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Positano, riportiamo un episodio spiacevole con la SITA

Mi viene riportato un episodio occorso di giovedì 17 ottobre, che merita di essere riferito e di essere fatto oggetto di riflessione.
La corsa della SITA dalla Stazione di Sorrento per Amalfi, via Meta, partiva più o meno in orario alle ore 18.00. Durante tutto il tragitto si verificava la “normale” (normale si fa per dire) congestione di traffico, sia di veicoli, che di passeggeri. Anche alla Sponda di Positano, nonostante l’ora, la solita grande confusione di turisti in attesa nelle due direzioni. La corsa è così arrivata alla fermata di Laurito intorno alle ore 19.00 (già notte fatta in questa stagione). Alla fermata, in attesa, cinque persone, tra cui una coppia di turisti con due bambini. I turisti dichiaravano di dover arrivare ad Amalfi, ma di essere privi di titolo di viaggio. Iniziava uno scambio verbale con l’autista che, irremovibile, vietava alla famiglia di salire a bordo.
Mi ha riferito l’episodio, un compaesano praianese, che, conoscendo perfettamente la lingua inglese, è rimasto colpito dalle espressioni della coppia, lasciata poi a terra, nonostante tentasse di comunicare, in ogni modo, una condizione di evidente difficoltà.
Lo stesso autista, peraltro in precedenza, fino al momento della fermata di Laurito, si era dimostrato gentile e disponibile.
Ora non è mia intenzione riferire l’episodio per sanzionare un comportamento, sicuramente rispettoso dell’osservazione di una regola, ma vorrei che, soprattutto nell’ambito di un servizio pubblico, in un’attività come quella di un autista di linea, già caratterizzata da responsabilità e libertà di giudizio, si maturasse anche l’esigenza di un comportamento professionale: non è solo la conoscenza delle regole che fa il professionista, ma, e soprattutto, la coscienza nella loro applicazione.
Non so come praticamente si sarebbe potuto procedere, rinviando la regolarizzazione, una volta arrivati ad Amalfi. Lascio la risposta a quanti, nella dirigenza del servizio, o nell’attività sindacale, possano dare delle indicazioni, in casi come quello descritto, che possano essere considerati limiti o di emergenza.
Da sempre la SITA in Costiera è stato, ed è, sinonimo di servizio pubblico, espressione di capacità e qualità professionali. Oggi, più che mai, in presenza di una discutibile concorrenza, è necessario evitare il ripetersi di spiacevoli episodi che possano essere, con un po’ di buonsenso e sensibilità, anche di facile soluzione.

Giancarlo Irace

Commenti

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  1. Scritto da Peppe Ferraioli

    Basterebbe applicare un App sui telefonini, dove tutti possono acquistare un biglietto comodamente senza mettere in difficoltà l’autista che non può accettare monete.
    Peppe Ferraioli

    1. Scritto da Beta

      È vero che l’autista non può accettare monete, tuttavia è prassi consolidata che in casi particolari e soprattutto a tarda ora, quando il passeggero sprovvisto di biglietto scende al capolinea, l’autista fa salire ed una volta giunti a destinazione fa comprare ed obliterare il biglietto.
      Questo brutto episodio, è un’altro inequivocabile segno, che il turismo in costiera amalfitana è arrivato a completa saturazione, tanto da vanificare del tutto le buone regole di umanità ed ospitalità!

  2. Scritto da Peppe concord

    Alla base c’è un disservizio notevole….trovare dove procurarsi i biglietti.
    Mancanza di macchinette distributrici, carenze di punti vendita, quelli attivi molto distanti dalle fermate dei bus. Immaginate una famigliola con bambini ma anche persone sole, vacanzieri ma anche residenti, che aspettano la Sita alla Sponda, arriva il pullman e non possono salire perché non hanno il biglietto, devono tornare indietro di almeno 4/500 metri per procurarsi il ticket e tornare a fare la fila per la prossima corsa sperando di non essere lasciati a terra perché pieno. Parliamo di turismo, di servizi, di accoglienza, di ospitalità. Forse c’è qualcosa da rivedere, migliorare si può se lo si vuole.