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Granata in Veneto, tre punti per scacciare la paura: Ventura sceglie Giannetti-Djuric

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CITTADELLA-SALERNITANA probabili formazioni (Stadio Tombolato, ore 15)

CITTADELLA (4-3-1-2): Paleari; Ghiringhelli, Adorni, Frare, Benedetti; Vita, Iori, Branca; D’Urso; Diaw, Rosafio. A disposizione: Maniero, Ventola, Mora, Perticone, Rizzo, Bussaglia, Proia, Gargiulo, Pavan, Luppi, Celar, Panico. All. Venturato.

SALERNITANA (3-5-2): Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Lombardi, Akpa Akpro, Di Tacchio, Kiyine, Cicerelli; Giannetti, Djuric. A disp: Vannucchi, Billong, Lopez, Pinto, Kalombo, Dziczek, Firenze, Maistro, Gondo, Jallow. All. Ventura.

Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini (Soricaro/Ruggieri). IV uomo: Tremolada

L’inverno si è abbattuto gelido sulla Salernitana e su Gian Piero Ventura, rimasto senza voce come anche la sua squadra. Il coro si è spezzato, ai fischi dell’Arechi corrisponde il rumore della paura in cui è ripiombato di nuovo, anche quest’anno, lo spogliatoio granata. Un punto in tre partite, una vittoria negli ultimi due mesi: la colpa non può essere solo dell’arbitro. Micai prende gol ininterrottamente da dieci partite, in attacco o segna Jallow (qualche volta) o non segna nessuno. Numeri che fanno rabbrividire, numeri che hanno fatto piombare la Salernitana in una profonda crisi. E l’inverno rischia di congelare l’entusiasmo che si era creato, in parte, tra agosto e settembre.

Oggi la Salernitana torna in campo con un solo risultato a disposizione, tantissimi punti interrogativi e il solito esagerato numero di indisponibili. In settimana a preoccupare è stato soprattutto Lamin Jallow, sofferente per una botta al ginocchio: il peggio è stato scongiurato, ma l’attaccante granata oggi va in panchina. E allora per ritrovare gol ed entusiasmo Ventura si affida alla coppia Giannetti-Djuric: fino a qui hanno collezionato la miseria di un gol a testa, oggi sono costretti a riaprire i rubinetti per salutare la siccità offensiva di una squadra sempre più in difficoltà. La grande novità di formazione però Ventura la propone sugli esterni. Gli esperimenti sono stati convincenti, non c’è più ballottaggio tra Cicerelli e Lombardi: in campo ci vanno tutti e due. A giocare a sinistra è l’ex Foggia, con Lombardi confermato a destra. Lopez in panchina, kiyine ancora in mezzo al campo ma per il marocchino è l’ultima chiamata: anche lui ha bisogno di una prestazione convincente dopo le ultime, deludentissime, prove da centrocampista centrale. Di Tacchio e Akpa completano il centrocampo, il ritorno di Migliorini dalla squalifica riforma il terzetto difensivo titolare a difesa di Micai. Tutti a caccia del terzo clean sheet stagionale che manca addirittura dalla quarta giornata.

Il Cittadella come ogni anno parte per salvarsi e magicamente si ritrova a lottare per le prime posizioni. La squadra di Venturato è cambiata tanto rispetto all’anno scorso quando perse la finale playoff, ma a non cambiare è la filosofia di una squadra ormai da stagioni tra le big del campionato. Il modulo è il 4-3-1-2, la stellina è Diaw che gioca in attacco con Rosafio. Davanti a Paleari giocano Ghiringhelli, Adorni, Frare e Benedetti con Iori in regia e Branca-Vita a fare le mezze ali. Completa l’undici il trequartista D’Urso, panchina per l’ex Romano Perticone.

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