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Inter Lautaro e Candreva stendono il Borussia , Champions salva

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MILANO – L’Inter doveva solo vincere per non abdicare in Champions League prima ancora della fine di ottobre. E lo ha fatto con una prestazione estremamente intelligente: un gol nella prima mezzora con Lautaro per indirizzare la partita nella direzione giusta, una sofferenza controllata nella parte centrale della gara e la fiammata finale di un formidabile Candreva per blindare il risultato dopo il rigore fallito pochi minuti prima da Lautaro (provocato dal baby Esposito subito protagonista). I nerazzurri agganciano i tedeschi a quota 4 in classifica, ma adesso sono in vantaggio per gli scontri diretti. E tra due settimane cercheranno di dilatare questo vantaggio in classifica nella trasferta in Germania.

I 4500 tifosi tedeschi coprono con il loro grande bandierone giallonero i teloni anti-vibrazione posizionati al terzo anello. Una trovata intelligente per nascondere quel rattoppo non particolarmente bello da vedere. In campo il tecnico Favre sorprende lasciando in panchina Goetze, nonostante le assenze di Reus e Alcacer. Al centro dell’attacco c’è Brandt con Hazard e Sancho ai lati. E’ inaspettato anche il modulo: 3-4-3 con Hakimi e Schulz sulle fasce a centrocampo. E’ proprio Schulz, per metà originario di Ischia, a propiziare involontariamente il vantaggio dell’Inter non salendo a tempo con il resto dei difensori del Borussia. Un ritardo fatale perché consente di tenere in gioco Lautaro, abilissimo ad addomesticare il lancio di De Vrij e castigare Burki. Il Toro è in un momento di grazia: quarta partita consecutiva in gol dopo quelle con Barcellona, Juventus e Sassuolo. Per la freddezza sotto porta sembra adatto l’accostamento a un rettile.

Dopo appena 22 minuti Antonio Conte vede la partita posizionarsi in discesa. Merito della pazienza certosina con la quale i suoi giocatori hanno atteso di scardinare lo strettissimo assetto dei tedeschi, asserragliati in due linee di difesa e centrocampo vicinissime. Al primo pertugio De Vrij ha infilato il passe-partout per Lautaro. Da quel momento l’Inter lasca l’iniziativa al Borussia che inizia a farsi pericoloso nel finale del primo tempo con Sancho. Il giovane inglese, al rientro dopo la punizione (una partita fuori rosa e la multa) per il rientro tardivo dagli impegni con la Nazionale, prosegue nella missione dopo l’intervallo. E’ lui a creare i problemi maggiori ai nerazzurri. Alla mezzora ci pensa Candreva a spazzare l’area dopo una conclusione ravvicinata del numero 7. L’ex laziale, in forma smagliante, aveva già dato un contributo simile nella prima frazione. Insieme a Lautaro (bravissimo, errore dal dischetto a parte) è stato il migliore dell’Inter. Bene anche Gagliardini e Barella che non hanno mollato di un centimetro in mezzo al campo e De Vrij in difesa. E nella mezzora finale ha impressionato il baby-Esposito, 17 anni, trattenuto dall’Inter dopo l’infortunio di Sanchez mentre era in partenza per il Mondiale di categoria in Brasile. Scelta ripagata subito perché il giovanissimo talento, subentrato a un deludente Lukaku, si è procurato un rigore con potenza e scaltrezza, costringendo al fallo un difensore espertissimo come Hummels.

Lautaro, però, ha sospeso bruscamente il suo periodo d’oro facendosi parare il tiro dagli undici metri da Burki, in dubbio fino all’ultimo. La sofferenza, però, dura appena sette minuti perché al termine di un contropiede fulminante, nell’ultimo giro di orologio prima del recupero, Candreva vola verso la porta del Borussia e fa planare il pallone in rete scatenando l’entusiasmo di San Siro. E’ il coronamento di una prestazione magnifica che certifica una delle metamorfosi più evidenti di un calciatore negli ultimi anni. Opaco nelle ultime stagioni all’Inter, è diventato un fattore trascinante. L’Inter riprende la Champions in corsa e ora andrà a giocarsi la qualificazione a Dortmund tra due settimane. Ma adesso può farlo da posizione di forza.

INTER – BORUSSIA DORTMUND 2-0
22’ pt Lautaro, 44’ st Candreva
INTER (3-5-2)
Handanovic – Godin, De Vrij, Skriniar – Candreva, Gagliardini, Brozovic, Barella, Asamoah (35’ st Biraghi) – Lukaku (17’ st Esposito), Lautaro (45’ st Borja Valero). All. Conte.
BORUSSIA (3-4-3)
Burki – Akanji (29’ st Bruun Larsen), Weigl, Hummels – Hakimi, Witsel, Delaney (20’ st Dahoud), Schulz – Hazard (39’ Guerreiro), Brandt, Sancho. All. Favre.
Arbitro: Taylor (Inghilterra)
Note: ammoniti Godin, Brozovic, Barella, Weigl, Candreva. Burki para un rigore a Lautaro al 37’ st. Spettatori 65.673

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