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Positano. Il sindaco De Lucia: “Pronto a costituirmi al Tar per difendere ordinanza traffico” segui la diretta

Positanonews ha sentito le parole del Sindaco di Positano Michele De Lucia che non ha risparmiato strali ai colleghi di Minori , Andrea Reale, di Maiori , Antonio Capone., che non hanno aderito all'ordinanza limitativa del traffico in Costiera amalfitana del Prefetto. Situazione grave

Positano fa sentire la sua voce sul problema traffico. Di fronte al fronte di interessi privati che vogliono bloccare l’ordinanza del Prefetto di Salerno che regolerà il traffico, in particolare dei bus turistici, limitandoli, come richiesto a gran voce dai cittadini, il primo, e finora unico, primo cittadino che ha alzato la sua voce è il primo cittadino di Positano Michele De Lucia. TUtti gli altri comuni sono rimasti in silenzio, stupefatti da questa reazione di operatori incuranti della sofferenza dell’intera Costiera.

Ricordiamo i blocchi a Cetara, dove ogni settimana qualche bus fa danni, le ambulanze ingoiate dal traffico da Atrani a Castiglione di Ravello fino ad Amalfi e la stessa Minori, che non ha aderito all’ordinanza prefettizia. Giornate da incubo a Positano con file che cominciavano a Tordigliano di Vico Equense fin al confine con Piano di Sorrento e odissee a Praiano. Le documentazioni video di Positanonews, in diretta, su facebook, su you tube, su instagram, su twitter, dimostrano che i vigili urbani , spesso criticati ingiustamente perchè non si percepisce l’enorme gravità e la difficoltà di gestione, hanno fatto l’impossibile. Ma ci vorrebbe l’esercito.

Mettere l’esercito per far consentire il traffico agli autobus in costiera amalfitana forse sarà la prossima proposta di questi operatori. In qualsiasi paese civile non ci sarebbe stata neanche la questione, provate ad andare al Nord e vedete che succede nei centri di prestigio, Venezia, Cinque Terre, dove hanno messo il numero chiuso. Se non si può sostenere una mole di traffico, e questo è innegabile, se si è in buona fede, in tutte le realtà del mondo civile si prendono provvedimenti drastici. Se un ponte non può sostenere il peso dei mezzi pesanti, questi, per motivi di sicurezza e salute pubblica, non possono e non devono passare. E così deve essere in Costiera amalfitana.

Ma ora il problema non è solo per il turismo di qualità, che sta scappando via da questo inferno, non solo per le ore di traffico e per la sicurezza, ma anche per la salute pubblica, non solo per gli incidenti, morti e feriti da bus non fanno testo e non vanno utilizzati strumentalmente, ma ci sono. Parliamo di malattie da traffico e smog, una volta sconosciute in Costiera amalfitana.

Qui negli ultimi anni il problema è peggiorato enormemente anche grazie a chi avrebbe dovuto risolverlo, la Regione Campania. Da Napoli infatti gli unici interventi fatti per la Costiera amalfitana sono stati quelli di autorizzare nuove corse turistiche , dandole la qualifica di servizio pubblico, un servizio pubblico “fantasma” come ha detto De Lucia, tanto è vero, diciamo noi, che d’inverno, quando non ci sono i lucrosi guadagni dei turisti, sparisce come un ectoplasma.

Il traffico è chiaramente il problema che da anni minaccia la Costiera Amalfitana, e tra mille difficoltà, dopo anni di attesa, e mesi di tavola, spinti da 10 mila firme di cittadine, e le associazioni, si è riusciti a trovare un primo punto di accordo per la nuova ordinanza sulla viabilità in vigore ad aprile 2020. Un risultato, visto che le associazioni volevano anche noi di Positanonews abbiamo sentito le parole del Sindaco di Positano Michele De Lucia che non ha risparmiato strali ai colleghi di Minori , Andrea Reale, di Maiori , Antonio Capone.

“Il traffico è un’emergenza – dice il Sindaco De Lucia -, ma negli ultimi anni alcune amministrazioni comunali si sono disinteressate a riguardo, Minori e Maiori non sono quasi mai state presenti a tavoli ai quali erano state invitate, mentre la parte restante dei Comuni ha trainato quest’iniziativa. Il dramma del traffico riguarda tutta la Costiera amalfitana , ma io parlo di Positano il paese che amministro. E’ gravissima la situazione: dalle ambulanze che hanno difficoltà a transitare in situazioni di emergenza, fino al caos che si crea tra turisti, lavoratori e studenti. Erano anni che non si riusciva ad evadere da questa situazione di stallo, e finalmente si fa qualcosa. Ora si vuole demolire tutte, fare di nuovo tavoli, dove la conferenza dei sindaci della Costa d’ Amalfi si è no si è riunita un paio di volte all’anno. La situazione è diventata insostenibile, la cosa più incredibile è che le finestre orarie all’interno dell’ordinanza sono state previste per andare incontro proprio alle esigenze di Minori e Maiori, da Positano cittadini e associazioni volevano imposizioni molto più restrittive!”.

Commenti

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  1. Scritto da Beta

    Comunque non sarebbe del tutto sbagliato opporsi solo alla parte dell’ordinanza riguardante le maledette “finestre”!
    Finirà che in quelle ore si concentrerà un treno incontrollabile e senza fine, di bus, verso Positano ma in particolar modo tra Castiglione ed Amalfi.
    Tenuto conto dell’impossibilità oggettiva di controllare su strada tutti i veicoli circolanti, per ovvi limiti di personale tra vigili e carabinieri, si rischia che di fatto l’ordinanza non sarà rispettata, e risulterà solo l’ennesimo contentino simbolico, di tipo meramente burocratico.

  2. Scritto da Carlo5

    Bravo sindaco, siamo tutti con te, il traffico incontrollato è il nostro nemico numero 1.
    Carlo Cinque

  3. Scritto da Beta

    A mio parere ciò che afferma il Sindaco De Lucia sul fatto della mancata presenza ai tavoli, non depone certamente a favore delle rimostranze da cui partirebbe l’annunciato e temerario ricorso al Tar verso l’ordinanza prefettizia.
    Tali rimostranze, seppur motivate dalla legittima convinzione di aver subito un trattamento di disparità, fanno sorgere comunque spontanea la domanda, sul perché non siano mai state fatte in fase interlocutoria, nelle riunioni propeteutiche all’ordinanza.

    Dalle dichiarazioni del Sindaco inoltre, pare che le finestre orarie dell’ordinanza sarebbero state previste proprio per agevolare due comuni, in quanto le associazioni avrebbero voluto limiti più restrittivi.

    Proprio questo invece è stato il fatale errore!
    Sarebbe stato meglio consentire l’accesso ai bus, di lunghezza maggiore di 6 ed inferiore a 10.36, da Ravello verso Positano, senza limiti di orario ma con obbligo di prenotazione di parcheggio, nelle aree preposte ove presenti.
    Soprattutto con transito ad orario prefissato e con ausiliari del traffico a Castiglione ed al tunnel d’ingresso ad Atrani nelle 24h, visto che è il tratto più a rischio di tutto il percorso.

    Ciò avrebbe consentito innanzitutto di controllarne il numero, e poi anche di evitare il flusso ininterrotto di quei bus a sola percorrenza, senza alcuna sosta di visita per i passeggeri.
    Soprattutto avrebbe eliminato il fenomeno dei bus che, per risparmiare gli alti costi di parcheggio, scaricano i turisti nei punti di visita più famosi, per poi andarsene a zonzo vuoti, in attesa di ritornare a ricaricarli dopo qualche ora, e che vanno ad aumentare enormemente il caos stradale con evidente danno anche alle casse comunali.

    Ultima considerazione è quella che i tour operators di Minori e Maiori potrebbero anche cogliere l’occasione per reinventarsi, con un’offerta sul percorso Minori-Maiori-Tramonti Ravello-Amalfi-Positano con la  valorizzazione proprio dell’area di Tramonti, che offre inedite possibilità turistiche, meno massificate ed originali.
    Panorami incantevoli dove visitare aziende vinicole di qualità, cucine di tradizione, borghi occoglienti ed ancora immuni dalla turismofobia e tante altre curiosità…finestre orarie permettendo però!
    Per la serie: Il meno è più