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Cava de’ Tirreni. Il Comune incassa i soldi per il servizio di mensa scolastica, ma i bambini restano digiuni

Cava de’ Tirreni. Il servizio mensa nelle scuole cittadine non è ancora entrato in funzione perché, a quanto dicono, il personale scarseggia e le richieste sono numerose. Nel frattempo i genitori degli alunni pagano regolarmente ma i loro figli restano digiuni ed ovviamente arrivano le proteste nella sede comunale. Il sindaco Vincenzo Servalli invita a non telefonare per manifestare il proprio dissenso e lo fa con un messaggio pubblicato ieri mattina per qualche ora sulla pagina ufficiale di Facebook e rimosso non appena la situazione è rientrata nella normalità e, quindi, più facile da gestire. Sono già 500 le famiglie che hanno pagato per ottenere il servizio mensa e, essendo trascorso un mese dall’inizio dell’anno scolastico, hanno cominciato a telefonare insistentemente all’ufficio Istruzione per protestare. Ma la linea telefonica era diventata incandescente e gli impiegati si sono trovati nell’impossibilità di gestire la situazione. Per questo motivo il primo cittadino ha deciso di pubblicare il post nel quale scriveva: «Ci scusiamo per il disagio. Chiediamo ai genitori un po’ di pazienza e di non telefonare all’ufficio istruzione altrimenti i dipendenti comunali saranno costretti a rispondere al telefono e dare ulteriori chiarimenti, piuttosto che provvedere al disbrigo delle pratiche necessarie alla registrazione dei bollettini e all’attivazione del servizio». Il ritardo nell’attivazione del servizio mensa è stato dovuto anche all’introduzione di una app che avrebbe dovuto rendere più semplice l’iscrizione al servizio, facilitando il rapporto tra le famiglie ed il Comune e dando inoltre l’opportunità di poter controllare maggiormente le necessità alimentari di ogni singolo studente. Dall’inizio dello scorso mese di settembre ai genitori sarebbe bastato collegarsi al sito istituzionale del Comune in modo da scaricare l’app e compilare un modulo di iscrizione. Una volta accettata la domanda una e-mail o un sms avrebbero comunicato login e password per poter accedere all’area riservata. Un servizio innovativo che, a quanto pare, ha creato qualche problema dovuto all’ingente numero delle iscrizioni che l’app ha impiegato più tempo del previsto a smaltire. Dal Comune di Cava hanno, però, precisato che tutte le domande saranno smaltite in breve tempo ed al più presto partirà regolarmente il servizio mensa erogato da una ditta già individuata.

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