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Massalubrense, Santa Maria Annunziata, con Padre Ambrogio rinasce una parrocchia e si invia un nuovo messaggio alla comunità sorrentina. video

Massalubrense – Antico presidio normanno il Borgo dell’Annunziata è stato anch’esso, come l’intera penisola sorrentina, terra di conquista. Varie volte nel corso della storia questo luogo dalla bellezza unica è stato distrutto per poi , onorando nel corso dei secoli  quella laboriosità caratteristica  del popolo lubrense,essere di nuovo riedificato. Dopo i Normanni fu distrutta dagli Angioini ed in seguito ricostruito dagli Aragonesi le cui orme ancora si possono ammirare nell’antica cinta muraria attorno al Castello Aragonese e nella caratteristica Torre  facente parte di un sistema costiero di segnalazione e difesa contro i saraceni ed i corsari che  quei tempi infestavano il mare nostrum. A poche centinaia di metri, giù verso la costa, di fronte ad  una cartolina unica dell’Isola di Capri, la famosa Villa Murat.    Fulcro centrale di tale caratteristico stupendo luogo, la Chiesa ed il Convento della Santissima Annunziata.  Cattedrale fino al 1465, quando la sede episcopale  fu trasferita  nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie nel centro di Massalubrense, la Chiesa dell’Annunziata inserita in un tale contesto rappresenta qualcosa di rara bellezza architettonica. Annessa alla Chiesa il vecchio Conservatorio è oggi un Convento dei Frati Minini di San Francesco di Paola. Ciò nonostante, anche  un luogo  come il borgo dell’ Annunziata, dove il contesto circostante ci indica che forse il Creatore  si soffermò più a lungo, vive l’attuale inesorabile distacco, soprattutto da parte delle nuove generazioni, dalla comunità parrocchiale. Oltre agli ormai ben noti motivi circa i quali la Chiesa  sta attraversando una delle più gravi crisi della sua storia e per i quali  Papa  Francesco sta imponendo con determinazione una certa linea ,la mancanza di vocazione ed una epoca caratterizzata da infinite e spesso inutili distrazioni contribuiscono ad allontanare sempre più le comunità dalle Chiesa ed a rifiutare quel modo semplice e condiviso di stare insieme che un tempo costituiva la Parrocchia. Così nel tempo anche la Chiesa e con essa la Parrocchia dell’ antico Borgo dell’ Annunziata ha vissuto questo lungo periodo di allontanamento da parte della comunità locale. Di recente però  un sacerdote venuto da molto lontano, armato di un enorme coraggio e sostenuto soltanto dalla fede in Cristo, come un tempo lo furono, i Normanni prima e gli Angioini ed Aragonesi poi, è arrivato su questa meravigliosa costa alla conquista dei fedeli. Natio della Costa D’avorio, dopo aver girato mezza Europa professando la parola di Dio, Padre Ambrogio animato di quella tenacia che da sempre a contraddistinto questo umile servitore della Chiesa, ha accettato la nuova sfida: ritrovare  quella Parrocchia, quel modo inconfondibile di aggregazione dove la preghiera, la Messa è stata da sempre una consolidata ed irrinunciabile tradizione anche in questo borgo della penisola sorrentina. Soprattutto nei primi tempi non sono mancati i momenti di sconforto, caratterizzati  da una terribile solitudine. Ma “l’uomo buono” così definito dai suoi confratelli,ha tenuto duro e  la tenacia e soprattutto la fede hanno aiutato questo sacerdote venuto da una terra  sul Golfo di Guinea, a trasformare la Chiesa dell’Annunziata, a lungo abbandonata, in una ritrovata casa di preghiera.  Una risonanza incredibile che in brevissimo tempo ha visto coinvolti non soltanto i fedele dell’antico borgo, ma tanta gente da tutta la penisola sorrentina. Un modo singolare di aprirsi ai fedeli, senza quella distanza che in molti, negli ultimi tempi  hanno criticato a qualche sacerdote, tanta umiltà ma soprattutto quel senso di familiarità che incoraggia e fa sentire bene.  All’inizio, come succede sempre di fronte alle novità, ci furono perplessità ben comprensibili. Ora invece avverto una comprensione e a volte un incoraggiamento che rallegra il cuore. E aiuta a migliorare sempre. “Quando sono arrivato in parrocchia potevo contare pochissimi fedeli anzi talvolta  si celebrava la messa in solitudine – ama raccontare Padre Ambrogio – All’inizio, come succede sempre di fronte alle novità, ci furono perplessità ben comprensibili. Ora invece avverto una comprensione e a volte un incoraggiamento che rallegra il cuore e aiuta a migliorare sempre. Infatti man mano, la fede e l’aiuto di Dio la Chiesa dell’Annunziata è iniziata ad arricchirsi di nuovi fedeli. Di persone in cerca di spazi di vita semplice, ma sopratutto di quella occasione per essere aiutata a incontrare Dio. Nello stesso tempo si avverte  comprensione e tanto incoraggiamento ad andare avanti. Padre Ambrogio si è messo a loro disposizione, con la semplicità e il coraggio di chi si offre come mezzo affinché i disegni e la parola di Dio ancora una volta continuino ad indicare la giusta direzione. Gli chiediamo per incontrare Dio bisogna quindi isolarsi? Trovare uno spazio che ci avvicini a Lui come questo luogo meraviglioso di pace  e di preghiera come l’Annunziata? No! Ci risponde Dio è ovunque, basta cercarlo!

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Andiamo a fargli visita un tardo pomeriggio di dicembre, entriamo in Chiesa e lo troviamo al primo scanno in preghiera. Ci saluta con entusiasmo sebbene ci conosciamo da poco tempo, ci illustra i prossimi eventi natalizi organizzati dalla Parrocchia, circa i quali  ci invita a partecipare. Dopo di che ci fa visitare il convento. La cui maestosità, i grandi i spazi impressionano. La vista dall’immenso terrazzo è qualcosa di indescrivibile. Capri sta lì,nel palmo della mano mentre il sole gli tramonta appena alle spalle. Poi in lontananza  Ischia, Procida, Miseno, Napoli , il Vesuvio  e l’intera Penisola sorrentina. Uno spettacolo straordinario! In un tale contesto  ci uniamo in un momento di preghiera, durante il quale ci rendiamo conto di come la civiltà di cui ci vantiamo di far parte sia cosa minuscola  e tanto lontana dal comprendere il dono immenso del Creato. Ci salutiamo con il ricordo del perenne sorriso di Padre Ambrogio mentre si avvia nel grande cortile antistante l’ingresso della Chiesa, con la promessa di andarlo a trovare di nuovo e spesso. Stanne certo Padre Ambrogio, cosi come in tanti dalla penisola, anche  noi ci saremo…- 06 dicembre 2019salvatorecaccaviello.

 

 

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