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Positano, Otto anni senza Raffaele VEP, fu anche oggetto di una interrogazione Parlamentare, il ricordo di Sigismondo Nastri

Nel 1993 l'Onorevole Antonio Parlato presentò una interrogazione parlamentare sul VEP

Positano, otto anni fa, il 18 gennaio 2012, ci lasciava Raffaele Di Martino, per tutti il VEP (Volontario Ecologico Positanese) in rappresentanza dell’associazione ambientalista da lui fondata nel 1979, con Mimi Collina e Alfonso Pane. Della vita del VEP si è detto molto, ma non una curiosità scoperta oggi quasi per caso dagli archivi della Camera dei deputati, una interrogazione parlamentare, presentata dall’Onorevole Antonio Parlato, in occasione del diniego del sindaco di Positano di allora, Salvatore Attanasio, al VEP di esporre una mostra fotografica, eccone il testo :

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/17559 presentata da PARLATO ANTONIO (MOVIMENTO SOCIALE ITALIANO - DESTRA NAZIONALE) in data 19930914

Al Ministro dell’interno. – Per conoscere – premesso che: a Positano (Sa) vive ed opera in difesa dell’ambiente il signor Raffaele Di Martino, meglio noto anche alle cronache giornalistiche e parlamentari per le sue “crociate” in difesa del territorio, svolte anche con un che di pittoresco, come presidente dei V.E.P. (Volontari Ecologici Positano); come ogni anno il Di Martino, che possiede una ricca collezione di fotografie a colori dei luoghi piu’ incantevoli di Positano ed anche di quelli che localmente risultano oggetto di attentati ambientali, ha prodotto il 9 agosto 1993 una istanza al comune di Positano per poter effettuare una pubblica e gratuita mostra delle sue belle ed interessanti fotografie, dal giorno di Ferragosto sino al 20 dello stesso mese; del tutto inspiegabilmente il sindaco di Positano, Salvatore Attanasio, in data 11 agosto 1993, ha formalmente negato l’autorizzazione, senza addurre alcun motivo -: se i provvedimenti amministrativi, a pena di nullita’, non vadano sempre motivati; per quali motivi sia stato negato il permesso alla innocente iniziativa; se non sia opportuno che il prefetto di Salerno, per quanto il Di Martino sia “scomodo” ma non certo nel caso in questione (ormai ricorrente da anni con autorizzazione sempre concessa e con successo di pubblico che almeno puo’ verificare quanto parte dei pregi ambientali della costiera amalfitana esista e risulti “negata”) inviti l’attuale sindaco di Positano ad una maggiore apertura verso iniziative e presenze che, come quelle del V.E.P., per quanto pittoresche, appaiono essere di coraggiosa, coerente e popolare denuncia in difesa dell’ambiente. (4-17559).

Vogliamo ricordare la scomparsa del VEP con le parole del decano dei giornalisti della Costiera Sigismondo Nastri, dal suo blog mondosigi :

Raffaele Di Martino, ‘o VEP (“Volontario ecologico positanese”, come si definiva), se n’è andato ieri, a ottant’anni, nella sua casa di Positano. Personaggio pittoresco, sotto molti aspetti – l’abbigliamento, il modo grintoso, ma originale, di manifestare -, era un ambientalista autentico, tenace, disinteressato. Basti ricordare che, sul finire degli anni settanta, visto che non vi aveva provveduto il comune, si fece carico di mettere, a sue spese, i cestini portarifiuti lungo le stradine di Positano. Lo ricordo protagonista di tante battaglie, da solo e a supporto di iniziative promosse dal Wwf e da altre associazioni ecologiste. Cito quella in difesa della integrità della spiaggia di Remmese, cementificata per assicurare uno sbocco a mare all’albergo sovrastante.

Le pareti esterne della sua abitazione erano sempre tappezzate di cartelli: di denuncia e di protesta. Gli stessi cartelli con i quali si presentava a convegni e manifestazioni pubbliche. In costiera e non solo. Anche a Salerno, a Napoli e a Roma, davanti ai palazzi del potere. “Armato”  di  una scimitarra, o di enormi forbici o di un grosso rasoio, rigorosamente di legno: simboli  della volontà di dare un taglio netto a metodi, stili, comportamenti, non rispettosi della natura, del paesaggio, dell’ambiente. Una presenza, la sua, che non passava mai inosservata. E che, in qualche caso, gli procurò delle grane.

Nei momenti di relax gli piaceva cantare, accompagnandosi con la chitarra. Era dotato di una voce calda e intonata. Spesso lo chiamavano a esibirsi nei ristoranti sulla Spiaggia Grande di Positano. Come riferisce il fotoreporter Massimo Capodanno nel suo blog, il VEP è autore di una canzone in cui turismo ed ecologia si fondono in perfetta comunione tra loro. Ne fece un disco da 45 giri insieme col musicista statunitense Shawn Phillips. Sulla copertina la scritta: “’A Speranza Ecologica’… I Vep a Tutela della Natura fonte di vita dell’Umanità. L’ecologia è l’equilibrio e la difesa del sistema di vita sana”. Amava la fotografia. Ed era bravo a riprendere gli angoli più suggestivi del territorio ma soprattutto a documentare sconci, negligenze, abusi.  Cosa che, spesso, lo portò in rotta di collisione con i pubblici amministratori.

Il rito funebre si è svolto stamane nella chiesa di Santa Maria del Rosario ai Mulini, presenti il sindaco di Positano Michele De Lucia e l’ex sindaco Domenico Marrone.  Sulla bara, il suo cappello  con la scritta VEP e, accanto, uno dei suoi cartelli più significativi: “Lo Spirito immortale / dei veri difensori dell’ Italia super VEP / Ordiniamo L’Italia pura, onesta, semplice / e bella deve / Risorgere e Vincere”.

 

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