NAPOLI – Il Napoli prova a scacciare via la crisi conquistando la semifinale di Coppa Italia: battuta la Lazio 1-0 grazie al sigillo di Insigne, tornato al gol su azione al San Paolo dopo quasi un anno. Partita dalle mille emozioni e dai mille episodi quella tra le squadre di Gattuso e Inzaghi, soprattutto nei primissimi minuti e negli ultimi istanti di gara. Un gol, un rigore fallito, due espulsioni, quattro legni e due reti annullate (entrambe ai capitolini): è questo il resoconto di un match focoso e probabilmente mai visto. Ne esce sconfitta a testa altissima la Lazio, vince invece il Napoli che proverà a rialzare la testa anche in campionato e intanto attende in semifinale la vincente di Fiorentina-Inter.

Pronti via e capitan Insigne s’inventa un gran gol per sbloccare immediatamente il risultato: dribbling secco su Luiz Felipe e piattone destro in diagonale, che sorprende tutta la difesa biancoceleste Strakosha compreso. La Lazio viene colpita a freddo dal Napoli, però al 9′ avrebbe già la chance di pareggiare per un rigore concesso a causa di un fallo di Hysaj su Caicedo: Immobile va dal dischetto, ma al momento della conclusione scivola incredibilmente calciando alto. Con il passare dei minuti crescono le emozioni e aumentano gli episodi di una gara clamorosamente scintillante. Al 19′ Hysaj (ammonito in occasione del rigore) chiede prima un penalty a favore che non c’è assolutamente, poi abbatte Immobile praticamente a metà campo rimediando una seconda ammonizione sciocca che lascia gli azzurri in dieci uomini.

Gattuso corre subito ai ripari inserendo Luperto, ma non passano neanche 10 minuti e Leiva ristabilisce subito la parità numerica, contestando platealmente una chiamata dell’arbitro e rimediando un rosso dopo esser stato ammonito.
Nel quarto d’ora finale di primo tempo, si abbassa l’intensità della sfida e di nuove potenziali occasioni se ne vedono ben poche. Nella ripresa è la squadra di Inzaghi che tenta maggiormente di fare la partita, alla ricerca del gol che possa ristabilire l’equilibrio: al 63′ viene annullato un gol ad Immobile per fuorigioco, che salva Ospina da un’altra figuraccia visto che si era lasciato sfuggire dalle mani una conclusione apparentemente comoda del laziale. Al 71′, invece, è il Napoli che va a centimetri dal raddoppio con Milik, sfortunatissimo nel colpire un palo con una frustata di testa dopo un intervento goffo di Strakosha. Le emozioni continuano numerose anche nel finale, prima con l’incredibile traversa colpita da Immobile, poi con il secondo palo partenopeo di serata, stavolta con Mario Rui protagonista; ma non è finita qui, perché all’89’ dopo un altro legno centrato dalla Lazio Acerbi trova in tap-in il gol dell’1-1, annullato anche questo per fuorigioco. Sfortunatissima la squadra biancoceleste, incappata in una serata stortissima nonostante un cuore enorme.