum: “Io ebbi l’incarico di accompagnarlo quel giorno alla visita dei templi … Rammento che imbastìi alla meglio un compendio della duplice vita di Paestum greca e italica e che la visita fu, con mio sollievo, assai breve”.

Infine nel Fondo Maiuri si conserva una lettera del 19 aprile del 1934 (Fig. 07)  nella quale Maiuri attesta la sua solidarietà ad Hermine Speyer, una tedesca ebrea allontanata dall’Istituto Archeologico Germanico di Roma per le leggi razziali e che per fortuna trovò poi – grazie all’intervento del Papa – protezione e lavoro presso i Musei Vaticani: “Gentile Signorina Speier, ho ricevuto la Sua lettera con la comunicazione del Suo allontanamento dall’Istituto; accolgo questa notizia con vivo rammarico, ricordando la cortesia da Lei sempre usata nei rapporti col mio Istituto e la Sua attività così fervida di opere. Spero che Ella possa continuare a lavorare in Roma e Le auguro, gentile Signorina, che Ella possa continuare il più serenamente possibile la Sua nobile professione di studiosa.  Con distinti saluti     Dev.mo Amedeo Maiuri”.

In particolare a Pompei liberò le mura urbiche dal terreno accumulato per circa duecento anni dai precedenti archeologi, che avevano utilizzato le fortificazioni come area di scarico delle terre di scavo (Fig. 08) . Si è calcolato che la terra rimossa per liberare la città  ammontò a circa un milione di metri cubi. Con la sua intelligenza Maiuri riuscì anche a trasformare l’inutilità di questo accumulo in un terreno utile alla bonifica dei territori acquitrinosi limitrofi, ottenendone un cospicuo finanziamento da parte della Cassa per il Mezzogiorno. Persino l’autostrada Napoli-Salerno fu costruita in parte grazie alla terra proveniente dagli scavi di Pompei. A lui dobbiamo quindi non solo l’odierno aspetto della città antica, ma anche quello del territorio circostante che, bonificato, ancora oggi ci appare ridente con le sue intense coltivazioni di verdure ed ortaggi. Da tale meritoria attività egli stesso ne ebbe però soltanto dispiaceri ed umiliazioni, connessi ad un processo amministrativo che lo vide prosciolto, ma come spesso accade – soltanto dopo la sua morte.

Cosa gliene derivò da questa abnegazione ? Niente. La Corte dei Conti lo accusò di aver gestito la cosa in maniera informale, mentre egli avrebbe dovuto vendere alla Cassa del Mezzogiorno il lapillo rimosso e formulare un ulteriore contratto per il trasporto a discarica. Così a due anni dal suo pensionamento ebbe inizio un penoso processo amministrativo. Gli vennero bloccati dapprima lo stipendio e poi la pensione e perfino messa un’ipoteca sull’unica casa di sua proprietà, una villetta ad Anacapri che egli aveva acquistato con l’appannaggio dell’Accademia d’Italia e che, con sobria eleganza, aveva fatto arredare con mobili in legno d’olivo e piatti di Rodi alle pareti.

La figlia Bianca raccontava che trascorreva le notti insonni piangendo e chi lo conosceva lo ricorda taciturno ed accasciato.

Quest’autodifesa costituisce l’ultimo intervento di Maiuri re­lativamente alle ispezioni amministrative che colpiscono la So­printendenza di Napoli.

A sei mesi dalla morte, il 2 ottobre 1964,  Maiuri fu citato in giudizio presso la Procura Generale della Corte dei Conti. La causa si sarebbe conclusa solo nel 1968, a due anni dalla sua morte, lasciando la moglie ottantenne Valentina e le due figlie in condizioni di estrema indigenza. Per la sua autodifesa Maiuri aveva presentato un corposo e puntuale Memoriale di settantanove pagine, che nella prima parte costituisce anche il suo amaro testamento spirituale (l’originale si conserva oggi nel Fondo Maiuri a Pompei):

… Fui chiamato alla Soprintendenza alle Antichità di Napoli nell’ago­sto 1924, in un momento eccezionale, dopo I’inchiesta cioé condotta sul precedente Soprintendente Vittorio Spinazzola …Venendo daIIe IsoIe deI Dodecanneso, occupate allora dall’Italia, dopo aver diretto per oltre dieci anni la missione archeologica italiana a Rodi e l’Ufficio della Soprintendenza alle Antichità dell’Egeo, venni prescelto … per la prova data di capacità organizzativa e scientifica … Purtroppo pochi ricordano in quale condizione di disordine morale e materiale io abbia ereditato la Soprintendenza di Napoli nel lonlano 1924 … Mi trovai con i servizi non ancora riorganizzati, senza personale,senza ­mezzi finanziari, con gli scavi chiusi e l’edifcio del Museo pericolantein un’atmosfera ancora piena di sospetto e di discredito: e tutto affidato al mio senso di moderazione, di equilibrio e di giustizia … Se pertanto … è stato possibile portare, in questi 37 anni, la Soprintendenza alle Antichità di Napoli ad un livello mai raggiunto nel passato con la sua generale estimazione della sua attività culturale e scientifica, ciò si deve a capacità organizzativa e costruttiva del sottoscritto e non a carenza  o deficienza della sua capacità amministrativa: opera spesa tutta a servizio dell’Amministrazione delle Antichità e Belle Arti, retribuita negli ultimi diciotto anni con il solo compenso del lavoro straordinario e con un’invalidità contratta per una ferita riportata per causa di servizio durante il periodo di guerra in un’incursione aerea del settembre 1943  …

        Ho la coscienza pertanto di aver compiuto il mio dovere di funzionario e di aver ben meritato della pubblica amministrazione”.

Umberto PAPPALARDO Direttore del Centro Internazionale Studi Pompeiani e Fondo A. Maiuri Università “Suor Orsola Benincasa” Napoli

 

Moiano,un’auto in fiamme

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Sconvolgente il risveglio degli abitanti di Moiano (Vico Equense) che dopo innumerevoli risvegli imbiancati si sono ritrovati in una nube di fumo. Un’autovettura in fiamme, intervenuti i pompieri che hanno domato il fuoco. L’auto parcheggiata sotto l’abitazione  ha preso fuoco da sola.

 

Foto Di Martino M

Positano Nocelle strada ghiacciata, per Piano di Sorrento cade palo dell’illuminazione sulla S.S. 163

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Cronaca utile per il maltempo. Positano ancora problemi a Nocelle per la neve e il ghiaccio, eroici gli autisti dei servizi pubblici e scolastici che riescono a mantenere il collegamento, e portare i nostri figli a scuola.  Il Maltempo ha fatto cadere lungo la strada un palo della Pubblica illuminazione al km 3 della 163 poco dopo quando si sale da Mortora s.Liborio direz Positano nella curva della Cascarella è intervenuta la polizia Municipale e i tecnici

Parco del Cilento stop a tutte le concessioni di contributi a sagre e gli indennizzi per i cinghiali da Pellegrino

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Vallo della Lucania , Salerno. Dal Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni stop alla concessione di contributi, patrocini e finanziamenti. Il direttivo ha deciso di sospendere anche gli indennizzi per i danni causati dalla fauna selvatica protetta ( cinghiali ) alle attività agricole. Il presidente Tommaso Pellegrino lo aveva annunciato subito dopo il suo insediamento «Nessun finanziamento a pioggia. Ogni contributo da parte dell’ente Parco sarà elargito solo dopo l’approvazione del nuovi regolamenti». Il Parco sta lavorando sia al regolamento per la concessione di contributi, patrocini e finanziamenti, che al regolamento per gli indennizzi dei danni da fauna. Stop quindi a contributi a pioggia per feste e festini. Sospesa, per il momento, la presentazione delle domande. La scadenza era prevista per fine marzo. Inutile quindi bussare, le casse del Parco per qualche mese resteranno chiuse. Sono avvisati e informati gli organizzatori delle tante sagre che nei mesi estivi, soprattutto ad agosto, vengono proposte dalla costa all’entroterra. Il presidente ha deciso che prima di procedere ad ogni altra sponsorizzazione dovrà essere fatta una selezione di eventi che propongono le eccellenze della dieta mediterranea. A tal fine è in fase di realizzazione, con Legambiente, il disciplinare delle Ecosagre. Solo quelle che accetteranno di adeguarsi al disciplinare riceveranno il Marchio del Parco. Le sagre patrocinate dovranno avere i requisiti di promozione delle produzioni appartamenti alla dieta mediterranea. L’obiettivo è mettere un po’ di ordine e porre un freno alla presenza del Parco in eventi che invece sono solo commerciali. Negli ottanta comuni dell’area protetta vengono realizzate almeno altrettante sagre. Da quella della cipolla a quella della birra. Eventi fino ad oggi organizzati anche grazie ai finanziamenti del Parco. Da quest’anno invece dal salvadanaio di Palazzo Mainenti ogni centesimo sarà accuratamente destinato. Saranno finanziati e patrocinati solo gli eventi che realmente promuovono e valorizzano le risorse dell’area protetta. Con la pubblicazione del nuovo regolamento e della nuova modulistica saranno fissati i nuovi termini entro cui gli organizzatori di eventi interessati ad avere i fondi dal Parco alle nuove condizioni, potranno far pervenire le istanze per l’anno in corso. Al momento quindi ogni contributo é sospeso. Novità anche per gli agricoltori. Dal 1 gennaio in attesa dell’approvazione del nuovo «Disciplinare» é sospesa anche l’istruttoria delle istanze tese alla liquidazione degli indennizzi dei danni da fauna selvatica. Carmela Santi, Il Mattino

Cava de Tirreni dopo il Tennis club stop a tutte le occupazioni senza titolo

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Cava de’ Tirreni. «Stop all’occupazione senza titolo di beni immobili del Comune». È questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale di Cava de’ Tirreni che, dopo alcuni mesi di lavoro, ha stilato un apposito regolamento per la gestione del patrimonio immobiliare di proprietà dell’ente metelliano. L’atteso documento, destinato a colmare una vera e propria lacuna nell’ambito del settore patrimoniale, sarà portato domani all’attenzione del consiglio comunale per il via libera definitivo. Nello specifico, si tratta di un regolamento che disciplina l’amministrazione e la gestione (comprese le procedure per l’affidamento in concessione, in locazione o per la vendita) dei beni immobili demaniali e patrimoniali di proprietà del Comune di Cava de’ Tirreni, a qualsiasi uso destinati. «Anche in questo delicatissimo snodo dell’apparato comunale stiamo mettendo ordine rispetto al caos e alla situazione disastrosa che abbiamo trovato – ha spiegato il sindaco Vincenzo Servalli – Finora non si aveva piena contezza neppure del patrimonio effettivo del Comune, che è di grande valore e deve essere gestito con oculatezza e competenza per evitare anche situazioni spiacevoli di contenziosi sui canoni di locazione, oltre che mappare e verificare condizioni e contratti di immobili, appartamenti e appezzamenti ed ogni altro bene dell’Ente». Già da alcuni mesi l’amministrazione comunale ha dato incarico all’ufficio competente di fare una ricognizione del patrimonio comunale. «Dalla relazione che ci è pervenuta prosegue Servalli- abbiamo scoperto che ci sono decine di immobili occupati da soggetti, persone ed anche associazioni, senza alcun titolo e che non pagano nulla da una vita. Stiamo verificando il tutto, perché potrebbero esserci pesanti responsabilità di tipo contabile dei precedenti amministratori». A lavorare alla stesura del regolamento, che fornisce agli uffici comunali un quadro di riferimento in merito alla gestione del patrimonio, è stata la consigliere comunale Anna Padovano Sorrentino, insieme ai dirigenti del settore preposto, Antonino Attanasio, ed al segretario generale dell’Ente, Vincenzo Maiorino. L’obiettivo è quello di ridare dignità al vasto numero di immobili di proprietà dell’Ente ed evitare situazioni spiacevoli come avvenuto in molti casi, il Social Tennis Club tra quelli più eclatanti, e finiti nelle aule di Tribunale. Oltre all’approvazione del regolamento per la gestione del patrimonio immobiliare, il parlamentino cittadino, su proposta della minoranza, sarà chiamato a discutere anche sui tempi dei lavori relativi alla parte superficiale del trincerone ferroviario e a modificare lo statuto comunale per l’elevazione a rango di frazione delle località Sant’Anna e San Giuseppe al Pozzo. Valentino Di Domenico , Il Mattino

Ospedali in Campania in affanno, da Boscotrecase, Castellammare a Sorrento è un bollettino di guerra

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Ospedali in Campania in affanno, da Boscotrecase a Sorrento è un bollettino di guerra  se vogliamo parlare solo della provincia sud di Napoli , è cronaca del quotidiano, mancanza di posti, disagi, caos, dove i medici e gli operatori sanitari sono spesso vittime di una situazione ingestibile , ieri abbiamo parlato del problema a Sorrento per mancanza di posti , da medicina a chirurgia e viceversa, persone in barella, persone messe in posti non consoni per vari motivi . Oggi fa un quadro ella situazione ett. mai. su Il Mattino ;

Prima l’ospedale di Boscotrecase, paralizzato dal gelo durante le vacanze di Natale per un’avaria alle caldaie, poi la bufera su Nola, col pronto soccorso messo letteralmente in ginocchio dall’afflusso record di pazienti alla Befana, ora i disagi e disservizi tecnici per la nuova Tac in dotazione al Maresca, che frenano il ritorno in pista di questo storico presidio nella rete dell’emergenza. Non c’è pace per la Asl Napoli 3 sud, una delle più disastrate di una sanità campana che continua a percorrere in salita la marcia che conduce al recupero di livelli di assistenza almeno sufficienti. Mali antichi, quelli della sanità della provincia a sud di Napoli, legati a carenze strutturali con una rete di piccoli ospedali (8 presidi da Sorrento a Vico Equense passando per Gragnano, Castellammare e Boscotrecase, fino a Torre del Greco, Pollena e Noia) e 12 distretti sottodimensionati rispetto al milione e oltre di abitanti e alle 331mila famiglie da servire. Sarà dura per il nuovo manager Antonietta Costantini, forte mente voluta dal presidente De Luca, venire a capo dei tanti buchi nell’assistenza di questo territorio. Con una dotazione di posti letto (1,2 per mille abitanti) la Asl Napoli3 sud é di gran lunga sotto la media regionale (3 per mille) e lontanissima da quella ideale di 3,6 per mille.

L’assenza di un pronto soccorso di II livello (completo per tutte le discipline), la mancanza di una neurochirurgia in tutta la Asl per un territorio vastissimo che si estende a cavallo di tre province e un indice di carico sociale, di disoccupazione e di dipendenza senile ad altissimo impegno sociosanitario, sono la realtà con cui fare i conti. Se per gli ospedali riuniti dell’area nolana, che comprendono Nola con Pollena (suo satellite), il nodo da sciogliere è stabilire la mission nell’ambito del potenziamento programmato (puntare sulla realizzazione ex novo di 100 posti letto al Santa Maria della Pietà ovvero ripiegare, come richiesto da più parti anche m Consiglio regionale, sulla riapertura del pronto soccorso a Pollena?) dall’altro versante, quello costiero, gli scogli da superare sono nel potenziamento e qualificazione dell’ospedale di Boscotrecase e appunto di Torte del Greco. A Boscotrecase bisognerà lavorare con intelligenza e lungimiranza per far dimenticare i numerosi (troppi) casi di malasanità del passato puntando su nuovo personale motivato e qualificato, sfruttando le buone performance del reparto di Ortopedia e cogliendo l’occasione delle ristrutturazioni programmate con i fondi dell’articolo 20 della finanziaria dell’88. In totale nel piatto ci sono circa 6 milioni di euro di cui circa 1 milione a carico della Asl. Lavori che interesseranno la Cardiologia (dove si dovranno realizzare 6 posti letto di terapia intensiva coronarica a corredo dell’emodinamica) e i nuovi reparti di Otorino, Oculistica, Pediatria, Ortopedia e Rianimazione. Ristrutturazioni programmate anche per il Maresca che a regime potrà contare su 44 posti di riabilitazione e 36 di degenza con 8,7 milioni di euro da spendere di cui 6 finanziati dallo Stato e 2,7 da recuperare su altre poste rinunciando alla degenza psichiatrica e attivando la radioterapia. Questa dovrebbe completare la vocazione del presidio a funzioni oncologiche e di screening attingendo anche alle risorse per Terra dei Fuochi. Tutte partite complesse che la direzione strategica dovrà giocare con attenzione per riqualificare da un lato i livelli di assistenza e dall’altro superare le tante ombre per cui questa Asl è finita sotto i riflettori della Corte dei conti in quanto campione dei doppi pagamenti ai centri di riabilitazione, dei servizi affidati senza gara e degli sprechi per incarichi provvisori a dirigenti medici senza avvisi pubblici. ett.mai.

Ermelinda Di Lieto nuovo presidente del prestigioso Centro di Cultura e Storia Amalfitana

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Ermelinda Di Lieto nuovo presidente del prestigioso Centro di Cultura e Storia Amalfitana . Professoressa di materie letterarie ad Amalfi e Ravello, presidente del Distretto scolastico 51 che copre tutta la costiera amalfitana da Positano a Vietri sul mare , la Di Lieto è sempre stata attivissima nel campo del sociale e della cultura, succede, dopo la presidenza di Giuseppe Cobalto, rieletto per due mandati , di cui era vice. La prima volta di una donna nel prestigioso centro culturale riconosciuto tale, con il Centro Universitario di Ravello, dal Ministero, la Di Lieto lavora molto sugli scambi europei nelle scuole ed è stata fra i fautori degli eccezionali scambi culturali del Centro col Giappone e con la Russia . Si trova, meritatamente, a dirigere una delle strutture culturali più prestigiose della Campania e d’ Italia , a lei e a tutti i componenti del Centro vanno gli auguri sinceri di tutta la redazione di Positanonews

In ricordo di Lucio Dalla

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In occasione del V Anniversario della scomparsa di Lucio Dalla (1 marzo 2012/1 marzo 2017), e dell’imminente gemellaggio tra Sorrento e San Martino Valle Caudina, luoghi amatissimi da Dalla e legati al suo capolavoro “Caruso”, lo scrittore Raffaele Lauro (www.raffaelelauro.it), autore di tre libri sul cantautore (“Caruso The Song – Lucio Dalla e Sorrento”, 2015; “Lucio Dalla e San Martino Valle Caudina – Negli occhi e nel cuore”, 2016, e “Lucio Dalla e Sorrento Tour – Le tappe, le immagini e le testimonianze”, 2016) e del docufilm (“Lucio Dalla e Sorrento – I luoghi dell’anima”, 2015), ha dedicato una canzone al grande artista bolognese, dal titolo “Uno straccione, un clown”, musicata da Giuliano Cardella, da Paolo Della Mora e da Alberto Lucerna ed eseguita, nel video in calce, presente su You Tube, dalla band musicale “The Sputos”. ”Anche questa canzone, come i libri e il docufilm – ha dichiarato Lauro- mi è stata ispirata da Dalla. Ho scritto il testo, di getto, di notte, in preda ad una grande emozione, dopo aver sognato Lucio, mentre cantava ‘sulla piazza più grande, dove luccica l’eterno e non cala mai l’inverno’. Vi ho inserito dei meravigliosi versi autografi, che donò al suo, ed ora anche mio, grande amico di Barletta, il giornalista Giuseppe Dimiccoli. Ringrazio i maestri Cardella, Della Mora e Lucerna, che l’hanno musicata, con il cuore, e, per l’esecuzione, la band musicale, che mi ha accompagnato, nel 2015, in qualche tappa del ‘Lucio Dalla e Sorrento TOUR’. Le immagini del video, realizzato da Michele Martucci, non potevano essere che quelle dei suoi luoghi dell’anima, di Sorrento, l’angolo del suo paradiso. Confido che questa nuova prova di amore verso Lucio possa essere raccolta da un grande interprete della canzone italiana per continuare a celebrare degnamente un uomo, un poeta e un musicista, di cui tutti sentiamo la nostalgia e avvertiamo la mancanza”.

Maradona il campione del calcio dal campione del gusto Gennarino Esposito

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Un grande evento non solo mediatico ma anche gastronomico con lo chef di Vico Equense “Ci sono momenti, rari, nella vita in cui riesci a rivivere una stessa emozione. Come ieri sera. Il privilegio di poter cucinare per Diego e tutti gli ospiti di “TreVolte10” mi ha riportato indietro di 30 anni.
30 anni nel segno della passione”. Questo il messaggio postato da Gennaro Esposito sulla sua fan page. Lo chef vicano, patron della Torre del Saracino, ha avuto il privilegio di rendere “più azzurra” la tavola di Diego Armando Maradona e Alessandro Siani. Così, all’hotel Vesuvio, dopo “Tre volte 10” di Siani, è andato in scena un altro spettacolo, quello del gusto. “Il menu della cena è stato definito solo nelle ultime ore – spiega Esposito, due stelle Michelin -. Al Vesuvio porto il gusto della nostra terra, la bellezza della semplicità, il ricordo di quegli intramontabili anni ’80. L’aperitivo richiama il mare (dal salmone al baccalà, per concludere con pesce bandiera “anni 80”, passando per un’ insalatina di lumache di mare) e il trionfo del treccione di mozzarella di bufala campana del Caseificio Barlotti. Poi è la volta della minestra di pasta mista con pesci di scoglio e crostacei e del risotto al tartufo. Dal mare alla terra con il maialino nero Casertano con chutnay di mela cotogna e verza, per concludere in dolcezza con Cioccolato&Lampone. Piatti che parlano delle nostre origini, ricordi che si rincorrono fino a poi fondersi: il resto è ricerca, leggerezza e tecnica”.

 

le foto sul bellissimo blog degli amici di scatti di gusto 

Da Sorrento a Ravello e Vico Equense gli chef stellati per una cena solidale per Nisida

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Evento gastronomico tenuto a Nisida

Gli chef stellati per la solidarietà dalla penisola sorrentina alla Costiera amalfitana in particolare . L’amore è l’ingrediente speciale che alimenterà la cultura dei figli dei detenuti del carcere minorile di Nisida. Si perchè malgrado la giovane età, tra i 72 ragazzi che scontano la pena ci sono 7 genitori. Ed è proprio a loro che quest’anno si rivolge l’attenzione dell’evento ‘Un angelo tra le stelle’ che si terrà giovedì 26 gennaio, alle ore 20.30 al Circolo Nautico Posillipo. La cena solidale organizzata dall’Associazione Progetto Abbracci Onlus insieme a Nati per Leggere Campania e alla Fondazione Pol.i.s. quest’anno servirà ad allestire una biblioteca per poter dare una possibilità in più non solo a quei sette baby papà ma soprattutto dare un futuro diverso ai loro figli.

Nella sala del Circolo Posillipo ci sarà posto per 160 persone, in cucina invece gli chef stellati che hanno aderito alla performance con solidarietà, saranno sei: Peppe Aversa del Ristorante il Buco di Sorrento, Paolo Barrale del Ristorante Marennà Feudi di San Gregorio, Michele Deleo del Ristorante Rossellinis di Palazzo Avino Ravello, Danilo Di Vuolo del Ristorante La Caletta dello Scrajo di Vico Equense, Peppe Guida dell’Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense e Enzo Piccirillo de La Masardona di Napoli. I biglietti possono essere acquistati direttamente al Circolo Posillipo.

Il ricavato della cena sarà impiegato integralmente per l’allestimento di Liber – Aria di Lettura un punto di lettura all’interno dell’Istituto penale per i minorenni di Nisida, accessibile a tutti i minori ospiti della struttura e alle loro famiglie in visita: non una semplice biblioteca ma un luogo di ritrovo dove trascorrere del tempo con le ragazze e i ragazzi dell’isola, dove poter ascoltare una storia letta dalla voce accogliente di una mamma o di uno zio e perdersi tra le pagine di un libro coltivando immaginazione e fantasia.

di Maria Elefante da Il Mattino

Home restaurant la spuntano le lobby, stretta sui ristoranti in casa

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Alla fine la spuntano le lobby  Passa alla Camera la disciplina dell’attività di ristorazione in abitazione privata. Il testo, approvato a Montecitorio con 326 voti a favore, 23 contrari (i gruppi Lega e Cor) e 27 astenuti, ora andrà all’esame al Senato. Si profila quindi un giro di vite sulla ristorazione a casa: regole e limiti ben precisi. Con una serie di definizioni terminologiche a cui attenersi.

D’ora in avanti la ristorazione in abitazioni private si dovrà definire “home restaurant” e non potrà far incassare al ‘cuoco di casa’, o gestore, più di 5 mila euro all’anno. Il conto del pasto dovrà essere saldato solo ed esclusivamente con sistemi di pagamento elettronico (carta di credito o bancomat). E non potranno essere serviti più di 500 coperti all’anno (solare).

Questi i paletti introdotti dalla proposta di legge votata dalla Camera e che ora passerà all’esame del Senato. Il testo unificato – che racchiude in sé le proposte a firma 5 Stelle, Pd, Sinistra italiana e Area popolare – si compone di 7 articoli e mira a disciplinare “l’attività di ristorazione in abitazione privata”.

Ma non tutte le forze politiche, tra cui i Conservatori e Riformisti, la Lega e i verdiniani, sono a favore di queste restrizioni normative. Finora, infatti, non era prevista alcuna disciplina per la ristorazione a casa. La legge non solo prevede dei requisiti cui attenersi, ma dispone anche delle sanzioni fino alla cessazione dell’attivita’ stessa.

Tra gli ‘obblighi del gestore’ rientra l’inserimento delle attività di home restaurant nella piattaforma digitale almeno trenta minuti prima dell’inizio dell’evento enogastronomico. E’ necessario che il titolare dell’home restaurant stipuli un contratto di assicurazione per la copertura dei rischi derivanti dall’attività.

Salernitana,Fatta per Bittante e Gomis, derby per l’esperto Vives

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«In poche occasioni ho cercato di restituire quell’affetto che mi avete dato, cosa strana per un giocatore che avete conosciuto poco. Grazie di cuore Salerno, ora mi aspetta una nuova avventura». Sono le parole a mezzo social di Giuseppe Caccavallo ormai ex calciatore della Salernitana trasferito al Venezia con la formula del prestito con obbligo di ricatto in caso di promozione. Caccavallo è il terzo calciatore ceduto dalla Salernitana a gennaio. Segue Laverone ad Avellino e Franco a Livorno. Nelle ultime ore accelerata per Bittante e Gomis. Difensore e portiere a breve verranno ufficializzati dal club.

Per Bittante superato in volata l’assalto dell’Avellino che provava a far valere i trascorsi in biancoverde del terzino per strapparlo ai granata. Convinto anche Gomis che ha chiuso ogni discorso col Cesena ed accettato Salerno. Si giocherà la maglia da numero uno con Terracciano che potrebbe addirittura essere ceduto in questa fase di calciomercato. In arrivo anche Minala per il centrocampo e Filippini per il ruolo di terzino sinistro. Operazioni concluse direttamente con la casa madre Lazio. Per il centro della difesa Blanchard resta nel mirino ma bisogna cedere Schiavi.

fonte salernonotizie.it

Sorrento , successo strepitoso all’ Armida di Sal Da Vinci diretto da Siani – VIDEO

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Un successo strepitoso per Sal Da Vinci questa sera nel  rinnovato  Cinema Teatro Armida di Maurizio Mastellone che questa sera ha confermato di essere una delle più belle sale della Campania . Un pubblico da stadio ed entusiasta con un’atmosfera che non aveva nulla da invidiare alle migliori location di Napoli questo era questa sera l’ Armida. Straordinarie le scene, la coreografica, il contesto, lo spettacolo nello spettacolo, ballo, canto, musica, teatro un insieme che ha soddisfatto pienamente la platea. Passionale, vibrante, lo spettacolo “Un italiano di Napoli” in scena al teatro , scritto a quattro mani da Sal da Vinci e Alessandro Siani, è un carico di emozioni che porta lo spettatore nella dimensione del sogno musicale. Dopo il sold out dell’Augusteo a Napoli quello dell’Armida a Sorrento è stato un sold out fantastico, basta pensare ai contemporanei e vicini festeggiamenti per Sant’Antonio Abate che cadono il 17 gennaio e alle condizioni meteo avverse con la pioggia incessante, ma tutto questo non ha fermato il pubblico.

Diretto da Alessandro Siani e affiancato da una variegata compagnia fatta di attori, fantasisti, acrobati, un trascinante corpo di ballo e un’orchestra dal vivo composta da sei elementi, Sal Da Vinci coinvolgerà il pubblico con una riflessione «sulla nostra identità di napoletani, italiani, di cittadini della Repubblica dei sentimenti». Uno spettacolo fatto di musica e parole con i brani del suo ultimo album “Non si fanno prigionieri, frutto della partecipazione e della collaborazione con i più grandi autori della musica italiana, tra i quali Renato Zero con cui Sal Da Vinci ha condiviso molti brani dell’album e un emozionante duetto. Immancabili le incursioni nel repertorio della musica italiana e napoletana, mentre ogni canzone sarà lo spunto per aneddoti e sketch all’interno di questa fabbrica dei sogni, metafora di un’Italia che deve destarsi. Insieme a Sal Da Vinci anche gli indovinati guizzi comici di Davide Marotta e Lello Radice e il fascino e il talento di Lorena Cacciatore. Le scene superbe curate da Roberto Crea con luci di Francesco Adinolfi, mentre le coreografie sono opera di Marcello e Mommo Sacchetta.

Sal Da Vinci si appresta così a compiere i suoi quarantott’anni, di cui oltre quaranta di carriera a calcare il palcoscenico,  al pubblico un nuovo spettacolo, più moderno e intenso, dopo il pieno di applausi di “Io+Voi=Noi/Il mercante di stelle”, “Se amore è…” e “Stelle a metà”.

Minori l’arte di Ferdinando Ambrosino evoca il “genius loci” nella Villa Romana

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A Minori in Costiera amalfitana l’arte di Ferdinando Ambrosino evoca lo spirito dei luoghi (genius loci) attraverso un suggestivo percorso artistico ed emozionale.
All’interno dell’Hotel Villa Romana i suoi dipinti con immagini e colori mediterranei, creano atmosfere e scenari che richiamano alla memoria le antiche origini greco-romane dell’incantevole città della Costa d’Amalfi, testimoniate dalla monumentale Villa Marittima Romana del I secolo dopo Cristo.

All’esterno, lungo il Corso Vittorio Emanuele, in corrispondenza del moderno centro termale Otium SPA, maestose sculture antropomorfe e vasi policromi in terracotta, realizzati nella fornace vietrese Santoriello, rendono palpabile il ricordo di simboli e miti cari agli illustri ospiti di duemila anni fa.
L’esposizione, curata da Angelo Criscuoli, è frutto dell’estro di un artista di fama internazionale, capace di sintetizzare con originale gusto contemporaneo l’essenza di una storia e cultura millenaria.

Sorrento, assalita l’auto e spavento per l’addetto stampa alla Regione Campania, Gaetano Milone.

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Mentre sostava in Via Montariello, il noto giornalista, fortunatamente uscito illeso dallo sgradevole episodio, la sua auto è stata danneggiata dalla furia incontrollata di un folle che ha fatto perdere poi le sue tracce.

Sorrento – Al momento inspiegabile l’increscioso episodio che stasera  ha visto coinvolto, l’addetto stampa Giunta regionale  Regione Campania, Gaetano Milone. Da quanto dichiarato dal  noto giornalista,mentre egli sostava con la sua auto  all’inizio di via Montariello, è stato avvicinato da un’altra auto, un vecchio modello di Fiat Panda, di colore giallo, con a bordo due persone, di cui una donna alla guida. Improvvisamente il passeggero è uscito dall’auto ed ha iniziato a prendere calci e pugni l’auto dell’ignaro Milone. Il quale colto di sorpresa è rimasto all’interno dellapropria vettura, senza reagire, aspettando che la furia incontrollata dell’indesiderato aggressore si placasse. per poi chiedere eventuali spiegazioni circa tale violento assalto. Invece con inaspettata sorpresa costui è risalito nella sua auto per partire in direzione del Montariello.  Dopo alcuni istanti mentre il giornalista stava segnalando lo spiacevole episodio alla Polizia di Sorrento, la Panda gialla, la cui  targa , da quanto rilevato inizia con le lettere C e P,  con a bordo gli  stessi occupanti   è riscesa lungo via Montariello e  senza fermarsi ed ignorando completamente Milone, si è infilata nel traffico in direzione Napoli. Dalle notizie rilevate la Polizia, visto anche il traffico, non ha rassicurato completamente che tali soggetti e la vettura segnalata, potevano nell’immediato essere individuati. Stupìto che un’auto con tale particolare colore possa essere sparita improvvisamente nel nulla, e quasi rassegnato, che al giorno d’oggi ci si possa trovare al centro di  tali inspiegabili e quanto meno assurde  situazioni, anche in quella che una volta fu una tranquilla cittadina, il noto giornalista non ha potuto fare altro che rilevare  i numerosi danni alla carrozzeria della sua auto.  –  17 gennaio  2017 – salvatorecaccaviello

Attenzione alle etichette: “Alici di Cetara”, ma prodotte in Albania…

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Da sempre noi di Positanonews abbiamo sottolineato quanto sia importante stare attenti alle etichette dei cibi, sia per essere quanto più possibile consapevoli di quello che si sta mangiando, sia per garantire anche che i cibi rigorosamente prodotto in Italia per tradizione continuino effettivamente ad essere simbolo del made in Italy.

E’ diventata un piccolo caso l’etichetta di un’azienda produttrice, tra le altre cose, anche di filetti di alici. Un caso che è stato messo su da una lettrice del “Fattoalimentare”, la quale ha notato come sul suo barattolo ci fosse scritto chiaramente “Filetti di Alici all’olio di Oliva – Antica Tradizione” e la parola “Cetara” in grande visibilità.

Ovviamente la lettrice è stata indotta dall’etichetta a pensare che si trattasse effettivamente di alici di Cetara, un prodotto del piccolo borgo della Costiera Amalfitana noto in tutto il mondo per la famosissima colatura di alici. Ma cos’è che non quadra? Non quadra il fatto che sia altrettanto visibile, nell’etichetta posta sul retro del barattolo, come in realtà si tratti di un prodotto proveniente dall’Albania.

Il famoso avvocato ed esperto di diritto alimentare Dario Dongo ha detto la sua in merito: “L’impiego del nome “Cetara” in caratteri cubitali sul fronte dell’etichetta induce sicuramente il consumatore a credere che si tratti, appunto, delle famose “alici di Cetara”. A maggior ragione in quanto è aggiunta la dicitura “antica tradizione”, che suggerisce il richiamo alla celebre “colatura di alici di Cetara”. Poiché ciò tuttavia non risponde al vero, è velleitario credere che l’apposizione sul retro etichetta della dicitura “Prodotto in Albania” possa esimere il titolare del marchio da responsabilità per una pratica commerciale ingannevole che  potrebbe essere punita in sede penale (per frode in commercio) e amministrativa (tenuto pure conto della scarsa leggibilità delle notizie obbligatorie su sfondo trasparente). L’etichetta delle Alici “Cetara” prodotte in Albania è  proprio  da rivedere”.

Sorrento morto uomo in ospedale, reparti senza posti. 98enne in difficoltà

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Sorrento morto uomo in ospedale, reparti senza posti. Una situazione difficile quella in cui operano i medici a causa di mancanza di posti in medicina alcuni spostati anche in ortopedia con una 98enne che sebbene curata bene si trova in difficoltà a causa dei problemi logistici . Non siamo ai livelli di Nola ma ci si potrebbe arrivare e non per colpa di medici e dirigenti ma della politica degli ultimi decenni della Regione Campania

ULTIM’ORA AGEROLA STRADE A RISCHIO SCUOLE CHIUSE, VALICO DI CHIUNZI E FAITO IN EMERGENZA NEVE

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ULTIM’ORA Scuole chiuse ad Agerola e difficoltà di circolazione dal versante di  Amalfi , dove come riportato in anteprima su Positanonews è pure caduto un albero a Furore che ha impedito la circolazione,  e da Castellammare di Stabia ( in particolare nel tratto da Gragnano e Pimonte ) allerta meteo in tutta la Campania questa notte LEGGI IL METEO QUI . Molto attiva l’amministrazione di Luca Mascolo, che Positanonews ha seguito nel suo encomiabile modo di gestire l’emergenza sul Comune di Monti Lattari, a differenza di altri comuni, ma la situazione diventa ingestibile sia per la scarsità di sale che per alcuni che ancora sono senza acqua “Le precipitazione nevose di questo pomeriggio hanno creato non poche difficoltà alla circolazione, soprattutto nel tratto di strada “dietro la galleria” – avvisa Tommaso Naclerio -. I mezzi spazzaneve e spargisale hanno operato senza sosta per l’intera durata delle precipitazioni.
Chiediamo a tutti massima collaborazione. E soprattutto prudenza nell’utilizzo della macchina. Si utilizzi la macchina solo se strettamente necessario e comunque con catene o se munita di 4*4. La neve è tanta e anche con gli pneumatici termici si potrebbero incontrare difficoltà.
È indispensabile seguire queste prescrizioni per evitare ingorghi sulle strade e peggiorare la situazione già di per sé complicata.
Fra poco i mezzi spazzaneve e spargisale rientreranno al deposito. Le attività riprenderanno domattina a partire dalle ore 5, seguendo il consueto schema di intervento su strade stabilito dal Piano Emergenza Neve.
In caso di emergenza estrema, è possibile contattarci su questa pagina o al numero 3204386134. Si confida nella disponibilità di tutti ed utilizzare questo numero solo in caso di emergenza estrema.”

Problemi per la circolazione fra Ravello e Tramonti, mentre rischiosissimo il Valico di Chiunzi sotto Corbara per Angri e l’ Autostrada Napoli – Salerno. Problemi segnalati anche sul versante della Penisola Sorrentina al Faito e a Santa Maria del Castello a Vico Equense, nessun problema a Sorrento , mentre altri problemi anche a Sant’Agata di Massa Lubrense e Colli di Fontanelle a Sant’Agnello , sempre sul versante amalfitano problemi a Nocelle di Positano.

VI TERREMO AGGIORNATI TUTTA LA NOTTE

Riprende col botto la corsa del Sorrento nel Campionato di Serie C2!

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Emozionante partita e costieri che accorciano le distanze dalla capolista Sandro Abate

 

L'immagine può contenere: 14 persone, persone che sorridono, spazio all'aperto
Foto tratta dal diario di Facebook del FC Sorrento Fuitsal

 

Nell’ultima giornata del girone d’andata, i rossoneri si impongono per 2-1 sul Real Cesinali ed accorciano le distanze dalla capolista Sandro Abate che raccoglie solo un punticino contro la Cavese.
Il nuovo anno si apre con i migliori auspici grazie anche alla presenza del tifosissimo Don Pasquale che nel prepartita ha raccolto squadra e staff per una benedizione. Un momento di raccoglimento e preghiera per accompagnare i rossoneri nelle prossime sfide.

Al Campo Evergreen di Meta c’è il pubblico delle grandi occasioni a spingere Capitan De Vivo e compagni contro la terza della classe che subito si rivela un avversario ostico. I ritmi sono bassi e le squadre entrambe attente a non concedere neanche un centimetro. Gargiulo viene subito impegnato da un tiro del Cesinali, pronta la risposta di Somma ma il suo tiro viene parato dal portiere. I primi minuti non sono tra i più entusiasmanti, poi il Sorrento crea, e prova più volte a mandare la sfera in rete per il vantaggio. Da segnalare, al 10 un gran tiro di Cacace che colpisce il palo, occasionissima anche per Maresca e De Gregorio. Cacace protagonista anche in fase difensiva salva il risultato spazzando via la palla dalla linea di porta.
Ma al 24′ é il Cesinali ad infilare Gargiulo: il portiere rossonero non riesce a trattenere la sfera che sfortunatamente finisce in rete. In pieno recupero, Somma guadagna un tiro libero che però viene parato. Dopo tre minuti di extra time l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.

La ripresa é ad alta intensità, al 2′ il Sorrento trova subito il pari con un tiro dalla distanza di De Vivo. Pronta la risposta del Cesinali che sfiora il raddoppio. Efficace il muro del Sorrento su punizione in area. Parte l’assalto rossonero: prima con Maresca, poi con Somma. Anche il Cesinali spinge ma al 23′ Cacace serve proprio Maresca che con una bellissima esecuzione completa la rimonta. Un minuto più tardi Cacace sfiora il tris. Gli avversari optano per il portiere di movimento e cercano l’assalto finale. Negli ultimi minuti di gioco, si soffre: tante le occasioni da una parte e dall’altra. Dopo tre minuti di recupero arriva il fischio del direttore di gara.

Il Sorrento conclude al secondo posto il girone d’andata a soli tre punti dalla capolista. Sabato prossimo ancora una gara casalinga contro Fimas Sporting Club per un girone di ritorno ad altissima intensità!

Cristina Esposito
Ufficio Stampa F.C. Sorrento Futsal

‘Freezer Storm’ ferma la capolista Polisportiva Sorrento

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Non si è disputata la gara contro l’Olimpia Capri

 

 

 

Sorrento – Il maltempo ‘Freezer Storm’ che da giorni imperversa sulla costiera sorrentina ha fermato al Polisportiva Sorrento perché le avverse condizioni meteomarine non hanno potuto farla partite per l’isola di Capri non si è disputata la gara contro l’Olimpia Capri.

La gara fino ad oggi, come si evince dalla pagina della diario di Facebook della stessa polisportiva, non si sa quanto si disputerà ma sicuramente entro il 2 febbraio. Intanto le ragazze proseguono, nonostante questo clima imperverso, i loro allenamenti anche in vista della gara che dovranno giocare, dopo il forzato riposo imposto dal monco campionato, il 29 gennaio in casa contro la Virtus Melito.

Mentre si è aperto bene questo nuovo anno con una netta vittoria nel derby delle due costiere contro il GS Minori, in un palazzetto glaciale le ragazze biancorosse si sono ben riscaldate non facendo capire nulla alle ospiti che in molte fasi di gioco non sono riuscite ad imbroccare le folate brucianti che hanno contraddistinto la gara.

Ora dopo questi due stop a causa sia del maltempo che del forzato riposo imposto, si cerca di mettersi in moto in vista della gara contro la Virtus Melito e per continuare a sognare ed arrivando al giro di boa sempre in testa alla graduatoria, ricordando che si deve recuperare la gara con l’Olimpia Capri.

CAMPIONATO BASKET SERIE B/FEMMINILE – GIRONE UNICO – 9^ GIORNATA

OLIMPIA CAPRI – POLISPORTIVA SORRENTO  non disputata per condizioni meteomarine avverse.

1º Arbitro: DI MARSILIO GIANCARLO di NAPOLI;

2º Arbitro: GUERRASIO FRANCESCO di SAN GIORGIO A CREMANO (NA)

Segnapunti: AVELLINO MARICA di CAPRI

GISPA

Sorrento, rotatoria salvavita: scomparsi gli incidenti. Meglio la vita salva o gli interessi turistici?

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Riprendiamo la querelle sulla rotatoria contestata da Ascom e dalle opposizioni, fermo restando le critiche, e i problemi che si presenteranno quando arriveranno gli autobus turistici, bisogna dire che per la sicurezza la rotatoria ha avuto risultati indiscutibili. Un effetto che probabilmente non era aspettato, o almeno non in questi termini. Quella della rotatoria di Sorrento, in zona rione Marano, è una storia davvero curiosa che si sta consumando nel migliore dei modi, per fortuna. Inizialmente tale provvedimento doveva essere temporaneo, in auge soltanto durante il periodo dei lavori di metanizzazione che hanno impegnato gran parte del Corso italia nell’area di Sottomonte. Una volta terminati gli stessi, però, arrivò la decisione ufficiale di far restare la suddetta rotatoria.

Nonostante siano stati riscontrati problemi per mezzi pesanti, per i quali, che visto il poco spazio si trovano abbastanza in difficoltà nell’attraversarla (è stata, infatti, anche emanata un’ordinanza secondo la quale i veicoli di massa superiore a 15 tonnellate e gli autobus di grosse dimensioni non devono impegnare la rotatoria in questione), dobbiamo segnalare un fatto non da poco. Da quando è stata istituita la rotatoria gli incidenti sono sensibilmente diminuiti: ora, ancora non possiamo parlare di dati empirici, certi, ma è evidente un miglioramento in tal senso. La stessa redazione di Positanonews si è trovata troppe volte a dover riportare incidenti, alle volte anche fatali, che si verificavano quasi settimanalmente.

Rimane, comunque sia, un provvedimento molto contestato, soprattutto dagli esercenti: la rotatoria, infatti, comporta il doppio senso a Viale Nizza e lo stop alla circolazione in Via Capasso. Il presidente della Confcommercio di Sorrento, Franco Parisi, aveva commentato il provvedimento come una “Sentenza di morte” la scelta dell’Amministrazione Comunale del sindaco Giuseppe Cuomo  di prorogare il doppio senso di circolazione a Viale Nizza, provvedimento che come detto doveva essere temporaneo ma che si sta rivelando definitivo.  Ora il problema principale che ci sarà a breve sono gli autobus turistici, qua sta da vedere come gestire la cosa e come organizzarsi se non ci si riesce toglierla, ma così torneranno probabilmente gli incidenti. 

 

 

Nuovo Format televisivo: ogni squadra avrà il suo Coach e gareggerà per accedere alla Finale

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La JTL Production con la Direzione di Luca Garavelli, ha ideato un nuovo format, dall’aspetto innovativo ed originale. Le basi sulle quali si fonda questo nuovo Format televisivo si possono sintetizzare nella volontà di coinvolgere gli operatori del settore che investono il loro tempo e la loro professionalità con i propri allievi, per far sì che questi ultimi possano sfruttare al meglio le loro attitudini artistiche. Grazie a questa “Mission” si svilupperà una trasmissione con la presenza dei migliori Insegnanti, Coreografi, Vocal Coach e Professionisti nel campo Artistico che faranno da Coach ai migliori talenti del panorama nazionale e internazionale. Come ogni Talent si svolgeranno delle Audizioni dalle quali la Produzione ammetterà alle fasi successive gli Artisti che dovranno avere un’età superiore ai 15 anni. I coach (solo maggiorenni), invece, saranno confermati sia durante la personale audizione o successivamente dopo il termine di tutte le audizioni sul territorio nazionale. La Produzione selezionerà a campione alcune scuole sparse su tutto il territorio nazionale e nelle Nazioni aderenti, per girare delle Clip con lo scopo di “raccontare” televisivamente il “dietro le quinte”, i sacrifici e lo studio legati ad ogni Artista e disciplina.
Ogni concorrente potrà partecipare alla fase delle audizioni avvalendosi del supporto di un Coach. Dopo la prima fase nazionale, per ogni coach sarà allestita una postazione con una pulsantiera. Si esibiranno tutti i concorrenti che hanno superato la prima fase nazionale senza il supporto di un Coach. Dopo 30 secondi di esibizione, premendo il pulsante, ogni Coach potrà decidere di prendere in squadra uno degli Artisti. In questo modo dovrà colmare i vuoti all’interno della propria squadra e formarne una con all’interno almeno 3 discipline diverse (Es. Un corpo di ballo, una band e un Cabarettista). In questo modo sarà inevitabile accogliere nella propria squadra talenti provenienti da altre Scuole, Regioni o Nazioni. Dopo questa fase ogni squadra avrà il suo Coach e gareggerà per accedere alla Finale. I concorrenti si esibiranno al cospetto di una Giuria prestigiosa e qualificata. La Produzione metterà in palio € 30.000,00 in borse di studio e contratti di lavoro.