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Class action contro gli interessi privati che vogliono i bus. Se vogliamo cambiare le cose tutti davanti al TAR. APPELLO AI CITTADINI DELLA COSTA D’AMALFI

Class action contro gli interessi privati che vogliono i bus. Se vogliamo cambiare le cose tutti davanti al TAR. APPELLO AI CITTADINI DELLA COSTA D’AMALFI. Positanonews fa un appello a tutti, ma in particolare ai cittadini, CHE NON VOGLIONO PIU’ VIVERE IL TORMENTO DI UNA STRADA BLOCCATA DALLA MATTINA ALLA SERA. Il ricorso al Tribunale Amministrativo della Regione Campania contro l’ Ordinanza del Prefetto di Salerno è partito. Da Positano tutti gli imprenditori si stanno organizzando per una class action per costituirsi con un avvocato quota parte, l’hotel Il San Pietro con la famiglia Cinque ha dato incarico all’avvocato Franco Massimo Lanocita, ma chiunque può aderire.

Un ricorso fatto quasi in segreto visto che le associazioni ambientaliste e di cittadini lo hanno saputo solo oggi, parliamo delle associazioni che hanno iniziato storicamente la battaglia, Posidonia, oramai da oltre un decennio e , ultimamente in modo particolare Macchia Mediterranea e poi tutto il coordinamento delle associazioni della Costiera amalfitana. Non sarà facile organizzarsi perchè le associazioni hanno un direttivo, si deve far riunione, deliberare, dare incarico, firma, ma ci proveranno, in ogni caso daranno il massimo sostegno a chi vuole migliorare il problema del traffico.

Per loro il provvedimento del Prefetto non è il toccasana. Le associazioni erano più drastiche. Questa del Prefetto è un’ordinanza che mira a limitare il problema e neanche va bene. Le ragioni degli altri possono essere ascoltate o prese in considerazione, basti pensare che una volta entrata in vigore l’ordinanza il Prefetto ha anche il potere di non attuarla subito o di sospenderla,  o evitare l’attuazione di parte di essa, tipo le targhe alterne, MA SENZA ORDINANZA LE COSE RIMARRANNO COME PRIMA, ANZI PEGGIO, VISTO CHE SI PREVEDE ANCORA UN AUMENTO DI TRAFFICO.

Il sindaco di Positano Michele De Lucia è stato il primo a scendere in campo, aspettiamo gli altri primi cittadini . Tutti possono partecipare a questa costituzione, sarebbe bello se lo facessero anche altri imprenditori di altri paesi, al momento si sta muovendo Positano, Praiano e Amalfi. Ed è la prima volta che c’è qualcuno che si muove per difendere interessi collettivi e pubblici contro quelli privati. Ora se non ti va di vivere un’altra estate d’inferno chiunque tu sia dacci un colpo, sostegno come costituzione o sostegno morale. Positanonews è come sempre in prima fila.

direttore@positanonews.it

NOTA

Le problematiche degli altri non van ignorate e noi comprendiamo quelle che han ricorso contro l’ordinanza, ma l’ordinanza del Prefetto potrebbe cambiare qualcosa sul problema traffico che ci assilla, mentre la loro alternativa è solo quello di far rimanere tutto come prima per poter operare come prima .. Nel ricorso contro si dice che non vi sono problematiche tali da giustificare un’ordinanza significa che ambulanze bloccate e 5 ore fino a Ravello sono normali? Ovviamente non riteniamo che come per magia scompaia il traffico, e neanche vogliamo ignorare altrui interessi privati, ma qui ci si contrappone agli interessi pubblici di una comunità, a 10 mila cittadini che hanno firmato una petizione, alle aspettative di una speranza di miglioramento, l’alternativa proposta dai ricorrenti attualmente, al di là dee chiacchiere e oroposte che potevano e docevano fare prima, è solo una tornare al traffico come e peggio di prima vista la crescita esponenziale dell’afflusso turistico.. In un territorio protetto DALL’UNESCO dove neanche un gazebo può essere autorizzato si autorizza un serpente permanente di autobus, dove l’inquinamento oggi è il nemico numero u o la Statale diventa una camera a gas, dove si parla di sicurezza si consente a grandi mezzi di passare su quella che era una mulattiera… Non crediamo che l’ordinanza sia la panacea, siamo convinti che si possa anche attuata trovar soluzioni a tutte le problematiche, temiamo che i controlli possano non essere sufficienti, ma speriamo in un cambiamento che altimetri non ci sarebbe perché mettere insieme tante oarti cone si è fatto non sarà facile, anzi sarà impossibile per anni, salvo tragedie che vorremmo evitare.. Non vogliono solo sopprimere un’ordinanza, ma la nostra speranza di poter vivere una vita migliore nella nostra Costiera

Commenti

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  1. Scritto da Beta

    Quando in una certa materia, ci sono di mezzo interessi discordanti, si finisce quasi sempre nelle aule dei tribunali, ed è proprio quello che sta accadendo…
    Da dove nasce la polemica  intorno all’ormai tristemente famosa Ordinanza anti-traffico amalfitana?
    Consentire ai grandi bus la percorrenza della statale almeno a senso unico: questo è stato l’errore fatale.
    Sarebbe utile sapere però se qualcuno si è posto il quesito, su quale senso di marcia fosse meglio scegliere.
    Già… perché a conti fatti è proprio questo l’oggetto del contendere!
    Se l’Ordinanza infatti, avesse previsto il divieto assoluto ai grandi bus in entrambi i sensi, nessuno avrebbe potuto impugnare nulla…

    Si può provare però a fare qualche riflessione:
    – L’autostrada Napoli-Salerno è dotata di un’uscita diretta in costiera amalfitana a Vietri, mentre dal lato sorrentino si è costretti ad uscire a Castellammare di Stabia, e solo dopo un lungo e trafficato percorso, si raggiunge la statale amalfitana.
    – Il collegamento su ferro, oltre che direttamente dal capoluogo partenopeo, giunge a Salerno anche dal nord Italia e da Roma, bypassando la città di Napoli, attraverso la nuova e futuristica stazione di Afragola.
    Dal lato sorrentino invece c’è solo la circumvesuviana da Napoli, sulla quale è meglio stendere un velo pietoso ed una linea ferroviaria vetusta ed inadeguata.
    – I due aeroporti di Napoli e di  Salerno, dopo anni e proprio ad ottobre, sono riusciti finalmente a realizzare l’agognata fusione in un’unica società, cosicché ben 4.500 voli privati, arriveranno direttamente al “Costa d’Amalfi”, e nei prossimi anni l’aeroporto di Salerno verrà migliorato ulteriormente.
    – Sulle vie del mare non c’è gara: il porto di Salerno è in forte ascesa, e proprio in questi giorni abbiamo letto di uno stanziamento che ne consentirà il dragaggio.
    Già nei prossimi anni quindi, si avrà un incremento del traffico crocieristico e da diporto, supportato anche dalla presenza della bella stazione marittima progettata dall’archistar Zaha Hadid.
    Esso collega mediante sopraelevata, direttamente a Vietri sul Mare, e tra breve verrà messo in funzione anche il tunnel di collegamento autostradale diretto.
    Sorrento al confronto è dotata di un piccolo porto, scomodo e per chissà ancora per quanti anni, mal collegato sia con la viabilità locale che con la statale amalfitana, la circumvesuviana ed i bus Sita.
    Forse un giorno si riuscirà a realizzare il famoso collegamento meccanizzato con il parcheggio, nella parte alta del paese, ma fino ad allora resterà estremamente difficoltoso collegarlo via terra verso Positano.

    Alla luce di tali dati oggettivi, quale sarebbe dovuta essere la scelta più logica del senso unico?
    I motivi della scelta Positano-Vietri, non può proprio esser stata improntata al principio di razionalità!
    E allora a quali?
    Forse a quelli del protezionismo di consolidati interessi commerciali di una parte, piuttosto che a quelli, seppur meno “storici” dell’altra?

    Ma allora può essere che la posizione di chi sosteneva la necessità del divieto assoluto per i grandi bus, oltre che ovvia, tenuto conto delle dimensioni ridotte della carreggiata, fosse anche la più saggia ed equilibrata?
    La guerra che ha scatenato l’insulsa scelta di optare verso uno dei due poli, a discapito dell’altro, porta proprio a rispondere di sì…

    Nessuno dei contendenti tuttavia, si è mai “banalmente” posto, che questi grandi, medi o piccoli bus, debbano poter circolare, solo se muniti di prenotazione in struttura alberghiera o in idonea area di parcheggio ubicata in territorio amalfitano…ma evidenteme questa è tutta un’altra storia!
    Per la serie: Elementare caro Watson…elementare!

    1. Scritto da Redazione_MC

      Le problematiche degli altri non van ignorate e noi comprendiamo quelle che han ricorso contro l’ordinanza, ma l’ordinanza del Prefetto potrebbe cambiare qualcosa sul problema traffico che ci assilla, mentre la loro alternativa è solo quello di far rimanere tutto come prima per poter operare come prima .. Nel ricorso contro si dice che non vi sono problematiche tali da giustificare un’ordinanza significa che ambulanze bloccate e 5 ore fino a Ravello sono normali? Ovviamente non riteniamo che come per magia scompaia il traffico, e neanche vogliamo ignorare altrui interessi privati, ma qui ci si contrappone agli interessi pubblici di una comunità, a 10 mila cittadini che hanno firmato una petizione, alle aspettative di una speranza di miglioramento, l’alternativa proposta dai ricorrenti attualmente, al di là dee chiacchiere e oroposte che potevano e docevano fare prima, è solo una tornare al traffico come e peggio di prima vista la crescita esponenziale dell’afflusso turistico.. In un territorio protetto DALL’UNESCO dove neanche un gazebo può essere autorizzato si autorizza un serpente permanente di autobus, dove l’inquinamento oggi è il nemico numero u o la Statale diventa una camera a gas, dove si parla di sicurezza si consente a grandi mezzi di passare su quella che era una mulattiera… Non crediamo che l’ordinanza sia la panacea, siamo convinti che si possa anche attuata trovar soluzioni a tutte le problematiche, temiamo che i controlli possano non essere sufficienti, ma speriamo in un cambiamento che altimetri non ci sarebbe perché mettere insieme tante oarti cone si è fatto non sarà facile, anzi sarà impossibile per anni, salvo tragedie che vorremmo evitare.. Non vogliono solo sopprimere un’ordinanza, ma la nostra speranza di poter vivere una vita migliore nella nostra Costiera

      1. Scritto da Beta

        Concordo appieno per una class action di divieto assoluto ai grandi bus nei due sensi, secondo la linea espressa dalle associazioni locali per il bene della salute pubblica e dell’ambiente…