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Piano di Sorrento. Ilde Terracciano La “Sposa-bambina” del Vesuvio all’assemblea del Liceo Marone video

Piano di Sorrento. Ilde Terracciano La “Sposa-bambina” del Vesuvio all’assemblea del Liceo Marone che si terrà sabato 23 novembre. Una delle iniziative del Consiglio d’ Istituto che continuano ad essere di grande valore umano e sociale. L’assemblea si terrà al cinema delle Rose e parlerà di varie problematiche, dal nuovo consiglio di istituto eletto  al Ballo di Natale . Giù nei link allegati il consiglio di istituto completo e il programma dell’assemblea del 23 novembre. Anche in questo il Liceo metese si mostra un’eccellenza a livello nazionale.

Ilde Terracciano sposa bambina

La presenza di Ilde Terracciano ha il valore di una straordinaria testimonianza, la “Sposa-bambina” del Vesuvio, come è stata chiamata, sconvolge, una storia che ci riguarda da vicino qui in provincia di Napoli, in Campania.

Ci sono realtà che sembrano, geograficamente ma soprattutto per cultura, estremamente lontane da noi, come riporta il Corriere; realtà in cui avvengono cose che, nei paesi dove si presume siano garantiti i più basilari diritti civili, sono ritenute moralmente inaccettabili, scandalose, semplicemente inumane. Il dramma delle spose bambine rientra senz’altro tra le problematiche peggiori con cui migliaia di giovanissime, in varie zone del mondo, devono ancora lottare quotidianamente: sono infatti centinaia ogni giorno le ragazzine, spesso appena adolescenti, altre volte addirittura molto più piccole, che finiscono con il diventare mogli di uomini più grandi di loro, per convenienza, per affari, perché le loro famiglie di appartenenza, il più delle volte al limite della povertà estrema, ne traggono dei benefici in termini economici.

Eppure, non molto tempo fa questa piaga -perché di questo si tratta a tutti gli effetti- affliggeva anche una società ritenuta “civile” come la nostra; e non è difficile crederlo, se si pensa, tanto per fare un esempio di legge immorale, che le disposizioni sul delitto d’onore nel nostro ordinamento giuridico sono state definitivamente abrogate solo nel 1981, con la la legge n. 442 del 5 settembre.

Dunque anche il nostro paese ha avuto le sue storie, drammatiche, di spose bambine; e una di queste, Ilde Terracciano, ha deciso di raccontare la sua drammatica esperienza di moglie, appena tredicenne, di un uomo pregiudicato.

Mia madre, dopo la morte di mio padre, voleva risposarsi- racconta Ilde, oggi 59 anni, fra le lacrime per il dolore di quel ricordo- ma io non volevo un altro papà.

Così la madre, per liberarsi di lei, di quella figlia che non avrebbe accettato una nuova relazione, decide di venderla letteralmente- al miglior offerente; e il miglior offerente, nel suo caso, si chiama Pietro Siano, un uomo che ha quindici anni più di lei e una reputazione non del tutto rispettabile. Lui la compra per 50 mila lire, dopo che la mamma di Ilde aveva persino tentato di “regalarla” al proprio fratello, zio della bambina.

L’uomo è violento, abusa della piccola Ilde, porta persino in casa delle prostitute, gestite dal suo traffico.

Voleva farmi vedere come si faceva l’amore.

Racconta Ilde che, quando rifiuta di avere un rapporto con lui, sente una pistola puntata contro la propria tempia e viene legata al letto. La bambina resta incinta, e a quel punto non rimane altro da fare se non organizzare il matrimonio, unica cosa che può salvarla dall’onta di quel “peccato”.

Quel matrimonio assurdo viene celebrato il 31 ottobre del 1971, nella chiesa di San Gennarello di Ottaviano, in provincia di Napoli, quando Ilde ha appena 13 anni. Tutti sanno chi è lo sposo e conoscono i suoi traffici non immacolati, eppure nessuno parla, nessuno si oppone a quell’unione, neppure il parroco, che sente di avere di fronte un uomo più potente di lui e perciò alza le mani.

Ricordo solo che mia madre mi ha tagliato i capelli e mi ha messo un abitino bianco. E io le chiedevo ‘Perché mi tagli i capelli?’. Non ricordo altro, nemmeno l’entrata della chiesa.

Il 13 giugno dell’anno seguente nasce il figlio di Ilde, che oggi ha 45 anni, e a quel punto lei, ragazzina, decide finalmente di scappare. Da quell’uomo, da quella casa, da tutta quella situazione.

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