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Navigator assunti in Campania finalmente, ma non da De Luca

I navigator della Campania saranno contrattualizzati per lavorare alle dipendenze di Anpal Servizi e non più- o non solo- nei Centri per l’Impiego. Ed anche i 44 precari Anpal sembrano avviati verso la stabilizzazione. Navigator- Con la convenzione siglata ieri a Roma tra il governatore De Luca ed il presidente di Anpal Parisi, ha avuto finalmente un esito positivo la vicenda dei 471 aspiranti navigator, che avevano superato la selezione pubblica indetta dall’Agenzia nello scorso mese di giugno. Un incarico a tempo determinato per due anni, per affiancare i Centri per l’Impiego nella fase 2 del reddito di cittadinanza, era l’oggetto della selezione di Anpal. Ma il presidente De Luca aveva rifiutato di firmare la convenzione della primavera scorsa, siglata tra Anpal e Regioni. «Non vogliamo alimentare il precariato», aveva sostenuto ripetutamente De Luca. E così era sfumato il progetto di Mimmo Parisi di utilizzare i navigator della Campania, così come accade già nelle altre regioni, nei Centri per l’impiego. Ma De Luca si è impegnato a risolvere la questione.
L’INTESA
E dall’incontro di ieri con lo stesso Parisi è scaturito l’accordo. I 471 vincitori della selezione di Anpal non saranno impiegati solo come navigator ma anche in altre sedi, con mansioni che saranno scelte di volta in volta dall’Agenzia. «De Luca – il presidente della Regione – si legge nella convenzione di ieri – ha sollecitato la contrattualizzazione delle figure individuate nella selezione operata nella primavera scorsa da Anpal servizi. Il presidente dell’Anpal ha sottolineato la necessità di un impegno di Anpal, oltre che sulle tematiche del Redditto di Cittadinanza, anche su un ventaglio di attività di assistenza e sostegno, che possono coinvolgere gli enti locali, strutture pubbliche come l’Inps e tutti i soggetti interessati ad affrontare le tematiche del lavoro con l’obiettivo del superamento delle situazioni di precarietà». I navigator dovrebbero però lavorare alle dipendenze dell’Anpal e non nei Centri per l’impiego, come in questi mesi ha chiesto De Luca.
«I dettagli dell’accordo – fanno sapere dal Ministero del Lavoro – saranno noti nei prossimi giorni, dopo l’elaborazione di un documento tecnico, da parte di Anpal e della Regione Campania. E nel documento saranno definite le modalità di impiego».
IL MINISTRO
Quello che è certo è che la vicenda si conclude positivamente. «Esprimo il mio personale apprezzamento – spiega il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo – per il raggiungimento di un’intesa fra Anpal servizi e Regione Campania riguardo l’assunzione, da parte di Anpal, del 471 navigator che offriranno assistenza tecnica ai cittadini campani. Prima da presidente della Commissione Lavoro del Senato e poi da Ministro del Lavoro ho incontrato più volte i navigator. Per questo oggi sono molto contenta per loro». Quello tra Regione ed Anpal è un accordo a tutto campo, con la garanzia da parte dell’ex Italia Lavoro di «un pieno sostegno per la ricollocazione dei precari». Mentre De Luca sottolinea che «la Regione ha sollecitato la stabilizzazione dei lavoratori precari presenti in Anpal da oltre un decennio e la contrattualizzazione dei navigator con un’assunzione piena ed esclusiva di responsabilità da parte di Anpal. Abbiamo sollecitato anche un impegno ad affrontare e risolvere altre emergenze occupazionali». Un riferimento, ad esempio, ai disoccupati aderenti alle liste Bros. «La Regione – riprende De Luca- ha ribadito la posizione di sempre: lotta al precariato e superamento delle situazioni di emergenza occupazionale. Si è concordato un lavoro di lungo periodo per concludere vicende antiche». Nel giro di 15 giorni- o poco più- gli stessi navigator potrebbero essere già operativi, anche se non sono ancora note le loro mansioni. Le organizzazioni sindacali giudicano positivamente l’accordo. Doriana Buonavita, Segretaria Generale della Cisl Campania, e Luca Barilà, Segretario Generale della Felsa Cisl Campania, confidano che l’intesa raggiunta tra De Luca e Parisi individui immediate soluzioni per lo sviluppo del mercato del lavoro locale ed anche per il superamento delle diverse forme di precarietà ancora presenti nella pubblica amministrazione. Mentre il segretario generale della Cgil Campania Nicola Ricci sottolinea che «ora occorre accelerare per la stabilizzazione dei precari storici dell’Anpal. Quando la politica ricerca il dialogo e il confronto per la soluzione di annose vertenze i risultati si ottengono. Un ulteriore sforzo, da parte della Regione Campania, potrebbe ora essere quello di avviare un tavolo permanente per le politiche attive del lavoro e per monitorare le crisi in atto».

Valerio Iuliano IL Mattino

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