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Sant’Antonio Abate protettore dei ceramisti. Le “vampe” e le altre feste a Vietri e in provincia di Salerno

Sant’Antonio Abate protettore dei ceramisti le “vampe” e le altre feste in provincia di Salerno riportate da Lara Adinolfi su Il Mattino
«Sant’Antuòno tecchete o vviecchio e damme o nnuovo». Con queste antichissime parole pronunciate mentre «vampe» o «fucanoli» bruceranno innalzandosi fino al cielo, si passerà dal buio alla luce, dopo il solstizio d’inverno. Ciò avverrà con l’accensione dei falò, secondo antichi riti augurali noti in epoca romana, collegati all’inizio del nuovo anno. E proprio allora, nella notte del 17 gennaio, quando secondo la cultura popolare termina il freddo, si celebrerà Sant’Antonio Abate. Il Santo, da non confondere con Sant’Antonio da Padova, è più noto nel meridione come Sant’Antuono. Eremita egiziano, visse tra il 250 e il 356 d.C. nel Medio Egitto, lottò contro il diavolo e lo sconfisse. In onore del Santo protettore di ceramisti, artigiani, pizzaioli ed animali, in tanti borghi di Salerno e provincia, nella notte a lui dedicata, si faranno ardere pire di legna.

I RITI
Si inizierà a Vietri sul Mare, con la «Festa dei Ceramisti», oggi alle 17.30 e la benedizione del fuoco in corso Umberto I. Seguirà la performance dei ceramisti con la cottura primitiva e la decorazione. Infine, concerto dei «Via Toledo» e degustazioni enogastronomiche. Sul litorale salernitano si riassumerà invece l’amore per la propria terra, la musica e la condivisione con «La Vampa di Sant’Antuono», oggi dalle 20 al Porticciolo di Pastena. Riprendendo così un’eredità della cultura contadina, ma anche un percorso generazionale fatto di lotte per il lavoro e di impegno in nome della giustizia ambientale. Intanto, dalle 19 a Cava de’ Tirreni sia a Passiano che al Santuario di San Francesco, ci sarà la benedizione del fuoco e degli animali. A Mercato San Severino, dalle 20 in piazza Imperio dopo vent’anni ritornerà il rito della «tradizione dei falò di Sant’Antuono». In uno degli angoli più remoti del Cilento, a Vibonati, si custodiranno i riti e le tradizioni. Partiti fin da ieri gli spettacoli di fuoco lungo il cammino di Sant’Antonio Abate, oggi alle 19 si continua con i giochi pirotecnici ed i concerti dell’associazione «La Castellana». Ad Altavilla Silentina spazio alla rassegna «Hocus focus», sabato e domenica dalle 19.30, con musica, fuoco, degustazioni di prodotti tipici. A Campagna, città per eccellenza della contrapposizione tra luci ed ombre, ecco «I Fucanoli». Con un grande rito propiziatorio che ha un sapore catartico. Nel segno della tradizione, oggi alle 18 s’accenderanno cataste di legna che punteranno verso il cielo stellato. Si illumineranno gli angoli più caratteristici del centro storico, con lungo un itinerario gastronomico arricchito da un percorso folkloristico. Tra memoria, acqua e fuoco inizierà quindi il festival che fonderà musica, tradizioni, teatro, canto e cinematografia. Per raccontare così, fino al 20 giugno, il passaggio dall’inverno all’estate con «’a Chiena Campagna creattiva fra memoria, acqua e fuoco».

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