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Devianza giovanile. L’Avvocato Alfano per Positanonews: “Bisogna ricominciare dalle agenzie educative”

Sempre più frequenti si fanno oggi i casi di devianza. Quali le possibili ragioni di un così inquietante fenomeno? Mancanza di valori? O suggestioni esercitate da modelli sbagliati su adolescenti inclini alla violenza? Che cosa può fare la scuola, cosa si può fare per questi ragazzi così disorientati? Molti dei concetti sviluppati dalla sociologia della devianza sono legati all’analisi svolta nei confronti dei comportamenti messi in atto dalle fasce più giovani della popolazione. Gran parte dei reati violenti vengono commessi da soggetti giovani, spesso anche minorenni, e il cosiddetto disagio giovanile è stato spesso ritenuto la motivazione principale degli agiti devianti.

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A tal proposito abbiamo sentito le parole dell’Avvocato Luigi Alfano, il quale espone la sua eccellente analisi sociologica per Positanonews, riguardo i recenti fatti di cronaca.

“E’ una atto insano e violento commesso da due balordi. Assistiamo a questi efferati da parte di due soggetti, che avendo questo caos mentale ed avendo abdicato le agenzie educative e culturali, in una società liquida si passa immediatamente all’impulsività ed alla distruttività. Le responsabilità molteplici sono molto spesso da ascrivere al fatto che le agenzie educative tra cui scuola e Chiesa dovrebbero ripartire da un percorso di rieducazione psicologica.”

“In questa società confusionaria, liquida, lavica, dobbiamo prevenire. – Prosegue Alfano – E la prevenzione passa soprattutto dalla scuola e dalle varie agenzie educative, le quali dovrebbero avere il primato sull’odio, per fare in modo che non si sedimenti questa rabbia e distruttività. Non possiamo fare in modo che il caos mentale di due balordi si tramuti in follia, e nella morte.

“L’unica soluzione – conclude l’avvocato – è che ci sia questa scuola di intelligenza, alfabetizzazione emotiva che li tolga da criminalità ed inconsapevolezza. Credo che la strada giusta sia quella biblioterapica ed occupazionale in modo da estirparli da quella che Dante chiamava erba malata che si contamina. Alla povera vittima ed alla famiglia va il nostro cordoglio, la vicinanza ed il rispetto per una vita spezzata.”

 

 

 

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