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Costa d’ Amalfi . Alcuni operatori (ma non tutti) contro i cittadini che non vogliono più morire di traffico foto

Costa d’ Amalfi . Alcuni operatori (ma non tutti) contro i cittadini che non vogliono più morire di traffico . Questi operatori sono anonimi, ma aspettiamo di conoscerli e farli conoscere a tutti i cittadini che sono rimasti bloccati nel traffico in questi mesi . La verità è che anche i cittadini di Minori, Maiori e Cetara hanno potuto vedere che significa questo caos del traffico. Alcuni operatori per tutelare i loro interessi privati si stanno scagliando contro l’ordinanza del Prefetto di Salerno sulla Statale Amalfitana 163 gestita dall’ANAS. Perchè lo fanno ora e non prima quando tutti ma proprio tutti sapevano che si discuteva dell’ordinanza? Perchè speravano che non andasse avanti . Dicono bene quando riferiscono , parlando di ambulanze, ma durante le finestre, consentite per far passare gli autobus durante certi orari, non si bloccano lo stesso le ambulanze? Ebbene si. Le finestre sono una concessione, questa ordinanza è minimale rispetto a una scelta che dovrebbe essere più drastica. La Costiera amalfitana non può essere invasa dagli autobus, cinque ore per arrivare da Positano a Ravello è una follia. Ci chiediamo se sui ponti dove, per ragioni di sicurezza, non fanno passare i camion, i privati titolari dei camion fanno ricorso ? Avranno tutte le loro ragioni. Ma ci sono ragioni di sicurezza, di ordine pubblico, di salute, che dovrebbero essere superiori a qualsiasi ragionamento di parte. Noi non difendiamo l’ordinanza, ma un tentativo di migliorare una situazione insostenibile. L’alternativa che ci propogono questi operatori, che non rappresentano neanche la maggioranza dei loro cittadini, è il ritorno al passato, anzi al peggio, visto che il traffico aumenta giorno per giorno .  Sicuramente ci sono delle problematiche ,  mentre da una parte la direttrice Sorrento – Positano ha la finestra la mattina, non è lo stesso per la direttrice Salerno – Vietri sul mare e Cetara, le targhe alterne, anche se solo per non residenti, contestate dagli operatori, alla fine potrebbero anche non essere applicate. Poi se si pensa che i turisti si fittano i mezzi e che gli NCC girano senza problemi si vedrà che la portata del divieto è minimo e, basta anche una circolare, potrebbe anche non essere applicato. Gli stessi divieti se si verifica un’emergenza grave potrebbero essere sospesi. In effetti sarebbe stato opportuno vietare totalmente l’accesso ai bus (6-10.30m) sulla statale in entrambi i sensi, nel periodo estivo, pasquale e weekend, incluso anche verso Ravello, Agerola e Tramonti.
Le strade della costiera non sono sufficientemente capienti per molossi di questo tipo e tra l’altro la costiera non è adatta ad un turismo di gite giornaliere che sono proprio quelle che prediligono tali mezzi di trasporto…In ogni caso gli operatori hanno avuto tutto il tempo e il modo di stare ai tavoli, e, in ogni caso, l’alternativa è il nulla. Far rimanere tutto come prima, chi pensa che si sta bene con questo traffico? Alzi la mano. Questa ordinanza restrittiva per gli operatori è anche meno di quello che volevano le associazioni. Allora togliamo gli autobus? Potrebbe essere la replica. E così andrà a finire se gli operatori faranno ricorso e lo vinceranno per svariati motivi, potrebbero verificarsi episodi talmente gravi da farli togliere per sempre questi bus. Allora si rendono conto che potrebbe andare anche contro i loro interessi un eventuale ricorso?  L’ordinanza del Prefetto è partita dalle grida disperate dei cittadini soffocati dal traffico, cittadini che , con diecimila firme, hanno chiesto ben di più. Dunque l’ordinanza è andata anche incontro a questi operatori privati in qualche modo. Questi operatori dovrebbero capire che ci sono delle esigenze di vivibilità che vengono prima dei loro interessi, se fosse così allora a Venezia potrebbe circolare chiunque, nelle Cinque Terre non ne parliamo. Anche li ci sono state delle resistenze, ma nessuno osava dire che si stava bene come si stava e che un tentativo di limitazione può peggiorare la situazione. E non è solo il sindaco di Positano Michele De Lucia che vuole l’applicazione almeno di questa ordinanza, che lascia comunque tanti spazi ai bus, ma anche altri cittadini di altri comuni, Praiano, Amalfi, e la stessa Minori, per non parlare di Cetara. Quando abbiamo parlato di turismo scorsoio abbiamo parlato per tutti, si vuole arrivare a bloccare tutto il lavoro fatto? La Costiera amalfitana, pur nelle sue diversità, è un corpo unico, facciamo come Sansone facciamo morire Positano, Amalfi e Ravello , ma nel contempo moriranno anche gli altri, se crolla tutto moriamo tutti.

Commenti

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  1. Scritto da Beta

    Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare…ma a carte scoperte!
    È proprio così, l’Ordinanza avrebbe dovuto vietare la circolazione in entrambi i sensi di marcia, da Vietri ai Colli di Fontanelle, da Ravello a Tramonti, da Conca ad Agerola, per i bus turistici e tutti i mezzi di trasporto merci, di lunghezza superiore a 6 metri.
    È evidente che queste non sono strade adatte alla circolazione di mezzi così grandi!
    Comunque fermo restando l’attuale ordinanza, nulla impedirebbe ai 13 sindaci dei comuni costieri, di emettere ciascuno una propria ordinanza e vietarne del tutto l’accesso sul proprio territorio comunale.
    Parallelamente alla limitazione dei maxigruppi dei grandi bus, tutti i cosidetti operatori turistici, piccoli e grandi della costiera, farebbero bene a rinunciare ai soggiorni di durata inferiore a 5 giorni in alta stagione, perché è anche questo andazzo che crea il caos ed il traffico insostenibile di cui tutti si lamentano.
    Se poi intendono continuare ad ipersfruttare il territorio fino alla distruzione totale, smettano di lamentarsi del caos e di dare sempre la colpa di tutto agli altri!