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I PROF DI PARETI DIPINTE OGGI A POSITANO PER IL MAR video

Si conclude oggi a Positano, con la visita al MAR, il convegno internazionale PARETI DIPINTE, dopo una intensa settimana di lavori, con studiosi provenienti da tutto il mondo, nelle sedi scientifiche più idonee. Dal Museo Archeologico allAccademia delle Belle Arti al Mav di Ercolano al Parco Archeologico di Ercolano all’Istituto Francese. Nelle interviste degli inviati di Positanonews ai vari protagonisti si evince grande soddisfazione del mondo scientifico e culturale, per la pregevole qualità dei contenuti, per l’organizzazione logistica e per la calorosa accoglienza. Professori francesi e spagnoli hanno raccontato direttamente a noi di aver molto appreso.

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PARETI DIPINTE     UNA RIFLESSIONE DI GIUSEPPE DI LEVA
Dallo scavo alla valorizzazione.
Convegno Internazionale
XIV Colloquio AIPMA
Napoli-Ercolano, 9-13 settembre 2019
“Eros sloveno”.
Penultima giornata del Convegno AIPMA svoltasi giovedì presso l’Accademia di Belle Arti. In mattinata, e nel pomeriggio, sono state presentate altre relazioni aventi come tema ricerche volte alla rilettura e riscoperta di pitture da diversi contesti internazionali. Nella prima parte della giornata, i contributi si sono concentrati sui contesti di Roma e del Lazio con pregevoli spunti offerti da Agostino De Rosa, dell’Università IUAV di Venezia, nella sua relazione “La Sala delle Maschere: un luogo in cui vedersi vedere”. La stanza dipinta, vero cuore del palazzo augusteo sul Palatino, può considerarsi come vera e propria rappresentazione di precetti di ottica euclidea. La trasposizione in ricostruzione digitale dei rilievi delle architetture dipinte sulle pareti della stanza, hanno tuttavia offerto l’idea che non si debba far riferimento ad una suggestione trattatistica degli artisti chiamati a decorare l’ambiente, ma che si possa pensare quasi ad una sorta di anticipazione della camera oscura: una stanza quindi totalmente immersiva in cui l’osservatore si trova coinvolto in un universo fenomenico in cui è esso stesso il protagonista. Interessante anche lo studio proposto sulle pitture tardo antiche nel comprensorio dell’Ospedale di San Giovanni in Laterano che, al centro di un progetto di valorizzazione, utilizza, in maniera determinante, dei sistemi multimediali per una fruizione altrimenti complessa. Massimo Limoncelli (Università di Palermo), Giacomo Casaril, Alessandro Cerrito (Roma, Soprintendenza Capitolina ai BB. CC.), Jun Yamada (Seinan Gakuin University) e Paolo Saturno (Delta APS Service) hanno presentato un contributo sul restauro virtuale degli apparti decorativi risalenti al IV secolo d.C., restauro che si è rivolto soprattutto alla ricostruzione della pitture con integrazioni di tipo “mimetico” e con l’utilizzo del metodo della ricostruzione outline dei soggetti figurati, il tutto destinato ad offrire una migliore leggibilità delle stesse pitture soggette a restauro. Nel pomeriggio, assolutamente da segnalare, la relazione esposta da Jure Krajsek (Pokrajinski muzej Celje), Jelka Kuret (ZVKDS, Restavratorski Center),Jasna Radsel (Pokrajinski muzej Celje), Ophélie Vauxion (Centre Jean Bérard),New Roman wall paintings from Noricum: the Muzejski trg site in Celje (Slovenia). L’antica città di Celeia, nel Norico (oggi Slovenia), dapprima si sviluppò come colonia illirico-celtica per poi divenire municipio romano in epoca claudia. Florido centro posto sulla direttrice viaria che da Aquileia conduceva a Carnuntum, ha solo negli ultimi decenni restituito importanti resti di edifici pubblici situati sotto il moderno tessuto cittadino. In uno di questi scavi di emergenza, tra il 2016 e l’anno scorso, sono stati riportati alla luce importanti resti di edifici di epoca romana. In particolare, dei muri di altezza di circa 1,30 metri che conservano ancora splendidi dipinti murali ascrivibili al I secolo d.C. Lo scavo ha consentito il recupero di ben 60.000 frammenti di pittura murale e 4.000 di soffitti dipinti. Le decorazioni delle pareti, di schema abbastanza semplice, si presentano con zoccolo nero e parte mediana a pannelli rossi. Notevoli sono gli elementi decorativi che caratterizzano entrambe le zone. Altrettanti, preziosi motivi decorativi sono presenti nei frammenti del soffitto con rappresentazioni di Eros e Psyche e forse l’episodio del Ratto di Persefone. Venerdì, il convegno internazionale chiuderà i suoi lavori ad Ercolano affrontando i temi della pittura di area vesuviana. Un giusto suggello ad un evento di studio che finora non ha tradito le attese.

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