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Costiera Amalfitana, Ravello. L’intervento di Stefano Valanzuolo sulla vicenda Secondo Amalfitano

Costiera Amalfitana, Ravello. Riceviamo con onore l’intervento di Stefano Valanzuolo, nonchè direttore del Ravello festival, giornalista professionista de Il Mattino ed uno dei maggiori esperti del mondo musicale italiano. Valanzuolo si esprime riguardo la vicenda di Villa Rufolo e Secondo Amalfitano, con un commento all’articolo del licenziamento di Amalfitano su Positanonews.

Di seguito il commento di Stefano Valanzuolo:

Gentile Direttore, non frequentando i canali social, ricorro volentieri al suo giornale non tanto per commentare la notizia, ché molto ci sarebbe da dire sulle cose fatte (da Secondo Amalfitano, negli anni) e non fatte (da altri: la lista è lunga). Qui mi preme, semmai, esprimere (anche) pubblicamente tutta la stima affettuosa nei riguardi dell’amico Secondo e del professionista Amalfitano. D’altra parte, mi rendo anche conto che chi si trovi a gestire i luoghi straordinari della Costiera come una meteora non resista alla tentazione di lasciarvi una traccia, indipendentemente dal segno della stessa. Sarebbe stato più bello e sano farlo attraverso la realizzazione di un progetto culturale, visto che il Festival, in questo senso offre da sempre una chance irripetibile; ma sulla stagione 2019 meglio stendere un fitto velo pietoso doppia altezza. Più semplice agire sull’organigramma, una volta tanto per esclusione. Resta però la sensazione, del tutto personale, che certe “prove di forza” nascondano un’enorme debolezza di contenuti, di motivazioni, di memoria, di fantasia, di acume, di consapevolezza del territorio.

Nato a Napoli, Stefano Valanzuolo è iscritto all’Albo dei Giornalisti dal 1985. Dal 1989 è critico musicale del quotidiano Il Mattino. Dal 2010 collabora regolarmente con Rai Radio3, come conduttore e autore testi dei programmi Radio3 Suite e WikiMusic,. Pubblica regolarmente sulle riviste Sistema Musica e Amadeus, oltre che su Alias – il Manifesto. Coautore della guida “I luoghi della Musica” (TCI, 2005) e del volume “Il secolo d’oro della musica a Napoli” (Diana Edizioni, 2019), produce saggi, note di sala e di copertina per le principali istituzioni musicali italiane. È fondatore e direttore del festival MozArt Box , al Palazzo Reale di Portici, sin dalla prima edizione (2005). Dal 2008 al 2015 ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale e Artistico del Ravello Festival. Nel 2016 è stato Direttore Generale e Artistico dell’Arena Flegrea, a Napoli. Per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), ha ideato e diretto il festival “Elogio del Violoncello” (2018). È autore del melologo“Il convitato delle ultime feste”, con musica di Carlo Galante, che debutterà a Napoli, il 10 maggio del 2020, per la stagione concertistica del Teatro di San Carlo (Orchestra del Teatro di San Carlo, direttore James Feddeck). Suo anche il libretto dell’opera “Il labbro della lady” con musica di Carlo Galante (Teatro Pavarotti di Modena, 2015) e direzione di Carlo Boccadoro. Firma soggetto e testo degli spettacoli: “StraTivari”, con Iaia Forte (Napoli Teatro Festival Italia 2019); “Qualche estate fa”, con Claudia Gerini e Solis String Quartet (Asti, Roma, Napoli 2018); “Se Spartak piange…”, con Giovanni Esposito, Quintetto del Teatro di San Carlo (Napoli Teatro Festival Italia 2018) “Forse non sarà domani” (Napoli Teatro Festival Italia 2017), con Rocco Papaleo; “The Fool on the Hill” (2012), con Michele Riondino/Alessandro Haber/Quartetto Savinio/Orchestra “Haydn” di Trento e Bolzano/Filarmonica “Toscanini”. È autore di drammaturgia e testo anche degli spettacoli: “Cunto di Tristano”, con Vincenzo Pirrotta (2015); “Mozart, per gioco” (2015), “L’amore ai tempi della Musica” (2017), “La Russia, forse, non esiste”, con il Quartetto Savinio (commissionato dall’Associazione Scarlatti di Napoli, 2017). Firma la drammaturgia dello spettacolo “Le sorelle Bronte” (Festival del Teatro – Biennale di Venezia, 2009) con Davide Livermore e Alfonso Antoniozzi, e la riduzione teatrale della novella “Mozart in viaggio verso Praga” di Mörike, in scena per il “Maggio Mozartiano Internazionale”
(Napoli, 1999). È titolare del corso di “Tecniche della Comunicazione” presso i Conservatori di Benevento e di Napoli.

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